• La Pompina Commedia

    Nel mezzo del cammin di nostra vita

    ci ritrovammo in culo una matita

    perchè i pirati prima di partire

    non dettero neanche mille lire

    Il prode capitan dalla sua Olanda

    inizia a pomiciare con Iolanda

    l’Aurelius dalla Cekia con furore

    si fa leccare il culo con ardore

    Dionisio da Salerno se ne fotte

    perchè si è già portato tre mignotte

    Pelato con bandiera a tutto spiano

    si porta  frizzantino e Montepulciano

    La strada per Siberia è tanto lunga

    e tutti voglion fare Bunga Bunga

    Di troie sul cammino ne son tante

    e noi che le paghiamo tutte quante

    D’un tratto il mio pulmino conquassato

    si rompe e bestemmiamo sul creato

    Dolce fanciulla batte in loco triste

    di cosi’ zozze io non ne ho mai viste

    E sexplorer, cambogiano d’adozione,

    inizia subito la sua negoziazione

    dicendo che qui merce ce n’è tanta

    disponesi a pagar 2 euro e cinquanta

    ma dolce farfallina gli risponde

    “io c’ho le tette grandi e tonde tonde

    se poi vuoi che ti faccio un bel mompino

    devi elargire almeno un cinquantino

    Il prode cuoco zest col cazzo duro,

    le offre cento euro ,ma vuole pure il culo

    piranha con carote e gli zucchini

    si offre di far lei mille giochini

    “Con te io vorrei farmi un ballo Liscio”

    esclama Matt col Rhum fatto di piscio

    e il Magic nudo con la fava in mano

    si offre per sfondarle il deretano

    “Perbacco quante verghe esclama Maria

    voi qui mi fate male, mamma mia

    se fate con dolcezza e mi coprite d’oro

    potete strapazzarmi come epicuro e dragodoro”

    CONTINUA

     

     


    Epicuro ha scritto anche:




    • Atileong, con fare da Marchese,
      caccia la mazza italo-portoghese
      e dice alla troiona “vien con me”
      ti trombo da Lisbona a Sao Tomé”
      Luporosso, con la nerchia marocchina
      urla “Troia, io ti spacco la vagina”
      e il buon capo di muort dall’Oceania
      “io ti voglio a quattro zampe gran puttania”
      il deejay mentre le parla di finanza
      ” apri le cosce, voglio entrar nella tua stanza”
      Gnoccasia e Bombolo, rientrati da Cambogia
      “noi ti scopiamo da Trieste fino a Foggia”
      Tra mille urla, schizzate e bicchierini
      i nostri eroi van cercando altri pompini
      e dietro il pulmann, signora in bianco stile
      nel vibrator si mette a cambiar pile
      e aspetta solo, da porcellina vera
      che salga sopra Bongolo Mazzanera.
      Ma il bel pulmino si ferma in un momento
      lo Stenka deve acquiqtare appartamento
      perchè la dolce troiettina cinese
      lui non la tromba, da molto più di un mese
      ma mentre scende a terra, la benda sopra l’occhio,
      scivola di brutto e si spacca il ginocchio.
      “Andiamo in ospedale, facciamolo operare,
      cosi’ il povero Stenka, davvero non puo’ stare”
      il sindaco porcone, col pene in erezione
      “conosco 3 infermiere che sono maialone”
      CONTINUA

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 25 febbraio 2015 at 13:00

      …se Messer @Epicuro sua bontà mi da licenza

      quest’Epica Commedia e’ un indecenza!

      Gia’ li vedo li Pirati tutti in fila a sgomitar

      per dare di ramazza e nella calca ognun

      si incazza e la povera pulzella (poverina)

      si rimette tosto a pecorina!

      Spingi & tira,tira & spingi serra le chiappe e i denti stringi.

      Si sa il Pirata beve & magna non lo smuove una magagna.

      Parla forte & rutta & fotte e fa felici serve, aristocratiche & mignotte.

      Anche se guercio il boscoso pertugio

      non sfugge certo a cotal segugio.

      Lui da un occhio ci vede e tanto gli basta

      Non fa certo eccezioni di Nobiltà,

      Religioni o casta.

      Certo a volte qualche frocio si traveste da virginal pulzella

      approfitta della calca & smanetta a tutto

      spiano! Ma se a vederlo e’ il Capitano la

      punizione e’ tosto assicurata da Matt Caporale di giornata.

      E se ancora non basta a portar a miti

      consigli il PeteRasta, ci penserà

      l’AgriCutore piranha a suon di zucchine

      sul groppone a riportarlo veloce alla

      ragione!

