• Quando internet non c’era

    I vantaggi di Internet sono troppi per enumerarli tutti, qualsiasi acquisto, dal viaggio all’appartamento, dall’auto alla motocicletta, permette di fare paragoni senza spostarsi inutilmente, si prenota l’albergo più bello e conveniente facendo un percorso che permette  talvolta di evitare la pioggia, e cosi’ via.

    Per vedere un pornazzo non bisogna più aspettare l’una di notte incollati al televisore dove una piccola emittente locale, spesso con un segnale pietoso, proietta scene conturbanti in bianco e nero con conseguente male agli occhi che si stringono e fissano in profondità fino a non vedere ed a non capire più un cazzo di quello che succede.

    L’amicizia tra uomo e donna avveniva in modo naturale, si sfruttava la propria potenzialità di seduzione, e tra uomo e uomo avveniva nei bar intorno al tavolo o sul bancone dove si discuteva sulle partite della domenica. Tutte queste chat, questi bloggoli, questi forum non esistevano, ma grazie a questa rivoluzione oggi siamo imbarcati su questo splendido vascello nel quale possiamo comunicare e ridere insieme.

    Esiste pero’ il rovescio della medaglia: prima partivo, con la moto, senza sapere dove dormivo, me ne fottevo se pioveva, bastava un giubbottino e dei giornali sul petto per pararsi dal vento, in macchina dormivamo tranquilli senza chiederci se ci fossero alberghi quando eravamo stanchi, in stazione (come il @pelato) quando non avevamo soldi da sperperare, insomma c’era più spirito di avventura, nessun calcolo facilitatore, e se i ristoranti erano chiusi un panino con la mortazza, per dirla alla maniera di @dionisio, ed eravamo tutti felici.

    Gli aerei costavano un sacco, oggi grazie ai low cost compariello @aurelius si unisce a noi nello spazio di un week-end, prima si trattava di buttarsi in viaggi in  treno lunghissimi e noiosissimi, si entrava nello scompartimento con la speranza di incontrare qualche figa spaziale, coi giornaletti del Lando o del Camionista, e ti ritrovavi accanto a suore o testimoni di geova, che ti fracassavano i coglioni riguardo all’importanza di seguire i loro dettami.

    Tanti vantaggi quindi, ma l’impressione di aver perso quello spirito di avventura io la sento addosso, reale, prima di qualsiasi azione verifico sul computer, e tendo al perfezionismo, tutto deve andare per il verso giusto, niente è lasciato alla casualità.

    Vorrei sapere se  voi ne risentite di questa mancanza d’imprevisti ed avete la stessa sensazione di essere meno intraprendenti rispetto a prima, come se i coglioni quadrati che hanno caratterizzato il passato fossero di colpo diventati banalmente rotondi


    Epicuro ha scritto anche:





      • aurelius
      • aurelius

      • 2 luglio 2014 at 14:18

      :D …sulle prenotazioni alberghi o l’essere preciso et scrupoloso, tu ma anche molti altri, beh stenderei un velo pietoso viste le grassse risate che ci aspettano da parte di Filiberta et relativo marito coltel-munito !!! :)) :dreaming :))
      Detto questo, beh si e’ vero certo, diciamo che ci si adegua al tempo presente. Io direi comunque che ci si deve affidare all’Internetto laddove serve veramente, quindi molte cose che hai detto. E lasciare pero’ sempre alla realta’ e al proprio essere i rapporti interpersonali.
      Altrimenti il rischio che sia piu’ importante un ” Like” di un ” Ti voglio bene” a voce, e’ presente.
      Io lo uso ovvio, ma mi limito in quanto limitato io nell’usarlo. Certo tutte le cose personali di banca, ecco un volo o un viaggetto, vedere case, sicuramente per lavoro e, ecco il punto importante per me, per salutare, parlare o vedere gente lontana.
      Questo si, e’ ammissibile; avere mille amici, cento chat, duemila account su forum e varie beh credo sia rischioso. E anche una perdita di tempo; o fortunato chi ce l’ha!
      Insomma mi barcameno tra l’utile ed il dilettevole, limitato. Ecco l’inutile o la dipendenza proprio no.
      Mi stanca, non mi serve, non mi soddisfa.
      Per quanto riguarda i rapporti con il Centil sesso beh, stando espatriaTo, e’ comodo a volte conoscere e parlare con ragazze d’altri luoghi. Ma non a vanvera, per segare segatura. Una, due o tre amicizie poi finalizzate all’incontro o comunque ad una “amicizia ” diciamo cosi non superficiale, ben venga.
      Ecco, in sintesi: lo uso, devo; non esagero, lo considero comunque un mezzo per farci cose serie o di diletto. Ma con limiti, che ho tecnici. E che mi impongo, o sono spontanei, a livello caratteriale o di concezione della mia vita.

