• SFM ™ : How italy will fail and drag down the european project [guest post]

    Cari Amici della Filibusta, il pessimismo che pervade ultimamente i miei pensieri e’ in continuo peggioramento, ragion per cui non potevo esimermi dal riportarvi questo post, molto ben scritto e circostanziato, che descrive dal di fuori la situazione del BruttPaese.
    Ovviamente l’ho tradotto e adattato per venire incontro alle vostre esigenze mentali di voi brutti maledetti piratacci pederasti e analfabeti.
    Come nella migliore delle tradizioni, nel caso non si avverasse nulla di quello che segue, procedero’ alla eliminazione definitiva del post e dei relativi commenti.

    L’Italia è grande abbastanza da destare preoccupazioni. E’ l’ottava economia più grande del pianeta, ma poiché priva d’eventi di rilievo, la maggior parte delle persone non sta prestando attenzione a quello che sta succedendo in questo paese. L’Italia, nel corso dei prossimi 12 o 24 mesi, finirà sul radar di tutti in quanto ha il potenziale per far deragliare il progetto europeo.

    Grecia, Portogallo e Irlanda sono solo test di prova di quello che accadrà. La Spagna rappresentava una sfida ardua, ed è stata riportata in carreggiata a stento. L’Italia farà colare a picco l’intera struttura europea se continuerà a seguire la sua traiettoria attuale, e non c’è nulla che faccia presagire un cambiamento di direzione.

    Il problema principale dell’Italia è il suo livello di PIL nominale stagnante. E’ ora più o meno nella stessa situazione del Giappone, con le entrate fiscali che a stento tengono il passo con le spese (= i consumi pubblici). Gli investimenti latitano e hanno raggiunto lo stesso livello dei primi anni ’80. Quando le entrate s’appiattiscono, a causa della mancanza d’investimenti, e le spese correnti continuano ad aumentare, il deficit viene compensato dall’emissione di debito. Il gap tra le prospettive future (una funzione delle decisioni sbagliate del passato) ed entrate piatte è difficile da sanare, in quanto richiede grandi sacrifici oggi senza alcun vantaggio per gli anni a venire. Proprio come il Giappone, l’Italia è intrappolata con una stagnazione del PIL nominale e crescenti livelli di debito utilizzato per pagare le spese correnti.

    C’è un senso d’ineluttabilità nella storia italiana. Sappiamo tutti che arriverà il giorno della resa dei conti, perché la traiettoria attuale è insostenibile. Lo stato italiano, proprio come quello giapponese, utilizza il risparmio delle famiglie per finanziare il suo consumo facendo finta d’investire tale denaro per il futuro.

    In altre parole, le famiglie italiane mettono i loro soldi in banca, o in fondi pensione pubblici, i quali vengono utilizzati per finanziare i pensionati attuali, pensando che i fondi presumibilmente risparmiati saranno a loro disposizione una volta che andranno in pensione. La circolarità qui è evidente a chiunque abbia voglia di guardare.
    NON ci sono risparmi, ci sono solo dichiarazioni di bilancio, ma sono lontani anni luce da investimenti produttivi reali.

    Mentre gli investimenti produttivi vengono smantellati da uno stato in continua espansione e dal suo incessante bisogno di finanziare le spese correnti, non c’è molto che le banche possano fare per stimolare gli investimenti e sostenere la crescita.
    Non è un caso se le linee riguardanti gli asset bancari siano piatte come quelle del PIL nominale. Entrambi sono strettamente interconnessi; e poiché le banche non trovano clienti disposti o in grado d’accendere prestiti e investire, esse si ridimensionano e si ferma così la crescita dell’offerta di moneta, sia attraverso un moltiplicatore monetario calante e/o attraverso una velocità del denaro calante. In entrambi i casi, il PIL nominale si ferma, mentre l’insaziabilità della spesa pubblica fa aumentare senza sosta il debito pubblico.

    Ogni azione intrapresa dalle banche centrali, ZIRP, forward guidance, o QE, e’ manipolazione della domanda di credito, strategia che ha fallito miseramente a causa dei vincoli di bilancio sia nel settore privato sia in quello pubblico.
    Al fine d’alleviare questa situazione, sono stati progettati tassi d’interesse negativi (sulle riserve in eccesso presso la banca centrale, per esempio) per forzare le banche a prestare denaro alla popolazione più ampia.

    Una cazzata mostruosa. Se non ci sono soggetti degni di credito, disposti a prendere in prestito denaro, allora costringere le banche a fornire credito è pura follia, ma il disperato bisogno di creare una crescita del PIL nominale ha spento ogni barlume di buon senso.
    E’ interessante notare che i settori in cui è cresciuta la domanda di prestiti, sono esattamente quei settori improduttivi che dovrebbero ridurre l’indebitamento e liberare risorse nei confronti del settore produttivo. Purtroppo questo non è ciò che sta accadendo.

