• La nascita del Cristo: part 2

    Sono passate un paio d’ ore da quando siamo arrivati in spiaggia e, fra un bacetto e l’ altro con la ragazza con cui ballavo e qualche chiacchera con Robert, Frank mi guarda e mi domanda:” e adesso? Come mi devo comportare con questa tipa? Voglio dire come funziona qui? La devo pagare? La devo trattare come una ragazza normale?”. Guardo Robert e chiedo a lui e mi risponde che lui conosce solo tre delle ragazze che sono li e le altre sono solo loro amiche e lui non le ha mai viste prima. Solo una delle sue tre amiche di solito offre servizi a pagamento, le altre sono studentesse normali. Frank a questo punto mi chiede di parlare con la “sua” tipa per capire come funziona la faccenda. Io lo guardo e gli dico che deve arrangiarsi da solo a sto punto. Non posso certo fargli da balia anche in queste cose. Mi guarda con la faccia che sprigiona “ per favore” da tutti I pori e quindi gli dico “va bene, ma solo per questa volta…”
    Dopo un approccio un po’ imbarazzante, la ragazza mi dice che non gli interessano soldi, ma solo di divertirsi e che Frank le piace e quindi… Non passano 30 secondi che, con un sorriso da un orecchio all’ altro, Frank si scusa e dice che ci si vede in un paio d’ ore e si allontana con la sua dolce conquista… Bene bene….
    Mi spupazzolo un altro po’ la tipa che stava nel mio lettino e faccio anche un paio di proposte ad un paio delle altre ragazze ( lo so lo so… sono senza ritegno, ma e’ cosi che mi piace, ed e’ anche uno dei motivi per cui ogni tanto mi metto nei casini, ma questa e’ un altra storia…). Finisco con 5-6 numeri di telefono e con promesse di contattarle nei prossimi giorni… Decido infatti di non proseguire la serata con Leidi( non volevo che credesse che era l’ inizio di una storia d’ amore, ero li solo per divertirmi e avevo bisogno che questo le fosse chiaro). Ci rimane un po’ male ma le prometto che l’ avrei chiamata il giorno successivo. Sono ormai le 5 del pomeriggio e decido di invitare Robert a cena ( e’ il minimo che posso fare per sdebitarmi). Ci si accorda per le 8,30 di fronte ad uno dei ristoranti in zona. Saluto tutti e decido di fare un salto in uno dei posti piu’ interessanti della zona, uno strip club di cui Robert mi aveva dato informazioni e che, guarda caso, era a 100 metri dal hotel dove stavo ( che coincidenze eh…). Durante la mia dipartita dal bar conosco il proprietario: Alessandro, un simpatico Italiano traferitosi a Sosua un anno prima. Nel tragitto verso l’ albergo decido di fermarmi in un negozio di telefoni ( mossa classica, a casa ho circa 20 telefoni con sim card di 20 Paesi da tutto il mondo) cosi se devo contattare qualcuno ( chissa’ chi, eh..) non spendo una marea e , soprattutto, non do il mio numero di telefono ufficiale in giro..
    Entro quindi nello Stripclub e, a parte le circa 40 ragazze che vi lavorano, non c’ era nessuno… Si voltano tutte a guardarmi e, come squali che addocchiano una foca, cominciano a ruotarmi attorno per decider il miglior momento per attaccare. Ovviamente la miglior difensiva, in caso di attacco di squali, e’ di avere le spalle contro il muro in modo da tenere sotto vista gli attacchi. Mi siedo quindi in un angolo dove il muro mi copriva le spalle e potevo essere in controllo della situazione. Divento io il pescatore e scelgo di chiamare un paio di ragazze che imediatamente saltano le altre pretendenti e si mettono al mio fianco a parlare. Ci beviamo un paio di drinks ( la cosa bella della RD e’ che in molti locali le bevute sono veramente economiche e questo locale non fa eccezione) e si fa conoscenza. Presto capisco che, visti I temi importanti della discussione, e’ imperativo ritirarsi in privato( si stava infatti discutendo il continuo inflazionamento dell’ indice di cambio e delle strutture socio economiche dei paesi limitrofi, con ovviamente reciproche soluzioni da parte nostra, da proporre a breve ai rispettivi membri della Camera e del Senato). Visti I continui imput di entrambi le candidate, non riesco a decidere chi scegliere e cosi opto per la soluzione piu’ ovvia: ma si facciamo il tris..
    Pago la salida e si va in albergo a deliberare. Devo dire che non mi scordero’ mai quel momento. Le ragazze erano veramante pertecipanti all’ azione e ci si e’ divertiti alla grande… Ovviamente quel momento passera’ alla storia come uno dei punti cardinali nella gestione econimica mondiale. Il primo e secondo triumvirato ( Cesare, Pompeo e Crasso) erano nulla comparato a cio’ che era appena successo in quella camera d’ albergo nel 2010 ( EL Cristo, Pompea e Pecorina)…
