• Il Cromosoma 11…Questo Grandissimo Figlio Di Troia!

    La debolezza umana. Che mistero. Ho sempre guardato con ammirazione le persone tutte d’un pezzo. Quelle che hanno il pieno controllo sulle cose…specie su sè stessi. Il buon padre di famigia, il gran lavoratore, il coniuge fedele, l’ esempio per i figli. Io non sono così. Ho passato la mia vita tra tutto ciò che può essere considerato vizio. Tranne le droghe, dalle quali mi sono sempre tenuto lontano  forse più per paura che per altro, i vizi li ho avuti tutti. A cominciare dal gioco d’azzardo. L’ alterazione del cromosoma 11 è la responsabile della codifica dei recettori della dopamina, causa della dipendenza dal gioco….e di molte altre. E’ facile infatti che il giocatore compulsivo abbia anche altri vizi “di contorno”. Il giocatore fuma. Il giocatore beve. Era il 1999 …casinò di St. Vincent. Un amico, ora scomparso, mi ci portò. Mai stato prima. La sfortuna volle che vinsi. Vinsi tanto. Per un ragazzo di 24anni era una cifra da sogno. Nessuno ha saputo mai di quei soldi. Nè la mia ragazza di allora nè i miei genitori. Mi durarono poco…li restituii tutti al mittente nel giro di poche settimane, con gli interessi. Ci ho pensato tante volte, negli anni a venire, a tutto cio che avrei potuto fare con quel denaro. Ma quello passa e va…non erano soldi guadagnati. I problemi grandi sono arrivati quando, nella spirale subdola dei meccanismi dei casinò, gli stipendi non bastavano mai. Prestiti chiesti agli amici che, appena restituiti, si tramutavano in nuove richieste. Un incubo. Ebbi la fortuna di scamapre all’universo dei prestasoldi. Di questo posso ringraziare una persona sola. Un imprenditore che conoscevo di vista e di fama. Gran giocatore di Black Jack. Non era raro vederlo seduto a cena al Parisienne nella saletta privata con l’Avvocato (Sì, sì…proprio lui…il nonno di Lapo e Yaki) di cui era grande amico, prima di qualche serata ai tavoli verdi. Preoccupato di vedermi in Valleè una sera si e una no, mi prese da parte e parlò da padre. “Ascolta me. I soldi spendili a donne. Sono gli unici che non rimpiangerai mai.” Gli diedi retta. Da quel giorno, oltre ad essere infognato col gioco mi infognai pure con la gnocca! Scherzi a parte. Sembra una banalità ma mi aprì gli occhi. Non so perchè mi prese a cuore. Non ho mai avuto il coraggio di chiederglielo. Nemmeno oggi che è uno dei miei migliori amici. Una spiegazione ho provato a darmela da solo….forse perchè non ha mai avuto figli. Ad un certo punto, per tenermi lontano dai tavoli, mi propose addirittura di lavorare per lui. Io rifiutai. Non volevo rovinare questa amicizia che un rapporto datore di lavoro – dipendente avrebbe senz’altro incrinato. Ne sono uscito da solo. Con tante lacrime e una forza di volontà che non pensavo di avere. Però un giocatore non guarisce mai. Chi è giocatore lo è per sempre. E’ DNA. Oggi mi capita qualche ricaduta sporadica. Ci sono periodi in cui ancora la mano mi scappa…e i “vaffanculo” e i “coglione” ripetuti a me stesso dal casello di St. Vincent fino a quello di Ivrea non si contano….ma i danni incalcolabili di un tempo sono per fortuna un drammatico ricordo. Ora il vizio lo amministro. Lo gestisco. Mi divido equamente tra tutti quelli che ho. Ma continuo a guardare con ammirazione i buoni padri di famiglia.


