• Soviet Union: storie e flash di vita reale

    Una storia recente anche se per certi versi a noi molto lontana, forse utile vederla un attimo in modo più approfondito in un’esperienZa History HD basata esclusivamente su testimonianze dirette su fatti e circostanze reali.

    Accolgo quinTi l’invito dell’Amico @dionisio e l’entusiasmo del Cpt @LittleTruths ;-) 

    Cominciamo con il concetto di proprietà privata, non era esattamente un tabù nella ex Soviet Union, però c’erano regole molto strette e come sempre ancora oggi procedure infinite da rispettare.

    Il primo step di una giovane coppia ad esempio era la Kommunalka, ovvero grandi appartamenti dati dallo Stato in condivisione a più famiglie, ogni famiglia aveva una camera privata mentre la cucina e l’unico bagno erano in comune. Molte ragazze russe (Teen di oggi escluse) molto probabilmente potranno raccontarvi qualcosa di questa esperienza vissuta quando erano bambine. Poi si passava alle liste di attesa per l’assegnazione di un appartamento individuale, molte volte ci volevano anni e i bambini crescevano nelle Kommunalka, spesso e volentieri per loro era uno spasso perché facevano continuamente casino con gli altri coetanei, per gli adulti poi alla fine nemmeno è stata una grande sofferenza, le persone con cui ho avuto modo di parlare mi raccontano di un bel periodo alla fine dei conti, erano giovani ventenni pieni di entusiasmo, tra le famiglie si creavano legami affettivi speciali, un po’ come nei nostri vecchi paesi di provincia.

    Molte volte per velocizzare l’assegnazione degli appartamenti individuali le famiglie si organizzavano in cooperative e dopo la settimana lavorativa nel weekend andavano a lavorare di persona per anticipare la fine dei lavori. Questi appartamenti alla fine poi venivano comunque in qualche modo registrati nominativamente e dopo il crollo della Soviet Union sono diventati proprietà private a tutti gli effetti ai fini del libero mercato.

    Per le auto private disponibili sul mercato come la famosa Lada Ziguli (il nostro Fiat 124) la storia era la stessa, procedure e liste di attesa, anche se avevi i soldi per comprarla, ci voleva tempo per avere il diritto di acquistarla.

    Come viveva il comunismo la gente comune? In sostanza mi è sembrato di capire che non gli importava un caZZo, lavoravano, cercavano di crescere i figli tra molte difficoltà e di fare la spesa, fine della storia, come in tutto il resto del MonTo.

    Le difficoltà non erano tanto “oggettive” ma soprattutto legate alle normali e plausibili aspettative individuali. Tanto per fare un esempio, la ex Moglia ™ ha letteralmente un raptus per i dolci, quanTo vede una pasticceria non resiste, mi ha raccontato che quanTo era bambina se nel forno di quartiere veniva messa in vetrina una torta era quasi un evento (e stiamo parlando di una nata nell’agosto del ’79), torte che oltretutto mi diceva che facevano letteralmente cagare. Le prime chewingum sono arrivate soltanto a metà anni ’80 importate illegalmente da familiari e conoscenti che avevano la possibilità di viaggiare per lavoro, i bambini se le scambiavano con le cose più strane come al mercato nero.

    Sia la ex Moglia ™ che una ex fidanSSata di Kiev (questa del ’82) si ricordano di file interminabili per tutto quanTo erano per mano con la Mamma da piccole. La Moglia ™ in particolare mi raccontava di quanTo era bambina, bionda con le treccine e gli occhi verdi, viso innocente, la Mamma la mandava apposta da sola alla fila per il latte fresco, così, da sola e indifesa, la facevano sempre passare avanti, così come del resto le rompevano i coglioni i pedofili quanTo tornava dalla sQuola da sola con l’autobus (cmq se è per questo anche io anTavo e tornavo da solo già alle elementari ed avevo le chiavi di casa, non era come oggi). A proposito di maniaci sessuali anche oggi nella Federazione Russa non è troppo diverso, l’attuale bambina fidanSSata ad esempio è del ’91, ed ora, sia ringraziato il Buon Cielo, è finalmente anTata a vivere da sola ed è perfino in grado di ospitarmi quanTo vaTo nella Mockba, cmq mi ha raccontato che dopo il tramonto (come nel movie di Tarantino), non poteva rientrare a piedi dalla metro a casa dei suoi, doveva prendere obbligatoriamente il taxi fino sotto casa, per strada c’era sempre di tutto, ubriachi e maniaci, una volta da bambina un omo grande le si è avvicinato mentre si faceva una sega, io ho visto il percorso, niente di trascendentale, casa all’interno del secondo anello, un 500 metri a piedi tra ridenti parchi giochi per bambini che con l’oscurità diventano però habitat naturale di MOstri ™.

    Poi nella ex Soviet Union per i bambini c’erano quelli che la Moglia ™ chiama in senso molto naturale ma per me molto inquietante “Lager” estivi  :-D Quelli appunto con i grembiulini rossi, la camicetta bianca ed il fiocco rosso prima del movimento dei Pionieri (cit. veTi commento Rubrica Un Pirata per Amico). Lì quello che lei si ricorda (oltre alle zuffe tra donne per i più futili motivi che per istinto di sopravvivenza le portavano ben presto a diventare delle campionesse di wrestling) è principalmente ricondotto al senso socialistico e comune dell’educazione, della serie giornate a tema come ad esempio: “oggi siamo felici e balliamo tutti insieme”, “oggi studiamo”, “oggi ci divertiamo”. Posso soltanto immaginare quello che succedeva poi nel movimento dei Pionieri :-D 

    Altri flash della ex Soviet Union mi sono arrivati dalle storie raccontate dai genitori e dai familiari di tutte queste bambine citate, tanto per fare un esempio anche la Mamma dell’ultima bambina, quella del ’91, che oltretutto ha soltanto un anno più di me, sa perfettamente smontare e rimontare un AK-47 più comunemente conosciuto come kalasnikov, è una cosa comune in Russia per quelli fino alla mia generazione, nella ex Soviet Union lo insegnavano a sQuola anche alle donne, così come gli insegnavano anche a cucire ed a fare tutte le cose che possono servire per un famiglia (quello anche la Moglia ™ , sapeva rammendare e fare piccoli lavoretti di cucito come nemmeno mia Madre, quella più giovane invece come da noi non sa fare un caZZo).

