• Viaggio nel paese dei Teranga – dicembre 2008 gennaio 2009

    L’occasione fa l’uomo ladro, come si suol dire. Trovo una buona combinazione Tunis Air con destinazione Dakar per il 23 dicembre e senza pensarci troppo faccio Il biglietto. Mancano diversi mesi alla partenza e quindi inizio a raccogliere informazioni e compro la lonely planet come d’abitudine.

    Un conoscente, che ha fatto tesoro delle mie conoscenze in Ghana, ricambia e mi suggerisce un percorso da seguire in Senegal che sarà poi il seguente per totali 30 giorni: Dakar, Cap Skirring, Ziguinchor, Bissau, Saly e ultimi giorni a Dakar.
    Viene dunque il giorno della partenza e il viaggio fino Tunisi non presenta particolari sorprese. Il volo Tunisi Dakar è invece pieno di pellegrini senegalesi che rientrano dalla Mecca e la sala d’imbarco si trasforma per una buona mezz’ora in una moschea con la gente inginocchiata che prega, ma già si capisce che i senegalesi hanno un approccio con la religione piuttosto rilassato e tutte le signore hanno solo un copricapo in testa ma hanno il viso scoperto.

    L’arrivo all’aeroporto è puntuale e le pratiche doganali rapide (ora purtroppo hanno introdotto un visto obbligatorio da fare online), e non conoscendo il paese opto per farmi venire a prendere da un taxi mandato dall’hotel Farid dove ho prenotato per 3 notti. Arrivo in hotel alle 2 di notte e quindi decido di andare a dormire.

    Il primo giorno lo dedico alla visita dell’isola di Goreé che è subito fuori dal porto dove si visita il vecchio forte usato come magazzino per stipare gli schiavi diretti alle americhe. La visita è piacevole mi accorgo che il clima di Dakar è piuttosto fresco (poi scoprirò che Dakar ha un suo microclima più fresco rispetto alle altre località). Al rientro faccio un giro nel cosiddetto Plateau, con edifici governativi, e per finire le prime commissioni. Cerco di prenotare il traghetto per Ziguinchor ma non c’è posto e quindi acquisto un volo con Air-Senegal per Cap Skirring proveniente da Parigi..

    Per la sera decido di vedere il vari bar vicino all’Hotel e una specie di disco nota per essere piena di puttane. I bar sono molto carini e frequentati da militari francesi. Le bariste sono tutte mignotte e dei discreti pezzi di figa. Vediamo qualche nome.
    Il più noto è l’africa star ma forse è anche il peggiore. Nelle vicinanze Le Mex, e diversi altri Le scala, il Texas etc diciamo con 6/7 ragazze valide per bar. La prima sera carico una ragazza Wolof e cosi inizio a prendere confidenza con le “gazelles”. Mi metto d’accordo per 30.000 CFA (45 euro). Da notare che le ragazze nella capitale chiedono molto di più che nel resto del paese. Diciamo che a sud in Casamance si può trattare intorno ai 20.000 CFA e nella Petite Cote a Saly sui 25.000.

    Il giorno dopo finisco di visitare il centro, in particolare la stazione dei treni di stile coloniale e poi il mercato Kernel che è un bel mercato del pesce circondato da negozi che vendono dell’artigianato. La serata vado a fare un giro a vedere le casinò du cap vert che è una struttura che comprende un night club dove ci sono le professioniste più famose, e infatti sparano cifre discretamente alte ma tanto non ho intenzione di caricare visto che mi viene la vendetta di montezuma e devo correre in hotel a prendere un Normix.

    Il giorno dopo mi tocca stare tutto il giorno con il rotolo di carta igienica nello zainetto per i continui attacchi di dissenteria. Vado a mangiare un buon keebab in centro nel noto locale Alibaba in ave. Pompidou.

    Arrivo a Cap Skirring circa all’una di notte e l’atterraggio è impressionante visto che la pista è piccolissima e a ridosso del mare. Comunque i bagagli vengono sbarcati in mezzo alla campagna e dobbiamo andare a cercarli con una pila. Prendo una bravo taxista, che durante il tragitto mi mostra i locali notturni più frequentati, e ci mettiamo a cercare una sistemazione per la notte. All’indirizzo che avevo non risponde nessuno e il taxista mi propone una zona di bungalow sulla spiaggia dove dice che sicuramente troverò posto. In effetti tutta la spiaggia dalla zona del paese e fino a Kabrousse è disseminata di minuscole strutture gestite da francesi con bungalow sulla spiaggia. I prezzi sono contenuti con tariffe intorno ai 15.000 CFA. Sono ancora preda della dissenteria e la notte passa con brividi di freddo e una mega sudata finale sintomo che finalmente il peggio è passato.
    La mattina mi presento quindi all’affitta-stanze di cui avevo l’indirizzo (Le Palmier – Claude). Il proprietario è un francese sulla sessantina puttaniere incallito. Nella reception noto un viavai di gazelles e clienti francesi. Faccio amicizia con dei corsi che vengono spesso in vacanza qua e infatti in molti locali è presente la loro bandiera con un moro bendato (noi in Sardegna usiamo la 4 mori).
    La vita notturna è molto semplice e si risolve in qualche bar-ristorante, qualche club dove cè musica dal vivo e mignotte. Dopo qualche giro di signorine mi stabilizzo con Claudine che ha un culo 10 e lode. E’ una ragazza Wolof che a letto è molto spontanea e abbastanza irruenta nelle pompe ma a me piace soprattutto perchè squirta molto facilmente (io mi diverto con poco).

