• TRA LE ALPI ORIENTALI E IL GIRO DEL MONDO IN 24 ORE

    Antefatto

    All’inizio del mese ho intrapreso una breve digressione in patria che ci avevo qualche piccolo debito da saldare con quelli che mi stanno lasciando e anche con quelli che invece, magari troppo presto, lasciato mi hanno giá, qui per le strade del mondo ( come cantavano alla messa ) un po’ piú da solo per i sentieri che mi restano da percorrere prima di stramazzare al suolo a mordere la polvere pure io.

    E un cielo terso, assurdamente troppo terso per un Novembre padano, mi ha cosí accompagnato nelle allegre e gagliarde scorribande tra gli ospedali, le case di riposo e naturalmente al cimitero dove mi recai a visitare i miei morti piú recenti e per approfittar, giá che lí ero, a prestar omaggio anche a quelli piú antichi in virtú della abile guida materna tra le file di lapidi, cipressi e corridoi di loculi financo a una antenata classe 1875 conosciuta appena in certe ingiallite foto fieramente invergata in abiti di popolana dei primi del ‘900.

    Certi pomeriggi invece mi imbarcavo in solitarie camminate di ore e ore alla cazzo di cane per la cittá seguendo appena dove mi portava il piacere di rivedere edifici, scorci, strade e la memoria dei tempi passati.

    Ma, apparte tutta questa malinconia autunnale fatta di foglie ingiallite e di tutti gli altri luoghi comuni sul tema che vi possano venire in mente,  avevo anche combinato con un vecchio amico una veloce e furtiva incursione nella Marca di Carinzia: una Blizkrieg  Full Stealth Mode™ insomma.

    Ed é di questo che vi voglio buttare giú due parole, su questa “passeggiata” che  si riveló poi piú intensa e piena di risvolti e sfumature impreviste.

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     Dal Rio delle Amazzoni all’ Isonzo

    Alle ore 13 del giorno fissato incontro i miei 2 compagni di merende che escono dal lavoro.

    Butta giú un paio di tramezzini e na birra piccola e si va a raccogliere a una pompa di benzina in mezzo al traffico della circonvallazione un terzetto di giovani che avevano accordato un passaggio per Villach.

    Un ragazzotto  e due tipette scialbette e senza sale sui vent’anni che giá dall’ altra parte della strada solo dalla sagoma identifico per quel che sono : Brasiliani.

    Caricati in vettura ci ho avuto per un breve attimo la crudele tentazione di non dar conoscimento del mio dominio del loro idioma e divertirmi a vedere se sparavano qualche cazzata pensando di non essere intesi, ma resto ancora, in fondo in fondo, il giovine di animo candido che un giorno fui e poco aduso a malignitá siffatte e mi son presto identificato qual lusofalante.

    Studenti universitari di Manaus in intercambio per un annetto nel Celebre Ateneo: é stato curioso e gradevole vederli osservare con l’interesse che le cose esotiche destano paesaggi prealpini, torrenti e montagne per me cosí familiari. Chissá se al mio tempo ho fatto anche io a qualcheduno lo stesso effetto quando son stato davanti al Rio delle Amazzoni.

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    Carniola e equivoci

    Ma ci si rende conto a un certo punto che ci deve essere stato un malinteso : i brasiliani vanno al lago di Bled, in Slovenia e non dalle parti di Villach come noi…..Ma  bontá d’ internetti e di smartphone identifico senza fatica ancor prima di passare il Tarvisio un treno che li porterá in meno di un ora e mezza da Villach a Bled. E ho perfino il tempo di annoiarli con digressioni storiche sui fatti che videro quelle contrade teatro: dalla prima guerra mondiale alle invasioni longobarde fino alla drammatica battaglia del frigido che correva anno 394 della nostra era, quando le ultime speranze del partito Pagano crollarono per sempre.

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    On the way of a GT legend.

    Mollati i Braz alla stazione di Villach ci dirigiamo all’obbiettivo veramente vero del nostro viaggetto.

    Ma prima ci fermiamo nell’ alloggio che abbiam preso per la notte che é proprio sulla strada.

    La padrona, una zimpatica e spotiva frau di un 50 anni sta falciando il prato quando arriviamo mentre il pomeriggio comincia a mostrare qualche ombra.

    Una sistemazione carina e gradevole in considerazione di un rapporto qualitá prezzo davvero notevoli: 60 euro al giorno per un piccolo e lindo appartamentino con 2 stanze, sala e cucina e wireless pure. Se qualcuno per qualche ragione si avventura da quelle parti e abbisognasse del contatto mi facci saper. Lo consiglio senza dubbio.

    Posa la borsa, svuota la vescica e doveroso brindsi coi bicchierini di Vov che ce ne siamo portati dietro na bottiglia e quindi via dritti verso una Casa discretamente collocata ai margini di un anonimo paesetto: si  proprio lei la leggendaria Casa Carintia, dibattuta meta di transfontralieri nordestini,  tema di innumerevoli 3D nel caro vecchio GT e con un topic ufficiale che conta ( son andato a veder adesso ) addirittura 1732 commenti.

    Woman cuts the grass with an electric lawn mower

    Se punge un dí la nostalgia:  AtiLeong al Casa Carinzia Novembre 2015

    A sto punto mi sento in dovere di propinarvi il classico relato in cui mi proveró di produrmi facendo uso del classico GT style con tanto di voti numerici alle puttane testate.

    Andate pertanto dritti al capitolo seguente se sto tipo di report  vi son venuti in uggia.

