• Angeli e Diavoli

    Io da piccolo ero un porco, e facevo fare brutta figura ai miei genitori quando mi portavano in giro, ma il guinzaglio non potevano mettermelo, sapevano che avrei chiamato il telefono azzurro. Facevano la spesa alla Standa, ed io rubavo tutte le gomme o i temperamatite a forma di bussola, poi le penne, poi le racchette da ping pong, finche non realizzai il mio capolavoro, una racchetta da Tennis con tre palle ed il fodero; era una cagata, la Victory, ma la mia stanza sembrava la succursale della Standa, e quando non rubavo, da piccolissimo, toccavo le manichine, sollevavo sempre la gonna, insomma un animale.

    Al liceo ero il più piccolo ed il più magro, le donne le desideravo ma ero la mascotte, mi facevano le carezzine sulla testa e guardavano quelli più grandi, cosi’ facevo il chierichetto durante le celebrazioni religiose solo per appoggiare il piattino sulle tette quando il prete dava l’ostia. Gli schiaffoni di quella merda di Suor Giuseppina presso cui avevo fatto le elementari mi avevano inculcato un’idea di peccato oltremisura che era sfociata in un rifiuto della religione, cosi’ all’Università, dopo gli studi sull’Illuminismo, feci una tesi sul XVIII secolo in Francia, che negava l’esistenza di ogni presenza ultraterrena, praticamente ero un ateo convinto.

    Durante le sedute spiritiche bloccavo lo spirito (la tazzina) col dito medio e dicevo “Spirito, se ci sei, fammi una pompa!” non ho mai creduto ai poteri delle medium, alle veggenti, ma il caso ha voluto che io incontrassi una veggente e mi mettessi con lei, l’ultima prima di Epicura. Lydie non l’amavo, pero’ mi piaceva, e mi pisciavo dalle risate quando mi faceva i tarocchi o quando la gente le versava 80 euro per sapere se avrebbe incontrato l’anima gemella, ma come si fa, dicevo, ma siccome era bona, simpatica e ballava, continuavo a stare con lei.

    Una volta pero’…

    CONTINUA


    Epicuro ha scritto anche:




    • Una volta pero’ sua figlia Carla, cui mi ero affezionato, stava piangendo, allora le chiesi perchè. “La mamma ha detto che a Settembre te ne vai da qui” Grazie al cazzo, pensai, gliel’ho detto io, a Nantes non potevo più stare, avevo picchiato a sangue il direttore, ma nelle mie intenzioni era di andare a San Diego, San Francisco o Tenerife, avevo già mandato tutta la documentazione.
      Le dissi “non è detto che mi prendano, qui non posso rimanere, e comunque u resterai sempre nei miei pensieri.
      Tornata la mamma, le dissi, per prenderla in giro “quindi visto che sai le cose in anticipo, posso già preparare le valigie, e dove saro’, in merica o alle Canarie?”
      In Francia, disse lei, ma vicino all’Italia, verso Chambery, Lione, quella zona là, e poi ti metterai con un’altra, ma non ti preoccupare, non mi hai mai promesso niente, di certo non ti aspettero’….
      Per pararmi il culo indirizzai la mia candidatura a tutte le università di Francia, Belgio e Svizzera, e fu proprio qui a Lione che mi considerarono.
      Va be’ coincidenze, sono tutte cazzate, queste cose per me non esistono.Era il 2003.
      Poi nel 2007 mia madre si ammala, come tutte le persone deboli ricomincio a pregare, egoista ma bisognoso, consapevole del mio opportunismo, purtroppo non c’è niente da fare, che botta ragazzi, era anche la mia migliore amica.
      La cosa più brutta dopo un evento tragico sono le feste natalizie, i capodanni, etc., hai voglia di decapitare tutti i babbi natale, del presepe non te ne freghi un cazzo, pensi solo che quell’atmosfera natalizia, quel calore familiare, non lo avrai più, cosi’ quel capodanno del 2008 abbasso le saracinesche se ci fossero fuochi d’artificio, metto un video, soprattutto non voglio sentire alla tele meno 5, meno 4, meno 3 con questi con i cappellini, trombette e nasi finti, voglio solo svegliarmi il giorno dopo.
      Mia figlia aveva un anno, l’altra non c’era, ed aveva iniziato a camminare con quella specie di robottini musicali che suonano quando li spingi, quelli con le ruote, cui si appoggiano. Purtroppo non suonava più, calci, pugni, pile nuove, niente da fare, erano almeno 6 mesi che non dava segni di vita, ma era rimasto in casa, nella stanza dove avevo deciso di dormire quel capodanno, da solo, nei miei pensieri.
      Nella notte, sento la musichetta che avrebbe dovuto effettuare solo se spostato. Mi giro, mi dico rincoglionito che forse era la piccolina che era venuta da papà, senza riflettere sull’anomalia della vicenda. Mi riaddormento, e ricomincia, allora grido a mia moglie di riportare la bambina con lei, perchè volevo dormire ancora. Con grande stu^pore, mi dice che sta con lei e dormiva profondamente.
      Mi alzo, vado, le do’ un bacino, e quando torno vedo il robottino che mi fa la musichetta, da solo, senza che nessuno lo toccasse. Chiamo mia moglie, le dico “Guarda”, lei resta di sasso, non funziona da una vita, ed anche se funzionasse non puo’ suonare da fermo, serve per segnalare quando i bimbi si spostano.
      Non ha più funzionato, solo in quel giorno, nel Capodanno del 2008, per tutta la vita mia madre saliva al secondo piano da me per darmi un bacetto la mattina presto, era il suo modo per augurarmi il buon anno.
      Vorrei sapere se vi è successo qualcosa di simile, una situazione insolita che vi abbia fatto pensare che da li’ ci guardano davvero.