    Dal momento che i decisori delle politiche identificano il problema con la mancanza di credito, ignorando che il credito non può essere dato ad una persona poiché è qualcosa che essa ha già, le attenzioni si focalizzano sull’aumento del credito, dell’offerta di denaro e dell’inflazione/PIL nominale.
    L’attenzione si è quindi spostata da quelli che ormai potrebbero essere definiti strumenti convenzionali di politica monetaria, come il QE e le iniezioni di liquidità attraverso il TLTRO, ai tassi d’interesse negativi e alle sofferenze bancarie.

    Le banche italiane sono ufficialmente sommerse da 200 miliardi di euro di prestiti non performanti, mentre le stime non ufficiali parlano di 350 miliardi.
    Questi prestiti non performanti crescono ogni anno e costituiscono oltre il 12% del PIL nominale. Le sofferenze nelle società non finanziarie arrivano al 18% del loro portfolio.
    Sebbene tutto ciò dovrà essere affrontato in qualche modo, si sta pensando a come ripulire i bilanci bancari da queste sofferenze in modo che le banche possano tornare a prestare di nuovo denaro, il che è solo un eufemismo che sta per creazione del credito, inflazione e “crescita”.

    A gennaio il governo italiano ha presentato un piano che ha lasciato indifferenti i mercati, poiché i regolamenti comunitari in materia d’aiuti di stato li hanno sostanzialmente costretti ad inventarsi qualcosa per sostenere le banche italiane (per conto del contribuente italiano). Inoltre i bail-out sono stati rinominati in bail-in: le banche possono rivalersi sui titolari di debito e sui depositanti garantiti prima che venga consegnato loro un qualsiasi aiuto di stato.

    Quindi come sarà affrontato il problema?

    Draghi ha detto che le sofferenze bancarie possono essere aggiunte ai titoli garantiti da asset i quali sarebbero poi acquistabili dalla BCE tramite il suo programma di QE. Francoforte è quindi alla frenetica ricerca di ulteriori asset da acquistare al fine di evitare la trappola della BOJ.

    Il problema fondamentale della solvibilità finanziaria non può essere risolto con questo gioco di prestigio poiché il rischio di credito viene trasferito dal settore bancario privato al settore pubblico. E questo mostra ciò che dovrebbe essere lampante a tutti, e lo e’ sicuramente ai politici in carica, terrificati: l’unica cosa che può veramente portare ad un cambiamento positivo è una crisi.
    Solo così si potra’ affrontare onestamente la realtà attraverso una liquidazione del debito, un ri-allineamento del consumo con la produzione e la fine del welfare state.
    Purtroppo, l’elettorato, i politici e la maggior parte dei burocrati in Italia e in Europa opterà sempre per l’opzione “posticipare con delle pezze”, almeno finché riusciranno a farlo; soprattutto perché sono stati proprio loro a creare questa gigantesca mole di problemi economici e finanziari. In altre parole, un cambiamento, un cambiamento reale, non arriverà fino a quando non risulterà assolutamente necessario, imposto dal game-over monetario.

    L’Italia è un incidente ferroviario visto al rallentatore. Il consumo supera la produzione, e ciò è andato avanti per anni. La base di capitale viene erosa, la produttività del lavoro è in calo (per non parlare della situazione demografica) e gli standard di vita sono stagnanti.

    L’unica cosa che mantiene ancora in vita l’Italia è la sua capacità di rinnovare ed emettere nuovo debito. Nel 2012 è stata quasi lasciata andare a puttane, e da allora NULLA è cambiato. L’Italia ha ancora bisogno di rinnovare debito annualmente per il 25% del PIL e il minimo intoppo manderebbe il paese in bancarotta in un nanosecondo. La chiave è, ovviamente, un sistema bancario “sano” disposto e in grado di continuare a comprare obbligazioni di nuova emissione, mentre quelle vecchie giungono a maturazione.

    Ma con un rapporto debito/PIL al 130%, la sensibilità dell’Italia ai tassi d’interesse cresce in modo esponenziale.
    Quando l’interesse medio pagato sul debito era salito di 40 punti base durante l’Euro Crisi nel 2012, gli interessi passivi in percentuale del PIL salirono di 80 punti base. Allora la BCE riuscì a liberare il Tesoro italiano dal rischio di mancati rinnovamenti delle obbligazioni. La prossima volta, quando la reputazione della Banca Centrale Europea passerà dalle stelle alle stalle, l’Italia non sarà così fortunata.
    Se immaginassimo che i tassi d’interesse italiani fossero come quelli del periodo 2000-2005 (una media del 4.8%), oggi il paese spenderebbe il 6.5% del PIL solo per pagare gli interessi.

    Quando dopo una lenta agonia l’Italia soccomberà alla realtà, quest’anno o il prossimo, il progetto europeo dovrà affrontare ostacoli insormontabili e collasserà su se stesso. A meno che gli inglesi dovessero mandare tutti a casa il 23 giugno. Vedremo.