    Le spiagge di Cap Skirring sono belle ma l’acqua è freddina per i miei gusti (intorno ai 22 gradi). Nella zona c’è molto contrabbando dalla vicinissima Guinea Bissau dove esistono diversi aeroporti clandestini dove pare venga sbarcata coca direttamente dal sud-america. La Guinea Bissau negli ultimi anni è diventato un posto di fuori legge per via dei continui colpi di stato.

    Negli utlimi giorni faccio amicizia una ragazza di Ziguinchor dioula che mi invita al suo villaggio.
    Il tragitto verso zig in macchina è pieno di posti di blocco con soldati armati fino ai denti. In Casamance infatti sono molto attivi dei gruppi separatisti che vorrebbero staccarsi dal resto del paese. Le ragioni sono dovute al fatto che i i dioula storicamente non hanno avito una società con poteri centralizzati e gerarchici come quella dei colonizzatori francesi e quindi mal digeriscono qualsiasi governo esterno alla loro regione. Zig offre poco al turista eccetto che una paio di gite sul fiume dove si possono visitare alcuni villaggi tipici. La notte ci sono un paio di club dove si balla (su tutti Le Bombolong) Zouk oppure musica della vicina Guinea Bissau o Funanà di Capo Verde. Le serate sono sempre divertenti (sul genere cubano) e finisco invariabilmente accompagnato con una bella mandinka o una dioula nel mio lettone all’Hotel Flamboyant (best choice).
    Faccio a tempo anche visitare la ragazza del villaggio e la sua famiglia e passo un paio di giornate “etniche” mangiando con le mani e seduto in terra su una stuoia.

    Faccio il visto per la Guinea Bissau e la mattina presto vado alla gare routiere a prendere un sept-place o taxi brousse. Tutto regolare fino al confine dove bisogna scendere per mettere un paio di timbri sui passaporti. Alla fila della dogana riconosco un paio di italiani della toscana e anche loro stanno andando in Guinea. Sono in macchina, un Landcruiser Toyota, che hanno portato dall’Italia per vendere, e mi invitano a proseguire con loro. Hanno fatto anche una escursione in Mali dove poi venderanno la macchina. Scarico il bagaglio dal sept-place e proseguo con i nuovi compagni di avventura. Il tragitto verso Bissau è un continuum di posti di blocco dove bisogna pagare, altrimenti non c’è modo di andare avanti. Durante il tragitto si prende anche un battello e arriviamo finalmente alla capitale. La mia idea è quella di stare un paio di notti e poi andare a vedere l’arcipelago della Bijagos ma scopro che dovrei stare 4 giorni per poter prendere io traghetto per Orango e quindi desisto. Faccio un paio di giorni a Bissau che non offre niente di che al viaggiatore con anche il problema che gli hotel sono cari e di scarsa qualità. Inoltre mancano spesso acqua e luce. Torno in Senegal volentieri. Comunque ho il tempo di provare un paio di ragazze locali e rinverdire un po il mio portoghese.
    Il viaggio di ritorno in sept-place fila liscio come l’olio e al rientro in Senegal chiamo la pensione a Cap skirring dove mi trattengo ancora qualche giorno.

