• Garibaldi, el Libert(in)ador

    Che il vecchio Jo fosse forse più Libertino che Libertador lo si sapeva. Meno si sapeva però delle sue “brigantate sessuali” che, frugando negli anfratti della sua movimentata attività di Latin Lover, appaiono, soprattutto per l’epoca, quantomeno sconcertanti. Strabiliante poi la sua “abilità” nello scaricare il “fardello” nelle mani di qualche suo fedelissimo, senza guardare troppo per il sottile.
    Carico di Gloria, e di debiti, in giro per il mondo il vecchio Jo era considerato dalle donne dell’epoca al pari di una leggenda e la sua comparsa nei paesi che attraversava, accompagnata dalla sua fama, suscitava presso le donne un delirio da rock star, manco fosse Michel Jackson.
    Che fosse di bocca buona in fatto di donne lo si sapeva anche allora, perché il Nostro passava, con una facilità impressionante, da un letto LuigiXV di qualche Baronessa ad un pagliao di qualche rubiconda contadinotta senza battere ciglio; insomma, per Old Jo: “buco” era “buco”.
    Ufficialmente ebbe tre mogli ed otto figli ma qualche figlio segreto, e non riconosciuto, l’Eroe (si fa per dire) dei Due Mondi deve averne sparpagliato in giro per il mondo ed una di questI era di una mia quasi conterranea, Adelaide Carpeneto, che dal 1931 riposa nel Cimitero di Saronno.
    Si narra che nel 1853 il vecchio Jo abbia attentato, con successo, alla virtù della nobildonna Anna Koppmann, moglie del suo amico marchese Giorgio Pallavicino Trivulzio (vai a fidarti degli amici!) e che da questa relazione nacque una bambina chiamata Adelaide che, diventata Maestra, sposò il maestro Luigi Renoldi ed insegnò a Saronno per ben 45 anni. Dalle foto non è che la Koppmann somigliasse molto a Cindy Crawford, ma si sa che questo per il vecchio Jo non era un problema e così dagli oggi e dagli domani finchè le fece sputare una bambina. Non è dato esattamente a sapere che cosa ne pensasse il Marchese Giorgio (neppure lui, come presenza, un George Clooney) di tutta la faccenda, ma è dato invece a sapere che il vecchio Jo, per togliersi d’imbarazzo, fece adottare la bimba da un suo luogotenente, tale Francesco Carpeneto di Genova, che fece anche parte della controversa spedizione dei Mille. Come contropartita il Carpeneto sarebbe stato nominato, su richiesta di Garibaldi, Console del Regno delle due Sicilie. Sfortunatamente il poveretto morì poco dopo, senza avere il tempo di diventare Console ma lasciando il cognome alla bambina che, in realtà, fu poi allevata nella casa della madre naturale insieme con Anna, la figlia legittima dei marchesi. Ed anche qui non è data a sapere l’opinione del Marchese Giorgio a proposito di questa “adoption”, ma probabilmente Miss Koppmann sapeva incantare i serpenti come pochi, perché altrimenti non si spiegherebbe la foto, scattata nel 1862, dove il Trio: Koppmann, Garibaldi, Pallavicino viene ritratto con aria serafica come se nulla fosse accaduto. La foto infatti ritrae il vecchio Jo, seduto, che anche se un po’ incanutito fissa con sguardo fiammeggiante la marchesa Anna che ricambia con un’espressione da “fan” di Freddy Mercury. Di lato uno smarrito marchese Giorgio che, pur stringendo, nobilmente, la mano destra del vecchio Jo guarda, rassegnato, nel vuoto. Pensando, forse, a chissà cosa. A Saronno, dice la Storia, Garibaldi non fu accolto con entusiasmo, perché la maggioranza dei cittadini, clericale, lo riteneva l’invasore dello Stato Pontificio. Figurarsi quindi quando si venne a sapere, e si seppe (Radio Scarpa funzionava anche allora) di questa figlia “fuori dal cesto”.
    Curiosità: Giuseppe Radice, rispettabile ed attendibilissimo storico saronnese, documentatissimo circa la storia sopra citata, dice che pare che nella tomba di uno dei due coniugi Carpeneto sia nascosta una fitta corrispondenza tra Garibaldi e la figlia naturale.
    E’ probabile, ma io non ci credo molto, perché non riesco a capire come il vecchio Jo tra guerre, mogli, adulterii e casini vari, potesse trovare il tempo per poter scrivere alla tribù di figli, regolari e non, che si ritrovava tra le mani. Mi figuro poi, lui girovago, il tener conto di tutti gli indirizzi dei figli sparsi per il mondo. Avesse avuto una casa fissa, che so, ad Arcore ad esempio, sarebbe stata tutta un’altra storia.
    Evvai vecchio Jo. Sei tutti noi !


