• Da Accra ad Abidjan e ritorno – Febbraio 2002

    Ho ripescato e rivisto qualcosa che avevo scritto nel 2002 su un newsgroup di viaggi e mi sembra adatto alla compaagnia.

    Da Accra ad Abidjan e ritorno

    Al mio 4° viaggio in Ghana, e con la necessità di vedere delle persone ad Abidjan, mi sono alla fine deciso per la soluzione Bus. In servizio tra le 2 capitali operano diversi vettori STIF (Costa d’Avorio) e STC (Ghana). Mi avevano consigliato il Bus della STIF che sarebbe dovuto essere addirittura con l’aria condizionata, ma io, testardo, che avevo già viaggiato con STC di cui conoscevo l’affidabilità, ho alla fine preferito viaggiare con la compagnia ghanese.

    La linea è quasi giornaliera (non viaggia la domenica credo perché i ghanesi sono molto religiosi e si recano tutti alle varie funzioni) e parte alle 7 del mattino. Il biglietto va comprato, di regola, il giorno prima. Per motivi contingenti ho dovuto invece presentarmi alla rivendita prima dell’apertura mattutina (6) con la speranza che fosse rimasto qualche posto libero. Con me che fa la fila c’è anche Mr. Benjamin, che sta andando ad Abidjan a prendere un volo ethiopian per l’India. Siamo fortunati: c’è un bagarino che lavora in zona che ha proprio i 2 biglietti che cerchiamo. Il sovrapprezzo è 12.000 cedis (2 euro). Occorre intanto precisare che per l’emissione del biglietto bisogna disporre sia di cedis che di cfa (42.000 +3.000) il perché della necessità dei cfa mi sarà chiaro dopo. I cfa li procuro ad un cambio ragionevole dentro la stazione dei bus (un altro colpo di fortuna?).
    Ho il biglietto e quindi mi compro una bottiglia d’acqua ed un po’ di biscotti per il viaggio (non so quante soste faremo). Nel frattempo le zanzare pasteggiano abbondantemente con il mio sangue:devo averle ubriacate tutte visto che ho fatto le ore piccole al waikiki.
    Il Bus ha due posti per lato più un’ulteriore ribaltabile per fila di posti. Le operazioni devono quindi essere precise e cercano di far imbarcare prima i posti fissi. Tutto fila liscio finchè viene il mio turno. Ho un posto centrale, quindi ribaltabile, ma siccome vogliono fare bella figura con “Obroni” (l’uomo bianco), come mi presento sotto bordo mi dicono che mi posso sedere dove voglio: gli altri si adatteranno mi dice l’autista.

    Il Bus parte in orario: in teoria la partenza è prevista alle 7, alle 8 o alle 9. Noi partiamo alle 8,10. Una delle parti più rognose dei viaggi in auto o bus in Ghana è rappresentata dalla viabilità della capitale. Ci vuole circa un’ora per uscire da Accra ma comunque sia tutto fila liscio e il viaggio fino a Takoradi non presenta contrattempi. La sosta a Takoradi è prevista e serve al Bus per fare un controllo generale della meccanica ed il pieno (la benzina in costa d’avorio costa 3 volte tanto come tutto il resto), ai passeggeri per andare in bagno e mangiare (oramai e quasi l’una). Ho anch’io fame e quindi mangio. Gli ananas di Takoradi sono particolarmente buoni e me ne faccio pulire uno che metto in una busta, vedo intanto che il ristorante ha preparato del Bankù, che mi faccio servire con una light soup a base di carne di capra.

    La partenza viene ritardata per consentire un lavoro urgente al bus ma alle 2,30 si riparte. Dopo circa 2 ore si arriva alla frontiera di Elubo. Le operazioni alla frontiera ghanese sono veloci e senza problemi. Passiamo alla frontierà della Costa d’Avorio e sul tratto di strada tra le due frontiere l’autista ci chiede di consegnargli i passaporti con dentro 1.000 cfa che servono per “ungere” i poliziotti.

    Come si arriva si deve scendere dal bus e tutto il bagaglio deve essere buttato giù ed esaminato. Le operazioni, naturalmente, vengono fatte sotto il sole mentre si è circondati da personaggi poco raccomandabili che cercano di cambiarvi i cedis con i cfa. Fate attenzione: ci sono molti cfa falsi. Vi verrà proposto di completare il viaggio con un comodo taxi mentre, vi diranno, con il bus potreste arrivare anche il giorno dopo. Molti di questi sedicenti taxisti sono in realtà rapinatori.

