• Mercanti e Pirati nella Cina di oggi

    John, Henry, Robert, Steven, Charlie, sono nomi di certi miei clienti cinesi. Make money è il loro motto. Uomini primitivi che vivono intensamente: fumano, bevono, ruttano, giocano, scopano senza problemi come se non ci fosse un domani. Se ne fottono della sostenibilità e del politicamente corretto. Amano il modello consumistico americano, quasi come il nostro Santi Bailor.

     

    Naturalmente gli imprenditori cinesi non sono tutti cosi’, ma è con questi che è piu’ facile stabilire un rapporto amichevole, dopo i primi affari e qualche visita in loco. Peraltro sono amichevoli ma molto pericolosi, quasi tutti hanno costruito le loro fortune su atti pirateschi ai danni di qualche fornitore o cliente. E difatti si danno un nome di battaglia come i pirati.

     

    Ringo è uno di questi (non so come gli sia venuto in mente un nome simile). Vado a trovarlo a Qingdao (Tsingtao) grande città portuale dello Shandong che fu per decenni un dominio tedesco e ancora oggi è famosa per la birra omonima. C’è da discutere un reclamo di qualità: lo regoliamo velocemente in ufficio per poi passare al divertimento secondo uno schema tipico: cena e karaoke.

     

    Alla cena oltre a me e Ringo ci sono 3-4 persone della sua ditta (anche donne, brutte ma forti bevitrici), il mio agente locale, e qualche amico che non c’entra niente con gli affari ma si aggiunge volentieri alla compagnia. Ristorante cinese di pesce, informale, in saletta riservata con tavolo rotondo, i soliti tendaggi e le solite sedie rivestite con lenzuoli pesanti.

     

    Quando va bene si beve birra, quando va male si beve il tremendo vino cinese, poi quasi sempre si passa a liquori forti tipo il Baijiu o Maotai, una specie di vodka che pero’ ti lascia un ricordo pesante la mattina dopo. Dopo una partenza lenta i brindisi si susseguono, a turno ogni commensale si alza dice una stronzata e tutti devono bere al grido di Kambei (bottoms up, cioè ti devi scolare il bicchiere d’un fiato). Per difenderti puoi bere anche il tè e tentare qualche finta, ma non puoi sottrarti al rito facendo la figura del “sissy man”.

     

    Purtroppo in qualche caso la serata finisce cosi’ in dissolvenza, e ci si risveglia il mattino dopo in hotel con vaghi ricordi e sperando di non aver firmato strani contratti…ma se invece si resiste si prosegue la serata tutti insieme (gli uomini) al Karaoke.

     

    Ringo è un buon cliente, si capisce da come viene accolto e trattato dalla Mamasan. Ci sistemiamo in una salotto lussuoso, con mega TV, impianto stereo e tutto il necessario compresa la preziosa toilette riservata. Inizia la sfilata delle ragazze, ne passiamo in rassegna una trentina e alla fine ognuno ha scelto la sua. Le prime volte mi accertavo che la mia parlasse un po’ di inglese ma poi ho capito che era inutile, raggiunti certi livelli alcolici ci si intende benissimo comunque. Quindi mi scelgo una ragazza che aveva l’aspetto di una contadinella bella sana, e con due belle bocce (certe cinesi hanno un bel seno su un corpo magro, non grandissimo ma rotondo, sodo e alto. Piu’ rari i bei culi). Ci portano vassoi di frutta tagliata, e naturalmente da bere.

     

    Di solito non si canta per niente ma stavolta Ringo è in vena romantica e purtroppo vuole cantare con me, cosi’ come fossimo Dean Martin e Sinatra ci esibiamo in un duetto su “My way”. Per fortuna nessuno ha filmato.