    Alte storie di famiglia della ex Soviet Union arrivano dalla comune tradizione militare russa, cose per me davvero appassionanti che si ricollegano a passioni personali (come voi amici di P.V. ben sapete) ma anche ad echi storici di quello che mi facevano studiare a geografia e storia a fine anni ’80 alla sQuola superiore quanTo ancora la cold war non era del tutto finita.

    Qui potrei scrivere per ore, ma non per tutti gli Amici sarebbe interessante, taglierò corto, il Babbo della Moglia ™ in piena cold war durante la leva era un carrista di stanza a Berlino est, mi ha fatto veTere tutte le foto in bianco e nero dell’epoca (dreaming), il Nonno della bambina del ’91 in piena cold war era un pilota di Mig (super dreaming), la sua Mamma di conseguenza da bambina è cresciuta in più Paesi diversi a seconda di dove lui era di base, il Babbo della stessa bambina attuale è un ex tenente-colonello del Ministero dell’Interno (e qui 007 hai voglia…. dreaming), la Nonna della Moglia ™ ha una foto nel museo della war II, con il colbacco con la stella rossa ed in mano il mitra, ha fatto il culo pure ai nazi (dreaming), lo zio della Moglia ™ è un ex tenente-colonnello addetto alla centrale operativa per il lancio dei missili intercontinentali termonucleari, mi ha raccontato molte cose, compreso in termini molto generici dove in realtà è la base, in quanti minuti sono in grado di colpire anche la UE. Ho visto i libri album con le stelle rosse che tutti i militari fanno durante il periodo di leva, con le foto dei vari periodi storici, tanti volti, tanti ragazzi soprattutto, diversi da quelli che hanno fatto immaginare a me durante la cold war.

    Sul crollo della ex Soviet Union poi in realtà ho già scritto (cit. veTi commento Rubrica Un Pirata per Amico), ricordo anche un’altra storia, il Nonno della Moglia ™ , aveva risparmiato per una vita, allora non c’era certo la cultura finanziaria che abbiamo oggi, erano i classici risparmi sotto al mattone, con il crollo della ex Soviet Union i vecchi rubli furono rinominati come valore nominale, i vecchi rubli divennero immediatamente carta straccia, con tutti i suoi risparmi mi ha raccontato la Moglia ™ che riuscì a compraci un salame :-| 

    Concludendo, perché può essere importante conoscere queste storie, non soltanto per cultura generale e dei nostri tempi penso, ma anche per capire meglio queste ragazze che spesso e volentieri ci piacciono molto, la loro storia, le loro vicende e vicissitudini di vita e qunTi anche la loro personalità, a volte davvero anche molto sorprendente, molto pratiche e calate nella vita reale, senza tante seghe e paranoie come si fanno a volte le donne, ad esempio quanTo comprai il primo motorino usato alla Moglia ™ (tanto poi lo sapevo che come tutti cascava e faceva casino) tra me e il venditore (omo anche lui) non si riusciva a smontare la vecchia targa, lei disse fate provare me, ci riuscì, così come era riuscita una volta insieme ad una collega di tirocinio in un carcere russo (durante la facoltà di psicologia e prima di passare alla grafica e fotografia a Flr) a rimettere in moto un veicolo di Stato che le aveva abbandonate su strada legando un collant al posto della cinghia per il ventilatore di raffreddamento del motore, inZomma se uno le vuole frequentare meglio cercare di capirle, poi comunque anche loro rompono i coglioni, quello è il Teorema Zero ed è un’altra storia ovvero un altro 3D a voi già noto, questo è quello della ex Soviet Union ;-) 


    DrMichaelFlorentine ha scritto anche:



