• Cominciamo con un Classico dell’itaGliota; l’applauso all’atterraggio dell’aereo su cui viaggiano.
      E’ uso e costume infatti per l’itaGliota verace quello di applaudire il pilota in caso di atterraggio andato a buon fine. In genere un’applauso all’atterraggio ha motivo di essere nel caso in cui il pilota sia riuscito ad effetuare una manovra particolarmente delicata e priva di sobbalzi. Mi è capitato anni addietro atterrando a Tenerife con un volo Transavia; un atterraggio talmente perfetto che non ci rendemmo neanche conto di quando l’aereo si posò sulla pista…ecco, una manovra del genere si merita ben un applauso anche da parte di gente normale.
      Gli itaGlianS invece hanno degli standard ben diversi e si accontentano di molto meno; quindi applaudono ogni atterraggio per il semplice fatto di non averli uccisi tutti facendo schiantare l’aereo al suolo in una palla di fuoco.
      Insomma, se non si muore tutti in una palla di fuoco sulla pista di Capodichino scatta automaticamente l’applauso.
      :rotfl
      ItaGlianS!!! :dreaming

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      • dionisio
      • dionisio

      • 9 novembre 2014 at 22:04

      Potremmo inserire il vademecum per eccellenza :
      1) mai viaggiare da solo,mica sei uno sfigato, estensione itaglians, piu’siamo piu’ci divertiamo da minimo 3 a max oo.
      2) borse per il viaggio degne di un trasloco.
      3) se sei in inghilterra..russia..rep. ceca.. o malta e vedi una ragazza che ti piace .. tu parlale in italiano … ma lentamente …. nel caso non ti risponde urla… ma sempre in italiano.
      4) portati almeno 100 preservativi …. due bagnoschiuma… tre sciampo .. profumi vari 20 lamette da barba … ovvuamente per 7 giorni altrimenti raddoppia sai com’e’ non si sa mai ….. negli altri paesi non e’ che sono avanti come l’itaglia.
      5) si mangia sicuro male ….portati del cibo.
      6) le donne sono tutte puttane …… se non te la danno e’ colpa loro ….

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 10 novembre 2014 at 1:27

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 10 novembre 2014 at 1:31

      Ahahah

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      • Uccello Padulo
      • Uccello Padulo

      • 10 novembre 2014 at 2:26

      …andare dritti in cassa per saldare il conto in ristorante, fingendo di non riuscire a capire il valore esatto delle banconote ed annessi spiccioli allo scopo di non lasciare la mancia ai camerieri: una classica manovra ItaGlianS Style!! :clap :yay

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 10 novembre 2014 at 2:30

      …per non parlare degli ItaGlian’s al cellulare…! :dontsee dopo il borsello & l”autoradio, degli anni 70/80. La new entry e’ ancora più devastante! :dontsee
      Interessante, etnologicamente parlando questa specie all’opera!
      Osservarli quando, ad alta voce, noncuranti di chi siede vicino, treno, bus, etcc…ti mettono al corrente dei loro cazzi più disparati, di cui a te non te ne può fregare di meno……. :quakquak :dontlisten

      Ed infine un “classico” sempreverde…….

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 7:11

      aggiungerei l’immancabile italiota che si porta da casa la caffettiera in valigia e 1kg di caffe’ lavazza.

      negli anni ho sentito tizi chiedermi se in francia usano l’olio di oliva, se in olanda si trova la Nutella, se in scandinavia sanno cos’e’ il prosciutto crudo, se in germania si trova il vino … ma robe da pazzi … ah e un americano mi ha chiesto se italia abbiamo l’acqua potabile e i bancomat ???

      ma questi che viaggiano ma ‘ndo cazzo vogliono andare ?

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 7:14

      @Uccello Padulo :

      dilettanti, se uno non vuole dare tips non le da e basta e non c’e’ da fare tante storie, io non ho mai dato tips in vita mia salvo in rarisssssimi casi forse 2-3 di numero proprio, unica eccezione se vai in nord america dove e’ praticamente obbligatorio un 10-15% di tip.

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 7:20

      @dionisio :

      si infatti io appena sento questa frase “piu’ siamo piu’ ci divertiamo” scappo a gambe levate, tipica dei tizi piu’ sfigati in assoluto che da soli manco son capaci di prendere un biglietto dell’autobus.

      come dire: presi da soli non valiamo un cazzo ma in 50 siamo uno squadrone della morte … azzz.. e te credo che poi all’estero li vedono arrivare da 1km di distanza … stile militari in libera uscita …

      comunque ha la sua logica, questi da soli non si sanno divertire e il loro ruolo e’ del tutto passivo, solo in gruppo riescono a imboscarsi e far finta di divertirsi, che tristezza, ma mai come i “capi gruppo” che sono i piu’ sfigati di tutti perche’ se hai realmente bisogno di circondarti di 30 sfigati per sentirti un leader SEI uno sfigato coi fiocchi.

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 7:24

      semplicemente l’italiota che viaggia poco presume che all’estero sia come in italia o al contrario che sia un pianeta a parte, mai vie di mezzo ! :)

      sbarcano vestiti da italiani, mangiano solo in ristoranti italiani, girano solo con italiani ed expats italiani … questo visibilissimo anche in nord europa se e’ per questo anzi anche gia’ solo in svizzera e germania !

      soluzioni ? nessuna.
      e’ gente che ha poco o nessuno spirito di adattamento o avventura, o almeno richiedera’ molto tempo perche’ gli cresca ..

      al contrario hai pure quelli totalmente esterofili, forse io ne faccio parte devo ammettere, che esagerano al contrario e fanno di tutto per amalgamarsi agli usi e costumi autoctoni anche a costo di arrivare al ridicolo e fare miserabili figure di merda hahaha …. mi e’ capitato .. lo ammetto ..

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 7:29

      comunque lo stesso identico pattern lo si vede anche tra gli inglesi e gli americani in particolare, ci sono anche vari libri in merito, ne ricordo uno sugli americani in cina per esempio perche’ tutte queste cose poi si riflettono in primis anche nel modo di fare business overseas e li’ giu’ altre mazzate per chi si aspetta che il mondo si adatti a loro e non viceversa.

