• Una prostituta come amica

    Mi piaceva arrotondare lo stipendio da professore a Nantes facendo il buttafuori, tanto ero sempre accanto a Bertrand, camerunense di due metri per due, la cui presenza scoraggiava qualsiasi rissa nonostante quella particolare zona della Francia fosse cosi’ pervasa dall’alcool nei week-end.

    La gente maschile, troppo timida ed insicura in particolare al cospetto femminile, aveva bisogno di disinibirsi, senza considerare che una donna trova disgustoso un ubriacone, quindi a tutto vantaggio di chi, come me, non aveva problemi per socializzare o rimorchiare anche alle 7 del mattino.

    Quella sera pero’ Bertrand non c’era, e tre ragazzi magrebini, ubriachi fino all’inverosimile, pretendevano di entrare, contro l’ordine tassativo del proprietario. La frase nostra è sempre la stessa: “mi dispiace, siete stanchi, si dice stanchi per non offendere, ed intanto non volevano sentire ragioni, ed iniziavano a martellarci di richieste, in piena esaltazione gridavano “Lo compro domani e poi lo brucio, ci sbattevano i soldi in faccia, collane e orologi d’oro, ma le ragazze in fila cominciavano ad avere paura.

    Il timore è sempre lo stesso, e se si buttano insieme? Sarei in grado di difendermi? Poi pero’ realizzo che sono pagato proprio per queste situazioni, mica per strappare i biglietti, al più concitato, come da copione, lo atterro con una spazzata e simulo di colpirlo in faccia senza farlo, (per fortuna un vecchio cliente tosto si mischia a favore mio per gli altri due) questa posizione dà il vantaggio psicologico contro l’avversario e lo mette in situazione di disagio, ma lui, mentre lo trascino fuori dal giubbotto, si gira velocemente e mi sferra un calcio di punta con quegli stivali maledetti che mi distrugge il ginocchio, prima di scomparire.

    Ahi ahi, a caldo  ancora non realizzo, poi inizia a farmi un male allucinante, un amico del proprietario mi porta al pronto soccorso. Radiografia immediata, niente fratture per fortuna, chiamo la mia ex e le dico di venirmi a prendere con le stampelle, non posso manco camminare. Per recarmi all’uscita, una ragazza stupenda, capelli color nero corvino, accento straniero, viso celestiale, corpo di più.

    Si chiama Galia, è moldava ma parla divinamente, le hanno messo 5 punti si sutura sotto l’orecchio, mi dice che non le fa male, alza il braccio mio, mi fa appoggiare e mi accompagna all’uscita, le chiedo se quando arriva Sophie possiamo accompagnarla in macchina da qualche parte, lei ride e dice che il suo ragazzo l’avrebbe recuperata di li’ a poco, e cosi’ è stato, prima di me, una Mercedes enorme nera con vetri scuri.

    Lui non scende, lei mi saluta, io le sorrido, il male al ginocchio è scomparso, dico tra me e me beato lui.

    La notte penso a lei ed alla paura che i tre potessero organizzarsi per vendicarsi, ma più a lei, dopo quattro giorni ripercorro in moto la Rue Paul Bellamy come ero solito fare per andare al lavoro, e vedo una divinità, in minigonna di pelle e calze operate, quei capelli, sembra lei, E’ LEI. Mi blocco con la moto, per poco non mi faccio tamponare, chiedo scusa al veicolo dietro, tolgo vil casco e mi riconosce, mi dà un bacetto e mi dice di accompagnarla al supermercato, aveva i brividi, si teneva al mio giubbotto di pelle, era la prima volta che saliva su una motocicletta, “attenta alla marmitta infame le dico, e lei ride. L’unica tristezza è che il supermercato era troppo vicino, cosi’ mi offro a portarle il carrello, lei ride, poi mi chiede se lavoro solo all’American, le spiego che sono professore, alla facoltà di Lettere, se vuole seguire la lezione per imparare l’italiano, poi le chiedo che fa, e lei ride e non risponde, mi dà un bacetto, mi dice che tra poco arriva il fidanzato geloso. “E’ francese?” le chiedo – No, Kossovaro. -Continua-


    Epicuro ha scritto anche:




    • Qualcosa mi dice che questa é una diquelle particolarmente interessanti…
      :dreaming
      Daje Prof. facci Sognare!!! :bz

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      • CCSP
      • CCSP

      • 24 aprile 2014 at 13:45

      Prostitute….pessime fidanSate ma ottime amiche! Dio le benedica! :ar

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      • luporosso
      • luporosso

      • 24 aprile 2014 at 14:08

      Egregio Professore, attendiamo con ansia il proseguimento e come dice CCSP che Dio le benedica in secula seculorum.

