• Che cazzo di maga sei se non sai come mi chiamo?

    Nantes è un vero troiaio, piove sempre, la gente è fredda e antipatica (come in quasi tutta la Francia) ma la quantità di fregna è davvero impressionante. Da studente nel 1992 mi era piaciuta un sacco, immaginate il passaggio da Lecce, dove anche i cessi se la tirano, ad una città dove i bar sono sempre pieni di ragazze che brindano alla mazza in piedi sui tavoli, in stato di ebbrezza dal mercoledi’ al sabato.

    Ritornarci da professore era un sogno, ritrovavo i miei amici, con cui condividevo la casa dello studente, ovvero una stanza di 9 metri quadri per ognuno, cessi e cucina in comune. E cosi’ quella sera del 2003 ero con Sané, un amico senegalese, e Ibrahim, siriano, a bere alla Conga des Bananes, perchè l’amico Hicham vi teneva i suoi corsi di Salsa. La percentuale era sempre quella, 90 percento donne, poi il mio sguardo cade su una signora elegantissima, alta, vestita benissimo, gonna attillata che metteva in risalto un culo mondiale, camicetta bianca, capelli rossi e occhi verdi, situazione atipica per una città dove tutte preferiscono jeans e scarpe da ginnastica.

    Hicham mi dice che è la veggente numero 1 a Nantes, si chiama Lydie, non se l’è ancora trombata, gliene restano 3 o 4 in tutta la città, tra cui lei. Ci metto tre secondi a chiamarla al tavolo nostro per offrirle da bere, le presento Sané 25 (non sono gli anni) e Ibrahim, il genio dell’informatica, sono troppo sicuro di me, e quando mi dice “si’ ma tu chi sei scusa, non ti ho mai visto tra i salseiros” le dico “che cazzo di maga sei se non sai il mio nome?”. Mi guarda inferocita, mi manda affanculo mostrandomi il dito medio e continua a ballare.

    Dovendo lavorare presto la mattina dopo, rientro, mezzo ubriaco, pensando a quanto avrei voluto alzare quella gonnellina e sbattermela appoggiata al muro nei cessi del locale, e mi addormento.

    Due o tre sere dopo Sané, che era sposato, mi chiede se gentilmente gli potevo prestare il mio appartamento, che era il più bello, tutto predisposto per trombare, e si porta una che aveva conosciuto proprio quella sera.

    Troppo facile, il giovedi’ ritorno alla Conga, lei era per il suo corso di salsa, prendo una rosa dallo zingarello e gliela mando, scusandomi per la battuta del cazzo e dicendole che da sempre sono attratto dall’occulto, che credevo pienamente ai poteri soprannaturali di alcune persone (ma quando mai), che ero sensibile al suo fascino, che aveva personalità, bla bla bla. Bicchierino della pace, poi rientro da gentleman senza chiederle niente, è lei pero’ che mi chiede (scusa, perchè non mi chiedi se voglio assaggiare la vera pasta italiana, come fai con tutte prima di scoparle?”)

    Ero sputtanatissimo, le rispondo “se vuoi vieni, ma non ti prometto niente per dopo, anzi se ti butti chiamo la Polizia” Ride, ovvio, e viene la sera dopo, per la prima volta una capisce perfettamente da sola dove si trova l’appartamento, non devo scendere a prenderla al bar vicino.

    Ceniamo e scopiamo di brutto, poi il solito sguardo triste della donna che, senza parlare, racconta tutto, in particolare la frase “spero che io non sia stata solo una sborrata”. Non è cosi’, mi piace tanto, cosi’ quando mi rivede alla Conga, dolcissimo, invitarla al tavolino e baciarla come se fosse la mia fidanzatina è felicissima, perchè lei è la più grande, oltre che la più bona, del gruppo.

    Iniziamo una relazione, mi presenta la figlia, la piccola Carla di 8 anni, con la quale abbiamo un rapporto bellissimo, vado a vivere da lei, poi capisco che non riesco a non fare il coglione la sera, la vita di coppia è troppo costringente all’epoca, cosi’, dopo 5 mesi durante i quali l’ho persino portata nel Salento, inizio a bere, a uscire con gli amici ed a tornare alle 6 del mattino, al punto che lei non mi riapre più la porta ed io dormo regolarmente in macchina. La piccola Carla, quando va a scuola, mi fa toc toc al finestrino e mi saluta ridendo.

