• Le Date della Giovane Follia: Olanda e Thai

    Nei tremendi flutti della vita tutti ci siam capitati, e a torto o a ragione abbiam dovuto remare. A volte trascinati e sbattuti su marce risacche, altre a fatica ci siam salvati, andando controVento e soprattutto controCorrente.

    Amsterdam 1987.

    …Amsterdam, 1987. lasciata la ragazza da poco tempo, decidiamo con un amico di fare il Capodanno. Ovviamente Sesso, Droga e R&R.

    Per il primo e l’ultimo vabbe’ la Via Rossa, Piazza Dam, le Vetrine etc etc…per la Musica Bulldog, Techle Mechle e altro posto dal nome oscuro, adesso a distanza di anni.

    Droga leggera, si ok, in Piazza o da vari Magrebini che si sbattevano in giro. Poi un bel giorno all’Ostello gestito da due Frocetti ultraCinquantenni un Francese ed un napoletano ci parlano di Acidi, Linguine Rolling Stones e Cilindretti Viola.

    Io francamente scettico; un mio amico, eravamo in due piu’ una coppia di FidanSati, si appassiona e vuole provare il Viaggio, il Trip. Inizia un lento peregrinare tra i vicoli in riva all’Amstel finche’ si incontra un altro Francese alla fine della via Rossa opposto a dove stava il Bulldog, che ci dice di prendere il tram ed andare a casa di un suo amico, Milanese.

    Mah…ci guardiamo, pensiamo…siamo in due, pochi soldi in Tasca, su consiglio dell’ Italiano…andiamo.

    Ok, freddo, gelo. tram…tutta la Damrak, KoningsPlein…sempre piu’ giu’, piu’ giu’ in fondo ai canali, ponti levatoi, in fondo ai dubbi e all’anima.

    Poi FrederiksPlein avanti si cambia !!! Insomma poi a piedi, freddo e pensieri e sigarette bruciate in pochi istanti.

    Saliamo, una palazzina bassa, mattoni bruciati come il cervello di chi ci accompagnava. Porte spaccate, legate con catenelle, lucchetti e sporco. le scale puzzavano di piscio e disperazione…si, si sentiva anche quello d’odore.

    Il francese esegue una specie di ritmica e cadenzata sbattuta di nocche su una porta semiaperta tenuta da una specie di cinta di gomma…cazzo sbatti se e’ aperta. Mah…ci guarda e fa’ una smorfia di traverso tra lo stupefatto ed il compiaciuto…vabbe’, vediamo come cazzo finisce sta’ storia. Il mio amico ormai immedesimato nell’ambientazione Squattistica FiglioDeiFioreggiante del momento, si perde in elucubrazioni mentali sulle varie qualita’ di Marie, Semi e Semini che durava fin dal primo Tram e mi rompeva fortemente i coglioni.

    Comunque…si sentono passetti leggeri, la porta si apre. Uno sgorbio di Donna alta un metro e cinquanta ci apre appena socchiudendo la porta, nascondendocisi dietro…e per forza!!! brutta, capelli sporchi, la faccia un cencio orrendo a dimostrarne l’indole subdola ed evanescente. Biascicava parole in olandese malconcio…seppi poi fosse Tedesca. capelli stinti tra il Rosso e la cenere, con punte di Grigio fumo di Ciminiera. Uno spettacolo indegno.

    Si teneva la pancia e mentre parlava saltellava da un piede ad un altro…come una Squaw in preda alla Follia durante un ballo Cerimoniale, o una Tarantolata Salentina.

    O una tossica all’ultimo stadio d’Eroina.

    Ci indica con una mano da morta l’altra stanza…e qui fu’ ribrezzo puro. Il Milanese, ormai il nome non l’aveva piu’ e se anche fosse non lo ricorderei di certo, stava sdraiato a terra su un paio di stuoie di vimini. Una timida candela al lato che ne rischiarava il volto scarno e scavato dalla droga, la barbetta unta sul viso ed una mano dinoccolata che usciva da un cencio lurido che aveva buttato addosso. Uno schifo d’Uomo, una visione oscena.