    Magic_mirror ha scritto anche:



      • luporosso
      • luporosso

      • 29 settembre 2014 at 17:54

      @magic_mirror innazitutto grazie per compartire questo tuo vissuto con noi e complimenti per essere stato capace di venirne fuori.
      Non credo esistano le persone “tutte d’un pezzo” al di fuori dei codardi, perché ,almeno nella mia modesta opinione, é addirittura necessario fare degli errori per crescere come persona.Quelli che non ne fanno invecchiano senza crescere.
      Come dice un mio amico Imam, ” Non mi fiderei mai di una persona che apparenta non peccare mai: o é un vigliacco o é un ipocrita”.
      A parte che poi ce ne sono a bizzeffe che sono semplicemente abili ad occultare i loro vizi, non rendendosi conto (o forse sí…) che mentono solo a loro stessi.
      Un abbraccio compadre

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 29 settembre 2014 at 18:06

      Grazie @luporosso
      Le tue parole mi fanno riflettere.
      Dietro ogni perfezione apparente potrebbe realmente nascondersi qualche dramma o qualche bluff…
      Da oggi proverò a farci caso e magari molti “miti” nella mia mente lascieranno il posto ad esempi meno inattaccabili ma più “umani”.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 29 settembre 2014 at 19:25

      Concordo con l’Amico @luporosso , già una volta se ricordo bene ci eravamo scambiati con lui qualche commento su una cosa simile, si dice infatti che la migliore educazione per i figli sia quella di lasciarli abbastanza liberi da sbagliare quel poco che serve a capire le cose da soli.
      Io figli non ne ho, manco li voglio se è per questo, però mio Padre con me ha fatto così e ora gli do atto che ha fatto bene.
      E poi davvero bisogna anche riuscire ad accettare qualche imperfezione, chi non ne ha, l’importante e prederne almeno coscienza, questo è un percorso, serve per fare esperienze, vivere e sperimentare, capire come funziona, se fossimo già pronti ed imparati non saremo sicuramente qui.

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      • Hathaway
      • Hathaway

      • 29 settembre 2014 at 19:30

      @Magic_mirror tanto di cappello a te che hai voluto condividere con noi la tua esperienza, l’ho molto gradita :doubleup

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      • piranha
      • piranha

      • 29 settembre 2014 at 19:51

      @magic_mirror,intanto sei un grande perché hai avuto il coraggio di parlare di questo tuo vizio che mi pare di capire ancora ti perseguita.Cosa dire,anche a me capita raramente di giocare ,senza quasi sapere come funziona.L’ultima volta in quel di macau,non potevo tirami indietro,las vegas delloriente e non mi gioco un centone?cento euro non di più,non ti vado a vincere 15000 dollari di hongkong,si lo so ,sono solo 1500 euri,ma sai cosa ho fatto,me li sono intascati e ho salutato,me li sono spesi come mi veniva più comodo,non al gioco avviamente.Settimanalmente compro una stecca di sigarette,e prendo sempre un grattino,ma sai che ho un culo incredibbbbile,vinti 500 100 50 e 20,e sopra ai 5 euri spesi per il grattino incasso sempre,fino alla settimana successiva.Non so darti nessun consiglio,altrimenti lo farei,ma credo che principalmente sta a te decidere cosa fare.

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 29 settembre 2014 at 20:50

      DrMichaelFlorentine:
      Concordo con l’Amico @luporosso , già una volta se ricordo bene ci eravamo scambiati con lui qualche commento su una cosa simile, si dice infatti che la migliore educazione per i figli sia quella di lasciarli abbastanza liberi da sbagliare quel poco che serve a capire le cose da soli.
      Io figli non ne ho, manco li voglio se è per questo, però mio Padre con me ha fatto così e ora gli do atto che ha fatto bene.
      E poi davvero bisogna anche riuscire ad accettare qualche imperfezione, chi non ne ha, l’importante e prederne almeno coscienza, questo è un percorso, serve per fare esperienze, vivere e sperimentare, capire come funziona, se fossimo già pronti ed imparati non saremo sicuramente qui.

