• Vietnam Gennaio 2008 – dall’Apocalypse Now al Sailing Club

    Phnom Penh – L’ora è arrivata, ho già fatto il booking del Bus con Mekong Express per Saigon direttamente tramite il mio hotel e ho ancora il tempo di pranzare insieme a 2 amici che invece rimarranno ancora in Cambogia. E’ il secondo capodanno che passo a Phnom Penh mentre per gli altri due è la prima volta e già nei prossimi giorni rientreranno alla base, uno a Sihanoukville l’altro a Pattaya.

    E ‘ il primo approccio con il Vietnam e ho preparato il viaggio dall’Italia con un volo Qatar multi-destinazione in cui ho fatto scalo all’andata a Bangkok con Il ritorno diretto da Saigon.
    Il VISA fatto direttamente a Sihanoukville in settimana dove ho avuto modo di fare 10 giorni di mare per togliermi di dosso l’umidità dell’inverno italiano.

    Monto sul Bus e fortunatamente mi viene assegnato un posto in prima fila proprio dietro l’autista. Accanto a me un’altro italiano, che attacca bottone appena vede che tiro fuori la Lonely Planet sul Vietnam. Lui è diretto ad Hanoi dove lavora come medico per l’OMS. E’ già nel paese da 3 anni e segue una rilevazione statistica sul peso dei neonati nella zona nord del paese dove, mi dice, c’è ancora qualche problema di malnutrizione. Parla discretamente il Viet e anche lui è venuto a Phnom Penh per il capodanno e per le puttane.
    Il viaggio verso Saigon dura all’incirca 6 ore con una sosta tecnica per pisciare e mangiare un piatto di Pho e circa un’ora per le pratiche doganali in frontiera.

    Saigon

    All’arrivo a Saigon il mio nuovo amico mi propone di prendere un hotel Girl Friendly che conosce nel quartiere di Pham Ngu Lao che è anche la zona più turistica e della vita notturna.

    Con i bagagli in mano affittiamo un motorino. Hotel, doccia e usciamo in fretta poiché, mi dice, i vietnamiti mangiano presto e anche la vita notturna si esaurisce rapidamente.
    Il nostro ristorante che all’epoca era molto bello, e che nell’ultimo viaggio ho visto completamente snaturato, è il “Quan An Ngon”. All’epoca era un vasto giardino con all’interno un blocco costruito con la cucina centrale e circondato da varie cucine da campo in modo che passando vicino e diretti verso i tavoli si potesse visionare e farsi un’idea della preparazione delle pietanze. Mangiamo come antipasto dei Gỏi cuốn che sono i tipici involtini primavera crudi vietnamiti accompagnati con una salsa di soya e noccioline grattugiate, che in questo ristorante vengono serviti grezzi: vi portano cioè la carta di riso, le verdure, gamberi e del maiale e voi stessi al tavolo procedete a rollare gli involtini. Poi proviamo alcuni altri piatti con una buona Saigon Beer (ogni città ha la sua birra scoprirò). Beviamo qualche drink al go2eat che fa un Happy Hour con ottimi cocktail a long drink preparati con spiriti vietnamiti (non male) e verso le 11,30 si va all’apocalypse now che rimane un isolato dietro l’Opera House.

    La serata è abbastanza spenta ma il mio amico adocchia un paio di ragazze e inizia a parlare con la più carina in vietnamita. Le due ragazze suggeriscono di andare in una via di bar e ristoranti meno conosciuta dietro il Cho Ben Thanh Market. Le tipe hanno una macchina e noi le seguiamo in motorino. Il locale è una specie di risto-bar che raccoglie le persone nel dopo discoteca e prepara piatti piccoli , quasi degli snack, ma sempre con una presentazione curata. I Viet sono proprio bravi a presentare i loro piatti, è una parte fondamentale della loro cultura. La serata si conclude con un niente di fatto visto che noi siamo abbastanza stanchi dopo 6 ore di bus e anche perchè la notte prima a Phnom Penh ho fatto da monello.
    Il giorno dopo il mio amico ha il volo la per Hanoi e io nel primo pomeriggio ho il mio per Hué.