      • aurelius
      • aurelius

      • 8 ottobre 2015 at 8:24

      Dobry Doc ! :D
      Interessante Topic, al quale voglio partecipare. Con impressioni personali sui tempi storici descritti, e su report di alcune persone o cose sentite, in quanto non sono mai stato in Russia personalmente. Ma chiaramente, anche qui in Rep. Ceca ci sono caratteristiche simili, e molti autoctoni della GranTe Madre, per ovvi motivi.
      Certo e’ che le impressioni o il grado di simpatia per cose e persone o luoghi e’ un fatto personale. A me, nel passato, non mi ha mai esaltato l’est EU e Russia, ancorche’ oggi mi ci ritrovo a vivere, e viverne le contraddizioni; sia mie personali che oggettive.
      – Il carattere e’ diverso, c’e’ poco da fare. O lo si schifa, o ci si avvelena, o ci si adatta: dipende dalle circostanze. Ma certo, in molti rapporti con persone Ceche, Ucraine, Slovacche, Russe o Polacche che ho, oppure ho avuto, noto sempre una distanza, incostanza, diffidenza, alcune volte delle impostazioni manieristiche sociali( che sfiorano la falsita’ dei rapporti) fino ad arrivare ad un modo arrogante e scorbuticamente intransigente, che mi e’ lontano anni luce. Introversi, scostanti, comportamenti border line che passano dall’apatia totale all’euforia esagerata.
      Detto questo, ci si convive. Ma ecco, mi rimangono sempre molte cose sconosciute, o forse non mi frega neanche molto a me approfondirle. O cambiarle, per carita’.
      Concludendo direi che nella vita, sono piu’ Latino che Slavo.
      – La vita nelle case comuni: beh a me molti dicono anche che c’erano molte invidie, gelosie, ritrosie ( cose rimaste, in un’ottica opposta beneficiando chi piu’ chi meno del Consumismo). La convivenza non era sempre zucchero e miele, avendo imposta poi dall’alto una vita di sospetto e tradimento( che appunto rimane ancor’oggi tratto indelebile di molti caratteri, anche nei giovini); vedi le spie di palazzo, i capi cortile, capi quartiere, funzionari di partito da corrompere, supplicare o benedire, a secondo dei casi.
      E questo fino alla fine degli 80. E oltre, forse.
      A noi rimangono solo questi cazzo di appartamentoni di 200mq con stanzoni inutili, senza balconi; cessi separati sui ballatoi o nelle cucine. :dontsee
      -Beh nelle vecchie generazioni o in quelle nostre coetanee, diciamo che uno splendido ricordo non c’e’, o comunque a secondo dei casi: una mia amica Ucraina sulla 40ina, raccontandomi della nonna e della carestia che ha dovuto sopportare per mano dei Russi negli anni 20, certo non ne era felice, ne li amava molto. Ecco anche spiegata ancora la divisione che regna in UA tra pro e contro la Russia. Ma anche da loro, certo non se la passavano alla grande.
      Gli anni 90 mi ricordo sono stati quelli del gran saccheggio, dopo le speranze dell’uomo con la magica voglia di cambiamento in fronte. L’ubriacone Boris ha svenduto Palazzi nobiliari a 1000 dollari, fabbriche e risorse per qualche Mercedes e bottiglia di buon Ron. E molti ad applaudire, lasciando macerie e morti di fame sulla via del Liberismo. Chi ce l’ha fatta, ormai pasteggia a Beluga e puttane in Costa Smeralda. Queste cose le guardavamo, le studiavamo: e poi ognuno ha tratto le sue conclusioni.
      Poi e’ arrivato internet e gl’anni 2000 ed il buon Conservatore: la nuova anima, un nuovo orgoglio e nuove generazioni.
      Tutto questo certo ha fortificato i caratteri, ma li ha resi anche ombrosi, sfuggenti, cupi. Malfidati di base. Ha dato pero’ alle donne una parita’ che va’ aldila’ di quella Occidentale. E dove sono almeno molto piu’ intraprendenti, decisoniste ed attive degl’uomini, che tendono piu’ facilmente all’amorfismo e al pessimismo. Un paese fortemente matriarcale, anche se non sembra a prima vista.
      Poi certo le odierne generazioni e’ tutto un altro discorso, ormai globalizzati come tutti, ovunque. Col solito bene o male che comporta, ma questo e’ un altro discorso.
      –Ricordi miei personali: i primi Russi fuggiti dall’URSS meta’ anni 70, a Ladispoli, S.Severa, S,Marinella litorale Laziale. Con le loro balalaike, le matrioske vendute a terra, improvvisati mercatini di scarpe vecchie e vodka buonissima(diceva mio zio…). E questi donnoni larghi e quadrati d’un biondo ossigenato che assomigliavano alla confezione finale dove riporre l’ultima Matrioska. Uomini bianchi, pallidi; e poi a seguito di Giovanni Paolo Secondo arrivarono i Polacchi, pure a Roma con le loro buste di Tavernello spersi e sparsi nei giardinetti della Capitale. All’inizio fu’ folklore, poi problema. E poi Bosniaci e Albanesi, e Rumeni e poi Ucraini. All’ultimo furono i Kosovari e ormai si sentiva in giro piu’ ” Dosvidaniya” che ” Daje, statte bene”.
      Adesso I Russi comprano a Punta Ala, a Rimini, i ristoranti al centro di Milano e Roma; ville intere a Viareggio e sui colli Fiorentini. :Whis
      E quindi direi che i tempi son cambiati, ovviamente. La nostalgia forse non ce l’hanno piu’ manco loro; e sicuramente neanche ascoltano piu’ quella ” …canaglia” di Albano e Romina.
      E le nuove Russian teens sparse per il mondo, fanno solo la fila per l’ultima Vuitton o un 12cm di Louboutin.
      Gli ex generali con le stellette, servono i nuovi padroni del gas e del petrolio; e magari non gli pesera’ poi molto sporcarsi le mani con i resti delle scuregge carbonizzate di pesci fossili preistorici.
      Insomma il bello e il brutto che passa e va’, altrettanto come il nuovo che avanza.
      Era meglio la fila per il pane o per una bustina d’Ice o d’eroina? Meglio le avances del vicino di stanza che si scopava magari la nipote, o vendersi per 100Euro all’industria dei mafiosi del porno?
      Rimanere li col conservatore Capo in testa, o darsi alla macchia in giro nel liberissimo mondo Consumista Occidentale?
      Mah, ai “poster” di Lenin l’ardua sentenza! :dreaming
      Sicuramente, la Russia e’ come quella cazzo di neve fangosa e polverosa attaccata ovunque: si ama, o si odia. O al limite, aspetti che passa e non te ne frega un cazzo.
      – PS: un gran bel ricordo Dotto’. Le chiavi di casa a dieci anni, e si tornava da soli da scuola. Nessuna mammina imbellettata dentro al SUV ad aspettarci, mentre giocherella con l’ultima App di Gplay. E nel chiederti come e’ andata, manco ti guarda in faccia.
      Si, chiavi in tasca e a casa da soli, e pure sugl’autobus. E a casa apparecchia la tavola, e metti su l’acqua della pasta.
      Lavoravano tutti e due i nostri genitori, per non farci fare la fila al negozio del pane. E soldi in tasca per comprare pane e latte per casa, e giocavi per strada o sotto fiume fino a notte; tanto ti conoscevano tutti e ti sorvegliava la Sora Lella di turno.
      Ma questi come sempre, sono altri discorsi.
      Fortunati se meritevoli; comunque siamo riconoscenti, una parola ormai desueta. Ma le piccole regole d’indipendenza e sopravvivenza verace, reale che ci hanno dato, ci permettono ancora di metterci su’ l’acqua della pasta, ovunque nel mondo.
      La mattina rifatti il letto e metti a posto; lavati quando ti tocca ( e non toccarti quando ti lavi…) e sbrigati, che la mattina si esce tutti insieme. E tutti insieme si mangia, e nessuno si alza da tavola senza aver finito.
      Tra l’altro, ancora si parlava a tavola. TV e cellulari sarebbero stati escamotage futuri per la non-comunicazione.Carosello e i primi show del Sabato in bianco e nero il nostro premio finale come ninna-nanna.
      Vedi, come abbiam detto molte volte: io non so’ se sto’ diventando vecchio e tra un po’ andro’ a guardare i lavori stradali. E criticarli, ovviamente!
      So’ solo che in bilico tra due epoche e’ sempre difficile starci, lo dicono da sempre personaggi che hanno studiato la cosa.
      Pero’ aver vissuto certe momenti, certi comportamenti; aver avuto certe abitudini o aver respirato certe atmosfere so’ che ti da’ la forza, molta forza in piu’ per affrontare quest’oggi ed il prossimo futuro. Sfruttando il buono, e certo rifiutando e maledicendo il superfluo e l’effimero che si porta appresso.
      E quindi, dopo aver messo un “like” ad un “amico” su Facebook, preferiro’ sempre dire “…Aho’, ma che cazzo stai a di’?” seduto con quattro amici al bar. Senza aver ormai la voglia di cambiare il mondo, giusto di viverlo. :-)
      Do svidaniya tovarish !!! :)) :ohplease
      :ar

