• Quando i sogni si realizzano

    All’istituto per ragionieri Costa di Lecce ero il più basso ed il più magro, avevo il ruolo ingrato dell’amico delle donne, la mascotte cui confidare i propri pensieri senza temere niente. Gli altri già trombavano, io le vedevo solo ai film erotici, gli altri si facevano la barba, io non avevo manco tenui baffetti, ma il desiderio ce l’avevo, eccome, solo che non mi voleva nessuna, sentivo sempre la solita frase “peccato, perchè di faccia è bello”

    In quelle feste con la musica di Baglioni, ballavano tutti, chi si baciava, chi si strofinava, ed io con quella cazzo di scopa a guardare le tette di Cristina, alta quanto me ma fidanzatissima e innamorata di Aldo. I miei sogni erano quelli di tutti, due donne stupende tra le cui braccia perdersi, ma la rassegnazione stava prendendo il sopravvento.

    Vent’anni dopo, concorso a Grenoble per diventare titolare di cattedra, è un tentativo, non ho preparato niente, chissà, magari una botta di culo…La città è orribile, la zona circostante bellissima, prima di me in ordine alfabetico Gina ……, abbruzzese, stupenda, dolcissima, eppure mi avevano detto che a L’Aquila erano brutte, bah. Simpatizziamo subito, ci va male a tutti e due, fa niente, invito a cena, ridiamo e poi mi dice che sono una persona meravigliosa, le piaccio ma è sposata da 10 anni con François, tecnico delle luci per gli spettacoli dove spesso si esibisce come cantante. NOOOOOOOO, basta cazzo, non sono più l’amico da un pezzo, sono il trombador di Nantes con tanto di attestato, pero’ la rispetto e ci congediamo con un bacetto sulla guancia e scambio di numeri nel caso in cui….

    L’11 novembre, San Martino, mi telefona da Granville, in Normandia, e mi dice che vuole vedermi, sono 180 km fino a Nantes, ma non fa in tempo a riagganciare la cornetta che già sono da lei. Cena romantica a Mont St Michel, mi spiega che è finita perchè suo marito la vede ormai come una mamma, non la tocca da 5 anni, io le chiedo se mi prende in giro perchè è supersexy ma lei mi assicura che è cosi’.

    Il dottor Epicuro risolve tutti i problemi, tralasciando i dettagli è stato tra i più bei WE della mia vita, avrei voluto averla proprio come ragazza mia ma lei giustamente mi ha detto che non si fidava e che ancora François occupava il suo cuore. Immaginate un orgasmo dopo 5 anni, piangeva dalla gioia, si svegliava di notte per essere sicuro che io fossi li’, accanto a lei, mi preparava  la colazione a base di uova e si ricominciava, una favola. Sull’orlo dello sfinimento, mi caccia la frase magica, con una donna non l’ho mai fatto, pero’ mi piacerebbe una volta sola, purchè con dolcezza…..

    Torno a Nantes, continuo la mia attività (ho un solo concorrente, Hicham, il mio maestro di salsa) e mi metto con Rachel, dichiaratamente bisessuale, il cazzo le fa schifo a vederlo o a toccarlo, le piace solo salirmi sopra, stessa posizione per due mesi, mi tradisce in continuazione con donne ma a me fa piacere, aspetto la giusta che accetti la mia partecipazione.

    E’ San Valentino, Gina chiama il dottor Epicuro  perchè la sua migliore amica si è separata, ma io le dico subito che puo’ avere l’esperienza con la mia ragazza. Questa volta sono ancora più veloce, Rachel si innamora a prima vista, lei la trova bella ma è reticente, non vuole sentirsi lesbica. Beviamo come dannati, io tremo al pensiero, poi via, rotti gli indugi, mentre balliamo a tre, bacio prima Rachel, poi Gina che trema più di me, poi l’esperta Rachel (solo 20 anni) inizia a baciarla.

    Mi distacco, le osservo, due angeli meravigliosi, sono confuso perchè ho anche fumato una canna per tranquillizzarmi, ma la scena è da morire, non è un film, è vero, tutto vero. Perchè proprio a me? Triangoli meravigliosi, Rachel che lecca Gina che mi lecca mentre ritorno il piacere alla francesina, poi il massimo, quando Gina mi si siede in faccia, Rachel sull’uccello ed iniziano ad accarezzarsi ed a baciarsi sopra di me.

