• L’inaspettabile : i gradi sul campo

    L’imprevisto, o meglio qualcosa di più, l’inaspettabile, è qualcosa che ti arriva alle spalle quando ti senti sicuro di te stesso, quando ormai pensi di avere sotto controllo le dinamiche della vita, niente di più illusorio.

    Sono queste in realtà le occasioni in cui si conquistano i veri gradi sul campo, le occasioni in cui si è costretti a mettere alla prova se stessi, le occasioni in cui si riesce a comprendere a pieno la nostra impotenza di fronte agli eventi.

    Il mio inaspettabile è capitato nel 2007, ormai pensavo di essere un GT più che navigato, ero stato in tanti posti, sempre da solo, quasi sempre vincente, sentivo ormai di avere la situazione sotto controllo.

    Di rientro a Bkk dopo una puntata a Saigon (Ho Chi Minh City), la fatalità, uno dei tanti gradini sconnessi dei marciapiedi praticamente inesistenti di Bkk, un piede messo male, la caduta, l’istinto di prevenirla appoggiando una gamba con il ginocchio, il peso dello zainetto con il bagaglio mano e l’epilogo…… un dolore che ti arriva direttamente al cervello : la rotula del ginocchio sinistro fratturata.

    Ecco il vero senso di impotenza di fronte alla vita, da solo, a 10.000 km da casa, sdraiato su un marciapiede di Bangkok, con una rotula fratturata in quattro parti, assolutamente immobilizzato sul posto e con un dolore lancinante che ti arriva direttamente al cervello.

    Sarebbe troppo lungo raccontare anche in sintesi tutte le difficoltà che ne sono seguite, come sono riuscito a mettere insieme i 4.000 euro di deposito che l’ospedale richiedeva per darmi accesso alle cure (erano già oltre 20 giorni che ero in Asia e che spendevo, rotolo contanti finito, carta con massimale già largamente utilizzato), l’operazione (circondato da omini con gli occhi a mandorla mi sembrava di essere in autopsia dell’alieno), il risveglio con i dolori, la degenza, i consulti con i medici in Inglese, la dismissione dall’ospedale con le stampelle.

    Per cogliere gli spunti di maggiore riflessione posso dire di poter ringraziare una Thai, una ragazza che avevo conosciuto ad una sfilata di moda del Bangkok International Fashion Week e con cui ero uscito qualche volta senza nemmeno provarci, non mi interessava, per me era un modo di spezzare la routine del girone infernale di Bkk.

    E’ venuta a trovarmi in ospedale, mi ha dato coraggio, mi andava a comprare le piccole cose di cui avevo bisogno, una volta dimesso, mentre con le stampelle aspettavo gli ultimi giorni che mancavano alla data del volo, a volte è venuta in hotel per aiutarmi a vestirmi, mi ha aiutato con il bagaglio a mano quando sono partito ed al Suvamabhumi Airport sono poi passato direttamente all’assistenza per handicap.

    Un’altra cosa che ricordo perfettamente e che mai penso riuscirò a cancellare dalla mia mente sono state le pere di morfina che ogni sei ore mi hanno sparato direttamente in vena nei due giorni successivi all’operazione, proprio in vena con la siringa, non in via endovenosa con il boccione.

    Io come tutti avevo provato qualche droga leggera, mai niente di simile, un vero trip, un botta pazzesca, come l’infermiera toglieva la siringa sprofondavo nel letto, non sentivo più nessun dolore, anzi andavo proprio in estasi, un sensazione di benessere diffuso in ogni parte del mio corpo, non sarei nemmeno riuscito ad alzare un braccio.

    Al terzo giorno sono passati alle pasticche oppiacee, come le caramelle, la pacchia era finita !!!

    Infine ricordo lo spirito del vero GT, quegli ultimi giorni a Bkk in cui giravo per i locali con le stampelle, una sera che non ero sicuro se sarei riuscito in hotel a sfilarmi i jeans da solo, mi sono detto, mi manca l’uso di una gamba, una scopata sarebbe problematica e rischiosa, mica il resto, mi sono portato in camera una freelancer per un pompino, oltremodo sicuro che non avrei rischiato di dormire vestito.


    DrMichaelFlorentine ha scritto anche:




    • …hehehehehe…quegli strafottutissimi marciappiedi in giro per il mondo…

      Un paio di anni fa mentre camminavo di fretta in havaianas per la strada di Cartagena in Colombia, guardavo per aria quando BAM!!!
      Mi sono schiattato il ditino del piede e solo quello in una lastra di cemento, parte del battistrada rialzatosi chissà perché. :skull
      Un dolore tale da farmi maledire mia madre per avermi messo al mondo ed avermi così dato opportunità di saggiare quella sensazione.
      Ovviemente s’era rotto, me lo sono attaccato con un pezzetto di nastro adesivo al dito affianco ed ho continuato la vacanza come niente fosse, ma devo ammettere che tornai in europa da quel viaggio che manco fossi stato a fare la guerra, altro che vacanza spiaggia sole rum e zoccole! :))