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      • dionisio
      • dionisio

      • 21 settembre 2014 at 12:32

      Bhe’ ….. io un angelo custode penso di averlo ……….
      Vi racconto questo e’ vi giuro che non l’ho mai detto in giro perche’ovviamente mi prenderebbero per il culo …. tra noi gia’lo di fa’ ..quindi non vedo il problema.
      Avevo 17 anni quando in uno stupido incidente persi il mio miglior amico … eravamo in giro sulle prime motociclette …uno stupido incidente appunto ……. strada tagliata da una signora che manco se ne e’accorta ….lui che sbatte su un palo a bassa velocita’ ..e da’ una testata al palo ….avendo il casco si sente un tonfo sordo ….tipo film comico ……… la cosa all’inizio viene presa quasi a ridere … il gruppo si ferma ed io lo raggiungo
      ……era rimasto in piedi sulla moto ….. quando lo avvicino e lo tocco ..non ridponde …alzo la visiera …occhi all’indietro …… urlo di chiamare un’ambulanza ……altri ancora ridono.
      ….io riurlo e dico che non e’uno scherzo….. si fanno seri …..interviene anche gente che era li’ …io lo abbraccio e lo stendo ….. lui respira piano …. non risponde …..a me gira tutto …. ma so’ che non mi posso permettere il lusso di andare in panico o svenire ….. devo essere freddo …… mi sento impotente …un nulla che vale meno di niente …. lo abbraccio …..lo accarezzo …. lo sento spirare…… si rilassa …. e se ne va’
      E’cosi se ne e’andato Enrico …. il mio miglior amico e buon amico di tutti .
      Ecco quando lungo tutta la mia miserabile vita …sono stato in pericolo
      ..una voce mi ha sempre evitato di fare una brutta fine ……. a me la voce sembra Enrico ….. ma chiunque sia …mi ha sempre tirato fuori dai guai …
      L’ultima qualche anno fa’ ero in tangenziale con lo scooter …e sento la voce …che dice esci ora…….. io esco e dopo cento metri dall’uscita un mega tamponamento di auto ……. mi sarei trovato in mezzo come un vaso di terracotta in mezzo a vasi di ferro …
      Non so’se era lui ….ma in cuor mio credo di si..