    Mattino. – Dopo colazione faccio un giro a piedi nella zona del mercato e del centro e inizio a farmi un’idea del paese. Somiglia abbastanza alla Cina dal punto di vista economico nel senso che teoricamente è un paese comunista e invece vige una capitalismo selvaggio. Cio che noto con interesse è la fortissima creatività dei Viet. Ad esempio: da gennaio è obbligatorio guidare il motorino con il casco ed esistono caschi di tutte le fogge; da cowboy, da fantino etc. Vedo uno scooter Vespa con la sella foderata in coccodrillo. In un negozio vedo un finto trolley Montblanc in coccodrillo (la Montblanc non produce trolley in coccodrillo). I vietnamiti sono così, basta dargli un tema e poi si sbizzarriscono.
    Comunque inizio a capire anche come attraversare la strada senza farmi investire. Ai semafori ci sono sciami di motorini che nonostante il rosso continuano a passare e i pedoni non possono che attraversare ad una velocità costante e senza guardare in faccia i motociclisti per dar modo ai guidatori di calcolare le traiettorie per schivarli.

    Hué

    Volo comprato già in Italia online e non presenta problemi. All’arrivo nella regione noto dall’alto vastissimi appezzamenti di terreno coltivati a riso e la giornata sembra autunnale.

    La guest house è abbastanza centrale e l’ho scelta dalla Lonely P. Sono le 4 del pomeriggio e faccio ancora a tempo a visitare le rovine della cittadella e la città proibita. La visita è bella ma melanconica perché si riesce ad immaginare la bellezza del posto prima che venisse distrutta in gran parte durante l’offensiva del Tet durante la guerra americana.

    La sera vado a cena con una ragazza che lavora alla reception ma è troppo brava ragazza per cedere alle mie lusinghe. Dopo cena lei va a dormire e io vado in una specie di bordello dove mi sollazzo per circa un’ora per 200.000 Dong (all’epoca circa 10 euro) più un’ulteriore mancia alla ragazza di 100.000 Dong.

    Il giorno dopo acquisto un tour per visitare le tombe degli imperatori che si sono succeduti nel regno.
    La visita dura tutta la mattina ed è molto suggestiva. Mi vengono in mente le tavole disegnate da Manara nel fumetto “Lo scimmiotto” degli anni’70 che veniva pubblicato su Alterlinus.
    Nel pomeriggio si prende una barca sul fiume dei profumi e si va a visitare la pagoda omonima.

    Hué è stata a lungo un importante centro gastronomico grazie alla presenza degli imperatori, che richiedevano un’ampia varietà di piatti che fossero piccoli e fossero belli da vedere.

    La sera ceno ancora con la ragazza della reception (che rivedrò ancora qualche mese dopo nel mio secondo viaggio in Vietnam) e vado a dormire visto che la mattina alle 7 ho il bus per Hoi Han.

    Il viaggio dura circa 4 ore e dopo Danang si costeggia la famosa China Beach, dove i soldati USA si rilassavano tra un combattimento e l’altro.

    Hoi Han
    Il clima di Hoi Han è decisamente più caldo rispetto a Hue. La cittadina è veramente un gioiello architettonico per la presenza di un ponte fatto dai giapponesi nel medioevo, diversi templi buddisti e innesti portoghesi e olandesi. Nel 1999 la città vecchia venne dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come esemplare ben conservato di porto commerciale sud-orientale.
    La città è famosa in tutto il vietnam per la tradizione sartoriale. Il centro è pieno di laboratori piccoli e grandi. Mi faccio preparare 6 camice di lino su misura di ottima fattura a 10 $ l’una (sono ancora in buone condizioni).
    La sera non c’è molto da fare e decido di fare solo un’altra notte. La mattina dopo faccio il mo corso di cucina vietnamita e imparo la preparazione di una soup e degli spring rolls fritti.

