• Il salto oltre la siepe

    Nello spirito di questo blog, che raccoglie tanti buoni vecchi GT, ecco un contributo per una storia di approfondimento che non avrebbe una sua logica nelle rece schematiche che devono necessariamente caratterizzare il Forum di gt.

    Gli Amici che mi conoscono sanno che ho dichiarato il mio primo gt a Cuba nel 1995, ed è vero, è stato il primo GT premeditato, con dolo, come si dice in termini giuridici, in realtà prima avevo già viaggiato molto, i soliti viaggi di tutti a venti anni, Grecia, Spagna, Francia, UK ecc. soprattutto i soliti viaggi di tutti in gruppetti di due o tre elementi carichi di testosterone, come usava all’epoca, ed anche come, purtroppo, usa anche ora.

    Il primo vero “salto oltre la siepe” è stato prima del viaggio a Cuba, è capitato involontariamente, era l’estate del 1993, mi ero appena laureato in economia e commercio, da lì a pochi mesi avrei affrontato l’esame di stato per Dottore Commercialista, un lavoro che avevo scelto semplicemente perché ero in grado di farlo per l’esperienza, anche pratica, che avevo maturato e che mi poteva offrire una vita dignitosa e soprattutto di “relativa” libertà rientrando nell’ambito del lavoro autonomo, non certo perché speravo, anzi ne ero più che tristemente consapevole, che magari mi avrebbe dato le stesse sensazioni che si provano ad esempio a pilotare un jet da caccia.

    Come tutte le estati fortunatamente esisteva ancora il solito gruppo di Amici del cuore che aveva logisticamente organizzato il solito gruppo “da battaglia”, la meta di quella estate era Rodi.

    Questa volta però ebbi come un nodo alla gola, una vera e propria sensazione di soffocamento, da lì a pochi mesi avrei avuto l’abilitazione alla libera professione, avrei aperto il mio studio nel giro di poco tempo, il tempo degli studi e del “ruzzo” (come si dice a Firenze) era ormai inesorabilmente finito, mi si prospettava una vita che mi faceva venire la nausea.

    Fu così che un sera mi presentai agli Amici con dichiarata manifestazione di defezione, feci una bella serata alcolica con loro in disco, li salutai affettuosamente declinando ufficialmente la prospettata Rodi, presi una plegine e dopo la serata guidai tutta la notte da solo con la mia Polo gt di allora che nella bauliera portava i bauli con i miei dischi mix da D.J. (per chi non lo sapesse facevo già il DJ da qualche anno nelle disco della mia città), la mattina dopo ero a Cadaqués in Spagna.

    Dopo aver dormito tutto il giorno la sera ero già operativo e mi presentai nella prima discoteca dove mi consentirono di fare qualche ora di prova, lì dopo la performance non mi offrirono nessuna possibilità, ne fui quasi contento, effettivamente c’èra un pubblico troppo giovane ed allucinato, mi sarei fatto due balle così a far girare musica psichedelica in continuazione.

    La sera successiva trovai un lavoro stabile in un’altra discoteca di Cadaqués, il Paradise, e mi affiancarono ufficialmente come Guest al DJ Resident. Locale perfetto, entravo alle 1.30 della notte e facevo chiusura, prima c’era il DJ resident, pubblico più adulto, generi musicali più vari e soprattutto prima serata libera.

    Pensavo che quello sarebbe stato il mio “canto del cigno” l’ultima estate da vivere con intensità, dopo avrei avuto mille rotture di balle per il lavoro e probabilmente nel giro di qualche anno sarei finito sposato, almeno è con questo spirito che l’ho vissuta, come il condannato a morte prima dell’esecuzione.

    Fu un approccio dirompente, un’estate bellissima, Cadaqués è un piccolo paesino sul mare, meta quasi elitaria di un turismo “catalano verdadero” di Barcelona, di italiani ce ne capitavano pochissimi, nel paese i residenti si conoscono tutti, dopo qualche settimana tutti mi conoscevano, mi sono ritrovato a mangiare tapas con gli artisti di strada e ad ascoltare le loro storie di vita, ho conosciuto la famiglia del proprietario della discoteca in una serata in cui la moglie ha fatto la vera paella apposta per me, l’ho affiancato e stimolato nel marketing del locale, il DJ Resident, il cui posto di lavoro avevo fatto in modo di preservare a costo di una riduzione del mio compenso in quanto non volevo pestare i piedi a nessuno mi ha presentato tutti i suoi amici del posto ed ero più che sicuro e protetto.