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      • Zest
      • Zest

      • 10 novembre 2014 at 7:42

      Se c’e’ da fare una bella tavolata in compagnia io dico si, a patto che le persone siano come cristo comanda, a modo e simpatiche , se devo fare un uscita che mi trovo da qualche parte del mondo, 2 o 3 o 4 persone (anche qui bisogna capire con chi avrei a che fare se sono persone che mi garbano o meno) non mi danno fastidio a patto che non capiti tutti i santi giorni, mi e’ capitato di fare qualche uscita con qualche utente che frequenta questo sito e l’altro e devo dire con onesta’ che mi sono pure divertito quando ero in Thai o in Cina o nelle Filippine a fare bagordi con loro, ma si usciva in coppia o al massimo in 3, quindi niente squadroni della morte o giu di li…. per il resto da solo dove sono sono, cerco sempre di mimetizzarmi che gli italioti morti di figa all’estero mi stanno sui coglioni, specialmente quelli che si comportano da indiani o peggio ancora da israeliani ….

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      • Zest
      • Zest

      • 10 novembre 2014 at 7:48

      @Sexplorer

      dove ti trovi al momento ? raccontaci qualcosa dai :dreaming ;-)

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 10 novembre 2014 at 7:49

      Quella dell’atterraggio citata dal Capitano è una di quelle che mi infastidice maggiormente….di peggio ho visto solo in Marocco dove, oltre ad applausi e preghieread Allah si aggiunge quel fiastidiosissimo “lalalalalalalalalalalalalalalalalaiiiiiiii” di tutte le donne a bordo a tonalità talmente acute che i cani (per fortuna loro) non potrebbero percepire.
      :hairpull

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 10 novembre 2014 at 8:12

      Un’ altra cosa immancabile nell’itaGliota è la fobia di finire all’estero in strutture non gestite da italiani e non “italian oriented”.
      Come del resto l’incredulità e lo stupore conseguenti alla scoperta che, nel posto in cui hai appena raccontato di essere stato, non c’è il Mare!!!
      Il tutto condito dalla domanda…”Ma se non c’è il mare….che cazzo ci sei andato a fare?”

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    • Gli itaGlianS in gruppo all’estero usano fomentarsi a vicenda anche senza alcun motivo fino a sbottare tutti assieme e cantare in coro poporopopopo causando così scene di panico ed istigando all’odio razziale nei loro confronti. Questo tema usato frequentemente in televisione è infatti stato eletto ad inno del popolo itaGliota in quanto rappresentativo della loro assoluta mancanza di significato e di concetto…un motivetto vuoto e demente proprio come chi lo canta.
      L’itaGliota in trasferta ha sempre cura di mettere in evidenza le sue origini e la sua fede calcistica che rappresenta de facto la vera ed unica religione di questo’ultimo. A questo scopo egli suole indossare magliette della nazionale o della sua squadra del cuore, oppure accessori od altro riportanti le effigi della bandiera italiana. L’itaGliota è convinto che questo possa suscitare ammirazione da parte degli stranieri nei suoi confronti. Beata ignoranza.
      Un altro trademark della razza itaGliota è senza dubbio quello di credersi più furbo, scaltro, attraente ed interessante degli altri. Egli trascorrere sovente una gran parte del suo tempo all’estero pavoneggiandosi come un vip e molestando qualsiasi fanciulla gli capito a tiro nella speranza di riusciee ad ottenere favori sessuali.
      ItaGlianS :dreaming

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      • blackfox
      • blackfox

      • 10 novembre 2014 at 10:04

      Una delle cose più detestabile degli itagliani in un paese straniero (e non solo) è quell’irrefrenabile bisogno di personalizzare tutto, sopratutto al ristorante.
      Gli itagliani non possono ordinare qualcosa che è già scritto sul menù di un ristorante, un qualcosa che qualcun’altro ha pensato, loro devono aggiungere quel qualcosa in più (o in meno) che sicuramente porterà dei miglioramenti… perchè si sa, noi itagliani di cucina ce ne intendiamo…
      L’itagliano può prendere piatti di millenaria tradizione, stuprarli aggiungendo e togliendo sapori e lamentarsi perchè comunque non è nemmeno paragonabile ad un buon piatto di penne al pomodoro come “solo da noi”.
      Ho visto gente in crisi di fronte a carte di ristorante da 50 pagine, non perchè incapaci di trovare qualcosa di buono ma semplicemente attanagliati dall’atroce dubbio su quale piatto far scendere la loro mannaia customizzatrice.
      Ovviamente il tutto finisce sempre con un “sono dei coglioni, non hanno capito niente di quello che ho detto e mi hanno preparato una schifezza”.
      Tom Yum senza citronella (che non mi piace)… Chawarma con aggiunta di mozzarella (che ci sta sempre bene)… Barfi al cocco con la banana al posto del cocco (così non s’incastra tra i denti)… Pollo Tandoori senza zafferano ma con aggiunta di finocchietto (che fa molto salsiccia delle parti nostre)… sono solo piccoli esempi degli scempi di cui è capace un itagliano, parti di menti malate che comunque non si preoccupano minimamente di quale schifezza possa venire fuori, tanto digeriranno tutto con il magico caffè espresso! Ovviamente ristretto, in tazza grande e macchiato con latte tiepido e parzialmente scremato.
      Amen!

