• obroni
      • obroni

      • 30 aprile 2014 at 11:45

      C’è bisogno di innaffiare di tanto in tanto?
      :rotfl

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      • Bombolo
      • Bombolo

      • 30 aprile 2014 at 11:49

      Di che pianta si tratta ? Mi pare lattuga

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      • onegold
      • onegold

      • 30 aprile 2014 at 11:52

      Mi raccomando: Laviamo bene l’ insalata però! :rotfl

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    • Questa decorazione mi gusta tanto, non è lattuga, è la famosissima Figazia Analis, particolarmente diffusa nelle regioni a clima caldo anche se ne esistono varianti che possono resistere a climi durissimi :-)

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      • Zest
      • Zest

      • 30 aprile 2014 at 12:03

      a occhio e croce mi sembrano le foglie delle pannocchie :D comunque per rimanere in tema :rotfl

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 30 aprile 2014 at 12:23

      Una domanda…
      Cresce spontaneamente o bisogna PIANTARLA?

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 30 aprile 2014 at 13:28

      …no! La si insemina!

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      • luporosso
      • luporosso

      • 30 aprile 2014 at 13:33

      :rotfl :rotfl :rotfl

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      • Stenka
      • Stenka

      • 1 maggio 2014 at 3:38

      obroni,

      of course, tutti i giorni al calar del sole.

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      • Stenka
      • Stenka

      • 1 maggio 2014 at 3:44

      epicuro,

      No Maestro, scusami ma, data la somiglianza, ti stai confondendo. Questo fiore è un Anulus Vaginalis della famiglia delle Vulvacee. Cresce un po’ dappertutto, con tutti i climi ma con dimensioni diverse (Cfr. il manuale “Vagina in fiore” di Gustavo Dandolo)

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    • :dreaming
      Vorrei sapere da @dudy se si può evitare che il programma di inserimento immagini adatti automaticamente la foto allo spazio di sponibile deformandola?
      L’ideale sarebbe che le proporzioni venissero rispettate, pur sfruttando al massimo lo spazio disponibile in larghezza… :-?

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    • Chiedo venia caro STENKA, ora che la osservo meglio trattasi proprio di Anulus Vaginalis, non so come io abbia potuto confondermi, tra l’altro l’opera di Gustavo Dandolo, Vagina in fiore”, l’ho letta e riletta, persino nella versione francese di Marcel Proust, “All’ombra delle vagine in fiore” :-)

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      • Stenka
      • Stenka

      • 2 maggio 2014 at 4:56

      epicuro,

      Caro Maestro. Per sua corretta informazione dovrebbe leggere anche il trattato della Dott. Gioiva Prendendolo, una vera “Autorità” in proposito. Potrà quindi avere TUTTE le informazioni necessarie sul trattamento dell’Anulus Vaginalis; sul come irrorarlo, curarlo e sorvegliarne l’inflorescenza. Per sua conoscenza il libro “Anulus Vaginalis, questa sconosciuta” è edito dalla Mazzanculo & C. di Vergate sul Membro (BG).

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 2 maggio 2014 at 7:04

      Questo invece è il famoso e rarissimo ” Bonsai Vaginalis”, cresce spontaneamente alle pendici dei monti Urali.dopo il primo anno necessita di cure costanti & amorevoli.
      Non ama la luce diretta solare,ma preferisce luci soffuse.ricordarsi di irrorarlo almeno due volte al giorno,pomeriggio/sera e potarlo manualmente semestralmente.

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    • :)) :)) :)) @STENKA e @dragodoro, spettacolo :rotfl :rotfl :rotfl

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      • Stenka
      • Stenka

      • 2 maggio 2014 at 11:49

      Caro Collega. Ne possedevo uno di questo bonsai. Me lo aveva regalato, anni fa, il Prof. Tegiro Nakagata, illustre botanico universalmente noto. Purtroppo la rarrissima pianta mi è morta nel giro di un anno per avere usato attrezzi meccanici per la potatura, che, come ormai, purtroppo, so anch’io, per il Bonsai Vaginalis sono la morte sicura. Ho dovuto, per così dire, “tappare il buco” di questa grave mancanza/perdita con un Baobab Analis che, pur non avendo la raffinatezza del Bonsai, non manca comunque di darmi delle soddisfazioni. Va però detto che anche questo Baobab richiede continue cure, ma fortunatamente la mia pseudo-fidanzata mi da un “corposo” aiuto. D’altra parte che ci vogliamo fare? La passione per questi (dispendiosi) fiori sembra inarrestabile, ma tant’è. Se pensi poi che ultimamente mi ha preso passione per un Pompinus Caledoniensis….

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      • Stenka
      • Stenka

      • 2 maggio 2014 at 11:52

      epicuro,

      Maestro. Ti rimgrazio per il tuo gradito consenso e per la tua considerazione per noi amanti dei “fiori rari”. Questa sera corro a comprare un Pompinus Caledoniensis….

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      • :)) Mi sa che me lo vado a comprare anche io uno…
        Ho visto che ne vendono un sacco anche sul ciglio di certe strade, a niente più che dieci euro l’uno, mi pare un affarone! :doubleup

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 2 maggio 2014 at 17:03

      …alcune rarità, appartenenti alla famiglia delle ” spinose vulgaris” comunemente & volgarmente dette “figaspinosis”

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 2 maggio 2014 at 17:06

      Questa invece,sempre altra rarità,
      Detta la ” spinosa dall’ uccello Padulo”, perché cresce sempre dentro il………..

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 2 maggio 2014 at 17:10

      Ed infine la stupefacente fioritura della:
      “vulvania florentis”…pianta raffinata da salottino,ricrea un atmosfera di complice intesa…

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      • Stenka
      • Stenka

      • 3 maggio 2014 at 4:29

      dragodoro,

      Caro Dragodoro. Per le pareti delle cabine avrei pensato a questa “Teta Vietnamensis” della quale ho avuto il catalogo da un amico fiorista. Che ne pensi?

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      • Stenka
      • Stenka

      • 3 maggio 2014 at 4:32

      Stenka,

      AZZ….non riesco a caricare l’immagine….

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