• From Sexy Girls to Normal Girls

    I thai sono di indole, persone con poca creatività e peggio ancora vivono come fossero in branco, vivono in una società che poco gli permette di pensare e a riflettere singolarmente e in autonomia sulle esigenze dell’altro, anche quando questo altro non lo conoscono o lo conoscono poco.

    Pensare singolarmente che cosa fare, come porsi davanti ad uomo per piegarlo ai propri interessi, è qualcosa spesso al di fuori della loro testa. Così ci si adegua a fare quello che hanno fatto le altre prima di loro.

    L’atteggiamento che le ragazze tengono nei confronti dei loro clienti è tutt’altro che in funzione di chi hanno di fronte, è omologato, non si sforzano di capire il soggetto, il customer è solo un viatico per raggiungere un benessere che poi non arriva quasi mai nella misura sperata.

    Va infatti per la maggiore letteralmente copiare quello che le altre ragazze, le amiche, quelle che sono venute prima, hanno fatto con i loro clienti, se le altre hanno avuto successo si deve fare così per forza e non potrebbe essere altrimenti, se poi ciò poi ha insuccesso è solo colpa del cliente che è per sua natura quello sbagliato .

    Diffusissima quindi l’idea che più centimetri di pelle espongono e più il farang né sarà attratto, l’approccio con il farang è infatti super standardizzato. Le solite parole, i soliti sorrisi, i soliti vestitini succinti, insomma il maschio sembra essere solo un povero rincoglionito che si pesca in modo meccanico.

    Poi per coloro che stanno con una thailandese a lungo, inizia il “mine is different”, le ragazze si mostrano come delle vere fidansate, e ricevono in cambio un comportamento da parte dell’uomo che le convince il più delle volte che questi si è innamorato di loro, né sono lusingate, né ricavano una piccola e spesso temporanea rendita, e non si pongono troppo domande perché sia successo, tanto “lui mi ama”, e il perché ”lui ama me” è praticamente ininfluente.

    La cosa pazzesca poi è che il cliente stesso per primo si convince di esserne innamorato ancor prima di convincere la ragazza ed per questo che risulta essere estremamente credibile, spesso non capisce di essere attratto oltre che dalla bellezza di quella ragazza anche dal modo in cui questa lo provoca, da come si veste, da come cammina, da come lo tocca o lo guarda e così via… arrivando a credere di aver trovato una donna che si sa valorizzare secondo i canoni che lo eccitano e vedendo in lei un’espressione della sessualità femminile che lo fa sentire bene, e che erroneamente giudica autentica, non comprendendo che si tratta solo di una recita.

    Si sente trasportato dalle emozioni, e pure lui non si chiede che cosa mai l’avrà fatto innamorare di lei, fa quindi passare il messaggio alla ragazza che lui la ama veramente, in toto, senza riserve, perché lei è la donna che vuole, perché è così senza darsi e dare a lei una valida spiegazione di dove risiede il vero interesse che lo fa bramare per lei.

    In realtà in molte di queste relazioni l’uomo si crede innamorato perché fortemente attratto da un uso provocante della bellezza femminile. Se questa provocazione venisse a mancare stabilmente resterebbe, nella migliore delle ipotesi solo una bellezza un po’ algida e molto meno efficace al mantenimento del consenso del maschio che potrebbe portare ad innescare notevoli crisi, se poi a causa della non curanza del proprio corpo da parte della controparte femminile si dovesse perdere anche la bellezza nella stragrande maggioranza dei casi il maschio si convincerebbe molto rapidamente di non voler più continuare una tale relazione. 
     
     Il problema è che causa stupidità inscindibile dalle ladiesbar thailandesi questa cosa è difficilmente metabolizzabile, infatti la ridicola convinzione di essere oggetto incondizionato dell’amore del farang, smette di produrre l’interesse nelle ragazze di giocare il ruolo delle sexy provocatrici, le ragazze si trasformano completamente, cominciano ad indossare squallidi infradito, grandi magliette che le coprono fino a mezza gamba, smettono di truccarsi, si accovacciano per le strade come dovessero cacare un uovo e così via… tutti comportamenti insomma che chiunque sia stato da ste parti avrà notato quasi esclusivamente tra le thai sole o che stanno con il customer da molto tempo, ma non certo tra quelle che hanno appena iniziato nel “mine is different”.

    Le ragazze si metterebbero agiatamente, per mancanza di conoscenza da parte dell’uomo, non capiscono, non ci conoscono nelle nostre vere esigenze, non si interrogano realmente sul che cosa ha fatto “innamorare” di loro il maschio, non comprendono che è fondamentale continuare a mostrarsi provocanti, è come se pensassero che “se stai con me è perché mi ami quindi che ti frega di come mi vesto?”

    Insomma sono poco furbe, un greggie di idiote, che come molti customer, credono di aver trovato nel cliente che le mantiene l’amore incondizionato e non riconoscono di essere davanti a relazioni che con l’amore non han nulla a che fare e su questo vedono ciò che non è, esattamente come fanno i loro customer così “innamorati”.

    Io lo sempre sostenuto più volte, una volta che le thai si accasano, perdono quel loro fascino, la loro sensualità si va a farsi fottere, queste chiaramente sempre per le donne lavoranti nella sexnightlife, perchè e anche il contrario che quando una donna thai che arriva da un certo ceto sociale che noi chiameremo HISO , loro tenderanno sempre ad essere uguali a prescindere da una loro eventuale relazione con un uomo.

