• Le Colonie

    “Il colonialismo è definito come l’espansione di una nazione su territori e popoli all’esterno dei suoi confini, spesso per facilitare il dominio economico sulle risorse, il lavoro e il commercio di questi ultimi. Il termine indica anche l’insieme di convinzioni usate per legittimare o promuovere questo sistema, in particolare il credo che i valori etici e culturali dei colonizzatori siano superiori a quelli dei colonizzati.”

    – http://it.wikipedia.org/wiki/Colonialismo

     

    Ultimamente mi sono ritrovato a riflettere ancora su quale sia stata l’influenza dei paesi colonizzatori su quelli colonizzati ed in particolare sul fatto che ci siano o non ci siano dei pattern; ovvero degli elementi ricorrenti sul piano socio-culturale e/o architettonico che accomunino diversi paesi colonizzati da un unico colonizzatore.

    Ad esempio, viaggiando non ho potuto fare a meno di notare come in genere le ex-colonie spagnole siano mediamente paesi dotati di un patrimonio storico-architettonico importante se comparato con quello delle ex-colonie inglesi, non foss’altro per tutte le chiese barocche che gli spagnoli si sono lasciati dietro con la scusa della religione cattolica.
    L’Avana, per dirne una, è quello che è e lo sappiamo tutti…ma Kingston lì vicino in Giamaica l’avete mai vista?  Sembra un’unica immensa area industriale; se gli spagnoli si sono lasciati dietro le chiese barocche gli inglesi tutto ciò che devono essersi lasciati dietro è la lamiera zincata…che è poi la stessa lamiera zincata che si vede dappertutto anche a Londra al di là di quegli angoli storici della città che sono comprensibilmente curati da un certo punto di vista per una città della sua storia.

    Lo stesso vale per l’Etiopia, che durante il breve periodo coloniale italiano è stata dotata di strade che connettono il paese ancora oggi; dopo gli italiani il paese è passato in mani inglesi per diversi decenni e non un solo masso è stato messo sopra ad un’altro da questi ultimi, tant’è vero che a tutt’oggi gran parte del patrimonio infrastrutturale del paese risale appunto al periodo coloniale italico.  Insomma, così ad occhio e croce mi pare che gli inglesi si siano limitati a sfruttare economicamente i paesi in cui hanno messo piede senza apportare niente di proprio alla cultura dei colonizzati, mentre c’è stato comunque uno “scambio” da parte dei colonizzatori latini.

    Un’altro aspetto importante del rapporto tra colonizzatori e colonie lo vedo nel modo in cui primi e secondi hanno condiviso lo spazio dei secondi per un certo periodo più o meno lungo ma comunque importante; la commistione delle razze.

    Tra tutti mi pare che siano i portoghesi quelli che più e meglio si sono mescolati con gli indigeni; Capo Verde e Mozambico sono infatti paesi dove le coppie miste sono la normalità assoluta, con il caso di eccellenza appunto in Capo Verde dove europei e schiavi (l’arcipelago era fino ad allora disabitato) si sono incontrati a metà strada sia da un punto di vista genetico (il patrimonio genetico del capoverdiano medio è solitamente riconducibile al 50% a quello europeo ed al 50% a quello senegambiano) sia da un punto di vista culturale; a Capo Verde non ci sono bianchi nè neri ma sono tutti quanti Creoli di razza così com’è creolo la lingua che parlano a livello popolare.  Anche il Brasile rientra nella categoria ma essendo un paese così grande e complesso dove il contributo europeo non è stato solamente portoghese preferisco evitare di approfondirlo.

    Per quanto riguarda gli spagnoli invece ho la percezione che per quanto anche essi si siano mescolati abbondantemente con indigeni e schiavi ci sia comunque un importante elemento che li differenzia dai portoghesi e questo risiede nell’accurata classificazione razziale che loro stessi hanno introdotto; indizi di questi schemi risiedono sia nell’infinità di definizioni create per indicare ogni singola sfumatura ci colore e combinazione di geni come ad esempio “mulato”, “jabao”, “trigueño” etc etc…ma anche nel fatto che spesso in contesti latinoamericani la parola che sta ad indicare la qualità del capello liscio è “bueno” mentre quella che si usa per il capello crespo è “malo”.

    Non ho abbastanza familiarità con i paesi francofoni, ma ancora una volta mi pare che gli inglesi si classifichino in modo pessimo sul loro grado di intergazione socio-genetica; ovunque essi abbiano dominato altro non hanno fatto che alzare il naso al cielo e giudicare gli altri ritenendo sè stesi i migliori.  La già citata Giamaica ne è un caso lampante; ci sono i bianchi, pochissimi, e ci sono i neri, tantissimi, e quasi zero sanguemisto…la gran parte dei sanguemisto che ho conosciuto erano il frutto di mix tra il nero ed altre razze (indiani, cinesi, tedeschi) ma non inglesi.  La Giamaica è anche l’unico paese da me visitato in cui si sente forte il fenomeno del razzismo inverso, ovvero quello dei neri contro gli europei.

    Quali sono le vostre osservazioni in merito?


    LittleTruths ha scritto anche:



      • piranha
      • piranha

      • 29 giugno 2014 at 18:21

      Capità,non ho mai avuto un buon rapporto con gli inglesi,perchè li ho sempre considerati un popolo che ha sempre rubbbbato,per non parlare dei sange blu,dipendesse da me una bella zappa in mano non gliela toglie nessuno.Ma tu lo sai che la cee da dei finanziamenti in europa a volte per alcune nazioni a volte per altre,e vuoi sapere chi è che usufruisce per grossi quantitativi di denaro,parlo di milioni di euro?La signora regina di Inghilterra per rimettere a posto le sue stalle nonché boschi prati castelli ecccc,e questa non è una bella cosa.Alla fine tutti hanno depredato,alcuni come spagnoli,italiani anche in albania,olandesi francesi ma alla fine forse qualcosa hanno lasciato,tranne gli inglesi,che continuano legalmente a depredare.

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    • CaVo @piranha condivido eccome i tuoi sentimenti verso gli inglesi, che in genere mi stavano già abbastanza antipatici a pelle e che ho schifato definitivamente dopo essere stato a Londra per una breve visita di lavoro…un cesso di posto per una gente di merda.
      Tra l’altro gli inglesi sono quelli che forse più di tutti viaggiano in giro per il mondo, ma é anche vero che dovunque vanno altro non fanno che rinchiudersi nel pub irlandese locale a bere birra…
      Patetico.
      :a-a

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 29 giugno 2014 at 18:53

      Condivido tutte le consideraZioni che hai fatto Fratello, l’unica cosa buona che avevano gli inglesi era la marina militare, potente e soprattutto ben organizzata.
      Quanto alle razze aggiungo che le persone di colore nel Nuovo MonTo ci sono arrivati perchè gli indigeni locali una volta conquistati duravano pochino, erano troppo debolini per lavori strutturati, e poi come abbiamo già detto nell’altro 3D del PiVata furono velocemente sterminati dai nuovi batteri giunti con i conquistadores dal continente europeo.
      Fu così che iniZio la tratta dei neri e la schiavitù, ai conquistadores serviva gente robusta per lavorare e costruire le cose.
      Sulle razze e soprattutto sulle “faccie” chiudo facendo un’altra consideraZione, per anni c’è stata una teoria con diversi letterati sostenitori sulla tendenza criminale ed a delinquere in genere legata ai tratti somatici delle persone.
      Se vi capita in mano un libro su questa cosa vi fate davvero due risate a vedere le teste che ci hanno messo dentro a supporto della teroria, le foto segnaletiche che fanno vedere al TG in confronto non sono nulla.
      La teroria poi è stata superata da quella strettamente legata al contesto sociale della crescita dell’individuo.

