• Viaggio nei luoghi della storia : El Alamein

    Cari Amici e Colleghi viaggiatori (quanto mi piace questa frase introduttiva) ecco un’altra storia di quelle che solo gli Amici di questo Blog possono avere la pazienza di leggere e capire.

    Uno dei vantaggi di quando si raggiunge (o si prova a raggiungere) la pace interiore è anche quello di potersi (o doversi) dedicare a viaggi diversi da quelli che hanno caratterizzato il back-ground di ogni buon Pirata che si rispetti.

     Nel periodo della allora mia esperienza di convivenza un viaggio che ricordo con emozione è stato quello ad El Alamein. Non mi fraintendete, le donne queste cose che hanno a che fare con la storia e soprattutto con la guerra le lasciano completamente indifferenti, in questo caso non ho fatto nemmeno riferimento alla cosa, da proporre c’era il mare, un albergo spettacolare, le piscine e tutto il resto, lei tanto per la cronaca non si è mai mossa da lì.

     Io invece, anche per levarmi un po’ di torno, mi sono aggregato con piacere un paio di pomeriggi ad un gruppo di militari che erano venuti appositamente per visitare il Sacrario dei caduti italiani ed i luoghi degli epici scontri tra la  Deutsche Africa Korps di Rommel che unitamente al X Corpo d’Armata italiano, XX Corpo d’Armata Motocorazzato italiano e XXI Corpo d’Armata italiano si fronteggiavano con l’8ª Armata britannica.

    E’ stato il mio primo vero viaggio in un teatro bellico di quelli che hanno davvero cambiato la storia e devo dire che la cosa effettivamente ti trasmette qualcosa, quando sei lì la memoria torna a quello che hai visto al cinema, letto e studiato, prendi reale percezione con gli accadimenti, vedi gli stessi panorami e luoghi dei protagonisti della storia, arrivi ad immaginare la storia realmente ed in un modo diverso da quello che avevi immaginato prima, probabilmente più semplice, più reale, meno epico, con lo stesso caldo, insetti e sete che hanno incontrato quelli che sono stati chiamati eroi ma che poi alla fine riscopri oltre al loro coraggio anche in tutta la loro umanità e sofferenza.

    Mi ha colpito molto la vecchia stazione ferroviaria di El Alamein, rimasta intatta anche se abbandonata ed in rovina, ci sono ancora le vecchie scritte, riesci ad immaginare tutte le persone, anche se dovrei dire i soldati, che sono passati di lì prima di essere catapultati al fronte, le loro paure e le loro speranze.

    Per farla breve il tour è proseguito con la visita ai sacrari italiano, tedesco e quello del commonwealth (vicino al sacrario italiano c’è anche la quota 33, l’altura dove il 10 luglio 1942 fu attaccato e distrutto dagli australiani dall’ 8° Armata britannica il 52° gruppo italiano cannoni da 152/37) ed infine al museo di El Alamein (qui per quelli amanti della militaria c’è del materiale da seghe come carri, mezzi da trasporto, divise ed armi leggere e pesanti originali).

    Noi Pirati cerchiamo sempre e comunque l’aspetto emozionale del viaggio, questo viaggio in particolare anche se ormai datato mi è venuto a mente perché qualche giorno fa mi sono reso conto di come tutte le energie si fondano in tanti luoghi e tempi che solo apparentemente ti appaiono lontani ma che in realtà sono tutto intorno a te.

    Da una ricerca occasionale che avevo fatto su internet allo scopo di organizzare una giratina domenicale sulle colline fiorentine è saltato fuori il nome di una pagina di storia che proprio non conoscevo e che curiosamente mi riportava ad El Alamein, mi sono quindi preso in biblioteca un libro di uno storico sull’argomento per approfondire.

    Quando il fronte della II War passò da Firenze le forze tedesche in Italia prima di lasciare la città in mani alleate organizzarono una forte linea di difesa di retroguardia a sud della città, sulle colline di Scandicci, luoghi in cui da ragazzino con il cinquantino sono stato chissà quante volte a pomiciare con le bambine.