    Ricordiamoci, che una thailandese che proviene dalla sexnightlife, indossa di per se una maschera per accalappiare il farang di turno, tutto questo mostrandosi in forme di super addescaggio quale, microvestitini, super make_up, modo di parlare differente etc..etc…

    Una volta che poi, si vedono la loro relazione con il farang abbastanza salda, ecco che viene fuori quale e la vera realtà di queste ragazze. Queste ragazze che arrivano dalle campagne (la maggiorparte) che loro sono vissute a stracci e gestualità da scimmie, si sentiranno a loro agio nel loro modo di essere veramente, abiti dismessi, capelli sempre fuori posto, senza mai un filo di trucco, sempre inciabattate in qualsiasi posto vanno, dita nel naso ogni 2 per 3 e via discorrendo.

    Tutte queste cose le ho notate in centinaia di ragazze nella mia piccola esperienza, sia tra parecchi amici su a Chiangmai relazionati a thaigirls, in quale ci scambiavamo info riguardo al loro modo di essere, sembrava che alla fine fossero fatte tutte con lo stampino

    Le thailandesi difficilmente cambieranno le loro abitudini, o si prendono così come sono o si lascia, non ci sono vie di mezzo !! Ora vorrei per una volta spezzare la lancia in loro favore sembrerà strano ma e così, allora diciamolo chiaramente ? ma chi e che va in Los ? Siamo noi farangs, quindi non possiamo pretendere che loro dicano e facciano ciò che noi vorremmo, hanno le loro usanze e una loro cultura shock, quindi penso che non bisogna alla fine meravigliarsi se vediamo alcune volte, anzi spesso e volentieri vedere certi atteggiamenti che per noi potrebbero essere inusuali, e come si dice THIS IS THAILAND

    La loro immagine di apparenza la usufruiscono semplicemente come modo di intortamento nei nostri confronti, dopodichè come degna nota di Copperfield capiremo che tutto era un illusione…..

    Una thailandese non capisce che l’uomo piace una donna sempre in buono stato e tenuta bene, le loro priorità fondamentalmente sono altre e cioè le 3S: SANUK SADUAK SABAI.


    Zest ha scritto anche:



      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 3 maggio 2014 at 16:42

      Signor zest , sono un suo ormai “vecchio lettore” ma questa riflessione non me la ricordavo mica.
      Non é che dica niente di particolarmente nuovo ma mi é piaciuta la chiarezza dei concetti e dell’ esposizione.
      La mia esperienza thailandese é troppo piccola e lontana per dare un’ opinione ma quello che mi rimane di quei giorni é la senzazione che vi era un muro tra me e loro che impediva qualunque tipo di realmente umano contatto. Questo muro non ho mai avuto ne il tempo, l’ occasione o in veritá la voglia di buttarlo giú. E ho lasciato quelle lande ad altri piú motivati “falangs”. Malgrado le abbia trovate davvero “incantevoli”.

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      • Zest
      • Zest

      • 4 maggio 2014 at 9:48

      Certo che se cominci a darmi del “lei” non iniziamo bene :Boh , Grazie @AtiLeong per aver condiviso questo aneddoto che hai passato in Los.

      ps: dammi de tu per favore , altrimenti autorizzo bongolo il cuggino di @epicuro a darti una bella randellata :)) ;-)

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    • @AtiLeong, du venire qua da cuggino Bongolo, io parlare un bogo a duo bughino :))
      Io me la ricordavo questa riflessione, e rinnovo i complimenti a compare @zest perchè contiene delle verità assolute mai evidenziate dai famosi resident o specialisti del settore, anzi diciamo pure “oscurate” ;-) :clap :clap :clap :youdaman

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 4 maggio 2014 at 17:05

      :skull
      Bongolo no abbiate pietá! …sign…@zest , faccio un eccezzione proprio perché é l.. sei tu :D
      La storia del dare del lei viene dal fatto che con la persona che mi ha introdotto a a GT e quindi indirettamente pure a qui ho il facezioso costume di darmi del lei. Mi diverto quando sua moglie ci ascolta: ci guarda, giustamente come fossimo mezzoscemi. :))

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 14 maggio 2014 at 20:23

      Bellissimo pezzo Zest, mi è davvero piaciuto tanto, anche diverso dalle abituali ottime rece che scrivi abitualmente, molto più filosofico. Ottimizzo tutto quello che hai detto, vedessi poi che casini che vengono fuori a quelli che pure se le portano qui da noi.
      Cit. “si accovacciano per le strade come dovessero cacare un uovo e così via…” :)) :)) :))
      Questo senza nulla togliere alle Thai, rimangono una grande risorsa, ed ho a memoria anche tanti bei momenti passati con loro, il lungo termine però lo vedo duro, questo l’ho sempre detto e concordo con Zest.

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      • Zest
      • Zest

      • 16 maggio 2014 at 14:49

      @DrMichaelFlorentine

      Grazie a te Dottore, fa piacere che ti e piaciuto il pezzo letterario :D che vedo ultimamente ci stiamo dando ai saggi d’autore e poesia infinita di opere d’arti e bronzi di riace :)) ;-)

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