• aurelius
    • Aurelius

    • 27 ottobre 2015 in Donne

    La Maestra di Yoga (…ho rivisto Mario…)

    “…Come solo il mare al mattino presto puo’ essere.”

    Ancora me la ricordo questa frase di Mario, quella volta che mi venne a trovare per raccontarmi della storia del suo perduto amore, Martina.

    E mi ricordo benissimo anche che chiudemmo l’incontro concordando con la massima: ” La vita ha le sue strade, tutto va’ come deve andare…”.

    Poi e’ passato qualche anno e le visite di Mario si sono fatte rare. Sapevo tramite amici che aveva avuto dei problemi fisici: lo avevano visto zoppicare vistosamente per le vie di Praga, appoggiandosi continuamente ai muri degli stretti vicoli ciottolosi e smadonnare col suo tipico accento Trasteverino. Quindi e’ stata una splendida sorpresa l’altra settimana ricevere una sua chiamata per uno spritz, un saluto e le solite chiacchiere a perdigiorno sulla varia umanita’, in qualche piccola caffetteria di Mala Strana.

    Sara’ stato il contrasto con l’aria umida e nuvolosa, col pungente freddo della prima mattina di Boemia: ma ho visto Mario scendere dal tram piu’ raggiante che mai, il suo solito ironico sorriso marpione, sgambettare atleticamente e con due piccoli salti giu’ dal tram raggiungermi ed abbracciarmi con calore, come sempre.

    ” Eccoci qua’:ancora non siamo cibo per pesci, e che te lo dico affa’…ahahah ! ” Ecco, dopo un paio d’anni queste le prime parole di Mario, che subito c’hanno messo in allegria, ed in sintonia direi.

    A volte anche per noi che ormai da tempo viviamo, lavoriamo e combattiamo e portiamo avanti le nostre vite all’estero, e’ difficile a volte avere qualche buon amico, una voce serena con cui parlare senza dover stare accorti a cosa dire; o competere su cose fatte o chiacchiere inutili e malsane come fosse il solito Baretto di quartiere. Ecco con Mario, e con me, tutto questo ancora riesce; abbiamo ancora quello spirito fanciullesco, quell’eccitato stupore nelle idee, che ci fa’ vivere ancora il tutto come un’avventura, come stessimo comunque sempre rientrando sotto casa a Roma, scambiandoci pacche sulle spalle e pensieri.

    Ecco questo ancora succede tra me e Mario. Forse siamo dei folli, o dei temerari.

    E seduti al tavolo d’angolo di una cioccolateria belga in attesa dei croissant e cappuccini, ci mettiamo comodi e comincia allora una pioggerella. E mentre davanti a noi li fuori sfilano in rapida succesione sciami di turisti coperti da ponchos impermeabili multicolori che li rassomigliano a dei filari di pomodori della piana di Terracina, Mario comincia a raccontarmi di quest’anni.

    E mentre giocherella con la troppa schiuma del cappuccino che non gli piace e che regolarmente gli offrono in quantita’ industriale come da stile Nord Europeo, mi parla dei problemi avuti con la gamba. Le analisi, l’operazione, la chiusura del suo locale. Il cambio lavoro, le incazzature, le delusioni tra amici; l’ansia per il futuro.

    E poi la risalita, la fisioterapia, l’inizio di un nuovo lavoro, i suoi piccoli e grandi viaggi. Le sue lucide idee sulla vita e sugli uomini. E sulle donne.

    Come tutti noi, anche lui in quest’ultim’anni si e’ rivolto ai Privat, dove fanciulle offrono l’amor profano a chi reputa che ormai di sacro nella vita sia rimasto ben poco, se non le idee e i valori che ogni uomo, coscientemente, porta con se.Ma anche lui e’ un po’ stufo, a volte ormai e’ solo tran tran; soddisfazione come un tempo non ce n’e’ piu’. Mi dice di aver trovato a volte un paio d’amiche per qualche cena, un po’ di relax a casa con piu’ tempo, situazioni un po’ piu’ interessanti ma nulla di che.

    Tra l’altro, anche ormai annoiato dalla incomunicabilita’ che si puo’ avere, o pretendere, da qualche ventenne interessata a mettersi in tasca qualche soldino extra; dall’inaffidabilita’ delle stesse riguardo appuntamenti, incontri e soprattutto per chi vive d’emozioni come noi, la completa assenza delle stesse in quelle situazioni.