    Bene: eran le 5 della sera proprio come nel poema di Gracia Lorca. Il parcheggio in terra battuta era praticamente vuoto e la accogliente magione, una vecchia e rispettabile palazzina ci invitava illuminata con elegante discrezione.

    Alla recepcion una spigliata moretta coi capelli corti, sui 40 e  stratruccata, con le sopracciglia dipinte ma ad occhio forse ancora chiavabilissima ci accoglie parlandoci direttamente in un italiano sciolto e scorrevole. Non ci dobbiamo avere proprio la faccia da crucchi.

    L’ingresso sono 130 euro e in cambio si hanno la chiave di un armadietto per i nostri effetti personali, due bei gettoni dorati e il diritto di acesso a tutti i servizi che la Casa offre : dietro di noi ci abbiamo a disposizione un accappatoio bianco e l’ingresso agli spogliatoi. Le ciabatte ordinatamente  divise per numero di taglia nello scaffale presentano preoccupanti misure fino a 50….e che cazzo di giganti frequentano sto posto ?

    Cellulare spento e infilato nell’ armadietto ( si sa, le baite di montagna hanno poca linea…),  tolto tutto e invergato l’accappatoio dopo una rapida sciaquatina in doccia affronto, pien di lieta trepidazion, il locale: al piano terra c’é una piccola sala che fa da refettorio con una tavola da 6 e un miserando buffet con roba tipo salsicce, prosciutto e na specie di cannelloni dall’aspetto poco invitante oltre a una vasca con macedonia di conserva. Giusto per non morire di fame insomma: non ero andato fin li a mangiare comunque. A lato si trova il bar dove, regola della casa, le ragazze devono stazionare. Non essendo il locale molto grande  in una quindicina che erano finiscono per stare un po’ ammucchiate:

    tutte rigorosamente vestite delle sole scarpe col tacco, cosí appicicate una all’altra si fa un poca di fatica a distinguerle chiaramente le une dalle altre in questa sarabanda di culi, tette, labbra, occhi e capelli. Ma invece si dovrebbe potere, perché anche alla prima superficiale occhiata si vede subito che la qualitá varia molto e in mezzo a creature davvero degne di nota ci sono mezze ciofeche con le quali sarebbe un peccato sprecare il bel gettone. Non mi riesce di essere schiettamente brutale e squadrarle come quarti di manzo, magari saró ridicolo ma mi pare di cattivo gusto….

    Le ragazze, benché disocupatissime, hanno anche indicazione a non abbordare i clienti e possono al massimo invitarli con occhiate e sorrisi. A lato c’é una saletta col palco per la lap dance. Ma al momento non ci sono artiste impegnate. Non son riuscito a capire se c’é un ordine nell’esibizione degli “spettacoli” o se partono a cazzo per iniziativa della ragazza.

    Per adesso andiamo su per le scale e continiuamo a conoscere la casa. Il mio amico giá conosce il posto e ci fa da guida. Al secondo piano ci sono solo stanze a parte degli scaffali con vecchi libri che non resisto a non darci un’ occhiata. Mi pare di vedere solo letteratura dozzinale anni ‘50-‘60 rigorosamente in tedesco a parte una curiosa serie di volumi che sembrano essere na specie di annuari o archivi…ne apro uno per curiositá. Data 1956. Per il resto ‘un ci capisco na sega. Elenchi misturati a brani in cui non sempre é scritto in tedesco. Pesco qualche parte in francese e pure qualche stralcio scritto in cirillico…..Al terzo piano c’é la saunetta finlandese, una stanzetta con lampada abbronzante, una terrazza e una ampia sala di relax al centro con comodi divani e lettoni e una grande tv cui danno a getto continuo dei porno. Si concorda che in cotale ambiente trasmettere questo tipo di films é una stucchevole ridondanza e che sarebbe piú “cool” trasmettere altro, chessó vecchi film di Hitchcock o “la corrazzata Potemkin”.

    Scendo al bar e mi ordino na birra.  Il prezzo entrata da accesso a bevande e cibo senza limite.

    Intanto c’é una alla lap dance. Non sono mai stato un fan di questo tipo di spettacolo ma devo ammettere che per lo meno, date le circostanze, ti permette di identificare e studiare senza essere indisceto una fanciulla in tutti i dettagli. Una rossa sul 1,75 in questo caso sui vent’anni e con un bel fisico asciutto e slanciato, culetto sincero e bel visetto simpatico…peccato che, da ragazza alta abbia seno tipicamente a semicoppa ( prediligo seni piú abbondanti, é risaputo )  ma che si presenta ritto, sodo e dal capezzolo verace. La danzatrice seguente é ben piú scandente ma per buona educazione la seguo fino alla fine dell’esibizione. Poi vado a mangiarmi qualcosa che mi é venuto un poco di appetito. Mi preparo un panino con la salsiccia scaldato col tostapane e mi aggrego a tavola al mio amico che sta socializzando in inglese con un sesantenne della zona.

    Una biondina con gli occhiali mangia silenziosa e si fa i cazzi suoi. Belle tettone sode ma é un po’ troppo pienotta per i miei gusti anche se mi stuzzicano sti giorni le bionde con gli occhiali.

    L’altro del terzetto lo ho incrociato che saliva le scale con un’altra bionda caruccia dalla vita in su ma con un culone cellulitico e gambagrossa improponibili. Non lo conosco, é amico del mio amico, magari je piacciono cosi….mi rivelerá  piú tardi che invece era stato vittima di una stupida distrazione, che dalla vita in giú era nascosta dal balcone del bar, non sará l’unico a cadere nel tranello….