    DeeJay ha scritto anche:



      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 28 febbraio 2016 at 19:40

      CaVo DeeJay, innanzitutto complimenti sentiti per l’autoironia cit.”Come nella migliore delle tradizioni, nel caso non si avverasse nulla di quello che segue, procedero’ alla eliminazione definitiva del post e dei relativi commenti.” :))
      Cmq per me DeeJay è un bello scritto, denota professionalità e soprattutto impegno, una lezione di macroeconomia un pò alla DeeJay ma che condivido in diversi punti, purtroppo :-(
      Per entrare più sullo specifico, e guarTa che nonostante l’attuale friendship della città di Florentia con il Governo io sono il primo che se fanno le caZZate li sparo tutti in piazza (veTi 3D legge sulle convienze), questo non toglie che qualche riforma effettivamente è stata fatta, faccio un esempio senza dovere fare tutta la lista della spesa, il job act, io con le aziende ci lavoro tutti i giorni, effettivamente con questa nuova possibilità qualcosa si è mosso, hanno ricominciato ad assumere bravi giovani.
      InZomma, per quello che rimane, cmq con gioie e dolori ,il Nostro Paese (e dove si parla pure la nostra lingua madre) cerco quanTo posso di vedere il bicchiere mezzo pieno, sarà patriottismo, boh, non lo so.
      Forse è perchè con il mio lavoro veTo anche tante aziende sane e dinamiche, innovatrici, con prodotti di alta qualità, imprenditori con i controcazzi, un export che, al di là della singola congiuntura sullo specifico mercato di riferimento, funziona, queste sono aziende familiari che affondano le radici in questo Paese e che mai si arrenderanno, questa non è la carta del market, sono cose reali e tangibili, e questo forse a volte mi da speranza.
      Gli altri punti purtroppo li condivido tutti, sono fra i miei incubi peggiori, ed il botto alle volte lo intravedo anche io, sempre purtroppo :-(
      Di tutto il tuo scritto mi limito a commentare soltanto alcuni punti salienti e che ben hai messo a fuoco, il ns. rapporto debito/PIL al 130% ovvero per come la veTo io da aziendalista in altri termini il rapporto tra mezzi propri e di terzi, il cd Leverange, che è già un allarme per un’azienda normale, soprattutto del ns. bilancio pubblico mi preoccupa il Current Ratio, ovvero il rapporto tra attività e passività correnti, in sostanza il fatto che con il debito si finanzia la spesa corrente invece di ridurla, questo per un’azienda significa già situazione di insolvenza da libri in tribunale (che purtroppo non è colpa nostra ma che ci ritroviamo), la mancanza di investimenti reali e produttivi perché a fatica si riesce a pagare la spesa corrente con il debito, le manovre drogate delle banche centrali con il QE e come se non bastasse con questa nuova storia dei tassi negativi e dei collaterali rilasciati sulle cartolarizzazioni delle sofferenze, nessuno può realmente immaginare dove si andrà effettivamente a parare :dontsee
      Soprattuto so bene che la politica si basa sul consenso, questo tutti, non vi illudete con i movimenti rivoluzionari, se c’è da mettere qualche pezza per anTare avanti lo fanno, tutti e nessuno escluso, ha ragione il DeeJay quanTo dice che ci si arrende soltanto difronte all’Armageddon, di questo sono più che sicuro :skull
      Sul Brexit io non mi lascio impaurire troppo, alla City finanziaria non conviene, hanno già fatto i loro conti, sicuramente spenderanno le carte che possono giocare anche a livello politico.