    Prendo l’overnight bus per Nha Trang visto che sul volo Danang-Nha Trang non c’è posto.

    Il bus si rivela un’ottima soluzione visto che in sostanza è organizzato con cuccette e con lenzuola fresche di bucato dove riesco a dormire in maniera soddisfacente.
    Arrivo a Nha Trang molto presto e assisto ad una scena surreale:
    E’ ancora buio e decine di persone in spiaggia si esercitano nel Tai Chi che fa capire quanta sia influenzata la cultura Viet da quella cinese.

    Ho l’hotel nella zona turistica a ridosso del tratto di spiaggia migliore. Nha Trang è una località turistica votata alle attività balneari e durante la guerra americana era una sede importante delle truppe USA. Di fronte a Nha Trang c’è un’isola, raggiungibile con una imponente funivia, dove svetta una targa enorme tipo Hollywood con scritto “vinepearl”. Sull’isola ci sono diverse spiagge, un campo da golf e una specie di parco a tema. Molti sono i russi che vengono qua in vacanza ma di belle ragazze ne vedo poche.

    In città è molto facile da visitare ed è valido un tempio “cham” proprio nella città vecchia.

    Hotel
    Gli hotel sono teoricamente off-limits per le ragazze vietnamite. In realtà durante il giorno le ragazze possono entrare tranquillamente e la notte il trucco consiste nel prendere un’altra stanza.

    Motorino
    Direi che conviene prenderlo. Ogni posto dove si parchegga ha il suo parcheggiatore che con un gesso mette un numero sulla sella. Costano pochi dong.

    Vita notturna a Nha Trang.
    C’erano durante la prima e la seconda visita alla città un paio di discoteche organizzate in questo modo. Durante la settimana hostess vietnamite, una ventina per locale, carine e sorridenti di cui una buona parte disponibili per il dopo discoteca.
    Le discoteche chiudevano a mezzanotte e dopo quest’orario c’erano fondamentalmente 2 locali:

    Sailing Club
    Un bel club ristorante bar discoteca piazzato direttamente sulla spiaggia principalmente frequentato da australiani in vacanza. Ambiente molto giovanile è con un discreto numero di ragazze vietnamite equamente divise tra professioniste e ragazze normali.

    Why not bar
    Questo locale bar-ristorante dopo la chiusura del Sailing Club raccoglie i nottambuli più incalliti e all’interno offre una piccola pista da ballo dove si divertono ragazze australiane completamente ubriache un paio di tavoli da biliardo e un biliardino.

    Massaggi
    Il posto migliore in assoluto per i massaggi è Quốc Tế che attaccato ha anche un Karaoke.
    Il circuito che costava l’equivalente di 6 euro consisteva in un trattamento di circa 2 ore con questa scaletta:

    Prima infusione in una botte di legno con petali di fiori e altre essenze per iniziare ad ammorbidire la pelle.

    Seconda vasca massaggio tipo Jacuzzi (in granito di Nha Trang)

    Passaggio in una Sauna calda umida

    Passaggio in una Sauna calda secca

    Pediluvio con erbe medicinali antifungo

    Sala esfoliazione con 2 vasche di attesa, una con acqua calda e una con acqua fredda. Successivamente su un lettino si viene spazzolati energicamente e vi viene rimossa tutta la pelle morta.

    Doccia finale, accappatoio e una ventina di minuti di relax in una sala con poltrone con sedili reclinabili elettricamente, televisore LED enorme con partite di calcio inglese e servizio con the verde, caffè vietnamita frutta dolci. Quando ci si è rilassati si passa al massaggio vero è proprio.

    Massaggio finale. Vi viene assegnata una stanza con una massaggiatrice. Sul soffitto della stanza è sistemato un asse al quale la massaggiatrice si aggrappa mentre vi cammina sulla schiena.
    Durante un passaggio del massaggio vengono usate pietre moto calde sulla schiena.

