• Le Twenties Beauties e la “sostenibile” leggerezza dell’essere

    CaVi Amici della Filibusta, apro una riflessione sulla sostenibile leggerezza dell’essere, quest’ultima si ha quando si riesce in qualche modo a rimanere davvero leggeri ed a godersi l’essere, almeno penso.

    L’antologia di questo 3D ha inizio da un piccolo incidente in palestra, mi sono strappato il tendine estensore al dito medio della mano destra, una grande rottura di coglioni (a parte che con il dito medio bello dritto e steccato mandi meglio in culo la gente), ti mettono uno split al dito che non puoi mai togliere per almeno 40 giorni in attesa che il suddetto tendine si riattacchi da solo, cosa che ti limita abbastanza in tanti piccoli movimenti, ad esempio non puoi bagnare lo split con l’acqua tanto per dirne una non da poco.

    Nel Belpaese la cosa è ancora più grave, nemmeno ti puoi fare le seghe per bene, poco male, io ho sempre avuto il motto che per il Professionista l’imprevisto deve diventare opportunità, quindi mi sono messo immediatamente in moto.

    Sono riuscito a fidelizzare, come dice e suggerisce Aurè, una Semi-indy-noprofi-FreePay come fosse Antani alla seconda con scappellamento a destra ™ itaGliana e di 25, questa bambina mi sta facendo davvero divertire e nonostante sia una ventenne itaGliana ancora non hanno chiamato le guardie.

    Questa storia del dito, unitamente alle beghe di lavoro, le disgrazie non arrivano mai da sole, è per quello che ultimamente sono piuttosto latitante, mi sta costando anche il prossimo viaggio in Russian Federation che avevo programmato.

    Gli Amici più vicini sanno che lì c’è l’altra bambina, quella di 23 della foto nel 3D di Beograd, a fine settembre ha l’appartamento libero nella Mockba perché i genitori sono in vacanza e mi aveva invitato, altra rottura di coglioni non poter andare, oltretutto c’è anche il problema della situazione internazionale, lì non si sa mai quello che succede, io li russi un po’ li conosco, questi da un momento ad un altro sono capaci di fare casino, tipo chiudere gli spazi aerei sul serio tanto per fare un esempio, non mi vorrei proprio ritrovare a dovere tornare con l’Orient Express ed a passare da Parigi, poi ti prendi anche di testa di cazzo perché te le beghe te le sei anche andate a cercare. Comunque poco male, la bambina russa di 23 viene lei i primi di novembre, tanto ha già un visto annuale ; )

    Per farla breve e non andare troppo fuori tema con i cazzi miei, dove sta la riflessione filosofica di questo 3D ? Esiste questa sostenibile leggerezza dell’essere ? C’è un modo per stare davvero leggeri ?

    Le risposte penso siano molto soggettve, a me questa cosa delle Twenties Beauties aiuta davvero, sono spensierate, hanno voglia di vivere e godersi la vita, solo occasionalmente, essendo pur sempre donne, rompono i coglioni con qualche progetto più strutturato, urlano quando te le scopi come se fosse la prima volta, sono affamate di sesso e ti portano davvero al limite delle tue possibilità di uomo ormai non più ragazzo, ti fanno sentire vivo, orgoglioso, sono un portale del tempo spazio, continuano a farti sentire giovane, riescono a trasmetterti qualcosa della loro energia positiva, alla fine dei conti penso che la magia sia proprio questa, non ci vai certo per l’esperienza.

    Poi ormai le conosci bene, sai come prenderle, come farle sognare, a volte a dire il vero mi sembra di essere quello di quel film che ogni giorno si risveglia e vive sempre la stessa giornata, probabilmente cosa non da poco considerando che in realtà gli anni passano comunque, cosa c’è dopo un po’ l’ho visto, ho comunque un Matrimonio alle spalle, un’occhiatina l’ho data, diciamo così, tante rotture di coglioni e poca leggerezza dell’essere, questo senza nulla togliere a tutti quelli che invece hanno la fortuna di essere felici, ci sono altre cose più importanti, per carità, è anche davvero bello costruire qualcosa, io con la mia moglia russa ho un bel rapporto, la sento regolarmente, abbiamo avuto ed abbiamo più problemi logistici da mission imbossible che non sentimentali, siamo comunque legati, al di là dei fogli, a maggiore ragione per come sono abituato io, ovvero a dare la parola una volta sola, la moglia rimarrà sempre la moglia, anche se ormai inizia ad avere 35 anni, io ho invece l’impressione e la forte tentazione di lasciarmi completamente perdere nella leggerezza dell’essere di queste ventenni, almeno finché sarà possibile, oltretutto il più delle volte vivono con i genitori ed hai modo di startene per i cazzi tuoi a casa senza tante beghe ed io come sto da solo non sto con nessuno ; )

