• Il Fenomeno Cosplay….Una moda tornata alla ribalta….

    In Asia in paesi come Cina, Korea del Sud, Hong Kong, Taiwan e’ diventato un fenomeno quotidiano, lo si vive per strada e devo dire che riscuote un bel successo sopratutto per gli autoctoni che seguono questa moda direi alquanto bizzarra, sto parlando del Colsplay, l’arte di indossare abiti che raffigurano cartoni animati, manga e di conseguenza imitarne anche gesta e movimenti, se poi vengono indossati da bellissime mandorlate viene ancora enfatizzato di piu’ quello che indossano. I primi a lanciare questa moda furono i giapponesi negli anni 90, ma si puo’ dire che dopo gli anni 2000 ha preso piega un po’ dappertutto, per poi abbandonare questi costumi e riprenderli da alcuni anni a sta parte.  Vestirsi come un cosplay e’ differente che mettersi un vestito di carnevale per come siamo abituati noi a vederli, come dicevo loro indossano costume che rappresentano videogiochi, manga, ed altre anime stravaganti. e diventato un fenomeno di massa che si e esteso anche in America, in Europa e Sudamerica non so neanche se sappiano cosa sia, ad ogni modo mi sono andato a informare su wikipedia cosa signfica la parola esatta Cosplay ed e’ venuto fuori questo.

    ps: a voi piacciono che giovani avvenenti belle mandorlate si vestono in questa maniera, magari con un bel vestitino succinto nel mentre vi stanno sbocchinando per bene ??

    da wikipedia: Il fenomeno nacque in Giappone tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, ma ebbe una certa rilevanza a partire dal 1995 quando la stampa giapponese dedicò per la prima volta un articolo a questo fenomeno quando un gruppo di ragazzi nella città di Tokyo indossò i costumi ispirati a personaggi della serie Neon Genesis Evangelion. Da allora il cosplay si è sempre più diffuso nel resto del mondo, soprattutto tra le schiere di fan più appassionati. Il termine è una contrazione delle parole inglesi costume e play, che descrivono l’hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito. Oltre a travestirsi in occasione di manifestazioni pubbliche come i convegni sugli anime, non è inusuale per gli adolescenti giapponesi radunarsi assieme ad amici con la stessa passione solo per fare del cosplay. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer appartiene spesso al mondo dei manga e degli anime, molto diffusi nel paese asiatico, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi, alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop, J-Rock, K-Pop o K-Rock (musica pop e rock giapponese o coreana), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità. La principale differenza tra il cosplay ed il vestirsi in costume praticato negli Stati Uniti e in Europa è che in Giappone le persone tipicamente vestono come i personaggi di anime, manga, o videogiochi giapponesi, piuttosto che altri costumi, anche se ultimamente anche in Giappone stanno prendendo piede cosplay ispirati ad opere occidentali, grazie anche al successo internazionale di opere quali Harry Potter o la trilogia di film del Signore degli Anelli o la celebre saga di Star Wars. Un’altra differenza è che gran parte dei mascheramenti negli Stati Uniti e in Europa è legata ad eventi particolari come convegni e festival. Il cosplay si è diffuso in tutto il mondo negli ultimi anni, unendosi al vestirsi in costume per i convegni di fantascienza in Nord America ed Europa, oltre che ad altri particolari tipi di ritrovi in costume, come le rievocazioni storiche di certe battaglie o avvenimenti, i raduni di giochi di ruolo dal vivo oppure in occasione di halloween. Una piccola nicchia in questo campo è costituita dai dollers, il termine che indica un attore dilettante di kigurumi. Questi cosplayer indossano maschere (che li fa definire in giapponese anche animegao, ovvero “faccia da anime”) e una calzamaglia completa per trasformarsi completamente nel loro personaggio. Una definizione adottata in certi casi è quella di cross-players, da “cross-dressing” e “cosplayer”: si usa talvolta per indicare coloro che abitualmente realizzano cosplay di personaggi del sesso opposto rispetto al loro. Non si tratta comunque di una vera e propria nicchia del cosplay, ma di una definizione a volte usata in modo improprio e non accettata da tutti gli appassionati. Le migliori cosplayers giapponesi si possono trovare ogni domenica ad Harajuku, quartiere di Tokyo, dove decine di ragazze e ragazzi si incontrano per mostrare i propri vestiti ai turisti incuriositi e ai fotografi. Una parte significativa della sottocultura cosplay sono le brevi scenette (o esibizioni) in cui i cosplayer recitano la parte del personaggio di cui indossano il costume, re-interpretando fedelmente determinati passaggi del film, fumetto o serie TV da cui il personaggio è stato tratto, o al contrario fornendone un’interpretazione personale in chiave parodica quando non demenziale. Va notato che questo elemento ha un’importanza del tutto marginale nelle fiere giapponesi, dove solitamente i vari cosplayers si limitano ad un inchino e ad una breve sfilata dove posano per le fotografie, mentre al contrario ha ottenuto un buon successo in diversi altri paesi in cui si pratica il cosplay. Non è raro vedere alle varie gare di cosplay lunghe interpretazioni spesso complete di colonne sonore, accessori vari e in alcuni casi dei micro-set che si rifanno alle ambientazioni della storia. Ormai è quasi una consuetudine premiare non soltanto gli autori dei costumi più accurati, ma anche le interpretazioni migliori e più fedeli allo spirito della fonte originale, oppure elargire “premi simpatia” ai cosplayers la cui interpretazione è risultata la più divertente e originale. 011 2248_1114121_788400 48064 3965321513996450661 acg_hk_2012___china_cosplay_01_by_leekenwah-d59k2k7 acg_hk_2012___china_cosplay_143_by_leekenwah-d5a5pvp A Chinese cosplay enthusiast at the Animation and Comics Fair Chinese-Game-Cosplay-Girls_07 girl-29 medium Sexy Chinese cosplay (1) Sexy Chinese cosplay (12)


    Zest ha scritto anche:



      • piranha
      • piranha

      • 4 luglio 2014 at 11:16

      @zest,ammazza,ma so tutte una più bona dell’altra,me le tromberei tutte.Fra 5 minuti vado a casa e vengo su a milano ci si vede.ciao

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 4 luglio 2014 at 12:46

      Curioso !!! :dreaming
      Le due tipe con il corpetto vittoriano nero notevoli :-P

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      • dionisio
      • dionisio

      • 4 luglio 2014 at 13:01

      bella cheffone ……. mi appoggio in coda a @piranha ….. una più bona dell’altra ,,,, con sti vestitini poi ispirano un certo non so che ……. piranha ,,,,continua a camminare che se ti fermi di botto mi sa che ti faccio ricordare la giornata.. :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl

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      • pelato
      • pelato

      • 4 luglio 2014 at 13:22

      ehehe la prima è la mitica nami del cartone one piece che bada caso è ispirato al mondo dei pirati(anche se per me l è piu gnocca nico robin :lov :dreaming )

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      • eggplant hunter

      • 4 luglio 2014 at 15:43

      a san diego mi sembra ci sia un evento famoso di cosplayer, mentre in italia si tiene a lucca

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      • onegold
      • onegold

      • 4 luglio 2014 at 16:02

      …a me arrapano da matti, sarebbe un sogno un locale dove trovare mandorlate vestite a tema e farci le peggio cose!

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