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      • dionisio
      • dionisio

      • 2 luglio 2014 at 15:04

      Pane e mortazza ha sempre il suo porco fascino…..
      Per l’internetto io lo vedo come uno strumento ….. alla stregua di un’auto o un robot da cucina …
      Lo utilizzo ma non ne sono schiavo …certo sono su facebookkko pure io ..ma lo utilizzo piu’per i giochi che altro….
      La vita io la vedo pratica ….tutte le pippe che si fanno questi giovini di ultima generazione io non le capisco…amici o donne si fanno in strada o a scuola …..non sul computer …….
      Fatta eccezione noi ….che sentiamo l’esigenza e la curiosity di vederci e conoscerci ….sull’internetto c’e’ gente che si scrive da anni ma mai ha avuto tale esigenza.
      Cmq. Io aspiro ad una vita piu’ slow che fast sara’anche questo che non mi fa’ entusiasmare piu di tanto alle tecnologie..

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      • Zest
      • Zest

      • 2 luglio 2014 at 16:03

      Caro Compadre @epicuro, io tra meno di 2 settimane mi sparo un altro viaggio all’avventura, alla faccia degli scribacchini e di quelli che stanno seduti sul divano 350 giorni all’anno e ti dicono come vivere :rotfl :rotfl
      Internet va preso nelle giuste misure con equilibrio, come tutte le cose(tranne scopare che li anche se si esagera male non fa’ :dreaming ) e uno strumento utile come gia detto da te e dai colleghi, pertanto parliamoci chiaro l’unica cosa che fa la differenza sono gli SKEI !! cazzo me ne faccio di internet se poi non posso esaudire i miei desideri programmando viaggi, puttantour, acquisti di auto, moto , case vestiti, et quant’altro ???

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      • onegold
      • onegold

      • 2 luglio 2014 at 16:58

      Personalmente sono bi-partisan.
      Internet ha migliorato di molto le mie possibilità sia di viaggio che di vita, risparmiando e migliorando la qualità dei servizi ricercati… Il lato romantico delle cose però poi cerco di ricrearlo da me :dreaming

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 2 luglio 2014 at 18:24

      3D interessante Amico epicuro, quando non c’era l’InternetS me lo ricordo eccome, ci volevano molti più coglioni per fare le cose che facciamo adesso, soprattutto i viaggi, cmq il progreSSo è progreSSo, in effetti di vantaggi ne ha portati tanti e quello è la cosa che conta di più, il rovescio della medaglia c’è eccome, quello sociale già evidenZiato appunto, con questi cazzo di social la gente si chiude in casa, tutti dietro alle app sul telefonino e cose così, io no, me ne sbatto, non ho profilo FB, sui social (esteri) ci lavoro soltanto al momento, quanTo serve prima della partenza per preparare il terreno, soprattutto mi mantengo allenato, continuo a fermare per due chiacchere anche quella in coda alle poste.
      Aneddoto : quanTo uscì l’internetS avevo un Amico che iniZio a lavoraci sopra, quanTo parlava con gli operatori del mercato per spiegare le cose uno gli rispose : “Cosa, l’Inter !!! No no io sono per la Fiorentina” :))

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    • …beh i social hanno sfondato proprio il cesso ormai, prendendo di fatto il sopravvento sulla vita reale (sopratutto per quelli un po’ più “italiano medio” per così dire). Io trovo la mia scusa personale nell’utilizzare facciabuco in “mi aiuta rimanere aggiornato con gente lontana e/o che non vedo spesso”…certo però che questi cazzi ballerini che non sono mai usciti dal paesello in cui vivono e tengono 5.000 amici (tutti i coetanei del paesello sopracitato) non li capisco proprio.
      Poi sono amici sui social ma se si incontrano per strada non si salutano nemmeno. :rotfl
      Seduti al bar, tre o quattro fghette invece di parlare tra di loro stanno ognuna con la testa bassa affondate le cellulare a chattare con chissà chi.
      Idem nelle discoteche (mi dicono, io non ci vado)…insomma, l’è alquanto penosa la situazione.
      Ho visto un video pochi giorni fa proprio su questo tema…ho cercato di ritrovarlo per farvelo vedere ma non ci sono riuscito…metteva appunto in risalto come l’immagine che la gente da di sè stessa attraverso i social oramai prevale sulla realtà, e di come questi cazzo di social in definitiva altro non hanno fatto che rendere più sole tante e tante persone che altimenti avevano piacere a vedersi con gli amici, fare vota sociale reale etc etc.

