• Another Day At The Office

    Com’è che ti chiami tu?

    Arkan, rispose il tassista di origine turca.

    Ah, Alkaida! Come quelli di Bin Laden! dico io, fingendo di non aver capito.

    No, ARKAN! ripete lui, col sorriso sul volto.

    Eh! Alkaida! E che ho detto io? ribadisco, firmando col sangue il copione del deficiente che la sa più lunga di quanto voglia lasciar credere.

    E son risate…tanto per cominciare.

    Tira a me, butta a te, facciamo due chiacchiere durante il tragitto.

    Alkaida é un tipo simpatico…un mattacchione. Andiamo a puttane, si, okay; mi faccio dare il numero di telefono e rimaniamo che lo avrei chiamato a fine serata.

    Okay, okay, a dopo allora. Ciao Alkà.

    Facciamo il nostro ingresso nel bordello ed il mio compare Ciccio sembra un bambino per la prima volta al Luna Park; trasuda emozione, il suo sguardo rimbalza da una parte all’altra, sembra spaesato e non in controllo della situazione, ma gli piace…gli piace eccome.

    Posiamo telefoni e documenti nei safe, gli metto una mazzetta di banconote in mano e gli auguro di farne tutta salute, poi ce ne andiamo a spogliarci e docciarci e nel frattempo gli spiego com’è che funziona la giostra.

    Entriamo in accappatoio nel bar e Ciccio mi fa; “Mamma mia, ma dove cazzo mi hai portato?”

    Eh, dove ti ho portato…e che ti credevi, che s’ha da tirarsi il cazzo fin su dietro alle spalle per fare una pisciata? Eh no eh… :ar!

    Un bambinone nel negozio delle caramelle. Questo.

    Ovviamente ho assistito Ciccio con un servizio di interprete fino a quando si é convinto a portare in camera una pantegana dall’aspetto berbero/arabo…alché ho finito di bere il mio bicchiere e me ne sono andato in camera con la prima teutonica biondina slavata senza tette né culo che mi é capitata a tiro.

    E’ stato un po’ come spremersi un punto nero. Rapido. E una.

    Torno al bar a bere in attesa che l’Eroe del giorno faccia il suo rientro dalla battaglia, ed infatti dopo una quindicina di minuti é lì che riappare mezzo sbandato e con un sorriso idiota sul volto… …pare sia andata bene, e che la vacca abbia fatto il suo dovere. E ci mancherebbe pure che non lo facesse in questo caso…

    Ci sono una buona quantità di pantegane al pascolo, come ogni fine settimana del resto. Tante bionde, forse troppe per i miei gusti, anche se ce ne sono alcune notevoli davvero.

    Continuo a bere vodka/seven up perché non sento ancora l’atmosfera e voglio carburare al più presto possibile, intanto noto una biondona con tanto di lentiggini e tette di plastica avvitate in petto che anda per il locale atteggiandosi a Pamela Anderson. Sembra proprio immersa nel suo film questa quì, a tal punto che quasi riesce a farlo vedere anche a noi. Mah.

    Ce ne andiamo giù nell’area piscina e ci stendiamo sui lettini a fare due chiacchiere mentre beviamo.

    Non stiamo dieci minuti sdraiati lì che questa Pamela Andreson dei poveri con le lentiggini ci avvicina assieme ad una Nonna ed attacca bottone con le solite cazzate; Come ti chiami? Cesso. Di dove siete? Marocco. Come state messi a cazzo? Stiamo rovinati; ce l’abbiamo piccolo come una lumachina. Quanti anni avete? Trenta, e tu?

    Io ventisei, fa lei

    DAVVERO?

    Si, perché? fa lei, con l’aria da sbruffona/furbacchiona.

    Perché ne dimostri cinquantaquattro, faccio io, guardandola dritto nel nero dei suoi occhi verdi mentre abbozzo solo l’accenno di un ghigno.

    Ed eccola lì, che dopo una pausa di qualche secondo con la bocca aperta senza sapere cosa rispondermi la sua espressione passa da sbruffoncella faccia da schiaffi a ragazzina inerme, perché ognuno di noi é ciò che sembra essere ma anche tutto il contrario, e poi risolve il suo momento di imbarazzo dicendomi con aria vagamente sottomessa; “…tu sei un donnaiolo, eh?”