    Comunque sia il controllo del bagaglio finisce (circa 2 ore) e si risale sul Bus per la via crucis finale.
    Appena finito il controllo di frontierà c’è il primo controllo di polizia. L’autista scende e apre i bagagliai. Viene richiesto di esaminarli tutti. E ora viene il bello. Vi ricordate i 3.000 cfa del biglietto pagati ad Accra? Servono per pagare il pizzo a tutti i posti di blocco che stanno sulla strada tra il confine ed Abidjan. Ogni poliziotto deve avere la sua parte. Credo sia una specie di integrazione dello stipendio. Non c’è modo di andare avanti se non si paga poiché i controlli possono essere minuziosi e riguardare sia il bagaglio, sia la vettura sia i passeggeri. I ghanesi sono come me scandalizzati dal livello di corruzione. Comunque sia, alle 21,30 arrivo alla stazione bus di Abidjan dove mi viene riconsegnato il passaporto. All’uscita ci sono i taxi che, mi dice l’autista, la notte non mettono in funzione il tassametro. Dopo 13 ore di viaggio ho un po’ la mente offuscata e decido di non discutere sul prezzo della corsa (davvero dovevo essere fuori di testa). L’albergo Ibis è vicino (zona 4) faccio una doccia rapida, cambio 100 euro (alla reception) e vado prima a mangiare (ad un Maquis una light soup di “Faraona” e riso) e poi a sentire un po’ di musica dal vivo al “Cabane bambou” dove carico una ragazza di 20 anni per la modica somma di 20.000 CFA. Le ivoriane sono molto belle e hanno un discreto charme. Prestazione con la ragazza molto buona.

    Viaggio di ritorno
    Memore delle difficoltà trovate nel reperire il biglietto (si fa per dire) vado alla biglietteria alle 3 del pomeriggio il giorno prima della partenza. Vado allo sportello ma è chiuso. Un gentile signore mi avverte che gli impiegati sono andati a mangiare ed intanto mi chiede per dove sono diretto. Accra, rispondo. Ho paura che i posti siano finiti mi dice. Mi incammino verso l’uscita ma vengo richiamato dalla stessa persona che mi avverte che gli impiegati sono rientrati e quindi di provare a chiedere. Vado alla fila delle partenze per il giorno dopo e mi ritrovo in fila con una signora vestita con abito tradizionale Ashanti, ma residente a Tema, evidentemente benestante, con il mio stesso problema. Gli chiedo se abbia suggerimenti nel caso non ci siano posti (ho già provato con Ghana Airways che però il giovedì non ha voli tra Abidjan e Accra), ma sembra che non ci siano problemi e ci viene fatto il biglietto (pagato tutto in cfa visto che in Ghana non ci sono pizzi da pagare alla polizia). Mentre sono in fila mi chiama la signora e mi dice che il direttore della sede mi vuole parlare e mi chiede di andare da lui dopo aver fatto il biglietto. Così faccio e vengo ricevuto dal “Directeur Vanef STC Abidjan” Daniel K. Glover. La signora e accomodata sull’altra sedia e possiamo iniziare la conversazione. Naturalmente faccio sfoggio della mia conoscenza della lingua “Twi” e tesso le lodi del Ghana dove – dico – non c’è tutta la corruzione della Costa d’Avorio.
    Il Sig Glover ci offre una bella birra gelata e ci avverte che vista la domanda di posti per Abidjan la compagnia a istituito una terza corsa per il giorno dopo. Purtroppo, ci avverte, il terzo bus partirà molto tardi e potremmo arrivare ad Accra oltre la mezzanotte. In ogni caso – promette – se venite molto presto posso provare a trovarvi un posto su uno dei 2 bus delle 7 – 8 – 9. Ci lasciamo con un sorriso e vado ai miei appuntamenti.

    Purtroppo la sera faccio tardi, visto che mi tocca caricare una bella rwuandese mezzo barman nel locale della sera prima, e quindi non mi riesce di andare alla stazione prima delle 7,30. Provo a bussare dal Sig. Glover ma non c’è. Mi sento chiamare da dietro ed è lui. Troppo tardi mi dice non rimane che il terzo bus. Pazienza mi dico rassegnato, spero solo non sia una giornata troppo calda e che la polizia in Costa ‘Avorio non sia troppo seccante. Mi siedo quindi tranquillo ad aspettare il mio turno. Dopo 20 minuti il Sig Glover si rifà vivo e mi chiede di dargli il biglietto. Le cose si mettono bene – penso – spero solo mi diano un posto a sedere. Dopo 10 minuti si presenta tutto sorridente con un nuovo biglietto: Bus A Seat n°1

    I Ghanesi sono fatti così, ci tengono a fare bella figura e far vedere che i loro servizi funzionano.