    Soprattutto ho incontrato lei, una catalana de verdad di Barcelona, una roba che allora mi è apparsa come una Dea in terra, Oh Alina…!!! , un 10 pieno di allora, quando non avevo avuto ancora la fortuna di conoscere i gioielli dello scrigno della ex Soviet Union, un 7 ½ obiettivo di oggi.

    Per non parlare di un’altra che non potevo frequentare perché fidanzata con un motociclista di quelli con le harley davidson e tutti i tatuaggi con i mostri del caso, una vera perla di bambina che furtivamente quando poteva approfittava dello stato di ubriachezza del fidanzato per venirmi a slinguare in cabina DJ.. Potrei fare altri esempi, non servirebbe, sono certo di aver reso l’idea del contesto.

    La ragazza catalana dopo è venuta anche a Firenze per un po’, mia ospite, presi apposta un appartamento in prestito da un amico, allora ancora non vivevo da solo. Poi ho iniziato a lavorare ed ho cominciato ad andare io a Barcellona per i weekend con l’aereo, una storia che abbiamo mandato avanti per oltre un anno.

    E’ stato in quella occasione che ho capito tante cose, ho cominciato a vedere l’Italia come in realtà è : un’italietta tutta immagine e poca sostanza con tutte le sue belle melanzane come protagoniste.

    Questa cosa ha ribaltato ogni mia prospettiva, allora non esisteva il Forum dei GT, ho dovuto capirlo da solo, pensavo che quella estate a Cadaqués fosse il mio “canto del cigno”, in realtà di anni da combattimento ne sono seguiti molti, forse anche troppi, è iniziata una vera e propria nuova vita, il “salto oltre la siepe”.


    DrMichaelFlorentine ha scritto anche:




    • :D ….e Bravo il Dr. Michael!!! :D Devo ammettere che non me l’aspettavo proprio questa quì….anche se devo dire che trovare un tuo contributo quì mi ha fatto davvero tanto piacere.

      Quì su Piccole Verità prendiamo le pagine più significative delle nostre vite, ne facciamo piccole barchette e poi le posiamo sull’acqua per lasciare che i venti e le correnti li portino dove meglio credono….e tutti quei piccoli sogni e momenti, il giovane Dr Michael alla guida della sua Polo GT, il DJ, l’Alina catalana…tutti assieme partono per un lungo viaggio senza meta e senza fine.

      Grazie per aver condiviso questi momenti con noi, Fratello. :dreaming

      :ar

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      • dionisio
      • dionisio

      • 28 gennaio 2013 at 0:52

      Caro dr.michael ….grazie di aver condiviso questa tua “ultima” estate con noi….
      Penso che la sensazione di vivere un avventura o una vacanza come l’ultima della ns.vita abbia preso molti di noi..
      Ringraziando il dio Anubi alla fine sono solo sensazioni…brutte sensazioni…che
      il ns.essere pirati non ci permette di assecondare…
      Mi sa che pure sul letto di morte con la ns.vecchia meta’che piange al ns.capezzale spireremo guardando la scollatura della giovane infermiera che ci mette la maschera dell’ossigeno….e creperemo pensando se ci starebbe.. :D

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        • DrMichaelFlorentine
        • DrMichaelFlorentine

        • 28 gennaio 2013 at 12:12

        dionisio, buon vecchio Amico GT, grazie ! Con l’immagine del letto di morte mi hai proprio fatto morire dal ridere ahahahaha … Bellissimo !!!

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 28 gennaio 2013 at 12:09

      LittleTruths,
      Grazie Frà Little…. l’ho fatto con piacere ! Con il tuo commento sei riuscito a rendere perfettamente e magicamente chiaro il significato che sta alla base di “Piccole Verità”.