    Alla fine del massaggio viene proposto un Happy ending (non tutte le ragazze offrono questo servizio e non tutte sono carine però) per circa 300.000 dong

    Alltri massaggi
    Piccole botteghe con 4 5 ragazze che propongono short time per 300.000 dong. Niente di che e occhio al portafoglio.

    Bordello
    Non ci sono mai andato perché i personaggi che proponevano il servizio non avevano un aspetto raccomandabile e mi è stato anche sconsigliato da altri viaggiatori.

    Caffè
    I vietnamiti amano bere il caffè colato è i bar che servono caffè o light long-drinks sono molto diffusi. Sono soprattuttto i giovani a frequentare questi locali dove vengono trasmesse partite di calcio inglese a ciclo continuo.

    Nel mio hotel ci sono anche due italiani di Verona con cui scambio informazioni di viaggio e che ritroverò poi a Saigon gli ultimi giorni prima di partire in Italia. Uno di loro è stato un paio di volte nelle Philippines e parla bene del posto.

    Durante gli ultimi giorni mi stabilizzo con una ragazza di Saigon che è evidentemente venuta qua a rimorchiare turisti, ma si vede che è un po ingenua e io sono un vecchio marpione.

    Gli ultimi giorni a Saigon

    Il mio viaggio volge al termine e mi rimane un giorno e mezzo da passare nella ricca capitale del sud. Approfitto per acquistare camice a buon mercato e visitare un po’ meglio la città. Ci sono un paio di meusei/esposizoni della guerra americana di cui qualcuno abbastanza crudo riguardo l’uso di prodotti chimici usati dalle truppe USA sulla popolazione.

    Ritrovo gli amici di Verona conosciuti a Nha Trang e si va a mangiare qualcosa insieme. L’ultima sera vado dritto in una viuzza dietro all’ Opera dove ci sono dei baretti (Hai Ba Trung) con biliardi. Si sceglie la ragazza e poi si va in sala biliardo a consumare (in genere un blow job).
    Invece la ragazza con la quale voglio spassarmela mi propone di incontrarci fuori dal locale alla chiusura per 500.000 dong e così faccio, così per passare il tempo, vado nella zona bar malfamati di Pham Ngu Lao. Fortunatamente nell’hotel non fanno storie e la tipa rimane con me fino alle 8 del mattino. Mi spiega prima di andare via che in realtà lei, come quasi tutte le ragazze che lavorano in questi locali, fanno questo tipo di vita per breve tempo, giusto per comprarsi “l’honda”. A Saigon, lo so, senza moto non si vive..

    La scena comunque per le ragazze in Vietnam è molto povera poichè in genere Il Vietnam è un paese molto moralista in fatto di abitudini sessuali e soprattutto viene visto con sospetto l’occidentale che si porta dietro una ragazza in Hotel. Anzi è proprio vietato.

    Il mio viaggio finisce qua. Torno ancora in Vietnam a maggio dello stesso anno e ancora per una settimana a dicembre 2011.


    Obroni ha scritto anche:



      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 16:23

      Ancora non ho capito come si mettono le nuove categorie  :$$$

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      • Fino a poco fa avrei saputo spiegarlo, ma oggi il sistema non sembra funzionare…
        Diciamo che l’intero sito è in hangover così come il webmaster @dudy :trongo
        @dudy , oltre a non riuscire ad aggiungere una nuova categoria mi pare anche che alcune emoticons non vengono visualizzate corretamente ma se ne vede il testo che le identifica.
        Vedi un po se riesci a rimettere in ordine la tua testa ed il sito! :bz

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      • dudy

      • 6 maggio 2014 at 16:52

      @LittleTruths le nuove categorie si aggiungono come sempre dal backend nel menu articoli->Categorie->Aggiungi nuova. Per le emoticon al momento non vedo problemi, forse era/è un problema momentaneo dovuto alle prove che sto facendo per inserire i video nei commenti

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    • Grandissimo @obroni :clap :clap :clap La baia di Hanoi è per me diventata un’ossessione, come lo era l’isola di James Bond in Thailandia, che poi ho visitato.