    Ringrazio il Sig Glover e dopo qualche tempo iniziano le operazioni di imbarco. Anche la signora di Thema e sullo stesso bus e poiché mi imbarco per primo (con qualche sano spintone) e ho il posto subito dietro l’autista, mi offro di aiutarla a caricare vari sacchi di derrate alimentari che si porta dietro.

    L’autista ci fa una mezza predica spiegandoci che noi pensiamo che se arriveremo ad Accra, sarà merito della bravura dell’autista, o merito della compagnia, oppure della bontà del mezzo meccanico o ancora del fatto che le strade sono state aggiustate. Il merito sarà di Dio afferma lui. Il viaggio inizia e ho la piacevole sorpresa che i controlli di polizia al ritorno sono più veloci. Le mazzette sono già pronte ed un secondo autista, che prenderà il posto di quello attuale a Takoradi, ad ogni posto di blocco scende occultando la mazzetta dentro un quotidiano locale.

    Alla frontiera della Costa d’Avorio questa volta non c’è bisogno di scendere e far vedere il bagaglio ma, in compenso, la “tassa passaporto” passando dall’altro lato è di 2.000 cfa. Una signora sul bus protesta ma è fiato sprecato: bisogna pagare.
    Questa volta il passaggio alla frontiera ghanese è più complesso: le autorità controllano scrupolosamente il bagaglio per vedere se qualcuno vuol fare il furbo e non vuole pagare duty su elettrodomestici e altro. Io ne approfitto per cambiare i cfa in cedis e così mi siedo al ristorante e ordino una bella Tilapia con Bankù.

    Si riparte finalmente per Accra. E’ solo prevista una sosta a Takoradi di 15 – 30 – 45 – 60 minuti (il tempo in Ghana è abbastanza elastico, sembra che quà la teoria della relatività di Einstein non abbia sorpreso nessuno).
    Comunque l’autista tira fuori uno splendido radione ed iniziano a fioccare le richieste dei passeggeri: chi vuole sentire l’ultimo di Daddy Lumba, chi vuole ascoltare Shaggy, chi vuole Naa Agyeman oppure Ohenaba Kissi e Daasebre Gyamenah. Sembra quasi una gita scolastica, e tutti sono contenti di essere in Ghana (me compreso visto che ho la ragazza Ewé che mi aspetta ad Accra). Purtroppo il buonumore imperante ha anche un rovescio della medaglia e invece dell’unica sosta prevista a Takoradi se ne fanno di continuo. Vengono accettate di buon grado tutte le richieste: chi vuole scendere a Cape Coast, chi a Winneba, chi altrove. Ogni passeggero che scende ha chiaramente del bagaglio e questo comporta una bella perdita di tempo.
    Comunque alle 22,30, e dopo 11 ore di viaggio, arrivo ad Accra dove mi aspetta un’altra serata interessante (ma questa è un’altra storia)


    Obroni ha scritto anche:



      • onegold
      • onegold

      • 29 aprile 2014 at 15:18

      Dai che piano piano il database si costruisce! :bz

         1 Mi Piace


      • oasiall

      • 29 aprile 2014 at 15:23

      Che viaggio :-) ma non ho capito se eri li per vacanza o altro

         1 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 29 aprile 2014 at 15:32

      oasiall:
      Che viaggio ma non ho capito se eri li per vacanza o altro

      Vacanza B-) Ho un debole per le nere.
      Sono stato 6 volte in Ghana a caccia grossa 3 volte in Senegal 1 in Eritrea, sempre con buoni trofei :rotfl

         2 Mi Piace



    • Secondo me Obroni tu conosci anche Swaziland ;;) anche a me piace molto il cioccolato, e ricordo con gioia una mia ex del Benin che si docciava con uno strofinaccio imbevuto di bagnoschiuma e si frustava le spalle, e CHE CULO :lov
      Hai visto questa pratica negli altri paesi o era tipico del Benin?

         1 Mi Piace


      • oasiall

      • 29 aprile 2014 at 17:55

      obroni,

      Allora ti faccio doppiamente conplimenti la parola “trofei” non mi piace molto :-) Ti definirei un avventuriero delle gnocca che ha fatto tante avventure gnocchesche :-)

         0 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 29 aprile 2014 at 18:15

      epicuro:
      Secondo me Obroni tu conosci anche Swaziland anche a me piace molto il cioccolato, e ricordo con gioia una mia ex del Benin che si docciava con uno strofinaccio imbevuto di bagnoschiuma e si frustava le spalle, e CHE CULO
      Hai visto questa pratica negli altri paesi o era tipico del Benin?