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    • …vogliamo aggiungere il ballare la tarantella in pubblico? :dreaming
      Qui più che le parole ci starebbe postare un paio di video della vergogna… :D

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    • Io aggiungerei quelli, ormai in via di scomparsa, che credono di fare paura grazie ai film di Martin Scorsese che ci dipingono come mafiosi :)) Vedi anche il più pirla con sguardo da duro che cerca di intimorire invano colui che importuna una donna con cui ha ballato per ben due volte, sono quelli che prendono più mazzate.
      L’itagliota poi è il cazzaro per eccellenza, lui le tromba tutte, ma lo fa quando è da solo, l’unico giorno che non esci con lui :)) non è importante scopare, ma che gli altri lo credano cosi’ diventi dritto :)) Allora vai con la fotina di una sconosciuta, presa di nascosto, te la sei trombata 8 volte nell’hotel suo perchè nel tuo non la facevano entrare, e senza spendere un euro perchè da bere ha pagato lei :doubleup
      Io pero’ cari amici mi dispiace dirlo ma preferisco sempre ridere un po’ con questi piuttosto che assorbirmi la pesantezza dei francesi, l’alcool degli inglesi che fanno a botte, quei bifolchi senza maniere dei russi, la finta simpatia degli spagnoli (maschi) che in realtà sono in competizione con noi, anche se noi li trattiamo con la massima simpatia.
      A questo punto in un prossimo thread, per Par Condicio, scriviamo anche degli altri popoli ;-)

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 11:13

      @epicuro : ah beh ci saranno pure gli italioti che dicono in giro di scopare gratis in Soi 6 per poi ammettere che alla tipa han comprato un regalino insignificante, che so un anello da 4-5000 baht .. ahhh hahaha tutto torna ….

      io non ho mai capito questo bisogno irrefrenabile di farsi belli con dei totali sconosciuti e spacciarsi per gran scopatori tanto piu’ in posti come pattaya …

      e’ come avessero paura di venir mal giudicati, ma ripeto che cazzo gliene freghera’ mai a un tizio che incontro per caso in Beach Road di cosa penso io di lui che non rivedro’ mai piu’ ? o quelli che becchi sul treno o nelle ambasciate, per fare un visa, peggio ancora.

      o quello a pattaya che gira con una tatuata da testa a piedi con make up pesantissimo e mi dice “ahh ma lei l’ho conosciuta online, non e’ mica come le altre” hahaha ah noooo …. ma ancora, a me che cazzo me ne frega se’ e’ un puttanone o solo una gold digger part time ? cioe’ non capisco, si devono giustificare e girare intorno a mille seghe mentali per cosa ? mah !

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 11:18

      @Little Truths : si appunto, non si sa come ma appena mettono piede fuori confine salta fuori tutto sto nazionalismo e narcisismo che deve essergli uscito dal buco del culo perche’ non si spiega altrimenti … le t-shirt di milan/inter/juve poi le fabbricano proprio qui in SEA a 1-2$ mentre loro koglioni le comprano a milano per 30-40 euro !!

      yes, si credono furbissimi e poi prendono delle inculate CLAMOROSE a ogni metro, ma neanche per la barriera linguistica quanto perche’ proprio gli autoctoni questi se li inchiappettano a occhi chiusi, specie in posti “cattivi” tipo il Vietnam dove loro per pudore e per fare gli sboroni non chiedono mai il prezzo e il vietnamita poi gli porta un conto da paura …. poi ti dice “ahh ascolta a me con le girls qui il prezzo non devi mai discurterne, mettigli il millino nella borsetta la mattina dopo” … poi li vedi a colazione in guesthouse il giorno dopo e ti raccontano che la tipa gli ha chiesto 100 euro per uno ST e ha tirato su un casino …

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    • :)) E’ vero @sexplorer, neanche io capisco quest’irrefrenabile bisogno di spiegare alla persona appena conosciuta che la tua è diversa, credo che sia insicurezza totale e voglia di stima :)) Ma chi se ne fotte :))

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      • Matt
      • Matt

      • 10 novembre 2014 at 12:06

      dionisio:

      2) borse per il viaggio degne di un trasloco.

      esatto, poi pero’ girano costantemente in ciabatte e canottiera, non ho mai capito cosa ci sia dentro quelle valigione (a parte i cibi cotti di mammà si intende)

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      • Matt
      • Matt

      • 10 novembre 2014 at 12:23

      Nei gruppi di Itaglioti misti (con donne) c’è sempre un “leader organizzativo” (Filini) e un “leader simpatico” (Calboni). Il primo si dà arie da grande viaggiatore e ha una risposta rassicurante per tutti i tipici dubbi dell’Itagliota (come ad esempio i fusi orari) prendendo ovviamente delle cantonate tremende (tipo: confonde l’Est con l’Ovest, non sa che l’URSS si è dissolta, crede che in Brasile parlino spagnolo). Il secondo fa continue penose battute di spirito e si dà da fare con quella che è considerata la bonazza del gruppo (in genere un cesso terrificante con culo basso e alito tipo fogna di Calcutta).

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    • :)) :)) :))

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 13:19

      @epicuro : questa propensione a gonfiare tutti i racconti di viaggio e’ tipicamente mediterranea a mio parere, il nord europeo invece si fara’ i cazzi suoi e poi i dettagli li vieni a sapere solo per caso o dai colleghi di lavoro … c’e’ un abisso tra noi e loro.

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    • Ecco, tra le Opere e gli Argomenti tipici dell’itaGliota annoveriamo senza dubbio la fobia del cibo straniero, che si traduce in una smania di controllare e modificare a proprio piacimento gli ingredienti di qualsiasi cosa essi si accingano a mangiare quando si trovano in trasferta. Questa reazione di tipo ossessivo-compulsiva è motivata nella mente dell’itaGliota dalla convinzione che l’unico cibo degno di sostentare cotanto fenomeno della natura sia quello della mammà, o tuttalpiù quello di pochi ristoratori eletti e selezionati secondo criteri di una severità assoluta.
      In ogni caso, qualunque sia l’esito della mangiata litaGliano prenderà le debite distanze dalla qualità del cibo e delle bevande con un “però non è come da noi” detto con aria di sufficienza, mentre tutti i suoi commensali itaGlioti confermeranno il giudizio con un cenno del capo.
      Tra le Opere più degne di nota che si ascrivono all’itaGliota in trasferta nel vano tentativo di scansare il periglio del cibo straniero annoveriamo il portarsi la bottiglia d’acqua itaGliana con caffè, caffetteria e fornello da campeggio per poter così assicurare al proprio branco un caffè itaGliota verace per almeno qualche giorno.
      Annoveriamo altresì il portarsi in valigia un contenitore da cinque litri con dentro il ragù della mammà, e in un caso pare si sia verificato addirittura che un branco di itaGlioti di origini partenopee sia stato capace di portarsi dietro l’impasto per la pizza.
      Insomma, itaGlianS! :dreaming