    Fin quando non gli vedo il sorriso illuminarsi e dirmi:-” Ma ho una grossa novita’, e per questo soprattutto che ti ho voluto vedere. Le cose belle te le riservo per primo!”. Vabbe’, ridendo e scherzando gli credo, e me ne faccio vanto.

    Da un annetto circa frequenta, o meglio e’ tornato in palestra. Un fitness club, dove fa’ anche piscina, sauna, sala relax con jacuzzi. Gli piace, e lo condivido. E mi dice che su consiglio della fisioterapista ha cominciato un corso di Yoga, di Body Balance buono per la riabilitazione fisica post operatoria, nel suo specifico caso.

    Ha frequentato in vari orari, con vari istruttori: fin quando, mi dice, da quest’estate e’ arrivata Yana a fare lezioni. E se prima qualcuna la saltava, o non ne aveva voglia, adesso e’ li in prima fila! Anche perche’ si fanno la mattina presto, e lui essendosi sempre alzato di buona lena, le affronta con piacere.

    Soprattutto il piacere di vedere Lei; e di parlarci, di scambiarcisi sorrisi ed ammiccamneti durante la lezione. Di fantasticare, di sognare. Poi mi spiega che l’ha fatto diventare realta’.

    Yana ha 33 anni, sposata, un figlio. Morettina capelli corti sulle spalle. Occhi castano-verdi brillanti, luminosi, curiosi. Diversi dice Mario. Diversi dall’occhio spento medio de ‘ste parti, il suo commento. Non freddo, calcolatore, a volte falso, riottoso, scontroso. Da corollario ad un carattere scorbutico, menefreghista; stupidamente snob, magari anche becero e razzista. Specie in certi tipi di donne, specie in giovin’eta’. Sempre odiate e scansate da noi tutti che sappiamo cosa ci piace, o ci serve dalle donne per poterle volere, amare.

    No, Yana e’ una giovane donna aperta, solare, comunicativa. A Mario piace il suo essere naturale e spontanea; il suo muoversi non stucchevole, di maniera. Non chiusa in certi stereotipi sociali, gli piace la sua mente indagatrice e curiosa, le mille domande che gli fa’; i sorrisi che gli regala. La grande sete di conoscere, di comunicare che gli domanda. Anche forse un allure fanciullesca, divertita e aperta che Mario trova favolosa.

    Sembra quasi, riflette Mario, che sia stata lei con tutte le forze a chiamarmi, attirarmi a lei. A volermi.

    Si fermavano a chiacchierare dopo la lezione: parlarsi, conoscersi e dirsi tutto delle loro vite. E come due giovinetti cominciavano a ridere e scherzare, Mario mi dice che una volta l’ha fatta giocare a pallone! E poi piccole corsette a rincorrersi nella sala; ascoltare la musica dal suo infrenale aggeggio MP3 o cosa del genere…e le candele profumate che lei spargeva nella sala sempre accese.

    A dargli atmosfera, ad inebriare gl’animi. A liberarli…fino a quello sguardo, a quella carezza: fino a quel bacio. Quasi rubato, ma in modo tenero. E poi un altro, e un altro ancora. Cercati, voluti, aspettati.

    E gl’occhi di Yana docili, luminosi, vogliosi ancor di baci. E tanti altri ancora. Un incontro d’anime, di sguardi, di sensazioni anelate da entrambi. Come due quindicenni di una volta, forse hanno sentito pure le campane!

    Il risvolto della medaglia, mi dice il caro Mario mentre finisce di sbocconcellare un brownie al cioccolato forse troppo secco, non e’ dei piu’ semplici ma mette voglia e sale nella cosa. Lo rende, e me ne accorgo, di nuovo vivo e speranzoso. Crede di nuovo nella gente, nella vita e nelle donne. Forse nell’amore.

    Certo la situazione e’ complicata: lei sposata, poco tempo a disposizione; un figlio da educare e seguire. I limiti degl’incontri in palestra, alcune paure in relazione al fatto d’essere visti, o di non far vedere troppo forse. I loro cuori che battono si sentono a chilometri, due tamburi gemelli nella jungla della vita.

    Ma a questo Mario pensa poco, fa’ fare a lei; lo capisce, lo comprende e non vuole rovinare tutto ancora una volta: come in passato. Adesso ha capito come deve fare con le donne di Boemia, almeno con quelle giuste che lo interessano. Dargli spazio e tempo, specie in questa situazione. Poi e’ una donna libera, comunque indipendente; questa cosa la vuole e trovera’ i suoi spazi, gli dice.