    Proprio in quelle colline si è consumata una battaglia quanto dimenticata, quanto cruenta, quanto strategica, la battaglia sulle alture di San Michele. Kesselring aveva l’obiettivo strategico di dover guadagnare tempo per ultimare l’approntamento della linea verde, meglio conosciuta come linea Gotica, la linea di difesa sui passi dell’Appennino dove poi è riuscito a bloccare l’avanzata alleata per un intero inverno garantendosi il patrimonio industriale del Nord Italia per lo sforzo bellico e anche tenendo a dovuta distanza i bombardieri alleati da Berlino, per lo meno dal fronte italiano.

    Proprio sulle colline di Scandicci si sono nuovamente trovati a combattere ed a morire alcuni degli stessi ragazzi che avevano combattuto ad El Alamein, in particolare la 2ª Divisione di fanteria neozelandese composta da 3 brigate, di cui una corrazzata (con i carri Sherman tanto per capirsi), che aveva combattuto ad El Alamein si è scontrata proprio su quelle colline con quanto di più terribile Kesselring potesse disporre sul campo, la 29ª Divisione Panzer-Grenadier (con i carri Tigre e Panzer IV di supporto) e la IVª Divisione paracadutisti. Che mazzate che si sono dati, giorni e giorni di scontri cruenti e sanguinosi, anche corpo a corpo, con decine di carri distrutti, e centinaia di incursioni aeree di supporto richieste dal comando neozelandese. In Nuova Zelanda la battaglia è una ricorrenza che celebrano ancora oggi.

    L’altro giorno mi sono preso appositamente una mezza giornata per i cazzi miei e sono andato da solo a rivedermi tutti quei luoghi delle colline fiorentine teatro degli scontri, questa volta con un approccio diverso rispetto a quando ci andavo a pomiciare con le ragazzine, viaggiare significa anche entrare in contatto con luoghi, memorie ed energie che è giusto onorare e rispettare.

     


    DrMichaelFlorentine ha scritto anche:




    • :dreaming :clap
      Questo tuo scritto ha un senso profondo che è davvero impossibile non apprezzare.
      Ci sono alcune sensazioni e consapevolezze che sfuggono alle parole e alle definizioni ma non mancano di accarezzare lo Spirito dei veri Pirati.
      Non di certo per la guerra in sè, quanto per quella sottile celebrazione della Vita che risiede nelle lacrime più amare così come nei sorrisi più sinceri…nelle api che svolazzano di fiore in fiore inebriate dal profumo dei glicini nella luce brillante di un mattino d’estate così come nell’ultimo respiro esalato da un povero soldato che muore sul campo di battaglia lontano dalla propria casa e dai propri affetti.
      Che si vinca o che si perda alla fine dello spettacolo poco importa; ciò che importa sul palcoscenico della vita é recitare la propria parte e farlo al meglio.

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        • DrMichaelFlorentine
        • DrMichaelFlorentine

        • 18 ottobre 2013 at 1:08

        Grazie Frà …”la sottile celebrazione della vita” hai esattamente colto il senso di ciò che cercavo di trasmettere ; )

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      • dionisio
      • dionisio

      • 26 settembre 2013 at 15:12

      La vita è strana…..per alcuni passa piatta per altri è un mare in tempesta con brevi schiarite…….per alcuni passa in un attimo….ed a volte finisce dove non si vorrebbe…
      Ci sono luoghi,,,eventi,,,che dovremmo ricordare ….tutti vincitori e vinti.
      Il sacrificio di quegli uomini passati ..gli errori….le vittorie…..dovrebbero esserci d’insegnamento.
      Il risultato sarebbe un mondo migliore dove la parola guerra o morte avrebbero un maggior significato e si pronuncerebbero con il giusto timore e reverenzialità.
      Mancò la fortuna non il valore….quello ai morti in guerra non è mai mancato..

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 18 ottobre 2013 at 1:11

      dionisio,

      dioniso, grazie per l’intervento, “Ci sono luoghi,,,eventi,,,che dovremmo ricordare” le memorie non sono altro che energie che si compenetrano tra passato e presente in un’unica misteriosa ed incomprensibile tessitura…almeno mi sembra di aver capito che funziona così : )

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      • CCSP
      • CCSP

      • 18 ottobre 2013 at 13:30

      Ombre e polvere, amici miei, ombre e polvere….bello questo scritto Dottore, molto particolare….in contatto con questi luoghi generalmente mi capita di avere pensieri abbastanza profondi, una sorta di introspezione…

