• Il Padrino di Khao San Rd

    Tum, tum,tum,tum,tum,tum,tum,tum,tum,tum,tum,tum,tum, mi svegliai di soprassalto, con questo fastidioso rumore,

    le pale del ventilatore attaccate al soffitto, giravano ininterrottamente, velocita’ 2, la scorsa notte, non ricordo bene cosa mi fosse successo, ma sono sicuro che avevo ingurgitato l’ennesima bottiglia di Vodka, era una consuetudine oramai, lo dico con convinzione dal fatto che la mia bocca era impastata di alcool , e di un alito pesante, di come se avessi, fatto il pieno di benzina, cristo santo, ci sei cascato ancora, ma quando la smetterai una volta per tutte ?

    ma non vedi come ti sei ridotto, sei uno straccio, ti stai buttando giu’ , ma e’ questa la fine che vuoi fare ? quella fottutissima stanza che oramai occupavo da circa 6 mesi nel cuore di Samsen rd a Bangkok, oramai mi stava stretta, era una cazzo di lurida topaia, che si trovava sulle sponde di un canale, dove per completare questo bel quadretto non poteva che puzzare di fogna, anche la mia camera era una fogna, pareti di legno, il pavimento anche quello di legno, ci camminavi su e cigolava tutto, avevo creato anche una piramide di dozzine e dozzine di bottiglie vuote di absolute gusto limone, dove il mio ingegno l’aveva trasformato in un bel tavolino, appoggiato sopra c’era

    il mio posacenere di cocco che straboccava di mozziconi di sigarette, piu’ in la c’era una

    finestra senza una tenda, che da fuori si vedevano solo I baracchini, I cosidetti

    food street vendors, un paio di karaoke per soli thai, ed alcuni negozietti che vendevano solo cianfrusaglie, insomma

    non era un posto dei migliori, ne

    dove non stare piu’ di una notte, 6

    mesi erano passati, ma sembrava solo ieri che ci ero arrivato , scelsi di stare qui, non perche’ ero a corto di contanti, ma per rientrare dentro il budget che mi ero prefissato di rimanere qui per almeno un anno.

    Il rumore del ventilatore mi sveglio’ o forse era l’ennesimo sogno strano che avevo appena concluso, da quando ero qui, facevo solo sogni strani, erano quasi degli incubi, non so se era per il fatto che dormivo in questo postaccio, o per la mia vita che ai quei tempi era molto sregolata, o forse era solo l’alcool, che piano piano mi consumava sempre di piu’ il mio cervello, ad ogni modo, il primo gesto che feci fu quello di ingurgitare una mezza bottiglia di succo di mela.

    Mi ributtai di nuovo a letto e mi accesi una sigaretta guardando fisso il ventilatore che girava, giravo insieme a lui, e mi resi conto di aver buttato 6 mesi nel cesso, senza ancora aver concluso nulla di propositivo, (solo ogni tanto guadagnavo qualche bht come scriba , facendo da traduttore di lettere d’ammore che alcune zoccolette conosciute mi recapitavano per tradurle),

    forse nel mio inconscio era proprio quello che volevo, dove sta scritto che uno deve fare per forza qualcosa ? dove sta scritto che uno deve essere attivo dentro la societa’ in cui uno vive, la liberta’ e’ bella proprio perche’ una fa quello che piu’ gli piace, senza nessun vincolo o legame, fin quando non si va a ledare la liberta’ altrui, ed io mi ritrovai qui, con queste elucubrazioni che alla fine ci convivevo pure in maniera neanche troppo stressante, prendevo le cose cosi’ come venivano…

    A quei tempi facevo coppia con una fidansatina, era cinothai, la conobbi al mercato notturno di Luang Suan (che ora non esiste neanche piu’), faceva la commessa in un grande outlet dove vendevano tessuti in rotoli, un bel giorno capitai li per caso, volevo comprarmi un po’ di stoffa per fare quelle cazzo di tende che non facevano parte di quel microcosmo dove vivevo, le volevo color pesca, per dare un colore, un po’ di vivacita’ a quella stanza, ma poi ripiegai su una rete per farmi una zanzariera sul mio letto, e cosi’ fanculo alla stoffa, pero’ quel giorno li ebbi la fortuna/sfortuna di conoscere questa ragazza che da li a breve divenne la mia compagna di bevute.

    Non era una bella gnocca come si dice in gergo, diciamo che era un tipino, ma mi prese tanto, per il fatto che non era una tipa alquanto loquace, parlava poco, ma nel suo insieme si faceva notare, le chiesi timidamente il suo num di telefono, lei rifiuto’ e la cosa mi lascio’ di stucco, ma ad ogni modo ero sollevato, dal fatto che in quel periodo ero messo proprio male, fisicamente e mentalmente.

    Ritornai da lei una settimana dopo, per comprare sta benedetta stoffa e farmi le tende nella “suite” dove vivevo, lei ancora non lo sapeva ma era una scusa,

    la rincontrai e mi accolse con un pavido sorriso, mi disse cosa avessi fatto nel frattempo e per darmi quell’aria interessante le dissi una balla che praticamente avevo fatto una marea di cose, in realta’ non era vero niente, anzi quella settimana intermezza fu solo a mio discapito, in quanto avevo anche ricevuto lo sfratto dal padrone della camera, disse che un suo nipote arrivava da li a poco e che dovevo sgomberare subito.

    Buddha sia lodato, era una liberazione, anche se un po’ ci ero rimasto male, visto che un po’ mi ero affezionato, e non volevo tagliare questo cordone ombelicale che avevo con questa stanza, il padrone di casa, mi diede una mano a lasciarla.

    Ho 2 settimane di tempo, prima di sgombrare e trovarmi un altra sistemazione, e cosi’ fu’….