    Lei vuole continuare anche se dice che mi odia, io mi scuso sempre ma faccio lo stesso i cazzi miei, ma ho capito che di lei non me ne frego niente, è vero, penso, lei mi ama ed io sono una merda, ma non ci posso fare niente. Mi dispiace solo per Carla, che mi vede come un padre (siamo ancora in contatto con lei), e ricordo ancora quando vidi nella sua stanza una bambola con gli spilli conficcati negli occhi, perchè a scuola i bimbi cattivi la insultavano e facevano piangere. Sticazzi pero’, c’è poco da ridere, quindi visto che Lydie era ad una radio locale a prevedere il futuro di povere cesse alla ricerca di una minchia d’amare, chiesi alla bambina cosa stesse facendo, e lei, con gli occhi da Fenomena, di Dario Argento, mi spiego’ che glielo aveva insegnato la mamma, che era nata in Algeria ad Oran e praticava questo genere di arte  grazie ad una zia etc. L’accompagno io a scuola il giorno dopo, parlo col papà del bimbo che le rompeva i coglioni minacciandolo, e poi spiego a Carla che non era il caso, ma in fondo non era figlia mia, quindi dovevo farmi i cazzi miei.

    Ovviamente ne parlo con Lydie, mi dice che non dovevo mai entrare in merito a queste cose, che era tutto vero (lei crede veramente a quello che vede, io pensavo lo facesse per fottere soldi ai minchioni) poi mi sfida e mi dice “vieni, oggi te le faccio a te le carte”. Le dico chiaro e tondo “Senti bella, io ho fatto una tesi sul XVIII secolo e l’illuminismo, che nega ogni credenza e superstizione, queste sono stronzate, puoi raccontarle a tutti ma non a me”. Stronzate? Qua leggo che tu non starai ancora qui per molto  ma non andrai in Italia come credi, resterai in Francia ma più verso sud, se si avvera fai una figura di merda”. Poi vedo che ti sposerai, ma non con me (mentre vi scrivo ho i brividi) anche se mi ripeti sempre che ti sposerai a 60 anni, sarà molto presto, con una straniera, molto più giovane di te, farai solo figlie femmine”. Di che segno sarà?” le chiedo io. Lei mi risponde “probabilmente Cancro”

    Finita la consultazione, mi manda via da casa, rimproverandomi di non amarla, che lei non mi ha mai tradito, di avermi detto sempre tutta la verità su tutto, che ero un porco. Recupero il possibile, lascio tante cose a Carla che per fortuna non c’era, e parto a casa di Abdul, un amico tunisino. Poi Olivier, il documentalista dell’Università, mi dice “Fabio, manda la tua candidatura a Lione, Tolosa e Montpellier, e mi prendono a Lione”. Il resto è cosa nota, si è avverato tutto tranne il segno (Niki è Vergine).

    A distanza di un anno, mi contatta Sané, l’amico del Senegal, rimproverandomi di non dare più notizie (è il mio difetto, mi capita di scomparire) vuole essere rassicurato che io sono ancora un suo amico e si scusa per non avermi detto una cosa. Vi ricordate quando mi aveva chiesto l’appartamento per scoparsi una bonazza? Era Lydie, me lo poteva dire perchè era finita e prima no perchè lei aveva paura che la lasciassi. Lei lo ricattava di dire tutto a sua moglie se lui me lo diceva. Sta zoccola, ecco perchè aveva capito subito dov’era l’appartamento, come era a suo agio, e poi non ricordavo di averle detto il piano nè quale fosse il nome sulla porta (Berthet), non era il mio. Questa troiazza mi faceva sentire colpevole delle mie mensogne e delle mie malefatte quando tutto il rapporto si era costruito sulle bugie e sul non detto. Poi ho capito perchè Sané quando c’era Lydie non passava più e perchè non la salutava, guardandomi con occhi tristi, in fondo se l’era fatta prima che io mi mettessi con lei, ma bastava dirlo minchia.