    Mi metto a bighellonare, mi faccio un caffé tra le occhiate di invito delle fanciulle assiepate al bar e sempre con pochissimi clienti. Ma le studio appena in via preliminare e solo dopo una mezzoretta di riposo spaparanzato al piano superiore calo per scegliere qual di loro sará la destinataria del mio primo gettone maggico.

    Mi invita, tra le altre,  con lo sguardo una mora con occhione grande e un bel naso volitivo.

    É appollaiata all’angolo del bar. La raggiungo. Mi parla diretto in un Italiano irreprensibile e mi informa subito di chiamarsi Anca e di essere rumena come tutte le ragazze presenti e che tutte parlano italiano…olé.  Abbastanza simpatica e comunicativa pertanto dopo brevi convenevoli mi risolvo a invitarla al piano superiore. Appena uscito dal bar mi rendo conto di aver commesso quel dilettantesco errore: dalla vita in giú non la avevo studiata per niente e….frankly….

    Ma mi seccava rimangiarmi la parola peró a sto punto. E appartetutto il suo nasone e il suo sguardo mi faceva parecchio. Massi andiamo sú.

    Ha 28 anni mi dice. Una chiavata direi senza infamia e senza lode. Buon feeling “social” sesso partecipato ma un poco “senza gas”. Ma ho l’impressione sia stata almeno in parte colpa mia che non ho saputo “farla rendere”.

    Voto Anca ( o Anka ? )  : fisico 5,5 e prestazione 6,5.

    Per un paio d’ore gironzolo, bevo un paio di amari ramazzotti ( quello hanno ) , mangiucchio e sono abbortato per sconclusionate conversazioni da un paio di giovanotti germanici abbastanza ubriachi.

    Il posto adesso ha piú clienti che paiono piú interessato a bere, fumare e dire cazzate che alla figa.

    Italiani appartenoi quasi  non ne se ne vedono,  incrocio piú tardi appena un pelatone che racconta la storia della sua vita a una ( suppongo interessatissima ) ragazza.

    Intanto sono arrivati anche un paio di rinforzi. Le vedo sfilare che si vanno a fare la sauna.

    Una rossa capello a caschetto con una faccia arrapantissima ma che il mio amico mi avvisa essere un missile.

    L’altra é uno spettacolo di morettona alta e magra, capello lungo, lineamenti e monili zingareschi.

    Di quelle zingare fighe che ti pensi esistere solo nei fumetti.

    È nota come Mihaela e pare sia una regina del posto al momento.

    Arriva pure na biondina fatta come gli Dei comandano,  molto teen style, che credo sia una tal Angel di cui ho avuto referenze da un nostro vecchio amico di forum e multiblog.

    Ma chi mi lancia occhiate dolci dolci é la ragazzona rossa che era al lap dance ore prima.

    E io che sono abbastanza pirla da essere romantico pure in un bordello e di una donna quello che mi conquistata é lo sguardo ( come comandano le riviste femminili e i romanzi rosa ) la avvicino.

    E no, non ho avuto a pentirmene. Diciamolo subito. Un tesorino…mi sono un po’ innamorato..

    Sono Georgiana, si presenta. Ha…dalla Georgia…che interessante ( mai pinciata una Georgiana, riempiamo la lacuna..vai..)…

    Noo, ride lei….Georgianna di nome…romena, come tutte..

    Beh, allora fai due bracciate nel mar Nero e ci sei in Georgia..ma viene dalla cittá di Galati.

    Le presento allora le mie ipotesi sul origine del nome della sua cittá natale, che mi ha sempre incuriosito un po’.  I greci Chiamavano galati i celti che erano penetrati nei balcani, le ricordo la splendida statua ellenistica del “galata morente” che non conosce. Che il toponimo abbia origine da costoro? Le prometto che controlleró e le faro sapere.

    Pare non centri un casso invece, gli esperti suppongono derivi dalla parola “galat” che in lingua cumana voleva dire “fortezza”. I Cumani erano fieri guerrieri nomadi turcomanni che s’erano avventurati in quelle zone nel 12º secolo o giú di li. Le cumane pare fossero bellissime, commistione di tratti somatici asiatici e slavi: i loro discendenti si trovano oggidí  soprattutto tra la popolazione ungherese pare.

    Se qualcuno la vede prima di me la informi.

    Anche se non mi accompagna poi  tanto nelle disquisizioni storico-etnografiche é molto carina e socievole,

    semmai gigioneggia perfino un po’ troppo nel tentativo di farsi simpatica.

    Ci avviamo su per le scale teneramente abbracciati.

    Ma a letto..a letto… qua son partiti i fuochi d’artificio…abbiam concluso con lei stantuffando da sopra con una atletica dolcezza davvero spettacolare. Brava.

    Voto Georgianna fisico: 7,5 ; prestazione 8,5.

    Avrei per finire fatto quasi quasi un giro extra con Mihaela, che meritava, ma alla fine, era passata l’una di notte e ho lasciato per…per… “la prossima volta” ?

     

    Un intermezzo letterario  

    Tornati al nostro alloggio ci sian fatti un paio di bicchierini e ci siamo ritirati.

    Crollati subito a dormire i miei colleghi, io mi sono attardato a leggere un po’

    che raramente non lo faccio almeno 5 minuti prima di cedere al sonno.