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 13:26

      @Zest : sono sempre qui a Phnom Penh, il tempo sta migliorando ma io sono malaticcio ho una specie di influenza ma appena mi passa torno in action .. comunque oggi ho scopato la mia morosa giusto per svuotare le palle hahaha … qui tutto regolare ma non saprei se consigliare ancora la Cambogia per trombare perche’ ormai nei posti per turisti costa praticamente uguale alla Thai, hotel e guesthouse sono cheaper ma la qualita’ e’ molto bassa quindi a conti fatti siamo li’ o anche peggio, il cibo ormai continua a salire costa quasi come in europa e’ un disastro, o e’ l’europa che ormai e’ in deflazione reale perche’ ti dico vedevo prezzi piu’ cheap nei supermarket padani che non qui nei mercati rionali !! frutta e verdura in primis .. tutto piu’ caro qui .. per il resto la city e’ sempre interessante e piena di vita hahaha anche troppa .. quello che odio qui pero’e’ che sia tutto sparso ai quattro venti mi piacrebbe molto piu’ compatto stile pattaya o chiang mai.

      fine mese penso di andare in vietnam ma sto anche guardando gli aerei per altri posti purtroppo da qui ci sono poche opzioni e inutilmente care, meglio andare a BKK e da li’ per i cazzi tuoi, quasi quasi farei la follia e vado con AirAsia da Kuala a Calcutta o Sri Lanka giusto per cambiare del tutto aria, tanto ci sara’ da chiavare anche li’ voglio sperare e senno’ almeno vedo qualcosa di colorful, in india e nepal manco da anni.

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 10 novembre 2014 at 13:33

      @blackfox :

      ESATTTTOOOO Bravissimo eccellente summa dell’italiota a tavola in paese straniero, e’ esattamente cosi’ e ti diro’ che e’ perfino uno dei motivi principali per cui ho iniziato a viaggiare da solo in gioventu’ ….

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      • viaggiatore.2011.odissea.nello.spazio
      • viaggiatore.2011.odissea.nello.spazio

      • 10 novembre 2014 at 21:16

      Quando parli con un itaGliano che hai a 20 cm dal naso, l’unica cosa che capisci sono sono le sue grida. Non si spiega perchè non riesca a parlare normalmente. In questi casi ti viene la voglia di dargli una testata su quel cazzo di naso così almeno, per un istante, non ti inquina il condotto uditivo con le sue minkiate;
      Quando poi vivi all’estero gli ItaGliani li riconosci subito perchè sono quell’etnia che si inculano tra loro, si fanno le scarpe, si tradiscono, si mentono e si credono sempre più furbi del prossimo.
      Gli ItaGliani non fanno mai la/e file o le code. Passano sempre davanti a tutti, a volte con indifferenza a volte con la prepotenza. Quando ci riescono sono felici perchè sono stati più furbi degli altri.
      Gli ItaGliani all’estero sono i più skifosamente rabbini di merda.
      Analisi:
      Il viaggio tanto atteso inizia lesinado ja dal volo, scegliendo magari quello che costa 30 euro meno, ma con 54 di soste e 42 cambi di vettore. Anche in questo caso se lincontri at destination ti kiedono subito quanto hai speso per il volo…appena apprendono ke ti è costato 30 euri più di loro, su quelle facciazze di cazzo si forma un sorriso da coglione, risaltato da denti marci e la loro espressione ti fa capire la loro felicità nel pensare di essere stati, anche questa volta, i più furbi. Quando poco dopo gli dici che ci hai messo 12 ore e non 54, allora il loro sorriso del cazzo sparisce e li vedi che iniziano a realizzare la cosa o l’antefatto della loro stupidità…ma, anche in questo caso, sono troppo coglioni per capire.
      Sempre in loco e quindi durante the Holidays si informano sui prezzi: cibo, hotel, puttane, shopping, trasporti ecc. ERGO, dormono negli hostelli con topi scarafaggi e pisciatoio davanti alla faccia (sempre di cazzo); mangiano nelle bancarelle di strada, credendo di essere il personaggio di Di Caprio in The Beach e autoconvincendosi che quello skifo di cibo sia buono e salutare (Vi uscissero le budella dal buco del culo);
      Usano mezzi di fortuna riskiando di schiantarsi o allungando tragitti semplici, solo per non spendere, a volte, 3/4 euri in più…ma tutto questo fa fico, perchè al loro rientro in ItaGlia potranno raccontare ai loro amici sfigati avventure stile Indiana Jones.
      Capitolo Puttane: qua siamo veramente a parlare di un qualcosa che solo noi siamo capaci di realizzare.
      Il Modus Operandi dell’ItaGliano on Whore in Action.
      Iniziamo dal look con cui si presentano. Vestiti sempre da pulisci vetri di viale forlanini altezza del ponte della ferrovia; marzupio alla vita o borsetta laterale; magliettina T-shirt o Polo doverosamente attillata per mostrare la bella pancetta e con tocco finale nella parte alta posteriore del colletto alzato; pantaloni corti con sandali da mercato rionale. Okkiali da sole di ordinanza falsificati (che verranno indossati anche durante la notte), capelli cotonati con pezzi di forfora a vista e basettoni autogestiti. Postura corporale curva verso l’esterno con risalto della pre-citata pancia addominale.
      Il loro arrivo nei locali solitamente fa vergognare anke il malcapitato venditore di fiori che a malapena li guarda impietosito.
      Sempre in gruppetto da 4/5 buzzurri, si presentano sempre sfoggiando il solito e convinto sorriso da Tamarri, come dire “fermi tutti che siamo arrivati noi, adesso vi insegniamo a vivere”. Si perchè l’ItaGliano fuori dall’ItaGlia è convinto che ci sia solo il terzo mondo.
      E nel terzo mondo la sua convinzione lo metamorfizza in uno scienziato chimico nuclerare, con doppia laurea in fisica e matematica.
      Pensando di essere un essere superiore, ovvero una sorta di divinità sceso tra gli indigeni, inizia a cercare la preda…facendosi aiutare, nel caso, da qualche itaGliano resident.
      Se lo trovano, capita che il resident, il più delle volte, sia più taccagno di loro e per le sue preziose info inizia a farsi offrire da bere.
      I discorsi che seguiranno saranno improntati solo sul prezzo della prestazione; cercheranno la TOP del locale, convinti di poterla pagare come una OTR di Canicatti…..di solito succede così… “minkia…ma qua siamo nel terzo mondo..queste con 20 euro ci campano sino al prossimo mese”….e l’amico:- “hai ragione! Ma che cazzo pretendono ste morte di fame? Gli stipendi qua saranno di 50/60 euro al mese e vogliono incularci….ma per chi ci hanno preso..sti morti di fame?”….risata di gruppo…..
      Nel frattempo, che i minkoni se la cantano e se la ridono, la TOP è sparita….così come la VICE-TOP e piano piano sparisco anche le altre ad una ad una…..alla fine, gli scienziati si ritrovano seduti al tavolo, con davanti il bicchiere vuoto dell’unica consumazione della serata, a guardarsi negli occhi, senza saper cosa fare e cosa dirsi…..
      In questo momento siamo nella fase dove gli itaGliani reagiscono in due modi:
      la prima: diranno che il posto è una merda, che non c’è un cazzo, che ci sono poche fiche e quelle che ci sono tutti dei cessi. “Vaffanculo…non ci torniamo più in sto posto di merda”;
      La seconda: usciranno dal locale e mentre cammineranno verranno abbordati ed addescati da una OTR, malata di:
      1)AIDS;
      2) TBC;
      3) EBOLA;
      4) Epatite A/B/C/D/E/F/G/H/I;
      5) SIFILIDE;
      6) HPV;
      7) AVIARIA;
      8) POLMONITE;
      9) MALARIA;
      10) DENGUE;
      11) ERPES;
      12) LEBBRA
      13) PESTE BUBBONICA
      …….la quale offrirà loro il suo corpo marcio per euro trenta….che diveranno, dopo estenuante trattazione, euro 20. Cos’ l’ItaGliano finalmente soddisfatto e convinto di essere sempre il più furbo di tutti….si ritroverà alle 6 della mattina a ficcare il proprio cazzone dentro la vagina di una putrefazione umana incartapecorita…
      Ma lui dopo essere venuto si sentirà sempre “ER MEJIO” e al suo ritorno in patria potrà narrare, con fierezza, orgoglio e amor proprio, le brillanti serate trascorse durante le vacanze…….