    Nel mentre ero li a scegliermi la stoffa, che piu’ fu solo una scusa , le richiesi ancora il suo num di tel , sai ho bisogno del tuo aiuto, mi devi dare una mano a trovarmi una nuova sistemazione, devo cambiare aria, incredula lei, non sapeva neanche di cosa stessi parlando, le feci capire che da quel momento lei sarebbe diventata l’artefice del mio destino. Cosa ne pensi di Khao San Rd ? a quei tempi Khao San Rd, si mostrava al mondo come l’essenza piu’ libertina, piu’ new age, piu’ elettrizzante di tutto il panorama di Bangkok, qui affluivano le persone piu’ disparate di tutto il globo terrestre, hippy, alternativi, santoni e guru, giovani ragazzi e ragazze con I loro zaini, e le loro treccine rasta, girava un sacco di “roba” a quei tempi, e l’eroina la faceva da padrone insieme all’oppio.

    Poi da Samsen RD non era tanto lontana, quindi anche il mio trasloco non ne avrebbe risentito piu’ di tanto. Accettai la sua proposta, e vada per Khao San Rd, usci’ dal negozio, un foglio di carta con il suo num di tel,

    ed un pezzo di stoffa che non sapevo che farmene, poi in un secondo momento lo utilizzai per farci una tovaglia.

    Bene, avevo gia’ lavorato troppo, avevo gia’ un contatto per trovare una nuova stanza, mi ero andato a comprare il mio khao suay e il mio pad krapao nel suo involucro di polistirolo, il tutto dentro la sua busta trasparente di plastica, e mi avviai verso la mia stanza.

    Gli ultimi 2 mesi uscivo poco e niente dalla mia room, bevevo, e fumavo, fumavo e bevevo, l’unica mia distrazione era la tv, seguivo tutte le soap opera thai, anche per imparare la lingua thailandese, che poi neanche con grandi risultati, ma piu’ per scopo didattico e cercare di carpire se tutto cio’ che vedevo in queste fiction si rimostrava poi nella vita reale su alcuni ceti sociali, in molti casi devo dire che queste soap opera poi era come si vedeva nella realta’ thai, o perlomeno si avvicinava molto.

    I miei vicini di stanza, erano quasi tutti thai, tranno uno, un altro farang come il sottoscritto, questo era fuori come una campana, ingurgitava un sacco di pastiglie antidepressive, un bel giorno mi invito’ nella sua room, e mi accolse con un bel vassoio pieno di queste piccole pastigliette colorate, diceva che gliele aveva prescritte il dottore, ma immagino chissa’ dove le avesse

    recuperate….sta di fatto che me le volle offrire, pensava che io fossi nel suo stesso stato mentale, ma in verita’ la mia era una situazione tantino diversa, ero qui per disintossicarmi da tutto quello schifo che mi circondava in Italia, presi quella decisione dopo il mio primo viaggio qui in Thailandia nel 1989, erano passati 3 anni da allora, e con un po’ di soldi racimolati facendo le mie prime stagioni al mare sul tirreno, decisi che era meglio sparire da qui.

    Ad ogni modo Josh, questo era il suo nome, ogni volta che mi sentiva uscire dalla mia stanza , come un Anguilla saltava fuori nel corridoio, era sempre vestito alla stessa maniera, pantaloni alla militare con grandi tasconi laterali, e una canotta Bianca o verde, e usava sempre degli anfibi, al posto di normali scarpette leggere o ciabatte, insomma in camera o quando usciva, non si levava mai quegli anfibi, aveva fatto la legione straniera, mi disse in qualche parte dell’africa, 5 anni di duro training e corpo a corpo con altre forze umane.

    Andava matto per una serie di insetti fritti , se li ingurgitava come fossero caramelle, di tutte le specie, era una forza della natura vederlo, ai tempi io ero un tantino strano, ma lui mi batteva di sicuro, se solo sarei arrivato al suo stesso stato, di sicuro mi sarei buttato giu’ dal bayoke sky tower.

    Mi incontrai con la cinothai di nuovo dopo averla chiamata da una cabina telefonica, voleva farmi conoscere un contatto che aveva, riguardo a delle camere da affittare che da li a poco dovevo prendere. Ci demmo appuntamento in Khao San Rd,all’inizio della strada, Il tipo era alquanto strambo, era anche lui cinothai, camminava aiutandosi con un bastone, aveva una gobba e un paio di occhialini.

    La prima stanza si trovava nei pressi del D&D inn guesthouse, dentro un vicolo strettissimo, la camera si trovava al pian terreno con I bagni fuori, era peggio di quella che avevo in precedenza, declinai subito l’offerta senza chiederci nemmeno cosa costava.

    La seconda opzione, si trovava nei pressi di soi Rambuttri, qua sembrava di stare in un altro mondo, la via straboccava, di bar, ristoranti e guesthouse, ed un viavai di gente , di turisti stanziali che avevano scelto come base questo angolo di Bkk, per rimanerci chi mesi, chi addirittura anni…

    Entrammo in un portone e’ per incanto fui catapultato dentro un bellissimo giardino, con fiori colorati, e delle piccole palme nane ed una Fontana , ad un tratto come quelle piante che piano piano morivano perche’ si era decisi di non darci piu’ l’acqua, mi senti’ rifiorire, non so se sia il termine giusto,

    mi senti’ di nuovo vivo, questo posto mi trasmetteva tanta positivita’ addosso, la palazzina era su un piano , con all’entrata un patio molto ampio, e delle panche di legno e una sedia a dondolo, la casa si divideva in 2 stanze da letto, una sala da giorno una piccola cucina ed un bagno.