    Alcool e fumo mi hanno aiutato a resistere, in condizioni normali sarei venuto subito, comunque dopo un po’ non resisto più. Inutile dire che non c’è stata nessuna interruzione, tutto un susseguirsi di effusioni, nella confusione della notte certe volte non capivo chi era delle due, stessa conformazione fisica, solo Gina bionda e l’altra bruna, quando lo sentivo in bocca era chiaro che era Gina.

    Sono tornato da solo, loro sono rimaste a Granville perchè Rachel voleva vedere la villa di Christian Dior, poi sono rimaste una settimana insieme finchè Gina non ha interrotto.

    Ora siamo tutti sposati, con figli, anche se Rachel rimane innamorata di quella donna che l’ha fatta tanto impazzire.


    Epicuro ha scritto anche:




    • :D …hehehehheh…se qualcosa lo si desidera abbastanza intensamente prima o poi le stelle fanno in modo che succeda… :dreaming
      …bella storia… :-) …io stesso non sono un fan dei terzetti (non dal punto di vista sessuale perlomeno, secondo me sono un’ottima occasione per farsi quattro risate) ma non posso esimermi dal farti i complimenti e ringraziarti per aver condiviso questa bella storia con noi…
      Grazie Fratello! :clap

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    • Grazie grande, sono treni che passano una sola volta, almeno per chi come me viene dal Sud, poi ti restano tutta la vita e niente puo’ cancellarli :doubleup

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      • johnGT
      • johnGT

      • 27 dicembre 2012 at 18:53

      Il giovane John detto anche lospaccaculi ispira i già collaudati bucanieri sul tema scolastico :)) :)) :)) scherzo, un bel racconto epicureo,conciso ma coinvolgente e sopratutto molto personale….Grazie per la condivisione ;-)

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    • Grazie johnGT, ho letto dopo il tuo racconto, il capitano aveva sapientemente messo il mio in stand-by, trattasi di pura coincidenza. Grazie a te per i complimenti, a Gina e a Rachel di esistere (eros)

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      • ??? :-? A dire il vero io non ho messo niente in stand-by…a che ti riferisci Compare? :-?

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    • Tra l’apparizione del mio scritto e l’effettivo submit c’è stato un lasso di tempo, durante il quale ho letto lospaccaculi, forse sono i tempi tecnici di apparizione grande, meglio cosi’, non so se dipenda da te o dal tecnico del sito, era solo per dire che si trattava di coincidenza l’aver trattato il tema scolastico. Per me è anche meglio, cosi’ se si fanno errori o si scrivono cazzate senza farlo apposta si puo’ intervenire (infatti ho scritto sapientemente)

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      • Ah! No, guarda che dipende da te invece…
        Tu sei autore, quindi i tuoi scritti normalmente bypassano l’approvazione, però questo avviene solo se posti la tua entry utilizzando il modulo a cui si accede nell’area in alto a sinistra della schermata!
        Se invece posti attraverso la finestra “Scrivi su Piccole Verità” pur essendo autore la tua entry viene automaticamente sospesa per l’approvazione come avviene per qualsiasi utente.
        Praticamente il sistema non riconosce l’utente nella sua qualità di autore o meno, ma semplicemente segue una procedura differente a seconda di quale strada uno utilizza per postare i contributi…
        :skull

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    • Minchia, scusa fratello, sono una cippa sul funzionamento, grazie, ora faro’ attenzione in alto a sinistra :godown Mi metto il pollicetto da solo :D

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    • …heheheheh…macché scusa…io sono un pippone peggio ancora con la tecnologia! :))

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 28 dicembre 2012 at 0:07

      Grande Epicureus! :pig

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      • epicuro
      • epicureo

      • 28 dicembre 2012 at 9:03

      La ringrazio signor Conte, sempre gentilissimo. La fortuna di abitare in Francia è che la bisessualità femminile è vissuta con naturalezza, senza tabù (anche quella maschile, ma loro ad un metro minimo dal mio culo), quindi sono esperienze che per certe città come Nantes o Lione entrano nell’ordinario, non per me che ho dovuto sempre faticare anche con una. Grazie a Gina poi confermo che anche in Italia la curiosità è femmina ;-)

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      • Dimmi un po’ Compare…la Francia mi ha sempre dato l’idea di essere un posto dove non si vive male, anzi…anche se un po’ perché il francese non lo parlo, un po’ perché semplicemente non é capitato, io la Francia non l’ho bazzicata quasi per niente.
        Che mi dici al riguardo?