    Macché donnaiolo…se sono ancora vergine!

    Come vergine?

    Vergine. Me lo sto tenendo da parte per il matrimonio.

    Sorride, avendomi definitivamente identificato come testa di cazzo.

    Sorrido, poi le chiedo di mostrarmi il culo.

    Me lo fa vedere ed é buono come pensavo, così le dico andiamo in stanza e ce ne andiamo.

    Ha le tette troppo plastificate davvero, ma mi bacia in maniera convincente mentre me la trombo senza infamia e senza lode.  Bella fAiga tutto sommato.  TeTesca.  Ho spesso un gran bel feeling con le teTesche a letto; sono belle, alla mano e sono delle luride…complemento perfetto per un suino italico.

    E son due.

    Torno in sala e mi tiro a palle all’aria su un divanetto vicino all’ingresso mentre bevo l’ennesimo vodka/seven up e tengo d’occhio il passaggio per ritrovare Ciccio mentre faccio scouting del talento locale.

    Noto una fAiga dall’aspetto etiope ma con un sacco di curve e così comincio a parlarci.  Una tipa sveglia.

    Ha questa gracilità nello scheletro tipica degli etiopi, un visino piccolo e sexy da bambolina d’ebano, ma un bel culo tondo e sodo…é tutta femmina questa quì; penso a quanto tempo sarà che non indosso una pelle nera e non lo so; forse una settimana, forse un decennio, ma poco importa…andiamo in stanza senza perdere tempo.

    Ci strusciamo un po, poi me lo prende in bocca ed il richiamo della carne di Lei é così forte che il mio dna già fa la ola per mischiarsi al diLei.

    Manco il tempo di poter dire Monica Lewinsky e sono in ginocchio sul materasso tutto in tiro e lei a quattro zampe che si guarda negli occhi con i miei coglioni.

    Mi guarda la mazza partendo dalle palle fino alla punta e poi mi fa; tu non sei italiano, amore mio.

    Si stende a gambe aperte e la infilzo duro quasi a voler recuperare il tempo perduto fuori da lei quando mi fa “no, non darmi duro così, questo é un cazzo da godere…” e mi sale in braccio per cominciare a muoversi sinuosa come un serpente alla ricerca di qualcosa.

    La lascio fare, e scopa bene.  Poi la metto a pecora e continuo l’opera fino a che dopo un po non viene e se ne tira fuori…allora mi tolgo il preservativo, mi stendo e glielo metto in bocca.  Lei mi si stende su un fianco dandomi le spalle e me lo ciuccia con amore mentre io prendo il lubrificante e comincio a ficcarle prima uno e poi due dita nel culo preparandomi la strada.

    Questa carne mi piace; il suo sfintere é stretto ed elastico e sono pronto a scommetterci l’anima che é un buon posto dove morire, così con un gesto gentile la tiro a me e mi posiziono dietro di lei, indosso un condom e la penetro piano.

    Eccolo, finalmente, quello che volevo.

    La rigiro un po’ di volte sullo spiedo, e dopo averla sentita mia me ne vengo tranquillo.

    E son tre.

    Torno in sala e trovo Ciccio bello rilassato sullo stesso divanetto dove lo aspettavo io prima di andarmene con la morosita.  Stiamo una favola; beviamo, ci scambiamo impressioni sulle troie e le recenti esperienze, e ridiamo della puzza d’aglio che emanano gli aliti di queste baldraccone rumene bionde, cicciottelle ed insopportabili nella lroo volgarità.  Siamo gente fina noi, mica cotica…

    Ce ne andiamo a mangiare e mentre siamo seduti al tavolo notiamo una spinner mora con gli occhi da cinesina…bulgara probabilmente…molto ma molto bella e femminile.  Siamo incantati.

    Finiamo di mangiare e circoliamo il locale da un’angolo all’altro come squali affamati di carne pulsante.  Nel frattempo il puttanaio si riempie e ci sono una mezza dozzina di idiotici itaGlians che stazionano nelle scale lì vicino ai videopoker molestando le bottane e mantenedosi i coglioni nelle mani nel frattempo.