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 8 ottobre 2015 at 14:55

      GraSSie per il bel commento Aurè, praticamente un 3D nel 3D, ed infatti lo scopo era proprio questo, condividere esperienze al riguardo.
      Mi soffermo su alcune cose interessanti, il carattere di queste ragazze, è vero che sono pratiche e calate nella vita reale più di altre come ho scritto così come è vero che come dici tu sono incostanti e che facilmente passano dall’apatia totale all’euforia esagerata.
      Si, nella Kommunalka non potevano essere completamente rose e fiori, ovviamente mi hanno raccontato anche dei litigi, per i tempi nel bagno, per i turni di pulizia delle zone comuni che non sempre venivano rispettati, così come del resto a volte delle cene tutti insieme per le festività.
      Vero che russi oligarchi hanno comprato sui colli fiorentini, così come ci capitano in occasione di eventi e così come frequentano il Forte dei Marmi.
      Nella ex Soviet Union non ascoltavano soltanto Albano e Romina :)) ma perfino Pupo :))
      Ti dirò, il Babbo della Moglia ™ ascoltava sempre Pupo :)) E’ per quello che lei è cresciuta con in testa Firenze e poi alla fine ha fatto di tutto per venirci a studiare. Del resto anche io mi ricordo di Pupo (Firenze S. Maria Novella ….. Gelato al cioccolato etc.) certo che non avrei mai pensato all’epoca che Pupo avrebbe poi intrecciato il mio destino con l’oltre cortina :))
      P.s. quelle con i Suv che vanno a prendere i bambini a sQuola con il telefonino in mano fanno incazzare anche me :dontsee
      Mi ricordo anche della Sora Lella di turno :)) nel mio caso la mamma di qulacuno che a volte si affacciava alla finestra per controllare, così come anche dei giochi per strada fino a sera e fino a quando le mamme non cominciavano ad urlare dalle finestre.
      E’ anche vero che a tavola si parlava di più, poi c’era appunto Carosello e come hai detto show in tv del saBBato sera (ed aggiungo io le prime sege poi a letto pensando alla Heather Parisi :)) ) E ora nemmeno lo metto il like su Facebook perché non ce l’ho :)) :doubleup :ar

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      • CCSP
      • CCSP

      • 9 ottobre 2015 at 9:43

      Non parlo di Soviet Union perche` non e` il mio campo, comunque gran bel post e commenti successivi… :clap
      Per quanto riguarda l’ alienazione e il cambio dei comportamenti sociali portati dalla tecnologia, ho avuto modo di pensarci spesso ultimamente, avendo visto diverse realta`, anche alcune che assomigliano all’ Italia di qualche decade fa… sebbene alcuni lati, se usati con misura, siano meravigliosi, altri sono spaventosi.
      Ci ridevo con un ragazzo di Latina che abita nel mio quartiere ieri sera, sui rapporti col vicinato ai quali ci siamo ridotti… mi fa ” se muoio in casa da solo mi trovano dopo due mesi!” :))

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    • :dreaming :dreaming :dreaming
      sSiori miei, queste sì che sono Perle di Storia…vere, genuine come quelle che raccontavano i nonni…piccoli gioielli di umanità assortita, che secondo me hanno più valore delle storie scritte nei libri di storia.
      Essendo l’Est e soprattutto la Russia territorio a me alieno e sconosciuto non sono in grado di offrire alcun contributo, ma sappiate che mi sono altamente goduto la lettura. :lov