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 21 settembre 2014 at 12:44

      Caro Herr Doctor @epicuro. :rotfl :rotfl … Per quanto mi riguarda siamo in un trapassato remoto :)) ….si, la Standa… :D chi non ha mai “rubato” alla Standa scagli la prima pietra! :-? Certo che si! Gomme, caramelle, un modellino di macchinina, soldatini…. :dontsee
      Tu parli di palle & racchette, io invece riuscii nel colpaccio da un milione di dollari…a “trafugare” essendo sempre stato amante del mare & affini da sempre…una maschera da sub con relativo boccaglio… Tutto premeditato era un mese che ci pensavo, mi munii di un tascapane e……:dontsee :dontsee :D
      C’avevo il qqqquoree che pompava a mille dalla paura! Ma vuoi mettere quando oramai fuori, la soddddisfazzzione di avercela fatta inpunemente ;-)
      :rotfl :rotfl :rotfl Che altro mi hai fatto ricordare :dreaming le…manichine :-P Altroché, ma non alla Standa, ma bensì il mio Paradiso :-P :bz era il retro di un negozio di tessuti che all’epoca aveva un mio zio.
      Ricordo che quando da piccoletto ci andavo con la mia mamma x una visita, io ero al settimo cielo, ma non lo davo a vedere e appena loro i…”grandi” parlavano, io con nonchalance :)) sgattaiolavo, ricordo mia madre che diceva: “dove vai…?non combinare guai”! E lo zio tranquillo che le rispondeva: ” ma no lascialo giocare….” E si…! Che ci “giocavo” in quell’altro Universo di plastica & lussuria….. :rotfl :-P :bz
      Non so se…”da li” ci guardano davvero! :-? Per mia natura non do mai niente per scontato e non metto limiti, certo durante la vita di ognuno di fatti cosiddetti inspiegabili ne capitano……. :heyhey

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    • Caro @dionisio, io sono sicuro che il buon Enrico si stia divertendo nel leggere quello che scrivi, a Lecce un ragazzo della stessa età ebbe una sventura simile, tanti elementi coincidono, si chiamava Corrado.
      @dragodoro :)) tutto un mondo già si apriva, e quelle forme perfette nella loro plastificazione erano irresistibili :))
      Mi ha scritto il piccolo Palla di Neve, ha detto che si sta massaggiando la punta dell’uccello per il vostro prossimo viaggio e che questa volta se ne vuole fare 138, mi auguro che ci riesca ;;)

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 22 settembre 2014 at 10:19

      :rotfl :rotfl :rotfl @epicuro. :)) ….il PdN…seeeeeeeeeee..! Se ne vuole fare 138… :rotfl così poi chiamiamo il…”118″ del SEA :rotfl
      No…! Stavolta devo cominciare a…”scalare di marcia” mio caro :-) Gusterò piatti tipici, andrò in giro x templi & mi farò benedire da qualche monaco! :blush Studierò a fondo usi & costumi degli Indigeni del luogo, seguendo in assoluta modestia le orme di Darwin :-? Per poi abbandonarmi, arrendevole, nelle mani esperte di qualche professionista del Body Massage per rigenerare le oramai stanche…membra :bz
      …..eppppoi chissà, mi potrei aggregare in modalità “Stealth” B-) agli oramai leggendari 8+8 baldi giovini… :rotfl :rotfl azzz… Quella si sarebbe na bella botta de vita.. :rotfl :ar :heyhey

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      • Matt
      • Matt

      • 22 settembre 2014 at 10:41

      Io sono come dice Paolo Villaggio un razionale cartesiano puro. Ma a queste cose ci credo.
      Alle medie avevo 2 amici stretti, Stefano e Corrado, con cui pero’ persi i contatti dopo che cambiai città. Stefano lo incontrai di nuovo all’università e decidemmo di provare a fare una sorpresa a Corrado: un pomeriggio suonammo alla sua porta, cosi’ senza sapere se fosse in casa e nemmeno se abitasse ancora li’, ma ci apri’ proprio lui e dopo un attimo di incredulità ci riconobbe, passammo un pomeriggio bellissimo e ci salutammo con la promessa di rivederci regolarmente.
      Passata l’estate seppi da un compagno di università che Stefano pochi giorni dopo il nostro incontro aveva avuto una morte assurda, fulminato per aver toccato dei fili dell’alta tensione con l’albero di un catamarano mentre lo metteva nel lago. In quell’istante mi ricordai di essermelo sognato. E per un po’ di tempo Stefano continuo’ ad apparirmi regolarmente in sogno.
      Si potrà senz’altro dire che si tratta di semplice suggestione, ma io sento e preferisco pensare che fosse lui che veniva a salutarmi.