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    • Guarda compare, mediamente le francesi a livello estetico corrispondono alle italiane, ma hanno un punto a favore, sono più indipendenti, ed un punto contro, sono più trascurate e meno attente all’igiene. Ho vissuto ad ovest ed a Est della Francia, ed ho riscontrato dinamiche differenti, nel senso che a Lione le tecniche di approccio sono simili all’Italia, non solo per la vicinanza al Piemonte ma anche perchè è stata terra di accoglienza di tanti terremotati provenienti dalla Ciociaria o dal nord della Puglia (San Severo spesso). Ovviamente il fattore linguistico è fondamentale, ed a Lione, città molto ricca, anche quello economico, al di là dell’ambiente studentesco che è più spontaneo il primo contatto si basa subito sulla professione, i guadagni, etc. La francese media è dichiaratamente tirchia e calcolatrice, da qui si arguisce il perchè di quelle coppie cosi’ strane con lui cesso e lei spettacolare, molto di più che in Italia, al punto che per loro è normale. Completamente differente è il discorso a Nantes, dove l’italiano costituisce la novità e suscita voglia di conoscenza. L’approccio è nei due sensi, non come da noi o a Lione dove è sempre l’uomo a fare il primo passo. A Nantes è incredibile la quantità di donne sole che si avvicinano per conoscerti, spesso per colmare lacune affettive o riempire vuoti sociali. Noi salentini, voi campani, quando usciamo scherziamo con tutti, col fruttivendolo, col macellaio, etc. a Nantes tante persone restano sole per mancanza di comunicazione, quindi benvenuto l’italiano che porta il sole ed il sorriso. Aggiungi che per i maschi conoscere una donna è un calvario, si sentono invadenti, indiscreti, diventano rossi, non aprono bocca, quindi immagina un pirata tranquillo e spensierato come puo’ divertirsi. Loro, per vincere la timidezza, si ubriacano, risultando alla fine disgustosi, se non vomitano sulla donna, e anche il loro modo di vestire, con quel calzino bianco corto e le scarpe antichissime, è discutibile. La mia arma vincente è sempre stata il sorriso, loro parlano solo di lavoro in una competizione assurda a chi è migliore, è li’ che il falco predatore agisce con cazzate che non hanno nulla a che vedere col lavoro ma che spesso sortiscono l’effetto desiderato. Li’, oltre agli italiani, ;-) spesso marocchini, tunisini, senegalesi, sono ricercati, soprattutto sudamericani nelle serate salsa, proprio perchè creano quell’ambiente che in una città piovosa come quella non puo’ che essere triste e deprimente. Mi dispiace che il commento sia un po’ lunghetto, la mia prossima dissertazione metterà italiani e francesi a confronto, per completare il quadro

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      • aurelius
      • aurelius

      • 28 dicembre 2012 at 19:58

      Caro epicureo, oltre a farti i complimenti per lo scritto, volevo confermare queste tue ultime affermazioni. fotografia perfetta. E fatalita’ uguale a quella che ho appena scritto sul commento del mio racconto di Praga. A volte credo molto piu’ simile a citta’ Francesi che ad altre dell’Est ! anche come storia, cultura etc…solo che qui ahime’, l’Itagliano ha fatto ormai troppi danni per essere ancora accolto decentemente …o cmq, c’e’ da faticare, splulciare caso per caso…e da residente, insomma…si conclude qualcosa.
      ma stesso interesse per il latino piu’ che quello di colore, competizione e uomini loro con birra e calzino bianco. timidezza o menefreghismo latente nei confronti della donna.
      Bisessualita’ tra donne poi qui…beh, hanno fatto e fanno scuola. fin dalle medie e’ normale tra loro avere l’amichetta del cuore, masturbarsi in tre-quattro dentro casa, etc etc…Senza problemi ne in casa, in societa’ o in strada.
      essendo poi societa’ Matriarcale …
      E confermo anche se per vie traverse e per conoscenze, che si sta’ bene in Francia chiaramente citta’ medie-piccole. Con ancora, stranamente…interesse per l’Italiano. O, cmq, senza pregiudizio…
      Ciao

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    • Grazie Aurelius, a Praga ho trascorso solo una settimana, nel 2000, e non credevo che ci fossero tante similitudini, per me è una città magica e con una percentuale di bellezze mille volte superiore, soprattutto in femminilità (e qui sei il grande maestro nel descriverle). Conobbi all’epoca Indra Borivoj, direttore degli archivi di stato, che mi mise in mano i manuscritti originali di Casanova, il nostro grande antenato, ;;)