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 28 febbraio 2016 at 20:52

      Carissimo messer @DeeJay il suo pessimismo é piú che giustificato soprattutto se legge ste robe qui, che son scritte da gente che a occhio, senza star a far giri di parole ci vuole morti.
      Io nel meraviglioso ( si fa per dire ) mondo dell’ Economia mi sono avventurato sul serio solo negli ultimi mesi. Ho sempre preferito le letture filosofiche e scientifiche, storia e antropologia culturale e arti varie etc….
      ma gli eventi degli ultimi anni mi hanno fatto riflettere parecchio in materia e cosi ho intrapreso un cammino in un territorio, in un linguaggio che ha pochissimo a che vedere con il mio tradizionale ambito di interessi e conoscenze.
      Sicché a disquisire con chi, come lei, in questa acqua ci nuota con ben maggior dimistichezza mi sento naturalmente in una certa difficoltá.
      Mi rendo conto di correre costantemente il rischio di ragionare in base non a giudizi ma a pregiudizi e di voler vedere le cose come mi piacerebbe che fossero e non come in realtá sono.
      Ma, mi si perdoni, ho pure l’ impressione che pue le genti delle ultime generazioni siano cresciute a pane, nutella e Neoliberismo mercantilista hard e che i loro bravi paraocchi coi calli se li siano fatti pure loro.
      Cerchiamo quindi di ragionare nella misura del possibile liberi da rigide impalcature ideologiche cui uno che usa come nick il nome di un eminente personaggio della scuola austriaca non mi sembra possa essere immune.
      Questo articolo, mi pare di capire dice cosa sta succedendo e prospetta quasi ineluttabili e ( fosche ) prospettive future ma mi pare di capire che non focalizzi sufficientemente le cause prime di questa catastrofe immanente.
      Dice peró all’ inizio che l’ Italia é l’ottava economia mondiale.
      perché l’Italia é un peso massimo dell’economia mondiale anche essendo piuttosto povera di risorse naturali/ energetiche e pure geograficamente e demograficamente non certo tra i colossi mondiali ?
      Quello che mi par di sapere é che dopo una secolare depressione ( originata da invasioni straniere del XVIº secolo ) é che lo sia diventata nel secondo dopoguerra in un periodo di un 20 anni : ci fu una spinta iniziale del piano Marshall ( anni 1947-1953 mi pare ) e diciamo allora Grazie allo Zio Sam, che comunque continua ad avere le sue basi militari ( AFI ) nel nostro territorio fino a oggi, siamo militarmente occupati se qualcuno se lo fosse scordato, insomma.
      Ma poi il resto, lo abbiam fatto NOI. I nostri papá e i nostri nonni insomma.
      Perché adesso le cose non van piú bene ?
      Passato Il primo big stop economico con la crisi energetica del 1973 , ci siam piú o meno ripresi e siam cresciuti ancora, altro stop nel 1992 ma anche la siam ripartiti bene ( sganciandoci dallo SME ) ….la stagnazione del PIL nominale che l’autore dell’ articolo cita quando comincia ? perché ?
      http://www.kushnirs.org/macroeconomics_/it/italy__gdp.html
      Suppongo intenda quella del dopo 2008 : che come un terremoto ci ha preso sotto ma con la quale non ci abbiamo, che io sappia, grande parte. Le nostre banche non mi risultano piú di tanto invischiate nella avida e dissennata abbuffata dei famosi “derivati dei subprime” quanto lo fossero le banche del “virtuoso” nordeuropa. Specie la Germania.
      ( mi si corregga se sbaglio )
      Interessante é come, dopo il crollo del 2008, col vecchio satiro al timone la situazione stesse migliorando..e sia crollata con il provvidenziale salvataggio di Monti. Provvidenziale per chi ?
      Per l’economia italiana non sembra….schiacciata dall’austeritá con entrate fiscali crollano e dopo pure aver aiutato a pagare con denaro pubblico i debiti delle banche ( nun ce lo dimentichiamo ) ecco che dilaga pure il famosso debbbbito pubbbbblico che l’articolista tira in ballo… Non saró bravo a fare i calcoli dello spread ( preferisco lo Spriz ) e dei tassi di interesse ma non credo ci voglia granché a capirlo.
      http://www.istat.it/it/conti-nazionali
      Il casino é cominciato con la finanza PRIVATA : se le banche prestano soldi al primo barbone che incontrano per strada, di chi é la colpa ? del barbone un poco ( ma se ti prestano soldi perché si fidano mi par difficile dirgli di no ) ; della banca MOLTO ( mi si permetterá che un ufficio studi di una banca la sappia piú di un normale privato sulle prospettive dell’economia mondiale …)
      Ma di sicuro non é colpa della cosa pubblica.
      Se non nella misura in cui ha negli ultimi anni abdicato dal controllo dei movimenti di capitali che devono essere libbbberi, perché siamo nel libbbbero mercato e se obbietti qualcosa sei un retrogrado che non capisce niente, anzi sei stalinista, vuoi i gulag etc…etc….I mercati sono intelligenti e bisogna lasciarli fare e faranno il bene dell’ umanitá e se finisci nella merda la colpa e tua che non vali un cazzo. Punto. La cara vecchia Morale Calvinista puritana.
      Ma arriviamo a quel che sotto sotto interessa veramente: la spesa pubblica é che non va bbene.
      La fa peraltro lo stato, che si sa, é gestito da cialtroni corrotti ( e la stampa connivente soffia su sto foco e in ItaGlia ci ha il gioco facilitato ) e quindi deve essere per forza di cose na cosa brutta. Tagliamola allor.
      Tagliamo cioé il Welfare, tagliamo i diritti a essere curati, andare a na scuola decente etc…se non ci abbiamo li Sordi. Non perché Renzi, Monti o chicazzochesia al governo ( tanto fa lo stesso ) ci tengano a far sta cattiveria ai poracci che girano per le strade del paese sempre piú numerosi.
      Loro sono solo incapaci e corrotti ma farebbero di tutto per farci contenti pure a noi ( per esserre rieletti )….Ma ce lo chiedono “i mercati” , ce lo chiede “L’ Europa” cioé istanze superiori che i poveri mortali non sono qualificati a questionare. E quando non saranno rieletti e il popolino gli sputerá in faccia si consoleranno comunque con stipendioni in qualche sofisticato Consiglio di Amministrazione….