    La volevo a tutti I costi, ma non potevo farmi vedere troppo entusiasta, io li conosco I cinothai, questi hanno gli affari nel sangue, sono loro I padroni di Bkk e di tutta la Thailandia, non sono venuti qui a cogliere il riso con le bacchette, da loro si ha solo da imparare a come si gestiscono gli affari di famiglia.

    Prezzo d’asta 2500 bht mensili con deposito di 5000bht , stikazzi 100 dollari al mese era una bella cifretta, mi accordai con lui per 2000 dicendo che l’avrei presa per I restanti 6 mesi di permanenza che andavo a concludere qui nella Citta’ degli Angeli.

    Non dovevo comprare nulla , la casa era gia’ bella che arredata, dovevo solo fare dei piccolo accorgimenti e metterci qualcosa di mio, giusto per darci un po’ di tono in piu’.

    Praticamente lo stesso giorno, firmai il nuovo contratto d’affitto, e pagai 3 mesi anticipati, piu’ la cauzione, fanculo ai soldi , fanculo alla mia cupa e grigia vita che avevo passato in quell tugurio d’albergo, era ora di darmi una bella lustrata da capo a piedi. Invitai quella sera stessa a cena

    la cinothai, giusto per sdebitarmi, la portai in un locale li vicino….ci svegliammo la mattina dopo, abbracciati insieme, nella vecchia stanza che quello stesso giorno andavo a lasciare. La cosa buffa e’ che durante la scorsa notte, non avevamo fatto sesso, ma bensi’ ci eravamo scolati non so quante birre, e vodka insieme, da quella sera

    venni a scoprire che beveva esageratamente, forse quanto me, eravamo ubriachi, e la prima cosa che ci venne in mente fu solo quella di buttarci nel letto e chiudere gli occhi.

    Sempre quella mattina lei si sveglio’ di soprassalto, anche a lei quel maledetto ventilatore l’aveva dato la sveglia, e per fortuna, visto che poi se ne doveva andare al lavoro, si rivesti di tutta fretta e mi lascio con la promessa che sarebbe venuta lei a cercarmi…

    Oleeeeeeeeee’, benvenuto nella tua nuova dimora, mi presentai con il tuk tuk carico di roba, 3 valigie piu’ alcuni cartoni, pieni di cd musicali, libri, varie scartoffie e documenti, oggettisca e cianfrusaglie varie che avevo accumulato durante I miei primi 6 mesi di permanenza qui a Bkk. Il padrone di questo piccolo eden era li davanti alla porta che mi aspettava, mi consegno’ le chiavi di casa e mi raccomando’ di tenere tutto a posto , di non fare danni insomma, pero’ aveva dimenticato un piccolo particolare, non mi conosceva ancora…..

    Dopo un mese fui conferito a nomina di : Il Padrino di Khao San Road, da tutte le persone che conoscevo nella comunita’ expats che abitava nei dintorni, durante quel mese un giorno si e un altro pure organizzavo feste nel giardino di casa, veniva anche gente che non conoscevo, si beveva come spugne, l’oppio girava a grappoli, e la maria anche, nel frattempo, con la cinothai che dopo due giorni dal mio trasloco nella mia nuova depandance mi venne a fare visita , non ci perdemmo piu’ di vista, venne tutti I giorni da me dopo il suo orario di lavoro, si mangiava insieme, accoglievamo amici e conoscenti, si beveva , si beveva

    si beveva e si ascoltava tanta musica, musica tipo jimi Hendrix, rolling stones, supertramp, pink Floyd, Janice Joplin , e poi anche tanto reagge. Eravamo proprio un bel quadretto in quella situazione talmente surreale, che chi entrava dentro quel giardino di casa era come se facesse un salto nel passato all’ epoca degli anni 70. Let’s go to visit the Godfather of Khao san Road, we’ll get enjoy all night there, let’s go, let’s go.

    La cinothai anche invitava amici e amici degli amici e amici degli amici, la cosa positiva e’ che non venivano mai a mani vuote, ognuno portava sempre qualche bottiglia di thai wiskey, o di vodka, o di gin, quelli piu’ timidi si presentavano con buste di bottiglie di coca cola e succo d’arancia, anche quelle servivano, per fare I vari miscugli con l’alcool.

    Dopo 2 mesi la voce si era talmente estesa, che dove camminavo li in soi rambuttri e khao san road , tutti mi chiamavano con il nomignolo di Padrino o Godfather a seconda del tipo di nazionalita’ a cui essi facevano parte, e fu amplificato ancora di piu’ questa cosa, perche’ Josh, ogni 2 x 3 mi faceva visita e si andava in giro insieme , lui un energumeno alto 2 metri e passa e’ largo 1 , faceva impressione a vederlo, ma era un bonaccione, anche se mai mi ero permesso di farlo incazzare visto che una sua mano era quanto una pala di un badile, poi provenendo dalla legione straniera e sapendo il suo stato mentale, era meglio tenerlo tranquillo. Era una comica vederlo in tenuta da mimetica militare, con questi anfibi da 10kg, I suoi pantaloni pezzati di verde e la sua canotta verde, quando si andava in giro lo osservavano tutti, poi con I suoi tatuaggi di cui un grosso scorpione rosso sul collo, non si faceva fatica a non notarlo, sempre a testa rasata, tipico come gli skinheads. Vivere a Bangkok agli inizi degli anni 90 , ma soprattutto nel quartiere banglamphu in Khao san road, era di uno sballo incredibile, in quei 2 mesi che erano passati da questo mio trasferimento da Samsen rd, mi aveva dato una nuova linfa , ancora una voglia di vivere che avevo perso, non proprio perso, ma che per alcuni eventi mi avevano portato a vivere in maniera passiva, senza nessuno scopo, se non quello di non fare niente tutto il giorno, se non quello di bere e di usare ogni tipo di droga leggera possibile, maria ed oppio non mi mancavano mai, a volte facevo di quei viaggi allucinanti anche per giorni e giorni, erano dei veri e propri trip, senza ritorno, per poi svegliarmi di colpo da qualche parte, buttato su una panchina, o per terra , in qualche soi, tutto ridotto ad un lumicino.