    Mi ha ricontattato più volte la veggente, una volta le ho passato Epicura che se l’è mangiata, mentre la piccola Carla è diventata la più bella ragazza di Nantes, fa la modella e l’ho rivista con immenso piacere.


    Epicuro ha scritto anche:




    • Non è lei

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    • :rotfl un altro Classico, CaVo EpiCulo… :dreaming
      Mi hai fatto venire a mente di quando in gioventù mi guadagnavo fa vivere facendo il mago… :bz
      Fu una bellissima esperienza, che terminò troppo presto per via del fatto che in fin dei conti l’unico trucco MaGGico che sapevo fare era questo; chiedevo ad una bella ragazza di inserire il suo numero di telefono nel mio cellulare, poi tempo una settimana e la ragazza usciva incinta. :dreaming :bz :doubleup
      Che bella la MaGGía… :dreaming
      Purtroppo però facevo sempre difficoltà ad arrivare a fine mese, per non parlare di tutti gli avvocati che mi inseguivano in cerca di soldi per il mantenimento dei pargoletti….così a malinQuore dovetti abbandonare la mia carriera e mi diedi alla Pirateria. :ar
      Il resto è…come si suole dire…Storia.

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    • Ps, Ciccio, questa immagine che hai caricato va benissimo come immagine in evidenza per il thread, se clicchi su “imposta immagine in evidenza” e la selezioni e poi salvi siamo a cavallo! :doubleup

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    • :)) :)) :)) Et voilà, il mago Little Truths Big Dick risolve problemi di sterilità, frigidità, svogliatezza. Oggi anche tu puoi avere un pargoletto, grazie alle tecniche evolutive di Little non avrai più bisogno di recarti nelle cliniche o di pregare.
      E se scegli di rivolgerti al mago Little, riceverai in omaggio il dentifricio L’Asta del Capitano, clinicamente testato :rotfl

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    • :rotfl :rotfl :rotfl :doubleup

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      • dionisio
      • dionisio

      • 28 settembre 2015 at 2:19

      Aglio, fravaglio,

      fattura ca nun quaglio,

      corna, bicorna,

      capa r’alice 

      e capa r’aglio

      Sciò sciò ciucciuvè,

      uocchio, maluocchio… funecelle

      all’uocchio… aglio, fravaglio, fattura ca

      nun quaglia, corne e bicorne, cape’e alice

      e cape d’aglio… diavulillo diavulillo, jesce

      a dint’o pertusillo… sciò sciò ciucciuvè…

      jatevenne, sciò sciò…

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      • dionisio
      • dionisio

      • 28 settembre 2015 at 2:22

      Tie’ …. vi ho dato anche le formule contro il maloCcHio…
      Adesso recitatele a mantra …. almeno 5 volte al giorno …. toccatevi le palle..(non l’un l’altro…. ognuno le sue) e nulla potra’piu’ nuocervi.

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    • :rotfl :rotfl :rotfl Grandissimo Bro, finalmente la formula magica, è da anni che la cercavo. Non vedo l’ora di toccare le palle di Little quando lo vedo per allontanare il malocchio :fulvit Il diavulillo che jesce dal pertusillo mi fa morire :rotfl Un bacione anche da parte di Epicura, sulla fronte ovviamente cazzo :hairpull