    Avevo con me “Il paese delle nevi” di Yasunari Kawabata, l’unica opera con chiaro sfondo autobiografico dell’ autore che negli anni ’30 aveva frequentato una stazione termale e intrecciato una relazione con una Geisha locale, nel romanzo chiamata Komako. A quei tempi almeno, le “geishe termali” erano di serie B, considerate alla stregua di comuni prostitute.

    Devo dire che é un romanzo che mi é molto piaciuto anche se nel finale mi ha riservato una crudeltá che ho trovato sgradevolmente inutile…se qualcuno conosce il romanzo magari me la spiega che io non la ho proprio capita.

    Preferisco pertanto del buon Yasunari, che doveva essere un gran puttaniere, “la casa delle belle addormentate” .

    In basso foto della ragazza che ha inspirato il personaggio di Komako.

    Matsuei

    Un alibi dalle steppe orientali  

    La mattina dopo siam partiti di buon mattino che nel primo pomeriggio i miei colleghi avevano impegni in cittá.

    Ma dovevo costruirmi una storia credibile sulla passeggiata tra le montagne a una certa sospettosissima signora che mi aspettava a casa, liggiú in Tuga. Il giorno prima, dalla “Casa” la avevo periodicamente contattata riaccendendo il cellulare e telefondandole dal cesso.

    Anzi, abbastanza frequentemente…tanto da farla sbottare “piantala di chiamare sempre…vai a divertirti coi tuoi amici…”

    Caro @DrMichaelFlorentine …..in veritá piú passa il tempo piú ho una certa reticenza a offrire la mia esperienza come “manuale di sopravvivenza”  alla convivenza maritale con rompicazzi. Perché é fatta di trucchi della cui bassezza ho un po’ di vergogna. Ma che funzionano da dio.

    Essere un onesto, fedele, limpido, diretto e spontaneo bravo ragazzo mi stava portando alla rovina.

    Questo tour montano poi era a altissimo livello di sospetto. Ero stato ripetutamente minacciato per settimane prima della partenza. Una bella sera allora, quando era ripartita con le sue rimostranze in proposito ma su un tono piú della perorazione lacrimosa che della minaccia, le ho con pacato rammarico comunicato ( falso come un Giuda ) che avevo giá preso la risoluzione di rinunciare alla “gita” e lo avrei presto comunicato al mio amico che ci sarebbe rimasto male ma….pazienza…..

    “ ma noooo….vai….”

    Mi faccio schifo da solo.

    Ma da quando faccio cosí sono diventato un marito migliore……..si litiga meno, sono anche piú attento e romantico….

    Ma avevo comunque bisogno di un alibi. Foto che mi ritraessero su per qualche scarpata o roba cosi.

    Che non ci avevo le canne da pesca che il succitato Dottor de Florentia un di suggeriva di utilizzare anni fa per farsi ritrarre nei laghi della zona intenti alla cattura di qualche trota…..

    Ci fermiamo in luogo propizio per produrre allora queste testimonianze fotografiche.

    Apppare un giovane asiatico che tutto solo avanza lo zaino in spalla.

    Il bon ton dell’ escursionista montano vuole che ci si saluti all’ incrociarsi e cosí fa il mio amico che si intende di montagna cosi come di puttane.

    L’asiatico risponde al saluto e anzi ci avvicina. Ci chiede se andiamo verso Venezia e se possiamo dargli un passaggio: é un trekker del Kazakhstan che fa il giro del mondo a piedi e prendendo passaggi.  È partito da un mese e mezzo circa attraversando Russia, Bielorussia, Polonia, Germania…

    Fotoricordo pure col Kazako.

    Lo carichiamo e gli offriamo per la strada il suo primo caffé espresso italiano.

    Ha idea di prendere una nave per il Brasile dal Portogallo. Gli lascio il numero di telefono nel caso passa dalle parti mie.

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    Il Gigante e la bicicletta

    Facciamo peró una deviazione verso la Venezia Giulia che consegnamo una bicicletta a un compratore delle parti di Monfalcone. Combiniamo nel parcheggio di un centro commerciale.

    Un tipo alto alto,  delle nostre etá, un buon diavolo un poco malinconico col quale ci attardiamo a discorrere di biciclette, della deriva del calcio e di musica.

    Racconta en-passant scampoli della sua vita…anche lui come noi esogamo, ma sposato e separato con una estica…

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    ultima tappa, in memoria della grande guerra

    Siccome siamo proprio nelle vicinanze ci fermiamo 10 minuti al sacrario militare di Redipuglia.

    Parcheggiamo dall’altra parte della strada e ci apprestiamo a rendere il nostro omaggio ai poveri ragazzi mandati al macello 100 anni fa.

    Si materializza dal nulla un parcheggiatore che ci ingiunge un po’ esasperato che “non potete lasciare la macchina la! “ non dobbiamo essere gli unici a quanto pare. Segnaletica insufficiente ?

    Il tipo, di mezz’etá, ci brontola contro, ma sconsolato, esibendo un inconfondibile accento napoletano.

    Mi fa sovvenir leggendarie figure quali quella di “Don Pascale o’piattaro” posteggiatore di Mergellina nei tempi che furono, unico conoscitore di certi versi di antiche canzoni della impareggiabile tradizione partenopea.

    Il cielo terso che mi ha accolto giorni prima continua imperterrito anche sopra alla scalinata del sacrario. Soffia un vento fresco mentre ci incamminiamo su verso la scalinata.

