• Eritrea – Massawa Gennaio 2004

    Gennaio 2004 Eritrea

    Dopo circa 2 settimane che sto qua a Massawa penso di conoscerla abbastanza bene per parlarvene.

    Allora: Intanto occorre dire che mentre Asmara e` la citta` degli asmerini dove l’etnia dominante è quella tigrigna, Massawa e` una citta` molto piu` multiculturale con Afar, Tigrigni, Yemeniti, Amara etc.
    Il motivo va ricercato nelle sue radici storiche. La citta` e` stata prima turca, poi egiziana e infine italiana. Occorre anche sottolineare che lo Yemen e` dirimpettaio e che quindi anche diverse influenze della penisola araba si sono insinuate nella cultura e tradizione di questo posto.

    Massawa e` stata per un paio di decenni capitale dell`Eritrea ma soprattutto ne è sempre stata il suo porto e infatti Assab ha avuto una certa importanza solo sotto il dominio etiopico.
    Il porto e` un ridosso naturale costituito da 2 isole collegate alla terra ferma. Ci sono quindi 2 bracci di mare, quello di fronte alla terra ferma dove c`e` il porto commerciale, e quello invece che è orientato verso Dahalak Kebir, l`isola piu` grande dell`arcipelago. Quest`ultimo e`utilizzato principalmente dalle barche da diporto. Sarebbe piu` corretto dire “era” perche` in realta oggi ci stazionano veramente poche barche. La sera, dalla terrazza dell`hotel dove alloggio, e` possibile assistere all`eterna saga “pesce grande mangia pesce piccolo”. E` sufficiente buttare qualche pezzo di mollica e i contendenti iniziano ad arrivare. C`e` un progetto per fare di questo tratto un porto da diporto moderno con anche alcuni grossi alberghi.

    Veniamo un po` al sodo:

    La terraferma non offre granche` e viene usata come dormitorio dalla popolazione. Ci sono anche alcuni nuovi condomini moderni stile periferia grande citta`.

    Taulud Island, che è invece la prima isola che forma la piccola baia, è popolata di edifici di epoca italiana. Il lato “arcipelago” è disseminato di vecchie “ville” con tanto di piccolo molo. La piu` bella in assoluto è “Villa Melotti”, dal nome del proprietario italiano che produceva la birra eritrea che ora si chiama Asmara Beer.

    Massawa Island: il primo impatto e` stato un po` brusco visto che sono arrivato alle 2 del pomeriggio il giorno del natale copto. La citta` era deserta ed era tutto chiuso.

    Massawa Island e` stata pesantemente bombardata dagli etiopi nel 1990, e tutto un lato della citta`, quello che dava sul lato arcipelago, è stato distrutto (ora è una spianata). Tutto il resto della città ha subito pesanti danni ma è sostanzialmente in piedi.
    Di tutto il dedalo di vie e viuzze del centro storico solo 3 vie sono asfaltate, le altre … bisogna avere pazienza.
    La cosa positiva della vicenda e` che sostanzialmente non ci sono stati innesti architettonici nuovi nella citta` vecchia. Il centro storico è fantastico. Lo stile prevalente e` quello turco, con molti terrazzamenti per consentire la sistemazione di letti all`aperto (d`estate non si respira).

    Ora veniamo alla vita sociale.
    Massawa ha uno charme incredibile. Occorre fare un po` l`abitudine agli orari, e infatti da mezzogiorno alle 4 è praticamente tutto chiuso, ma per il resto è davvero a misura d`uomo.

    Vita notturna. Ci sono davvero decine di bar e ristoranti.
    La maggior parte di questi serve solo birra e zighinì. In altri solo pesce arrosto. Il migliore di tutti per il pesce è Salam, che usa un forno yemenita tandoori.
    Il pesce viene cucinato nel forno e nello stesso viene cucinato per ogni cliente una focaccia di pane chapati. Prezzi modici: pesce grande (tipo Dentice da 1 chilo) 2 euro. La birra ve la potete far comprare nell`alimentari di fronte, altrimenti acqua in bottiglia gasata.

    Il dopo cena si puo` invece sorseggiare una bella birra fresca all`Alba Bar oppure al “Banuna”.

    In genere in questi locali si tira avanti fino a mezzanotte e sono frequentati da puttane locali, asmarine o escursioniste etiopiche in gita a cercare clienti.
    Le ragazze eritree non sono negroidi nel senso che non hanno il naso camuso e neanche hanno il culo pronunciato come le africane. Dal punto di vista sessuale sono abbastanza limitate con zero fantasia e alcune hanno anche subito la mutilazione genitale e quindi molti alti e bassi tra le ragazze con cui ho avuto a che fare.

    Dopo i bar si va a ballare sulla terrazza dell`hotel Torino che e` un posto veramente piacevole. La disco chiude verso le 3 ma se si ha ancora voglia di fare baldoria non c`e` problema. Nella via centrale i bar non chiudono e sono sempre pronti a spostare i tavoli e ad aumentare il volume del radione per far ballare gli avventori.

    Un altro posto che vale la pena menzionare e` il Gurgussum beach hotel, che prende il nome dall`omonima baia, dove si puo` andare in spiaggia (40 centesimi per la sdraio).