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 11 novembre 2014 at 0:24

      Ringrazio gli Dei sempiterni che mi hanno sbattuto in una zona del mondo dove questi ItaGlians si vedono poco o niente.
      Al punto che se ne vedo qualcuno mi fa perfino un po’ di tenerezza.. :))
      Mi é venuto in mente un deprimente vecchio adagio autoconsolatorio “italiani, brava gente” che non so da dove venga fuori ma mi ha sempre causato una certa aciditá di stomaco quando mi capitava di sentirlo.
      Anche i Portoghesi si consolano cosí sentendosi: “brava gente” anche se non mi consta nessun adagio.
      Adesso sul cibo peró ammetto di avere qualche debolezza : forse gli illustri colleghi che ben conoscono BangKok ricordano ( che esista ancora ?) un immenso ristorante su delle zattere in cui il servizio lo facevano in pattini e il menu era una bibbia con 500 e piú piatti tutti scrupolosamente numerati ma che mi han mandato in completo pallone e ho ordinato alla CdC una serie di piatti al mio palato ItaGliano improponibili…ricordo dei funghi che parevano in una salsa al vix-vaporoub.
      Peraltro mentre le altre zattere erano servite da deliziose farfalline, nella mia c’erano degli untuosi frocetti…insomma una cena da ItaGliano sfigato in toto… :dontsee

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 11 novembre 2014 at 7:58

      @viaggiatore.2011.odissea.nello.spazio

      hahahaha !!!! si beh se parliamo di prezzi per le professioniste io gratto proprio il fondo del barile ma vabbe’ sono sempre stato tirchio fin da bambino e’ una deformazione professionale … ah e qui dove sto io con 20 euro ne avanzi poi con le freelance .. comunque yes vedi il turista che cerca la piu’ gnocca e quella giustamente gli spara 100$ ST e lui ALLLIBITO ribatte offrendo un 20 + un sodino e una ciotola di riso, non fa in tempo a finire la frase che la girl e’ gia’ tra le braccia del ricco koreano di fianco …

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 11 novembre 2014 at 8:06

      comunque eh … non ci sarebbe nessun problema negli italici che fanno vacanze volutamente low-cost, c’e’ una industria worldwide per backpackers e affini e giustamente il turismo e’ anche fatto di questa fascia di mercato, sempre meglio di chi sta in italia a farsi le seghe.

      il problema e’ che allora dovrebbero mantenere un profilo piu’ basso anziche’ fare gli italioti e farsi riconoscere lontano un kilometro, cosa che fanno pure i fottutissimi inglesi e australiani se e’ per questo e aggiungo se non altro non si vedono molti italici con la birra presa al 7-eleven seduti sul marciapiede come invece fanno certi russi e rumeni.