    Khao San road, una via lunga 500 metri o forse piu’, con in ambedue i lati schiere di bancarelle, negozi ,bar, ristoranti, e guesthouse, questo era il mondo degli hippy, di quelli che campavano qui con un very low budget, noi resident expats che abitavamo da queste parti ci conoscevamo quasi tutti , per via del fatto che ogni giorno ci si incontrava per strada, un saluto non si negava mai a nessuno, ne 2 chiacchere da scambiarci magari anche davanti ad una singha o chang ghiacciata.

    Hai visto ? ora che ti sei messo tutto a lucido, ti sei messo pure a giocare a golf, si nel giardino di casa mia, avevo creato un percorso fatto di pietre, mattoni, e legno, e scavato delle piccole buche, mi ero comprato 3 mazze usate da golf proprio in khao san road da un carrettino ambulante che vendeva di tutto, tranne la borsa porta mazze da golf, ad ogni modo, ne fui contento lo stesso. Mi diedi anche alla fotografia e alle riunioni anonimi alcolisti, per riuscire a capire se potevo anch’io darci un taglio con l’alcool, era una cosa seria, durai un paio di settimane e poi mandai tutto afareinculo, nel frattempo mi iscrissi ad un corso di cucina thai, fu una delle piu’ belle esperienze passate, ma non il classico corso da turista che dura 1 o 2 giorni con visita al mercato, no, era una vera e propria scuola, feci un corso full immersion di 3 mesi, ci andavo 2 volte alla settimana si trovava dalle parti della rama 8, ma dall’altra parte del chao praya river, vicino ad un tempio. La cucina faceva sempre parte della mia vita, ma in quel periodo l’avevo trascurata per dedicarmi all’alcool , al fancazzismo, e a tutto quello che era fuori dai vincoli

    di comportamento in una societa’ schematizzata, pero’ una volta che ritornavo ai fornelli ecco che mi trasformavo, con impegno e dedizione. Imparai tante prelibatezze, dai vari tipi di curry, a come si cucinava un plaa nam manao o un pad krapao, sapevo anche fare un buon pad thai, che la mia fidansata cinothai ogni volta mi chiedeva se le cucinavo qualcosa, mentre lei era impegnata a riempiere qualche boccia di wiskey o di vodka, lei sapeva quanto mi piaceva bere quando mi mettevo ai fornelli.

    Io e lei avevamo un rapporto alquanto strano, non eravamo proprio fidansati, ognuno poteva fare cio’ che voleva, lei poteva vedere I suoi amici , io idem,

    Pero’ il piu’ delle volte si dormiva insieme, non si era gelosi l’uno dell’altro ne davamo spiegazioni se per esempio un giorno non mi facevo sentire o viceversa.

    Aveva trasferito tutta la sua attrezzatura da pittrice a casa mia, diceva che quel piccolo eden le portava ispirazione, si metteva fuori in giardino a dipingere , le piaceva molto dipingere, dipingeva di tutto, paesaggi, natura morta, visi di persone, cose anche astratte, non aveva ancora un suo stile ben preciso, ma sapevo che quando dipingeva la vedevo felice, una volta mi fece anche un ritratto di cui ad oggi conservo come fosse un oggetto

    sacro.

    Perche’ mi ritrovo qui a scrivere tutto questo ?, non lo so neanch’io, so solo che lo faccio e basta, senza una particolare ragione, senza avere nessun consenso di approvazione, so anche che si e’ esposti a critiche quando ci si apre ad una platea pubblica, sono i rischi del mestiere, ma se sarete arrivati fin qui, vuol dire che avete avuto la pazienza di capire cosa si cela dietro questo nickname, una persona che ha vissuto durante tutto quel periodo, alti e bassi, erano piu’ dolori che gioie, solo gli ultimi mesi mi hanno permesso di apprezzare la voglia di vivere, di far parte di un contesto sociale dove nessuno ti giudicava ne per quello che eri ne per cio’ che facevi, insomma oramai non mi svegliavo piu’ di soprassalto , ne le pale del ventilatore mi davano piu’ fastidio, ma sopratutto avevo smesso di fare sogni strani e vari incubi.

    Il Padrino di Khaosan Road, era talmente libero, che non si doveva piu’ preoccupare a come riuscire a campare, mi venivano a trovare sempre piu’ gente, ognuno con qualcosa da mangiare o da bere, e quello che mettevo a loro servizio era questo bel giardino tropicale, dove ognuno era libero di fare cio’ che voleva, e loro con grande generosita’ contraccambiavano con I loro cibi e bevande, e tanta marijuana e palline di oppio.

    Una visita che aspettavo sempre con impazienza era una ragazza israeliana, veniva sempre con uno strano strumento lungo a corde, e la vedevi la sulla panca sotto il patio a strimpellare strane note, ma che avevano una precisa melodia suave e dolce, lei venne a sapere di questa mia abitazione tranne amici di amici di amici, veniva

    a stare un paio d’ore senza parlare con nessuno, suonava, e poi se ne andava, anche sta ragazza qui non era tanto normale, ma devo dire che qui nessuno era normale da vicino,

    eravamo come delle macchine difettate quando escono fuori da una fabbrica, dove li mettono tutti accantonati in un angolino, in un certo senso ci sentivamo un po’ tutti cosi’ , ma tra di noi ci si capiva forse per questo motivo.