      Sarebbe bello se ci deliziassi con qualche foto dei posti di cui parli, le tombe degli imperatori, Hué, Hoi han, Saigon (che è l’unica che avevo sentito nominare per le tristi vicende.

      Non sapevo di questa forte morale vietnamita, in Francia si crede il contrario, forse a causa di Katsuni (amica di una mia ex studentessa), magari è proprio perchè castrate nella loro zona che una volta in Occidente si scatenano :-)

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    • Ecco a voi come inserire nuove categorie;
      Seguite il puntino viola nell’immagina in tre passaggi;
      1 – Si clicca su + Aggiungi nuova categoria

      2 – Si inserisce il nome della nuova categoria nello spaZZio che appare.

      3 – Una volta scritto il nome della nuova categoria cliccate il pulsante “Aggiungi nuova categoria” che è apparso in basso.

      ;-)

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 17:14

      @epicuro Ad Halong Bay ho saltato anche io, nonostante sia andato ad Hanoi, per via del tempo molto piovoso che ho trovato.

      Per le foto ora metto qualcosa.. :doubleup

      Questo è la torre di ingresso della cittadella a Hué

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    • @obroni CaVo…vabbé che saranno caste e che é difficile comunicarci, ma fighe son fighe o no?
      In media la bellezza delle indigene come si compara ad altre nazionalità asiatiche?
      Bel racconto comunque! :clap

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        • CCSP
        • CCSP

        • 7 maggio 2014 at 7:56

        Complimenti per lo scritto obroni, molto piacevole!

        Secondo me le viet sono le fighe più belle del Sud-est asiatico….

        Per voi porci allego qualche foto di una cara amica che vive qui in Australia in compagnia di sue amiche, tutte vietnamite. Beato l australiano che se la scopa, anche lui amico mio.

         

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          • CCSP
          • CCSP

          • 7 maggio 2014 at 7:58

          2

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          • CCSP
          • CCSP

          • 7 maggio 2014 at 7:59

          3

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 17:26

      Mausoleo a Huè

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 17:27

      Ponte giapponese a Hoi Han

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 17:28

      Pagoda dei Profumi

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 17:31

      Particolare dell’ingresso alla Città Proibita

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 17:32

      Gong all’ingresso della cittadella

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 17:40

      @Little Truths Non è che siano caste, forse non sono stato chiaro abbastanza. E’ la società che apparentemente è molto moralista ma in realtà è una società di viziosi.

      Racconto un aneddoto che mi è stato raccontato in Cambogia. Durante l’azione di guerra contro i Khmer da parte dei vietnamiti, mano mano che avanzavano le truppe nei villaggi che venivano liberati venivano aperti subito dei bordelli e delle bische.

      Le ragazze  vietnamite sono molto belle e maniache della pelle bianca. In media hanno un seno più sviluppato e culo più pronunciato rispetto a a Cambogia e Thai.

      Poi è anche vero che è più facile scoparsi una viet in Cambogia che in Vietnam  :D

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 17:44

      Quella di sinistra faceva la cantante a Nha Trang nel locale con le hostess mignotte  :drool

       

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    • Grazie @obroni, stupende, quel ponte poi mi fa drizzare il cazzo, pronto per suonare il gong della foto seguente :)) E’ proprio il tipo di architetura che mi fa impazzire e che non conoscevo direttamente fino all’anno scorso.

      Questa zona dell’Asia riesce a combinare posti da mare favolosi (anche se ho  letto che Sianoukville in Cambogia non è granchè) a templi fantastici (anche Angkor mi manca).

      Le vietnamite che si incontrano qui sono molto meglio delle altre asiatiche, talvolta un po’ rotondette.

      @Little, questa è la famosa star du X Katsuni, di padre vietnamita e madre lionese, e per poco non l’ho avuta come studentessa. Ho scopato con una sua amica (la mia prima a Lione) ancche lei orientale, pero’ non ho avuto la fortuna di conoscerla perchè si è iscritta a Grenoble e non qui. Ora è una donna d’affari nel settore ed ha vinto vari premi hard, famoso il suo duetto con Giselle, c ome tutte le star si prende per una Dea.