    Contenti di aver contribuito alla Storia, usciamo di camera e vedo Frank ridere come un matto,gli dico che dobbiamo sbrigarci: abbiamo un appuntamento a cena con Robert.
    Dopo cena si va a bere un ”trago (drink)” o due ( mmm forse anche 3 o 4) e chi ti vedo? Leidi, la dolce fanciulla con cui ballavo in spiaggia stava seduta con un paio di amiche al bar di fronte al nostro.. Le mando un messaggio col mio nuovo telefono dominicano ( pagato la bellezza di 20 Euro): “ sto mirando la cosa piu stupenda della natura. Firmato il tuo amico Italiano..” risposta:” Mi amor.. e dove stai?” Mi vede, attraversa la strada con un gran sorriso. Capisco subito che la serata si concludera’ discutendo la soluzione della guerra Israelo-Palestinese e, salutando Robert e Frank, ci ritiriamo nella mia stanza d’ albergo a “deliberare”.. eh signori, bisogna dire che avere l’ onere di cotante decisioni importanti e’ veramente sfiancante e quindi ci addormentiamo come due bambini uno nelle braccia dell’ altro… Mi sveglio la mattina mentre Leidi sta facendo la prova microfono al mio “amico” e le dico che si merita un 10 per l’ ottima performance canora…
    Lasaluto e chiamo Frank che stava ancora dormendo. Ce ne andiamo a fare colazione raccontandoci le sensazioni e opinioni a riguardo della prima giornata passata in RD. Concludiamo la seduta dicendo che se continua cosi, probabilmente va a finire che ci si trasferisce qui e si prova a diventare sindaco e presidente della giunta comunale del paese…. E ricevo un messaggio da uno dei componenti del Triumvirato (Pecorina): “che fai? Io non lavoro oggi, ci si vede? Visto che sapevo che c’ erano alcuni particolari che ancora dovevo esplorare, accetto con felicita’ l’ invito e le dico di raggiungerci in spiaggia al bar di Alessandro. Lei mi dice che ci si vede alle 11 e ricevo la prima lezione a riguardo dei Dominicani ( soprattutto le donne): la puntualita’ non e’ il loro forte, anzi.. Si presenta infatti alle 4 del pomeriggio. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi da un elenco infinito di scuse che mi entrano in un orecchio e mi escono dall’ altro… Comunque e’ tutto a posto e si passa una bella giornata. Frank incontra di nuovo “il suo amore” e tutti sono felici e contenti….
    Si va a casa e faccio il primo grosso errore. Appena finita una nuova “seduta” con Pecorina mi rilasso e ricevo una una richiesta che mi prende di sorpresa…       Pecorina:” ascolta se vuoi mi posso trasferire qui nei prossimi giorni cosi ci si vede spesso..”
    Preso di controbalzo e non sapendo cosa dire ( anche perche’ mi piaceva veramente passare tempo con lei), rispondo:” per me va bene, pero’ voglio che tu sappia che sono qui per divertirmi, niente scenate di gelosia…” ero convinto che questo sarebbe stato sufficiente per farle capire che non era il caso, ma invece lei accetta. Grosso errore da parte mia. La sera comunico a Frank che abbiamo un’ inquilina in appartamento e lui si mette a ridere..:” no, sbagli… ne abbiamo due!” e mi comunica che anche lui e’ rimasto in trappola con la sua tipa…. Siamo solo qui da un giorno e mezzo e gia abbiamo fatto dei casini…
    La mattina seguente il tempo non e’ dei migliori e quindi tutti e quattro ( io, Pecorina, frank e la sua tipa)si decide di visitare la citta’ di Puerto Plata che e’ a circa 20 minuti da Sosua. Chiamo Robert e gli chiedo consigli su dove andare e mi indirizza in una zona vicino al Malecon ( nome hispanico che indica il viale di fronte al mare, tipico di ogni area latino Americana). Si arriva al Malecon, passeggiata romantic sul viale e poi si decide di fermarci a berci un “refresco”( bibita). Ci sono vari bar, alcuni molto belli in stile europoeo o americano e, alla fine della strada, ne vedo uno che sembra tipico da “Terzo mondo”. Si decide ovviamente di entrare nel bar piu’ malfamato per respirare l” aria dominicana”. Ambiente scuro, fumo e pieno di individui poco rassicuranti: fantastico, I love it. Fra i vari ubriachi dominicani, in un angolo vedo un distinto signore, bianco di carnagione e dell’ eta di circa 70 anni. Ovviamente devo sapere che ci fa in questo posto…. Mi avvicino e mi introduco.. il suo nome e’ Martin, viene da Londra dove era un professore di lettere. Due anni prima era andato in pensione e si e’ ritirato in Repubblica Domincana a vivere. Vive a due passi dal bar. Si parla di varie cose, gli racconto brevemente di me poi gli chiedo se gli va di mostrarci in giro. Mi racconta che lo farebbe volentieri ma ha promesso che sarebbe presto dovuto prendere il bus per andare  dalla sua ragazza che era nel quartiere haitiano a trovare la madre. Gli dico che lo possiamo accompagnare visto che ho la macchina. Accetta e si parte per l’ avventura.