    Un bel giorno mi ritrovai nel giardino di casa piu’ di 50 persone, venne pure un dj provetto e si porto’ tutto l’armamentario da battaglia, piatti, mixer, dischi, e 2 casse io misi a disposizione solo la corrente elettrica, dal pomeriggio tardi fino all’alba del giorno dopo la gente ballava, mangiava e si intossicava come poteva. Venivano tutti dal padrino, tutti ad ammirare questa oasi di pace nel bel mezzo di soi rambuttri, per chi la conosce sta soi, sa di cosa sto parlando, una piccola khaosan road ma vivace allo stesso modo.

    Piano piano mi resi conto, che questa abitazione di cui avevo preso in affitto attirava fin troppa gente, ed ero preoccupato se in mezzo a ste persone c’era chesso’ un policeman, ero preoccupato per tutta la droga che girava nel mio giardino, le persone che venivano li da me, portavano sempre qualcosa per stravolgersi, addirittura ho assistito a scene di gente che si sparava una siringa nel braccio come se niente fosse, dopo un po’ la goccia che fece traboccare il vaso, fu che venni a scoprire che in casa mia, nel giardino , la gente si dava appuntamento per comprare la roba, si l’eroina, questa cosa mi aveva mandato fuori di bestia che un bel giorno presi a calci in culo chi la vendeva e buttai fuori casa tutti quanti.

    Il tipo dopo alcuni giorni venne a scusarsi, ma oramai il danno era fatto, non volli sentire ragione per la fiducia che avevo riposto in lui ed anche ad altre persone.

    Rimanetti solo con Ia mia cinothai, ed ogni tanto veniva a trovarmi Josh, portava sempre qualche insetto fritto , dimenticandosi ogni volta che non apprezzavo queste cose, ma lui era fatto cosi’.

    Di giorno ero sempre solo, la mia fidansatina andava tutte le mattine al lavoro in luang suan, quindi mi davo ai miei hobby, ossia non facevo nulla, se non fare fotografie, andare ai miei corsi di cucina, camminare per banglamphu, o stare sul chaopraya a meditare, a pensare a quanto stessi bene qui, e a tante altre elucubrazioni.

    Questo fu uno dei periodi dove I ricordi riaffioravano sempre nella mia mente, ricordi indelebili, momenti passati a contemplare, a fare cazzate a rovinarsi, a pensare anche ai primi 6 mesi trascorsi in Samsen rd.

    Chi siamo, da dove veniamo, perche’, siamo qui e’ perche’ continuamo a tornarci ? non sono mai riuscito a darmi una valida risposta, so soltanto che quando sono qui, apriti cielo, apriti Buddha, e una delle peggior droghe che non auguro neanche al mio peggior nemico, alcuni hanno avuto il mal d’africa , altri la cubanite ed altri ancora la saudade, io ho semplicemente la Thailandite, ma di quelle croniche all’ultimo stadio finale, so soltanto che se devo morire , lo faro’ qui, lo faro’ dove questa terra mia ha accolto nel bene e nel male, e fanculo, anche a tutte le cazzate fatte precedentemente, sbagliare aiuta anche a crescere, ed io di autocritica ed analisi me ne sono fatta anche fin troppa…

    L’ultimo mese qui, sono successe tante di quelle cose, la cinothai mi lascio’ per un partito migliore di quanto lo fossi io, ci rimasi un po’ male, ma sapevo che probabilmente andava a stare meglio di me, il mio amico Josh ritorno in America, dopo alcuni anni seppi che si era trasferito a Chiangmai, (mi mando’ una lunghissima email dove mi spiegava tutto, e di cio’ che stave facendo, ad oggi sono ancora in contatto)

    La casa ed il mio giardino tropicale, da quella volta li’ che buttai tutti fuori a calci in culo, divenne la mia ombra, io e lei, soltanto noi 2, ero ritornato quello di prima, un mezzo barbone , senza arte ne parte, in fondo vivere qui cosi’ non mi era mai dispiaciuto, sono esperienze anche queste che un giovane ragazzo dovrebbe provare prima o poi, riuscire a cavarsela da solo, senza nessuno.

    Se dovessi ad oggi tirare una linea , rifarei tutto daccapo senza ombra di dubbio, fino all’ultimo istante, ho sempre sognato di vivere un anno della mia vita agli eccessi , fino al punto di oltrepassare quella porta che si chiama punto di non ritorno, e’ questa cosa, solo la Thailandia , solo Bkk e’ riuscita a darmi una mano in questo, ne saro’ sempre debitore, anzi penso che negli anni a seguire, abbia estinto alla grande il mio debito, ho fatto anch’io la mia piccola parte, ma questa sara’ un altra storia….


    Zest ha scritto anche:



      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 25 aprile 2014 at 16:18

      Sei un grande come sempre Zest, ero davvero preoccupato di non poter più leggere in futuro un tuo pezzo.

      Una vita fuori dagli schemi sulla quale vale effettivamente la pena di scriverci qualcosa sopra.