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    • Ahahahaha…vabbe’ oh per i rumeni quella di “birra da un litro al supermercato + marciappiede” è una combo più naturale e scontata dell’Happy Meal al McDonalds… :rotfl
      Bottiglia preferibilmente in PET, non vetro.
      :ohplease
      Tornando invece ai nostri itaGlianS, s’ha da tener presente che oltre a quelli più comuni da vacanza low cost che come dice Sexplorer pure hanno il loro perché, ci sono anche quelli di alta Classe, ma che dico…altissima Classe!
      Sapete a chi mi riferisco…quelli che vanno in vacanza nei paesi in via di sviluppo e con il loro fare arrogante da Faraone non perdono occasione per darsi delle arie.
      Il tipico Faraone itaGliota in verità è ben lungi dall’essere un Faraone vero e proprio; egli è, di solito, appartenente alla classe media itaGliana, piccolo/medio imprenditore…il tipico soggetto che in Italia ha un negozio di abbigliamento oppure un ristorante, tanto per capirci.
      Spesso e volentieri un autentico pezzente salito.
      Questo deprecabile soggetto, forte del suo rapporto preferenziale con uno dei grandi capisaldi del mondo itaGliota ovvero la moda (del resto il nostro Faraone ha un negozio di abbigliamento, no? Quindi è del settore!) e sicuro della sua posizione economica stabile non perde occasione per rendersi ridicolo atteggiandosi ad alta nobiltà nei confronti di tutta una serie di onesti ed umili lavoratori impiegati nel paese in via di sviluppo dove Sua Maestà ha deciso di andare a spendere questi due o tremila euro per farsi una vacanza a ‘sto giro.
      Egli viene ricordato con disprezzo da tutte le persone con cui entra in contatto, per via della sua arroganza e quella sua aria di sufficienza, e vilipendia al contempo anche la sua nazione di origine in quanto tali deprecabili atteggiamenti vengono automaticamente associati dagli stranieri con cui questi viene in contatto alla nazione tutta.
      itaGlianS; queste solo le Opere e gli Argomenti del popolo itaGliota sSiore e sSiori :dreaming

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      • pelato
      • pelato

      • 11 novembre 2014 at 21:22

      :D

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      • pelato
      • pelato

      • 11 novembre 2014 at 21:27

      :D :D

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    • Tranquillo @pelato, ce ne andiamo dopo la partita! :rotfl

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      • Stenka
      • Stenka

      • 12 novembre 2014 at 6:35

      Tra le “perle” degli ItaGlians in viaggio ne ricordo particolarmente una sul volo Turkish Istanbul-Shanghai. Il tizio, classico “sotuttoioviguido io”, lo avevo già notato in giro per gli shops dell’aeroporto Ataturk. Non comprava nulla ma era sempre alle spalle del gruppo dei turisti italioti per consigliare, suggerire, verificare, etc. sugli eventuali acquisti. Notevole la sua autorevolezza nel consigliare una signora sull’acquisto di un piccolo ed orrendo narghilè. Dopo l’imbarco sistema le sue 400 borse nel vano portabagagli sopra i sedili e si siede sussiegoso accendendo il suo tablet per, così dice al vicino, “controllare la rotta”. Il clou però arriva dopo il decollo. Infatti, non appena l’aereo si mise a virare per mettersi in linea il Nostro esclamò, a voce alta: Ma dove sta andando sto pilota? Perchè va a Est invece di andare a Nord? Sicuramente sarà qualche principiante!
      Avrei voluto sprofondare, sopratutto nel vedere che qualcuno del Gruppo assentiva con la testa. :watevz :watevz :-(

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      • aurelius
      • aurelius

      • 12 novembre 2014 at 6:51

      :rotfl :)) :dontsee :)) :rotfl Maledetto d’un ErCa ™ …vi siete sbizzarriti a Supercazzeggiare ™ senza di me !!! :a-a
      Embe’, che Tire di piu’…ItaGlioti si nasce !!! :D
      Ultime esperienze: Aereoporto di Budapest: una 40enne con zerbino muto al seguito, tutta infagottata con cappello fin sulle orecchie laddove si sudava stando sui 25 gradi interni, gioielleria pesante addosso e timberland nuovissima( io non capisco perche’ si devono comprare le timberland nuovissime per andare 5gg. in vacanza. Che risaltano in modo osceno, soprattutto sulle donne e di una certa eta’ stanno malissimo; sono rimasti solo gli ItaGlioti e i camionisti dell’Alaska a portarle…un marchio di fabbrica peggio della maglietta della Nazionale o l’accoppiata borsello e sciarpetta !!! Noi le compravamo e le portavamo da tempo immemore…non le ho piu’ da anni), alta 1 e 58 con tutta la suola, si avvicina ad una 20enne bionda, delicata, di circa 180cm e comincia a gridargli in faccia scandendo bene le parole, in Italiano ( come detto sopra da altri… :Boh ): -” …DOVE…NOI ANDARE…AEREOOOOO PE’ ROMAAA !!! ” :O con sguardo da cogliona infastidita. L’hostess d’aereoporto non ha risposto, si e’ limitata a guardare in modo compassionevole l’omino della michelin truccato da donna e gli ha indicato il plasma con Arrivi, Partenze, Gate, Orario…tant’e’. Budapest, 11 Nov. 2014.
      Atti osceni in luoghi pubblici da parte poi di Orde ItaGliote all’attacco del pelo biondo Estico ne potrei raccontare a bizzeffe, come tutti Voi del resto. Perche’ l’ItaGliota si contraddistingue appunto in alcuni momenti cruciali della vita, e della “vacanza” :
      – Quando fa’ booking, e decide e prende “possesso” dell’aereo o della stanza che vedra’ le sue gesta.
      – Al ristorante.
      -Quando si acconcia, veste, prepara per le fatidiche passeggiate culturali nella citta’ straniera. O serate danzanti.
      -Quando belando e pascolando in ordine sparso, si aggrega in modo caotico scatenando ire nel “pastore guida” che li sopporta e degli automobilisti del traffico tutto; per poi disperdersi caciarando mani in tasca,senza finalizzare alcunche’.
      -Quando, rigonfio di foglietti, indicazZzioni, suggerimenti, info varie prese alla cazzo di cane ™ su siti web di “smaliziati Latrin Lover”…si avventura nel fantastico e torbido monTo della figa: free, pay, semi free, indi pay come fosse antani. :))
      Qui si assiste a spettacoli con punte di comicita’ talmente alte, che neanche la Mastercard: potervi assistere, LIVE…non ha prezzo !!! :dreaming
      Si va’ dalla vestizione quasi si fosse stati scelti per il Soglio Pontificio, alla profumazione corporale stile Antico Bagno Egizio. Sovraeccitazione mentale che sfocia in risatine infantili, sudorazione copiosa di mani, lingua e ascelle e fronte, quasi si fosse Cristo nell’orto del Getsemani. Ridicoli balbettamenti ItalInglishhhhhhh a tono superiore alla soglia d’attenzione Decibel riscontrata nelle vicinanze d’Aereoporti ad alto traffico di linea!
      Per poi finire dalla prima Rana Zoppa che ha avuto l’onore di rispondere: e si spogliera’ delle sontuose Vesti Papali, verra’ inondato da un osceno bagno schiuma in boccione da 3lt della Lidl color verde smeraldo.
      Infilera’ l’uccello per circa 7 minuti in un calamaro morto steso sul letto per poi finir segandosi furiosamente nel preservativo!!! :meh
      Ma il meglio, chiaramente verra’ dato dopo nel MacDonald piu’ vicino: dove, davanti l’ennesimo bicchierone di acqua tragassata al ghiaccio sporco colorata di Arancione i cui effetti non tarderanno a farsi impellenti, tra calci, sputi, pacche sulle spalle, risatone sganasciate e urli da marciapiedi opposti si vanteranno l’un l’altro di:
      – averla sfondata, fatta venire copiosamente piu’ volte, avergli messo paura perche’ ce l’aveva troppo grosso :ohplease …aver preso mille numeri e aver fatto uscite a gratis o comunque aver ricevuto impellenti richieste di visita in ItaGlia nel paesello d’origine, inginocchiate e prone in supplica all’ItaGlico splendor!!! :quakquak
      -averne fatte mediamente da 3 a 5 nel classico giro della mezz’ora.
      E questo, e tanto altro ancora Ssiori et Ssiori…ItaGlians!!! ;-)
      Poi, ci sarebbe anche il favoloso aspetto della Triglia da Bancone Lounge :)) …che e’ gia’ sotto l’attenzione e lo studio di eminenti scenziati e documentaristi del National Geografic, per farne Docu-movie per le generazioni future…e tant’e’.
      E tanto altro ancora.
      In fondo in fondo, come diceva qualcuno…”Potenza della lirica
      dove ogni dramma e’ un falso
      che con un po’ di trucco e con la mimica puoi diventare un altro” :Whis