    Man mano che ci si avvicina al quartiere Haitiano le condizioni degli edifice e strade peggiorano fino ad arrivare ad una strada senza asfalto e varie catapecchie a destra e sinistra: classico delle zone povere dei paesi del Terzo mondo… Parcheggiamo la macchina e diamo un occhiata in giro e, quando meno te lo aspetti ecco che ti capita una cosa che ti cambia la vita: vedo un bambino seminudo e visibilmente malnutrito che, steso per terra, raccoglie con le mani l’ acqua marcia di una pozzanghera e se la porta alla bocca. Una scena cosi e’ troppo anche per un pezzo di merda dal cuore di ghiaccio come me, e decido che devo fare qualcosa… Mi avvicino al bambino che,impaurito, mi guarda. Parla solo creolo ( lingua di Haiti) e non capisce che cosa gli sto dicendo. Cerco di fargli capire che voglio aiutarlo e lo prendo con me. Prendo dal baule della macchina una maglietta che avevo nello zaino della spiaggia e la porgo. Mi sorride. Ci fermiamo al vicino colmado e compro un succo d’ arancia e un panino che il bimbo si fa fuori in due secondi e fa cenno di ringraziamento con la testa. Rientramo tutti in macchina e chiedo a Martin come facciamo per trovare I genitori. Martin chiama la sua ragazza e le spiega la situazione. Incontriamo finalmente Julie (la ragazza di Martin, diciannovenne che aveva con se un bambino di circa 3 anni) e salgono in macchina con noi.
    Julie chiede a sua madre se conosce il bambino e lei ci spiega dove risiedono I genitori. Ci avviciniamo alla loro “abitazione” ( una baracca fatta di 4 lamiere di metallo di circa 20 metri quadrati e con il soffitto di eternit). Chiamiamo I genitori e la madre si affaccia. Julie ci fa da traduttrice e la madre ci spiega che non ha tempo di seguire il figlio in quanto sta attendendo il marito che e’ malato. Le chiedo se posso parlare con il padre per capire la situazione e lei mi invita ad entrare. Entro con Julie e vedo il padre steso per terra coperto da un lenzuolo( infatti l’ abitazione si presenta come un unica camera senza mobili e con solo un tavolo in un lato). Mi presento e gli chiedo il suo nome, ma la donna mi spiega che e’ troppo debole per parlare. Non sanno qual e’ il problema perche’ sono immigrant illegali e non possono permettersi di pagare un dottore. Julie spiega alla signora cio’ che ho fatto per il figlio e lei si rivolge a me prendendo una ciotola di riso bianco. Scusandosi mi spiega che non ha altro da offrirmi. Non posso credere ai miei occhi: mi trovo di fronte ad una delle situazioni piu’ dispoerate che abbia mai visto e la signora si scusa perche’ non ha niente di meglio da offrirmi. Mi convinco che cio’ che stavo assitendo non e’ giusto e bisogna afrontare la situazione. Chiedo a Martin di chiamare un taxi e ci dividiamo fra la mia macchina e il taxi e ci si dirige verso la migliore clinica privata di Puerto Plata.
    Parliamo col dottore, spieghiamo la situazione e firmo un contratto privato col medico dove mi assumo le responsabilita’ per il pagamento delle cure. Anche se il paziente e’ illegale non gli importa, il denaro resolve ogni problema… dopo un paio d’ ore riceviamo una visita dal medico: il mio nuovo amico Haitiano ha una forte forma di bronchite, ma con le dovute cure sara’ in sensto in un paio di settimane. Senza cure sarebbe probabilmente morto… Do il via alle cure e la madre del bimbo, in lacrime, mi bacia… lasciamo la clinica con la promessa da parte del primario della clinica di tenersi in contatto per gli sviluppi. Ritorniamo nel quartiere Haitiano e vedo un cartello su un appartamento: affittasi. Mi fermo e dentro di me penso ( ma si, ho fatto 30 e faccio pure 31). Suono alla porta e mi risponde il proprietario. L appartamento in affitto e’quello al pieano di sopra: due camera, un bagno e una piccolo cucina. 5000 Pesos al mese. Entro, e firmo e pago un contratto per un anno. Guardo la madre del bambino e spiego che adesso hanno anche una casa decente nel frattempo che il padre si rimette e che puo’ trovare lavoro. Rimane senza parole e mi dice che Dio mi ha inviato a salvarli.
    Pieni di felicita’ ritorniamo verso Sosua. Chi l’avrebbe mai immaginato che questa vacanza si sarebbe tramutata in qualcosa di piu’ di una semplice settimana di divertimento… ma non era finita qui……

