• You live once…enjoy it!

     

    Eccoci qua ragazzi, appena tornato dall’amato Sudest Asiatico, ancora una volta Indonesia.

    Questa volta in compagnia del valido scudiero Beppe, pugliese DOC over 50, alla prima vera esperienza estera, il cui unico bagaglio linguistico è il dialetto Tarantino (ottimo sia scritto che parlato) ahaha.

    Si è trattata di una vacanza abbastanza sedentaria, urbana con base nell’inferno di Jakarta, zona Sudirman con brevi puntate a Bandung, cittadina di 2.5 milioni di abitanti, per andare a trovare la mia nuova dolcissima pulzella 24nne e una bella escursione a Krakatoa.

    Motivo ispiratore di questo ritorno in Indonesia è stata la possibilità di conoscere il mitico Paperinik, ragazzo in gamba, educato e gentile, trasferitosi in Indonesia da 3 anni per aprire, insieme alla splendida sorellina, un ristorante Italiano in zona Tebet.

    Prima e anche durante le mie tre settimane di soggiorno, ho letteralmente tempestato il povero Paperinik di domande di ogni sorta, specialmente riguardo alla cultura locale e, manco a dirlo, alla sorca Indonesiana. In questo modestissima recensione cercherò di rendervi partecipi di quel poco che penso di aver imparato da questa mia esperienza.

    In estate, a costo di grandi sacrifici mi sono studiato un po’ di Bahasa dal mitico Teach Yourself Complete Indonesian (consigliatissimo) e questo mi ha consentito di comunicare in maniera molto ma molto elementare con tassisti, motoboys e fanciulle con poca o nessuna conoscenza dell’inglese.

    I due precedenti viaggetti, il primo di soli quattro giorni, mi avevano lasciato molto sorpreso e soddisfatto per la fortuna sfacciata con cui ero riuscito a finalizzare un paio di agganci rimediati su internet. Ma non avevo ancora neppure lontanamente sospettato le potenzialità di questo enorme paese (200 milioni di abitanti!) finché il magico Paperinik non mi ha aperto gli occhi.

    Fin dall’estate mi ha consigliato di usare Tinder (che ci piaccia o no, la base dei contatti ormai si fa in chat, almeno nel SEA), assolutamente INUTILE in Italia, fingendomi di essere a Jakarta tramite fake GPS. Dopo varie incazzature col mio merdosissimo telefono Microsoft-Nokia riesco a impostare tutto per benino, comincio a selezionare fanciulla dopo fanciulla e….Incredibile Dictu, una valanga di match e un incredibile entusiasmo e voglia di conoscere il sottoscritto.

    Ho investito una certa quantità di tempo anche per selezionare ed eliminare tipe che sembravano troppo formali, troppo precisine, troppo ignorantelle o comunque quelle del tipo “Ti avverto subito che io sono una ragazza seria e che certe cose non le faccio…sto solo cercando di maritarmi” ehehehe da gentiluomo le eliminavo senza neppure un meritatissimo Vaffa.

    Io al solito faccio valanghe di domande, evito completamente o quasi argomenti sessuali (se si è bravi nel fare certe domande, non ce n’è assolutamente bisogno), e apprezzo molto una ragazza che risponde sempre a tono senza mai innervosirsi. Ovviamente anche io rispondo a tutte le loro domande.

    Più si è bravi nel selezionare prima e meno perdite di tempo e seccature varie si hanno una volta arrivati sul campo. Fatta questa noiosa e lunga premessa cerco ora di sintetizzare per punti quel pochissimo che penso di aver capito di Jakarta e dell’Indonesia in generale.

    CIBO:

    Dopo la Thailandia reputo la cucina Indonesiana la migliore per varietà e qualità nei paesi SEA da me visitati. A Jakarta raramente ho mangiato street food o nei Padang (cucina tradizionale di Sumatra con tanti piccoli piattini serviti) perché solitamente si tratta di cibo molto piccante e servono poche verdure. Andavamo spesso a mangiare al ristorante italiano Oro Colato, ottimi piatti di pasta e zuppe, buono anche il gelato. Pepe Nero a Kemang fa pizze e insalate niente male, per mangiare ottimo sushi/sashimi e pesce alla piastra il Tairyo, consigliato da Pap, al quinto piano del Gran Indonesia Mall , è addirittura favoloso nella sua formula All You Can Eat a 149.000IDR più tasse e servizio (al cambio attuale con 1€ vi danno sui 14.500/15.000IDR) a pranzo nei giorni feriali, qualcosa di piu a cena o nel week end ma comunque validissimo. Spesso e volentieri andavamo a mangiare al D’Cost restaurant, al piano terra del Thamrin City Mall. Grande scelta di piatti Indonesiani di tutti i tipi, dal pesce alle verdure alla carne a prezzi onestissimi. Essendo un grande appassionato di frutta andavo a fare una mega spesa al non economico ma qualitativamente impeccabile supermarket giapponese Papaya del City Walk Susirman Mall dove con un po di fortuna si può beccare qualche splendida patatina giapponese o cinese. Per gli amanti del pesce è consigliato anche il Bandar Djakarta nella zona nord di Ancol. Qui potrete scegliervi direttamente dalle vasche pesci e molluschi ancora vivi che verranno poi pesati e cotti. Un paio di consigli; non esagerate con le quantità, chiedete che venga cotto RELIGIOSAMENTE senza nessuna delle loro salse di merda. Purtroppo vi faranno pagare una sorta di ingresso nell’area del ristorante…per assurdi motivi di sicurezza. Se anche voi sarete in dolce compagnia, alla fine potrete fare un giretto in barca di 20 minuti al ragionevole costo di 100.000IDR.

    LOCATION:

    Dopo aver perso settimane di tempo con una mediatrice rincoglionita e incappucciata, ho ascoltato il consiglio di una amica e trovato, tramite Airb&b (se il padrone è scaltro e si fida di voi, potrete evitare di pagare il 15% di mediazione al sito) un appartamento niente male al Sudirman Park Apartemen, in un gigantesco complesso dotato di palestra, piscina (quasi sempre vuota perché pochi Indo sanno nuotare nonostante sia “profonda” 160cm) nonché diversi bar, alimentari e piccoli ristoranti. Il prezzo è stato di 4 milioni e mezzo per me e 4 per il mio compare per 3 settimane. Poi ho trovato il numero di un altro agente (la maggior parte dei quali sono dei poveri stronzi che manco ti prendono in considerazione per soggiorni inferiori ai 3 mesi) che mi aveva proposto un appartamento con due camere da letto a 6 milioni. Sudirman si trova in zona centrale, dunque soggetta al traffico mostruoso degli orari di punta (mattina dalle 6 alle 9 e sera dalle 16 alle 20), ma è anche equidistante dalle zone periferiche di jakarta in cui abita la maggior parte delle amichette.

    Inoltre si trova a breve distanza da diversi Mall come Thamrin City, Sarinah, Gran Indonesia, Plaza Semanggi o Kota Casablanca. Ma è anche vicino alla stazione dei treni di Gambir e alla stazione dei Bus di Blok M da cui potete prendere il Damri Bus verso o dall’Aeroporto. Altra zona interessante è sembrata Kelapa Gading anche se un po’ fuorimano rispetto al centro. In generale penso che anche qui ha avuto ragione Paperinik, stare in appartamento è più comodo, solitamente più economico e dà la possibilità, se proprio uno ne ha voglia, di organizzare cenette romantiche.

    SPOSTAMENTI:

    La cosa migliore, almeno per chi sa destreggiarsi nel traffico bestiale di una grande città ed é disposto a respirare aria avvelenata al punto giusto, è ovviamente il motorino da affittare o comprare. Qui in caso di incidente ci si mette d’accordo verbalmente o a cazzotti perché pare che le assicurazioni non vadano molto di moda eheheh.

    In alternativa si può usare uno dei tanti Bus o piccoli e vecchi mezzi che chiamano Angkotan.

    Noi inizialmente abbiamo optato per taxi Blue Bird o Express ma poi ci siamo rotti le palle di tassisti dementi, incapaci e furbastri e ogni qual volta è stato possibile, abbiamo usato Uber che spesso costa meno anche se fai aspettare l’autista mentre mangi o ti fai scarrozzare tutta la mattina. Attenzione a non usare altro che motorini durante le ore di punta, anche qui vi scaricate la App Gojek e con 15-20.000IDR vi fate scarrozzare da un motoboy molto professionale anche per 8-10km.