     

    Poi la serata continua come tante altre: si tirano i dadi e chi perde beve, qualche volta le ragazze si immolano e bevono al posto nostro (poveracce, infatti se le guardi bene hanno tutte la pancetta del bevitore, pur essendo magre e giovanissime). Le ragazze si strusciano e le coppie si scambiano, sono caldissime, siamo tutti amici euforici e in armonia…Le visite alla toilette si fanno via via piu’ frequenti, i discorsi piu’ insensati e le risate piu’ sguaiate.

    A un certo punto entra una specie di marziana tutta curve e silicone, cinese ma bionda e con naso rifatto a punta come Michael Jackson, e propone di esibirsi, ma purtroppo Ringo rifiuta. Peccato, ero curioso.

     

    Prima che l’ubriachezza di qualcuno diventi molesta ci si congeda, e vengo caricato sul taxi con la mia ragazza, tutta spesata “overnight” come sottolineato piu’ volte da Ringo davanti a lei e alla Mamasan. In camera lei mantiene le promesse estetiche (gran bel fisico) ma si raffredda molto rispetto a prima, fa la timida. Insomma non è una scopata da ricordare (memorabili solo la foresta che aveva sul pube e i suoi strani gemiti) poi le do una mancetta e la spedisco a casa. Mi sono divertito ma ore è meglio dormire e cercare di smaltire la bevuta. Domattina devo svegliarmi presto, devo incontrare altri Pirati cinesi ed è meglio che sia lucido, onde evitare di venir passato a fil di spada.

    Matt ha scritto anche:



      • oasiall

      • 5 maggio 2014 at 17:09

      Azz come si trattano sti cinesi bel racconto @Matt

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      • obroni
      • obroni

      • 5 maggio 2014 at 19:22

      Ma tu nella serata che parte hai fatto, mercante o pirata? :rotfl

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 5 maggio 2014 at 19:31

      Ringo :rotfl
      Me lo immagino un Giuliano Gemma con gli occhi a mandorla

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      • oasiall

      • 5 maggio 2014 at 20:14

      Grande @Atileong sai sempre stupirmi coi tuoi interventi :-)

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      • Matt
      • Matt

      • 5 maggio 2014 at 20:41

      @oasiall per certe cose i Cinesi sono maestri
      @obroni nelle serate di gozzoviglio siamo tutti Pirati
      @AtiLeong questo cinese potrebbe essere un appassionato di spaghetti western, non ci avevo pensato!
      :rotfl

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    • Io adoro il karaoke Matt, pur essendo sprovvisto di talento canoro non manco mai di esibirmi, anche se forse questa volta avrei rischiato una pistolettata di Ringo :))
      Anche qui a Lione non ho mai visto un bel culo cinese, pero’ a quanto dice lo zietto ci sono delle bombe che ogni tanto possono capitare :-)

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      • Matt
      • Matt

      • 5 maggio 2014 at 20:53

      :)) @epicuro in quanto a talento canoro anche io zero, per non parlare del caro Ringo, ma in quelle serate il pubblico femminile è sempre molto benevolo, un applauso e un pompino di incoraggiamento non lo negano a nessuno… :rotfl

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    • :rotfl :rotfl :rotfl Dopo un pompino canto meglio di Barry White :rotfl :rotfl :rotfl

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      • obroni
      • obroni

      • 5 maggio 2014 at 21:01

      AtiLeong,

      Mi è venuto in mente “Il bianco il giallo Il nero” con Tomas Milian nella parte del giallo :D

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 5 maggio 2014 at 21:21

      signor @obroni , a sto punto a @matt gli resta solo la parte di Eli Wallach….? :-P

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      • LoZio
      • LoZio

      • 5 maggio 2014 at 22:12

      certo che sti cinesi se la godono…. il karaoke però non lo sopporto,è una fissa che hanno in asia per ste cose…ed in Giappone so che sono ancora peggio!