    P.s. dimenticavo, rimane questa storia dell’istinto primordiale di dover trasmettere i geni, poco male, ora è partita anche in ItaGlia questa storia della fecondazione eterologa, penso che farò il donatore, così mi levo anche questa dai coglioni senza rischiare di fare danno ad altri ed anche a me stesso : ))


    DrMichaelFlorentine ha scritto anche:



      • dionisio
      • dionisio

      • 12 settembre 2014 at 23:14

      “Per farla breve e non andare troppo fuori tema con i cazzi miei, dove sta la riflessione filosofica di questo 3D ”

      Per un’attimo ho davvero pensato che volevi una “mano” in prestito per darti all’onanismo piu’selvaggio ……. :dontsee

      Ma Cavo ….. certo che esiste la leggerezza dell’essere ….. ma per ognuno di noi e’diversa ……

      Conosco contadini che si svegliano alle 5:00 del mattino per mungere o andare nei campi e dicono che la loro vita non la cambierebbero con nessun’altro.
      Amici che hanno trovato la pace nella semplicita’ di un lavoro manuale …. o sportivo pagato non certo lucruosamente pur avendo ben’altre qualifiche ..lauree e master …..
      Io sono in pace quando vedo la famiglia al sicuro …con il frigo pieno ed una tranquillita’ (non proprio in questo periodo) economica.
      Ognuno trova la sua pace …la sua tranquillita’ il suo essere leggero ..ma sopratutto il suo essere vivo .

      E come dice un mio amico arabo … Fa’ che la morte ci trovi vivi.

      Saluti doctor ….

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      • Zest
      • Zest

      • 13 settembre 2014 at 2:20

      Caro Michele la sostenibile leggerezza nell’essere per come la vedo io sta in alcuni punti fondamentali: dire sempre cio’ che si pensa anche quando la verita’ fa male, essere onesti con se stessi e con gli altri, accompagnarsi sempre con persone positive e di sano ottimismo e nella sfera sentimentale accompagnarsi a ragazze giovani che a loro volta ti fanno sentire giovane anche a te, ma sopratutto di decidere personalmente della propria vita di fare cio’ che gli pare nella buona o nella cattiva sorte perche’ una cosa importante da capire e la liberta’ appunto di scegliersi il proprio destino . Se poi ci vogliamo sentire veramente leggeri e mandare un po’ afareinculo la societa’ che non fa mai male allora prendiamo zaino in spalla e cominciamo a viaggiare lontano da tutto e da tutti. Un Abbraccio ;-)

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      • aurelius
      • aurelius

      • 13 settembre 2014 at 7:53

      Mi dispiace per il dito medio, ma forse nulla succede per caso…magari e’ il tempo in cui senti di sfanculare qualcosa o qualcuno ! ;-) O forse tutto succede per caso, come diceva Kundera: il padre dell’Insostenibile; un Boemo che ci parla di fato, di imprescindibile. Di esser leggeri tanto il tempo, l’uomo e le sue passioni sono transitorie. Come diceva il tuo conterraneo Magnifico.
      Ecco CaVo, forse sta’ tutto qui…ognuno si senta libero, leggero con cio’ che piu’ gli aggrada, ma davvero. Che sia munger mucche alle 5 di mattina, che sia portare avanti le proprie idee sempre nel rispetto dell’altro o viversi la propria verita’ e vita come meglio si crede: mai per convenzione, moda, costrizione.
      Su alcuni punti sono daccordo con Zest.
      E su molti altri col cinismo, menefreghismo, senso del provvisorio o dell’ozio creativo che ci hanno sempre ricordato i filosofi Greci, Bukowski, e ancor Kundera. E molti altri…
      L’importante credo sia trovare , ad una certa eta’ logico, un equilibrio. Con se stessi rispetto alla realta’ che ci circonda; cioe’ non sforzarsi d’esser o rappresentare quello che non si e’.
      La vita e’ breve e val la pena d’esser vissuta, non sofferta.
      basta rendersene conto, avere un giorno una seria consapevolezza di cio’ che si e’ e si vuole: e sara’ un gran giorno, si comincera’ a poter, finalmente, sostenere il proprio essere.
      Io adesso vado al mercato, a vedere di comprare qualcosa di buono; e’ una giornata brumosa, fredda. Sento lo sferragliare del tram che mi chiama…Ho avuto, cosi a caso come piace a Kundera, un incontro sti giorni. Organizzo una cena, in compagnia; sento dentro di me nuovi pensieri, diverse consapevolezze.
      Mi metto la borsa in spalla e vado: sempre piu’ libero, sempre piu’ leggero.