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      • onegold
      • onegold

      • 22 settembre 2014 at 14:25

      …la vita… che storia!

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 22 settembre 2014 at 16:55

      Mi riconosco al pari del signor @Matt e di Paolo Villaggio nel Metodo Scientifico.
      Ma la mia adesione a questo la riconosco quale un gesto di prammatica convenienza:
      il metodo scientifico e quello in cui sono stato addestestrato e cresciuto, e un metodo eccezzionalmente efficace e potente per investigare le cose e relativamente semplice ( non c e bisogno di capacita speciali per praticarlo e capirlo ).
      Ma non e l’unico. Ci sono e ci sono stati altre vie che usano altre strategia per permettere all’ uomo di conoscere e interagire nel mondo. Non trovo corretto, specie non conoscendone le basi, liquidarli tutti come “panzane”.
      Ne parlavo tempo fa con una amica cartomante/ veggente: gli dissi che la differenza tra me e lei consisteva nel fatto che il sapere che io vendo con la mia persona professionale e D.O.C., inquanto frutto di un processo formativo certificato e comprovato in un riconosciuto instituto universitario e lei invece non aveva nessuno a garantire per lei, come un vinello fatto in casa.
      Cio non toglie che molti di questi “prodotti D.O.C.” siano di pessima qualita e invece magari il vinello fatto in casa non sia genuinamente un ottimo prodotto.
      L’importante, quando si agisce nel mondo, e avere strumenti adeguati ad affrontarlo:
      ricordo le parole di un uomo di medicina della tribu dei dakota negli anni 60 quando si diffondevano i report che di fatto fumare faceva malissimo.
      ” il tabacco uccide perche ne facciamo un uso irrispettoso, lo usiano in modo volgare e violando la sua sacralita”
      Conferire una volonta alla pianta del tabacco per noi razionalisti occidentali e ovviamente un assurdo.
      Ma di fatto le conclusioni pratiche sono le stesse della scienza: fumare fa male.
      Per un qualche meccanismo di difesa tendo a rimuovere dalla memoria tutti gli episodi ( e son stati vari ) che a fatica riesco ad arruolare in una spiegazione scientificamente accettabile.
      ( continuo dopo – cazzo devo lavorar… :D )

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 settembre 2014 at 19:35

      Guarda CaVo epicuro, ho letto questo 3D appena uscito, ho aspettato un attimo a rispondere, non ero sicuro, non lo sono nemmeno ora, una esperienza personale ce l’ho però davvero non me la sento di condividerla, è troppo intima, magari te la dico se davvero una volta capita che ci vediamo a Lione.
      Ti do un altro contributo, ti racconto che qualche anno fa sono andato in vacanza a Formentera, ho preso un appartamento in comune con due ragazze italiane che conosco (tra le altre cose oltre che divertenti e fighe erano abituali del posto, un pass sicuro per tutte le feste private nelle ville private), una di queste due lavora in ospedale, fa l’anestesista in sala operatoria, tanto per capirsi, una sera di quelle in cui sei sul balcone con il drink a cazzeggiare siamo entrati in un argomento tipo questo, nello specifico parlavamo delle esperienze immediatamente precedenti la morte, dei risvegli, mi diceva che nelle corsie degli ospedali questa cosa è abbastanza nota, lei stessa ne ha viste di tutti i colori, tipo gente risvegliata improvvisamente da un coma qualche secondo prima di morire o comunque persone in stato comatoso o addirittura in stato di coma volutamente indotto in modo farmacologico che in quell’attimo subito prima si risvegliano, si mettono perfino a sedere sul letto ed hanno quel momento di straordinaria lucidità, come un saluto prima che quell’energia che rende vivi i corpi se ne vada da un’altra parte.
      Sono cose che anche i medici spesso ammettono che può dipendere da quello o da quell’altro ma che comunque allo stesso tempo dicono che spesso è difficile spiegare.