    Rientro a Dakar e ultima parte del viaggio

    Questa volta voglio prendere il traghetto notturno e arrivare la mattina presto a Dakar. Il traghetto, nuovo e affidabile, si prende da zig la sera e alla mattina si arriva verso le 7 a Dakar. Degli altri viaggiatori, una coppia piemontese evidentemente con più energie di me, decide invece di fare il viaggio dalla Casamance a Dakar in taxi brousse, che significa un viaggio massacrante di 18 ore attraversando diversi fiumi in bettello e passando 2 volte il confine della Gambia (il viaggio in Gambia poi lo farò l’aprile successivo però arrivando dal delta del Saloum).Sul traghetto ritrovo due italiani conosciuti in spiaggia a Cap Skirring che rientrano a la Somone nella Petite Cote. Mi offrono di condividere il taxi da Dakar fino a Saly. A Saly chiamo il cugino di Mame Diallo (conosciuta a Ziguinchor) che lavora qua come barman. Mi troverà lui una sistemazione. Gerard ill mio contatto si rivela un’ ottima risorsa. Il fratello Luciano ha un taxi e tutto si risolve facilmente. Mi rimediano una villetta nel villaggio “Paradis” che è popolato di francesi in pensione quasi tutti della costa azzurra. L’ambiente è godereccio e piacevolissimo con grande disponibilità di tutti nel farmi trovare a mio agio. La sera a saly ci sono diverse alternative e funziona così: i condomini organizzano a turno delle serate con dei gruppi musicali e con un biglietto di ingresso per mangiare un boccone con le bevande a parte. Dopo queste soireé il locale di riferimento è L’etage dove confluiscono tutte le mignotte della zona e il fine settimana anche quelle di Dakar. Ci sono anche due bar senegalesi che sono una buona risorsa: chez tomtom e chez yvonne
    Comunque dopo qualche giorno mi fidanzò con una ragazza della Guinea che è mantenuta da un francese che le passa un mensile. Di tanto in tanto viene ingaggiata come cantante nelle serate locali. La maggior parte dei musicisti bravi vengono dalla Guinea per ragioni storiche. Alla fine dell’epoca coloniale i paesi africani francofoni entrarono quasi tutti sotto una sorta di protettorato francese (ad esempio il CFA vengono garantiti dalla Francia) mentre la Guinea rifiutò e diventò un paese socialista con lo stato che sponsorizzò abbondantemente le spese in cultura e quindi un fiorire importante di scuole di musica (tipo cuba).

    Il mio viaggio è quasi finito ma mi rimane un’ultima notte a Dakar prima del rientro.

    Dopo una buona cena in un ristorante capoverdiano vado al Texas bar e inizio a flirtare con la barista e mi metto d’accordo per il dopo. All’uscita dal bar mi rendo conto però che la tipa è più alta di me di buoni 30 cm e che ho giusto il tempo di chiudere le valige e andare in aeroporto, cosi scappo a gambe levate :cry:


    Obroni ha scritto anche:



      • obroni
      • obroni

      • 2 maggio 2014 at 23:16

      Tanto lo so che voi pensate solo alla figa :ar

         1 Mi Piace



      • …e vabbé oh, si tratta di un interesse accademico, non pensare a male! ;-)
        :)) :)) :))
        :doubleup

           1 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 2 maggio 2014 at 23:17

      :ar

         2 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 2 maggio 2014 at 23:17

      :bz

         0 Mi Piace


      • CCSP
      • CCSP

      • 3 maggio 2014 at 2:24

      Bel viaggio compare! :doubleup
      Dissenteria e malattie veneree…. a chi lo dici!:dreaming :dreaming :dreaming

         1 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 3 maggio 2014 at 9:27

      CCSP,

      Uno, due giorni di dissenteria in viaggio non sono poi un problema per me. Infatti non mi nego mai l’esplorazione culinaria che è parte essenziale di ogni viaggio. Per esperienza i disagi maggiori possono essere derivati dal ghiaccio che in Senegal non è quasi mai un problema visto che nei centri maggiori hanno una fabbrica che poi vende il ghiaccio potabile a a ristoranti e bar.
      In Senegal si mangia molto bene il pesce e fortunatamente si beve vino francese imbottigliato localmente a prezzi molto contenuti (6 euro a bottiglia) :blush

         0 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 4 maggio 2014 at 10:04

      Sei un vero esploratore del continente Africano, complimeti @obroni, le tue avventure passate hanno un qualcosa di veramente speciale :dreaming

         0 Mi Piace



    • Come ho già detto, il nostro @obroni ha esplorato anche il buco del culo di fanciulle provenienti dal Lesotho o dal Burundi :clap :clap :clap

         0 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 4 maggio 2014 at 13:58

      epicuro,

      Quelle ancora mancano ma sono sempre aperto a nuove esperienze :devil

         1 Mi Piace



    • :dreaming :dreaming :dreaming
      Gran bei Viaggi davvero…sei un Grande @obroni!

         0 Mi Piace


      • oasiall

      • 4 maggio 2014 at 18:06

      Complimenti @obroni

         0 Mi Piace


      • obroni
      • obroni

      • 4 maggio 2014 at 18:42

      oasiall,

      Grazie caVissimo ;;) I complimenti fanno sempre piacere :ar

         0 Mi Piace


      • onegold
      • onegold

      • 5 maggio 2014 at 10:30

      Eh beh… Mal d’ Africa! :bz

         0 Mi Piace



    Post a Comment!