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      • dionisio
      • dionisio

      • 29 giugno 2014 at 20:11

      Carissimo ….
      Le colonie sono state create.. come ben sai proprio dagli inglesi ..che per primi decisero in modo perentorio di creare delle basi nei posti dove il vento e’il mare gli avevano fatto la grazia di sbarcare..
      Primi tra le colonie il Sud Africa …che tu ben conosci …e le indie ….che per loro erano per lo piu’ l’isola di Ceylon ..the’ …ed il Madagascar ..spezie …l’India ..ovviamente .. e poi si sono spinti fino alla Cina Hong Kong e’opera loro.
      Al di fuori della poca simpatia dei soggetti e del fatto che i loro “governi” erano frutto piu’ di terrore e mano ferma militare hanno avuto come unico discutibile merito quello di tirarsi dietro in questa folle corsa le altre potenze …Francia e Spagna in primis.
      Come tutte le cose all’italiana invece noi dalle ns. Colonizzazioni ci abbiamo piu’perso che guadagnato…
      In Libia …abbiamo pure lasciato un pessimo ricordo di noi …avendo creato veri e propri campi di concentramento e rinchiudendo la popolazione …colpevole solo di vivere su terreni che interessavano a noi…..ed infatti….ci hanno rimandato a casa a calci nel culo.
      Insomma da che epoca la si guardi…a me sta’ globalizzazione non piace molto.
      Sara’pure che a noi italian’s non ci porta bene…
      Un’altra curiosita’….. sull’isola di Sal a Capo Verde l’unico molo che esiste ancora oggi …l’abbiamo fatto noi italiani.. serviva per rifornire i ns. Sottomarini che operavano nell’oceano…
      Per i sangue misto …… ieri come oggi …siamo un popolo di navigatori poeti e viaggiatori da un sodino ed una ciotola di riso ….. n’somma basta che respirano …e ci veniamo dentro con tutti i sandali …

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      • pelato
      • pelato

      • 29 giugno 2014 at 20:16

      ar :youdaman contrario io invece essendo pure un villans(avete visto che mondiale sta facendo vlaar)ammiro di pou i britannici basta vedere che canada ed usa sono paesi ricchi il sud america no poi in una scala di valori gli anglo sassoni li metto al primo posto insieme all estremo oriente(qualche anno fa volevo pure convertirmi al buddismo il look da bonzo ce l ho gia :D )mentre i latini li metterei al terzultimo posto battuti solo da neri ed islamici

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      • dionisio
      • dionisio

      • 29 giugno 2014 at 20:51

      pelato:
      ar contrario io invece essendo pure un villans(avete visto che mondiale sta facendo vlaar)ammiro di pou i britannici basta vedere che canada ed usa sono paesi ricchi il sud america no poi in una scala di valori gli anglo sassoni li metto al primo posto insieme all estremo oriente(qualche anno fa volevo pure convertirmi al buddismo il look da bonzo ce l ho gia )mentre i latini li metterei al terzultimo posto battuti solo da neri ed islamici

      Bhe che il culo loro se lo guardino ….e’ indubbio.
      Che siano piu’simpatici i popoli del sud ..almeno a me …..e’palese.
      Per gli islamici aprirei un capitolo a parte …. a parte il lavaggio del cervello che ci stanno facendo i media….e la poca simpatia dovuta all’11settembre … io quelli che ho conosciuto e conosciuto bene mi hanno fatto conoscere un mondo a noi sconosciuto fatto di tanti valori che se applicati al ns. modo di vivere farebbero veramente la differenza.
      Ve ne racconto una ….. qualche anno fa’mi volevano introdurre in una simpatica organizzazione chiamata ONU … per realizzare campi base ed ospedali in situazioni di emergenza in giro per il mondo .
      Non sono riuscito ad entrare perche’ un alto funzionario mi si era messo contro perche’pensava che io fossi di dx. ….a parte che per me la politica sta’ a ste’ cose come lo zucchero ai diabetici…. lui aveva un’architetto figlio di amico da sistemare…ed io che avevo le qualita’ gli stavo rovinando i piani.
      Cmq. Mi sbatte in un centro di accoglienza per farmi fare le ossa…. non capendo cosa potessi migliorare o costruire in un posto dove non si poteva cambiare nulla….mi misi a parlare con i miei pochi mezzi linguistici con donne e bambini per cercare di aiutare almeno loro….. una sig.ra anziana che aveva perso tutto durante la traversata alla fine del mio percorso mi regalo’una pietra … un occhio di tigre…una gemma color ambra molto scuro con una linea piu’ scura che ricorda l’iride del felino da cui prende il nome.
      Io ovviamente rifiutai….ma lei mi spiego’che essere andato nella loro casa ed uscirne senza un dono sarebbe stata per la loro cultura un’offesa….. accettai.
      Poi grazie all’islam la matematica l’astronomia e la cultura in genere non si sono perse in quello che e’stato il buco nero del medioevo…
      Forse dovremmo semplicemente conoscerci meglio …e dare a tutti noi il beneficio del dubbio.

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      • aurelius
      • aurelius

      • 29 giugno 2014 at 21:25

      mah sai ErCa ™ CaVo…il tuo lancinante dubbio ripone in se’ gia’ la scontata risposta. Gli InClesi fondamentalmente di cultura, come la intendiamo noi vecchia EU, non ne hanno. Et quindi neanche l’avrebbero potuta tramandare, ne’ lasciar sul conquistato suolo. Specialmente poi all’epoca, che ne aveva ancor di meno.
      E’ sempre stato chiaramente un doppio modo d’inTenTer conquistar popoli et paesi.
      Se da’ una parte, ovviamente con eccezioni et recriminazioni ci fu’ il tentativo d’indottrinar persone colla religione, si fece comunque anche abbastanza per una parvenza di integrazione, soddisfazione di quelle popolazioni, mantenimento delle loro culture etc…Con tutti i se del caso viste le epoche; ma essendo Latini avevano la medesima impostazione che porto’ Roma Antica alla conquista del mondo allora conosciuto…o quasi. Prendere, ma dare: strade, acqua, pane, cibo, citta’, tempi, monumenti, costruzione di citta’. Financo la Liberta’.
      Dal lato opposto, l’AnClosassone e’, e’ stato, e se non se ne vedra’ la fine sara’ ancora, sempre un Colonialismo da sfruttamento vero e proprio. Anzi appunto anche soggiogando a forza le popolazioni, portando si la loro cultura ( minuscolo), ma solo quella fatta di stili e ritmi di vita. E quindi comunque distante da pensieri e dai modi di quelle popolazioni esotiche. E nessuna integrazione con loro o scambio di idee o stili di vita: anzi molto del razzismo imperante dopo, provenne dallo scopiazzamento dei loro modi. Cioe’ la classe dirigente mai e poi mai avrebbe dovuto contaminarsi cogli indigeni!
      Esempio chiaro et lampante anche nella famosa India, se non la Malesia del nostro caVo Sandokan.
      Hanno forse lasciato il gioco del cricket, insulso per altro: ma e’ come vedere le scimmiette al circo che sbattono e suonano i piattini: forzato, fuori luogo.
      Questo modo forzoso, imperativo, da conquistatore tout court e basta, appunto nello stile anglosassone, si vede ancor oggi nello stile di ” conquista per giusta causa” dell’USA.
      Et ad esempio, i Canadesi sono molto piu’ fieri dell’ex “supervisione” Francese che non dell’Albionica. A Malta, seppur fino a pochi anni fa’ loro possedimento, parlano un misto d’arabo, italiano e greco. Si, forgiato nell’inglese, ovvio. Ma a parte il porto mostruoso e i cantieri navali, poco c’e’ del the’ di Sua Maesta’ nelle abitudini dei locali. Cosi come i moltissimi che le si son ribellati contro e contribuendo a destabilizzare il Commonwealth: India, Pakistan, varie regioni Africane etc…Tenendo infatti ben presente che e’ ancora, formalmente, l’unica Sovranita’ ad avere possedimenti Oltremare totalmente assoggettati; o comunque fedeli alla British flag. ( alcuni Francesi o di altri ex-stati colonialisti sono semplice vetrina o rappresentanza; o affetto eterno dei locali o sviernamento di vecchi pensionati).
      Quindi ancora fondamentalmente Imperialista.
      C’e’ poi l’America che , in nome della pace e dell’equilibrio mondiale, fa’ altrettanto. Essendo peraltro Democrazia.
      Ma questa, come al solito…e’ un’altra storia.