      Come hai visto CaVo Zest hai sempre considerato tutti noi come una famiglia, meterore, cerchiamo Loup ecc., quando uno della famiglia si trova in difficoltà la famiglia risponde, altrimenti che famiglia sarebbe, gazie per l’affetto che ci hai sempre dato e buona Festa della LIberazione anche a te, è tutta dedicata a te :ar

         3 Mi Piace



    • :dreaming :dreaming :dreaming
      Bella questa.
      Proprio qualche giorno fa pensavo a Khao San road…ci fu un frangente in cui io che ero in viaggio per l’Australia ed una mia fidanSata thai era in procinto di partire per l’India ci incontrammo proprio a Bangkok e trascorremmo assieme una settimana a fare i piccioncini, in Khao San road.
      C’era un qualcosa di strano nell’aria, qualcosa che non saprei indentificare….c’era una sorta di pace del caos e c’era un gran bel feeling tra di noi in quella settimana.
      Pensa in quel frangente che se quando muoriamo potessimo tornare indietro al momento più felice della nostra esistenza, sarei tornato in quel momento lì.
      Eppure non avevo né vinto il superenalotto, né mi ero inculato Naomi Campbell, e nemmeno mi avevano fatto Presidente degli stati uniti d’america…
      Eravamo io e lei, in pace, contenti, senza grosse pretese né mentali né fisiche ma semplicemente contenti con quel poco che passava il convento.
      Forse eravamo persino innamorati.
      Bah, sarà stato quello forse…non so.

         3 Mi Piace


        • DeeJay
        • DeeJay

        • 30 aprile 2014 at 15:54

        Ammazza se vincessi al superenalotto sai quante me ne potrei inculare meglio di naomi… :ar

           1 Mi Piace


      • aurelius
      • aurelius

      • 25 aprile 2014 at 17:15

      Io ti saluto solamente, i complimenti per l’avventura e sto’ pezzo de vita scontati, ok. Tra l’altro…sempre le solite similitudini a volte, che ci fanno sempre sentire vicini, tra noi. Prendo le parole di Michele…una famiglia, non e’ servito dirci molto Gerrone bello. Hai chiamato, sventolato la Bandiera…e siamo corsi( beh oddio, io correre…so’ arrivato a zompi ecco :)) )…perche’ possiamo permetterci il lusso di sentirci liberi e leggeri.
      Bentrovato, Padrino :D e salutammo tutta la Famiglia !!! E agli altri lasciamo una testa di cavallo morto, ed un lago di sangue !!! :ar

         2 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 25 aprile 2014 at 18:12

      DrMichaelFlorentine,

      Un abbraccio Egregio Dottore, purtroppo gli eventi ci hanno portate a fare delle scelte , e noi abbiamo scelto la liberta’ di espressione in un giorno significativo, per tutti quelli che sono caduti invano combattendo per degli ideali che ci erano stati sopprusi, noi siamo pirati non zerbini, siamo gente dallo spirito libero che se gli tarpi le ali smettono di volare….. ed ora che riprendiamo sto vascello e portiamolo dove merita, dritto verso nuovi orrizzonti e nuovi viaggi da esplorare…

         4 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 25 aprile 2014 at 18:18

      LittleTruths,

      Compare mio, vedro’ di recuperare il tempo perduto che 2 anni iscritto qui ho fatto ben poca cosa, ora posso concentrarmi in questa cambusa preparando solo buoni manicaretti da assaporare tra una bottiglia di rhum e viaggi all’insegna del cazzeggio piu’ assoluto.

         3 Mi Piace



      • Questa umile taverna é un porto franco sempre pronto ad accogliere Pirati, Fuggitivi, viandanti, naufraghi e curiosi che dir si voglia…l’unica cosa che conta quì é il Cuore, ed al di là del tempo e delle vicissitudini la porta é sempre aperta.
        :youdaman

           1 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 25 aprile 2014 at 18:25

      aurelius,

      Caro Gamba d’acciao :-) visto e considerato che ci avemo dato er meglio in questi giorni, possiamo dire che in fondo non ce la siamo cavata cosi tanto male ;-) prima o poi doveva succedere, pirati con i pirati e pecore tra le pecore, noi siamo pirati quelli che hanno iniziato per primi questa bella avventura, e ricominceremo a salpare gli oceani come sappiamo fare solo noi….

         5 Mi Piace


      • dragodoro
      • dragodoro

      • 25 aprile 2014 at 18:37

      Carissimo Zest,come al solito sempre un piacere leggerti & ritrovarti…un abbraccio (fraterno)…. :heyhey

         2 Mi Piace


      • aurelius
      • aurelius

      • 25 aprile 2014 at 18:49

      OK Cheffone bello !!! Allora fila in cambusa e prepara piatti rozzi e beceri per la Ciurma, come solo tu sai fare !!! :))
      Aho…pero’ abbasta ciotole de riso e sodini !!! :rotfl :rotfl :rotfl

         3 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 25 aprile 2014 at 18:52

      dragodoro,

      Caro Compare, il piacere e tutto mio, dopo 2 anni di letargo e pswd dimenticate , e’ venuto il momento di darmi da fare, portando in questa gabbia di matti nuove viaggi e avventure e per il resto , fanculo ai sodini ,ehehehhe.

         1 Mi Piace


      • luporosso
      • luporosso

      • 25 aprile 2014 at 19:01

      “eravamo come delle macchine difettate quando escono fuori da una fabbrica, dove li mettono tutti accantonati in un angolino, in un certo senso ci sentivamo un po’ tutti cosi’ , ma tra di noi ci si capiva forse per questo motivo.”
      Bellissima metafora, come tutto il resto che scrivi, hai scritto e scriverai.
      Sono contento di aver avuto l’occasione di rivendicare la Libertá insieme a voi ed é un Onore far parte dell’equipaggio,
      Se per approdare a questo lido sono dovuto passare in mezzo a un branco di
      minimagnaccetti con i loro mini intrallazzetti é la prova scientifica che anche gli stronzi servono a qualcosa!
      Un caro saluto a te @Zest

         4 Mi Piace


      • dragodoro
      • dragodoro

      • 25 aprile 2014 at 19:05

      Ciao luporosso ben ritrovato….