    Sono proprio imbarazzanti questi quì.  Meno male che ci siamo io e Ciccio a mantenere altissima la bandiera.

    E toh; proprio mentre passavamo vicino al gruppetto di itaGlians ci incrociamo con la cinesina sexy di prima in sala mensa…senza proferir parola me la prendo a braccetto e ce ne andiamo di sopra mentre Ciccio rimane un po’ come il cane a cui si é sfilata via la polpetta da dentro al piatto.

    In stanza é bella bella ma il culo non me lo vuole dare, così me la trombo a pecora per una mezz’ora e vai col liscio.

    E son quattro.

    Torniao giù e Ciccio é ancora lì dove lo avevamo lasciato; ci avviciniamo, gliela metto a braccetto e dico; portatela che é buona.

    E così fa…mentre io ne approfitto per una doccia ed un po di idromassaggio al piano di sotto.

    S’è fatta intanto notte piena ed il via vai di gente e di troie diventa caotico, così mi rilasso ed aspetto Ciccio che rientri dalla missione.

    Il buon Moschettiere torna e siamo lì facendo quattro chiacchiere su questo e quell’altro mentre cazzeggiamo sulle sdraio a bordo piscina quando ecco apparire Rihanna; teutonica, pelle bianca, fisionomia simile alla famosa cantante e l’effetto é ancora più accentuato dal taglio di capelli tinti rosso fuoco e rasati sui lati…una bellissima ragazza davvero.

    Appare sulla porta e subito si incrociano gli sguardi; cammina dritto verso di me mentre io non smuovo gli occhi dai suoi, mi si avvicina e prima che possa aprire bocca mi rendo conto che c’è un’intimità trascendentale tra di noi, come se ci conoscessimo da una vita pur non avendo mai visto né rivolto la parola l’un l’altro prima di allora.

    Mi guarda mentre saliamo le scale, mi sorride, le sorrido…sono rilassato e sto nel benone, lei é una veritiera eye candy e sono felice di averla tra i miei luridi tentacoli.  La sua pelle brilla di luce propria e spruzza gioventù da tutti i pori…é semplicemente bella e dolce in un modo che solo la pelle e non le parole possono arrivare a comprendere.
    Ci scambiamo complimenti sinceri e carinerie…siamo due anime affini che arrivano a sfiorarsi per condividere un solo breve momento eterno nel bel mezzo del naufragio prima di proseguire ognuno verso il proprio oblìo.

    Cen’è voluto di pelo sullo stomaco e di spirito di conservazione per non abboccare all’amo da lei lanciatomi affermando che era bello stare vicino a me e che ero una persona positiva; ho recitato la parte del tipo disinvolto e le ho sorriso dicendo che la Vita non é poi malaccio in fin dei conti, poi ci siamo detti ciao.

    Essì, e son cinque.

    A questo punto il Vostro umile servitore era alquanto sfasato, mediamente ubriaco, decisamente leggero di palle ed anche piuttosto stanco.  Erano le ore piccole e siccome non c’era traccia del buon vecchio Ciccio in giro ho ben pensato di ammazzare il tempo tornando in camera con una sudaca con una faccia da troia assurda che mi son trovato di fronte mentre cercavo il mio Compare.

    Una faccia da troia come quella non potevo non mettermela attorno al cazzo, sarebbe stato un insulto al buonsenso.

    Grazie alla pastiglietta che ci eravamo spezzati io e Ciccio a questa altura della notte avevo ancora un cazzo di marmo con cui ho proceduto a maltrattare l’utero della latina che nel frattempo si lamentava chiedendomi perché me la stavo scopando come un negro ed altre cazzate simili.  In tutta sincerità le ho risposto che le stavo dando duro perché aveva una gran faccia da troia ed anche perché non la conoscevo per niente…se voleva farselo dare soft avrebbe dovuto offrirmi prima una birra e farmi innamorare; così me la sarei scopata come una fidanSata.

