• LittleTruths
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      Anche solo un altro giorno ancora
    • 3 Febbraio 2019 in Balena

    ANIMA IN FIAMME

    sSiore, sSiori,

    Salute a Voi

     

    Rientro questa sera, col favore delle tenebre e del generale assopimento invernale, come un lurido topo di sentina

    o almeno rientrano i miei resti terreni, giacché quest’Anima in Fiamme mai abbandonò la Nave e la Ciurma.

    Vago tuttavia per questa Valle di Lacrime, come potete constatare;

    né più giovane, né più bello, né meglio accompagnato dell’ultima volta che ci siamo visti,

    ne tantomeno più spensierato, ça va sans dire.

    Danzando come un ubriaco in questo precario equilibrio tra il ciò che fu e quel che sarà, che chiamiamo Vita.

    Un Eremita ormai, solo, tra la folla.

    Comando una nave lunga settanta metri e larga quaranta, fatta interamente di cemento armato,

    la comando in modo spietato, con rigore, mantenendo le distanze da una ciurma terrorizzata.

    Perché la Missione conta più di ogni sigolo individuo, e per far funzionare tutto come un orologio é indispensabile eliminare gli sfaticati, i mangiapane a tradimento e tutta una serie di elementi negativi che non fanno altro che infettare la ciurma con la loro mala natura.

    Indi per cui poche chiacchiere e poca confidenza, senza batter ciglio quando arriva il momento di mandare qualcuno di questi a passeggiare sulla passerella.

    Ed il buon Cielo sa, che sarei disposto anche a buttar la mia stessa madre ai tiburoni se mi si mettesse di traverso.

    Almeno sedici ore al giorno, tutti i giorni inclusi feste comandate e cataclismi, dedico alla Causa.

    Sempre all’avanguardia durante gli arrembaggi, facendo volar teste a destra e a manca

    per dare l’esempio attraverso le azioni, e non le parole.

    Sempre il primo ad alzarsi, prima che sorga il sole

    e sempre l’ultimo a ritirarsi nei propri quarti.

    Tenendo il tempo che scandisce la navigazione.

    Quasi non bevo neanche più Rum; mi abbevero piuttosto delle lacrime dei miei nemici,

    ne bevo almeno una pinta ogni notte, quando mi sveglio per affrontare il nuovo giorno

    mi fanno sentire un Leone.

    Ogni giorno accendo Cento Fuochi e li appendo al soffitto,

    e sotto la loro luce compio Sacrifici e Stregonerie

    che già fanno vociferare il popolo

    e arrivano da ogni angolo

    portando doni

    e chiedendo

    di partecipare

    ai Rituali.

     

    Insomma sono diventato, come avrete capito, un Mostro.

    Mi sono spogliato di tutto ciò che é umano ed ho identificato ogni mia particella con la Causa che conduco.

    Per far si che questi Cento Fuochi diventino Mille, ed usarli assieme a quello che mi brucia dentro

    per dar Fuoco all’Europa intera

    o morire provandoci.

     

     

    Un Grande Abbraccio a Tutti,

     

    il Vostro umile servitore

     


    LittleTruths ha scritto anche:



      • CCSP
      • CCSP

      • 4 Febbraio 2019 at 19:39

      Un post di Little Truths è sempre un fuoco un po’ speciale. Ne ha accesi 100, 1000 ormai è un po’ tutti risuonano nell’ eternità. Questo è uno scritto che può sembrare a tratti crudele se non conosci la Storia di chi lo scrive. Del perché abbia dovuto fare del suo albero un tronco duro, con poche foglie che si riservano a momenti speciali.
      Io non sono come te ma ti capisco Fratello.
      Ti ho conosciuto una decina dì anni fa, navigavo per l’internets e mi imbattei in un tuo epico scontro con il vecchio Diablo e tutta la sua cricca. Te li mangiavi in dialettica, a parole, ed allora io non sapevo, ma te li saresti mangiati anche ai fatti, di persona, se se ne fosse presentata l’occasione. Così mi appassionai al GT poi a PV e poi al Ron, che sto bevendo mentre scrivo. Il resto è letteratura che si può trovare su queste pagine. Nulla è farina del nostro sacco, siamo solo la somma di ciò che ci hanno insegnato, ciò che abbiamo letto, chi abbiamo incontrato. Ecco perché ti devo molto anche se non mi comporterei come te… Anche perché non ho e non avrò mai il tuo carisma naturale. Noi uomini ci votiamo ad una causa per volta, con tutte le nostre forze. Strani esseri… Bukowski sarebbe più efficace di me nel descriverci. Io ora ho la mia causa che tu sai. Tu hai la tua che io so. Entrambe così importanti per noi, entrambe così inutili come tutto il resto e per tutti gli altri. Ma il prossimo Ron lo dedico e te e così alla tua causa, se quella può regalarti un momento di eternità. E insieme a te lo dedico a tutti gli altri Amici con cui abbiamo condiviso il Viaggio degli ultimi 10 anni. Loro sanno chi sono. Glielo devo, Gamba incluso.