      Dr Michele,
      la teoria del poter sbagliare e di esser liberi di farlo la condivido in toto.
      Nonostante questo, almeno nel mio caso, ho sempre invidiato chi pare faccia tesoro dei consigli ricevuti senza doverci per forza picchiare il naso da sé….cosa che a me non è mai riuscita. Perlomeno riguardo ai temi che per me rappresentano delle debolezze. Con questo vengo con te che “sbagliando si impara”. ;-)

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 29 settembre 2014 at 20:52

      Hathaway:
      @Magic_mirror tanto di cappello a te che hai voluto condividere con noi la tua esperienza, l’ho molto gradita

      Ed io ringrazio te. Ho voluto condividerla perché qui mi sento tra amici e magari, anche se mi auguro che nessuno qui possa ripercorrere le mie orme, essere di aiuto per qualcuno. :doubleup

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 29 settembre 2014 at 21:40

      piranha:
      @magic_mirror,intanto sei un grande perché hai avuto il coraggio di parlare di questo tuo vizio che mi pare di capire ancora ti perseguita.Cosa dire,anche a me capita raramente di giocare ,senza quasi sapere come funziona.L’ultima volta in quel di macau,non potevo tirami indietro,las vegas delloriente e non mi gioco un centone?cento euro non di più,non ti vado a vincere 15000 dollari di hongkong,si lo so ,sono solo 1500 euri,ma sai cosa ho fatto,me li sono intascati e ho salutato,me li sono spesi come mi veniva più comodo,non al gioco avviamente.Settimanalmente compro una stecca di sigarette,e prendo sempre un grattino,ma sai che ho un culo incredibbbbile,vinti 50010050 e 20,e sopra ai 5 euri spesi per il grattino incasso sempre,fino alla settimana successiva.Non so darti nessun consiglio,altrimenti lo farei,ma credo che principalmente sta a te decidere cosa fare.

      Carissimo @Piranha,
      grazie anche a te per il tuo contributo.
      Devo dire che dopo anni di esperienza ho capito che l’unico che vince è chi non gioca….poi ci sono i periodi di alti e bassi.
      Anche io la prima volta che ho azzardato vinsi…e vinsi molto. Ma è stata la mia rovina…
      Un altra cosa che i “vecchi” mi hanno insegnato è che i soldi vinti vanno spesi…subito! Dal giorno in cui l’ho capito l’ho sempre fatto. Almeno così non si hanno rimpianti….ma mi sembra che tu questa teoria la applichi già con successo. Bravo!

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      • dionisio
      • dionisio

      • 29 settembre 2014 at 22:47

      Caro @magic_mirror …massima stima per chi sbaglia …lo ammette ….e cerca di porvi rimedio .
      Gli uomini perfetti non esistono ….. altrimenti non si chiamerebbero uomini …ma Dei .
      Purtroppo siamo fatti cosi’ …… ognuno di noi ha propri pregi e difetti …. ed ognuno ci deve convivere ….. il vizio del gioco e’un brutto demone con cui camminare.. e difficilmente ti lascia.
      Fai bene a domarlo …dandogli piccoli contentini … ed offrendo piccole somme in pegno per la tua liberta’.
      Io ho visto altri demoni …altri compagni di viaggio …. ma riesco a domarli …oramai ci convivo da parecchio .
      Forse sono riuscito a non fargli mai prendere il sopravvento …..forse li ho sempre lasciati fare sfanculandoli e non prendendoli mai troppo sul serio.
      Non lo so’ …ma di certo posso dirti che si diventa uomini affrontandoli e non nascondendosi dietro maschere di normalita’ .
      In questa vita ognuno e’in buona compagnia ….. anche dei suoi demoni.