    Preso dalla foga, dall’idiozìa della tipa che spara cazzate a ripetizione nonché dalla modalità Crazy Troll finalmente attivatasi le chiedo di ciucciarmelo solo e di farsi sburrare su quella faccia da troia che si ritrovava, e Grazie al Cielo che ha declinato l’offerta temendo che le avrei rovinato il trucco, proprio mentre io pensavo; “ma che cazzo sto dicendo? quale sburrare in faccia, se sono venuo già cinque volte? a questo punto se pure dovessi riuscire a venire al massimo mi esce un soffio di aria compressa dal cazzo, altro che sburro…”

    Insomma, alla fine la copro e me la sbatto forte fino a che riesco a mungere un’altra piccola morte dal pipistrello.

    E con questa son sei, e vaffanculo!

    A questo punto il Vostro umile servitore s’è ritirato sulle sdraio a bordo piscina ed ha cominciato a tirare un ronfo caricaturale di livello cartone animato giapponese con tanto di palloncino…niente, ero lì nel bel mezzo del bordello a bordo piscina tirando il ronfo come stessi a casa mia nel mio letto, con le troie ed i puttanieri che passando sentivano ed esclamavano roba tipo “madonna mia!”…

    Questo ovviamente me l’ha detto Ciccio che si era venuto a stendere affianco a me e che ho ritrovato un paio di ore dopo quando mi sono svegliato alle quattro del mattino per docciarci ed uscire dall’Artemis alle prime luci dell’alba.

    Alkaida é venuto a prenderci e mentre ero seduto in auto ho visto nel taxi affianco a noi Rihanna che mi guardava e ad un cenno mi ha salutato in modo suadente muovendo piano le dita di una mano mentre sorrideva.
    Spero davvero che la Vita le vada bene.

    Partiamo in auto con Alkaida mezzo addormentato; destinazione aeroporto!

    Strada facendo la macchina va a destra e sinistra tra le corsie vacanti ed Alkaida ha gli occhi socchiusi…richiamo la sua attenzione esclamando “Alkà! Stai dormendo!?!?!”

    Lui spalanca gli occhi come un pazzo allucinato fissando il vuoto della strada che scorre sotto al muso della macchina dinnazi al volante e fa; “No!…sto pensando!”

    A che stai pensando Alkà?

    E comincia a raccontare una storia sconclusionata su di un tipo distinto che si è fatto portare in albergo con la propria moglie per poi lasciarla in albergo e farsi portare a puttane in una specie di città stato nei pressi di Berlino dove la prostituzione é ai massimi livelli…

    “Deve essere uno come me questo tizio, che lascio fidanSate fighe in albergo e me ne vado a puttane così così con i miei Amici solo per il gusto di fare le marachelle” penso tra me e me mentre la realtà inizia a confondersi con il sogno e con le storie senza capo né coda del tassista Alkaida.

    E’ un batter d’occhio e siamo in aeroporto; check-in, volo e alle nove del mattino siamo di ritorno a casa.

    Non é quasi neanche più divertente oramai…just another day at the office…arriviamo, portiamo a termine il lavoro prefissato e ce ne torniamo a casa come se niente fosse…

    Il buon vecchio Ciccio é rimasto allucinato però, questo si.

     

    Il Vostro umile servitore in ufficio all’Estero.


    LittleTruths ha scritto anche:



      • CCSP
      • CCSP

      • 28 aprile 2017 at 2:47

      E’ un dejavu ma credimi… mi sei mancato Littletruths! :ar

         3 Mi Piace



    • CCSP:
      E’ un dejavu ma credimi… mi sei mancato Littletruths! :ar

      Ma sai che anch’io l’ho riletto con piacere? Mi é capitato per puro caso di ricordarmi di questo scritto ed andando a rileggermelo il mio livello di auto-compiacimento é salito talmente in alto che ho deciso di riproporlo quì in casa. :bz
      E’ un po anche un tributo sia al buon vecchio Ciccio che alla Magica Rihanna :lov

         2 Mi Piace


      • dionisio
      • dionisio

      • 28 aprile 2017 at 15:18

      Ed eccolo ….
      Il ns. buon capitano alle prese con un solido arrembaggio in qualche lupanare ..
      Caxxo 6 … sei ..te ne sei fatto sei..
      Ci credo che l’autocompiacimento e’ salito al max livello …. spero non sia stato seguito da atti di auToeroTismo.. :rotfl

      Mancavi anche a me amico mio ….