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 28 settembre 2015 at 14:14

      L’immagine che cinematograficamente piú mi resta e quella della bambinetta delle elementari nella fresca umiditá della mattina presto a picchiare sui finestrini appannati della macchina per salutare il fidanzato della mamma messo “in castigo” .
      Proprio il mese passato mi é occorso di pensare a lei, caro prof. @epicuro e dei suoi racconti “nantesi” :
      Invitato a una festicciola pomeridiana di compleanno, non mi ci potevo sottrarre per ragioni “diplomatiche”, mi ritrovo in un appartamentino al 3º o 4º piano in zona spiaggia sará stato il 10 di agosto sotto la cappa di un caldo infernale.
      Raccatto na birretta e vado sul terrazzino per vedere se passa na bava di vento e magari il culo di qualche olandesina in costume la dabasso.
      Ma in terrazzino vi trovo appollaiata a fumare in un angolo una bianca ( era una festa black ) sui 25-30 castana, con un corpicino fatto come Dio comanda valorizzato da un vestitino verdescuro che le sale su per le cosce, occhi verdi di ghiaccio, lineamenti duri e regolari un bel naso dritto…peffallabreve sensa tanti giri di parole: una gran bella figa.
      Si vede a chilometri che non é portuga. Ma Non faccio a tempo a formulare ipotesi che mi appare con sorriso a 32 denti il festeggiato per informarmi che la poveretta é arrivata col “Colonnello” ( il top acchiappone del momento in zona, ndr ) che la ha piantata li e nessuno ci sa parlare e di pernsarci io “che so le lingue” . Mi suggerisce di usare lo spagnolo.
      Di fatto per come lo parlava mi avesse detto essere di Pamplona ci avrei creduto senza batter ciglio….invece era una francesina di Nantes.
      Le ho chiesto allora subito “conosci epicuro , un salentino che discende in linea diretta dal filosofo greco ? ” ma mi ha detto “no” . :Boh :D
      Sul fatto che i cartomanti, almeno certuni, molte volte ci sappiano azzeccare non ho molti dubbi. Il problema é che non sappiamo come facciano e mi sa che non lo sanno bene neppure loro. E non abbiamo nessun “certificato di garanzia” che siano genuini portatori delle capacitá divinatorie o gaglioffi che s’aprofittano delle grazie delle giovini figliole come certi Capitani Pirata…. :Whis
      Ma d’altro canto il fatto che pure si sbaglino a volte non é prova che siano necessariamente TUTTE imposture e frottole: quanti medici con diplomi di laureati nelle meglio universitá vi han giá diagnosticato una sinusite quando invece avevate le emorroidi ?
      Il mondo é un posto piuttosto misterioso e volerlo per forza ridurre alle cose che capiamo o pensiamo di capire e spiegarci bene e un poco miope e riduttivo… :ar

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      • Matt
      • Matt

      • 28 settembre 2015 at 16:32

      Bella storia, pericoloso mettersi con una maga pero’ si capisce che ne è valsa la pena (vale sempre la pena).
      Pure io come Paolo Villaggio mi definisco un “cartesiano puro”, ma in realtà sono molto superstizioso e l’idea di farmi leggere la mano da una chiromante mi terrorizza. Peraltro temo molto anche i medici…

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    • Caro @Atileong, probabilmente avro’ conosciuto la mamma della fanciulla in questione :fulvit o la zia, comunque quando vivevo li’ ero il professore ballerino, non che fossi un granchè come ballerino ma perchè ballavo sempre ;;) Hai perfettamente ragione a dire che il mondo non puo’ essere spiegato nella sua totalità.
      Sai Matt, se dovessimo dare credito a chi legge la mano sarei già morto da un pezzo, grattatio pallorum e la iella è lontana. Io mi sono sempre rifiutato di credere alle cialtronerie, il famoso Cagliostro si è arricchito verso il 1700 co ste cagate. Quello che dà da pensare è la certezza con la quale si esprimeva, non ha esitato un secondo. In generale comunque, anche se non ho mai assistito ad una sua seduta, so che molte di queste giocano sulla probabilità che una cosa ti riguardi oppure no. Ti faccio un esempio banale: se nella vita ti dico, leggendoti le carte, che tra le persone che ti circondano vi è una più grande di te in questo momento che ti protegge e ti manda energie positive, mentre un’altra più giovane cerca di ostacolarti nel tuo cammino professionale, ho grandissime probabilità di indovinare qualcosa. Io ho i tarocchi a casa (me li ha dati lei) li ho letti a mia suocera, tre quarti delle cose corrispondevano.
      In senso generale, se si resta nel vago, si azzecca sempre qualcosa, più difficile se una non ti conosce e legge che ti farai un raspone subacqueo nel Mar Baltico.
      Diverso invece il discorso sulle anime dei defunti, se prima deridevo chi ci credeva ora non ho dubbi sul fatto che ci siano, tre episodi che mi son successi mi hanno trasformato totalmente.

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      • luporosso
      • luporosso

      • 2 ottobre 2015 at 9:33

      “Il mondo é un posto piuttosto misterioso e volerlo per forza ridurre alle cose che capiamo o pensiamo di capire e spiegarci bene e un poco miope e riduttivo…”
      Diretto allo Scrigno!!!

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