         0 Mi Piace


      • oasiall

      • 25 aprile 2014 at 19:07

      Spero che gli anarchici siano ben accetti dai pirati e gli avventurieri

         2 Mi Piace



      • Come detto pocanzi, l’unica cosa che conta quì é il Cuore, Sig. Oasiall…e Lei é il benvenuto! :yea

           0 Mi Piace


      • dragodoro
      • dragodoro

      • 25 aprile 2014 at 19:08

      E un caro saluto naturalmente a tutti gli altri…superstiti dall’ affondamento del Titanic a “pedali”…. :heyhey

         4 Mi Piace



    • Compare Dragodoro, :youdaman e vai cazzo ahahahahah

         0 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 25 aprile 2014 at 19:19

      luporosso,

      Amico mio, oltre ad avere in comune la passione per la passera e i viaggi, come te sono un grande estimatore di filuanto pim di assoluto livello, quella bella metafora di midnight express, ci fa capire che forse quelli difettati non eravamo neanche noi, anche se ci volevano far credere il contrario, i difettati sono quelli che per invidia, ingordigia e frustrazione si devono rivalere sugli altri, e ricordati, mai sottovalutare l’avidita’ degli altri, noi ci siamo salvati in tempo, e un giorno forse anche altri lo capiranno….. un abbraccio :-)

         1 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 25 aprile 2014 at 19:26

      Un caro saluto a tutti i pirati ed ora lasciatemi andare a dormire limortacci vostra che si sono fatte le 2 del mattino qui,ahahahha.

         1 Mi Piace


      • dragodoro
      • dragodoro

      • 25 aprile 2014 at 19:32

      Esimio doctor epicureo, piacere…in questo momento vi “pomicerei” tutti! Con slinguata clitoridea….ah..ah..ah :)) una bella gangbang modello vintage!
      Hei calma…e’ pur vero che l’arteriosclerosi comincia a scalpitare :)) …era solamente un modo di dire….non fatevi illusioni… che la mazza distingue ancora bene gli orifizi,conoscendone ancora meglio la “porca differenza” :bz

         3 Mi Piace



      • :dreaming :)) :rotfl :D Oh poffarbacco Signor Dragodoro, a questi livelli di frociaggine da diporto ci era arrivato solo l’Esimio Zietta DeeGay fino ad ora!
        Complimenti!!!
        :)) :rotfl :D :bz

           1 Mi Piace


          • DeeJay
          • DeeJay

          • 30 aprile 2014 at 15:58

          :bz

             0 Mi Piace


      • luporosso
      • luporosso

      • 25 aprile 2014 at 20:22

      AHAHAH Dragodoro che piccolo l’Oceano!

         0 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 25 aprile 2014 at 21:20

      dragodoro,

      Che bello c’è anche il buon dragodoro :dreaming

         0 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 25 aprile 2014 at 21:23

      oasiall,

      Benvenuto tra noi oasiall, uno di noi, senza ombra di dubbio, ho letto tutti i tuoi interventi quando noi eravamo già in DEFCON 3, ovvero carri armati schierati al confine e armi temonucleari globali in pre-riscaldamento, in attesa di capire se c’era apertura o meno, ti sei battuto bene, da solo e senza sostegno, comunque ti leggevamo, bravo, bella prova di coraggio B-)

         2 Mi Piace


      • luporosso
      • luporosso

      • 25 aprile 2014 at 23:10

      Ieri infatti oasiall fece chiudere il thread di chiarimenti piú patetico che abbia visto il Web con delle bordate che resero isterico il nemico.Poi il gran Spocchiatravels fu probabilmente avvisato da qualche “corista” che stava facendo brutta figura al chiudere un thread di chiarimenti che aveva aperto lui dopo solo 6 ore :rotfl :rotfl :rotfl
      Allor intravisto lo spiraglio riuscii ad inserire un commento abbastanza devastante chiamandolo fra l’altro appunto Spocchiatravels.Spronato sicuramente dai suoi accoliti provó a rispondere,ma ecco riapparire oasiall…Colpito e affondato! Cit” Adesso chiudo pèrché non ne possoo veramente piú”.Poverino :cry :bz

         4 Mi Piace



      • :dreaming :)) :)) :))
        Ogni intervento era come una stoccata al toro durante una corrida…quel tuo intervento fu il colpo che viene dato tra le scapole e che generalmente mette fine alle sofferenze della bestia recidendo il midollo spinale e/o tranciando le grandi arterie in profondità.
        L’effetto immediato é quello di atterrare la bestia, e nei casi più platealmente riusciti quello di farlo ribaltare a zampe all’aria.
        Questo fu lo spettacolo… :dreaming

           3 Mi Piace


      • luporosso
      • luporosso

      • 26 aprile 2014 at 0:29

      Sí, se llama “la puntilla” nel gergo della corrida. Ma insisto che il fattore oasiall fu molto demoralizzatore perché quando ha detto che se ne andava e rinunciava alla carica di tutor, i commenti di Spocchia e dei “coristi” all’inizio erano condiscendenti, quasi paternalisti.Come diciamo in Spagna, sempre per rimanere nel gergo della corrida, “gli perdonavano la vita”, ma dai non ce l’abbiamo con te, tu sei un tipo a posto, magari stai male e ti devi riposare.
      Poi quando ha tirato fuori
      la bandiera nera e ha cominciato a sparare, non capivano piú niente, un corista ha cercato di farlo “ragionare” e oasiall giú botte.Quando siamo arrivati al post dei chiarimenti e oasiall é entrato “solo ante el peligro” con le sue banderillas a punta affilata, lo sgomento é stato tale che quando sono entrato io il toro era ormai cotto a puntino per la stoccata.E l’ultimo intervento fu suo, tagliando le orecchie e la coda al toro.Señoras y Señores, Olé!