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      • pelato
      • pelato

      • 2 luglio 2014 at 19:58

      :-? behhh io ci aggiungerei che invece le giovani generazioni ci sono fottute il cevello con internetto e smartfonoli der caiser li vedi ar barre invece di divertirsi,chiaccherare,baccagliare le ragazze ,giocare a carte no sempre col cellulalre ..cosa mi manca di quando non c era internet le amicizie(e le conquiste :lov )fatte per corrispondenza allora si comprava una rivista(nei miei casi di musica rock-metal)leggevi e scrivevi una ragazza al quale ero affezzionatissimo(ma era solo amicizia non ci siamo mai scambiati nemmeno una foto)si chiamava sara ed era di pavia,un altra invece al quale piacevo (nemmeno lei mi dispiaceva pero era lontana :-( )se chiamava azzurra ed era di cagliari ,poi perse de vista col tempo alcune volte le penso chissa che fine avranno fatto ,se si ricorderanno di me??a me hanno lasciato un piccolo gran bel ricordo

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      • pelato
      • pelato

      • 2 luglio 2014 at 20:04


      • aurelius
      • aurelius

      • 2 luglio 2014 at 20:07

      A @pelato …io c’avevo certi amici che si compravano STOP e Cronaca Vera. E facevano corrispondenza con certe lavatrici, itaGliane e non, sulla rubrica ” lettere dar Carcere” :)) :ohplease :)) erano carcerati, molti scontavano il ” fine pena mai” :-S …e trovavano sollievo con le lettere di queste brave donne. Forse anche loro, rinchiuse o scappate da qualche loro galera personale… :Boh

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      • Matt
      • Matt

      • 3 luglio 2014 at 10:54

      Epicuro mi riconosco soprattutto nel passaggio sul pornazzo clandestino a notte fonda sulla piccola tv locale :)) .
      Internetto ha migliorato la nostra vita, non si discute, a patto di non diventarne schiavi. FB e affini non mi hanno mai attirato.
      Certo anche io ho nostalgia dei vecchi tempi, ma sono certo che l’avranno anche i nostri figli, e rideranno di come erano piu ruspanti e spontanei da giovani, e lo stesso faranno i ns nipoti…

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      • luporosso
      • luporosso

      • 3 luglio 2014 at 16:17

      Mi associo e concordo (dopo il TSO non posso piú scrivere “…odomizzo”)con il punto di vista degli esimi colleghi e specialmente del sempre chiarissimo Prof @epicuro . Utile sí, indispensaBBile no, vantaggi e svantaggi a seconda di se lo si sa usare o se ne diventa schiavi.Peró credo che ci sia una gran differenza fra quelli che sono nati senza Internet e quelli che sono nati con Internet all’ora di saperlo gestire.Credo che chi ha vissuto senza, in linea di massima, lo gestisce meglio di chi lo ha conosciuto fin da piccolo.Questi ultimi tendono a esagerare un pó…

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      • pelato
      • pelato

      • 3 luglio 2014 at 22:54



    • Io nel mio piccolo mi sono escluso da FB (ma quei cazzoni continuano a tenere aperto il mio profilo) e non ho MAI comprato uno smartphone (evviva il buon vecchio Nokia a tastiera…). Uso Tagged come ottimo bacino di passera straniera da selezionare e poi incontrare e poi…si insomma avete capito ehehe
      Esistono ancora “isole felici” dove il viaggio è pesante, impegnativo e avventuroso (Mali. isole Bijagos in GBissau). Per i filmetti porno…ho un paio di amichette Indonesiane che me li fanno in diretta e a richiesta ahahahaha.
      Insomma Internet gran strumento, ma preso con moderazione.
      Ciao a tutti

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      • Bombolo
      • Bombolo

      • 4 luglio 2014 at 22:43

      Probabilmente l’invasione di internet nelle nostre vite non si ancora compiuta del tutto. Devono ancora prendere piede i google glass e i loro cloni, devono ancora prendere davvero piede i tablet e pablet (l’ultimo sono le vie di mezzo tra smartphone e tablet), deve ancora arrivare per davvero l’informatica nelle scuole, nella sanità, nelle case con la domotica. Avete presente il film Nirvana ? Alla fine arriveremo a qualcosa del genere, parleremo con i muri di casa nostra, saremo sempre monitorati nelle funzioni vitali, (pensate agli accessori per lo sport da indossare di samsung), le automobili si guideranno da sole (esistono già, l’unico problema è omologarle nei vari paesi) e parleremo anche con la macchina :-) Il risultato sarà una generazione di deficienti che non sapranno più relazionarsi uno con l’altro se non con il proprio smartphone. Uno squallore, socialmente parlando. Poi, per carità, è più facile fare un sacco di cose, cercare una qualsiasi informazione ci interessi, internet è una biblioteca infinita, ma in generale non si sa gestirlo.

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      • eggplant hunter

      • 5 luglio 2014 at 0:57

      bravo a bombolo

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