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      • aurelius
      • aurelius

      • 24 aprile 2014 at 17:20

      …E meno male che non si chiamava Jolanda !!! :fulvit Daje Cumpariello, a la Proscion… :dreaming

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 24 aprile 2014 at 18:40

      Va bè Epicuro diciamo anche per te Oh, Galia ! :dreaming

      La tentazione del Capitan Salvalatroia chi non l’ha mai avuta si è perso qualcosa :))

      Con il Kossovaro MOstro però meglio di no :-?

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      • :)) :rotfl :D Essì, perlomeno la tentazione di un salvataggio una volta ogni tanto chi é che non l’ha avuta!!! :bz :fulvit :dreaming

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 25 aprile 2014 at 0:52

      Ahi, le moldave.
      Ci ho un debole, ci ho.
      Attendo con ansia il proseguimento, anche se sto fidanzato kosovaro mi preoccupa un poco…

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 25 aprile 2014 at 10:34

      Eeeeh sì Maestro!
      Chi non si è mai sentito almeno una volta Salvalatroia scaglia la prima pietra! :))
      Il Kossovaro però anche a me inquieta un tantino…

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    • Che piacere immenso, gli amici pirati :bz Ascolto il consiglio e mi allontano, ma prima le guardo le gambe, mi chiedo se è ballerina, non è possibile che siano cosi’ affusolate, cosi’ perfette, e poi perchè quella gonnellina si solleva da dietro, pensavo fosse una prerogativa delle nigeriane, che chiappe deve avere?
      A lezione vado in confusione, io adoro insegnarela civilisation italienne, spiego quanto c’è di bello nel nostro paese, ma la grammatica la trovo di una pesantezza unica, vado in stato confusionale, è lei nei miei pensieri, immagino di vederla tra gli studenti, cerco somiglianze inesistenti, queste sono tutte in jeans maglietta e scarpe da ginnastica, mai un tacco alto, un trucco piccante, una coscetta all’aria…
      Finisco la lezione, ripasso dalla rue Paul Bellami, c’è solo quella strada tra l’università e casa mia, non le ho chiesto dove abita, per me è là vicino, cosi’ incrocio le dita e mi dico “speriamo che la rincontro, ma niente.
      A casa scopo con Sophie, ma il nostro rapporto, liberissimo, è finito da un po’, siamo amici intimi, è lei nei miei pensieri, e dopo tre o quattro giorni la rivedo, allo stesso punto, questa volta in jeans consumati e stivali, le solite gambe chilometriche ed il culo che sembra finto tanto è perfetto. Questa volta sono in macchina, una Ford Probe rossa, una macchina sportiva, pochi la conoscono in Italia, cammina piano, questa volta non ci sono macchine dietro, io ho berretto militare e occhiali grandi da sole, non faccio in tempo a parlarle, appena abbasso il finestrino, si appoggia e dice “on y va”? letteralmente “andiamo?”.
      Non mi ha riconosciuto, in quei tre secondi che sembrano ore mi passano mille pensieri, le dico “dove?”, poi sposto la macchina più avanti e scendo.
      Tolgo berretto e occhiali, in pieno stato confusionale, lei si blocca, mi grida Va-t-en in maniera isterica, poi corre in direzione opposta e scuote la testa.
      Penso “è pazza” poi razionalizzo/ BATTE CAZZO” Coglione di un professore di sta minchia, che deve fare una donna cosi’ su quella strada che da sempre è ritrovo di mignotte, il problema è che le avevo sempre viste aggressive, scostanti, tettone, ma questa era la dolcezza personificata, di quei visi angelici che perfino i porci come me hanno più voglia di stringere, di dare bacettini sulle guance, che non di sbattere con veemenza.