    E andra’, al solito, come deve andare.

    Adesso una cosa e’ certa: c’e’ qualcuna a cui pensare la mattina. Ci sono parole su cui riflettere, appuntamenti da prendere, magari qualche sms da mandare. E c’e’ solo da aspettare.

    Si sono scambiati i numeri di telefono l’altra settimana in sala Yoga, tra un bacio e l’altro. Mentre lei spegneva le candele: ed accendeva promesse. Un fisico piu’ che tonico, senza dire perfetto mi fa’ notare Mario, ma mi spiega come puoi ben immaginare con tutto lo sport e le posizioni che fa’…Scolpita, marmorea come una statua del Canova! Una linea da far invidia a moltissime teen rachitiche, senza stile, senza postura ne classe. Ecco, a Mario gli piace la classe di Yana, il suo muoversi sinuoso, naturale; allegro, spigliato e positivo che ritiene, a ragione, merce rara qui. Un viso fresco, aperto, pulitissimo; zero trucco. Bella al naturale, si vede che lo Yoga gli fa’ bene.

    E mentre lei gattonava a quattro zampe avvicinandosi allo stereo in pedana in una posizione eroticissima, Mario le va’ vicino ed accarezzandola sui fianchi gli dice:-” …Sei splendida. Io ti sto’ aspettando, ma sappi che quando sara’, saremo bellissimi. Forse dopo molto tempo, Io con te faro’ di nuovo l’amore!”.

    Lei ride di gusto, e Mario impazzisce avendo lei anche una tonalita’ leggermente bassa e sensuale:-” Si, lo so’. Sara’ qualcosa di bello anche per me…dopo molto tempo. Pero’ prima mi cucini qualcosa di buono. La pasta!”. E ancora ride, e gl’offre l’ennesimo bacio al sapor di limone, mistero, voglia di liberta’ e dannazione.

    Mario sghignazza tra se e se, mi dice che ha ripensato a tutti i nostri discorsi: e si, perche’  ancora non capiamo come mai gli spaghetti vengano obbligatoriamente ancor’oggi accomunati all’amor Latino; e come mai ogni Italiano che si rispetti, debba assolutamente passare attraverso le Forche Caudine della preparazione del solito piatto di pasta con la pummarola per la riuscita in Amore.

    Misteri del DNA. O dei sogni.

    E questo e’ tutto. Mario aspetta, e la sua voglia, insieme alla soddisfazione, e’ palese. Non ci pensava quasi piu’ ad incontrare una donna, una come Yana. Non ci si era dedicato, o anche quelle rare volte in cui avrebbe potuto, non ha voluto. Non aveva voglia di attese, di chiacchiere, di appuntamenti. O forse non reputava la situazione giusta.

    Questa con Yana, anche se non la piu’ semplice, forse lo e’. Per lui, per la sua vita adesso; per lo spirito rinnovato che ha e che mi trovo davanti. Sono contento, se lo merita.

    E poi in fondo Mario ormai non cerca teen nei locali, e’ stufo delle solite troiette da bordello. Questa situazione d’incontri anche nel tempo, con una donna vera, realizzata che non gli chiede null’altro che affetto, fantasia, chiacchiere e risate e’ l’ideale. Ed e’ quello che cercava anche lui, tra le brume di Boemia. Ha i suoi tempi e spazi, il lavoro. A volte urlerebbe in faccia alla gente: no, ma quale donna fissa adesso mi dice, ma quali corse su e giu’ per bordelli: Yana e’  la nuova misteriosa, dolce frontiera.

    La cameriera biondina, delicata e come al solito impacciata porta via le tazze e prende il conto. Nel chiuderci nei nostri giubbotti, Mario scherzando imita la posizione dell’albero nello Yoga e mi fa’:-“…Tie’, guarda che figurino che sono diventato!” E ci facciamo l’ennesima risata.

    E ci salutiamo, con la promessa di risentirci presto per un bicchier di vino, raccontandoci ancora un po’ delle nostre vite leggere. Cosi com’e’ leggero Mario adesso, col cuore e l’anima che ballano serene; fiducioso nell’attesa che Yana lo prenda per mano e lo porti su quell’isola segreta, da costruire appositamente solo per loro due. Lontani dai rumori del mondo.

    E comincieranno a muoversi, ad amarsi…come due anime gemelle che affrontano una strana danza, davanti ad un mare crepuscolare. E tutto andra’ anche stavolta, come deve andare.