    Stenka ha scritto anche:



      • dionisio
      • dionisio

      • 22 agosto 2014 at 19:28

      Ecco ….. il caro Jo …era uno che si poteva fare gli affari suoi.
      Una foto dell’allegro trio la potevi allegare …. conoscendo l’animo con cui era stata scattata ….sarebbe tutta da rivalutare.
      Cmq del caro Jo se ne son dette tante ….. eroe dei due mondi ecc. ecc.. ma di fatto quelli che lo tenevano sui cojote’s e lo consideravano un mezzo fallito allo sbando ce ne erano parecchi .
      Sta’ di vero che la storia la scrivono i vincitori …. e allora Viva Garbaldi ….Viva l’Italia unita ..

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    • Ottimizzo ™ il CaVo @dionisio …magari se ne fosse andato a rompersi le corna da qualche altra parte ‘sto pezzo d’infame.
      Quando ero piccolo credevo che chissà chi cazzo era ‘sto cornuto per intitolargli la piazza della stazione di Napoli con tanto di statua…poi da quando l’ho capito non posso far altro che ringraziare le zoccole volanti (i colombi, Ndr) che a quella statua continuano a cacarci sopra ogni santo giorno.
      Li mortacci sua e di quella troia della mamma che l’ha allattato invece di impiccarlo a un’albero con il cordone ombellicale… :skull

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      • Matt
      • Matt

      • 23 agosto 2014 at 8:58

      Strano che non ci abbiano insegnato questa biografia di Garibaldi alle elementari, è molto piu’ interessante della versione standard. E poi spiega da quali motivazioni era davvero mosso questo personaggio, il perché avesse questa smania di andare in giro a far danni….avevo già letto la versione di Paolo Villaggio, ma questa forse è pure meglio, bravo Stenka!

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 23 agosto 2014 at 12:59

      …uhmmm…mi sorge un dubbio… :-? non è che poco poco,fosse l’antesignano dei “baldi & aitanti giovini 1000 e dico 1000″…? :ar

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    • dragodoro:
      …uhmmm…mi sorge un dubbio… :-?non è che poco poco,fosse l’antesignano dei “baldi & aitanti giovini 1000 e dico 1000″…?:ar

      :rotfl :rotfl :rotfl :ohplease

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      • CCSP
      • CCSP

      • 23 agosto 2014 at 17:24

      La scopata nel pagliaio è un Grande Classico nonche sogno proibito che mi piacerebbe aggiungere al mio carnet, prima o poi! :))
      Bravo Stenka, non avrei mai sospettato questi retroscena!

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      • piranha
      • piranha

      • 24 agosto 2014 at 0:10

      @ccsp,non te lo cpnsiglio nel pagliaio,ne esci pieno di pruriti e graffi,già provato,comodo si ma devi tenere i pantaloni appena abbassati. :rotfl
      @Stenka,ma vuoi mika dirmi che il grande jo pure lui era uno di noi?@Littele truths,il caro jo avra fatto anche altri tipi di danni,ma ha tenuto alta la bandiera italiana,te dirai,ma quale bandiera,forse l’asta,lo so,lo so,ma attaccata c’era anche la bandiera :rotfl :rotfl w jo :rotfl :rotfl cazzo,ho dovuto aspettare 56 anni per scoprire che jo era un puttaniere,ma allora che cazzo ho studiato a scuola?BOHH

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      • Stenka
      • Stenka