    Il sabato al Gurgussum apre anche la discoteca e quindi c`e` un certo nomadismo notturno tra Massawa island e Gurgussum. Sono circa una decina di chilometri ma, almeno il sabato notte, ci sono i minibus che collegano i due posti.

     

    2014

    Riepilogando:

    Una esperienza che mi è piaciuta ma non farei una seconda volta. Paese troppo povero e triste.

    L’Eritrea va bene se si vuole fare una escursione nel passato coloniale italiano ed anche piacevole sotto il profilo dei posti che si visitano. Purtroppo nel periodo in cui ero andato e tutt’ora il confine con l’Ethiopia è chiuso e quindi non si possono visitare posti come Axum o estendere il viaggio verso altre località interessanti come Lalibela e il lago tana oppure posti come l’Abissinia, Macallè e ancora zone che fanno venire in mente le guerre coloniali come Amba Aradam e Amba Alagi.


    Obroni ha scritto anche:




    • Mi sono sempre chiesto Obroni se la presenza di italiani fosse gradita oggi in luoghi come Massawa (immagino che essendo Mar Rosso i fondali debbano essere favolosi).
      So che lEritrea è indipendente da poco tempo, che c’è stata una strage di eritrei da parte degli Etiopi, se poi aggiungi le mutilazioni genitali di cui parli :skull
      Axum, in etiopia, è da tanto che vorrei visitarla, anche se ci sono ipotesi contrastanti sul fatto che li’ ci sia la vera Arca dell’Alleanza, c’è chi parla di Zimbawe, Gerusalemme o altro, pero per chi come me ama i luoghi sacri sarebbe il massimo..

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      • obroni
      • obroni

      • 30 aprile 2014 at 12:33

      epicuro,

      Gli eritrei si considerano Italiani. Nella guerra di 30 anni fatta contro gli etiopi loro invocavano il trattato di Uccialli sostenendo che il suolo eritreo fosse italiano. Tieni conto che gli Italiani sono stati ininterrottamente in Eritrea per circa 100 anni fino, cioè, alla cacciata nel 1975 da parte di Menghistu.
      Non ho menzionato nel racconto la visita ad Asmara che è emozionante perchè sembra di tornare indietro di 50, come in una macchina del tempo.
      Per la guerra con gli etiopi fai conto che 6 milioni di eritrei hanno vinto contro 80 milioni di etiopi con questi ultimialleati prima con gli americani e poi con i russi.
      Gli eritrei considerano gli etiopi come selvaggi. La maggior parte degli eritrei sa leggere e scrivere e si veste dignitosamente anche se poveri.
      Allego una foto della casa degli Italiani di Asmara con bella mostra di fasci littori :-]

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    • Grazie Obroni, pensavo che le avessero prese di brutto gli eritrei, mi ricordavo dell’incidente di Ual Ual quando Mussolini si stanzio’ in Abissinia ma dopo devo aver fatto confusione, mi sa che mi tocca rileggere quel periodo :blush
      Mi fa piacere che per una volta la Birra sia stata prodotta da un italiano, quei cazzo di tedeshi sembrano pretenderne il monopolio quendo ce ne sono un’infinità di paesi che la producono.
      Ora mi è venuta la curiosità di assaggiare l’Asmara :-)

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      • obroni
      • obroni

      • 30 aprile 2014 at 13:00

      Tipico bar di Asmara ;-)
      Nei tavoli giocano a Scala 40

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      • Matt
      • Matt

      • 30 aprile 2014 at 13:37

      Molto interessante Obroni.
      Anni fa conobbi 2 ragazze Eritree a Dubai, nella discoteca Premier del Hyatt Hotel: bellissime! Erano li a lavorare…
      Nel tessile, Massawa ha dato il nome ad un tessuto di cotone pesante (appunto il massaua) utilizzato soprattutto per capi da lavoro (per capirci, il classico “tony”blu). Era il tessuto piu’ diffuso prima dell’avvento del denim

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      • Zest
      • Zest

      • 30 aprile 2014 at 15:28

      @Obroni

      e vero come dicono che le etiope sono una delle razze africane piu’ belle in termini di bellezza ? riferito al gentil sesso ovviamente. esteticamente come sono ? non sono proprio nere nere o sbaglio ? Ho letto che ritornerai ancora giu’ in Africa, quindi immagino che a sto giro lasci da parte l’Oriente , beh’ ogni tanto fa bene cambiare continente :-) dovrei farlo anch’io….

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      • obroni
      • obroni

      • 30 aprile 2014 at 16:36

      Zest,

      L’Ethiopia è un museo di razze perchè è molto grande. Storicamente la supremazia politica è stata esercitata dagli Amara che sono piuttosto bianchi e con un marcato tratto medio-orientale. La zona sud invece sono marcatamente negroidi. Le eritree sono invece fondamentalmente di 2 etnie (Tigrigni e Afar) e quindi più facili da inquadrare. Comunque ricordi Zeudi Araya? Diciamo che può essere presa come riferimento come top della bellezza nella zona :unlov

      Per il mio prossimo viaggio africano deciderò a breve. In genere preferisco viaggiare nei mesi invernali e stavo pensando di fare 2 settimane africane, probabilmente Senegal, verso fine novembre e 4 settimane in Philippines verso febbraio,
      Da adesso fino ad ottobre mi godo la Sardegna :D

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    • Fantastico… :dreaming

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