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 28 febbraio 2016 at 20:54

      Allego grafico debito estero in punti di PIL dei famosi PIGS prima del casino…
      tratto da

      http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2011/02/weodata/download.aspx

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 28 febbraio 2016 at 21:37

      Per concludere, e qui mi rifaccio alle dure parole scritte nell’ altro post,
      credo che in buona parte la colpa del disastro non sia nostra intesi come tessuto produttivo del paese, come ItaGliani pur con tutti i difetti che ci caratterizzano e le torture amministrative che ci affliggono.
      Certo, la classe politica, specie quella roba che é al governo adesso, cioé quella confederazione ex-comunisti e sinistra democristiana che ha fatto della lotta al Demonio Berluscone la sua ventennale crociata, é orrendamente connivente col progetto.
      Non ho mai votato Forza Italia e affini, ci tengo a sottolinearlo, ma col senno di poi han fatto meno danni il Cavaliere di Arcore che i suoi avversari che ancora pochi anni fa per convincerci a votarli si vantavano
      ” siamo quelli dell euro ” :dontsee
      Nello sforzo di abbattere a tutti i costi l’impresentabile imprenditore cafone di cui l’Europa e il mondo ridevano ma che ma maggioranza degli italiani votavano ci si appoggiava ai poteri europei e alle loro istanze fino al giorno che si festeggió il colpo di stato orchestrato da questi poteri d’oltralpe contro costui.
      Un vulnus gravissimo alla democrazia e alla sovranitá nazionale che L’Unitá festeggió in prima pagina “Liberazione” o roba cosi, scrissero a caratteri cubitali.
      Gramsci… ove sei ?

      Come nel 500 persi nelle nostre liti, nelle nostre beghe e conflitti ci stiamo facendo fare a pezzi dal germano, il nostro storico nemico che ci siam dimenticati di annichilare dopo
      il vile attentato della selva di teutoburgo ( le torri gemelle di 2000 anni fa, quando gl’Americani eravamo noi ).
      Signori, non voglio parer melodrammatico ma…ma….
      Siamo in guerra. una guerra senza armate a varcar confini ma che fa i suoi morti.
      Siamo diventati forti e appena si son ripresi dalle mazzate prese e si son riuniti in un unico paese siamo un concorrente scomodo per la Germania.
      La nostra industria é un problema costoro, Kohl praticamente ce lo disse…e per quanto forti, anche per le ragioni politiche succitate, siam chiaramente piú deboli di loro.
      Soprattutto se i Francesi continuano a non voler capire che lo hanno in culo pure loro. Ma porelli, non si sono ancora ripresi davvero dalla mazzata del 1871 a Sedan.

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 28 febbraio 2016 at 22:20

      Si MiHele, il cazzaro qualcosa ha fatto ma ricordati che e’ sempre e solo un cazzaro malato di annuncite, al quale giornali e internet fanno da grancassa, e l’Italiano Medio ™ tra un commento da bar sport sulla partita della domenica e un altro sul culo della Belen, se le beve tutte.
      Questo e’ uno che si e’ comprato il voto delle buste paga con 80 euro al mese di soldi pubblici; e poi se li e’ ripresi in bolletta. Il jobs act e’ costato finora 13000 euro di soldi dei contribuenti per ogni posto creato.
      Di aziende sane, innovatrici e che fanno ricerca hai voglia se ce ne sono in italia, nonostante una pressione fiscale del 68%, pero’ vedi che e’ la finanza pubblica che qui e’ in discussione.
      Egregio Dott. AtiLeong, guardi, come sicuramente sapra’ io sono un pragmatico. La sostanza del discorso e’ quella che conta, e i fatti e i numeri espressi corrispondono inesorabilmente al vero, e sono la fotografia della situazione attuale.
      Poi se vogliamo disquisire sull’How The Fuck We Got There ™ possiamo farlo.
      Le cose andavano “aggiustate” quando era ancora possibile, cioe’ con i tassi a zero nel momento in cui e’ stato introdotto l’euro. Invece si e’ preferito approfittare del basso costo del denaro per fare ancora piu debito.
      A questo punto, la situazione e’ senza ritorno, l’immagine dell’incidente ferroviario visto al rallentatore e’ azzeccatissima, c’e’ un treno che si muove lentamente ma con un inerzia spaventosa verso il crash, non ha piu’ lo spazio per frenare, non puo’ deviare.
      Discutere dei problemi degli altri non risolve i propri, siamo pragmatici. DB sta per andare a puttane perche’ e’ seduta su un mare di derivati ma questo non salvera’ MPS.
      Per quanto riguarda i “Mercati”, la definizione presuppone che il processo di discovery del prezzo passi dalla legge della richiesta/offerta (e quindi tengano conto del rischio implicito).
      Cosa che adesso non funziona, quindi attualmente non sono mercati ma qualcosa di indefinito.