    Ogni gradino ha i nomi di circa un 2000 caduti. E sono piú di venti. Gradini dico.

    Fate i conti voi se vi va. Lo sterminio di una generazione.

    Mi raccontava mia madre che ci andava in pellegrinaggio da piccola con suo papá ( mio nonno ) e un vecchio colonnello amico suo, che su quel fronte a combattere c’era stato e si faceva tutti i gradini piangendo.

    P39.52-01_Sacrario_di_Redipuglia_veduta_generale

    Considerazione finale

    Sono state 24 ore dense di simbolismi che neanche un mazzo di tarocchi:

    tra la vita e il sesso, tra la guerra e la morte…tra il Brasile, il Kazakhstan, L’ Austria, la Slovenia e la Romania e Napule….come una ruota di bicicletta, come il mondo che gira su se stesso sbattendosene i coglioni di noi che scopiamo, che ci spariamo addosso che magnamo i wustel che andiamo in macchina, che camminiamo , che abbiamo la carta di credito e che leggiamo i romanzi Giapponesi e ci ricordiamo di quando avevamo 5 anni.


    AtiLeong ha scritto anche:



      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 21 novembre 2015 at 23:29

      Sig. AtiLeong questo è davvero un bel 3D, mi è piaciuto molto. Pravo!!!
      Ho finalmente capito quello che mi voleva dire nel Suo ultimo commento :)) si, mi ricordo di quel 3D che avevo scritto sul GT su Lubiana, l’Andiamo a Villach e su Casa Carinzia :)) Mi fa piacere che abbia colto ispirazione dall’idea che suggerivo per i non liberi: quella appunto di mettere due canne da pesca in bauliera e di farsi poi una foto sul lago prima di rientrare :))
      Anche di Casa Carinzia ha fatto una descrizione appropriata che rende esattamente l’idea, anche a me come scrissi non aveva fatto una grande impressione qualitativamente parlando, ecco, giusto un salto per farle tutte se uno è in zona.
      Poi Sig. Attilio finalmente La libero anche dal Suo impegno che aveva preso riguardo a quel 3D sul matrimonio nell’ottica del GT, in poche righe ha risposto in occasione di questo Suo nuovo 3D, ho capito tutto, le stesse conclusioni a cui ero arrivato anche io ;-)
      Ovviamente mi è piaciuta anche la tappa in memoria della Grande Guerra.

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      • dionisio
      • dionisio

      • 22 novembre 2015 at 0:31

      Esimio dr. @AtiLeong …. una fantastica avventura che in 24 ore le ha fatto viaggiare per il mondo incontrando persone e personaggi degni di nota…
      I ragazzi brasiliani …. il ragazzo Kazaco…. ma io porrei l’accento anche sulla 50nne .. che lei da galantuomo di altri tempi … poteva degnare almeno di una botta..
      Non mi sembra malaccio dalla foto…
      Cmq resta un grande …. anche nel peggiore dei lupanari non perde mai il suo aplomb …. disquisire con una fanciulla prima del mero atto di meretricio la innalza quasi al ruolo di una vestale .. che compie un atto di sacralita’ pura … nel depurare il ns.corpo.
      Cmq. Tetesca e mignotte a parte… condivido con lei il mesto ruolo.. ” della chiavica “… nel mentire alla consorte..
      Ma oramai ho capito che questa….. hainoi ….e’l’unica strada per giungere ad una vecchiaia serena in compagnia della morosa.
      Le donne sono animali strani…. dai tutto … non menti … sei fedele .. e loro ti sfracassano i coglioni..
      Quando poi ti crei un’alter ego degno di mister hyde….. riesci a sopportarne le follie….. ma sembra anche …che loro ti rompano meno.
      Forse il maschio non e’fatto per la monogamia…. e questi alter ego … vengono captati anche dalla partner… e sembrano dirgli …di non tirare troppo la corda… altrimenti ……. hai voglia di urlare .. o rompere… si troveranno a farlo da sole.

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      • CCSP
      • CCSP

      • 22 novembre 2015 at 10:12

      Gran bel post AtiLeong, con considerazioni personali che ho molto apprezzato e nelle quali mi ritrovo! :clap
      E’ capitata pure a me in questi giorni, una 24 ore densa di simbolismi che quasi non saprei come mettere su carta…
      Comunque, sempre un piacere leggerLa sig.Attilio!

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      • piranha
      • piranha

      • 22 novembre 2015 at 10:30

      @AtiLeong,più volte ho pensato che sarebbe stato grande avere avuto in passato un insegnante come lei Sig Dottore :youdaman

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    • :dreaming :dreaming :dreaming Altroché sSior Leone…questo suo scritto a portare multiple è davvero un pranzo più che domenicale…quasi un cenone di capodanno direi! :bz
      Bello.
      Mi è piaciuto molto, come tutti i suoi scritti del resto.
      Grasse risate per l’atteggiamento mesto riguardo alle bassezze a cui si ha da ricorrere per ragioni di quieto vivere! :rotfl :)) :youdaman