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      • CCSP
      • CCSP

      • 30 settembre 2014 at 5:42

      Non ho più di tanto da aggiungere a quello che hanno detto i ragazzi, se non farti i complimenti a mia volta, per aver mostrato una tua debolezza parlando di un fatto assai privato.
      Ognuno di noi ha i propri demoni da combattere, per come la vedo io questo scritto ti fa onore! :clap

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      • Stenka
      • Stenka

      • 30 settembre 2014 at 7:23

      @magic_mirror. Caro Magic, anch’io ho goduto della Fortuna del Principiante, e proprio a 24 anni, la prima volta ai dadi. Pur avendo una volta dimezzato il banco (allora si poteva) stravincevo una valanga di soldi ed allora, fidando nella Dea Bendata, da perfetto idiota ho puntato tutta la “valanga” su un tiro. La Fortuna (quella mia) ha voluto che uscisse un 2: perdita secca! Quella bastonata ebbe su di me l’effetto di una ghigliottina e quella, grazie al Cielo, fu la prima e l’ultima volta che giocai d’azzardo. Ci sono cascato invece, e ci ricasco sempre, con le donne, che come “azzardo” non sono certamente inferiori ai dadi e quant’altro. Ma, si sa, ognuno di noi ha le proprie debolezze. In quanto agli uomini “tutto d’un pezzo”, che non sbagliano mai, concordo pienamente con @Luporosso. Non ci credo e non ci ho mai creduto perchè, se parliamo di “uomini”, anch’io sono convinto che solo commettendo errori si impara a “vivere”. Altrimenti si è solo mezzi uomini o, appunto, codardi.

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 30 settembre 2014 at 7:55

      @dionisio
      @CCSP
      Grazie anche a voi.
      Combattere i demoni/debolezze fa parte della vita di ogni pirata che si rispetti. Chi non li combatte e ne cade vittima è condannato ad una vita di schiavitù. E’ anche vero che la completa libertà da essi è pura utopia e qualche vittoria su di noi, se confinata in episodi sporadici, serve a riportarci alla realtà e a non farci sottovalutare i nonstri nemici. E’proprio quando credi di aver sconfitto le tue debolezze che, il più delle volte ci ricadi, e torni a sentitri vulnerabile.

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      • onegold
      • onegold

      • 30 settembre 2014 at 9:23

      @magic_mirror personalmente ho la fortuna di non essere per nulla attirato dal gioco, forse perchè non ho mai vinto. L’ unica volta in cui ho speso soldi al casinò erano 5 euro a una slot… Track, dlin, dlin, dlin. STOP. Persi, 30 secondi e finito il film. Come tutte le “dipendenze” penso che fino a che non scatta la scintilla giusta non si smette. Se a te è scattata sei a posto! :ar

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 30 settembre 2014 at 9:26

      Stenka:
      @magic_mirror. Caro Magic, anch’io ho goduto della Fortuna del Principiante, e proprio a 24 anni, la prima volta ai dadi. Pur avendo una volta dimezzato il banco (allora si poteva) stravincevo una valanga di soldi ed allora, fidando nella Dea Bendata, da perfetto idiota ho puntato tutta la “valanga” su un tiro. La Fortuna (quella mia) ha voluto che uscisse un 2: perdita secca! Quella bastonata ebbe su di me l’effetto di una ghigliottina e quella, grazie al Cielo, fu la prima e l’ultima volta che giocai d’azzardo. Ci sono cascato invece, e ci ricasco sempre, con le donne, che come “azzardo” non sono certamente inferiori ai dadi e quant’altro. Ma, si sa, ognuno di noi ha le proprie debolezze. In quanto agli uomini “tutto d’un pezzo”, che non sbagliano mai, concordo pienamente con @Luporosso. Non ci credo e non ci ho mai creduto perchè, se parliamo di “uomini”, anch’io sono convinto che solo commettendo errori si impara a “vivere”.Altrimenti si è solo mezzi uomini o, appunto, codardi.