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    • Interessante. In effetti le donne francesi in particolare, e non tanto gli uomini, danno l’idea di persone indipendenti ed avventurose, gente che vive la vita con gusto…almeno questa é l’idea che me ne sono fatto vedendomele passare sotto al naso…
      Una fidanSata francese era quello che mi ci voleva per imparare la lingua in tempi in cui ancora mi ci mettevo con entusiasmo ad imparare…ma oramai purtroppo quì siamo prossimi alla pensione, e tra poco non ci resterà altro che passare il tempo a lucidare la gamba di legno. :ar
      :rotfl

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    • Ma quale pensione grande, nessuna gamba di legno ,noi pirati siamo immortali, al limite la terza gamba di ferro. C’è una spiegazione logica all’indipendenza sin da giovani: esiste un organismo che si chiama CAF che tra le varie cose imborsa la metà dell’affitto a tutti gli studenti, siano essi in residence universitari o app. privati. Agevolazioni economiche a non finire permettono a tutti di vivere in tranquillità il lato sociale è molto sviluppato. Il loro individualismo pero’ è esasperato, nel senso che una ragazza preferisce pagare 500 euro un monolocale di 20 mq da sola piuttosto che dividere con un’altra a 1000 euro un appartamento di 100 mq con salone, garage, etc. Viaggiano anche tanto da giovani, ma la cosa più scioccante è che lasciano i neonati da subito nella stanzetta loro senza preoccuparsi che piangono affinchè sviluppino la propria personalità, e qui dico vaffanculo

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      • :-? …mhhhhh…sembra che siano un po’ come gli olandesi allora, con la differenza che negli olandesi l’individualismo é spinto al punto da renderli socialmente menomati ed incapci di relazionarsi al prossimo.
        Abbastanza pathetic, devo ammettere…

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 28 dicembre 2012 at 22:16

      Epicureus ! Ad orientarci a breve da quelle parti ! Salute ! :victory

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    • Salute Conte :-) E’ proprio cosi’ capitano, hai fatto centro, nessuna differenza, vivono completamente nell’incapacità di relazionarsi, anche in coppia, pensa che da sposati con figli quando pagano al ristorante dividono il conto a metà, a ognuno il suo. Anche in cene romantiche, bacetti, candele, ti amo alla follia, sono 50 euro, amore dammi 25 :rotfl

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      • :rotfl :rotfl :rotfl …oddìo…”Amore, dammi 25…” :))
        Mi hai distrutto un mito stasera…beata ignoranza…non me lo sarei aspettato che anche loro fossero così…
        Che brutta razza… :))

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 28 dicembre 2012 at 22:37

      ……miglior fiesta allora ! :)) :))

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      • CortoMaltese
      • CortoMaltese

      • 29 dicembre 2012 at 14:07

      nice ONE! bella li, e si, quand osivuoel qualcosa, le stelle te la concedono ;)

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    • Capita Corto Maltese, ogni tanto una botta di culo, poi, come recita il famoso proverbio, la fortuna aiuta i maiali :))

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 4 gennaio 2013 at 8:10

      :pig :ar

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      • whitestyle
      • whitestyle

      • 6 gennaio 2013 at 15:59

      Il racconto è bellissimo, affascinante, intenso. Anche se molto lontano dal mio mondo, ti faccio i miei complimenti per questa condivisione..
      Conosco la Francia e le francesi.. parlo perfettamente la lingua e ho avuto modo anche lavorativamente parlando di averci a che fare… sono simili alle italiane concordo, forse più alte in media e leggermente meno “in tiro” spesso scarpe basse e senza trucco, sempre di corsa, molto molto indipendenti e se posso aggiungere anche un pochino snob e menefreghiste ( la storia dei neonati è verissima:D conosco mamme francesi che lasciano le figli a soli 14 per lunghi soggiorni all’estero, senza la minima remora…una realtà molto indipendentista e sicuramente lontana dalla nostra, non dico del tutto sbagliata, anzi, ma diversa)… poi in francia se nn parli la lingua si girano da un’ altra parte..:D anche se discorri perfettamente in inglese… si infastidiscono e non ti considerano…Ad modo, tutto sommato è un posto che adoro, tantissimi ricordi positivi e tirando le somme anche delle splendide amicizie:)

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