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    • A casa ero turbato, tutto torna, macchinone di kossovaro, risatina al supermercato, non tornava solo il perchè di quella attitudine cosi’ amichevole, di solito odiano gli uomini, soprattutto le stradali.
      Mi sforzo di riderci sopra, ne parlo con gli amici, mi faccio volutamente prendere per il culo, ho sempre avuto grande autoironia, finchè, dopo due settimane, l’inaspettato: a lezione cominciata, “toc toc alla porta, posso sedermi?”
      NOOOOOOOOO, balbetto come un pazzo, si’, no, cioè prego, poi quel giorno parlavo del Salento, lezione leggerissima con proiezione di diapositive. Tutti a ridere, chi si chiedeva fosse a mia ragazza, i maschietti, pur meno passionali di noi, non riuscivano a guardare altrove, io mi sforzo di fare una lezione ma ne esce una cagata, e poi , ciliegina sulla torta, Guy, direttore 55 enne del dipartimento, assiduo frequentatore di prostitute, chiede il permesso di sedersi anche lui, con un sorriso a 46 denti, e le chiede” lei signorina è iscritta?”
      Rispondo io per lei, “auditeur libre”, ovvero venuta da esterna con mio consenso, poi finalmente finisce l’ora, mi aspetta ed usciamo insieme,
      Ti volevo salutare perchè forse parto” mi dice “torno in Moldavia”, poi si scusa per non aver detto niente, mi spiega che non è facile dire “sono una puttana” e che per una volta aveva tanto apprezzato la mia maniera dolce di pormi, è come se non volesse rompere l’atmosfera.
      Con la faccia da finto uomo vissuto, le dico che non ci sono problemi, che per me è bella e simpatica, ma che ovviamente non posso frequentarla perchè il magnaccio vedrebbe male un non cliente vicino a lei, e questi, si sa, non scherzano. Lei ride e dice”tanto so dove lavori” e cosi’ inizia a prendere l’abitudine, quando smette di lavorare, anzichè rientrare a casa, di fumarsi una sigaretta al locale, beve fanta o coca cola che si sforza a pagare, mi tiene compagnia fuori quando non c’è casino.
      Mi racconta una storia straziante, preferisco non dirla, ma quanto di peggio possa succedere, sappiamo come questi vermi fanno battere queste donne, il problema è che mi piace proprio, io a lei credo di si’, ma come amico, cosi’ le spiego di nuovo che aveva da me il massimo rispetto, ma che non poteva venire al locale perchè il proprietario si incazzava, temeva ripercussioni del magnaccio.
      Ormai passo e la saluto, mentre le macchine si fermano, ma una volta mi blocca, ero in moto questa volta, sale e mi stringe fortissimo, mi toglie il casco dicendomi “pago io la multa, vuole vedere il bordo del fiume, non c’è un cazzo in città, sale ed inizia a baciarmi il collo, mi accarezzava le spalle, rideva felicissima, eppure io non dicevo niente. Giunti sull’Erdre, mi prende la mano, non la volevo baciare caso mai avesse sbocchinato qualcuno, nè lei si avvicinava per farlo, ma come faceva ad essere sempre pulita e profumata, dove cazzo si lavava, dove abitava, che facevo con una zoccola romanticamente al fiume, neanche Leopardi e Silvia. Troppe seghe mentali disturbano, basta, divertiamoci, coglie le margherite, situazione surreale, ci manca solo “m’ama la troia non m’ama” :)) il cazzo duro ce l’avevo, lei lo sapeva, se vuole lei alla fine…Ma lei evitava ogni situazione ambigua, manina, bacettini, stop.
      Riporto la mia fidanzata promessa sposa al luogo, e c’era il merdone, mi dice tranquillo”, gli dà un bacetto, poi si avvicina a me con un sorriso e dice in perfetto italiano, accarezzando il serbatoio “bella moto”.
      Porca troia, è andata, ora mi spara, dico prima, poi da buon capitan salvalatroia dico “grazie, piace anche a me, saluto lei dicendole “à la prochaine”(quando il coraggio sfiora l’incoscienza” )e mi congedo.
      Mai più rivista, mi dispiace ragazzi per il finale di merda, ma è la verità, spero solo che sia ancora viva…….