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      • CCSP
      • CCSP

      • 13 settembre 2014 at 20:03

      “Esiste questa sostenibile leggerezza dell’essere ? C’è un modo per stare davvero leggeri ?”
      Secondo me si anche se non in modo perpetuo ma solo a tratti, e a determinate condizioni che non ti gettino ombre definitive addosso.
      Stare a posto con la coscienza, tanto per dirne una….
      La vita si vive di momenti, non c’è bianco senza nero, e se a volte non ci si è sentiti pesanti è impossibile sentirsi leggeri….
      Poi ognuno i pesi se li sgrava a modo suo…..uno dei miei metodi è partire e gettare le maschere che si è costretti a portare quotidianamente, uno dei tuoi è l’ accompagnarsi a ventenni.
      Non me la sento di darti torto! :))

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 13 settembre 2014 at 20:32

      Pochi commenti ma veramente profondi devo dire, mi è piaciuta la semplicità di @dioniso , concordo con davvero molto di quello che ha scritto l’Amico @Zest .
      Niente succede mai per caso Aurè, hai ragione, sposo in pieno anche il pragamatico equilibrio che sottolinei e quello sforzarsi di non essere quello che non si è.
      CaVo @CCSP sei riuscito a regalarmi un sorriso :)) , in effetti ho avuto la fortuna di non portare troppe maschere, sicuramente meglio le ventenni, ho sempre lavorato per conto mio ed ho sempre sfanculato quando era necessario.
      Non posso fare a meno di notare in tutti gli interventi uno sfondo comune, concetti come verità, onestà, tranquillità, portare avanti sempre idee e principi e magari alla fine a tratti davvero riuscirci a trovare questa sostenibile leggerezza dell’essere, a tratti, come giustamente ha detto l’Amico CCSP.
      Bravi, condivido, tutte grandi verità, e che in effetti siamo tra uomini l’avevo capito già da tempo ;-)

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 13 settembre 2014 at 20:32

      Tempo addietro ne parlavamo io, il brandy che avevo in corpo a Rosa seduta al mio fianco:
      L’ essere É e il non-essere non é.
      Il fatto che fossero concetti espressi quasi 2500 anni fa da un tal greco chiamato Parmenide credo fosse irrilevante al grande sorriso a 32 denti della ragazza, un cigno di guinea un giorno pure miss qualcheccosa.
      L’ isola dell’ essere é in molti punti pantanosa e affrontarla a passo di tip-tap alla Gene Kelly

      http://www.youtube.com/watch?v=D1ZYhVpdXbQ

      non é sempre facilissimo.
      Se fosse facile non ci porremmo punto il problema e non ci sarebbero a ogni angolo di strada chiese e guru dell auto-aiuto a tentare di spiegarci come fare.
      Io mi accontento di poco. Gene Kelly che balla é giá quacosa. Mi piacerebbe farlo anche a me un giorno uguale.
      Ma lui ( il personaggio del film intendo ) si trova nel mare immenso del non-essere che circonda l’isola.
      Assieme a bambini-giubba blu e pastori tedeschi nel selvaggio west

      http://www.youtube.com/watch?v=AlUgjYYrp-U

      E saggi roditori dagli occhi azzurri che ci decantano i pregi di una buona notte di sonno, prima di coricarsi loro stessi con tanto di berretto da notte.