         2 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 2 febbraio 2013 at 23:14

      LittleTruths,

      hehe Little…. bello anche il dito riattaccato con il nastro adesivo…si, non c’è che dire, hahahaha :))

         0 Mi Piace


      • dionisio
      • dionisio

      • 3 febbraio 2013 at 2:33

      Bhe qui la solita sfiga del puttaniere ci accomuna…. Mi feci un giro in un ospedale cubano per un incidente avuto nella ridente isola…..
      Oltre che le infermiere sembravano uscite da un film degli anni 60 l’ospedale era vecchio e sembrava un ex carcere…
      Ringraziando dio niente di grave…ma le cure me le hanno date gratis e con una gentilezza che i ns medici non sanno nemmeno dove sta di casa..
      Nel complesso un ottima esperienza “certo non per la botta avrei preferito non farla” ma devo dire che avendo conosciuto la sanita’cubana se dovessi averne nuovamente bisogno starei piu tranquillo.

         1 Mi Piace


        • DrMichaelFlorentine
        • DrMichaelFlorentine

        • 3 febbraio 2013 at 14:06

        E’ vero dionisio, la sanità cubana, a parte le strutture a volte fatiscenti, è universalmente riconosciuta buona per l’ottima preparazione dei medici. Hanno delle buone facoltà di medicina.

        Stessa cosa per quella Thai, se vai negli ospedali internazionali, gli altri meglio lasciarli perdere, c’è un vero e proprio turismo medico, le strutture sono ottime, il chirurgo Thai che mi ha operato aveva un master in ortopedia sportiva preso in UK.

        Le infermiere cubane anni ’60 mi sarebbe piaciuto vederle… :dreaming

           0 Mi Piace


      • CCSP
      • CCSP

      • 3 febbraio 2013 at 17:00

      Se devo essere sincero, dato che ho l’ assicurazione, ora come ora preferirei rompermi una gamba in Thailandia invece che in Italia. Negli ospedali a pagamento ormai ci sono superiori, soprattutto come servizi e accoglienza del paziente, sembra di stare in alberghi di lusso a volte.
      Comunque dopo una tale sofferenza il pompino in stampelle non e’ da tutti!Rigenerante! :))
      Altri casi limite di cui sono a conoscenza: un paio di anni fa’, ho visto a Pattaya, un vecchio col bastone che andava a scopare e che non riusciva nemmeno a scendere dal motore, si e’ dovuto far aiutare….e mi hanno detto di un tipo in soi 6 in carrozzina con una specie di respiratore attaccato alla gola, ma se non vedo non ci credo! :))

         1 Mi Piace



      • Ah beh…se cominciamo a mettere l’itaGlia a paragone con parecchi paesi n via di sviluppo mi sa che finiamo la serata amareggiati…meglio lasciar perdere.

        Quello in sedia a rotelle e col respiratore invece mi sarebbe piaciuto vederlo! :D

           0 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 3 febbraio 2013 at 21:07

      CCSP,

      Sì, credici Amico CCSP, tipi come questi li ho visti anche io a Bkk in Sukhumvit soi 4 ;-)

      Per il resto sono d’accordo con te, io una volta rientrato in Italia dopo un anno ho dovuto fare il secondo intervento chirurgico per togliere il cerchiaggio di ferro alla rotula, non ho speso niente però mi è toccato raccomandarmi per avere un posto nella lista delle operazioni non urgenti e oltretutto in ospedale mi sembrava di essere in un carcere peggiore di quello cubano dell’Amico dioniso, altro che Bumrungrad di Bkk, quello era un 5 stelle, ed infine la morfina al secondo giro era nel boccione per via endovenosa, annacquata, e mi è pure toccato raccomandarmi per farmela dare : (

         0 Mi Piace


      • epicuro
      • epicureo

      • 5 febbraio 2013 at 17:27

      Io saro’ a BKK tra due settimane, e mi sa che anzichè guardare cosce e culi guardero’ per terra, almeno evitero’ di pestare la merda, e poi chissà se non trovo soldi :-) Scherzi a parte, sono queste le esperienze che ti temprano, tutto cio che ti succede da giovane poi non puo mai scalfirti. Questa volta la divina provvidenza aveva i tratti orientali.

         1 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 6 febbraio 2013 at 13:30

      epicureo,

      Eh he he … epicureo salutami Bkk in special modo il Bedsupperclub (se è il tuo genere e ci capiti) :yay

         0 Mi Piace


      • oasiall

      • 4 maggio 2014 at 20:24

      DrMichaelFlorentine,

      Per fortuna qualche anima buona la si trova sempre brutta storia doc. Ma ne sei
      Uscito bene per fortuna

         1 Mi Piace


        • DrMichaelFlorentine
        • DrMichaelFlorentine

        • 7 maggio 2014 at 18:10

        Vero CaVo @oasiall davvero una brutta storia, giusta precisazione, grazie anche alle anime buone, ricordiamoci sempre che sia a buon rendere, non importa se con la stessa persona, fa lo stesso, basta la compensazione universale, almeno credo funzioni così ;-)

           0 Mi Piace



    Post a Comment!