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    • Grazie cari amici per il vostro contributo, non sappiamo se è solo la nostra immaginazione che ci spinge a credere che queste persone ci stiano guardando, per me @Matt era un saluto di Stefano.
      @onegold, è per questo che bisogna vivere ogni momento, quando si è sposati come me non si puo’ fare quello che si vuole, tuttavia dopo che io stesso per tre volte ci stavo lasciando le penne vale davvero la pena VIVERLA.
      @Atileong, noi ci sguazziamo su questi soggetti, attendo il prosequio della tua riflessione.
      @DrMichael, certe cose sono cosi’ intime che non si possono raccontare, io stesso mi sono esposto pur sapendo di poter essere considerato pazzo.
      In realtà a Chamonix mi è successa ancora una cosa più forte, che ti diro’ direttamente qui (a Lione l’8 dicembre c’è una festa mondiale, delle illuminazioni, dura 3 giorni e vengono persino dal Giappone).

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    • Certo…questa Vita che ci par di vivere come un’esperienza prettamente personale ed individuale e’ in realta’ collegata in modi strani, profondi ed imperscrutabili a quelle di altre persone presenti, passate e future.
      Per quel che mi riguarda io non sono in alcun modo religioso, ma credo in un Dio che nessuna riflessione del cuore e’ mai riuscita a spiegare ed a cui mai e’ stato dato un nome.
      Mi e’ capitato innumerevoli volte di provare dei forti episodi di connessione con persone e fatti che accadevano o stavano per accadere, e di alcuni di questi ho anche scritto tra queste pagine come qualcuno forse ricordera’.
      La notte in cui mori’ il mio migliore Amico era un sabato, mi trovavo in Olanda ed ero solo in casa; come da copione avevo avuto cura di non mischiarmi con la mandria e me ne ero rimasto piuttosto tranquillo addormentandomi peraltro prestissimo, tipo alle dieci.
      Chissa’ come mi svegliai poco dopo l’una preso da un forte senso di spossatezza. Andai a pisciare e a bere e poi mi rimisi a letto irrequieto, e siccome non riuscivo a riprendere sonno aprii il laptop e mi misi a sfogliare a casaccio tra gli archivi di immagini d’ogni tipo e vecchie foto e ricordi.
      Trascorsi cosi’ un’oretta o giu’ di li’ aspettando di ricadere tra le braccia di morfeo…
      Sfogliando sfogliando incappai nell’album in cui c’eravamo io e quella vecchia canaglia e mi soffermai inusualmente a lungo a guardare le sue foto, finche’ non guardai l’orario nell’angolo in basso a destra del desktop e vedendo che l’orologio segnava le 2:42 decisi di rimetter giu’ lo schermo rimanendo al buio e chiusi gli occhi per dormire un sonno senza sogni.
      Al mattino dopo arrivarono le telefonate prima di mia madre e poi di Dudy a darmi l’amara novella; Carletto quella notte si era andato ad azzeccare dentro a un palo della luce alle ore 2:42 ed era morto sul colpo.
      Assieme avevamo percorso l’Universo ed eravamo ritornati a casa Pazzi, e adesso lui non c’era piu’.
      Non ci tenevamo solitamente in contatto telefonico, ma chissa’ come proprio alcuni giorni prima mi aveva inviato un sms in cui mi diceva che mi voleva bene e che ci saremmo rivisti presto, ed io gli avevo riposto allo stesso modo.
      Ci siamo rivisti qualche mese dopo in un sogno di mia sorella; eravamo affacciati fuori al balcone del salotto in casa di mia madre come usavamo fare di solito sussurrandoci alle orecchie e confabulando piani diabolici…e mi piace pensare che e’ solo un battito di ciglia fino a che ci rivediamo.
      Sono trascorsi piu’ di tre anni ormai e raramente passa un giorno senza che me lo pianga o che per lo meno mi vengano le lacrime agli occhi ricordandolo, ed ho sempre la sua immagine nella tasca della giacca o dei pantaloni quando sono per strada oppure sul comodino affianco a qualunque letto dove dormo.
      In generale credo di avere, come ogni Satiro che si rispetti, una forte connessione con la realta’ e con i fatti che ivi accadono, o forse semplicemente so “ascoltare” i messaggi portati dal vento.
      Tutto qua’.
      Mi capita anche con banalita’ tipo “sentire” quando qualcuno mi sta pensando o quando la fidanSata o qualche amico sta’ per telefonarmi, o anche altre cose…

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