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      • CCSP
      • CCSP

      • 4 Febbraio 2019 at 20:10

      .

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 5 Febbraio 2019 at 16:54

      L’é un piacer grande riavere notizie del nostro sSignor Capitano:
      qui tra gli odori di sentina della nave dove vegeto
      compiendo ligio i riti di vita quotidiana
      rifuggendo l’ardore del sole, lo scuro della notte, vento e pioggia.
      Confortevole nei giorni, nei mesi e negli anni dall’ umida ombra della mediocritá.
      Secondo alcuni in veritá sono uscito pazzo e probabilmente giaccio morto tra i cespugli di qualche fetida laguna.
      Faccio fede non si creda a tali fole.
      Che talvolta la sera si puó ancor vedere la mia ridicola figura avviluppata in sensuali passi di bachata ad una biondona ex-concorrente di reality-show
      (un kermit tra le braccia di miss piggy );
      o a disquisire di Pitagora, Spinoza
      e di giove in scorpione con simpatici membri di misteriose sette esoteriche;
      o all’ imnbrunire a elargire cibo a sciami di gatti randagi tra la sterpaglia che divide la spiaggia dalla strada.
      Signori. ad ogni modo,
      Sempre a Vostra dispozione.

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      • Matt
      • Matt

      • 6 Febbraio 2019 at 8:17

      Sollievo, gioia e amarezza nel leggere finalmente un nuovo scritto del nostro grande capitano.
      E nostalgia dei tempi in cui questo legno navigava tra spruzzi e frangenti, spinto da venti freschi.
      Ora questo legno sembra arenato e semi abbandonato, l’equipaggio disperso che si ripresenta a bordo solo ogni tanto e in ordine sparso, per prelevare forse gli ultimi fondi di rum dai barili che galleggiano nella sentina allagata.
      Anima in fiamme richiama all’inferno, al tormento, ma anche alla passione.
      Passione che anche io cerco nel posto in cui mi sono trasferito da qualche mese, un tempo porto di pirati e deserto di nomadi, ora centro di grandi commerci e speculazioni. Deserto si, ma forse piu’ fertile della terra che ho lasciato. E passaggio di tanti viaggiatori.
      Quindi pure io, come il Sig.@AtiLeong, a disposizione. E in attesa di chi dovesse passare da questo porto.

      P.S.: Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto. J.L.Borges

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      • Matt
      • Matt

      • 6 Febbraio 2019 at 8:31

      .,

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      • dionisio
      • dionisio

      • 14 Febbraio 2019 at 3:02

      Salgo a bordo di questo legno con animo rinvigorito nel ritrovarvi tutti qui … duri e puri come vi ho lasciato.
      Penso spesso a questa nave che ci ha accompagnato in mari tempestosi e spericolate scorribbande … per poi offrirci caldo riparo e dove abbiamo festeggiato tra rum e dolci compagnie i momenti di rara calma delle ns.misere e luride vite di pirati.
      Siamo anime in pena che trascorrono la propria vita raramente soddisfatti dei risultati raggiunti …tranne se non per brevi momenti e giusto per il tempo di porsi altri e più ardui obbiettivi… quasi che quelli posti prima fossero compiti per scolarette.
      Siamo animali strani …. ci sentiamo sempre fuori posto … poco avvezzi ad essere comandati .. ed affezionati più alla solitudine che alla compagnia.
      Riteniamo gli altri un valore aggiunto …. per poi rimanerne il più delle volte delusi .. troppo innamorati della vita per comprendere come la moltitudine delle umane figure possa adagiarsi in una vita mediocre.
      Ed eccomi qui … anche io in forma empirica conduco la mia ciurma … e in accordo con il capitano sono giunto alla conclusione che sia l’unico modo possibile di affrontare gli oneri e gli onori del comando.
      Ogni qualvolta ne ho voluto dividere il peso … mi sono ritrovato a svolgere il doppio del lavoro.. quindi ben venga la tirrannia …basta che sia la mia.
      Per il ns legno … più che arenato …lo vedo ancorato in porto in attesa di risalpare per nuove avventure … quelle che di fatto stanno già vivendo tutti gli omorati membri di questo equipaggio in fondo.
      Si tratta solo di ritrovarci qui per raccontarle.
      Salutoni a tutti

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