    TINDER:

    Come detto prima è uno strumento, almeno in Indonesia, POTENTISSIMO. Praticamente il tasso di successo, fatta la debita selezione preventiva, è di oltre il 90%. Forse l’inconveniente maggiore è la veridicità delle foto. OK ognuno mette su un sito di dating le proprie foto migliori, magari vecchie di qualche annetto, ma in certi casi mi pareva ci fossero dietro lavori di Editing da professionisti e comunque sempre meglio aggiungere 5kg alla foto in questione ahaha.

    La cosa davvero sorprendente é la facilità/rapidità/entusiasmo con cui la donzella in questione, una volta varcata la soglia di casa vostra, si concederà al vostro regale augello….senza SE e senza MA e spesso e volentieri si offenderà se le proporrete un rimborso spese per il taxi.

    ABBORDAGGIO FREE:

    Questo può avvenire quasi ovunque, ma come consigliato da Paperinik, molte situazioni interessanti possono crearsi al piano terra del Thamrin city nella zona delle “veline” che a una prima occhiata potrebbero sembrare poco interessate ma che invece dopo brevi occhiate cominciano a sorridervi, a chiamarvi (Misterrrrr), a chiedervi di fare foto insieme. Il numero lo danno all’istante ma farle venire in casa non ci è sembrato semplicissimo. Forse bisogna essere motomuniti e portarle a casa appena finiscono il loro turno di lavoro. Molto valido anche il reparto cosmetici del Sarinah Mall.

    Nei Mall un target spesso molto facile sono le SalesLady che cercano di vendere appartamenti, saponi, creme o altro.

    Interessanti i supermercati in generale e i campus, come quello accanto al Plaza Semanggi. La regola generale è che per il Free bisogna muoversi rigorosamente di giorno (di notte si vedono poche donne e quelle nei locali sono più o meno mignotte o Foreigner-hunter), assicurarsi di fissare l’appuntamento o meglio gli appuntamenti, ENTRO le 17/18 perché appena mettono il culo sul divano di casa, non le schiodi più. Il traffico di Jakarta spesso può far saltare un appuntamento perché la disgraziata di turno non ha voglia di sciropparsi 2 ore dentro un cazzo di taxi…anche giustamente direi. Non ho avuto la fortuna di pescare una incappucciata, anche per mancanza di tempo, ma vi assicuro che ce ne sono di molto carine e probabilmente di molto zozzone. Paperinik mi diceva che molte sono col clitoride parzialmente o totalmente asportato. Quelle che decidono di restare illibate fino al matrimonio, in genere sono disponibili a sintonizzarsi sul secondo canale.

    SILENZIO PARLA IL PORTAFOGLI:

    Qui dovrei chiedere una consulenza allo zio Leo che pare aver girato più o meno tutti i postriboli di Jakarta, comunque vi dico quello che mi hanno raccontato in giro, e magari la prossima volta provo a farci un giretto.

    La prostituzione è teoricamente vietata ma in realtà assolutamente tollerata. Paperinik mi diceva di un “centro massaggi” accanto alla grande moschea di Tebet in cui hanno una vero e proprio elenco con tanto di foto, il tutto a prezzi modici. Volendo vi serviranno birra e alcolici ma ATTENZIONE a non far cazzate con droghe varie, in Indo non si scherza con sta roba, anche se ci sono locali dove ne gira a quintali. Gli stessi poliziotti spesso e volentieri scherzano e si servono di mignotte e Waria.

    Fate attenzione ai volantini che promettono massaggi economici e che una volta chiamati non hanno un sito con delle foto, spesso sono fregature. Basta andare alla reception del vostro hotel o residence e i solerti portieri in cambio di una piccola mancia o di una lauta commissione, vi porteranno una specie di massaggiatrice mignotta in camera. Occhio a contrattare bene su prestazioni e prezzi, solitamente vogliono i soldi in anticipo, quindi se poi non mantengono la parola, siate decisi e incazzati, minacciando di chiamare la polizia.