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    • …uno dei mie preferiti in assoluto questo quì…
      Solo per Finissimi Estimatori!
      :dreaming

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 maggio 2014 at 9:34

      Vero CaVo @LittleTruths solo per FiniSSimi Estimatori, è anche il mio preferito, ogni tanto me lo rileggo pure.
      Dedicato a te che lo hai apprezzato, ecco qualche immagine delle cose citate nel racconto.
      Foto 1 : Sacrario dei caduti italiani

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 maggio 2014 at 9:35

      Foto 2 : Targa commemorativa di uno dei corpi italiani combattenti

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 maggio 2014 at 9:36

      Foto 3 : Viale che conduce al sacrario dove all’interno ci sono le lapidi commemorative dei caduti e sotto in una fossa comune i corpi

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 maggio 2014 at 9:37

      Foto 4 : Quota 33

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 maggio 2014 at 9:38

      Foto 5 : Dettaglio di un esterno del museo militare di El Alamein

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 maggio 2014 at 9:38

      Foto 6 : Dettaglio di un interno del museo militare di El Alamein

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    • :dreaming :dreaming :dreaming
      Grazie Fratello… :youdaman

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    • :dreaming ;-) :doubleup

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      • dionisio
      • dionisio

      • 15 settembre 2014 at 13:16

      dionisio:
      La vita è strana…..per alcuni passa piatta per altri è un mare in tempesta con brevi schiarite…….per alcuni passa in un attimo….ed a volte finisce dove non si vorrebbe…
      Ci sono luoghi,,,eventi,,,che dovremmo ricordare ….tutti vincitori e vinti.
      Il sacrificio di quegli uomini passati ..gli errori….le vittorie…..dovrebbero esserci d’insegnamento.
      Il risultato sarebbe un mondo migliore dove la parola guerra o morte avrebbero un maggior significato e si pronuncerebbero con il giusto timore e reverenzialità.
      Mancò la fortuna non il valore….quello ai morti in guerra non è mai mancato..

      A volte mi stupisco di me stesso …… ho riletto il mio intervento …..e quasi mi commuovo..

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 15 settembre 2014 at 13:40

      Bhè si CaVi @LittleTruths e @dioniso , in effetti anche io sono molto affezionato a questo 3D, non soltanto per motivi storici, anche per motivi personali di maggiore spensieratezza e tanta speranza che avevo al momento di quel viaggio che risale all’aprile 2010, prima ancora del GT e di tutto il resto :dreaming
      Comunque, visto che il Buon Little mi onora con il rilancio del 3D, faccio un aggiornamento in tema per tutti coloro che possono eventualmente essere interessati.
      Non è necessario andare così lontano per rivivere certe sensazioni, ad esempio il prossimo weekend è in programma la manifestazione “Un tuffo nella storia 1944 – 2014” in occasione dell’anniversario della battaglia di Monte Altuzzo sulla linea gotica, l’ultimo fronte.
      Ci saranno ricorstruzioni storiche, soldati con le uniformi dell’epoca, mezzi e blindati, postazioni fedelmente ricostruite.
      Io quei luoghi me li sono già visti, in altri momenti, mi piace evitare il casino, comunque non nascondo che vedere le ricostruzioni storiche con le divise originali potrebbe essere anche suggestivo (sempre che non ci siano troppe famiglie con i bambini che strillano con i palloncini in mano).
      Questo è il link :
      http://www.goticatoscana.eu/IT/Eventi/Tuffo_2014/tuffo_2014.html

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      • dionisio
      • dionisio

      • 15 settembre 2014 at 14:23

      Una curiosity …. lo sapevate che il modello sidecar della bmw utilizzato sui vari fronti di guerra dalla Germania …. aveva la trazione anche sulla ruota della carrozzella .
      Il che dava una notevole trazione al motociclo …….. o questi ne sapevano una piu’ del diavolo .

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 15 settembre 2014 at 15:01

      Bello Dottore!
      Questo spaccato di storia fa provare emozioni ormai dimenticate che, ogni tanto, è bene vengano riportate a galla.
      Con me ci sei riuscito…grazie.