      Stretta la “foglia” larga la “via” dite la

      vostra che ho già detto la mia… :heyhey

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      • aurelius
      • aurelius

      • 25 febbraio 2015 at 14:20

      :)) :dreaming :)) …Pe’ Sor Boccaccio ormai nun c’e’ piu’ trippa, su sto’ Vascello er Decamerone ce fa’ ‘na pippa !!! :)) :doubleup :))

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    • :dreaming :dreaming :dreaming
      A dir poco Commovente, davvero…
      :clap :clap :clap

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      • piranha
      • piranha

      • 25 febbraio 2015 at 15:06

      Ma chi sei er fijo de ser ciappelletto??? :rotfl :rotfl

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      • Matt
      • Matt

      • 25 febbraio 2015 at 15:37

      Un altro capolavoro classico del Maestro Epicuro! Sta andando a ruba, è già in vendita il film su divuddi

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      • dionisio
      • dionisio

      • 25 febbraio 2015 at 22:02

      Non ho parole …… semplicemente FANTASTICOOOO………
      :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 26 febbraio 2015 at 0:19

      Mi sembra di tornare ragazzino
      Con codesta commedia del pompino ..
      La scuola non mi fece amare Dante
      E le ore di italiano erano tante..
      Ma la professoressa era una gran topa
      Le sue due belle chiappe eran gran roba
      Se anche poi ripenso alla sua bocca
      Avevo di che perderci la brocca..
      Purtroppo non ci feci mai l amore
      Ma tante pugne provocan dolore
      Per questo preferivo andare a troie
      Piuttosto che apparire con le occhiaie..
      Da allora comincio’ una gran passione
      Che provoca delizia al mio bastone..
      Decisi di pagare le puttane
      E certo che ne vidi cose strane..
      Pelose nere o bionde o depilate
      Che belle che erano tutte le patate..
      E mentre i miei compagni si menavan
      Viaggiavo per i puttantour di strada..
      Più tardi con l avvento della rete
      Trovai sui siti tante belle prede..
      Quest oggi son magari un po ignorante
      Mi pento d’aver tralasciato Dante..
      Qualcosa di sicuro non rimpiango
      Aver scopato peggio di un orango!

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      • dionisio
      • dionisio

      • 26 febbraio 2015 at 8:19

      Nel mezzo del cammin della mia vita …
      mi ritrovai in cul’ una matita…
      che la dritta via era smarrita ..??
      Che gia …che dolore ..era un bic tricolore..

      Questo girava all’epoca mia sulle fatiche del povero Dante ….
      Ma dovrei avere ancora qualcosa da qualche parte …devo vedere se lo trovo …
      Cmqm ragazzi siete tutti poeti e fini scrittori…

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 26 febbraio 2015 at 20:37

      :clap :clap :clap
      Dopo il famoso “decatroione” l’esimio professor @epicuro torna a esplorare con la sua inconfondibile verve poetica la rivisitasione dei grandi classici che hanno marcato la storia della letteratura italiana. :dreaming :dreaming :dreaming
      Questo fine rimare mi ha peraltro ricordato una opera che purtroppo risulta perduta che composi a quattro mani con un collega di liceo con cui mi trovavo in teoria per studiare la fisica, la chimica e la matematica. Era una cronaca medioevale che dipingeva i personaggi lllustri dell’ epoca quali
      “La regina dell’ alsazia che del cazzo mai é sazia”
      Ma rammento ancor puranche frammenti sulla vita delle classi sociali subalterne:
      ” Vi era poi un tal pescatore,
      grand’ esperto chiavatore,
      che si fece nel battello
      una sega col martello
      Ma lo vide un pescecane
      che era stufo di puttane
      ….. ”
      ( il rimare esatto non lo ricordo ma il tutto si concluse con un pompino con l’ingoio )
      La parte finale del poema descriveva lo svolgimento, pien di spirito cortese, di un torneo ( di seghe ) nel castello del re di Provenza di cui risultava vincitore
      ” Ser Capuz, vinse in volata
      con un litro di sborata “.
      Chissa dove si trova il codice che contiene l’opera completa :-/

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      • pelato
      • pelato

      • 26 febbraio 2015 at 21:05

      :)) :)) a prof va a finire l unio che un tromba so io :bz meno male me rifo nella realta :bz

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      • Stenka
      • Stenka