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    • dionisio:
      …. spero non sia stato seguito da atti di auToeroTismo.. :rotfl

      :)) …eh beh, su questo punto mi dispiace disattendere le tue speranze ma purtroppo, detto tra noi, non posso far altro che dichiararmi colpevole anche su quest’altro capo d’accusa… :rotfl :rotfl :rotfl :)) :ohplease :doubleup :bz :dreaming :ar

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      • dionisio
      • dionisio

      • 28 aprile 2017 at 15:28

      :rotfl :rotfl :rotfl
      Embhe’ …… ci stava tutta..
      :bz

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 28 aprile 2017 at 17:30

      :dreaming :dreaming :dreaming :doubleup :doubleup :doubleup :youdaman :youdaman :youdaman Bello lo Scritto! Che InviTia! 6!…& dico 6! Penso a quel vanitoso et vanaglorioso :a-a del PdN, che, tutto tronfio, :pig appena gli capita, va in giro a frantumare le palle ai poveracci, raccontando di quella volta…(parliamo delle Guerre Puniche) :D :rotfl :rotfl che si fece un paio di trombate con una pugnetta di…”rinforzo” in un puttanaio di Frankfurt :rotfl :rotfl :rotfl
      …embe’ diciamocelo pure:…Capitani si Nasce! & Lei Onorevolissimo Capitano…lo Nacque!!! :ar :bz :ar :bz :ar :clap

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    • TVoppo buoni CaVi @dragodoro & PdN…così mi fate aVVossiVe… :blush :blush :blush :dreaming :-P

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      • luporosso
      • luporosso

      • 28 aprile 2017 at 19:32

      EBBé, per Ciccio questo ed altro, visto che mi sembra ricordare che era stato lontano dalle fessurine umide per un pó (sempre troppo) di tempo.
      Vorrei sottolineare che il Nostro Prode Capetano si é prodigato in questa vicenda NON PER VIZIO (pe’l’ammuri i’Ddio) ma per la AbnegaZZione e l’ Altruismo che lo hanno sempre contraddistinto…non vorrei che qualche maligno pensasse il contrario :nono
      Poi certo, giá che era lí, non poteva far fare brutta figura a Ciccio, ekkekkazz’
      Buona la Seconda @LittleTruths :dreaming :dreaming :dreaming

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      • CCSP
      • CCSP

      • 28 aprile 2017 at 20:22

      LittleTruths: Ma sai che anch’io l’ho riletto con piacere?Mi é capitato per puro caso di ricordarmi di questo scritto ed andando a rileggermelo il mio livello di auto-compiacimento é salito talmente in alto che ho deciso di riproporlo quì in casa. :bz
      E’ un po anche un tributo sia al buon vecchio Ciccio che alla Magica Rihanna :lov

      Ti confesso candidamente che all’ Artemis, pure io ho trovato una diciannovenne mulatta per metà tedesca e per metà del Mozambico, diceva lei, che assomigliava alla cantante… e fresco di questa lettura l’ho apostrofata Rihanna! :Whis A mia unica discolpa a quei tempi non ci eravamo ancora inventati il ™ :))

         3 Mi Piace



    • Ah beh CaVo @luporosso ça va sans dire…l’unico sentimento che mosse le mie azZzioni fu ovviamente il senso di Responsabilità, e mai altro… :bz :a-a :dreaming

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    • CCSP: Ti confesso candidamente che all’ Artemis, pure io ho trovato una diciannovenne mulatta per metà tedesca e per metà del Mozambico, diceva lei, che assomigliava alla cantante… e fresco di questa lettura l’ho apostrofata Rihanna! :Whis A mia unica discolpa a quei tempi non ci eravamo ancora inventati il ™:))

      Fra la Rihanna di cui parlo io non mi pareva proprio che fosse mulatta, quindi dubito che fosse la stessa fatina ma vabbé…magari mi sbaglio…e comunque pure se fosse, sharing is caring; buona la prima! :bz :doubleup