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 22 novembre 2015 at 14:27

      Mi associo! Bello scritto! :youdaman
      Sig. @AtiLeong. Complimenti!
      Come omaggio, anche la trilogia 3D del DrMichaelFlorentine tra MOCKBA, 007, Munich. :youdaman Veramente interessanti, anche se con queste latitudini non ho molto feeling, (specialmente per il discorso metereologico).Ma se campo una capatina prima di tirare le cuoia la farei volentieri, (parlo di MOCKBA).
      Eh sì, bello il puzzle/rompicapo che la Vita ci srotola giorno dopo giorno, tra presunte spie, Bambine, musei, paesaggi che ci riportano con il ricordo in altri paesaggi, strizzatine d’occhi, Würstel, Casini d’oltralpe, mamasan, gambe accavallate, aitanti & ancora sugose & toste cinquantenni al gusto acidulo dei crauti che rasano il prato, (e non solo quello), caccia bombardieri, plance di comando, tramonti intramontabili, globe-trotter Asiatici, boccali da 3/4 di vera birra Tetesca & intermezzi letterari (La casa delle belle addormentate di Kawabata) d’accordo con AtiLeong, di una leggerezza & delicatezza poetica unica, proprio come certi acquerelli Old Japan. :doubleup
      …InZozomma, un caleidoscopio colorato dove è bello perdersi! :bz
      Dato che in fin dei conti e di questi ingredienti che è fatta sta Vita.
      Tanto vale infilarsici e sguazzarci dentro e leccarsi libidinosamente le dita, proprio come in un vasetto di Nutella…. :-P
      Un ben ritrovati a @tutti, ciao @Piranha un ruvido & ruspante abbraccio. :heyhey

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      • piranha
      • piranha

      • 22 novembre 2015 at 16:09

      @dragodoro,grazie e …..devo dire bentornato o sei ancora in giro???contraccambio l’abbraccio ruvido ruspante e tosto oserei dire,di quelli veri.

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 22 novembre 2015 at 16:52

      Tornato caro @piranha…giusto da qualche giorno…brutto ritorno!
      Giusto in tempo, (purtroppo), per essere calato in pieno incubo Parigino, avendo fatto scalo nel suo aereoporto il giorno di quella mattanza di innocenti!
      E la cosa forse ancor più inaccettabile & nauseabonda dopo la morte, è la speculazione propagandistica falso/pietistica dei vari media, che come loro solito hanno dato la stura ai vari caroselli politici e hanno affondato senza mezzi termini le mandibole assetate di Audience al sangue in quei corpi già da se stessi straziati! Ciao.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 22 novembre 2015 at 17:40

      GraSSie CaVo @dragodoro , hai detto bene CaVo Amico, come un vasetto di Nutella, personalmente ritengo che, al di là dei simbolismi e di quello che rappresentano le cose in sè, conservare la passione per qualcosa ed emozionarsi equivale a tenere vivo quel lato bambino che è dentro ognuno di noi, un privilegio ritengo, con l’avanzare dell’età i cazzi della vita tendono in genere a strangolare il bambino che è in te, riuscire a conservare anche gelosamente la capacità di emozionarsi e soprattutto di sognare penso sia un modo per rimanere in qualche modo un pò più giovani a lungo :dreaming ;-)

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      • luporosso
      • luporosso

      • 22 novembre 2015 at 18:04

      Sempre da celebrare l’apparizione di un 3D del Dr. @AtiLeong.
      La classe non é che apri il rubinetto ed esce…Bellissimo come sempre. :dreaming :dreaming :dreaming
      Mi consola altresí (e non poco) il fatto di non essere l’unico che fa delle associazioni mentali per cosí dire “peculiari” nei posti e nelle circostanze piú assurde.
      @dionisio, non credo che la femmina ritratta con la falciatrice sia la cinquantenne tetesca affittappartamenti…mi sa che se era quella il Dr.AtiLeong la avrebbe sedotta ipso facto…
      Da incorniciare, invece , il tuo “disquisire con una fanciulla prima del mero atto di meretricio la innalza quasi al ruolo di una vestale .. che compie un atto di sacralita’ pura … nel depurare il ns.corpo”.

      Occultare alla consorte, con abilitá y finezza, il mondo parallelo nel quale si muovono, come eteree fatine, altre donne che sono reali solo durante qualche ora e solo in inversa proporzione al nostro alter ego, non solo non dovrebbe farci vergognare, ma é cosa buona e giusta, fonte di salvezza del matrimonio.
      Per finire, su “Snow Country” del Sor Yasunari: il finale lasció perplesso anche me, peró, secondo la contortissima mentalitá giapponese, credo sia simbolo dell’incapacitá di amare del protagonista, ossia una metafora di come neppure il fuoco puó sciogliere il paese delle nevi che alla fine si rivela essere il cuore del protagonista maschile e non il luogo che funge da cornice al racconto…o almeno ció mi parve illo tempore quando lo lessi.
      Anch’io preferisco di molto “La casa delle belle addormentate”.
      Insomma, Grazie :youdaman :dreaming :clap
      Sr. AtiLeong per il suo Scritto.

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      • Matt
      • Matt

      • 23 novembre 2015 at 14:41

      Un gentiluomo si aggirava nel bordello, trattando con rispetto e delicatezza le operatrici, facendo discorsi colti e curiosando nei polverosi libri mai toccati prima da alcun cliente. Molto trasgressivo. Credo che il nostro Sior Leong abbia turbato i sonni di qualche ragazza tra le piu’ sensibili, rischiando pero’ di insospettire e innervosire i buttafuori.