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 9 ottobre 2015 at 14:20

      GraSSie @CCSP ;-) Lo sai che quello che ti dice il tuo amico di Latina me lo dice sempre mia Madre, alla sua età ha perfino iniziato ad usare whatsapp proprio per mandarmi ogni tanto messaggini non troppo invadenti per capire se sono ancora vivo :))

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 9 ottobre 2015 at 14:23

      Beh si CaVo @LittleTruths non avevo dubbi che le storie ti sarebbero piaciute, c’erano tutti gli ingredienti giusti per te, comprese armi, maniaci e MOstri :dreaming

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      • pelato
      • pelato

      • 9 ottobre 2015 at 14:55

      belle storie chissa dei vecchi prodotti che so tipo gli orologi le vecchie tv le vecchie radio d epoca sovietica si trovano ancora,io preferisco iprodotti vecchi,ho ancora il nokia 3310 e in auto lo stereo a cassetta, ps piccoloo anedottopolitico ad irkutsk le elezioni a sindaco le ha vinte il candidato dei comunisti di zyuganov battendo quello di russia unita di putin ed infatti al dottore rivolgo sta fatidica domanda ma sto putin è il dittatore che dicano tanti oppure(dico io)ce so troppi interessi dietro e cercano diciamo di deleggitimiarlo

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      • pelato
      • pelato

      • 9 ottobre 2015 at 14:56

      a dottore cmq prendila ridere ci sono italiani da noi che so convinti di vivere in un paese comunista,quando semo uno dei paesi con piu imprese private :)) :)) :))

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 9 ottobre 2015 at 19:14

      Beh, CaVo @pelato se è per quello di mercatini in Russia che venTono cose retrò della vecchia Soviet Union (che piacciono molto anche a me) ne trovi quanti ne vuoi da tutte le parti, comprese cose militari, qualche patacca ma anche cose originali se cerchi bene, poi alla fine come da noi queste cose non sono così distanti. La famiglia della Bambina ad esempio ha venduto da poco la casa della nonna, io ho visto soltanto le foto, dentro c’era praticamente un’epoca :dreaming
      R: alla domanda, è il dittatore che dicono in tanti e con molti interessi che ci gravitano intorno, spero che questo non mi costi il prossimo visto :-S
      Le nuove generazioni globalizzate e studiate ™ la mancanza di vera democrazia nella Federazione la sentono e gli rompe anche piuttosto i coglioni. Poi c’è però anche da dire che ci sono molti movimenti nazionalisti, anche molto diffusi, il sostegno popolare alla fine dei conti c’è (al di là di come vanno poi ufficialmente con i numeri le elezioni :dontsee ), per come la veTo io personalmente hanno un retaggio culturale di una certa rassegnazione (veTi le file della ex Soviet Union etc.) che poi alla fine nemmeno li rende davvero pronti per un salto democratico totale, Lui pertanto divenTa l’uomo giusto al momento giusto.

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      • dionisio
      • dionisio

      • 10 ottobre 2015 at 14:10

      Eccooolllooooo … il ns @drmichaelflorentine …. come si parla di Russia … le sa tutteee.
      Belle storie ….di quelle che piacciono tanto … armi MosTri e poi la vita reale.. non quella che vediamo ..o meglio che ci proiettano in questo Matrix in cui siamo costretti .
      Nel 98 frequentavo una ragazza ucraina .. che faceva la cameriera al pub di un amico … capelli rossi ..occhi verdi uno spettacolo .. mia coetanea .
      Era talmente bella che avrebbe potuto fare la modella …invece faceva la cameriera .. io sinceramente …non mi muovevo di un passo ..primo perche’appunto il locale era di un amico .. e non volevo creare disturbi …. secondo era oggettivamente Troppo Carina.. ci provavano tutti e lei li freddava con uno sguardo glaciale non volevo fare la stessa fine.
      Cmq. diventati amici …si usciva insieme si andava a ballare ….all’epoca di ragazze dell’est se ne vedevano poche in giro … e nei locali sembrava di andare in giro con una lampadina accesa nella mano .. ti guardavano tutti …Lei ..non Me…
      Da cosa viene cosa… e ci si mette insieme … scopro che la bimba era laureata in ingegneria nucleare … non solo … si va’ a fare un fine settimana in una tenuta di amici ..dove i maschi vanno a caccia …non IO …io sparo solo agli uomini … un animale non lo toccherei manco con un dito.. mica sono una bestia… cmq… la.bimba smonta e.rimonta fucili e rivoltelle … spara da Dio .. ed ha fatto pure arti marziali .. cucinava e ricamava ..
      Per motivi di suoi spostamenti la relazione fini… e devo dire che una cosi non l’ho piu’ incontrata ……
      Ma da allora ho avuto sempre un’alta valutazione di queste ragazze e del loro popolo …. penso che sia gente tosta … e forse …ste minchie mosce che abbiamo al governo in Eu e dintorni … ci scherzassero poco con Vladimiro …. quello prima ti rompe … e poi ti saluta.

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 10 ottobre 2015 at 16:22

      Incolliamo i tasselli di tante esperienze di vita e componiamo un poco alla volta il puzzle della storia sociale, intesa come storia degli usi e costumi e della vita di tutti i giorni delle persone “normali”.
      Questo post ha per me un grande valore perché affronta un tema che in generale mi interessa molto :
      vi rivelo che per esempio sono uno storico dilettante della tarda antichitá e del primo medioevo e ció che piú mi interessa é il modo in cui si é realizzato lo switch tra il lifestyle romano-ellenistico e quello medioevale dove
      ( per avere un idea dello shock )
      un re ad esempio magnava con stoviglie peggio di quelle di un qualunque contadino mediamente benestante di qualche secolo prima e aveva scultori che lo ritraevano con capacitá tecniche peggio degli artigiani che producevano l’ insegna di un maccellaio del IIº secolo.