      Caro @Stenka,
      dici bene quando parli della “fortuna” dell’aver perso tutto…
      Quello è forse stato un aiuto dal destino.
      Se tu avessi trattenuto quei soldi magari avresti potuto finire nella spirale del gioco = soldo facile.
      Ti racconterò un aneddoto in proposito.
      Lo stesso amico che mi aiutò ad uscire dalla trappola del gioco è una persona che in vita soldi nei casinò e nelle partite di poker ne ha lasciati in quantità industriali.
      Quando mi disse che i soldi vinti vanno spesi subito, per non cadere in tentazione, lo fece con cognizione di causa. Mi raccontò di una sera che a St. Vincent vinse cento milioni di lire (erano gli anni 80). Forte della sua teoria, con il suo amico, si mise in viaggio verso la Liguria con l’intenzione di acquistare un appartamento al mare.
      Giunti a San Remo si accorsero di essere arrivati troppo presto…così, per ammazzare il tempo, decisero di fare una puntatina al casinò della nota località di riviera. Morale della favola…quando uscirono i 100.000.000 erano spariti e non gli rimase che imboccare l’autostrada per il ritorno.
      Quindi quando dico che le vincite vanno spese subito….vuol dire IMMEDIATAMENTE….perchè i meccanismi nella mente di un giocatore sono quanto di più autolesionistico possa esistere.

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 30 settembre 2014 at 9:33

      @onegold
      Beato te amico mio!
      Non sai che il più grande colpo di fortuna si possa avere è proprio quello di non essere attratti dall’azzardo.
      A te il cromosoma maledetto funziona alla perfezione!!! :doubleup

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      • Matt
      • Matt

      • 30 settembre 2014 at 11:18

      CaVo Magic Mirror ti auguro con tutto il cuore di non ricascarci. Per sdrammatizzare, ecco un classico degli anni 80 (bei tempi per Montecarlo e la Costa Azzurra…)
      http://www.youtube.com/watch?v=xb50cVw-G-c

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 30 settembre 2014 at 11:36

      Matt:
      CaVo Magic Mirror ti auguro con tutto il cuore di non ricascarci. Per sdrammatizzare, ecco un classico degli anni 80 (bei tempi per Montecarlo e la Costa Azzurra…)

      Grazie @Matt
      Bello il video!
      Ci sono periodi in cui ci devo combattere ogni giorno….altri in cui non me ne importa nulla…Ora non ho nè moglie nè figli e non devo rendere conto a nessuno se non a me stesso…ma sono consapevole che questo contrasto mi accompagnerà per tutta la vita.

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    • I feel your pain, CaVo MaGGic, I feel your pain… :skull
      E bene hai fatto a parlarne qui…che se fossimo perfetti non avremmo nessuna Piccola Verità da scrivere né qui né altrove.
      Questo del giocarsi i soldi è, assieme al fumo delle sigarette, forse l’unico vizio in cui personalmente non ho mai indugiato. La dipendenza o comunque quel gusto per la dopamina e l’adrenalina o qualunque altra cosa sia che ti fa sentire così fottutamente vivo la conosco bene e ne sono anche io, molto modestamente, un discreto estimatore… :ar …quindi insomma, anche a ‘sto giro te lo appoggio. :doubleup
      Tra l’altro quello che è non il mio mentore ma piuttosto la più grande tra le mie figure ispiratrici è un personaggio tutt’oggi di rilievo proprio in quel di San Vincent. Di sicuro lo conoscerai, ma comunque chiudiamola qua che è meglio… :D
      Insomma, buona la prima! :ohplease

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 30 settembre 2014 at 14:06

      LittleTruths:
      I feel your pain, CaVo MaGGic, I feel your pain…
      E bene hai fatto a parlarne qui…che se fossimo perfetti non avremmo nessuna Piccola Verità da scrivere né qui né altrove.
      Questo del giocarsi i soldi è, assieme al fumo delle sigarette, forse l’unico vizio in cui personalmente non ho mai indugiato. La dipendenza o comunque quel gusto per la dopamina e l’adrenalina o qualunque altra cosa sia che ti fa sentire così fottutamente vivo la conosco bene e ne sono anche io, molto modestamente, un discreto estimatore… …quindi insomma, anche a ‘sto giro te lo appoggio.
      Tra l’altro quello che è non il mio mentore ma piuttosto la più grande tra le mie figure ispiratrici è un personaggio tutt’oggi di rilievo proprio in quel di San Vincent. Di sicuro lo conoscerai, ma comunque chiudiamola qua che è meglio…
      Insomma, buona la prima!