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      • pelato
      • pelato

      • 29 giugno 2014 at 21:29

      cazzo che so l unico pro britannici qui dentro ma un sarete mica tutti comunisti :)) :rotfl

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      • Matt
      • Matt

      • 29 giugno 2014 at 21:33

      Grande kultura oggi su PV!
      Io non sarei cosi’ severo con gli Inglesi. Le colonie le hanno sfruttate tutti senza riguardo, e nessuno ha trattato bene le popolazioni indigene o si è preoccupato del loro sviluppo.
      Nel sub continente indiano che conosco un po’ se oggi esiste una classe media e un alto tasso di sviluppo è anche grazie agli inglesi che hanno lasciato un sistema educativo efficiente, la diffusione della loro lingua, una cultura organizzativa e del lavoro, e porti ponti e ferrovie. Dal punto di vista architettonico a Mumbai e New Delhi ci sono delle zone vittoriane di un certo prego. I cinesi se hanno potuto sviluppare un sistema finanziario-bancario moderno è in gran parte grazie a Hong Kong e quindi grazie agli Inglesi. Non dimenticherei Churchill come figura decisiva nella difesa delle democrazie liberali contro il nazismo (e avrebbe voluto fare lo stesso contro lo stalinismo). Sono d’accordo invece sul fatto che non hanno quasi mai mischiato i loro geni con le popolazioni locali.

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      • pelato
      • pelato

      • 29 giugno 2014 at 21:34


      • pelato
      • pelato

      • 29 giugno 2014 at 21:35

      @Matt dovresti citare pure reagan(io ho anche la maglietta)e la sig ra thatcher che servirebbero in italy

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      • aurelius
      • aurelius

      • 29 giugno 2014 at 21:56

      Matt certo, partendo dal presupposto che tutte erano potenze conquistatrici e che cio’ e’ male…ok. ma ci sono differenze, altrimenti e’ un’iperbole a cui non si puo’ dar spazio a considerazioni. Come la fame nel mondo: e’ cosa brutta, e che dobbiamo fare, di chi e’ la colpa? Boh.
      Allora : a parte che l’India non mi sembra poi sto’ grand’esempio di riuscita della colonizzazione, e i treni non li sopravvaluterei. Il sistema scolastico e’ sempre stato per la classe ricca che ha fatto affari con gli Inglesi, a scapito della loro popolazione di provenienza. Ma questo succede sempre e ovunque.
      Ma i quartieri che dici tu, appunto, erano quelli costruiti ” per loro”…e grazie che almeno sono rimasti quattro tetti.
      Ma non me lo puoi paragonare assolutamente alla cultura architettonica, civile, financo culinaria o d’integrazione della Spagnola, Francese, Portoghese.
      Aldila’ del fatto, non scordiamocelo, che appunto parli di periodi molto piu’ recenti e a noi vicini. Quando le altre Colonialiste non lo erano piu’, mentre imperterrita continuava la Britannia.
      Quindi logicamente qualche reperto in piu’ d’architettura industriale e’ d’uopo trovarlo.
      Detto questo nesuno ce l’ha con l’Anglosassone e stia tranquillo Pelato che i Comunisti non ci sono; e se ci sono rileggessero anche loro la Storia.
      Si tratta solo di vedere, come da quesito iniziale, cosa e quali cose, minori et non, positive o meno, abbiano in qualche modo lasciato queste ex-potenze coloniali nei posti da loro conquistati e sfruttati, da tutte.
      Anche fosse solo come risarcimento.
      Beh, insomma ci son popoli che parlano la stessa lingua, continenti uniti da cibi, piante, agricoltura simile. Resti ancora di civilta’ precedenti non distrutti ma anzi integrati da quelli dei ” conquistadores” universali. Appunto tecniche, stili e modi di vita.
      Differenti, questo si. Nessuno dice che e’ meglio o peggio l’uno invece dell’altro.
      Ma ognuno e’ libero di scegliersi ovviamente come vedere la cosa.
      Cosi come impostazione di vita, di pensiero.
      Sicuramente sono stati due modi differenti di intender la cultura della colonizzazione.

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    • Essì, CranTe CULtura oCCi su Piccole Verità… :bz
      In effetti me ne sbatto le balle degli inglesi, generalmente mi stanno antipatici e non mi ci mischio né mi piace averci a che fare e se pure qualche cosa di buono avranno fatto in giro per il monTo come ha fatto notare @magic_mirror beh, sarà sempre poco rispetto a quel che hanno fatto altri…finanche noi italiani.
      Vedo un potenziale pattern anche nel fatto che le ex-colonie inglesi come appunto India, Giamaica, USA, Australia siano tra le società odierne più profondamente razziste che mi vengono a mente.
      Che questo abbia in qualche modo a che fare con gli ex colonizzatori per caso?
      Peraltro alcune di queste così come quella inglese sono società multietniche, ma mi è parso che in questi grandi contenitori di colori e proveniente differenti non ci sia poi tanta integrazione e che alla fine della fiera in inghilterra gli indiani stiano con gli indiani, gli africani con gli africani, gli asiatici con gli asiatici e così via…a dispetto magari di una residenza già multigenerazionale del paese.

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    • Un’altro esempio di cui posso parlare con cognizione di causa è ovviamente il Sudafrica; storicamente territorio conquistato dai coloni olandesi che ci hanno vissuto per alcuni secoli in condizioni spesso seminomadiche.
      Fino a metà ‘900 infatti ancora c’erano sparsi per il Sudafrica diversi nuclei di cosidetti Voortrekkers o Boeri; ex-coloni olandesi che hanno vissuto in Sudafrica per secoli spesso in stato di profondo isolamento; questi non si mescolavano in genere con le altre tribù indigene (principalmente Xhosa & Zulu) ma anzi ci si sono spesso e volentieri scontrati in vere e proprie guerre per motivi territoriali.
      In Sudafrica si parla ancora oggi l’Afrikaans, che in olandese significa letteralmente “Africano” e consiste essenzialmente in un Olandese antico ed accentato arricchito da qualche parola presa in prestito quà e là dalle lingue africane per davvero.
      In Sudafrica oggi sono visibilissimi in ogni angolo squisiti esempi di architettura coloniale olandese, gli stessi o quasi che ho visto anche in Suriname seppur costruiti con materiali differenti.
      Dal punto di vista culturale tuttavia l’influenza olandese è stata molto diluita dalle mille altre che si sono fermate anche solo di passaggio in questo autentico crocevia del mondo; Malesi, Inglesi, Indiani, Portoghesi, Giapponesi ed Africani provenienti da ogni dove.
      Un esempio di architettura coloniale olandese relativamente recente, da Paramaribo, Suriname.