      Mi “bevo” perció questi brandelli della storia della fine dell’ unione sovietica con gran piacere.
      Appena posso, se mi trovo a scambiare due chiacchere con qualcuno che ha vissuto quei giorni cerco sempre di scroccargli qualche aneddoto.
      Questo mercoledí ero a una festa di compleanno con tanto di fadista vestita di nero ed ero al ristorante seduto vicino a un’ altra post-soviet milf, Olga,
      tipica biondazza piacente slava sui 40, mezzo polacca e mezzo moldava e buttato giú qualche bicchierino era diventata piuttosto loquace e sembrava ad averci piacere a raccontare ( a me e a mia moglie ) la sua vita di fanciulla tra il Kazakstan e altre siberie ancora …purtroppo tra la fadista che ogni tanto cantava e si doveva ascoltarla in silenzio e gli altri invitati non mi han lasciato approfondire come avrei voluto la storia che col tipico parlare strascicato delle slave mi stava offrendo questa Olga qui. spero di avere altre occasioni.

      Il carattere spesso volitivo e enigmatico della donna slava e dell’ europa orientale in generale é senz’altro degno di interesse e ha origini arcaiche che rimonta alla notte dei tempi….a parte le eroine dei romanzi russi del XIXº secolo che chi ci ha dimestichezza con quella letteratura conoscerá bene,
      vorrei segnalare il saggio di Francis Conte “Gli Slavi, civiltá dell europa orientale ” scritto un 30 anni fa che affronta la storia dell’ origine dell’ identitá etnica slava e spende qualche decina di pagine propria sulla figura femminile tra i popoli slavi fin dalle testimonianze storiche di viaggiatori arabi medievali; senza dimenticarci le mitiche amazzoni che Erodoto, giá 5 secoli prima di Cristo collocava grossomodo in Ucraina…..pensando alla ex di mister @dionisio …… :dreaming

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      • Matt
      • Matt

      • 10 ottobre 2015 at 23:50

      Molto interessante questa stringa.
      Le mie esperienze piu’ che la Russia riguardano la parte Asiatica dell’Unione Sovietica. Mi sembra che il regime comunista abbia prodotto una grande fame atavica di consumismo nella maggioranza della gente, e soprattutto nelle nuove generazioni. Per contro molti si dicono nostalgici della vita semplice dei tempi andati, e vedono in Putin una speranza di rivincita, per ritrovare la grandezza perduta.
      Comunque è curioso come quasi tutti vantino trascorsi nel KGB o parenti assi dell’aviazione militare o con posti di rilievo nei programmi spaziali.
      Personalmente mi dispiace che la dissoluzione dell’URSS abbia praticamente posto fine allo sviluppo della loro tecnologia industriale contrapposta a quella occidentale. Mi ha sempre affascinato la “via sovietica” alternativa (ad esempio nell’industria aerospaziale civile).

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      • dionisio
      • dionisio

      • 11 ottobre 2015 at 0:31

      Prendendo spunto dal sig. @atileong sullo switch tra impero romano e medioevo … e qui un grazie va agli amici arabi che hanno salvato gran parte della cultura greca e romana dalla lucida follia che stava attraversando l’europa di quei anni bui …
      Ed all’ultima riflessione di @matt in merito alla via sovietica per creare una tecnologia che facesse le stesse cose di quella occidentale …ma ovviamente seguendo una logica tutta loro .
      Mi viene in mente il programma Buran … tempesta di ghiaccio mi sembra di ricordare … in pratica era la risposta sovietica allo space shutle .. che loro vedevano come una possibile minaccia bellica.
      Il Buran, anche se simile nella parte estetica allo shuttle, aveva una serie di pregi notevoli che lo facevano essere di gran lunga superiore alla navetta americana.
      Arrivava alla rampa di lancio in orizontale.. quindi piu’rapidamente dello shuttle che ci mette molto tempo dovendo avanzare in verticale.
      Atterra decolla ed opera senza equipaggio …unico volo di circa tre giorni effettuato senza personale a bordo.
      Poteva decollare ed atterrare con quasi il doppio del carico a bordo 25 T in atterraggio contro le 15 T dello shuttle.
      Peccato che dopo il crollo dell’unione sovietica …sia stato abbandonato.
      Attualmente le uniche due.navette funzionanti …sono in stato di abbandono in un capannone …milioni e milioni spesi…alla mercee di cani randaggi..
      Se trovo foto allego…

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      • dionisio
      • dionisio

      • 11 ottobre 2015 at 0:32

      .

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      • dionisio
      • dionisio

      • 11 ottobre 2015 at 0:33

      ..

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      • dionisio
      • dionisio

      • 11 ottobre 2015 at 0:34

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      • dionisio
      • dionisio

      • 11 ottobre 2015 at 0:34

      …..

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      • dionisio
      • dionisio

      • 11 ottobre 2015 at 0:35

      ,

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    • :dreaming :dreaming :dreaming

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 11 ottobre 2015 at 11:56

      Interessanti considerazioni letterarie Sig. @AtiLeong :dreaming Poi riesce sempre a fare degli utili e brevi focus che rendono l’idea. Si figuri che a me hanno regalato Anna Karenina di Lev Tolstoj con la premessa ed il consiglio che dovevo leggerlo se volevo davvero capire una donna russa, poi non l’ho mai cominciato, è un tomo da 887 pagine :-(

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 11 ottobre 2015 at 12:04

      @dionisio , io ho visto il Buran utilizzato per i test, lo hanno poi messo nel Gorky Park, poi c’era l’intenzione di spostarlo, non so se è ancora lì.