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      • Ah si, é una filmettara famosa lei…certo. Beh, diciamo che hai scelto una foto in cui é venuta bene, o che forse non l’avevo riconosciuta coi vestiti addosso! :-P

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    • Ecco Halong Bay, un giorno forse il nostro vascello…

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 20:20

      @Little Truths Secondo me con le abilitazioni che ho le categorie non le posso aggiungere. Io quel tasto aggiungi non lo vedo proprio :-l

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      • E vabbé, allora pazienza…sei Autore, così come tutti quelli che hanno scritto qualcosa di sensato. Vorrà dire che le nuove categorie le aggiungerò io di volta in volta, perché l’abilitazione successiva a quella di Autore é di Editore, e da il potere agli utenti di intervenire anche sui testi degli altri…l’ho fatto, poi ci ho pensato un po sopra e non mi sembrava corretto nei confronti di tutti e quindi siam tornati ad Autori. :Boh

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      • obroni
      • obroni

      • 6 maggio 2014 at 20:55

      @epicuro

      Sihanoukville  a me è piaciuta. Ci sono stato nel 2006 e 2007. Il mare è abbastanza bello e le isolette davanti sono della stessa conformazione di Koh Chang. Le spiagge migliori a portata di motorino sono quelle di Otres beach di cui metto una foto.

      Alberi da frutto tipo palme nelle spiagge  niente in quanto Pol Pot le aveva fatte segare tutte.

      Angkor l’ho vista nel gennaio 2007  e la consiglio come escursione, ma è solo una escursione di max 2gg.

      :D

       

       

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      • Matt
      • Matt

      • 7 maggio 2014 at 10:05

      Bel viaggio e bel report @obroni complimenti! Il Vietnam mi manca, ma concordo con il giudizio di @CCSP avendo conosciuto qualche vietnamita a Hong Kong e a Shanghai, davvero belle e sexy.

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        • obroni
        • obroni

        • 7 maggio 2014 at 10:41

        @Matt A Shanghai qualche ragazza Viet l’ho intervistata anche io al Manhattan e al Judy’s  :devil

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          • Matt
          • Matt

          • 7 maggio 2014 at 11:00

          Forse condividiamo qualche amichetta!  :))

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          • obroni
          • obroni

          • 7 maggio 2014 at 11:22

          @Matt  :)) Io non sono geloso  :))

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      • onegold
      • onegold

      • 7 maggio 2014 at 10:13

      Ammazza che voglia di partire!

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      • aurelius
      • aurelius

      • 7 maggio 2014 at 10:52

      Complimenti @obroni bello completo, particolareggiato…E molti punti di vista reali, veritieri. Qui a Praga, come molti che ci sono stati sanno, la comunita’ Viet e’ la piu’ grande tra le orientali e tra le piu’ grandi in EU. Dato dal fatto che ne hanno spostati moltissimi durante la guerra, ricordino lasciato dalla Burocrazia Russa. E devo confermare che sono tra le piu’ belle dell’Est, se non le piu’ belle insieme a Coreane; certo dico a livello medio, nella massa. Ma insomma anche qui dopo due o tre generazioni, si vedono splendidi fiori a passeggio. Molte poi nei massaggi, spacciandosi anche per Thai girls.

       

      Vi lascio con un classico :

      http://www.youtube.com/watch?v=4XLUhlZa5fg

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        • Matt
        • Matt

        • 7 maggio 2014 at 11:04

        Me love you long time! :)) :)) :))

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        • obroni
        • obroni

        • 7 maggio 2014 at 11:20

        In effetti l’anno scorso in questo periodo ero a Praga per il week-end e nel portone  della palazzina dove stavamo c’era una bottega vietnamita ma non sapevo fossero così numerosi  :fulvit

        Nelle Philippines c’è una forte comunità di vietnamiti che avevano trovato rifugio nell’isola di Palawan.