      Complimenti per l’idea al Socio Fondatore :ar

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    • La mitica plegine, vedo che anche tu avevi problemi di peso eheheh.Bravissimo DrMichael, non so se anche tu e gli altri pirati certe volte riflettete su com’era bella quell’incoscienza che ti permetteva di partire con serenità e consapevolezza che tutto sarebbe andato nel migliore dei modi ovunque. Con lavvento di internet, ora tutto è programmabile, ma si è perso quello spirito di avventura che ha caratterizzato tanti di noi (Nantes – Lecce in moto (2200 km) con lo zainetto senza neanche guardare le previsioni, sosta obbligatoria a Firenze). :clap

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 29 gennaio 2013 at 13:34

      epicureo,

      Bravo epicureo, hai sottolineato un aspetto importante, quello della “incoscienza e della consapevolezza che tutto sarebbe sempre andato nel miglore dei modi” ci riflettevo anche io mentre scrivevo, qualcosa che si ha soltanto a quella età insieme a quella energia che sembra “inesauribile”.

      P.s. plegine hehe si, in effetti nascevano per risolvere problemi di peso patologici, nel mio caso all’occasione erano utili per risolvere i problemi di pesantezza della testa che ti sprofondava sui testi di esame di 1500 pagine che per bruciare le tappe ti trovavi a volte a preparare anche in 30 giorni, con quelle l’ultimo giorno diventavano due, notte compresa, era il famoso giorno in più che sempre ti sembrava che ti mancasse, quell’ultima rilettura del solo sottolineato che ti si stampava nella mente e che ti dava il coraggio di metterti a sedere all’esame :ar

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      • loup_garou
      • loup_garou

      • 29 gennaio 2013 at 22:29

      “E’ stato in quella occasione che ho capito tante cose, ho cominciato a vedere l’Italia come in realtà è : un’italietta tutta immagine e poca sostanza con tutte le sue belle melanzane come protagoniste.

      Questa cosa ha ribaltato ogni mia prospettiva, allora non esisteva il Forum dei GT, ho dovuto capirlo da solo, pensavo che quella estate a Cadaqués fosse il mio “canto del cigno”, in realtà di anni da combattimento ne sono seguiti molti, forse anche troppi, è iniziata una vera e propria nuova vita, il “salto oltre la siepe”.

      E’ indubbiamente vero ciò che hai scritto DtFlorentine, fino a che non esci fuori dai confini italioti vivi quasi come uno zombie rincoglionito dalle frasette tipiche che ti ficcano in testa sin da bambino: “Il più Bel Paese del mondo”, “Un Paese che tutti ci invidiano” “L’Italian Style” e via discorrendo… senza accorgerti di quanto siano solo parole vuote….
      Solo da fuori vedi quanto è ridicola l’Itaglietta ;-)

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 30 gennaio 2013 at 12:03

      loup_garou,

      Esatto loup_garou, bella la definizione di “zombie rincoglionito”.

      Soprattutto non basta uscire fuori dai confini italioti, io prima di quell’esperienza avevo già viaggiato, la cosa più importante è il passaggio di mentalità, da quella del turismo di consumo a quella del viaggiatore, è stata la prima volta in cui mi sono calato nelle dinamiche e nella vita di una location. :-?

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 7 febbraio 2013 at 18:55

      Grande Doctor !
      Chiaro che uno come Tte non poteva che appoggiare le chiappe su una SL — la mia preferita di tutti i tempi :youdaman

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 8 febbraio 2013 at 13:31

      DeeJay,

      He he … DeeJay sei un intenditore…. fatti vivo di tanto in tanto sui Forums ;-)

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 29 marzo 2016 at 3:56

      Mi ero perso questo passaggio della biografia del DrMicheledeFlorentia….
      con tanto di Alina Catalana.
      :dreaming
      Le notti in piantone servono ancora a qualcosa…( non ho l’insonnia, ho un tipo a fare l’aersol da vedere tra un po’ e un ubriaco che russa come un treno ).
      Interessante come pensasse fossero i suoi ultimi fuochi e poi … :ar
      Io al contrario in quei frangenti che il meglio “sarebbe venuto dopo” e maritato pantofolaio….Mai!
      :dontsee
      invece…

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 29 marzo 2016 at 10:24

      In effetti Sig. @AtiLeong i percorsi della vita sono davvero strani, mi sembra di capire che l’unica cosa è prenderla un pò come viene anche accettandola, al di là di quello che si pensa con la testa alla fine si va magari da altre parti nella continua ricerca di un equilibrio interiore ;-)

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