    To be continued


    ElCristo ha scritto anche:




    • Fratello, adesso devo scappare ma me ne vado lasciando il laptop acceso con le pagine dei vostri ultimi post aperte così me le leggo prima di dormire.
      Farò di tutto per riconnettermi domani sera…siete Grandi!
      :victory

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 7 dicembre 2012 at 7:45

      ………eeeehhhhh Dio Benedetto !
      Per ora ho visto solo la foto……..

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 7 dicembre 2012 at 7:56

      ……..e benedetti i dolci frutti multicolori che ha messo in terra ! B-)
      …….ora si va a legger che successe in quel sito in quel tempo ……..

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      • loup_garou
      • loup_garou

      • 7 dicembre 2012 at 12:42

      Praticamente….. un Messia!

      (P.S.: LittleTruths…. manca lo smile con l’angelo…)

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      • Eh lo so…ma sai com’è, quì in genere siamo più per la concorrenza che per quelli con l’aureola… :devil

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      • ElCristo
      • ElCristo

      • 7 dicembre 2012 at 13:52

      Grazie ragazzi, per ora la storia e’ ancora nella sua fase normale, poi diventera’ veramente un misto tra avventura erotica e ridicolaggine. Mi sono ripromesso di non omettere niente dalla storia, nemmeno le parti piu’ imbarazzanti…domani la prossima puntata piena di sesso, scazzottate e, aime, esposizione pubblica di genitali…

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      • loup_garou
      • loup_garou

      • 7 dicembre 2012 at 13:56

      ElCristo,

      Per curiosità, forse l’avevi già scritto, ma quanto sei stato in vacanza? Cioè, in quanto tempo sei riuscito a fare tutto questo casino? No, perchè Gesù in 3 giorni è morto e poi è risorto! :rotfl

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      • ElCristo
      • ElCristo

      • 7 dicembre 2012 at 14:05

      loup_garou,

      Ahah.. Beh, qui siamo al secondo giorno e la vacanza e’ durata una settimana… vedi te…. Comunque scherzi a parte le cose poi si complicano e non poco, ma non rimpiango nulla..anzi…. questa e’ un esperienza che mi ha cambiato la vita e che tutt’ oggi, a distanza di due anni e passa, ancora porto avanti il risultato di quello che e’ successo in quei giorni…