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        • Matt
        • Matt

        • 5 maggio 2014 at 23:22

        @LoZio in Giappone non lo so ma in Cina quello che ho visto è che il karaoke (quello con salottini privati) è solo un pretesto per bere e fornicare, gente che cantava ne ho vista poca ;-)

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      • Matt
      • Matt

      • 5 maggio 2014 at 23:11

      Come non citare allora “Il bello il brutto il cretino” immortale capolavoro con Ciccio e Franco

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      • LoZio
      • LoZio

      • 6 maggio 2014 at 0:09

      Matt,

      Se il karaoke è una copertura per fare altro allora va bene :D

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    • :dreaming :bz :doubleup

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      • Zest
      • Zest

      • 6 maggio 2014 at 5:05

      Chi vuole approfondire come si svolgono esattamente queste dinamiche dentro questi postriboli puo’ leggere per filo e per segno l’articolo di Zest e del mondo di Suzie Wong dove spiego per filo e per segno le mie notti dentro questi KTV , anche se mi preme ribadirlo che queste sono serate che costano , si parla di almeno minimo 300/400 euro a persona.

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      • onegold
      • onegold

      • 6 maggio 2014 at 11:02

      :dreaming @Matt bel racconto spero che capiti anche a me un giorno

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      • CCSP
      • CCSP

      • 6 maggio 2014 at 13:51

      Anche a me sto racconto è piaciuto parecchio, tantopiù raccontato dal “interno” di una serata con loro….
      Ti chiedo scusa se lo hai già detto e mi è sfuggito……vivi sul posto o sei andato solo per commercio?

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      • Matt
      • Matt

      • 6 maggio 2014 at 14:30

      @onegold @CCSP sono molto contento che il racconto vi sia piaciuto! No non abito in Cina, ci vado per lavoro 2-3 volte all’anno. Anzi rinnovo l’annuncio: settimana prossima saro’ prima a Hong Kong e poi a Xiamen. Se qualcuno fosse in zona…

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      • aurelius
      • aurelius

      • 7 maggio 2014 at 10:39

       

       

      …Abbiamo filmato tutto @Matt !!! :))  ( Immagini di repertorio)

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        • Matt
        • Matt

        • 7 maggio 2014 at 11:08

        :rotfl

        Incredibbile!! Siamo proprio io e Ringo il mattino dopo, mentre facciamo la prima colazione con 2 pinte di birra!

        :rotfl

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      • Zest
      • Zest

      • 7 maggio 2014 at 11:06

      Come si presenta un Ktv , qua abbiamo la cosidetta street flower mode, ossia le ragazze sfilano e noi seduti a sceglierle, ma fate conto che si parla di centinaia e centinaia di ragazze , alcuni KTV ne ospitano anche 500, 600, 800, 1000, quindi numeri da capogiro e sceglierne  una in mezzo a tutta sta fauna mandorlata e molto difficile, in quanto se ne vorrebbe provare non dico tutte ma quasi….

      http://www.youtube.com/watch?v=7OLMkimClK4

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      • Matt
      • Matt

      • 7 maggio 2014 at 11:23

      @Zest ammazza e che è il festival di San Remo? :))

      I KTV che ho frequentato io erano diversi, noi stavamo nel nostro salotto privato e la Mamasan faceva entrare 5-6 ragazze alla volta, e finchè ognuno non aveva la sua ne faceva entrare altre 5-6 e cosi’ via. Erano ambienti piu’ raccolti, parlo di Hong Kong, Qingdao, Nanjing. L’unico grande, con stile e ambiente che si avvicinava a quello del filmato l’ho visto a Bangkok. Ma non sono mai stato a Dongguan.