     

    Aurelius.

     

     


    Aurelius ha scritto anche:



      • dionisio
      • dionisio

      • 27 ottobre 2015 at 16:50

      Ammazza … @aurelius….. mi hai lasciato senza parole e con gli occhi velati…
      Bellissimo racconto e complimenti all’amico Mario …anche lui con la gamba de legno ….. :dreaming …. sara’che l’umidita’ della Moldava colpisce alle gambe … :doubleup
      Auguri all’amico di tutto cuore…. a volte l’altra meta’della mela si incontra in terra … e tutto andra’ come deve andare.

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      • luporosso
      • luporosso

      • 27 ottobre 2015 at 23:19

      Semplicemente m’inclino e mi levo tanto di cappello! Bravo @aurelius!

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      • aurelius
      • aurelius

      • 28 ottobre 2015 at 5:46

      Grasssie Compare @dionisio :-)
      Non vorrei sembrare un border line con personalita’ multipla, ma la storia si lega a quella di ” Mario” su una vecchia Alina ™ postata su GT. Poi certo, diciamo che io e Mario abbiamo parecchie affinita’ !!! :D :Whis
      – Fratello @luporosso …non ti inclinare troppo, e’ pericoloso co’ tutta sta’ FdD ™ !!! :)) :bz :ohplease Grassie…a la Proscion! ;-) :Whis :dreaming

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    • :bz :lov :D ebbravo Gamba e soprattutto bbravo Mario che forse forse ha riscoperto l’ammMMMmmmore… :bz
      Visto Gamba? E te che già pensi ai cani feroci e la baita sul cucuzzolo della montagna… :))
      Embè, inZomma mi pare il caso di dire, così come direbbe il Gufo Anacleto… Stay Tuned! B-)

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      • dionisio
      • dionisio

      • 28 ottobre 2015 at 14:32

      Citazione di @aurelius “non vorrei sembrare un border line con personalita’ multipla….”
      Qui dentro….???
      Amico mio … chi vuoi ci faccia caso ……
      Oramai sto legno naviga su un mare di storie di vita vissuta e con un equipaggio di folli …. se non hai minimo la personalita’multipla non t’imbarchi nemmeno … per non parlare poi delle peculiarita’ per fare il capitano… pensa che zietta e solo l’ufficiale di rotta… :ar
      Cmq condivido il pensiero di @littletruths … forse per i cani e la baita in montagna abbiamo ancora tempo.
      Non e’che la vicinanza con @piranha ti ha rovinato …..quell’uomo ha troppo cuore … e cacchio che ti ha infettato con l’aMore… ovviamente caliamo un velo su come sia avvenuto il contagio…. :rotfl :rotfl

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      • dionisio
      • dionisio

      • 28 ottobre 2015 at 14:43

      Ho anche io il cell. Inteliiggente in dotazione all’equipaggio ….
      Giuro che errori di doppie e accenti ne faccio raramente…e sono tutti qui su Pv…

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      • aurelius
      • aurelius

      • 28 ottobre 2015 at 15:28

      CaVo @LittleT di Pavon Piumato ™ bisogna mette le zampe avanti…questo e’ il prossimo step. Fino ad arrivare poi alla badante Moldava brutta et obesa che ci preparera’ un insipido brodino di rane(zoppe :)) ) chiusi nel tugurio in montagna. E mentre due goffi e vecchi cani pulciosi latrano et abbaiano al nulla fuori al freddo, una lacrima scenTera’ sul volto del protagonista ripensando ai giorni leggeri di quando faceva Yoga con una splenTita 30enne. :-) :pray :lov
      E tant’e’. Ad maiorem Dei Gloriam. :)) :Boh :ar

      Lo vedi CaVo @dionisio che manco tu sei indenne alla nota Sindrome Borderline PV (TM) !!! :)) :trongo
      Forse hai lo stesso telefonino de ErCa ™ …troppo intellllligggggenti sti cazzo de cosi !!! :)) :-? :Boh
      Pace et bene Fratelli. :bz

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 28 ottobre 2015 at 15:44

      Bello Aurè, poi tutti e due con le gambe di legno :)) è mancata soltanto la puntata ai lavori stradali per scuotere la testa agli operai :))
      Ti confesso che anche io da tempo sono giunto alla conclusione (forse per me amara) che le cose nella vita vanno come devono andare… amara nel senso che per come sono fatto io mi piacerebbe invece avere il controllo, cosa impossibile mi sembra di capire :-(

