• I Bordelli di Paramaribo & Miss Jamaica

    Reduce da una tre-dicasi-tre notti di fuoco spese in un bordello di Paramaribo nell’intento, peraltro vano, di alleviare almeno un po’ il dolore che il nostro peregrinare in questa valle di lacrime inevitabilmente porta con se.

    Mi ci è voluto un po’ a carburare.  Siamo entrati, solito fist-bumping con quelli della sicurezza e con i capo sala, abbiamo preso una bottiglia e ci siamo messi al tavolo e lì sono rimasto per un paio d’ore a bere con calma ed inquadrare la situazione.  Bel complesso; di recente costruzione, pulito, spazioso.  Si chiama LaPinha ed è praticamente una disco-ristorante a piano terra pieno di puttane colombiane, brasiliane e giamaicane mentre ai piani superiori dell’edificio si trovano le stanze dove le ragazze alloggiano e lavorano.

    Miss Jamaica ha la pelle scura, i lineamenti sangue misto ed è bella che a dirlo è niente.  Ha uno sguardo profondo attraverso il quale è facile per un fine estimatore riconoscere che in lei brucia una fiamma di un colore diverso…uno di quegli sguardi che hanno le persone genuine, quelli che pensano cose strane…anche se in fin dei conti, chi di noi non pensa cose strane?

    Verso l’epilogo della prima serata ero appena risceso giù dopo aver fatto il culo con cattiveria ad una piranha brasiliana, e solo perché mi stava antipatica, quando vedo gironzolare libera per la disco Esmeralda.  Ora, per chi non la conoscesse, Esmeralda è una colombiana di Cali ed rappresenta l’autentico prototipo di supertroia colombiana di cui il Vostro umile servitore va matto; pelle chiara, capelli corvini lunghissimi e liscissimi, occhi tirati ed un gran bel corpicino che è stato modificato tramite l’aggiunta di silicone in punti strategici ben al di la di dove il semplice buonsenso avrebbe suggerito di tirare il freno a mano.  Per essere più espliciti, Esmeralda ha due tette come due meloni e due natiche come due angurie.  Una cosa esagerata come solo in Locombia se ne vedono.  Assomiglia molto ad una mia fidanSata di Barranquilla, ma con una decina di anni ed una decina di litri di silicone in più.

    Ci faccio due chiacchiere ed è simpatica, le dico bando alle ciance ed andiamo di sopra.  Non appena entrati in stanza scopro che è anche una autentica ninfomane e mezza matta, così procedo senza indugio a rifilarle un lavoro di quelli duri, stile Bruce Lee per intenderci, coadiuvato dall’entusiasmo per la ben trovata perla ed ovviamente dai fiumi dell’alcool che a quell’ora mi rendevano solo limitatamente capace di intendere e volere.  Esmeralda s’è fatta male male male, e le è piaciuto senza se e senza ma.  Io dal canto mio sapevo che anche solo l’idea di riuscire a venire sarebbe stata una pura e semplice barzelletta, ed ho fatto del mio meglio trombando Esmeralda come un invasato ossessionato in preda ad un attacco isterico, cosa alla quale lei ha risposto tanto per darvi un’idea definitiva del personaggio chiedendomi di fotterla nel culo, cosa che ovviamente non mi sono fatto dire due volte.  Ho mantenuto il ritmo disumano fino a quando ho potuto, ovvero fino a quando una mezz’oretta dopo ho sentito che sarei morto d’infarto prima di poter dire Monica Lewinsky se non mi fermavo subito e riprendevo fiato.
    Siamo rimasti tutti e due sul letto iperventilando in posizione quattro di bastoni per dieci minuti quando Esmeralda ha pronunciato il verdetto; Cazzo…un viaggio del genere nemmeno in Colombia me l’avevano mai dato.

    Quando sento che sono riuscito a restare appeso al filo della vita ed il mio cuore torna a ritmi umani, mi ricompongo alla meno peggio e lascio la stanza dopo aver dato un bacio ad Esmeralda che nel frattempo è ancora nuda nel mezzo della stanza guardando nel vuoto e dicendo che lei non può più scendere a lavorare.  Poco male dico io, sono le quattro del mattino e la serata è terminata.

    Scendo al piano di sotto e rifaccio il mio ingresso nella disco che oramai è quasi vacante…restano poche ragazze e pochi clienti ubriachi.  Incrocio lo sguardo con Miss Jamaica che mi guarda negli occhi con un mezzo sorriso abbozzato sul viso e quando le passo vicino mi fa; Scommetto che sei stanco a questo punto, no?

    Cazzo se sono stanco amore mio….sono da buttare!

    …e ci credo, con tutte le volte che sei salito al piano di sopra…

    Questa ragazza sembra essere una buona osservatrice a quanto pare.  Me ne vado al cesso a pisciare e quando ritorno stanno già accendendo le luci di fine spettacolo così che me ne vado a sedermi su uno sgabello vicino al bancone aspettando che il mio Compare scenda per andarcene.  Miss Jamaica all’atto di andarsene mi si avvicina e ci diciamo qualcosa che non ricordo ma so era uno scambio cordiale ed educato mentre ne approfitto per accarezzarle il culo.  Uno dei culi più dolci che le sporche mani di questo povero Pirata impazzito abbiamo mai avuto modo di toccare.  In quel momento ho saputo che sarei dovuto tornare in quel bordello anche solo per rimettere le mani su quel dolce culetto giamaicano.