      • 27 febbraio 2015 at 8:38

      Carissimo @epicuro. Il tuo exploit di “classicismo” mi fa ricordare i bei tempi della trasposizione di “Ifigenia in Aulide” in “Ifigonia in Culide”. Quella che comincia con:
      CERIMONIERE:
      O popolo bruto, su snuda il banano,
      non vedi che giunge l’amato sovrano?
      Il Sir di Corinto dal nobile augello
      qual mai non fu visto più duro e più bello;
      Il Sir di Corinto dall’agile pene
      terrore e ruina del fragile imene;
      Il Sir di Corinto dal cazzo peloso
      del cul rubicondo ognora goloso.
      O popolo invitto, in gesta d’amore
      s’affermi il Sovrano più caro al tuo cuore.
      Rendiamogli omaggio nel modo migliore,
      offrendogli il culo delle nostre signore.
      POPOLO:
      Noi siamo felici, sappiategli dire,
      che tutto al Sovrano c’è grato d’offrire.
      Le nostre consorti facciam preparare
      in modo che a turno le possa inculare.
      Noi siamo felici, noi siamo contenti,
      le chiappe ed il culo porgiam riverenti:
      che al nostro gentile e amato sovrano
      rimanga gradito il buco dell’ano.
      IL RE:
      O sudditi amati, io resto confuso!
      Il turno dei culi che offrite per l’uso
      sarà più gradito al regio mio cazzo
      che mai troverebbe migliore sollazzo.
      La gioia che mi doni, o popolo, è si grande
      che già l’uccello regio distende le mutande.
      Per mio regal decreto sarà da stamattina
      distribuita ai poveri gratis la vaselina:
      che al fine permetta, finché lo vogliate,
      di fare nell’ano gloriose chiavate.
      Voglio sian compensati i sudditi fedeli:
      Il cul pigliate pure, ma state attenti ai peli.

      Insomma, gioiosi ricordi di gioventù…. :clown

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      • luporosso
      • luporosso

      • 28 febbraio 2015 at 21:28

      Bellissimi versi di tutti Voi sull’ispiraZZione di @epicuro.
      La Poesia é davvero di casa su PV!
      Fabio, qui vanno pochi modesti versi, non potevo non contribuire a siffatta impresa.
      Te li dedico in rimembranza del tuo bel brindisi a me dedicato durante la cena dal Tenente e di tutti i versi con cui ci hai sempre deliziato, qui ed altrove.
      Mi sono impegnato a mantenere la metrica della Divina Commedia in omaggio a te.
      (I due versetti con l’asterisco non sono miei, ma dell’ Alighieri, in omaggio a lui, cosí vediamo se la smette di rigirarsi nella tomba eheheh)

      “DIVINA.COM”

      “Un giorno, curiosando nella Rete
      trovai un sito, peculiare assai
      Non lo nomineró, ma Voi sapete…

      Io non so ben ridir com’i’ v’intrai,*
      attratto da fratelli avventurieri;
      li pensavo tutti eguali, e mi sbagliai!

      Non eran tutti viaggiatori veri,
      ma riconobbi, occulti fra di loro,
      un folto gruppo di Filibustieri…

      Cose mondane non eran lor tesoro
      ma Follia e Libertá; e intorno a’ testa,
      com’ i Poeti, si cingean l’alloro!

      Spiegammo vele al vento, e fu una festa
      inoltrarsi, via da tutti, in mezzo ‘l mare
      senza temer né vento, né tempesta!

      Nostro vascello va un pó dove gli pare:
      a Oriente o ad Occidente, poco importa
      L’anelo nostro é vagabondeggiare

      a caccia d’esperienze d’ogni sorta
      Se c’é una cosa che ci fa paura…
      é sol d’aver un dí l’anima morta!

      L’ANIMA VIVA E LA MINCHIA DURA™
      É il motto nostro, ovunque noi si vada
      Se Morte troncherá nostra avventura,

      ci troverá reggendo ancor la spada!
      O muse, o alto ingegno, or m’aiutate;*
      e scriveró, con gocce di rugiada,

      su vostra pelle i versi ch’ ispirate…
      É al Bardo Fabio, discepol d’Epicuro
      che queste rime mie son dedicate

      Giammai l’abbandoniate, vi scongiuro!
      Questa Commedia ebbe lui iniziato;
      e quale un Priapo, dal cazzo sempre duro,

      i suoi vibranti versi ci ha cantato.
      Fratelli tutti, de’ mio amor prendete atto
      con un abbraccio, che giá so ricambiato.

      Il frate Vostro Lupo, lo Scarlatto.”