    I locali della zona sud sono piuttosto cari, tipo lo Skye Bar and restaurant, oppure il Loewy, oppure le discoteche come l’X2 o l’Immigrant. Oppure il BATS sotto lo Shangri-La(stando alla rece dello zio Leo, qui avrete passera di qualità eccelsa!). In questi locali le donnine possono spararvi anche da 1 a 2 milioni di Rupiette ma, udite udite, può succedere che si fingano delle normalissime clienti e che, accettino le vostre avances e ve la diano senza chiedere nulla in cambio. Questo perché stando alle info di Pap , farebbero parte dei servizi offerti dal locale…poi dite che questo paese è indietro…ahahaha

    Se invece volete prezzi più ragionevoli, dovete spostarvi a Blok M, discoteca Top Gun e bar vicini, magari facendo attenzione a piccoli furtarelli di strada. Oppure, sempre in zona Nord, potete provare l’Hotel Classic (due night al 2 e 5 piano) oppure l’Hotel Travel in cui le bevute hanno prezzi modici e per una ragazza, camera inclusa, si spende 270.000IDR mentre per un 3-some 500.000 IDR. Valido e zeppo di bordellini e pesudo karaoke anche la zona di Mangga Besar, Kota, o tutta la zona intorno al Lindeteves Trade Center Glodok.

    Insomma in Indonesia è più difficile restare a bocca asciutta che pucciare il biscottino.

    UOMINI INDONESIANI:

    Grazie a Paperinik e a sua sorella, entrambi ora fidanzati con un partner Indonesiano, ho goduto di un osservatorio privilegiato per capire diverse cose. Partiamo dagli uomini: avevo già notato comportamenti anomali, almeno dal nostro punto di vista. Ad esempio durante l’escursione al Krakatau vedevo che i ragazzotti erano tutti simpatici, gentili, educati, ottimi compagni di viaggio e di giochi MA nessuno, tranne me e Beppe (sempre col coltello tra i denti), sembrava interessato a provarci. “Che strano” mi dicevo, tenete conto che eravamo un centinaio di ragazzi e ragazze e che tranne pochi piccoli gruppetti, non ci si conosceva affatto. Eppure nisba, niente, nessun tentatitivo di approccio. ZERO BOLERO…e la mia stessa amichetta Gigi, infoiata alla massima potenza, mi aveva avvertito che nell’escursione non avrei neppure potuto sfiorarla in presenza di altri…mah! Grazie al cielo la sorellina di paperinik, con i suoi 3 anni di soggiorno e di pesudoIndo-fidanzati mi ha chiarito varie cosucce. Gli uomini Indonesiani per educazione/cultura/mentalità/religione sono degli inetti, degli antifiga da oscar, degli incapaci da Guinnes e anche quelli più acculturati, più aperti mentalmente, più scaltri…quando li metti accanto a una donna Indonesiana tornano ad essere dei perfetti citrulli, paralizzati e incapaci di chiederla. La mia bimba di Bandung è stata per due anni con un ragazzo che non ha mai avuto il coraggio di trombarla, si limitavano al sesso orale e la poveretta ha provato per la prima volta il brivido di una trombata con un ragazzotto Nigeriano conosciuto in chat che viveva a Kuala Lumpur. Un’altra mi ha raccontato che al secondo anno di matrimonio, dopo la nascita della loro prima figlia, non è stata più degnata di alcuna attenzione dal suo uomo. Gli stessi ragazzi con cui usciva la sorella di Paperinik erano a dir poco infantili: uno l’ha portata al cimitero (questi scemi hanno il terrore dei fantasmi…anche a 50 anni)così lei si sarebbe spaventata a morte e lo avrebbe abbracciato! Un altro le ha offerto una birra e quando ha chiesto al cameriere chi gliela offriva, era già sparito, un altro ancora, nonostante fosse tirata con tacchi a spillo e minigonna, l’ha portata a mangiare in un lercio baracchino in strada.

    DONNE INDONESIANE:

    Paperinik mi raccontava che una legge locale stabilisce che una donna Indonesiana non può fare sesso se non all’interno del matrimonio…quindi tutta la popolazione femminile Indonesiana dovrebbe stare in gattabuia ahaha.