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 28 febbraio 2016 at 22:25

      Dott @AtiLeong guardi glielo dico con estremo rispetto ad una persona di Cultura quale e’ Lei, ma qui dire che l’Italia sta andando a puttane per colpa della Cattifissima Cermania ™ e’ proprio un discorso da Bar Sport. Mi scusi.

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 28 febbraio 2016 at 23:06

      Cosa vuole che le dica. Spero che abbia ragione lei caro mr. @DeeJay
      ma la storia é spietata e dietro ai tassi di interesse, le pressioni fiscali c’é sempre il quel che lei chiama:
      ” How The Fuck We Got There ™ ”
      anche senza fare discorsi complottisti che lasciano il tempo che trovano ci sono dinamiche di interessi che mi han fatto fare due conti e sono arrivato alla fine li.
      Alla Cattifissima Cermania.
      Magari me sbajo.
      Anzi spero.
      Ma sul fatto che non sia una crisi di debito pubblico e che lo sia diventato per comprire merda fatta altrove,
      che dietro al siamo tutti assieme e siamo tutti europei evvviva la fratellazzza europea…..in realtá si nascondano spietati interessi nazionali e di classe lo abbiam capito anche al bar guardando il culo di Belen e il rigore alla Juve.
      Certo che ci si é riempiti di debiti
      ( privati insisto) approfittando dell’ “effetto euro” ma se ci abbiamo appunto una moneta sola che la fanno a Bruxelles per che cazzo dopo quando succede casino si deve pagare Roma, Atene, Lisbona…?
      E quelli che si son riempiti la pancia e adesso ci fan la morale stanno a Berlino….
      Quelli che aprofittando di avere fatto il “sacrificio” di aver svalutato il marco si sono fatti un mega surplus commerciale con i “partner” europei …
      Lo avevo dichiarato subito, sono un tapino che si avventura da profano nel mondo dell’ economia e a certe robe proprio non ci arrivo.
      :Boh

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 29 febbraio 2016 at 9:06

      Cmq DeeJay, al di là della politica, giusto per essere costruttivi e non fare soltanto polemica, considerate le variabili indipendenti della macro e della politica monetaria delle banche centrali, dato per appurata una condivisione del “rischio sistemico”, che cosa suggerisci al riguardo?
      Nel senso, questo 3d dipinge uno scenario di fondo condiviso, poi dove porta, quale il ventaglio di soluzioni per il singolo se lo intravedi?
      Un confronto su questo potrebbe essere interessante.

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 29 febbraio 2016 at 10:58

      E li’ casca l’asino. Un confronto sarebbe veramente interessante.
      Nessuna polemica, ci mancherebbe, solo punti di vista diversi. L’esimio Dott. AtiLeong ha il dente avvelenato con i crucchi :yea

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 29 febbraio 2016 at 11:08

      Sig.@DeeJay Tanto di Cappello! :clap :youdaman :youdaman :youdaman
      Bella, precisa, condivisibile & accurata analisi dello sfacelo imminente, che incombe & sovrasta GloBBalmente su questa povera Umanità allo sbando, che si arrabatta per…”passare a nuttata”, risucchiando, come in un Buco Nero, Futuro & Speranze, Miseria & Nobiltà, tra il gioco delle 3 carte…prestigio & illusionismo!
      Come anche, più che apprezzabili le disamine del @DrMichaelFlorentine & @AtiLeong. :youdaman :youdaman
      Probabilmente risulterò banale & superficiale.
      Ma per onore di Onestà, da…non addetto ai…”cantieri” non ho difficoltà ad ammettere, che non ficco più di tanto il naso in quest’ostico quanto complesso & labirintico (ai miei occhi) argomento, (per carità interessante).
      Che tira in ballo in un vasto orizzonte, Finanza, Interessi & Fanta/Geopolitica, legate a doppio filo con altrettanti deprecabili “finte guerre Sante o altrettante guerre…Altruistiche & Umanitarie”.
      In special modo quando, un relativamente sparuto, ma non per questo meno letale, gruppo di Multinazionali, Califfi & Sceicchi che trivellano Deserti & Cervelli, & che tengono per le palle le sorti di interi continenti & i destini di innumerevoli mortali!
      Personalmente, il problema di…che morte morire, in fin dei conti, mi interessa relativamente.
      Tanto so già che, (sarò pessimista)… nonostante mi possa arrabattare nell’Eroico sforzo per capirci qualcosa in questa Babilonia di Mulini a vento, grafici, previsioni, proiezioni…etcc….Quando arriverà il momento, mi/ci accopperanno…Vigliaccamente a luce spenta & alle spalle!
      Come si sa’, quando si guarda macroscopicamente & iper realisticamente un problema, un argomento, il più delle volte si rischia di venire risucchiati a nostra volta, in un pericoloso ingranaggio che toglie quel poco che ci è rimasto della retorica…famosa…”Gioia di Vivere”.
      E di passare il resto dei giorni che ci è dato di vivere, tra incertezze, paure & paranoie aSSortite!
      Per cui ci metto una Sacrosanta y Igienica Distanza!
      Certamente un mio limite! Quello di non spremere, a favore di codesto argomento, ciò che rimane di questi 4 & dico 4 Neuroni vaganti che caparbiamente si ostinano a rincorrersi alla ricerca del Tempo Perduto!
      Ragion per cui, Desisto! Amici Miei.
      Sapendo consapevolmente di non potere evitare i danni, cerco almeno di limitarli!
      Con Sincera Osservanza Y Ammirazzione.