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      • eggplant hunter

      • 29 giugno 2014 at 22:58

      allora vediamo un po’ da dove incominciare, non posso non intervenire e dire la mia…
      Per quanto riguarda la colonizzazione e il razzismo non posso non citare i paesi bassi che con i cosiddetti boeri in Sudafrica pur rappresentando solamente meno del 10 per cento della popolazione hanno creato dei veri e propri luoghi esclusivamente per loro ossia non si mischiano ai nativi Afrikans e sono molto ma molto razzisti. Poi mi verrebbe da dire il Giappone, sono un popolo abbastanza isolato io non ho mai visto uno straniero ben inserito nella società giapponese lavorativa oppure se ci sono se ne vedono pochissimi…
      Da un documentario che vidi anni fa mi sembra che un paese parecchio razzista era hong kong in pratica circa l’80 per cento della popolazione dichiarava di preferire un vicino di casa o un collega di lavoro della stessa razza e che non avrebbe voluto mai e poi mai uno di razza diversa. E poi a sorpresa un paese molto razzista nei confronti dei Palestinesi era la Giordania in pratica molti Palestinesi erano relegati ai margini della società. E poi non ci scordiamo la Francia dove ultimamente sono cresciuti i sentimenti xenofobi contro Rumeni e Bulgari

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      • dionisio
      • dionisio

      • 29 giugno 2014 at 23:07

      N’zomma la pace non e’di questa terra….
      Se si pensasse piu’a fare l’amore che a fottere il prossimo…..staremmo tutti piu’tranquilli.

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      • Matt
      • Matt

      • 29 giugno 2014 at 23:24

      Non è che voglia difendere a tutti i costi gli Inglesi che spesso stanno sui maroni anche a me pero’ davvero non vedo differenze tra il colonialismo britannico e quello spagnolo o portoghese o francese.
      Bisogna anche ammettere che gli Inglesi sono stati i piu’ grandi navigatori militari e mercantili, gli inventori delle assicurazioni marittime, hanno avuto a lungo il primato dei commerci internazionali e hanno iniziato la rivoluzione industriale. Nella pirateria, si è parlato qui su PV del sistema rivoluzionario-democratico che hanno introdotto, esso riguarda la filibusta nei caraibi nel 1700 e non certo i pirati del mediterraneo cristiani o musulmani, dove i marinai erano forzati o schiavi e il nome delle navi (galere) è diventato sinonimo di carcere o pena detentiva.
      E poi il @pelato ci ha ricordato giustamente la musica moderna ;-)

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    • Matt:
      Non è che voglia difendere a tutti i costi gli Inglesi che spesso stanno sui maroni anche a me pero’ davvero non vedo differenze tra il colonialismo britannico e quello spagnolo o portoghese o francese.
      Bisogna anche ammettere che gli Inglesi sono stati i piu’ grandi navigatori militari e mercantili, gli inventori delle assicurazioni marittime, hanno avuto a lungo il primato dei commerci internazionali e hanno iniziato la rivoluzione industriale. Nella pirateria, si è parlato qui su PV del sistema rivoluzionario-democratico che hanno introdotto, esso riguarda la filibusta nei caraibi nel 1700 e non certo i pirati del mediterraneo cristiani o musulmani, dove i marinai erano forzati o schiavi e il nome delle navi (galere) è diventato sinonimo di carcere o pena detentiva.
      E poi il @pelato ci ha ricordato giustamente la musica moderna;-)

      Beh @Matt, inglesi apparte, io francamente una differenza ce la vedo eccome tra i paesi ex-colonie spagnole e le ex-colonie anglosassoni…comparando paesi della stessa area geografica, ovviamente, che sono stati colonizzati più o meno nello stesso periodo storico e la cui colonizzazione è durata grossomodo lo stesso tempo.
      Mi pare un ragionamento viziato quello di paragonare una colonia che è stata colonia per trenta anni in occidente con un’altra che lo è stato per due secoli in oriente.
      Cioè, guardando a quello che i rispettivi colonizzatori si sono lasciati dietro sia dal punto di vista infrastrutturale che culturale la differenza mi pare evidente…
      Personalmente ho avuto una gran brutta sensazione a Kingston ed era più o meno la stessa che ho avuto a Londra, mentre per contro L’Avana così come Madrid sono tutt’altra storia IMO.
      Poi boh, magari sarà una mera questione di “filing”… :D

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      • Stenka
      • Stenka

      • 30 giugno 2014 at 7:24

      Cari Colleghi. Purtroppo io non ciò tutta la vostra coltura in fatto di Cologne, perciò, quanto vado in giro mi debbo affidare al mio istinto/sentore sicuramente influenzato dalle esperienze dirette ed i contatti avuti. Non mi addentro quindi in discorsi di “meriti” del colonizzatori in quanto già voi avete ben illustrato la situazione, ma, se dovessi qui stilare una Hit Parade, del tutto personale per quanto prima detto, delle Facce di Cazzo od un Pirlon Trophy la mia classifica sarebbe questa: 1° (a pari merito) Inglesi e Giapponesi (con americani come contorno), 2° Francesi, 3° Boeri/Olandesi. Sarebbe troppo lungo spiegarne qui le ragioni intrinseche perchè non basterebbe Word. Basti un esempio. Nuova Delhi, bar dell’hotel, al bancone siamo io, il Gigi ed un inglese appena conosciuto. Non siamo ubriachi. Ad un tratto l’inglese mi dice: Ma la tua nazione ha una cultura? Provvidenzialmente il Gigi mi trattiene da sferrargli un destro che avevo subitamente preparato e cosi mi debbo accontentare di un “Ma va a da via el cu” debitamente tradotto in british con tutta l’acrimonia possibile. Risparmio gustosi anedotti sui giapponesi. Che mondo!

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 30 giugno 2014 at 9:34

      DrMichaelFlorentine: l’unica cosa buona che avevano gli inglesi era la marina militare, potente e soprattutto ben organizzata

      Caro @DrMichaelFlorentine un autorevole signore britannico mi e apparso in sogno e mi ha incaricato di darle questa risposta:
      “Dont talk me about Royal Navy tradition,

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 30 giugno 2014 at 9:41

      Apparte questo necessario appunto, io peraltro sarei della stessa opinione del @DrMichaelFlorentine ma…. :Boh
      Devo dire che questo spunto lanciato dal Capitano tocca un mio vecchio callo e ieri mi son ritrovato a scrivere un papiro che non finiva piu….
      La storia del colonialismo e una parte cruciale della storia moderna e la nostra attuale civilta detta “globbale” e incomprensibile se non si ha un idea chiara della storia del colonialismo….
      Vi butto giu piu per estenso i miei appunti in proposito piuttardi….

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    • :dreaming :dreaming :dreaming
      Venghino sSiori venghino…l’anColo Tella cultura su PiccoleVerità.com! :bz

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    • Troppe sono le cose che potrei dire riguardo a questo argomento, mi limito a confermare le vostre giuste osservazioni e aggiungo che l’atteggiamento della colonizzazione francese è deplorevole (ancora oggi amano chiamare gli schiavi autoctoni col campanellino, in tante zone dell’Africa).
      Apportare la civiltà stocazzo, si è sempre trattato di meri interessi economici, raccontassero le favolette altrove.
      Riguardo alla colonizzazione inglese, ottime riflessioni capitano, cui aggiungerei giusto il perchè non siano riscontrabili da un punto di vista architettonico le loro influenze.
      Portoghesi, Spagnoli, Italiani, hanno favorito la costruzione di edifici religiosi barocchi nei paesi colonizzati perchè il barocco, col suo carico di dettagli, ribadisce la potenza della Chiesa Cristiana e di Dio.
      Nei p

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    • Nei paesi anglosassoni e scandinavi c’è stata la predominanza protestante, che contrappone all’esuberanza e alla ricchezza della nostra religione la povertà, infatti quando entriamo nei luoghi di culto protestanti sono sempre spogli, protestano proprio contro la corruzione della chiesa cattolica che attraverso le indulgenze (dammi 100 euro e vai in paradiso) ha potuto arricchirsi in modo disonesto, e seguendo Martin Lutero, Giovanni Calvino e Zwingli si son ben distanziati dal barocco, che proprio per questo è l’arte della ControRiforma ;-)

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    • …e vabbé CaVo @epicuro, daccordo sui protestanti, ma in Olanda infatti regna (o regnava) appunto il calvinismo che ha influenzato e non di poco l’architettura civile con quelle finestre enormi a fronte strada che “dimostrano” quanto le vite degli abitanti della casa siano modeste e trasparenti e come essi non abbiano niente da nascondere.
      Tuttavia, come già detto in precedenza gli olandesi hanno lasciato eccome testimonianze architettoniche del loro passaggio, così come si sono anche mescolati con gli indigeni sebbene molto meno rispetto a spagnoli e portoghesi.