    Scherzi a parte, ho constatato con i miei occhi, anzi col mio ammennicolo, la spaventosa facilità con cui queste donne allargano le gambe, potremmo dire che sono tutte zoccole, oppure che gli piace trombare. La verità penso stia nel mezzo ma soprattutto avendo a che fare con uomini dementi come i loro (cazzo hanno al posto degli ormoni???)non c’é da stupirsi. Ogni volta che finalizzavo con una, chiedevo conferma di tutte queste cose assurde e la fanciulla, nella mia totale incredulità mi dicevano di essere a bocca, anzi a topa asciutta da ANNI!!!! . Fate molta attenzione a eventuali foto porno nel cellulare, potrebbero sbattervi in galera.

    BANDUNG:

    Qui devo ricredermi rispetto alla precedente visita fatta l’anno scorso. Se visiti questa città in compagnia di una amica del posto, oltre al famoso cratere Gunung Tangkuban Perahu e al Parco di acque termali del Ciater (deserto durante la settimana), sempre a Lembang potete visitare il Floating Market, una copia sbiadita di quelli Thailandesi, in cui si possono però assaggiare un sacco di cibi tipici Indonesiani, e il Bamboo Village con una originale ambientazione fatta di passarella di legno e tavoli avvolti in bozzoli di arbusti. Pare che la cucina non sia all’altezza dello scenografico arredamento.

    Ci sono tanti bei parchi per disintossicarsi dall’aria malsana di Jakarta, la sera si possono fare belle passeggiate su jalan AsiaAfrika dove troverete una enorme moschea, un Museo delle Poste, splendidi palazzi di epoca coloniale come quello che ospita la Bank of Indonesia, sempre questa via la sera si anima anche di tante “lucciole”locali.

    La sera potete uscire in numerosi bar e caffè frequentati da studenti (c’è un numero enorme di università e scuole a B.) con musica dal vivo, birra e qualcosa da sgranocchiare: il Maja House Cafe a Lembang, ma anche il Southbank nella zona della stazione ferroviaria, oppure il Camden, 18Hours cafè, The Loft o Escobar (in questi ultimi non sono stato). Poi ci sono tutti i localini simil karaoke, simil bordellini nelle strade laterali di Braga, mentre a Braga street ci sono simpatici bar e ristorantini sempre con live music. A me è piaciuto il Braga Permai e il Bragart Cafe. Ma ce ne sono tanti altri. Per chi volesse andare in qualche discoteca, io ho visitato l’Amnesia ma era troppo presto, quindi troppo vuota per dare un giudizio. Un ottimo sito ricco di informazioni è www.jakarta100bars.com nella sezione Bandung nightlife.

    La vera chicca di Bandung è che qui ci sono MIGLIAIA, e dico sul serio, di ristoranti di ogni categoria, genere, cucina e tipo. Potreste cambiare un ristorante al giorno senza riuscire a provarli tutti, i prezzi sono abbordabilissimi. Io ho provato i seguenti: Warung Pasta ristorante con cucina Italiana decente, economico, molto assortito, frequentato dagli studenti. Col suggestivo nome di Kehidupan tidak pernah berakhir (la Vita non finise mai)troverete un delizioso economicissimo ristorante vegetariano, Verde Resto and Lounge è considerato il miglior ristorante Italiano e in effetti non è malaccio, la pizza almeno non ha sapori strani e dolciastri, la pizzaiola velata poi ve la raccomando ahaha. Il Thai Palace, pure questo considerato un ottimo ristorante in effetti, a parte mobili da fast food e un Tom Yam immondo, prepara piatti favolosi e abbondanti, Hong Sin invece non è stato all’altezza delle aspettative, cucina cinese non eccelsa, qui tutti mangiano il Bubur (porridge) che forse è la specialità della casa, Korean House, pure qui piatti deliziosi per gli amanti del genere e mobilia da osteria. Non ho avuto il tempo di provare un ristorante giapponese validissimo come Hanamasa (All You Can Eat a 149.000IDR) ma pare sia valido anche SushiTei.