      CaVissimo Capitano,
      in quel di St. Vincent ho visto negli anni tante di quelle celebrità da non ricordarle nemmeno tutte… calciatori, attori,cantanti, personaggi TV….e ho saputo anche di alcuni di loro seriamente infognati…
      Che dire…forse vedere personaggi pubblici che per molti rappresentano modelli da seguire o figure di riferimento cimentarsi con le stesse “miserie” di noi comuni mortali… ci fa essere meno duri con noi stessi.
      Per quanto riguarda adrenalina & Co. solo chi ci è passato vivendolo di persona può capire…. ;-) Dopamina Ruuuules!!! :doubleup

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      • wolfarang
      • wolfarang

      • 1 ottobre 2014 at 0:23

      @magic_mirror è bello leggere queste tue esperienze di vita e sapere che ora sei riuscito ad impadronirti del vizio e gestirlo anzichè lasciarti gestire da esso.
      Sicuramente una prova di grande carattere che ti avrà aiutato in tutte le piccole e grandi prove della vita.
      :doubleup

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 1 ottobre 2014 at 10:39

      @wolfarang
      Grazie anche a te delle belle parole.
      Le prove nella vita non sono certo finite…spero di avere sempre il supporto giusto per affrontarle con dignità e a testa alta. :doubleup

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 1 ottobre 2014 at 18:36

      Caro signor @magic_mirror e davvero toccante, come hanno gia sottolineato altri, il fatto che abbia voluto condividere questo fatto cosi personale e privato della sua vita con noi suoi compagni in questo vascello delle PiccoleVerita.
      Il fatto che sia riuscito a identificarlo, tenga coscienza che non la abbandonera mai ma sia localizzato con precisione e ottimo per metterlo sotto controllo questo “demone del gioco” che la scienSa moderna ha scoperto stare dentro del cromosoma 11.
      Le faccio i miei migliori auguri in questa battaglia anche se mi sembra piu adeguato farle i complimenti gia che il nemico pare essere in rotta, cacciato in qualche anfratto e capace ormai solo di piccole sortite e imboscate.
      Vorrei pero spendere due parole sulla sua comprensibile ammirazione per quelli che definisce “uomini tutti d’un pezzo, padri di famiglia e gran lavoratori…” : vede io sono di quelli che possono essere facilmente rotulati dentro di questa categoria.
      L’unico vero vantaggio che si ha e proprio nell’ “immagine sociale” che si guadagna.
      Ma spesso questi uomini sono tutti d’un pezzo solo se visti da lontano.
      In realta da vicino molti presentano crepe vistose e i loro castelli dietro le maestose mura occultano freddi tuguri.
      Uno si trova a essere il gestore di una unita strutturale “emozionale” a volte complessa che costumiamo definire “famiglia”: nei tempi andati autorizzato a svolgere questo ruolo in modo tirannico, nella societa moderna la figura del padre di famiglia tende ad essere esercitata in modo piu democraticamente responsabile ma nei fatti la possibilita di fare disastri infliggendo dolore a se stessi e agli altri e sempre alta.
      Anche senza agire con malizia.
      Basta a volte essere rilassati e superficiali.
      I tuoi errori ti presenteranno il loro conto salato come se tu fossi il peggio dei criminali anche se non hai mai voluto il male di nessuno e hai fatto tutto quello che ti sembrava necessario ai benessere di tutti.
      Ho imparato sulla mia pelle che un padre di famiglia non si puo rilassare mai.
      I momenti di pace e solitudine li conta a minuti.
      Non ammiri troppo i padri di famiglia.
      In alcuni casi sono dei pezzi di merda. In altri casi sono carne da macello.
      La famiglia quale dimensione naturale della felicita umana e un assioma “clerical-piccolo borghese”
      ( anvedi che me par d’esser Pasolini )
      dal quale discordo completamente.
      Non e che nego il valore della famiglia, della possibilita che sia il luogo dove coltivare la nostra felicita: ma e solo una POSSIBILITA e non una necessita…
      :ar

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 2 ottobre 2014 at 7:58

      Stim.mo Sig. @AtiLeong
      Grazie mille per il contributo che mette sotto una luce diversa quello che forse troppo emozionalmente dentro di me ho mitizzato.
      Dietro ogni storia vi è un intero universo di perchè…che sarebbe bello avere il tempo di capire meglio. Molte volte questo tempo non l’abbiamo… e ci si accontenta di quel che vedono i nostri occhi con uno sguardo distratto…mentre le nostre vite ci scorrono davanti senza che nemmeno noi stessi ne comprendiamo a fondo il significato.