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      • piranha
      • piranha

      • 16 settembre 2014 at 9:59

      @DrMichaelFlorentine,solo questa mattina ho letto il tuo scritto,me ne scuso,ma purtroppo alcuno 3d come dicevo finiscono nel dimenticatoio,mentre sarebbe opportuno rileggerli,per capire chi siamo quali danni riusciamo a fare e sempre e solo grazie ad alcuni pazzi,i quali riescono con la loro dialettica a ipnotizzare le menti altrui.Siamo tutti pronti a condannare,ma dove sono finiti tutti coloro che in piazza venezia gridavano viva il duce,quali e quanti danni possono provocare coloro che in nome di un a religione qualunque essa siano uccidono e schiavizzano i popoli,ma tutto ciò passa e va,appena ritorniamo alla vita di tutti i giorni ci si dimentica del passato e si ritorna a fare i conti con il proprio bilancio familiare di tutti i giorni,questa ora è la guerra in atto e credo che non ci sia soluzione,i più abbienti continueranno a vivere più o meno bene,mentre gli altri continueranno a stringere la cintura dei pantaloni.Che fine faremo io non lo so,ma non la vedo bene,e tutta questa crisi generale mondiale che tanto prima o poi colpira anche quei paesi che ora sono in via di svipuppo ma che faranno a breve il botto e cosa succederà?scoppieranno altre guerre?Credo proprio di si,forse solo guerre interne,e speriamo sia cosi.Nel mi scritto DUE LACRIME DI NAZIONALISMO con mio figlio di 5 anni che con la mano sul petto cantava l’inno nazionale,bene dottore carissimo se me lo copnsenti lo vorrei dedicare a tutti coloro che sono morti per una giusta causa,e anche a coloro che erano i nemici.Appassionatamente i miei più sentiti complimenti per questo tuo magnifico scritto dottore illustrissimo.
      firmato PIRANHA
      :youdaman :youdaman

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 16 settembre 2014 at 11:18

      Grazie @magic_mirror sono contento di esserci riuscito.
      Mi unisco al tuo pensiero alla memoria CaVo @piranha .
      Con questo scritto voglio anche ricordare tutti coloro che hanno immolato per sempre tutto il loro valore ed anche le loro umane paure dietro un semplice “IGNOTO”.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 16 settembre 2014 at 11:19

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      • Matt
      • Matt

      • 16 settembre 2014 at 11:45

      Queste cose fanno riflettere, sulle guerre che ci sono sempre state e forse non finiranno mai perché insite nella natura umana, sul destino crudele di tantissimi ragazzi, sul valore di certi uomini e la follia di altri.
      Per quel che riguarda El Alamein, stando a quanto diceva Rommel e alla maggior parte degli storici i soldati italiani pur mal equipaggiati e poco addestrati erano molto valorosi, ma non altrettanto si poteva dire degli alti ufficiali.

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      • piranha
      • piranha

      • 16 settembre 2014 at 12:05

      @Matt,quando parli di alti ufficiali non hai minimamente idea di quanto tu possa avere ragione.Per rispondere in maniera più completa a questa tua affermazione ti mando un pvt.Ciao compare.

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      • dionisio
      • dionisio

      • 16 settembre 2014 at 15:08

      Sugli alti ufficiali italiani si dovrebbe aprire un capitolo a parte ……. hanno fatto bei danni.
      Pensate che i ns.poveri connazionali attaccavano le pattuglie di perlustrazioni inglesi ….per depredarle dai viveri …… rimanendo sconvolti per il ben di Dio di cui erano dotati …… mi diceva il nonno di un’amico .. che avevano finanche le pesche sciroppate …. oltre alla carne in scatola …..cosa che loro non avevano quasi mai visto …in quanto NOI avevamo la mensa con brodaglia a rancio e pagnotte secche…..
      Insomma se la sono visti davvero brutta laggiu’ ….