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    • Infatti @Little, il loro colonialismo non si è preoccupato di nasconderne la sua base commerciale, riguardo al mescolarsi con la gente è un derivato della loro indole, che conosci meglio di me. Gli olandesi li chiamano i colonizzatori di seconda mano proprio perchè di loro non hanno apportato un cazzo, essendo in contrasto con gli altri che vi hanno apportato un importante contributo cattolico, si sono limitati a sostituirli imponendosi al potere

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      • Matt
      • Matt

      • 30 giugno 2014 at 11:51

      Signor @AtiLeong incuriosito dalla citazione sono andato a cercare sull’internetto, e sembra che sia falsa

      http://www.winstonchurchill.org/learn/myths/myths/quotes-falsely-attributed-to-him

      pero’ secondo il suo segretario il pensiero di Churchill (che fu anche First Lord of the Admiralty) era piu’ o meno quello.
      Mi scuso se appaio tignoso.

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      • pelato
      • pelato

      • 30 giugno 2014 at 12:18

      Matt:
      Non è che voglia difendere a tutti i costi gli Inglesi che spesso stanno sui maroni anche a me pero’ davvero non vedo differenze tra il colonialismo britannico e quello spagnolo o portoghese o francese.
      Bisogna anche ammettere che gli Inglesi sono stati i piu’ grandi navigatori militari e mercantili, gli inventori delle assicurazioni marittime, hanno avuto a lungo il primato dei commerci internazionali e hanno iniziato la rivoluzione industriale. Nella pirateria, si è parlato qui su PV del sistema rivoluzionario-democratico che hanno introdotto, esso riguarda la filibusta nei caraibi nel 1700 e non certo i pirati del mediterraneo cristiani o musulmani, dove i marinai erano forzati o schiavi e il nome delle navi (galere) è diventato sinonimo di carcere o pena detentiva.
      E poi il @pelato ci ha ricordato giustamente la musica moderna

      dehhh oggi di musica moderna ce stanno gli one direction :)) :rotfl

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    • Rum, sodomia…se non fosse per le frustate la Royal Navy sarebbe uguale a Piccole Verità! :fulvit :dreaming (quì abbiamo le manganellate di @Matt, e le grasse, GRASSE Risate, ed i conigli da culo, e gli alberi di cazzi, e i monopalla etc etc…)

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 30 giugno 2014 at 13:08

      Sul fatto che la citazione sia possibilmente apocrifa ha ragione lei signor @matt , pare che Lord Winston stesso abbia affermato di non aver mai detto cio ma ha anche aggiunto….” pero mi sarebbe piaciuto averlo fatto”
      Io comunque invogliato dalle ANALoggie succitate dal signor Capitano non ho resistito e l’ho buttata la in ogni caso… :D
      PV is nothing but Rum, sodomy and Matt’s …come cazzo si dira manganellate in inglese :-?
      C e pure un album dei Pogues, del 1985 me pare, che si chiama cosi…. http://www.youtube.com/watch?v=MQax3M5-hSc

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      • pelato
      • pelato

      • 30 giugno 2014 at 14:51

      :-? a pensare alle colonie mi vien da chiedere chissa come sarebbero state se le avesse avute pure la russia e l austria(a qst ultimi ce so affezzionato gli asburgo lorena erano austriaci :doubleup )

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      • os_car86
      • os_car86

      • 30 giugno 2014 at 16:13

      Ormai qui la CULtura stà diventando dilagante , ma non e che si sta Trombando sempre di meno e il cervello inizia a ragionare , si mi riferisco a te CapitAno ahhahahahahaha.

      Non so il perchè , ma la storia mi e sempre piaciuta , a scuola prendeve sempre minimo 8 (distinto) in storia , però diciamo che quando la studi da ragazzino ti piace però non riesci a farti un’idea totale , perchè penso che i libri di storia non raccontano mai tutto quello che dovresti o magari ti piacerebbe sapere , ecco dopo questo mio piccolo sfogo dico la mia :

      Penso che l’idea iniziale dei coloni era buona , andare , esplorare , vedere , la voglia di curiosità e scoprire cosa ci fosse oltre le terre conosciute , la differenza la fà semplicemente ( e su questo concordo con tutti ) il tipo di nazione che veniva a colonizzare , perchè le culture sono troppo diverse , gli inglesi e olandesi che volevano solo sfruttare le terre e le persone, senza preoccuparsi di niente e nessuno , gli spagnoli e portoghesi e anche francesi però meno , che invece sono partiti con magari idee diverse , magari scambiare invece di conquistare , collaborare invece di invadere , amarsi invece di odiarsi . Manca l’Italia in questo discorso , anche perche ha potuto fare veramente poco , però un pò mi dispiace , pensa quante chiese/case/ponti/ecc. bellissimi che avremmo costruito e lasciato alle nuove generazioni , magari il mondo sarebbe stato , di poco , ma piu bello .

      Non voglio parlare del colonialismo moderno ( USA ) , ci sarebbe troppo da dire , magari la CIA ci fa chiudere da quello che potrei dire , ahahaha

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 30 giugno 2014 at 16:56

      Mazza che botte di cultura ultimamente su PV…

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 30 giugno 2014 at 18:35

      EsaTTo Sig. @Matt :dreaming

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      • pelato
      • pelato

      • 30 giugno 2014 at 19:00

      behh anchio me piace la storia piccoli anedotti la prima battaglia che un paese africano vinse contro uno europeo fu la battaglia di adua dove gli etiopi batterono proprio gli italiani,altro anedotto nell eritrea italiana(e poi anche in etiopia)gli ufficiali italiani si accompagnavano con ragazze delposto(un po come se fa oggi a cubba o un thai)e qste venivano chiamate madame in parole povere erano delle badamanti o delle battone personali fra l altro etipoe ed eritree sono molto piu belle delle altre africane era meta etiope denise noferini ex miss toscana di qualche anno fa :dreaming poi sul colonialismo italiano la bonelli(la stessa di dylan dog e tex)pubblico un bel fumetto anni fa dal titolo volto nascosto :doubleup

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      • pelato
      • pelato

      • 30 giugno 2014 at 19:01


      • pelato
      • pelato

      • 30 giugno 2014 at 19:05

      ah mi sbagliavo se chiamava desiree noferini :D guarda che bella bimba :dreaming poi è nata a pisa aspetta che una miss toscana cosi bella ce l hanno i livornesi :)) :bz

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      • aurelius
      • aurelius

      • 30 giugno 2014 at 20:19

      @pelato …pe ‘nzorfalla te consijo er tajo tattico… alla grande !!! :)) :bz :))

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      • pelato
      • pelato

      • 30 giugno 2014 at 20:38

      cuocolo di un @aurelius ma che taglio tattico basta un ber pezzo de carta viola vedi come se scioglie :D :-P ammazza pero metti la foto di una bella tipa un iace a nessuno oramai la fdp vi ha rovinato definitivamente :dontsee :skull

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      • aurelius
      • aurelius

      • 30 giugno 2014 at 20:57

      Vabbe’…proprio perche sei te… :D ;-) B-)

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      • pelato
      • pelato

      • 30 giugno 2014 at 21:07

      qsta ce posso dare 1000 baht :)) preferisco la noferini sai com è allo zio corga piacciono le tipe :dreaming :dreaming dolci

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      • il sindaco
      • il sindaco

      • 30 giugno 2014 at 21:10

      La storia e’ una ruota che gira. Adesso tocca a noi europei accettare popoli che arrivono da paesi lontani, e penso sia giusto. Siamo stati un popolo di migranti e non dovremmo dimenticarlo, chi lo fa ha memoria corta e non avere memoria e’ un grosso problema. Disciminare o disprezzare persone che cercano di migliorare la propria vita o scappano per mancanza di liberta ‘ e’ una vergogna non degna di un paese civile. Questa mia considerazione centra poco con il topic del capitano, ma centra molto con quello che e’ successo oggi. 30 persone che cercavano un futuro migliore. E basta.