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      • Zest
      • Zest

      • 3 ottobre 2014 at 18:03

      Il gioco e’ un vizio che non mi ha mai preso tanto (eppure ho tanti ben altri vizi,eheheh) e posso ritenermi fortunato, poche volte sono andato a giocare al Casino, in itaglia li ho girati praticamente tutti in eta piu’ giovane, compresi quelli sloveni e di Montecarlo, ho sempre vinto poca roba e si parlava di poche centinaia di mila lire. Lultima volta che ho giocato al casino e stato a Macau, vinto pochissimo anche li 1200 dollari di hong kong circa 130 euro al mitico Venetian. l’ho fatto piu’ per semplice divertimento e passare qualche ora a cazzeggiare tra la curiosita’ di chi frequentava i tavoli e le slot. Tu Caro @Magic_Mirror cerca di dosare bene il formicolio delle manie quando ti viene l’embolo e di andarti a giocare i soldi , che come dici tu , alla fine e’ sempre il casino’ che vince , fossi in te, spenderei quei soldi in qualche viaggio in piu’ se poi e’ transoceanico meglio ancora ;-) goditi la vita esplorando il mondo e la fig@, che l’unica cosa che mai ti toglieranno saranno quei bellissimi ricordi che hai avuto. Un abbraccio :-)

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 3 ottobre 2014 at 18:08

      Grazie MasterChef @Zest.
      So che il tuo consiglio viene dal cuore ed è quello giusto da seguire…magari con un bel giro in Australia a seguire le tue orme…
      Grande! Un abbraccio a te :doubleup

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      • Zest
      • Zest

      • 3 ottobre 2014 at 18:25

      @magic_mirror

      Se vuoi seriamente costruirti il tuo futuro e buttare tutto alle tue spalle, l’Australia e’ un paese che offre tanto, ma qua non si viene all’avventura soprtautto se hai gia’ superato i 30 anni di eta’ visto che la maglia dei visti e molto restrittiva e servono credenziali importanti oltre ad un importante capitale da investire, se invece come compare @CCSP sei sotto i 30 , puoi provare con un working holiday visa , puoi provare un anno , lavorare per qualche company grande o piccola che sia e sperare che poi ti sponsorizzano un visto per lavoro ed ottenere la famosa resident visa di 4 anni. Venire poi qui in ferie calcola bene il budget , perche qua non e’ ne Thai ne Filippine ne Caraibi, a partire dal biglietto aereo :-)

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    • I calli al culo te li fai solo dopo che la prendi in culo. Considerala un’esperienza del passato, caro @magic, e se mai dovessi venire su qualche nave penseresti più a trombare le donne che si annoiano quando i loro mariti si spendono tutto.
      Io perdo regolarmente i miei 50 euro quando gioco, perchè non so giocare, e chi non sa giocare deve stare buono buono.
      Alla roulette in tanti fanno l’errore di puntare un colpo secco su Pari o su Nero dopo che hanno visto uscire 5 o 6 volte Dispari o Rosso. Sono quei polli di cui ho fatto parte, per fortuna senza mai esagerare anzi. A Black Jack ho un amico capace di memorizzare i sei mazzi di carte, e cosi’ puntando all’ultimo sa quando è vincente, ma è stato espulso da molti casino’ e a Ibiza, dopo che aveva vinto, lo hanno seguito e gli hanno tolto tutto, motorino compreso, tranne le mutande.
      Tranqui compare, le cazzate non si contano, errare humanum est, perseverare est diabolicus ;-)

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