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 29 aprile 2017 at 0:51

      ore 05:54 : suona il telefono.
      Messanger. Poi suoni che pare chiamino da marte, voci metalliche. bip…bip..bip…
      Riesco a completare la conversazione in qualche modo.
      ore 05:57 : gli uccelli fuori fanno un casino tremendo per l’albeggiare, qualche cane del cazzo da qualche parte abbaia. I gatti fuori dalla porta abbozzano miagolii. Vedi mai che mi alzo a dare una rafforzata alla dose di crocchette.
      Dormivo dalle 9 di sera.
      Prendiamo in mano l’ipad.
      Andiamo a dare un occhio se c’é qualche nuova su PV.
      Questa non sará nuova, ma l’é un gran piacere riavere tra le mani questa epica scorribanda berlinese. Anche perché non sapevo piú dove trovarla nel loco dove fu scritta in origgine e sono un fan confesso della prosa del nostro sSior Capitano capace di spararti immagini poetiche tipo:
      “mungere un altra piccola morte dal pippistrello ”
      come niente fosse. :youdaman
      La ringrazio di avermelo fatto rileggere,
      mi ha fatto iniziare bene la giornata e inspirato per affittare nel pomeriggio una pantegana per una mezz’oretta di ginnastica di livello come non mi succedeva da qualche tempo,
      che sono andato appannato.
      Ma questo ve lo spiego meglio tra qualche ggiorno. Sto preparando un piccolo report.

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    • :dreaming :dreaming :dreaming :bz :doubleup L’é sempVe un piaSciere, CaVo sSior Leone… :youdaman :bz :ar

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 29 aprile 2017 at 12:22

      :dreaming :dreaming :dreaming

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      • CCSP
      • CCSP

      • 29 aprile 2017 at 16:46

      LittleTruths: Fra la Rihanna di cui parlo io non mi pareva proprio che fosse mulatta, quindi dubito che fosse la stessa fatina ma vabbé…magari mi sbaglio…e comunque pure se fosse, sharing is caring; buona la prima! :bz:doubleup

      Certo Già, il ™ era per il nome, non per la donna! Comunque si, sharing is caring e direi che dello sharing ne abbiamo fatto uno stile di vita! :ar

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    • CCSP: Comunque si, sharing is caring e direi che dello sharing ne abbiamo fatto uno stile di vita! :ar

      :dreaming Hai voja! :)) :bz :ar

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      • Matt
      • Matt

      • 5 maggio 2017 at 11:23

      Grazie per questo edificante racconto, Sor Capitano! Per me è una novità, mi ero perso l’edizione originale e stavo per perdermi anche questa replica.
      Interessante la varietà di gamma, tra pantegane, rihanne, plasticate etc mi è piaciuta di piu’ quella che teneva la faccia da troia :)) :youdaman

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      • Matt
      • Matt

      • 5 maggio 2017 at 11:28

      Al passaggio “mi sorride, le sorrido” mi è tornata alla mente questa (per me fondamentale) canzone:

      “Mi sembrava bell’e andata m’ha baciato I’ho baciata
      Ad un tratto I’ho agganciata dalle braccia m’e sgusciata
      M’ha guardato, I’ho guardata, I’ho bloccata, accarezzata
      Sul visino suo di fata ma sembrava una patata!
      L’ho acchiappata, I’ho frullata e ne ho fatto una frittata, oh yea
      Si dice cosi, no? e poi…”

      Stesso stile! Grande Capitano!
      :clap :clap :clap

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    • Matt:
      Grazie per questo edificante racconto, Sor Capitano! Per me è una novità, mi ero perso l’edizione originale e stavo per perdermi anche questa replica.
      Interessante la varietà di gamma, tra pantegane, rihanne, plasticate etc mi è piaciuta di piu’ quella che teneva la faccia da troia:)):youdaman

      Embé la varietà l’è Fondamentale, CaVo @Matt…altrimenti potremmo starcene a casa a bombarci le mogli e/o fidanSate… :bz :)) :ar

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