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    • :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming
      Questa l’è una di quelle occasioni in cui mi piacerebbe esser ancora in possesso di almeno un paio di lacrime per poter così piangere dalla commozione per le rime appena lette…piangerei fino ad inondare ogni terra emersa sul globo manco fosse il diluvio universale, ma ahimè…
      …l’è tutto già andato ormai, ed altro non i resta che sollevar questo cappello di pavon piumato ed omaggiare vosSiori per questa Poesia che avete voluto offrirci.
      Piccole Verità non morirà mai. :ar

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      • aurelius
      • aurelius

      • 1 marzo 2015 at 17:25

      E gia’ CaVo @LittleT ErCa ™ …enfatti. Lo vedi? Questa marmaglia sta’ attaccata a PV come le patelle allo scoglio! :doubleup Saluto il Fratello @luporosso che rileggo in splenTita forma, et un pensiero per @tutti …come la Poesia. :dreaming

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    • Ringrazio voi poeti dei versi divertenti
      tra porche, gran troione e vari turbamenti
      il nostro luporosso, poeta e amico vero,
      si merito’ lo scrigno col suo poema intero
      riprendo la storiella, finita in ospedale,
      con le infermiere zoccole, da vero gran maiale
      La prima è conosciuta, si chiama addolorata,
      e non è mai contenta se prima non lha data
      la Gilda è bella assai, e con le Chiappe al vento
      ha un culo cosi ingordo che non è mai contento
      la terza è invece Alina, vien dalla Romania
      e di trecento cazzi ama la compagnia.
      Lavorano di brutto, ma durante l’intervallo
      arriva il DR Michael, che gli introduce il fallo.
      “Chiudete le finestre per favore
      ci son mosche da culo da tre ore”
      grida la Gilda mentre ci spompina
      col dito in culo, e il fallo dentro la vagina
      ” e quel coniglio, chi l’ha fatto entrare?”
      è Palla di Neve, anche lui vuole trombare…
      E mentre tutti scopano a man bassa,
      epicuro prende i soldi dalla cassa,
      finiscono le cure ed i tormenti
      e l’autobus riparte, noi siam tutti contenti :doubleup

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 11 marzo 2015 at 12:42

      Caro Messer…e seppur la storia sembri finita,
      riman pur sempre in cul una matita!
      Che sia nera, gialla o tricolore, ne sortira’
      sempre ahime’ un gran dolore.
      E mentre l’Epicuro se la svigna,a tutti noi
      nel cul riman na’ grossa Pigna.
      Il Fellone tosto s’e’ squagliato è tutto er capitale s’e’ magnato!
      Tra crociere,danze,frizzi & lazzi& cotillon noi tutti rimaniam basiti com dei …..
      L’e’ pur vero lui riman sempre un gran Signore anche se lesto arraffa a tutte l’ore. Che sian sghei, gnocche,o semplici patate, il Messer ne fa’ tante di abbuffate.
      Sta “Commedia” se pur “Spompina” la si può certamente definir DIVINA!
      Ognun ne tragga la sua morale, che sia puttanier, ammogliato oppur sfigato.
      Ma una cosa rimarrà sempre certa nella Vita…e si Ssiori mei…sarà sempre in cul ben ferma una matita! :heyhey

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    • :)) Moi caro dragodoro, l’aveo dimenticato
      nel culo una matita…non è certo apprezzato
      allor sai che facciamo, la diamo ad una troia
      cosi lei l’utilizza, e intanto tutto ingoia :doubleup

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 11 marzo 2015 at 18:49

      Hahaha…ingoiar qualcuna deve, sia matita che pur sia ben appuntita!
      E pur ver come tu dici, lei tutto ingoia!
      Caro Messer ci facciamo pur sempre una ragione…
      a sto mondo strambo preferiam la perdizione!
      Tutto sto gran parlare di donne facili & di cotal si malaffare…ma alla fin della tenzone riman ben ferma una ragione.
      Che sian Sante, Burine o Cartomanti, non han che preferir noi Pirati & lestofanti!
      Con ansia aspetto il @luporosso che con sette rime ci butta tutti giù nel fosso!
      È pur vero che nella vita tutto cambia, noi non siam più quelli di prima, ma ne abbiam pur macinato di farina!
      Chiedo scusa ai Messer più dotti ancora, ai fini pensator della prim ora…ma la Vita preme & bussa ancora…
      Ora son ebbro & me la godo e pensar al dopo neppiu’ mi aggrada.
      Guardo lei che dorme & ronfa, nuda come un animale e se qualcuno mi capisce non puote giammai farmi del male.
      Un invito a una più facile ragione, non siam tutti perfetti ed esenti dai difetti!
      Ragion per cui gioir si deve, perché un giorno squaglierem come la neve… :youdaman

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