        In Cambogia calcolavano, ma il numero non lo sa nessuno, che ci fossero nel 2008 circa 1 milione di vietnamiti. In pratica entrano senza visto ma nella zona sud i confini sono molto labili tra i due paesi e quindi manca anche qualsiasi controllo efficace di frontiera.

        Bello il richiamo a Stanley Kubrick : un mito  :youdaman

        Per chi ricorda invece il film Apocalypse Now:  all’inizio il Capitano protagonista viene prelevato dall’hotel Rex (un bell’hotel  al centro di Saigon, all’epoca una specie di quartier generale delle truppe USA) e portato a Nha Trang per ricevere istruzioni. L’aeroporto è ancora quello, con pista in cemento,  ed è stato ripristinato da una decina d’anni ..

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          • aurelius
          • aurelius

          • 7 maggio 2014 at 11:39

          Praticamente tutti i negozi che vedi di frutta e verdura, liquori, art. casa ( Potraviny) e moltissimi negozi di tabaccai, giornali e varie ( Trafika) sono Viet; hanno loro quel biz in grande maggioranza, qui. Si certo, due film splendidi !!! :doubleup

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      • Zest
      • Zest

      • 7 maggio 2014 at 12:02

      Bel Racconto @Obroni , queste sono belle storie da leggere e da sognare ad occhi aperti  per questi luoghi pieni di mistero come solo l’Oriente riesce a trasmettere, complimenti per la tua bella penna ;-)

      @epicuro , la Katsuni mi ha fatto tirare su l’asta, peccato che qui le saune sono off limits, altrimenti ora ora me ne andavo a fare una, estikazzi !! quanto mi mancano….

       

      @CCSP, chi e’ la tipa con il capello lungo vicina all’altra ragazza nella seconda foto, che pezzo di fig@ !! te la sei trombata :-) ? e poi nella prima foto, la tipa con il vestito azzurrino che si vede il decollete, anche quella merita di brutto maremma mia  :drool

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        • obroni
        • obroni

        • 7 maggio 2014 at 12:33

        @Zest Grazie compare  ;-) Ho ancora delle frecce al mio arco. Forse nell’altro forum non mi sentivo stimolato  :wuaa

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        • CCSP
        • CCSP

        • 7 maggio 2014 at 13:28

        @zest magari l’ avessi scopata! E’ la miglior  amica della ragazza che conosco io, ora vive in Inghilterra……tantissima roba, di certo non è l’ average!

        Abbastanza maiale le viet, sicuramente più delle cambogiane, anche il culo lo danno via più facilmente.

        A volte ci scherzo sopra con la mia amica e lei ci tiene a rimarcare che le viet sono “good at sex!”   :dreaming

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    • @obroni, detto da un sardo che il mare è bello c’è da fidarsi :-) diciamo che in Sardegna e nel Salento siamo abituati bene da questo punto di vista, l’avevo letto su un forum di viaggi per snorkeling, anche il nostro @CCSP l’ha testata e ne parlo’ bene.

      @Zest

      http://www.xvideos.com/video12263/katsumi_and_giselle_-_anal_swallow

       

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        • obroni
        • obroni

        • 7 maggio 2014 at 12:46

        Da quello che leggo credo che Sihanoukville sia peggiorata negli ultimi anni, ma all’epoca era rilassante. La maggior parte dei turisti andava nella spiaggia più nota che è Ouchetel piena di ladruncoli. Invece noi preferivivamo Otres beach o Independence beach con pochi rompicoglioni e il ristorantino vietnamita sulla spiaggia  :-*

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        • CCSP
        • CCSP

        • 7 maggio 2014 at 13:33

        @epicuro quando sono andato io il mare non era il massimo, come dice obroni otres beach era senz’ altro la migliore….

        Ho cliccato sul tuo link e oltre al video mi è venuta fuori una seconda pagina pubblicitaria con una foto di una gran figa 25enne che fa una pompa a un vecchio, una roba oscena, non la posto per il bene di tutti :))

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