      ps( foto dedicata al Fratel @CSSP e al CaVo @dionisio )

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      • dionisio
      • dionisio

      • 12 novembre 2014 at 8:04

      Grazie esimio @aurelius ….. da come si evince dalla foto …. la bandiera italiana associata al made pizza e pasta con tanto di 4 lucine colorate a gettare ancora piu’ il ridicolo su quella che oramai e’diventata una bandiera associata a gente ridicola ….mafia … pizza …. e mandolino .

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 12 novembre 2014 at 9:28

      LittleTruths:
      Ahahahaha…vabbe’ oh per i rumeni quella di “birra da un litro al supermercato + marciappiede” è una combo più naturale e scontata dell’Happy Meal al McDonalds…
      Bottiglia preferibilmente in PET, non vetro.
      Tornando invece ai nostri itaGlianS, s’ha da tener presente che oltre a quelli più comuni da vacanza low cost che come dice Sexplorer pure hanno il loro perché, ci sono anche quelli di alta Classe, ma che dico…altissima Classe!
      Sapete a chi mi riferisco…quelli che vanno in vacanza nei paesi in via di sviluppo e con il loro fare arrogante da Faraone non perdono occasione per darsi delle arie.
      Il tipico Faraone itaGliota in verità è ben lungi dall’essere un Faraone vero e proprio; egli è, di solito, appartenente alla classe media itaGliana, piccolo/medio imprenditore…il tipico soggetto che in Italia ha un negozio di abbigliamento oppure un ristorante, tanto per capirci.
      Spesso e volentieri un autentico pezzente salito.
      Questo deprecabile soggetto, forte del suo rapporto preferenziale con uno dei grandi capisaldi del mondo itaGliota ovvero la moda (del resto il nostro Faraone ha un negozio di abbigliamento, no? Quindi è del settore!) e sicuro della sua posizione economica stabile non perde occasione per rendersi ridicolo atteggiandosi ad alta nobiltà nei confronti di tutta una serie di onesti ed umili lavoratori impiegati nel paese in via di sviluppo dove Sua Maestà ha deciso di andare a spendere questi due o tremila euro per farsi una vacanza a ‘sto giro.
      Egli viene ricordato con disprezzo da tutte le persone con cui entra in contatto, per via della sua arroganza e quella sua aria di sufficienza, e vilipendia al contempo anche la sua nazione di origine in quanto tali deprecabili atteggiamenti vengono automaticamente associati dagli stranieri con cui questi viene in contatto alla nazione tutta.
      itaGlianS; queste solo le Opere e gli Argomenti del popolo itaGliota sSiore e sSiori

      Capitano…bottiglia in PET e rigorosamente tappo che si svita!
      :rotfl

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    • :bz :dreaming :doubleup

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    • Ultimo incontro ravvicinato con la razza itaGliota avvenuto giusto l’altra sera in centro ad Amsterdam; ero passato a salutare un amico presso il ristorante italiano dove lavora (né lui né il resto del management né tanto meno la proprietà sono italiani, gli unici italiani sono i camerieri Ndr) ed eravamo seduti al tavolo vicino alla porta d’ingresso parlicchiando e bevendo un thè.
      Ad un certo punto notiamo due Goblin, alti 1,40, infagottati stile omino Michelin come da copione, con una postura a dir poco scimmiesca (gambe divaricate, busto pendente in avanti, braccia che arrivavano alle ginocchia) che si fermano giusto davanti al ristorante mentre una di loro sgomitare l’altra.
      Con la bocca aperta abbassano la testa e la spostano da destra a sinistra nel tentativo di indagare guardando attraverso la vetrina cosa ci fosse all’interno.
      Il mio amico immediatamente mi fa; “guarda, italiani!” Ed io manco faccio a tempo a rispondergli che queste due si sono già affacciate e stanno entrando.
      “Italiani? Italiano?” Fa una di loro.
      Si, rispondo io, dimmi…
      Mi chiede se c’è un telefono pubblico nelle vicinanze ed io le spiego che già non ce ne sono più da qualche anno e che se vuole chiamare dovrebbe rivolgersi ad uno dei locutori gestiti dai pachistani.
      “E dove si trovano?”
      Inizio a spiegarle come arrivare a quello più vicino e quando siamo neanche a metà strada dei cinque secondi che mi ci vogliono vedo questa questa che mi fissa con uno sguardo vuoto ed inebetito.
      Cioè, stava guardando nelle direzione della mia faccia come io della sua, ma il suo sguardo più che essere rivolto a me mi attraversava e proseguiva verso l’infinito al di là del mio viso e del muro che c’era alle mie spalle e chissà dove arrivava.
      Uno sguardo incosciente ed inespressivo come quello di un manichino del museo delle cere.
      Profondamente perplesso mi chiedo se stia bene e le cerco di richiamarla a questa dimensione chiedendole se sta capendo quello che le sto dicendo, al che lei con fare sufficiente da melanzana allo stadio terminale mi risponde in modo affermativo attraverso un breve e costipato cenno della testa.
      Mi rendo allora conto di trovarmi in presenza di una (l’ennesima) vera e propria ebete ed arronzo l’indicazione mandandola più o meno nella direzione giusta senza andare nello specifico e loro si congedano balbettando non so cosa mentre io che già non le guardo più continuo a bere il mio thè.
      Non appena escono dalla porta il mio amico mi fa “Ma sono proprio cretine queste?” ed io gli rispondo è che t’aspettavi, itaGlianS! :skull