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      • Matt
      • Matt

      • 11 ottobre 2015 at 12:22

      Il libro che piu’ mi è piaciuto per la descrizione satirica della vita quotidiana nella Russia sovietica, con vizi, debolezze, corruzioni e maneggi vari, è Il Maestro e Margherita di Bulgakov. Uno dei miei romanzi preferiti in assoluto.

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      • Matt
      • Matt

      • 11 ottobre 2015 at 12:24

      @dionisio bravissimo, la storia del Buran è molto interessante, come quella del Tupolev TU 144, il Concorde sovietico

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 11 ottobre 2015 at 12:36

      Magari @Matt se hai voglia fai un sunto narrativo del romanzo accompagnato da qualche tua riflessione personale potrebbe essere interessante e utile :dreaming
      Le considerazioni che hai fatto sulla nostalgia di molti le ho riscontrate anche io, non tanto per il comunismo, soprattutto per le sicurezze che venivano comunque garantite. Ad esempio la Mamma della ragazza di Kiev era incazzata nera per l’avvento del capitalismo, diceva che prima c’era meno ma almeno c’erano tante sicurezze in più, il lavoro e così via. Qualche commento tipo questo l’ho sentito fare anche ad altri, le vecchie generazioni che della attuale ad esempio libertà di movimento non sanno che cosa farsene, non gli interessa più di tanto andare in gita nella UE, si preoccupano più del fatto che con le magre pensioni non reggono il costo della vita e dell’inflazione che c’è. Le nuove generazioni sono invece cresciute nel caos del crollo della Soviet Union, per loro molta anormalità è normalità, manco ci pensano al passato.

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      • pelato
      • pelato

      • 11 ottobre 2015 at 14:50

      ne approffitto per salutare un altro appassionato del mondo russo7sovietico cioè @magic_mirror mo gli faccio scoprire ste due band russe :ar a dottore a proposito a livello di locali (ristoranti ,pub disco,night,live club)mosca come è messa??nessuno gli è mai venuto l idea di aprire un localino in vecchio stile sovietico?? http://www.youtube.com/watch?v=I1LMJ7xpDm4 http://www.youtube.com/watch?v=LvQ5pApMxcA

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      • Matt
      • Matt

      • 11 ottobre 2015 at 16:01

      CaVo Dottore è davvero difficile riassumere la trama del romanzo, che ha diversi piani narrativi e tanti protagonisti.
      Si svolge principalmente nella Mosca degli anni ’30, cioè contemporanea allo scrittore, anche se il libro fu finalmente pubblicato solo a partire dal 1966. Pur spaziando dal racconto storico (gli ultimi giorni di Cristo al cospetto di Ponzio Pilato) al fantastico (il diavolo e i suoi poteri soprannaturali che portano sconquassi nella Mosca appunto degli anni ’30) sullo sfondo c’è una acuta e divertente satira sociale.
      E’ comunque considerato uno dei capolavori della letteratura del novecento.

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      • aurelius
      • aurelius

      • 11 ottobre 2015 at 17:21

      Io non vorrei sembrare eretico ( caso mai erettile :)) ) ma non mi ha mai entusiasmato la letteratura Russa, ancorche’ so’ essere straripante, degna di nota e con finissimi estimatori! :youdaman Boh, colpa mia…so’ solo che a teatro mi addormentai a ” Il giardino dei ciliegi” di Cechov con abbondante scrocchio dell’osso coccigeo. :wuaa Pure i Karamazov di forzata lettura “scolara” beh…due coglioni! Pure sto’ Kafka, tanto per restare ad Est, che si crede uno scarafaggio e gira per l’ufficio…mah. :)) :Boh
      Guerra e Pace chetelodicoaffa’…solo al pensiero poi de Omar Sharif che sul Doc.Zivago strilla inutilmente a Lara in mezzo alla tormenta, mi viene un freddo et il ghiacciolo al naso ! :fulvit :ouch
      Almeno quella dell’altro secolo credo sia troppo distante ormai: come temi sociali trattati, pesantezza del linguaggio e canovacci infiniti et indistricabili per un lettore/spettatore medio.
      Ma ripeto…non e’ bello cio’ che e’ bello. :dreaming

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      • dionisio
      • dionisio

      • 11 ottobre 2015 at 17:26

      Esimio @drmichaelflorentine … quella che hai visto tu a GorkyPark era una delle tre navette costruite …poi spostata tramite chiatta al.padiglione spazio del museo nazionale di VDNCh, il Centro di Esposizioni di tutta la Russia.
      Una venne smantellata …
      E quella vera e funzionante e’stata danneggiata dal crollo del tetto all’interno del deposito il 12 maggio 2002 .
      In pratica penso sia una delle due sopra.da me riportate nelle foto…
      Un peccato di Dio … visto che era anche piu’avanzato dell’attuale shuttle.
      L’uomo e’un animale stupido …. spendiamo miliardi pur di non condividere una beneamata minchia … farci la guerra … e trovare il modo migliore per ucciderci l’un l’altro.
      Tutti sti soldi spesi ….potevano risolvere parecchi problemi a tante persone… fame …. acqua per tutti… invece.miliardi per fare tutti le stesse cose …. e poi lasciarle marcire … rovinate da un tetto in cui entrava l’acqua piovana.
      Tenuto talmente segreto …..da scordarselo.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 11 ottobre 2015 at 18:22

      Aurè :)) cit.”Pure sto’ Kafka, tanto per restare ad Est, che si crede uno scarafaggio e gira per l’ufficio…mah.” :)) Non nasconTo però che a me Kafka è piaciuto. Beh, alla fine sempre di MOstri si parla :a-a :))