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 29 febbraio 2016 at 11:36

      Grassie, sig. @dragodoro ma i complimenti vanno all’autore, veda che e’ un guest post, sebbene tradotto e adattato.
      Certo, e’ esattamente il mio punto di vista.
      Dott. @AtiLeong, sia chiaro, a me i crucchi stanno sulle balle come e magari piu’ di Lei. Solo, non posso utilizzarli come capro espiatorio ai problemi dell’italia.
      :ar

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 29 febbraio 2016 at 19:03

      InZomma DeeJay, riassumendo, hai lanciato un allarme ed hai riportato uno scritto che in sostanza riassume quello che volevi dire, il tutto con molta professionalità ed impegno, questo lo avevo già detto, in effetti il rischio sistemico lo condivido, mi sfugge semplicemente il valore aggiunto che eventualmente ci metti dentro :-?
      Nel senso, il quadro riportato dipinge uno sfondo ben riassunto e sintetizzato che cmq a spizzichi e bocconi ti leggi lo stesso tutti i giorni anche in italiano sul Sole 24 Ore, se ti suggerisco un confronto sugli scenari preventivi e prospettici mi sembra che rifuggi al di là di qualche strategia long sul Bitcoin suggerita nell’altro tuo 3D negli ultimi commenti!? :-?
      QuinTi, alla fine, che cosa devo dedurre!? E questo credimi non per romperti i coglioni :))
      Nel senso, prendo per buona la tua affermazione di “abbandonare la nave” perché non ci sono soluzioni e si salvi chi può e come può (magari ritornando al baratto delle mercanzie) oppure devo pensare che dietro a tutto questo si cela in realtà un messaggio più sottile che fa fede allo Stealth Fund Management ™ ed alla consulenza personalizzata Grand Truff. Lup. Mannar. DeeJay :)) !? :))
      InZomma, mi sembra di capire che preferisci rimanere enigmatico come sempre, e forse questo è la cosa che più mi piace di te ;-) :))

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 29 febbraio 2016 at 19:57

      B-)
      No CaVo miHele, scherzi a parte sono a corto di strategie anche io ultimanente, e’ proprio questo il problema, non sembrano esserci modalita’ di salvataggio nemmeno in Stealth Mode ™ per questo e’ un casino.
      Anzi questo voleva essere un modo per confrontarsi pubblicamente per capire se esiste un modo per difendersi dall’Olocausto ™

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 29 febbraio 2016 at 20:07

      Comunque, questo e’ un post dedicato alla situazione italiana in particolare. Abbandonare la “nave italia” e’ relativamente semplice.
      Quello che e’ complicato e’ salvarsi il culo globalmente.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 29 febbraio 2016 at 21:41