      Ragazze del Benin non ne ricordo. In genere il Ghana è frequentato da Nigeriane, Liberiane e Sierraleonesse per via della lingua inglese in comune. Comunque la le ragazze usano il retino lungo per lavarsi la schiena ma frustate no :nono

         1 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 29 aprile 2014 at 18:17

      oasiall:
      obroni,

      Allora ti faccio doppiamente conplimenti la parola “trofei” non mi piace molto Ti definirei un avventuriero delle gnocca che ha fatto tante avventure gnocchesche

      “Trofei” l’ho preso dal Senegal. I ragazzi senegalesi danno la caccia alle “gazelles” e anche io ho preso l’abitudine :ar

         2 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 29 aprile 2014 at 18:18

      Bella esperienza di viaggio Obroni, complimenti, e visto che ti piace il genere ebony, io ti consiglio il versante est africano, oltre esserci belle ragazze, il mare e’ uno spettacolo :-)

         1 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 29 aprile 2014 at 18:29

      oasiall,

      Per un motivo o per l’altro ho sempre rimandato una visita in Africa orientale. Il mare bello è si importante ma alla fine tieni presente che vivo in Sardegna e non vado in giro per il mondo a cercare solo la spiaggia. Dicono del continente nero che si va in Africa orientale a vedere gli animali e in Africa occidentale a conoscere gli africani. E’ solo un modo di dire ma qualcosa dietro c’è. Il mio primo viaggio in Africa occidentale era arrivato dalla curiosità per le credenze africane trovate in Brasile Cuba e soprattutto per la musica. Comunque a novembre 2 settimane africane le ho messe in preventivo B-)

         1 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 29 aprile 2014 at 18:32

      Ho sbagliato a rispondere, ancora non mi oriento. A proposito, se volessi mettere una foto devo per forza mettere un commento?

         0 Mi Piace



      • Non credo ci sia bisogno…ma eventualmente puoi caricare la foto ed aggiungere un semplice emoticon come commento!

           0 Mi Piace


      • os_car86
      • os_car86

      • 29 aprile 2014 at 20:06

      Propio una bella avventura , mi e piaciuto molto il tuo racconto

         0 Mi Piace



    • Gran bel viaggio…l’Africa occidentale mi ha sempre attratto molto ma non mi si é mai presentata l’opportunità di visitarla fin’ora…sono stato sia alle Canarie che a capo Verde, ma mai sul continente.
      Le Ivoriane poi sono un Mito… :dreaming :dreaming :dreaming
      Per ivoriane e senegalesi varrebbe la pena imparare il francese credo! :bz

         0 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 29 aprile 2014 at 21:22

      Questa ragazza era di Takoradi, quindi diciamo ghanese ma sul confine ivoriano :lov

         1 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 29 aprile 2014 at 21:26

      obroni,

      L’hotel si chiama Africa Beach e la sera era pieno di mignotte :devil

         2 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 29 aprile 2014 at 23:23

      Bel racconto obroni, ah, l’Africa (quella vera) ! Tutte le tue peripezie di viaggio mi fanno venire a mente una serata che feci in un villaggio nello Zimbabwe a Victoria falls, cazzo, un posto assurdo, scimmie alte quanto un bambino di 8 anni che se non chiudevi le finestre ti entravano in camera per rubare la frutta di benvenuto dell’hotel, fuori capanne, ginghiali selvatici che giravano tra le pompe di benzina dell’unica stazione di servizio, fuori dal villaggio (che ho visto dall’alto il giorno dopo in un tour in elicottero) giraffe, elefanti e cazzi vari allo stato selvaggio.

      La sera uscii comunque, il pomeriggio avevo conosciuto un ragazzoTo che mi ispirava fiducia, mi disse c’è un locale che a una certa ora si riempie, vengono da fuori. Dissi, proviamo, male male mi prenderò una coltellata, le cicatrici fanno sesso alle donne.

      Il locale c’era davvero, pieno anche di europei, anche qualche ebony degna di nota, soprattutto graSSe risate, non avevo valuta locale per una consumazione, meno male avevo un pezzo da 5 euro, quando lo tirai fuori chiamarono la security per prendere la banconota in consegna ed andare a cambiarla, mi riportarono un paccone di banconote di quelle loro, mi divertii ad offrire da bere a chi capitava :))

         1 Mi Piace


      • CCSP
      • CCSP

      • 30 aprile 2014 at 7:20

      Obroni, viaggio bello e fuori dagli schemi! Mi ha fatto ridere che in un newsgroup di viaggi hai parlato delle puttane che caricavi! :))

         2 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 30 aprile 2014 at 8:00

      CCSP,

      No, quei particolari li avevo epurati :))

         0 Mi Piace



    Post a Comment!