    Nel mentre il francese gli parla di Acidi e Micropunte Arancioni…lui mette una mano dietro la schiena, e prende per la coda un topo e lo sbatte via lontano all’altro lato della stanza !!!

    Io rimango allucinato anche senza aver preso acidi…il mio amico tenta un finto sorriso divertito, come per calmarmi e far fronte alla situazione.

    Ma non e’ finito ancora l’Incubo.

    La schifosa degna Compare del Milanese…comincia a ballare ancor piu’ freneticamente; in preda a crisi isterica biascica, piange, si lamenta…capisco che sta’ in astinenza prolungata, e non ha Roba. Piange, urla e strilla…si accascia sulle ginocchia e sul pavimento…E si caga addosso !!!

    Come nulla fosse si mette una mano al culo e se la porta al naso per odorarla…Io non vomito solo perche’ credevo di stare in un film, e “Trainspotting” l’avrebbero dato al Cinema solo molti anni dopo.

    Prendo per il Piumone il mio amico e strattonandolo dal braccio mi allontano dalla Stanza degli Orrori, il Francese tenta una spiegazione ed il Milanese praticamente inebetito dalla vita continua a star sdraiato su quelle sue quattro ossa fradicie…non ha reazioni. Era la normalita’ per lui che la sua donna si cagasse sotto ad intervalli regolari!!!

    Lei tenta di avvicinarsi per darci spiegazioni e forse perche’ vedeva sfumare la stecca che le avrebbe permesso l’ennesima pera. a quel punto orripilato dal tutto alzo il piede e gli do’ un calcione di piatto con la suola dello scarponcino Timberland basso…che faceva sempre molto male. Oggi come allora.

    Mi va’ a sbattere al muro e si accascia, e sbottonandosi i jeans lasciano fuoriuscire puzza e merda liquida. Nel buio totale della stanza e delle scale usciamo di corsa, in apnea, irrigiditi dal freddo e dallo spettacolo irrimediabilmente comico-tragico che abbiam vissuto. Il Francese lo abbiamo preso a parolacce e perso tra i marciapiedi del ritorno.

    La sera, davanti al menu’ del solito Coffee Shop mentre ordinavamo Birra e Charras di Manali…ci guardavamo. Non abbiamo detto niente alla coppia. sarebbe stato inutile, bisognava viverla una scena del genere. Allucinante seppur banale nella loro triste e squallida Quotidianita’.

    Negli anni successivi ho avuto amici scesi agli Inferi e mai tornati. Io qualche scalino l’ho sceso ma sempre con le corde di sicurezza ed i picchetti ben piantati alla parete. Ma mi e’ servito tanto vedere il Milanese, e la Tedesca ad Amsterdam…

    Perche’ cosi avrei avuto sempre a mente quello che non sarei mai stato. tanto Io, sono Pazzo gia’ di mio.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Thai-Koh Samui 1995

    Thai, Koh Samui…1995. Da un po’ di tempo vivevo seguendo l’onda minima cerebrale che mi sosteneva la testa ed il pensiero…cioe’ non facevo un cazzo da circa quattro mesi.

    Gironzolavo sul viale di Lamai andando a salutare un pizzaiolo di Centocelle dedito alla raccolta di Funghi di montagna, lui diceva “Magici”.

    Alcuni si rivolgevano al sorroscritto per fidate ricerche di Ganja e anche con leggero scazzo, a volte li accontentavo. Dopodiche’ mi buttavo nel giaciglio di qualche Bimba ormai ben conosciuta che gradiva la mia presenza, nelle loro casette dall’altro lato del vialone principale. Vita lenta, il piazzale coi go go bars non esisteva. Le Soap Cinesi e Thai che fan cagare in TV si…ed era un continuo.