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      • pelato
      • pelato

      • 30 giugno 2014 at 21:11

      ah dimenticavo 1000 baht e come regalino un bicchiere de frizzantino della lidl :bz :))

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      • il sindaco
      • il sindaco

      • 30 giugno 2014 at 21:12

      La storia e’ una ruota che gira. Adesso tocca a noi europei accettare popoli che arrivono da paesi lontani, e penso sia giusto. Siamo stati un popolo di migranti e non dovremmo dimenticarlo, chi lo fa ha memoria corta e non avere memoria e’ un grosso problema. Disciminare o disprezzare persone che cercano di migliorare la propria vita o scappano per mancanza di liberta ‘ e’ una vergogna non degna di un paese civile. Questa mia considerazione centra poco con il topic del capitano, ma centra molto con quello che e’ successo oggi. 30 persone che cerc/rpavano un futuro migliore. E basta.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 30 giugno 2014 at 21:24

      Aurè, ehm, a me sembra un pò Zia !

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 30 giugno 2014 at 22:11

      Ex.mio @DrMichaelFlorentine
      Il genere “Zia” ce lo si era dimenticato in quel bel 3D di tempo fa…’azz…
      bell’ esemplare staquá peró :drool
      o sono io che ci ho un po di foco in corpo e tra un poco mi tromberei pure un centrocampista algerino? :dontsee

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    • …e te pareva…solo un paio di panoramiche dei campi di cazzi ci mancano… :a-a …quà se non arriva il Signor @AtiLeong con il suo contributo il livello CULturale della discussione va a finire già nel cesso con tanto di sciacquone.
      Molto fAiga comunque la tipa postata da ir @pelato :lov
      Ebbene si mio CaVo @os_car86 quì si è andati in Modalità ItaGlian, altro che Stealth ™ !!! :skull

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    • Ecco, come non detto… :)) …ma Signor Attilio Leone, La preCo! Contribuischi, contribuischi con il suo contributo CULturante che io ce lo so che Lei sa il fatto suo quando si parla di Cultura, paesi, Pirati, diaspore, Africa lusofona et quant’altro. :bz
      Suvvìa Signor @AtiLeong, la preCo…mi dia una sterzata a questo post dirottato da questi svergognati maledetti! :))

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 30 giugno 2014 at 22:17

      Agli ordini Ssor Capitano !
      Vai la parte CULturale :
      “Fondare una colonia” era stato per greci, fenici e poi romani in epoca classica un processo secondo il quale si trasferiva un gruppo di cittadini in un territorio lontano dalla madrepatria allo scopo di fondare un centro abitato che avesse potenzialitá commerciali, agricole e in generale sfuttamento delle risorse naturali o strategiche della locazione scelta.
      Questo implicava in una certa misura il rapportarsi con le popolazioni locali e inevitabilmente influenzarne lo stile di vita, spesso meno sofisticato: in questo modo nel corso dell’ ultimo millennio prima dell’ era cristiana sono giunti nel mediterraneo occidentale la scrittura, l’uso della moneta ( li sordi…) e molte altre innovazioni tecnologiche.
      I romani, con il controllo piú capillare dei vasti territori sottomessi, diedero impulso a un vero e proprio “lifestyle” – “roman way of life” cui erano invitati tutte le genti sottomesse: uno stile di vita cittadino fatto di servizi pubblici, terme, teatri, sistemi fognari e aquedotti con livelli di comoditá incomparabilmente piú elevati che quelli offerti dalle capanne in cui abitavano per esempio i guerrieri galli combattuti da Giulio Cesare.
      Bisognava ovviamente averci le possibilitá, ma nessuno era escluso preconcettualmente. Essere cittadino romano era un privilegio cui lo stesso Saulo di Tarso ( San Paolo ) s’appoggiava per evitare la tortura quando arrestato in consegueza delle sue attivitá eversive ( secondo gli atti degli apostoli).
      Finalmente nel 212 D.C. l’imperatore Caracalla estese con un editto la cittadinanza a tutti gli abitanti dell impero escludendo appena i cosidetti “dediticii” che probabilmente possiamo identificare con le popolazioni rurali che non conoscevano il latino e escluse dal “Roman way of life”.
      Il fenomeno “colonialismo” dell’ epoca moderna nasce dalle innovazioni tecnologiche soprattutto nel campo della navigazione a partire dal XVº secolo. Ne sono protagonisti per primi i portoghesi, la cui nuova casa reale ( gli Aviz ) si appoggia elementi mercantili e imprenditoriali della societá e invita tecnici stranieri ( arabi e italiani soprattutto ) per migliorare le possibilitá nella navigazione oceanica.
      La colonizzazione portoghese sará soprattutto una rete di basi commerciali in cui i rudi mercanti di schiavi non s’importavano di sposare le figlie dei loro partner commerciali ed é cosi che molta parte delle coste dell’ africa sono puntellate dalla memoria della loro presenza : Lagos la grande cittá nigeriana prende nome da una cittadina dell’ Algarve, il nome “Camerun” viene da “Rio dos Camarões” ( fiume dei Gamberi in portoghese ) e ci sono innumerevoli altri esempi, come il fatto che ci siano persone con cognomi tipicamente portoghese in posti lontani dalle loro colonie conosciute tradizionalmente.
      Per chi fosse interessato al fenomeno consigli il libro di Bruce Chatwin “i vicere di Ouidah”.
      Diverso é invece il discorso per la colonizzazione successiva soprattutto durante lo “stato nuovo” di Salazar .
      Ma l’incredibile e notissimo assist in contropiede dato alle corone unite di Castella e Aragona dal signor C.Colombo, fece del neonato regno di Spagna un micidiale concorrente dei Portoghesi. Tanto che il Papa per non farli litigare e per ricordargli che questi viaggi erano anche un occasione per convertire e salvare le povere anime pagane che s’andavano incontrando in queste longique terre sancí nel 1494 il “trattato di Tordesillas” in cui si divideva il mondo a metá con un meridiano nell’ altlantico tra le due potenze.
      Gli spagnoli ebbero accesso alle incredibili richezze del nuovo mondo ma erano ancora pervasi dallo spirito di crociata ( il sultanato di Granada era appena caduto), guerrieri e idealisti si abbandonarono alla pura e semplice preda di tutto il ben di dio cui riuscivano a mettere mano. Hernan Cortez ne é l’ archetipo: la sua conquista di Mexico-Tenochtitan é un gesto di incredibilie temerario coraggio che mi inspira rispetto ma d’altro canto si comportó come un imbroglione e un assassino senza scrupoli.