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    • :youdaman Fantastico il risvolto da benefattore…sciccherie del genere sono in ben pochgi a potersele permettere e questo ti fa onore.
      Il meglio che abbia fatto io in giro per il mondo é stato invece finanziare una cerimonie di matrimonio ad una coppietta che fino alla sera prima era in procinto di sposarsi in calzoncini e t-shirt… :dreaming
      Passai io di li e loro finirono per sposarsi in abito bianco (preso in affitto) e con tanto di auto e reportage fotografico fatto dal sottoscritto.
      Due gran bravi ragazzi…
      Tornando a noi, Caro ElCristo, gran bel racconto…sono proprio curioso di leggere il proseguimento! :yea

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      • CortoMaltese
      • CortoMaltese

      • 8 dicembre 2012 at 4:40

      Massì, si sa, noi pirati, dopo tutto, abbiamo un cuore grande e ci inteneriamo come dei gigioni…ci divertiamo a trastullarc ied ubriacarci in questi paradisi, il minimo che possiamo fare è aiutare i locali ad avere almeno una chance…

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      • ElCristo
      • ElCristo

      • 8 dicembre 2012 at 5:16

      Approvo cio’ che Corto dice.. In fondo non e’ l’essere arroganti che ti fa essere rispettato, ma anzi si puo essere buoni, ma decisi nel far capire che buoni non significa stupidi.

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      • ElCristo
      • ElCristo

      • 8 dicembre 2012 at 5:18

      LittleTruths:
      Fantastico il risvolto da benefattore…sciccherie del genere sono in ben pochgi a potersele permettere e questo ti fa onore.
      Il meglio che abbia fatto io in giro per il mondo é stato invece finanziare una cerimonie di matrimonio ad una coppietta che fino alla sera prima era in procinto di sposarsi in calzoncini e t-shirt…
      Passai io di li e loro finirono per sposarsi in abito bianco (preso in affitto) e con tanto di auto e reportage fotografico fatto dal sottoscritto.
      Due gran bravi ragazzi…
      Tornando a noi, Caro ElCristo, gran bel racconto…sono proprio curioso di leggere il proseguimento!

      Thx bro’, very much appreciated

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 8 dicembre 2012 at 10:38

      ……..Si voltano tutte a guardarmi e, come squali che addocchiano una foca,,,,qui ,… il buon ElCristo entrando in massima potenza si ritrova down e preda …..adrenalina e fredda reazione ……jujitsu

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 8 dicembre 2012 at 10:48

      Il primo e secondo triumvirato. :)) :)) :))

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 8 dicembre 2012 at 11:43

      ……..ElCristus benefacteur un c’è lo si aspettava ……..salamaleik :youdaman …..volevo chieder due delucidatio :
      01 come fece il protagonista a entrar in contatto col signore settantenne
      02 come fece a portar tutta quella gente in auto (Frank e la sua bella , la pecorina,il signore e la sua bella col bambino , il bambinello povero povero e la su mamma (devo aver capito male )

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      • ElCristo
      • ElCristo

      • 8 dicembre 2012 at 15:59

      Conte di Cesa,

      Si, evidentemente non hai capito molto bene o io non ho scrittoin maniera chiara.

      1- Sono entrato nel bar e ho visto Martin in un angolo..mi sono avvicinato e mi sono presentato e abbiamo iniziato a parlare..

      2 eravamo in 6 piu due bambibi sulle gambe di due adulti.. La madre del bimbo povero non e’ mai entrata in macchina, infatti, come scritto, ho chioamato un taxi

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 8 dicembre 2012 at 22:21

      ElCristo,

      Desculpe la pregunta , cada vez una delucidatio puede augmentar tambien el gusto , no era por ser contrario

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      • ElCristo
      • ElCristo

      • 8 dicembre 2012 at 22:49

      Conte di Cesa:
      ElCristo,

      Desculpe la pregunta , cada vez una delucidatio puede augmentar tambien el gusto , no era por ser contrario

      No te preocupes mi hermano , todo esta bien en nosotros

         0 Mi Piace


      • DeeJay
      • DeeJay

      • 10 dicembre 2012 at 23:32

      :youdaman

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      • aurelius
      • aurelius

      • 15 dicembre 2012 at 7:48

      Cmq andra’ a finire…e lo vedro’, intanto ti lascio questo x aver dato acqua agli assetati…

      :clap :clap :clap

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    • Vero. Un Grandissimo! :star

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