    ESCURSIONE KRAKATAU:

    L’escursione di per se è stata una mazzata notevole con cambio di treno (la classe turistica, di notte, unica disponibile nel distretto di Jakarta, sembra progettata come uno strumento di tortura dell’inquisizione), poi una nave abbastanza grande e comoda, infine scomodissima barchetta in legno tipo battello profughi Pakistani. Nel complesso però, se avete un po’ di spirito di avventura e MOLTA capacità di adattamento (si mangia davvero della merda quei tre giorni, e ve lo dice uno che è stato anche in Mali), ve lo consiglio alla grande. Si conoscono un sacco di ragazzi e ragazze simpaticissimi, si possono beccare tante belle ragazzine e si condivide una esperienza molto ma molto Indonesiana. Io ho conosciuto una avvocatessa di 25 anni, magari non bellissima, un po’ logorroica ahahah ma davvero simpatica e molto maiala (mi scrive lettere d’amore). Erano due anni che non veniva sfiorata da un uomo e alla fine mi ha confessato di essere vergine (ora non lo è più..). Peccato per quelle dannate zanzarine fameliche, altrimenti restare avvinghiati sulla spiaggia la notte, in un cielo stellato e illuminato solo dalla luna piena è stato qualcosa davvero di indimenticabile.

    BILANCIO FINALE:

    Quando direte ai vostri amici di andare in Indonesia vi chiederanno in automatico se andate a Bali (io me ne sono ben guardato finora), e se risponderete che andate in una qualsiasi altra città, Jakarta inclusa, vi guarderanno tra lo stordito e il sorpreso. Probabilmente non sanno manco dove si trova questo “piccolo” paese e alla fine penseranno che siete dei poveri sfigati…altrimenti, se foste furbi, andreste in Thailandia o a Cuba e non in mezzo a dei cazzo di musulmani terrorristi con le donne velate no??? PERFETTO, a quel punto avrete capito che l’Indonesia è ancora un gran posto da preservare e tenere ben custodito come un vero TESORO!!!!!

    Che la Topa sia con voi giovani skywalker di PV eheheh.

    SINGAPORE:

    Troppo poco un giorno e mezzo per dare un giudizio. L’impressione è che sia un posto pulito, organizzato perfetto per vivere. Tante belle ragazze ma pochissimi sguardi, sembra di essere in Europa, però con poche decine di euro si va in quasi ogni capitale del SEA…vuoi mettere???

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    Tusci ha scritto anche:




    • :youdaman :youdaman :youdaman Che dire, un report a dir poco Magistrale, come al solito peraltro. :dreaming :dreaming :dreaming
      Ho trovato per caso il thread tra quelli sospesi ed ho cliccato istantaneamente per la pubblicazione ma solo a cose fatte mi son reso conto che mancano del tutto le immagini che spesso arricchiscono i tuoi post… :Boh …nel caso avessi postato questo thread mentre era ancora “work in progress” me ne scuso, e puoi comunque accedervi e modificarlo quando vuoi, CaVo Tusci. :doubleup
      Grande!!!

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      • luporosso
      • luporosso

      • 25 novembre 2015 at 17:25

      @tusci : PALABRAS MAYORES! :dreaming :dreaming :dreaming

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 25 novembre 2015 at 17:28

      :youdaman :doubleup :youdaman

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      • Matt
      • Matt

      • 25 novembre 2015 at 18:12

      Bravo Tusci bel report.
      Ho fatto qualche viaggio di lavoro in Indonesia, proprio a Jakarta e Bandung. Io pero’ di giorno lavoro e potendo svagarmi solo di sera non ho mai potuto penetrare come hai fatto tu (nella loro cultura, socialità e in altro..).
      Non ho notato quella totale inettitudine del maschio contrapposta alla grandissima maialaggine della femmina. Adesso che lo so la prossima volta invece di accomodarmi in attesa di essere ricevuto mi butto su qualche segretaria! ;-)

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    • ahaha ragazzi io pensavo di non averlo ancora pubblicato perchè stavo sistemando le foto, troppo pesant. Vi prometto che quanto prima aggiungo una decina di foto OK?? No problem @LittleTruths @Matt i miei primi due viaggi non mi avevano ancora chiarito le idee quindi posso capirti alla grande, queste cose si capiscono dopo un po’ di tempo.