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    • :rotfl :rotfl :rotfl

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      • aurelius
      • aurelius

      • 28 ottobre 2015 at 16:52

      Davvero CaVo Doc @DrMichaelFlo abbiamo molte cose in comune con Mario, quasi un “aliasssss”…c’avro’ mica un sosia che gira in Boemia e mi fa’ sti casini!?! :)) :1234 :Boh
      Oohhh…Alina !!! :dreaming
      E si, poi dopo visti i cantieri andiamo alla Bocciofila degli Allegri Procioni ™ del CaVo Vecchio Capetano @LittleT Pallino !!! :)) :trongo :))

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      • piranha
      • piranha

      • 28 ottobre 2015 at 17:04

      E bravo compare@aurelius,vedo con piacere che ti stai lasciando andare all’Ammmore,vivitela tutta fino in fondo stà storia e complimenti.
      @dionisio,ebbene si,l’ho infettato con l’aMMore,ma senza contatto,solo guardandolo nelle Palle degli occhi ovviamente :rotfl

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      • CCSP
      • CCSP

      • 28 ottobre 2015 at 17:46

      …ed è qui che casca l’Asino! :dreaming :ohplease
      Beh Gamba, di a Mario che è bello che uno come lui, che ne ha viste tante, abbia ancora le palle di lasciarsi andare e che se dovesse tornare dall’Isola da solo, un Amico per andare a Puttane e fare una bella sbornia di Ron da queste parti lo trova di sicuro! :ar

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      • aurelius
      • aurelius

      • 29 ottobre 2015 at 5:39

      Beh Compare @piranha …e’ capitato, ce stamo a prova’, vediamo! :dreaming :doubleup
      CaVo Capae’Muort ™ @CCSP …basta che non casco io co’ sta’ cazzo de gamba! :)) :dontsee :ohplease Ma si, ” Mario” ha diretto il coccodrillo verso l’isola che non c’e’…o forse si. Boh vediamo: andra’ come deve anTare, al solito!!! :-) :Boh :dreaming

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      • Matt
      • Matt

      • 29 ottobre 2015 at 13:02

      CaVo AuVelius, bel racconto, belle immagini: delicate, vive….
      In primis l’amicizia e la complicità, mai appannate dal tempo e dalla lontananza. Anzi.
      E poi come non simpatizzare con un uomo (suppongo) della nostra età risvegliato nell’anima e negli ormoni…
      Solo mi è rimasto il dubbio, questo Mario esiste davvero oppure è una metafora, una proiezione di te medesimo? Si fosse lussato una spalla non mi sarebbe venuto in mente, ma la gamba di legno…

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      • aurelius
      • aurelius

      • 29 ottobre 2015 at 13:37

      CaVissimo 00Tette @Matt :)) grasssie per l’analisi, puntuale. Speriamo, che la complicita’ non s’appanni per le difficolta’ ( di Lei) oggettive d’incontro, di relazione. :Boh :pray
      E poi beh…Diciamo che forse siamo in due, molto simili, a girare zoppicando con l’accento Romano per la Boemia !!! :)) ;-) :Whis
      :doubleup

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      • dionisio
      • dionisio

      • 29 ottobre 2015 at 14:33

      Si e’vero …. sono in due a girare zoppicanti per PraCa ..vestiti da pirati .. e con accento romano … ecco foto mentre si recano al centro per fare spese..

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      • Matt
      • Matt

      • 29 ottobre 2015 at 14:47

      :))
      Mi aveva depistato il brownie secco e sbocconcellato…puo’ andare per Mario ma Aurelius lo vedrei meglio con un bel maritozzo morbido con la panna… non se ne trovano a PraCa?

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      • aurelius
      • aurelius

      • 29 ottobre 2015 at 16:04

      :)) @dionisio …ovviamente spesa finta!!! tant’e’ che scappiamo di gran carriera!!! :doubleup :))
      Eehhh CaVo @Matt magari…chiedi troppo at un paese barbaro!!! :)) :dontsee C’era un tempo un panettiere siciliano che lavorava per un famoso deli-shop Italiano. Diciamo piu’ simile alla brioche Siciliana, ma gia’ andava bene…poi il nulla. Ma certo trova ” er maritozzo” fresco con uvetta e spennellata d’uovo sopra, farcito de panna fresca profumata e zuccherina…il miracolo!!! :youdaman :pray :clap
      Ormai anche a Roma si faticava a trovarli fatti bene, ma logicamente ce n’era. Pensa che e’ la classica colazione( con caffe’ al vetro macchiato) delle “Sore Lelle” de ‘na vorta…specie in centro, Trastevere, Testaccio, quartiere Giudio, Campo de’ Fiori, Panico…vabbe’. :dreaming
      Che tocca fa’ pe’ campa’. :unlov