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    • Ritornando in topic, il nocciolo della faccenda quì stava nel se ed eventualmente quali caratteristiche avessero in comune le ex colonie reduci dalla colonizzazione di una o dell’altra potenza europea.
      Sarebbe bello sentire anche l’opinione del nostro CaVissimo @obroni in merito…che probabilmente può dirci a primo impatto quale sia la differenza percepita tra magari Ghana (paese anglofono) e Costa D’Avorio (paese francofono)…io non ci sono stato ma ho sentito parlare di differenze visibili tra i due dal punto di vista culturale ed anche nelle apparenze.
      Esempio, dicono che le donne Ivoriane siano più curate e meglio presentabili di quelle Ghanesi…sarà vero? Dipenderà dall’influenza dei relativi colonizzatori storici oppure da altri fattori?
      Suvvìa…vediamo un po’ che ne esce fuori. :ar

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    • Ah, a proposito! Mannaggia al buon Cielo che non mi fulmina! Quì abbiamo anche il sSior @Matunde !!! :dreaming
      E’ registrato quì ma non mi pare abbia mai scritto niente…sarebbe bello sentire la sua opinione e cogliere l’occasione per salutarlo! :ar

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    • :dreaming muy bien Señor Attilio Leon, se le agradece… :youdaman
      Con iul suo scritto mi ha fatto venire a mente di una tribù nigeriana originaria della regione costiera, gli Igbo credo siano, che si distinguono da molte altre tribù del paese per via dei loro tratti e sembianze più o meno sanguemisto…o comunque non così scuri come carnagione come i tipici nigeriani (tra i più scuri d’africa da quel che mi risulta)…
      Ne sa qualcosa per caso?

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 30 giugno 2014 at 22:44

      La gradisca pure Sig. @AtiLeong La gradiSca se Le conviene :))

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      • obroni
      • obroni

      • 30 giugno 2014 at 23:01

      Eccomi, capitano :youdaman

      La mia preferenza va alle francofone che hanno sicuramente più charme.
      Per il resto non mi sento di generalizzare e abbiamo casi di successo.e di insuccesso.
      Basta vedere 2 ex colonie inglesi come Ghana e Nigeria oppure 2 francesi come Senegal e Costa d’avorio.

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      • pelato
      • pelato

      • 1 luglio 2014 at 1:15

      DrMichaelFlorentine:
      Aurè, ehm,a me sembra un pò Zia !

      mannaggia la curia e te c avresti na zia cosi discreta???te lo ripeto 1000 baht famo l affare :bz

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      • aurelius
      • aurelius

      • 1 luglio 2014 at 4:59

      @DrMichaelFlo …ma Zia de che aho !?! :O Se intendi che e’ Travesta beh…ormai la FdD ™ ha fatto danni irrecuperabbbbboli ! :ouch …se dici che non e’ teen, beh certo. 32 all’epoca foto, 4 anni fa’: cura post-Alina ! :dreaming …Et chiaramente, come fisico, charme, maturita’ et savoir faire, non ce n’e’ per nessunisssima teen, se lo lasci Tire. Poi lei che e’ amante del bello, Telle sciccherie, telle femmine vere…Suvvia Ill.mo ! ;-)
      @pelato questa viene via con niente: tanto impegno e dedizione. Magari con 1000bth offri uno spritz !!! :D ;-) :dreaming
      pS: Mi scusi @LittleT Acqua di Colonia, non mi abbanni per l’OT ! :D

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      • pelato
      • pelato

      • 1 luglio 2014 at 9:57

      aurelius:
      @DrMichaelFlo …ma Zia de che aho !?! Se intendi che e’ Travesta beh…ormai la FdD ™ ha fatto danni irrecuperabbbbboli ! …se dici che non e’ teen, beh certo. 32 all’epoca foto, 4 anni fa’: cura post-Alina ! …Et chiaramente, come fisico, charme, maturita’ et savoir faire, non ce n’e’ per nessunisssima teen, se lo lasci Tire. Poi lei che e’ amante del bello, Telle sciccherie, telle femmine vere…Suvvia Ill.mo !
      @pelato questa viene via con niente: tanto impegno e dedizione. Magari con 1000bth offri uno spritz !!!
      pS: Mi scusi @LittleT Acqua di Colonia, non mi abbanni per l’OT !

      impegno e dedizione??? :ouch se e l avessio sarei capo reparto alla wolswagen altro che fare il felice cassintegrato in prov di pisa :bz :)) :rotfl

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 1 luglio 2014 at 14:21

      Caro signor Capitano non so molto della storia degli Igbo , non mi risultano particolari contatti con i portoghesi che mi pare facessero tendenzialmente affari un po piu a occidente con gli Yoruba e con i Fon del Benin ma non ho letto nessun “compendio esaustivo” della presenza portoghese nel golfo di guinea sicche mi baso piu su quello che ho visto e visto scritto in giro per esempio il giocatore di calcio yoruba Obafemi Martins ( fenotipicamente nerissimo) ha un cognome tipicamente algavio ( a Faro e il cognome piu comune credo). Poi c e il libro di Chatwin gia citato da cui ha liberamente tratto un film Werner Herzog : ” Cobra Verde” con Klaus Kinski l’ ho trovato un po’ una palla ma magari ero io poco inspirato quellla sera.
      Gli Igbo sono le famose vittime della guerra del Biafra negli anni 70.
      Ne ho conosciuto in vita mia solo una famiglia, una manciata di simpatiche culone della serie “Gesu Cristo e il mio migliore amico ” . La mania per la religione e/o per la stregoneria ( le due cose NON si escludono come potrebbe sembrare a una prima impressione, anzi…. ) sono tra gli aspetti che trovo piu noiosi nel convivere con le popolazioni dell’ africa occidentale.

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      • pelato
      • pelato

      • 1 luglio 2014 at 14:42

      behhh c è una piccola curiosita quello che viene ritenuto il peggior paese del centro sud america haiti era una colonia francese poi molti(secondo me a torto ma si sa io sono uno politicamente scorretto)danno la colpa della poverta ed arretrattezza di certi paesi proprio al colonialismo ci sono stati tre paesi nel cosidetto sud del mondo mai colonizzati da nessuno che sono liberia,afghanistan e(bada caso :Whis )thailandia ,non mi sembrano messi molti meglio di ex colonie europee

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      • eggplant hunter

      • 1 luglio 2014 at 18:11

      le colonie francesi sono le peggiori, guardate a Mali, Ciad, Burkina Faso, Gabon… versano tutti in situazioni umanitarie disastrose e sono rette da dittature totalitarie…
      ps:Anche l’Algeria non se la passa bene ed anche la Mauritania mi sembra sia stata Francese, più inguaiati di questi paesi non ve ne sono

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      • eggplant hunter

      • 1 luglio 2014 at 18:14

      ah mi ero dimenticato della Siria eheh… secondo me se non erano colonizzate peggio di cosi comq non potevano fare eheh

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      • obroni
      • obroni

      • 1 luglio 2014 at 18:17

      AtiLeong:
      Caro signor Capitano non so molto della storia degli Igbo , nonmi risultano particolari contatti con i portoghesi che mi pare facessero tendenzialmente affari un po piu a occidente con gli Yoruba e con i Fon del Benin ma non ho letto nessun “compendio esaustivo” della presenza portoghese nel golfo di guinea sicche mi baso piu su quello che ho visto e visto scritto in giro per esempio il giocatore di calcio yoruba Obafemi Martins ( fenotipicamente nerissimo) ha un cognome tipicamente algavio ( a Faro e il cognome piu comune credo). Poi c e il libro di Chatwin gia citato da cui ha liberamente tratto un film Werner Herzog : ” Cobra Verde” con Klaus Kinski l’ ho trovato un po’ una palla ma magari ero io poco inspirato quellla sera.
      Gli Igbo sono le famose vittime della guerra del Biafra negli anni 70.
      Ne ho conosciuto in vita mia solo una famiglia, una manciata di simpatiche culone della serie “Gesu Cristo e il mio migliore amico ” . La mania per la religione e/o per la stregoneria ( le due cose NON si escludono come potrebbe sembrare a una prima impressione, anzi…. ) sono tra gli aspetti che trovopiu noiosi nel convivere con le popolazioni dell’ africa occidentale.