    I soldi scarseggiavano e a parte quelli per il biglietto di ritorno, li centellinavo. Mi ero cominciato a rompere i coglioni dei Sorrisi, del mare, delle Bamboline alte centoquaranta Centimetri: teste diverse, ormai pensavo.

    Una vecchia che mi aveva a simpatia mi portava caschi di banane mignon e Lambutan…la ciotola di riso non mancava mai, ovvio. Qualche shifosissima coscia di pollo fritta sui banchetti di strada.

    E neanche l’acqua per lavarsi mancava, o per farmi lavare se qualche bimba che avevo foraggiato nei mesi precedenti aveva voglia…e debbo dire che ce n’erano sempre.

    Ma insomma, il biglietto per tornare indietro l’ho fatto a forza, in dieci giorni. e son tornato, per fortuna.

    Ho cominciato con febbri ossee da far tremare le labbra per ore, temperature di circa 40 gradi di febbre. Andavano e sparivano. Il male cominciava a farsi strada in me.

    Non so’ se un cane randagio con cui giocavo in spiaggia o l’acqua della doccia, o forse quella che incautamente bevvi da qualche rubinetto.

    Fatto sta’ che caddi due volte a terra svenuto. Una sul traghetto per Surat Thani, una vicino all’Ambasciata Italiana a BKK, dove mi diressi per Info e telefonata a casa . Anche per soldi del fondo speciale di rimborso per rimpatrio…Mai restituiti tra l’altro.

    L’ultimo svenimento in Aereo, dove l’hostess dalla faccia nera e butterata mi tirava per un braccio per levarmi dal corridoio. Volo Biman, soggiorno forzato 3 notti a Dacca un incubo. Tra febbri altissime, Ragazzi Italiani che uscivano e rientravano spaventati da quello che trovavano in strada tra sporcizia, mendicanti, ambulanti, puttane orribili e sporche e venditori di scorpioni e serpenti.

    Mi vennero a prendere a Fiumicino per portarmi subito all’Ospedale. Dopo pochi giorni il verdetto : Lo StreptoCocco Aureo aveva vinto le mie difese. Mi stava facendo davvero male, si temeva per la vita.

    Si risolse poi tutto, in 3 mesi e passa, tra bombardate di antibiotici 12 ore al giorno, sparati in vena e in gola diretti con la cannula. Ed operazione finale perche’ non si riusciva a debellare il tutto ed avevo il 70% di possibilita’ di morire se non operato.

    Ho vinto io. Sto’ qua’ a raccontarlo. Aurelius ha vinto l’Aureo…cose del Destino.

    E tutto per un paio di cazzi di bicchieri d’Acqua o forse per aver giocato con una Bestia. Quasi quasi mi giocavo la Vita. Il Fato pure ha giocato, sporco, con me.

    Ma si vede che son talmente repellente d’Animo che faccio schifo pure a Belzebu’.

     

    I Lost my Keys—Imany  http://www.youtube.com/watch?v=FoU7gVd4V0M

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


    Aurelius ha scritto anche:




    • :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming

      :clap

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      • aurelius
      • aurelius

      • 13 novembre 2013 at 12:03

      LittleTruths,

      :fulvit :ohplease

      :ar

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 19 novembre 2013 at 1:00

      ….Aurelius da film….

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      • aurelius
      • aurelius

      • 22 novembre 2013 at 12:50

      :D Qui comincia l’Avventura del Sig. Bonaventura…(vecchiao fumetto) :ohplease
      :heyhey

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      • oasiall

      • 4 maggio 2014 at 20:26

      Quante ne hai combinate compá @aurelius te possino!

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        • aurelius
        • aurelius

        • 4 maggio 2014 at 20:39

        Cumparie’ @oasiall …embe’, Follie quotidiane di un tempo che fu’ !!! ;-)
        :dreaming

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