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      • ILROSSO
      • ILROSSO

      • 23 novembre 2015 at 15:02

      Chiedo perdono al Sig.AtiLeong se faccio irruzione qui.
      Saluto tutti, e in particolare l’amico @luporosso a cui mi accomuna una finissima cultura.
      So che mi aspettavate ma per farmi uno scherzo non mi avevate invitato…ma ora vi ho trovato!
      Ero stufo di scrivere sul forum ALFEMMINILE anche prima di esserne (ingiustamente) radiato.
      Ma andiamo al sodo: potrebbe il Sig.AtiLeong mettermi in contatto con la signorina Anca oppure con l’altra cellulitica gambona? Ho un’insana passione per le culone, Le faccia sapere che comunque le mie intenzioni sono serie, e mi assumero’ le mie responsabilità.

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 24 novembre 2015 at 0:21

      Carissimo monsignor @ILROSSO ( rammento il suo passato in seno al clero ) e per untuosa deferenza comincio a dar risposta a lei :
      Fonte di letizia é una sua visita e un piacere sarebbe darle i contatti della singnorina Anca e delle altre ma purtroppo non ne ho tenuto i contatti so solo dirle che le puó trovarle dove le ho trovate io: il nome dell’ altra non ho fatto questione di saperlo ma non ho dubbi che culone di suo gradimento ne troverá.
      Ma se le va una dritta dalle parti mie ce ne sono che vanno a 20-25 euro la botta…. :pig

      Caro @DrMichaelFlorentine ,
      devo dirle che per quel che mi dice l’amico che c’era giá stato che la qualitá é un poco migliorata e pure l’attitudine delle fanciulle.
      Nota per me assolutamente negativa é che “per default” ci sia diritto solo a bacio superficiale e che il FK siano 20 euro extra…pare che ci sia un listino prezzi molto dettagliato: il culo sono 50 euro per esempio.
      Sul manuale del “matrimonio nell’ottica…..” magari un giorno si fa un compendio delle nostre riflessioni a beneficio dei piú giovini…. :-?

      del buon messer @dionisio sottoscrivo le savie parole sulla necessitá di avere una “vita segreta” all’insaputa della nostra consorte: penso anzi che se sapessero e perfino approvassero forse gli effetti positivi sulla relazione delle medesime attivitá svanirebbero….anche se non avró mai il modo di provarlo ( almeno con questa consorte qui :tgtgtgt :skull ). Ed quindi cosa buona e giusta se ci rende persone migliori come la saggezza del Lupo ci conferma malgrado purtroppo resti pur sempre vittima di retaggi moralistici pieni di riprovazione per le bugie e la manipolazione di cui fatico a liberarmente appieno.
      Mastro @piranha, che debbo dirle,
      la ringrazio, devo altresí confessarle che il mestiere di insegnante non mi sarebbe dispiaciuto, ma ne ho anche troppi in famiglia e fatte una serie di considerazione sulla mia persona e sulle condizioni socio-lavorative della categoria ho preferito altre strade….
      E lei reverendo CapaDiMorto @CCSP se e quando ne avrá la voglia di buttarle in prosa avró piacere a leggere le sue “24 ore” : che poi i simboli che intravediamo nelle cose che ci succedono siano “figli” delle emozioni che proviamo ( come una visione scentifico- razionale del mondo suggerisce ) o che al contrario ne siano la fonte ( come una interpretazione spiritual-esoterica vorrebbe ) come pragmaticamente ci suggerisce il @DrMichaleFlorentine all’ atto pratico poco importa : quel che conta sono emozioni in se e saper cogliere la poesia nelle cose della vita. Come non si stanca di ricordarci il mai abbastanza lodato signor @dragodoro.
      E per questo che ho voluto condividere con voi, stimatissima e cortese udienza questa specie di “cenone” di emozioni e esperienze magari in se banali e comuni ma sforzandomi di offrirvi la luce con cui le ho vissute e trasformarle
      come appropriatamente le definisce il sSior Capitano : una cena a piú portate ma con piatto principale a base di… rane zoppe :dontsee :D
      Ho notato che il signor @dionisio e altri ancora hanno giustissimamente trovato affascinante la figura della cinquantenne che falcia il prato.
      E confermo che il fiuto del Lupo ha ragione: l’immagine della bionda falciatrice viene dall’internett …questa era mora, occhio chiaro aria sportiva ma con chiari segnali del disfacimento che il decadimento delle funzioni ormonali provoca, ma con la sua bella dose charme ancora da offrire.
      Me la immagino la sera sola, a farsi un brandy o un té davanti al fuoco leggendosi serafica un libro.
      Separata, coi figli a studiare nelle grandi cittá a vivere in serena solitudine questa vita appartata di provincia: malinconica si, ma senza stress…e poi se le capita l’occasione non disdegna di prodursi in un pompino come si deve.
      Se dovessi scegliere una attrice per rappresentarla in un film, magari ringiovanendola un poco sceglierei questa qua:

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 24 novembre 2015 at 0:32

      Continuando e per concludere
      ( avevo solo paura che l’immagine dell’attrice mi scappasse in fondo al commento … :watevz )
      @luporosso san, mi piace la sua interpretazione del finale di “snow country”; non ci avevo pensato…anche perché io, forse perché devo averci un cuore che si scioglie facile la povera Yoko avrei provato a trombarmela sensa dubbio. E il finale magari cambiava.
      Caro signor @Matt, lei é troppo buono e per essere onesto non mi pare che le ragazze ci facessero molto caso al mio girovagare anche perché le poverette sono quasi recluse nell’ angolo bar. La stessa Georgianna mi sembra recitasse, anche se piuttosto bene, la sua parte tanto che non disdegnerei repliche….. :Whis
      Mi sembra di poter dire che solo con una certa fidelizzazione, testandole almeno 2-3 volte possiamo azzardarci a tentare ipotesi di ció che passa per la testolina santa di una troia:
      Ho per esempio frequentato alcune volte una ragazzetta ucraina negli ultimi mesi. Magrolina, bianchissime grandi poppe dure come il marmo, faccino lentigginoso: comunicazione linguistica limitatissima ma con una escalation delle prestazioni che l’ultima volta hanno raggiunto picchi che han finito per preoccuparmi: quel giorno fin dall’inizio sorrideva perfino troppo, se non fosse offensivo direi che “scodinzolava” ( perdonatemi ); e si butta in FK densi di entusiasmi da fidanzatina arrapata che ho cominciato a temere che cominciasse ad aspettarsi altro da me…..é uscita di circolazione :phew
      ma non so se ne sono contento o no
      :Boh

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      • luporosso
      • luporosso

      • 24 novembre 2015 at 14:18

      Ricambio di cuore i saluti a @ILROSSO al quale mi uniscono varie cose in comune (eheheh), non ultimo il colore dell’avatarro…
      Saluto anche @Matt, @dragodoro e tutti gli altri.
      Sr. @AtiLeong, senza dubbio anch’io, se fossi stato nei panni del protagonista di “Snow Country”, avrei provato a trombarmi la Yoko, che poverina non cercava altro.Peró ahimé ‘sti giapponesi hanno questo gene innato della malinconia (oltre che il pene piccolo e poco fogoso),al punto che una cantante di fado il giorno del funerale dell’unico figlio é mooolto piú allegra….
      A sempre rileggerLa.

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 24 novembre 2015 at 15:12

      Un caro saluto anche a Lei Stimatissimo Sig. @luporosso sempre un piacere risentirLa :youdaman
      Per quanto riguarda la “povera Yoko”, concordo sul tentativo di una sveltina, :bz veloce,si!…ma certamente non per questo meno sincera! :bz :D A sto punto visto che siamo d’accordo sul da farsi con la ” poverina”, una sana & robusta gangbang non sarebbe venuta male. :doubleup sempre Buona Vita. Tutti. :heyhey

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      • CCSP
      • CCSP

      • 24 novembre 2015 at 17:28

      ILROSSO:
      Chiedo perdono al Sig.AtiLeong se faccioirruzione qui.
      Saluto tutti, e in particolare l’amico @luporosso a cui mi accomuna una finissima cultura.
      So che mi aspettavate ma per farmi uno scherzo non mi avevate invitato…ma ora vi ho trovato!
      Ero stufo di scrivere sul forum ALFEMMINILE anche prima di esserne (ingiustamente) radiato.
      Ma andiamo al sodo: potrebbe il Sig.AtiLeong mettermi in contatto con la signorina Anca oppure con l’altra cellulitica gambona? Ho un’insana passione per le culone, Le faccia sapere che comunque le mie intenzioni sono serie, e mi assumero’ le mie responsabilità.

      Benvenuto ILROSSO!
      Purtroppo il Sig. Attilio @AtiLeong tende a voler tenere le gambone tutte per se…non le smezza coi fratelli!:))
      Invece le ragazze di ALFEMMINILE sono note per, se ricordo bene, “sgrillettarsi selvaggiamente, e sottolineo selvaggiamente, leggendo i nostri scritti nella confortevolezza delle loro camerette, di nascosto dai diloro padri” :dreaming
      Scherzi a parte, su ALFEMMINILE ci ho letto un gran bel post sulla “candida” proprio ieri l’altro! :))

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      • CCSP
      • CCSP

      • 24 novembre 2015 at 17:29

      Colleghe di malattie veneree insomma! :dreaming

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    • Ricordi bene, CaVo @CCSP Capa di Morto. :skull

      :dreaming :dreaming :dreaming

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    • Squirtano come delle assatanate, le porche. :bz :D :doubleup

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      • Matt
      • Matt

      • 25 novembre 2015 at 18:14

      Ragazzi non incoraggiate @ILROSSO, puo’ diventare tremendamente invadente!
      :))

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    • Ragazzi non permettete che IL ROSSO entri in contatto con l’acqua dopo la mezzanotte, si trasforma in un Mostro! :skull :dontsee :rotfl :bz :dreaming

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      • aurelius
      • aurelius

      • 26 novembre 2015 at 7:35

      Un bell’applauso al Sior AtiLeong et il suo ” manuale di comportamento Bordell” :)) :doubleup
      Come dice Capa, l’e’ sempre un piascer leggerLa, davvero!
      – Un salutone al Rosso e al suo avatarro Culone :)) :clown
      E tant’e’. PS: nella storia mi ha fatto piacere che si sia giunto carnalmente con la danzatrice roscia; l’avrei fatto pure io. :dreaming

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    • Carissimo AtiLeong magnifica rece storico-social-trombaiol-culturale. Appena ho un attimo di tempo cercherò di leggere questo autore giapponese di cui parli.

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    • Se non fosse indicato il nome dell’autore di questo racconto, ne riconoscerei subito lo stile. Bellissimo, come sempre eccelli nel trascrivere le sensazioni che provi caro @AtiLeong. I bicchierini di Vov poi mi fanno pensare al passato, il mitico Vov dalla doppia funzione rinforzante ed inebriante.
      In realtà l’attesa di un qualcosa di divertente che sta per succederci è già bellissima di per sè ;;)
      Grande :clap Kawabata non lo conoscevo

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