      Di Igbo ne ho frequentate diverse in Ghana e alcune avevano occhi verdi, segno di un incrocio genetico sicuramente di origine europea.
      Per la religione.. Sono facili prede di sette cristiane delle più svariate. Un amico che ci scherzava suggeriva di fondare una nuova chiesa che tanto di fedeli se ne trovano a frotte.
      La domenica mattina in Ghana è un suplizio visto che in chiesa suonano il tamburo e ballano a tutto spiano ..

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      • eggplant hunter

      • 1 luglio 2014 at 19:34

      cmq nessuno ha parlato delle colonie belghe… repubblica democratica del congo, ruanda e burundi: tutte martoriate da corruzione e scontri tribali.

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    • @obroni CaVissimo, gli Igbo si trovano anche in Ghana oppure si tratta sempre di quelli nigeriani? :-?

      @eggplant hunter è vero che anche i francesi stanno pieni di merda quasi e forse anche di più degli anglosassoni…infatti non a caso tra di loro non si sopportano…evidentemente si contendono il podio per chi sta più pieno di vermi.

      @AtiLeong & @obroni Ottimizzo ™ la questione del fanatismo (o comunque fervore) religioso, anche se in definitiva l’è solo una cosa di facciata che mettono in esposizione per dare un’immagine virtuosa di se stessi. Almeno questa è la mia opinione. Mi è capitato di avere a che fare con queste tipe, uscirci…la prima volta sono rimasto anche un po’ perplesso riguardo questo fervore religioso che una tipa mi buttava in faccia ogni dieci minuti durante la conversazione al primo appuntamento a pranzo. Mi intimidì un poco perchè io sono un satanasso adoratore del Signore delle Tenebre e pensavo tra me e me “ma vuoi vedere che l’ho beccata proprio io a madre teresa di calcutta e questa mi tira qualche pacco?…mah!”
      Comunque a scanso di equivoci me la portai a casa…ecchevvelodicoaffare…la trombai fin dentro ai buchi delle orecchie tutta la serata e tutta la mattina dopo fino a mezzogiorno. Ci mancava solo che si facesse cacare in bocca la santerellina… :D
      Una settimana dopo mi mandò una richiesta di amicizia su facciabuco e vidi che da mezzogiorno ed un minuto (ovvero quando era uscita da casa mia per andare al lavoro) aveva fatto diversi aggiornamenti di stato sulla falsariga di “OMG! Forza Italia!” :)) :)) :))

      Tra l’altro in ItaGlia c’era l’amico di un mio amico che si iscrisse all’azione cattolica e al coro della chiesa solo ed unicamente per trombare…dice che vi si beccavano le più grandi porche…pensa te!
      L’è proprio vero che ogni persona è quel che sembra essere ma anche tutto il contrario! :dreaming

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      • aurelius
      • aurelius

      • 2 luglio 2014 at 6:01

      Di facciata. Come la vedo io l’impostazione sociale, caratteriale e laddove c’e’ la religiosa, sono di facciata. In tutto il NE EU. Dal Belgio all’Ungheria passando per Olanda Germania, Scandinavia, Rep. Ceca etc… Appunto finestre grandi e tende spesse pero’. Credi di vedere ma non sai un cazzo. Case costruite strette e lunghe, come l’elasticita’ caratteriale e la lista dei vizi.
      No, per me che sia l’impostazione religiosa di molto tempo fa’ o il carattere odierno…nun me piaceno pe’ gnente ! Falsi, impostazioni sociali false, tendenti al giudizio del prossimo sempre con biasimo o facce da scherno; fermo restando poi che sono stressati, flashati, rigidi su alcuni aspetti e ruoli e schemi e da li non escono. Grande differenza tra pubblico e privato: ma grande. La ragazza col libro in metro magari e’ quella che ha appena fatto una serie di pompini a ingoio a 4/5 sconosciuti in un bordello. O i contegni silenziosi e untuosi che tengono in luoghi pubblici sono carichi di insoddisfazione e complessi d’inferiorita’. Nella fattispecie in molti paesi Est ex Urss poi sono ancora retaggio del ” silenzio, il nemico ci ascolta…” di epoca ex et post comunista.
      Per quello che mi riguarda, chiaro. Ma sono Latino e vissuto nei vicoli, con la gente che strillava e i regazzini a gioca’ a pallone per strada; le vecchie a chiacchierare al bar e tante altre cose, che ben sapete…No, su questo non ci piove. Quando e’ limpido e leggero, il miglior carattere del mondo ce l’abbiamo Noi. Purtroppo, a volte ci manca , dico come paese, tutto il resto. A volte.
      Per quanto riguarda i paesi ex colonie che versano in stato di miseria o altro…Beh, si ci saranno pure colpe dei colonialisti. Ma in molti casi, si tratta pure di paesi che per sete di potere, o ignoranza, o differenze stesse tra le loro etnie si sono fatti guerra interna, o creato corruzione, o non dato solide basi sociali, civili, industriali, giuridiche etc etc…Cioe’, non e’ un inno alla schiavitu’, ma a volte alcune masse, o popoli vanno indirizzati, seguiti, spronati e financo ” comandati” per non correre il rischio appunto della distruzione, dell’implosione su se stessi data da incapacita’ governativa, corruzione, sfogo di rancori antichi, ignoranza.
      Mi sembra ricordare che i genocidi tra Ruanda e Burundi, tra Somali, Eritrea, Etiopia non siano stati ascrivibili agli ex colonizzatori. I vari Re et Imperatori cannibali dell’Africa se li sono scelti e sopportati. In alcuni casi le ex colonie, o l’occidente, ha dato una mano per spodestarli.
      In molti paesi sono sempre e solo loro che si ammazzano per ragioni loro; religiose, di setta, di tribu’ o altro.
      I paesi ex colonizzatori avranno anche sfruttato, ok certo. Ma dopo il loro passaggio hanno comunque lasciato cose, impostazioni, costruzioni, cultura, attivita’ industriali etc…laddove in modo migliore o peggiore, criticabile piu’ o meno. Con la presenza di chi in quelle popolazioni stesse, era a favore o contro l’abbandono ” d’esser seguiti” da una societa’ diversa dalla loro : ma questo con varie eccezioni e differenze lo vedo piu’ riuscito ed ascrivibile al SEA e SudAmerica.
      Forse l’Africa, terra splendida e fascinante, e’ difficile da governare, da capire. Forse troppo complicata ed incompresa dagli indigeni stessi per risolvere appena qualche problema per darle parvenza di civilta’ totale e diffusa ( beninteso come la intendiamo noi, e come si vede sia anche desiderio dei suoi abitanti).
      Sono sempre stati sfruttati i paesi colonizzati, certamente. Ma a distanza di anni, come in molte altre situazioni politiche e civili o sociali di popoli et nazioni, non si puo’ sempre recriminare su passato o colpe di altri.
      Si guarda all’odierno. Sicuramente, con mille differenze ed argomentazioni che certo sarebbe lungo e forse noioso sviscerare qui, io credo che altri continenti abbiano fatto tesoro del buono avuto e ricevuto, dalla religione alla cultura alle infrastrutture, e poi averlo sviluppato in modo positivo e costruttivo per loro stessi. In alcuni luoghi meglio di altri, ovvio. Con aiuti e riscontri anche dei paesi industrializzati, che avevano interessi o meno, daccordo. Ma ripeto, non si puo’ fare in poco tempo una pubblicazione di Scienze Politiche sulle Relazioni Internazionali.
      Certo e’ che quello che e’ sotto agli occhi del mondo oggi in vari paesi, e’ frutto maturo del Colonialismo. E forse ancora cosa acerba nelle mani dei Liberati.

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      • obroni
      • obroni

      • 2 luglio 2014 at 6:21

      @LittleTruths

      Si tratta di ragazze in trasferta che vanno a cercare l’obroni di turno per fare marchette :-)

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