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      • CCSP
      • CCSP

      • 25 novembre 2015 at 21:36

      Post molto ben fatto e accurato tusci, in perfetto stile tuo! :dreaming
      Quelle zone le ho nel mirino pure io e senza dubbio mi tornerà utile…

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    • …embè, dopo aver letto un report del genere ed essendo consapevoli dell’avvenenza di certe indonesiane sfido chiunque a non mettere quelle zone nel mirino!!! :skull :bz :Whis

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      • aurelius
      • aurelius

      • 26 novembre 2015 at 7:05

      Complimentoni Tusci :clap :doubleup :clap Una guida sopraffAina alle luci e alle mille tentazZzioni dell’Indonesia !!! :)) Confermo, le donnine Indonesiane e di Singapore a volte molto belle, spigliate e interessanti… ;-)

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    • Caro@LittleTruths mi sono incasinato ancora una volta con la password e non riesco a crearne una nuova. Fammi il favore di darmi una mano cosi carico le foto ;) Grazie@Aurelius e @CCSP assolutamente l’Indonesia è una perla ancora segreta nonostante le dimensioni del paese e della sua popolazione!

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    • Tusci ma come sarebbe a dire che stai incasinato con la password? Il login lo hai fatto se riesco a commentare… :Boh

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    • tutto ok scusatemi, spero possiate apprezzare le foto ragazzi

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    • Belle anche le foto Tusci…ti si vede bello contento! :-) :-) :-)

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 28 novembre 2015 at 17:57

      E Io che mi ero sempre pensato che quelle “ricoperte” fosse completamente fuori portata……anvedi….
      Bel viaggio e belle novitá, grassie signor @tusci
      :youdaman :youdaman :youdaman

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      • dionisio
      • dionisio

      • 29 novembre 2015 at 23:57

      Complimenti @tusci ….. bellissima recensione…
      Belle le foto … ti si vede felice,sereno e che ti diverti come un bimbo.
      Scusa il ritardo…ma sono giorni pieni.

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    • Chapeau Tusci, bellissimo reportage, completo in tutto. La maggior parte del personale nelle crociere che faccio è indonesiano, quindi spesso ci parlo per scoprire i loro usi e costumi. Personalmente le ragazze che lavorano qui mi hanno sempre ispirato tenerezza, non ho mai percepito i segni di una potenziale maialaggine in loro, ma ovviamente il luogo di lavoro non fa testo. Inoltre si fidanzano spesso tra di loro giovanissimi, e credo che siano anche molto materne perchè ogni volta che vedono le mie figlie le riempiono di bacetti e chiedono di fare la foto con loro, non per la cospicua mancia come credevo all’inizio. Per fortuna non tutte mettono il burka, quanto perdono con quello. :clap :clap :clap

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    • CaVo @epicuro magari dipende anche dalla posizione lavorativa…voglio dire, secondo la mia esperienza lo staff di hotel, aerolinee et simili business di livello più alto che un semplice ristorante sono potenziali prede sempre difficilissime, salvo miracolose combinazioni. Non si espongono per non sputtanare se stesse né il business di cui fanno parte, in cui spesso risiede un discreto potenziale relativo di fare “carriera” quindi vedono di tenerselo caro caro.
      Poi secondo me le asiatiche in generale abbindolano un sacco di gente proprio per via del loro modo di fare e di essere abbastanza pacato, che viene scambiato per dolcezza…ma vai tranqui che sceme sceme, zitte zitte, se je capita l’occasione di potersi far mettere un birillo di quelli buoni, fidanSate o meno, se lo mettono eccome! :bz :dreaming :-P

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    • Senz’altro caro @little, mi riferisco più alle ragazze che si occupano delle cabine, laddove l’eccellenza nel comportamento non puo essere valutata da un superiore. Insegnano a queste ragazze ad avere un contegno assoluto, a causa di certi francesi morti di fame che per la prima crociera esigono il massimo, delle schiave a disposizione, e sono sempre nel terrore che qualche merdoso possa rimproverargli una qualsiasi sciocchezza.
      Chissà se al di fuori non zoccoleggiano di brutto, devo dire comunque che per noi maiali il fatto che non abbiano belle chiappe è un notevole fattore di inibizione.
      Forse sono io che sono abituato alla occidentale, dove una ti fa il sorrisetto accattivante, queste badano al sodo e friggono polipi nella massima discrezione ;;)

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    • Mah, secondo me vivono nel terrore di essere sgamare a fare qualche bucchino a bordo a qualche cliente e venir buttate a mare come punizione… :))
      Comunque si, il fatto che je manca merce addosso è un grande svantaggio! :a-a

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