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    • :rotfl :rotfl :rotfl Ebbravo Professore…ti ci é voluta solo la seconda puntata per capire che batteva… :rotfl :rotfl :rotfl
      Eppure hai dato ampiamente prove d’esser sveglio in passato…vabbé, meglio tardi che mai! :D

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      • aurelius
      • aurelius

      • 25 aprile 2014 at 16:50

      E tra l’altro…col solito pittoresco istinto del Capitano ( SalvaLaTroia pero’… :rotfl )
      Vabbe’, era ancora Ciofane et alle prime armi in quel della terra de la Fraternite’ !!! :dreaming

      ps: …ma quella foto di Troione nigeriano della Domiziana, chi l’ha messa…allora era mejo la sora Jolanda !!! :))

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      • A’ Gamba dè Lé ma quale troione niGGeriano?
        Non vedi la chioma liscia e le doppie punte?
        Trattasi di latina, comprensibilmente abbronzata dal passeggiare perpetuo sulla tangenziale… :dreaming
        Pi che a te ti piace Ilanda questo lo sappiamo…al cuore non si comanda mio CaVo Gamba Di Legno! :bz

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    • Ah, cazzo… :unlov …trattasi di ENNESIMA Alina inZomma…e te pareva, fosse una che finisce a lieto fine vaffanculo! :1234

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    • Capitano, l’avessi vista anche tu,, :)) Il problema è che dopo quel giorno era la prima cosa che pensavo per ogni ragazza che conoscevo, per fortuna erano troie diverse ;;)

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      • Ottimizzo. Io in questo senso quì mi sono smaliziato ad Amsterdam; dopo un paio di mesi che ero lì, tutte le donne attraenti e non accompagnate le davo automaticamente per troie… :doubleup

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    • Caro Aurelius, non ti permetto di nominare Iolanda invano, è sempre nel mio cuore :rotfl

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      • aurelius
      • aurelius

      • 25 aprile 2014 at 17:04

      LittleTruths,

      mmhhh dici eehhh…Bah, Latina…se l’hai messa te la foto de sicuro e’ ‘n Travone !!! :)) :rotfl :skull

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      • Matt
      • Matt

      • 25 aprile 2014 at 17:10

      Epicuro grande narratore come sempre! Le storie impossibili sono quelle che ci intrigano di piu’. Quelle incompiute poi ci rimangono dentro…

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      • aurelius
      • aurelius

      • 25 aprile 2014 at 17:18

      epicureo,

      …Cumpariello, basta che non te la ritrovi nella Mutanda !!! :skull :)) :rotfl

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    • :clap :clap :clap E pure zio Matt ci ha raggiunti :doubleup Oggi dico sempre che è stato un bene non approfondire, ma non so se mi ricapitasse come reagirei :pray

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      • Ci perdevi la testa e ti facevano Capitano pure a te, ma non di vascello… :))

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      • Zest
      • Zest

      • 26 aprile 2014 at 3:10

      Le aline sono sempre le migliori caro Professore :-) non ti preoccupare Iolanda e sempre li che aspetta :-) ;-)

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 26 aprile 2014 at 3:59

      LittleTruths,

      Si, bravo Little, Capitano si, con tutti gli onori, ma non di vascello :rotfl

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      • oasiall

      • 26 aprile 2014 at 16:03

      Questa storia m ha fatto pensare alle mie avventure stradali quando facevo il fidanSato e loro ridevano. Ma anche ad una ragazza conosciuta in un fkk che mi disse non puoi frequentarmi altrimenti il mio capo mi ammazza. Io non avevo connesso ma probabilmente il suo “capo” era il pappone di turno.

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 26 aprile 2014 at 16:27

      Mi ci sono inamorato anche io di questa qui, signor epicuro. :blush
      E questa bruta fine di storia… :cry

      Comuque avrei piacere che fosse inagurata la pratica del ban anche in questo blog. Nella fattispecie un
      ban preventivo contro “Jolanda”.

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