    Manco a dirlo, alla sera successiva siamo di nuovo lì e la prima che mi porto ai piani alti è Miss Jamaica.  Anche in piena luce la ragazza è dolce e pulita e mi inspira solo buone sensazioni, cosicché la tratto bene in stile fidanSata e ci facciamo un bel po’ di risate tra una cosa e l’altra.  Non riesco a raggiungere il traguardo purtroppo, il tempo prefissato scade e ce ne torniamo al piano di sotto.  Io me ne vado al tavolo e lei dopo un paio di minuti viene a presentarmi la sua sorellina, stessa madre padri differenti, bella come lei ma più chiara nelle tonalità e con più carne addosso.  La serata continua.  La musica, l’alcool, le donne…tutto va una meraviglia.

    Vedo la gang delle colombiane sorridere sotto i baffi mentre passo da lì vicino, Esmeralda mi afferra tirandomi a se e mi fa; Montiamo un trio stasera con una delle mie amiche?  Da sola con te non ce la faccio…hihihihihi

    …hehehhehe…no, mi amor…non mi piacciono i trii, preferisco concentrarmi su una sola donna alla volta…

    Durante il corso della serata mi scopo un’altra vagonata di ragazze, con il gran finale facendo il culo alla sorellina di Miss Jamaica.  Alla grande.  A fine serata sono once again ubriaco fradicio a palle vuote in un bordello in un posto strano in giro per il mondo e fatta eccezione per gli uomini, le mattonelle del bagno e l’arredamento della disco, sento di essermi scopato tutto l’edificio.  Tutto ciò che valesse una sudata perlomeno.

    Intanto questa Miss Jamaica è curiosa.  Non smettiamo di incrociarci con lo sguardo durante il corso della serata, anche da un lato all’altro della sala, ed ogni tanto ci diciamo qualcosa di carino.  Rientro in albergo all’alba completamente scoppiato ed agonizzo nel letto tutto il giorno fino a sera quando mi doccio, vesto e torniamo per la terza volta nel bordello.  Siamo delle celebrità oramai; o dei fenomeni da baraccone, secondo i punti di vista.

    Prendo posto al tavolo ed apro la bottiglia mentre vedo Miss Jamaica seduta al tavolo in un angolo con un cliente, ci sorridiamo, la sorellina mi raggiunge ed iniziamo a bere e cazzeggiare parlando del più e del meno.  Dopo un po’ Miss Jamaica passa di sfuggita dal tavolo a salutare ed io scherzosamente le dico; Vedo che sei fidanSata stasera!

    E lei; Beh, ed io vedo che hai la sorellina stasera!

    Vero. Vero…

    Beviamo un paio di bicchieri e poi decido di iniziare a scaldare i motori riprendendo da dove avevo lasciato la sera prima e me ne torno al piano di sopra con la sorellina, alla quale però purtroppo il culo fa male e c’è poco da fare in fin dei conti.  La pompo per mezz’ora, non vengo, mi rivesto e me ne scendo.  Giù nella disco mi scolo un altro bicchiere quando arriva Miss Jamaica a scherzare e le offro un bicchiere.  Beviamo.  Andiamocene sopra, le dico.  Andiamo.

    C’è un silenzio un po’ teso mentre saliamo le scale verso la sua abitazione, io come al solito faccio il tipo sciolto, lei apre la porta accende la luce ed entra.  Mentre entro e chiudo la porta lei dal centro della stanza si volta verso di me, sbotta un tu mi piaci e mi salta addosso.  Ci baciamo, ci strappiamo i vestiti di dosso, lei si inginocchia e dopo aver preso qualche cubetto di ghiaccio da uno dei bicchieri inizia a farmi un lavoro senza protezione (il che non è normale da queste parti) con un paio di cubetti in bocca ed uno in ogni mano.  Me lo succhia alla stragrande mentre con i cubetti che regge tra le dita segue percorsi geometrici facendomeli scorrere sull’inguine, gambe, torso…porca vacca che sensazione!

    Io per tutta risposta quando arriva il mio turno la tiro sul letto a gambe aperte e me la mangio gustandomela come un piatto prelibato servito ad un condannato a morte come ultimo pasto prima dell’esecuzione.  Una delizia.  Ci metto il cuore e la passione fino a che non mi viene in bocca.  Le dico sei dolcissima e la bacio facendole assaggiare il suo stesso sapore.  Mi infilo un preservativo e la monto, dandole duro nella fighetta fino a gonfiargliela come una brioche.  Non riesco a venire; non so che cazzo è, saranno i preservativi, sarà l’alcool, sarà che mi sono scopato tutto il Suriname nei giorni e notti addietro ma boh, stanotte non mi riesce proprio di concentrarmi.  Toccano alla porta ed è tempo di scendere; ma sì, meglio scendere e bere un po’ di succhi di frutta per smaltire l’ebbrezza.