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      • aurelius
      • aurelius

      • 7 maggio 2014 at 11:43


      • Zest
      • Zest

      • 7 maggio 2014 at 12:13

      @Matt

      tu lo hai letto il mio topic di Suzie Wong ? ho descritto nelle mie notti dei Ktv il numero impressionante di ragazze che ci lavorano. Dongguan e lo devo ripetere per l’ennesima volta fino a pochi mesi fa era la Capitale Mondiale della prostituzione non solo in Cina ma in tutto il mondo. a Dongguan i KTV sono impostati cosi’ con le street flower, scegli e poi si va nella VIP room a continuare la serata, poi ci sono altri KTV dove ti scegli direttamente la ragazza nella VIP room insieme a un altro centinaio che ti sfilano ogni 5min. Bangkok confronto a Dongguan se si parla di prostituzione era come paragonare un microbo con un elefante :-) ti parlo quando Dongguan era nel suo massimo splendore, ossia fino a 4 mesi fa’. Ora la citta’ e’ diventata una cattedrale nel deserto e’ passato attila e ha raso al suolo tutte le mignotte, mortacci sua :-(

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      • Matt
      • Matt

      • 7 maggio 2014 at 16:48

      @Zest of course l’ho letto il tuo Suzie Wong, è un must! Ho visto che Dongguan era senza paragoni.

      Infatti ho precisato che la mia esperienza nei KTV non comprendeva Dongguan. E’ un vero peccato che sia successo quello scandalo e che abbiano dovuto fare quella purga di regime di dimensioni galattiche. Speriamo che tra un po’ ricominci tutto come prima, piano piano. Se anche i Cinesi diventano bigotti e moralisti stiamo freschi

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      • Stenka
      • Stenka

      • 19 maggio 2014 at 7:24

      @matt. Anch’io, dato il mio lavoro, devo passare soto quelle forche caudine che tu hai ben descritto, ma che ci vuoi fare, This is the New China, diametralmente opposta alla Cina di 30 anni fa (che mi ricordo bene!) dove riuscire a scopare era un Miracolo (almeno per me). Mi dispiace per @Zest e la sua Dongguan per il “disatro”, qui da me, Luoyang-Henan, la situazione si è normalizzata ed i Troiodromi hanno ricominciato a girare a pieno ritmo. Con grande soddisfazione dei pussy diggers e, naturalmente, del sottoscritto. Mi auguro che anche per voi la situazione si “risolva”. In bocca al lupo!

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      • Matt
      • Matt

      • 19 maggio 2014 at 19:23

      Grazie caro @Stenka comunque io non mi lamento certo dei divertimenti accessori, è sul lavoro che molti cinesi sono dei mascalzoni! La Cina di 30 anni fa purtroppo non l’ho conosciuta, ma anche negli ultimi 15 anni ho visto molti cambiamenti. In bocca al lupo anche a te!

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      • @Matt, mi meraviglio di te…dovresti sapere che per garantire la tutela del nostro @luporosso quel modo di augurarsi buona fortuna è tassativamente VIETATO quì su PV…e l’unica forma concessa é quella di “in culo alla balena”!
        Tra l’altro ogni trasgressione é punita con fior fior di manganellate…n’Zomma, fai un po tu a questo punto! :1234

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          • Matt
          • Matt

          • 19 maggio 2014 at 22:32

          Capt. @Littletruths certo che non ti scappa niente a te! Mentre scrivevo ci ho pure pensato ma credevo che questo mio vecchio articolo fosse ormai andato in prescrizione. Comunque non è per fare la spia ma ha iniziato @Stenka.
          Comunque obbedisco e vado di Tafazzismo

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      • Stenka
      • Stenka

      • 22 maggio 2014 at 4:27

      @matt e p.c. @Little Truths. Spia spia non è filglia di Maria, non è figlia di Gesù, quando muore casca giù! – Beninnteso all’Inferno dove, mi dicono, altre che alle belle donne si trova anche un bar fornitissimo dove, udite udite, hanno anche il mio whisky prediletto, l’Antiquary. Che si vuole di più? P.S.: Perchè quando si tratta di manganellate e me che sono il Mozzo viene imposto il numero delle manganellate mentre agli altri “Membri” dell’equipaggio si lascia scegliere? Protesterò ufficialmente presso il Sindacato Mozzi!

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