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      • Matt
      • Matt

      • 12 novembre 2014 at 21:22

      LittleTruths:
      Inizio a spiegarle come arrivare a quello più vicino e quando siamo neanche a metà strada dei cinque secondi che mi ci vogliono vedo questa questa che mi fissa con uno sguardo vuoto ed inebetito.
      Cioè, stava guardando nelle direzione della mia faccia come io della sua, ma il suo sguardo più che essere rivolto a me mi attraversava e proseguiva verso l’infinito al di là del mio viso e del muro che c’era alle mie spalle e chissà dove arrivava.
      Uno sguardo incosciente ed inespressivo come quello di un manichino del museo delle cere.

      :)) :)) :rotfl
      http://www.youtube.com/watch?v=7CRx8A19TKA

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      • aurelius
      • aurelius

      • 13 novembre 2014 at 8:23

      Bravo @Matt …azzeccatissima scena! Un grande De Sica, in coppia con Albertone fantastico!!! :doubleup :dreaming :D

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      • aurelius
      • aurelius

      • 13 novembre 2014 at 8:43

      …E pensare che poi a volte si dicono e fanno cose ampiamente condivise, e c’e’ ancora chi si ostina a non accorgersene o peggio…ostinarsi e reputarsi nel giusto.
      Tempo fa’, anch’io volevo scrivere una sorta di ” Fenomenologia dell’ItaGliota”. Ovviamente, c’e’ stato chi mi ha preceduto.
      Come si dice…Le menti svelte pensano le stesse cose ! (Cit. tradotta da una frase Ammmericana, non mi ricordo di chi…)
      -” Il pirla del 2000 : fenomenologia dell’italiota medio”- Davide Rota/Mondadori 1999

      Tie’…intanto fateve due risate mejo de Fantozzi !!! :)) :doubleup :))
      http://elegantiaearbitra.wordpress.com/tag/sciatteria/

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 13 novembre 2014 at 9:43

      hahahaha tra l’altro gli inglesi dicono le stesse cose sui loro “chavs” all’estero e gli americani hanno anche vari libri sugli “ugly americans” overseas … molti yanks infatti si spacciano per canadesi all’estero il che e’ ridicolo poi visto che dall’accento gli sgami subito.

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 13 novembre 2014 at 9:45

      beh comunque rispetto agli anni ’80 dove all’estero ci puntavano veramente il dito come fossimo terzo mondo le cose sono cambiate molto in positivo direi anche se ci sono ampi margini di miglioramento.

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      • luporosso
      • luporosso

      • 13 novembre 2014 at 14:38

      @tutti :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl
      ECCEZZIONALI TUTTI GLI INTERVENTI !!!
      Vorrei contriBBuire anch’io con la seguente storiella:
      Un italiano si accinge a viaggiare a New York, ma é un pó preoccupato perché non sa l’inglese.
      Ma il guru del suo gruppo di tamarri del Bar Sport, che millanta avventure esotiche degne del Dr.Livingstone, (che appunto fu capace di perdersi eheheh) gli dice: “Ma cosa ci vorrá mai?´L’ inglese é facilissimo! Eppoi dovunque tu sia, basta parlare in italiano scandendo bene le sillabe e a un volume alto e voilá! Ti capiranno benissimo!”
      Forte del consiglio, l’itagliota sbarca all’aeroporto di New York.
      Vede i taxi e, salito su uno, chiede a un volume di 130 decibel: “AL-LA
      QUIN-TA STRA-DA, IN-CRO-CIO CON PI-AZ-ZA MA-DI-SON, PLISS”
      Il Taxista risponde: “ SU-BI-TO, SI-GNO-RE!” e mette in moto.
      L’itagliota aggiunge, forte della sua appena scoperta prodezza con le lingue: “SA, É LA PRI-MA VOL-TA CHE VEN-GO A NIU IORC, VEN-GO DALL’ I-TA-LIA”
      Il tassista risponde: “AN-CH’IO SO-NO I-TA-LIA NO, E SO-NO-QUI DA VEN-T’AN-NI. MA SCU-SI, SE SIA-MO TUT-TI E –DUE I-TA-LIA-NI, CHE CAZ-ZO PAR-LIA-MO IN-GLE-SE A FA-RE??!!”
      …itaGlianS….

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    • :rotfl :rotfl :rotfl

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      • aurelius
      • aurelius

      • 13 novembre 2014 at 19:36

      :-? …Ma gnente gnente stanno a diventa’ un popolo di Santi, Poeti, Eroi, Navigatori…e S-O-R-D-I !?! :dontlisten
      :rotfl :)) :Boh :)) :rotfl

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      • dionisio
      • dionisio

      • 13 novembre 2014 at 21:03

      :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl

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      • blackfox
      • blackfox

      • 16 novembre 2014 at 8:24

      Buahahahahahhaha!!!! :rotfl :rotfl :rotfl

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