    Scendiamo al piano di sotto, Miss Jamaica mi sta vicino e non si allontana.  Si crea un po’ di tensione nell’aria tra me e lei, non so perché.  Un mio amico le chiede di andare al piano di sopra e lei si rifiuta.  Io faccio il tipo sciolto ma in fondo mi accorgo che mi ha dato fastidio questa mossa, tra l’altro legittimissima, del mio amico.  Siamo in un bordello e queste sono puttane, sono donne di tutti e di nessuno ma nonostante ciò io mi sento un po’ come il cane che ha pisciato su qualcosa per marcare il territorio e non ammette intrusioni.  Faccio finta di niente comunque.  Lei va a prepararsi per lo show di pole dancing che c’è in programma ed io continuo a bere succhi di frutta tropicali senza alcool.

    Lo show inizia e finisce, la notte scorre, lei va a cambiarsi ed io nel frattempo cazzeggio nel locale.  Sono stanco e già non cerco figa, a parte che già mi sono scopato praticamente tutto comunque.  Nel momento in cui Miss Jamaica rientra nella disco c’è una bella colombiana vicino a me scambiando due chiacchiere, lei non mi si accosta ma va a farsi un giro per il locale.  La vedo girare nervosa, io resto per i fatti miei, poi dopo un quarto d’ora me la vedo sedersi esattamente di fronte a me dall’altro lato della sala.  Ci guardiamo.  Copro la distanza che ci separa e le dico all’orecchio Andiamocene di sopra…

    Per le scale inizia a farmi un sacco di domande;

    Vivi in Suriname?

    No.

    Di dove sei allora?

    Italiano.

    Che?

    Italiano, Italia.

    Oh… Hai figli?

    No.

    Dov’è tua moglie?

    Quale?

    Come quale???

    Scherzo, non ho moglie…

    Ah no?  Come mai???

    Boh, non lo so…

    Forse non sei buono con le donne?  Le picchi per caso? O forse ti piace essere single?

    No…il fatto è che sono sempre in giro, viaggio molto…

    Come sarebbe a dire che viaggi molto?

    Sarebbe a dire che sto un mese in un posto, poi due settimane in un altro, poi tre mesi in un altro ancora, poi dieci giorni da un’altra parte…e così via, tutta la vita…

    Oh…capisco…non hai nemmeno tempo per te stesso…sarà per questo che ti scopi sei donne alla volta…

    Siamo in stanza, siamo fottuti.  Lei mette su canzoni d’amore giamaicane come sottofondo, ci baciamo, ci accarezziamo, parliamo, ci diciamo cose carine, facciamo un po’ di cosine come due fidanSatini, mi dice che deve portarmi con lei in Giamaica, scopiamo e nemmeno a sto giro riesco a venire.

    Sono stanco.  La notte è finita e me ne voglio andare a casa, o meglio, in albergo.  Questa ragazza è una meraviglia.  Mentre mi rivesto le chiedo; Quanto tempo resterai ancora qua?

    Sarei dovuta stare sei mesi, ma me ne andrò ben presto….non vale la pena stare qui in Suriname…

    Te ne torni in Giamaica allora?

    Si…

    Sono vicino alla porta che mi riabbottono la camicia, lei è nuda nel bel mezzo della stanza.  Tira su lo sguardo dal pavimento, mi guarda negli occhi e mi fa;

    Sai, tu sei ciò di cui mi ricorderò del Suriname quando me ne sarò andata…

    Abbozzo un sorriso, mi avvicino a lei, le stampo un bacio sulle labbra, Ciao, mi do la volta ed esco dalla stanza e via per il corridoio.  Mentre scendo le scale da solo mi vengono le lacrime agli occhi e penso;

    Cazzo se non mi ricorderò anche io di te…


    LittleTruths ha scritto anche:



      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 17 dicembre 2012 at 1:02

      ….jamaica lussuriosa. ……e succosa e pure libidinosa B-) :ar

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      • CCSP
      • CCSP

      • 17 dicembre 2012 at 5:34

      Pirata, in fondo (molto in fondo ), dal cuore tenero! Ho rischiato di fare gli occhi lucidi anch io nella parte finale :D :D

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      • aurelius
      • aurelius

      • 17 dicembre 2012 at 8:15

      C’e’ sempre una Alina o semi-Alina…in giro pei bordelli del mondo ! :unlov o forse ci piace pensare che ci sia…ma poi appunto, ti rimetti la camicia, fai il corridoio e vai via da solo… :Whis
      Capitano in fase mistico-riflessiva…

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      • ElCristo
      • ElCristo

      • 17 dicembre 2012 at 16:00

      Ehhh, quante lacrime nei vari corridoi in giro per il mondo…Ti capisco fratello, ti capisco….

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      • mierenneuker
      • mierenneuker

      • 17 dicembre 2012 at 22:08

      Bukowski in questo momento sta rivoltandosi nella tomba incazzatissimo perché si sta perdendo tutto questo ben di dio

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    • Beh, dal canto suo anche lui avrà dato eccome, no? ;-)

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