      http://www.youtube.com/watch?v=5AFasYNOifk

      Ma é un posto pericolossimi il vasto mare del non essere. Se abbandoni appena sottoriva ci fai facilmente spiacevoli incontri tipo quelli che fecero Geppetto e il legnoso figliolo poi inghiottiti da una smisurata balena.
      Loro ebbero il culo di sfuggirvi, seppure al prezzo di perdere il proprio status ligneo e divenire banale carne.
      Ma in sto culo io non farei proprio affidamento.
      In tanti mi dicono di “pensare positivo”
      ma alle volte ho l’impressioni che vogliano lasci un po’ di lato la prima parte della locuzione “pensare” e versare tutta la propria attenzione alla seconda “positivo”.
      La leggerezza dell’ essere non riesco a farla passare attraverso il “credere ai miei sogni ” e “in me stesso” ma imparando a ridere dei miei incubi e anche del goffo figuro che si trascina in giro per questo mondo che é “il signor me stesso”.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 13 settembre 2014 at 20:51

      Mi mancava il Suo commento Sig. @AtiLeong , non nascondo che mi sono un pò smarrito nel passaggio di Rin Tin Tin ed in quello di Topo Gigio, mi è davvero piaciuta molto la definizione del “non essere” ed anche l’autoironia che suggerisce alla fine, una cosa a cui non avevo pensato, una cosa valida invece, a volte davvero accettare il non essere è anche accettare gli incubi e la paura che se ne ha, riderci sopra equivale a ballarci sopra davvero quel tip tap che tanto l’ha affascinata ;-)

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    • MiHele, un mi starai a diventa’ un Vampiro MiHele!?! :-? …uno di Huelli che vivono nutrendosi delle linfe vitali delle giovini fanciulle MiHele… :skull

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      • Matt
      • Matt

      • 14 settembre 2014 at 16:04

      Tema molto interessante. La leggerezza la concepisco come uno stato ideale ma temporaneo, perchè in mancanza di sfide con relativi problemi e preoccupazioni dopo un po’ mi subentra una forte ansia: infatti non riesco a figurarmi un paradiso etereo e spirituale, dove tutto è perfetto e regna la pace assoluta, che fine fanno i sensi? Naturalmente lo stato opposto, di eccessiva pesantezza, con troppi problemi e responsabilità è anche esso sopportabile per poco, prima di esserne schacciati. Quindi considero ideale uno stato di mezzo con la giusta dose di passione, dove una bella ventenne da domare rende la vita piu’ interessante…

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 14 settembre 2014 at 18:31

      Vedo che anche l’Amico @Matt , che leggo sempre davvero con piacere, si sofferma sulla temporaneità della sostenibile leggerezza dell’essere, come l’Amico @CCSP .
      Questa cosa, unitamente alla considerazioe sull’autoironia del Sig. @AtiLeong , apre ad orizzonti davvero interessanti, è già un giorno che ci rimugino sopra ;-)

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 15 settembre 2014 at 10:40

      Uhmm…leggerezza dell’essere…vediamo…caro dottore…
      Un argomento attuale che nel mio caso coincide col momento immediatamente successivo all’atto di mandare affanculo il mio capo chidendogli di licenziarmi davanti a tutti gli altri colleghi e colleghe…
      Il mantra alla Sgarbi ormai meriterebbe il ™ ….
      “Licenziami ma non prendermi per il culo!…Licenziami ma non prendermi per il culo! …” ™
      Questa è la sotenibile leggerezza dell’essere che si prova immediatamente dopo…
      :ar

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      • onegold
      • onegold

      • 15 settembre 2014 at 13:13

      …la sensazione di appagamento che credo intenda Mich è cosa rara. Personalmento non posso che appoggiare la sensaCCione di routine quotidiana menzionata all’inizio solo che ultimamente sto sempre più apprezzando la monotonia e le sorprese non mi sono mai piaciute molto. In piemontese c’è un proverbio: “Gnune nove, bune nove” tradotto: “Nessune novità, buone novità”. Mi dà soddisfazione poter dare una botta di vita a mia discrezione… Mi piace il controllo. Ecco questo forse nella vita in generale, anche nei sentimenti è la mia “leggerezza” sostenibile. Forse è per questo che ho una fottuta paura di avere figli…

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      • dionisio
      • dionisio

      • 15 settembre 2014 at 13:43

      Essere o Avere ………
      Forse ai giorni nostri il tutto potrebbe racchiudersi in queste due parole…..
      La gioia nel possedere le cose ….l’Avere …. e quindi lo sbattersi per i soldi ..il lavoro .. l’impegolarsi in una routine quotidiana e di vita ….. che ti ripaga con la casa …la macchina … la barca …ecc..ecc… ma che alla fine ti vincola sempre piu’ ad ogni bene acquisito …. lasciandoti credere che la gioia sia rinchiusa nel possedere …nell’Avere.