         4 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 26 aprile 2014 at 3:40

      luporosso,

      Non me lo sono perso il tuo commento CaVo luporosso, bellissimo, peccato che eravamo già tutti in DEFCON 3 , eravamo in silenzio radio, per organizzare una risposta adeguata, per questo nessuno ha dato sostegno a te ed al buon Amico oasiall, c’erano altre priorità, mettere le armi termonucleari in pre-riscaldamento simulando soltanto un attacco convenzionale con carri armati, comunque sei stato un grande, ho visto anche come è stato rapidamente chiuso quel 3D dallo stesso Spocchiatravels che non reggeva più la situazione che lui stesso aveva creato come risposta forte e come al solito repressiva a tutte le pressioni della base.

         3 Mi Piace


      • CCSP
      • CCSP

      • 26 aprile 2014 at 7:10

      Nulla da aggiungere compari, avete detto tutto voi, con grandi complimenti a Zest per lo scritto che ho letto ancora con molto piacere. Di certo la tua è una vita altamente sopra le righe. Quella che tanti sognano, ma non hanno per la paura di buttarsi….per poi morire coi rimorsi di non aver osato qualcosa di più….
      ” né mi ero inculato Naomi Campbell” @LittleTruths non ancora fratello, non ancora…..ma credimi che succederà e le farà male! :devil :))

         3 Mi Piace



      • Già, daltronde non sembra essere un target difficile in fin dei conti….se la son inculata già tutti ed i loro zii; praticamente manchiamo io, tu ed un’altra manciata di persone e poi sel’è inculata tutto il mondo.
        But I digress… :D

           2 Mi Piace


      • blockman
      • blockman

      • 26 aprile 2014 at 7:47

      Eccellente scritto, come sempre e un saluto a tutti! ;)

         4 Mi Piace



      • Señor blockman, qual buon vento!
        Benvenuto a bordo!
        :ar

           1 Mi Piace


          • blockman
          • blockman

          • 26 aprile 2014 at 9:37

          Molte grazie LT :ar

             0 Mi Piace


      • aurelius
      • aurelius

      • 26 aprile 2014 at 7:56

      Ok toh, chi si rivede, Il fustigatore d’impiegati e zerbini !!! :D E ci stiamo ancora chiedendo…Chissa’ come sara’ andata a finire la mitica serata Thai coi baldi 8 giovin 8 !!! :rotfl
      Ma bando alle ciance…Ciao, un piacere averti qui :doubleup

         3 Mi Piace


      • CCSP
      • CCSP

      • 26 aprile 2014 at 8:42

      Grande blockman! Siamo un bel branco di figlidiputtana! :ar

         3 Mi Piace



    • Anche il buon blockman con la sua mitica foto da megadirettore amante del biliardo si aggiunge al covo dei pirati. :clap :clap :clap
      Caro capitano dovresti creare anche qui lo scrigno perchè “il colpo tra le scapole che mette fine alle sofferenze della bestia recidendo il midollo spinale” è da applausi :rotfl
      Tra l’altro vi siete persi gli sputi sul moribondo da parte di sborrante, rimasto stoicamente sul sito per contattare dragodoro, blockman oasiall ed altri spero futuri nuovi pirati, che con calma ed in perfetto italiano chiedeva la rimozione del profilo, resuscitato da qualcuno per soppiantare la mancanza di risate, ignari di chi si celasse dietro :))
      E con la classe di uno zotico o della nostra Iolanda, Polifemore schiaccia la sua testa sotto la sabbia col topic “esigo che mi cancelli sbrigati” :))

         4 Mi Piace


      • blockman
      • blockman

      • 26 aprile 2014 at 9:39

      Molte grazie @aurelius e @CCSP quando le navi affondano, meglio andare in porti piu’ sicuri. E come sempre chi non scatta, niente scatti :doubleup

         1 Mi Piace


      • blockman
      • blockman

      • 26 aprile 2014 at 9:41

      epicuro,

      L’invito di un filosofo greco non si puo’ rifiutare, ci mancherebbe :D

         1 Mi Piace


      • Zest
      • Zest

      • 26 aprile 2014 at 11:35

      Un Brindisi anche per te blockman :-) e benvenuto in questa ciurma di pazzi sognatori ;-)

         2 Mi Piace


      • luporosso
      • luporosso

      • 26 aprile 2014 at 12:18

      blockman,

      Ciao blockman, benvenuto

         0 Mi Piace


      • blockman
      • blockman

      • 26 aprile 2014 at 12:49

      Grazie a tutti e poi sapete, quando si comincia a parlare di una serata con “8 giovanotti” con quel misto di mistero e furbizia e’ chiaro sia ora di mollare gli ormeggi, si dice cosi’? :))

         2 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 26 aprile 2014 at 13:50

      blockman,

      Ciao blockman ben ritrovato, e davvero con piacere :ar

         0 Mi Piace


      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 26 aprile 2014 at 13:56

      epicuro,

      Sei un grande epicuro, dalle pagine della storia emergono piano piano tutte le figure eroiche della resistenza, onori militari anche a coloro che non facevano parte delle truppe regolari, quelli con le mimetiche senza mostrine e bandiere, quelli che strisciando per terra nel fango segnalavano gli obiettivi con i dispositivi puntatori laser, prima della delfragrazione termonucleare

         1 Mi Piace


      • Matt
      • Matt

      • 26 aprile 2014 at 20:47

      Ciao Zest, questo tra tutti i tuoi racconti e reportage è il mio preferito.

         2 Mi Piace


      • DeeJay
      • DeeJay

      • 30 aprile 2014 at 16:03

      Eh si @Zest è un personaggio di indubbio spessore.. e io che in quegli anni perdevo tempo a studiare al politecnico di milano ! che pirla :ar

         0 Mi Piace



    Post a Comment!