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 11 ottobre 2015 at 18:49

      Beh, @pelato : come è messa Mosca a livello di locali !? :))
      Molto bene direi ;-) se ricorTi ho scritto vari 3D nell aldilà, a volte qualcosina anche qui, non mi metto a fare la lista della spesa che poi il Cpt si incazza perché argomenti non consoni al Multibloggo ™ .
      Cmq trovi tutto quello che vuoi, ma proprio tutto, dei localini in vecchio stile Soviet Union ricordo un cafè molto di avanguardia, cmq ambiente molto lounge con roba della Soviet Union appesa alle pareti, molto di moda cmq, non penso che il Soviet sia poi alla fine un tema che per loro tira molto, i locali di tendenza sono molto più riconducibili allo stile EU o NY.
      QuinTi, senza fare liste ma rimanenTo sui principi generali, diciamo che tovi tutto ma soprattutto che nella Mockba cambia tutto ad una velocità impressionante, pochi mesi, locali di moda passano e poi chiudono proprio, altri arrivano, sono tutti connessi con i twitter, l’internetS e queste cazzate qui, in tempo reale arrivano tutte le news e la gente si adegua. Molti locali hipster, molta roba di tendenza inZomma.
      Anche per i ristoranti c’è tutta una filosofia sua, quelli alla moda diventano proprio dei cult per qualche mese, devi prenotare giorni prima altrimenti è impossibile andare, anche luoghi di incontro, cmq come meteore, all’improvviso passano e scompaiono e vengono sostituiti.
      Nelle disco un pochino di stabilità in più, a parte quella più o meno di moda al momento, c’è ad esempio la famosa isola sulla Moscova (il fiume della Mockba) dove ci sono diversi locali, diciamo per un pubblico un pò più giovanile e scatenato, e poi qualche classico che va bene anche per il turista di passaggio come il Soho Rooms, poi c’è sempre qualche perla che ti scovi qua e là ;-) :clown

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 13 ottobre 2015 at 16:12

      Caro sior @aurelius
      l’ atmosfera di polverose scoregge che aleggia nella letteratura dell’ 800 ,
      non solo russa, a volte mi risulta indigesta pure a me e pure parimenti il DottorM. de Florentia ci ho in un cantuccio della casa una volumosa edizione economica di “anna karenina” che invecchia senza che l’abbia mai toccata.
      A volte peró se mi prende l’inspirazione mi picco di provare immersioni in quelle atmosfere antiche anche se hanno, finché non mi prendi dentro bene alla storia, un qualcosa di soffocante e deprimente che ti vien voglia di piantarle la dopo due pagine.
      Un po’ come quando ti butti in acqua e la senti che é fredda.
      Ma va detto che come lettore pare che io sia uno strano : ho riletto e pure apprezzato
      i “i promessi sposi ” giá da uom fatto dopo la fantozziana tortura che erano stati in seconda liceo ( lo avevo sospettata pure a 15 anni che la colpa non fosse del povero Sandrino Manzoni ma della professoressa di italiano ). E molta gente, perfino mio padre, non ci credono e pensano che sia un atteggiamento “intelletual-snob”….. :Boh
      Comunque mi associo al signor @matt in ritenere un capolavoro della letteratura del 900 , anzi lo reputo il mio preferito in assoluto,
      “il maestro e margherita ” di Bulgakov
      Non ha niente a che vedere con Tolstoj Checov o Dostojevski ….e neache con Gregor Samsa el bagherozzo de Praga…é leggero, ironico e surreale…se non lo conosce lo legga sor @aurelius …se ha imparato qualcosa de lei leggendola, ci ho l’impressione che je piacerá …poi magari me sbajo… :blush

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      • aurelius
      • aurelius

      • 14 ottobre 2015 at 17:45

      La ottimizzo ™ Sior @AtiLeong … :doubleup
      Purtroppo li ho letti, o comunque ho tentato, in un periodo in cui mi piaceva andar veloce; e quelle lentezze erano esasperanti. A teatro per esempio sentir chiamare le persone ogni volta, ogni scena, ossessivamente con 11 prenomi, 7 cognomi, 9 nomi e soprannomi e vari nomignoli anche quando chiedevano ” che ora e'” era da ricovero. Poi si immagini con una scenografia ambientata in un salotto appunto polveroso e con i mobili tutti coperti da teli( stavano traslocando per la vendita della proprieta’) e loro perennemente accasciati sui medesimi…che cosa glielo dico a fare! :wuaa :timeout :keantbl
      -Invece io debbo dire grazie alla Prof. di Italiano/Storia che mi ha fatto amare le medesime, apprezzava tantissimo i miei temi scritti( perlopiu’ andavo fuori tema perche’ cominciavo a sproloquiare con mie visioni fantastiche od apocalittiche su varia’ umanita’ :D ma che la affascinavano molto) e con la lettura e la spiegazione della Divina Commedia me l’ha fatta diventare il mio “libro” preferito. La aspettavo in piedi gia’ con l’edizione del Sapegno et illustrazioni del Dore’ sotto braccio. E cominciavo a perdermi tra gironi, dannati, fuochi et diavoli cornuti. Ne sapevo molte terzine a memoria, oggi un po’ meno. Ma rimane il libro in cui piu’ volentieri mi ci perdo dentro, in cui scopro sempre cose nove. A volte atteggiavo anche la voce a mo’ di Sommo Vittorio…e giu’ grasse risate! :)) :Whis
      E capii una cosa: lo studio, il sapere et i libri si apprezzano col tempo.
      Sono cose da grandi. :dreaming

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