      Oppure l’Essere……. che ti fa’vivere al meglio con quello che hai e con il giusto per vivere …… dove il lavoro …i soldi .. sono un mezzo ……non il fine …..
      Dove la felicita’ e’uno stato d’animo …. non un momento effimero …..tra un acquisto ed un’altro ….

      Io ho vissuto l’Avere ….. poi i momenti bui della vita …mi hanno tolto molto …. macchina ..barca …. ecc.ecc.. adesso vivo l’essere …… dove io sono ed io valgo per quello che sono …. .le persone intorno a me lo sentono e ricambiano….. e devo essere onesto ……. campo meglio …e forse la mia leggerezza l’ho trovata.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 15 settembre 2014 at 13:55

      Eh si miei CaVi, indubbiamente l’essere @dioniso , sono giunto anche io alle stesse conclusioni, anche se per anni ho inseguito l’avere, poi ho capito, già da diverso tempo questa cosa è cambiata, l’avere non deve superare quello che serve per le tue necessità. Ed in effetti certe cose, come lo sfanculamento di cui parla l’Amico @magic_mirror non hanno prezzo, poi magari per il resto c’è la mastercard.
      @onegold capisco il tuo senso di sicurezza con il controllo, vedi però di non farti terrorizzare da questa cosa della mancanza di controllo, è impossibile avere davvero il controllo della vita, è soltanto una illusione e lo sappiamo tutti bene. Io ho imparato ad apprezzare anche lo stupirmi, nel bene e nel male, difronte all’imprevedibilità.
      Su questa cosa dei figli ci batti spesso :)) ti capisco, infatti come ho scritto nel 3D sono perfino arrivato ad ipotizzare altre soluzioni da Follia Assortita, pensa come ti capisco ;-)

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      • onegold
      • onegold

      • 15 settembre 2014 at 14:22

      …già ci batto spesso :ouch
      Fino ad ora niente mi ha mai dato da pensare così…

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      • whitestyle
      • whitestyle

      • 22 settembre 2014 at 2:09

      Caro dottore @Michael Florentine io la vedo un pò come @matt… Per me la leggerezza (intesa come appagamento dello spirito), sta in una buona via di mezzo… la spensieratezza eccessiva e il rilassamento totale dopo un pò mi stufa. Per stare bene ho bisogno che alla spensieratezza sia affiancata quella giusta dose di concretezza, lavoro e un pizzico di stress eheheh… ma questo anche 10 anni fa eh ! :D di contro ancora adesso a 32 riesco ad entusiasmarmi e vivere certi aspetti della vita (sessualità compresa) con la leggerezza dei 20… E questo forse perchè da sempre ho cercato di equilibrare un pò la mia vita… 50 – 50 e devo dire che mi ha aiutato molto a non avere sbalzi paranoici, carenze affettive improvvise e quant’altro…
      Spesso invece, sopratutto tra le donne, l’errore che si tende a commettere è quello di vivere a tappe… c’è un tempo per divertirsi e uno per ammorbarsi (e ammorbare di conseguenza chi ti è a fianco) ecco perchè passati i twenties le donne iniziano a diventare delle rompi cazzo da evitare.
      ps ma io mica avevo capito che non eri più sposato! stasera ho avuto un colpo al cuore… mi credi? ricordo ancora quando 2 anni, proprio quando io entravo e tu “uscivi”, parlavi di tua moglie e del vostro legame speciale… Scusami se mi sono permessa queste ultime due righe…

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 settembre 2014 at 9:36

      Mi sembra un’ottima filosofia di vita Sig.na @whitestyle , non a caso Lei è una Pirata.
      P.s. figurati, grazie per la partecipazione, il colpo al cuore l’ho avuto anche io ;-)

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