      • 24 agosto 2014 at 4:36

      @piranha. Direi che il vecchio Jo oltre che puttaniere era anche un gran figlio di puttana. E la sua Abilità a rifilare i suoi figli illegittimi ai suoi subalterni, senza che questi potessero aprir bocca perché Lui era il Generale, ne è una delle dimostrazioni. Ridicolo poi, per non dire altro, nei suoi frequenti voltagabbana e pietosa la sua sottomissione, da pecorone, al Re durante l’incontro a Teano. Per non parlare delle puttanate fatte in Sudamerica, dal quale ha dovuto fuggire perché stava sui coglioni proprio a tutti. Anche ai suoi presunti soldati. Comunque, come dici tu, Viva la nostra Italia. P.S. A proposito dell’incontro a Teano mi sovviene una battuta di un mio compagno di scuola. Quando l’insegnante spiegava il fatto il mio compagno, sottovoce, esclamava: Te Ano, il the che favorisce l’incontro! Quando ci ripenso sorrido ancora adesso.

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      • piranha
      • piranha

      • 24 agosto 2014 at 11:12

      @Stenka,ma secondo te si può anche generalizzare?nel senso che dove andiamo noi italici facciamo sempre casino?mah,non sapevo che il nostro eroe dei due mondi avesse fatto in giro tutto sto casino e per di più na squadra de calcio :rotfl Un caro saluto compare Stenka,e sempre buone trombe.

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    • …e fu così che gli Scienziati di Piccole Verità scoprirono che Garibaldi altro non era che un Depravato ™ turista sessuale ed aspirante genitore irresponsabile con una cover story a prova di bomba; “Ciao bella, mi chiamo Giuseppe e sono quì per fare la rivoluzione, vieni con me nel pagliaio che ti mostro la mia collezzione di farfalle!” :bz
      :dreaming
      Davvero, ci si può aspettare di tutto da questi itaGlians quando entra in ballo la fAiga… :))

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 24 agosto 2014 at 12:04

      …..

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    • :rotfl eccellente @dragodoro, ci manca solo la didascalia;
      “L’ho fatto tutto per la fAiga.”
      – Giuseppe Garibaldi
      :dreaming

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 24 agosto 2014 at 12:47

      ……

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    • Se non ricordo male nita era una ninfomane uruguaiana, allora Jo partiva in sudamerica per andare a puttaane e poi si innamorav. Quando è stato ferito ad una gamba, è stato un magnaccio del posto perchè non voleva pagare le troie con cui andava, lo voleva fare sbranare dai cani, poi ha tentato lui di fare il papasan ma gli è andat male, gli sono girati i coglioni ed ha pensato di battersi per sfogarsi.
      Comunque meglio lui di Napoleone, quel ladro merdoso, a cui Josephine ha fatto mille corna al punto che hanno dovuto costruire un’altissima cupola Parigi, Les Invalides, altrimenti il suo corpo non entrava :))

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      • Stenka
      • Stenka

      • 29 agosto 2014 at 16:08

      Caro @epicuro. Innanzitutto Ben Tornato. In quanto alla Nita le mie informazioni mi dicono che la porcaccia si faceva forchettare anche dal mio concittadino Nini Bixio (di Busto Arsizio, cfr. la canzone Viva Garibaldi). Non solo, ma la porcona era in combutta con il magnaccia che di nome faceva Vaccaporca Ferdinando al quale la Nita dava il 20 % delle marchette, oppure, è documentato, gli girava le cambiali che il vecchio Jo dava come pagamento per le prestazioni. Cambiali che poi quel coglionazzo di V. Emanuele o quel ladrone di Cavour correvano a pagare. Un poco come il Duce con D’Annunzio. In quanto al vecchio Nappy, nome d’arte del Bonaparte, che dire? Josephine a furia di “cornate” non solo gli ha fatto venire l’ulcera ma addirittura gli ha fatto perdere la Campagna di Russia. Documenti in mio possesso testimoniano che nel momento cruciale della battaglia il vecchio Nappy abbandonò il comando per partecipare ad un’orgia con Josy, alcuni mujiki ed alcune troike trovate nel villaggio di Sborovgrad. Concludo dicendo che è veramente triste constatare come la realtà sia ben diversa da quella descritta dagli stucchevoli libri di testo. Che vergogna!

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    • :)) :)) :)) Ti ho appena citato sul topic di zest, ben ritrovato anche a te grande Stenka, è proprio cosi’, questi infami omettono di riferire gli aspetti più interessanti :heyhey

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