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 16 settembre 2014 at 18:50

      Vedo e non posso fare a meno di notare in modo piacevole che ci sono diversi esperti o quantomeno appassionati conoscitori, come gli Amici @dionisio @piranha e @Matt, vi metto un’altra chicca, a mio avviso ovviamente, da appassionato di war II come avevo già spiegato in altro contesto, in questa foto si vede una divisa originale di un parà della Folgore in una teca del museo militare di El Alamein, la divisione fu addestrata nelle Puglie, fu un vero e proprio addestramento da forze speciali, ogni singolo soldato venne a costare una cifra spropositata per l’epoca, era una forza speciale inizialmente destinata alla prospettata invasione di Malta (spina nel fianco della nostra marina in quanto base della marina inglese che intercettava regolarmente i nostri convogli di rifornimento per il fronte), la divisione venne invece trasferita in Africa Settentrionale sotto il nome di copertura di 185ª Divisione “Cacciatori d’Africa” (successivamente mutato in 185ª Divisione Paracadutisti “Folgore”), questi ragazzi hanno stupito davvero il mondo per il coraggio ed il valore con cui si sono battuti, alla fine sono poi stati interamente sacrificati per coprire la ritirata TeTesca.
      « Fra le sabbie non più deserte
      son qui di presidio per l’eternità i ragazzi della Folgore
      fior fiore di un popolo e di un Esercito in armi.
      Caduti per un’idea, senza rimpianto, onorati nel ricordo dello stesso nemico,
      essi additano agli italiani, nella buona e nell’avversa fortuna,
      il cammino dell’onore e della gloria.
      Viandante, arrestati e riverisci.
      Dio degli Eserciti,
      accogli gli spiriti di questi ragazzi in quell’angolo di cielo
      che riserbi ai martiri ed agli Eroi. »
      (Epigrafe davanti al cimitero della Folgore a El Alamein)

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      • dionisio
      • dionisio

      • 16 settembre 2014 at 20:42

      Caro @drmichaelflorentine difatto la brigata folgore nasce ufficialmente il 1941 come 185^ …poi si creeranno il 186^ ed il 187^ … che verranno poi riassegnati ad altra forza ….nel 42 il solo 185^ unico rimasto viene stanziato in africa ….col nome di brigata “nembo” ….ma da tutti conosciuta come “folgore”… decimata ad El Alamein …viene poi sciolta nel 1943 ….
      Si e’ricostruita nel 1963 …dopo 20 anni …
      Il nonno dell’amico ne faceva parte …. bei racconti ..ma terribile esperienza

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 16 settembre 2014 at 20:59

      Ah beh Amico @dioniso , a questo punto mi prendo la libertà di raccontarne una in più, ad El Alamein, anche se ero in vacanza con quella che poi sarebbe divenTata la mi futura moglia, al sacrario dei caduti italiani ci sono andato per un preciso motivo, cercavo una lapide in particolare, quella di un parente di una mia vecchia fidnaZata itaGliana con la quale avevo comunque speso un tre anni, una che ho fatto davvero confondere, a volte la sento ancora sulla coscienza, lei tante volte mi aveva raccontato questa storia di famiglia, un parà della Folgore appunto, da tempo suo padre si riprometteva di visitare il sacrario per rendergli onore, io ci capitai qualche anno dopo che avevamo rotto, mi ricordavo di questa cosa, lo andai a cercare, le volevo mandare una foto per email da girare a suo padre, non riuscii a trovarlo (le lapidi sono davvero tante), poi per caso qualche anno dopo l’ho incontrata per caso, le ho raccontato questa cosa, il cognome era da parte di madre e non di padre, è per questo che non sono riuscito a trovarlo, comunque lei ha apprezzato, con quanto l’ho fatta soffrire almeno qui le ho dato una piccola soddisfazione ;-)

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 17 settembre 2014 at 0:48

      Mi piace questa cosa di rieditare vecchi 3D che magari tanti non avevano ancora letto.
      Bello, diventano giá dei piccoli “classici”.
      Mi vengono in mente le ristampe di “Tex”. :))
      Io lo avevo giá letto e il @DrMichaelFlorentine era all’ epoca giá da lungo tempo una delle mie firme di riferimento “dallaltraparte”.
      E questo relato me lo ha presentato sotto una nuova luce.
      Non ci raccontava piú del sottobosco ex-urss e delle sue fatine nella bruma gelata tra centri commerciali e bar notturni.
      Si era inbucato nel deserto nordafricano sulle tracce di una delle grandi battaglie della 2º guerra mondiale, carrarmati nella sabbia rovente.
      Storia. non vecchia abbastanza perché non ci bruci ancora un poco la pelle.
      Le idee e le persone non ci sono del tutto estranee e indifferenti.
      Ma forse per questo anche piú affascinante delle arcaiche antichitá da consoli romani cui non disdegno di intrattenermi.

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