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 30 ottobre 2015 at 23:21

      Esatto @matt bey …no me vegneva e paroe juste ….
      “com e non simpatizzare con un uomo (presumibilmente ) della nostra etá risvegliato nell’anima e negli ormoni”

      questo é stato un paio di giorni fa il feeling immediato alla fine della lettura di questo post del impareggiabile maestro GdL illustre signoria @aurelius .
      Ma credo che, tralasciando il trasteverino di boemia nnamurato, valga la pena spendere un paio di parole sulla
      “Maestra di Yoga” che é rappresentante di una categoria antropologica di assoluto interesse e che mi ha fatto ricordare questa dottissima dissertazione che un dé ci offrí il dottor
      che tra l’appennino e gl’urali, tra l’arno e la moscova tiene, @DrMichaelFlorentine
      http://www.piccoleverita.com/donne-di-facili-costumi/dimmi-chi-ti-scopi-e-ti-diro-chi-sei.html

      Azzardo affermare che la categoria trova spazio nel succitato elenco:
      le maestre di Yoga sono creature che spandono loro attorno la soave grazia del loro portamento elegante e ci rassicurano con lo sguardo intelligente e sicuro, deciso ma al contempo dolce indulgente.
      Dotate di fisici altletici senza un unghia di grasso e avezzi a una disciplina culturalmente non distante da quella che ha prodotto il Kamasutra non possono che promettere esperienze erotiche al limite dello scibile umano.
      ( personalmente peró mai provata nessuna, quindi non posso confermare :Boh )
      Pur non avendone conosciute quindi biblicamente nessuna, ne ho altresí frequentate in termini amichevoli alcune in passato.
      Si tratta pure di donne con interessi culturali abbastanza aperti anche e di convesazione senza dubbio piú stimolante di qualunque vacua biondina da disco il venerdí sera…
      sia detto che raramente peró sono delle vere intellettuali e anche se sono europee che si occupano di filosofie orientali, Schopenhauer in genere appena sanno che é un filosofo tedesco dell’ 800 e Heidegger un ideologo dei nazisti.
      Ferratissime invece in letteratura sudamericana del 900, da Garcia Marquez a isabel Allende.
      Il rischio che presentano é che a volte sotto questa splendida corazza che si son sapute sapientemente costruire si nascondono delle pazze feroci e se per caso la corazza fa na crepa e il demone femminile che vi vive dentro sprizza fuori….posson esser cazzi…
      Entonce, Adelante Mario…con juizo…
      Ai primi segnali, un sguardi strani…inspiegabili silenzi gelidi…prendi il cavallo e galoppa via lontano.
      Va detto poi che, anche se difficilmente la maestra di yoga lo ammetterá, tutte in realtá si inspirano non a qualche santone indú ma a questa qua:
      http://www.youtube.com/watch?v=4R462Ro5fqU

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      • aurelius
      • aurelius

      • 31 ottobre 2015 at 7:26

      Siamo una squadra fortissimi. :)) :doubleup :clap Altro che empatia…
      Voscienza Dott. @AtiLeong debbo davvero farLe i complimentoni perche’ su tutta la prima parte c’ha azzeccato. e mi ha lasciato sorpreso, basito…direi ebetemente frastornato! :D :O :Boh
      Lei, come novello Nostradamus, passando per il mago Do Nascimento fino all’inarrivabile e compianto Mago d’Arcella con il solito pizzico di Mago Oronzo…ha delineato et previsionato correttamente molti lati del carattere, ot indole, della Maestra di Yoga di ” Mario” !!! :D :O :Whis
      Sono sorpreso: azzeccatissimo lo sguardo sicuro ma dolce, eleganza del portamento, fisico atletico. Piacevole conversazione su tutto meglio di una teen cerebrolesa. Si giustamente interessata, per lavoro e piacere, a discipline Orientali. :clap
      – La seconda parte beh…speramo bene Dotto’ !!! :-? :-)
      E poi si, senno’ alla fine una badante Moldava ripeto, stile M.Poppins pero’ urlante e sovrappeso la troveremo in qualche bosco!!! :)) :dontsee :dreaming

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