      DeeJay, guarTa, se finalmente ci parliamo a Quore aperto, ti Tico come la veTo io, questo con disclaimer B-) la mia è un’opinione del tutto personale e pure hobbistica e non costituisce invito al trading :))
      Sull’abbandonare la nave ci credo poco, come hai detto il problema è globale, quinTi preferisco almeno sapere dove anTare a suonare un campanello ed a rompere i coglioni e non dovere prendere un aereo per discutere eventualmente con le persone.
      Secondo me è un momento in cui è meglio stare liquidi ed anche pronti a manovre evasive rapide ed a riposizionamenti eventuali, certo, con tutte le precauzioni del caso, non il Monte Pacchi, come avevo già scritto per quei pochi spiccioli che eventualmente uno ha sono da selezionare banche con il giusto core tier 1 e soprattutto con modelli di business non legati alla finanza ed ai Btp ma ben ancorati all’economia reale e smpre all’interno della franchigia della garanzia del fondo interbancario.
      Anche una strizzata d’occhio ai beni materiali, per come è messa la situazione internazionale e globale, il mercato immobiliare secondo me alle attuali quotazioni offre delle opportunità, non dico di alto tasso di ritorno dell’investimento considerate le tasse che ci sono sopra ma quantomeno di protezione da un eventuale collasso sitemico, le case non hanno le ruote, nessuno se le porta via con le turbolenze finanziarie e sono beni primari che servono alle persone.
      Venendo a qualche spunto sul market vero e proprio la conseguenza più naturale di un rischio sistemico così caraterrizzato fa inevitabilmente pensare all’oro, ci hanno già pensato in tanti ed infatti ha già corso molto e per questo mi piace poco.
      Ti dirò, vaTo in controtendenza, a me il petrolio piace, ci avevo già lavorato in passato e lo avevo anche già scritto qui, continua a piacermi, alle attuali quotazioni la veTo un’opportunità, certo, è un orizzonte di medio termine non certo di breve. Io al di là di quello che leggo su questi che litigano e non si accordano sui tagli alla produzione veTo la cosa con una visione più sui fondamentali, con questo riprezzamento che durerà ancora sono stati tagliati gli investimenti e pure da tempo, io con le utilities ci lavoro, so che cosa significa tagliare gli investimenti in questi settori, significa un’offerta che nel medio termine non è più in grado di adeguarsi alla domanda come cambia un minimo la situazione, quindi ci vedo un certo potenziale nei prezzi nel medio termine.
      Una piccola parte del rischio di portafoglio sul petrolio ce l’allocherei.
      Mi piacciono molto anche i fondamentali di borsa italiana, soprattutto dopo l’ultimo storno, qui riprendo anche come promesso il discorso del Sig. @AtiLeong sui TeTeschi.
      Premesso che questi stanno sui coglioni anche a me, però non gli voglio certo dare le colpe per i mali itaGliani, non è il caso, per altre cose sì, tanto per fare un esempio sono stati quelli che hanno rotto i coglioni dopo la crisi dei subprime e che hanno impedito alla BCE di fare subito i QE, gli USA l’hanno fatto subito ed almeno in questi anni sono ripartiti, noi lo stiamo facendo ora, in ritardo, quanTo serve a ben poco e pure con inziative azzardate tipo questa nuova storia ipotizzata dell’accettazione da parte della BCE dei collaterali rilasciati sulle cartolarizzazioni delle sofferenze bancarie, siamo anTati da un estremo all’altro. Ne frattempo l’economia reale della BCE in questi anni è stata penalizzata da un euro troppo forte per i tassi più alti dovuti alla politica monetaria restrittiva chiesta soprattutto dai TeTeschi e non è ripartita, siamo stati gli unici con una moneta forte mentre tutti gli altri svalutavano.
      Anche la borsa itaGliana infatti è rimasta al palo, in sostanza ai minimi del 2008/2009, secondo me c’è valore aggiunto da riprezzare sopra, certo, è una situazione del cazzo, se cmq va giù l’S&P500 index perchè la ripresa USA non si consolida vanno giù anche le borse europee lo stesso, al di là di quello che prezzano sui fondamentali, e vanno giù a maggiore ragione se c’è una crisi sitemica. QuinTi ci penso spesso sopra ma desisto.
      Sicuramente con l’incudine sopra la testa del rischio sistemico sto ben lontano da assets come l’obbligazionario ed i titoli di stato così come sto lontano dal Forex in una situazione di guerra valutaria internazionale vera e propria in cui davvero non sai mai che cosa aspettarti.
      Sempre rimanendo sul market mi piacciono molto anche questi private equity che investono su start up innovative, inZomma, se sei in grado di entrare dentro ai bilanci delle aziende ci si possono intravedere delle valide opportunità ben ancorate all’economia reale e lontano dalle turbolenze del market.
      A quest’ultimo riguardo soltanto una considerazione ecco, con il mio profilo di rischio sinceramente non lo farei, però mi piacciono.

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    • DrMichaelFlorentine:
      …oppure devo pensare che dietro a tutto questo si cela in realtà un messaggio più sottile che fa fede allo Stealth Fund Management ™ ed alla consulenza personalizzata Grand Truff. Lup. Mannar. DeeJay:)) !?:))

      :)) :rotfl :)) :ohplease …Pravo MiHele! Great Minds think alike, come al solito… :bz
      Oh comunque scherzi apparte, pure mia mamma adotta la stessa politica economica dell’itaGlia paese; fa debiti per riuscire a stare appresso alle spese correnti, e poi ogni paio di anni viene a chiedermi un bail-out :dreaming :skull :cry
      Apparte questo mi è anche sembrato di capire che sia la Zietta Gufa Mascarata ™ sia il sSior Doutor Attilio Leone stiano attraversando la fase in cui stava il protagonista di Italiano Medio prima di scoprire e cominciare a far uso della famosa pillola. :dreaming
      Io che invece della pillola faccio uso sin dalla notte dei tempi me ne sbatto le palle e penso a CHIAVAAAARE! :rotfl :rotfl :rotfl :)) :ohplease :bz :dreaming

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 29 febbraio 2016 at 23:04

      Vabé non mi volete cretere che i
      Teteschi sono Cattifi…. :-(
      Peggio che non ci credo neanche io,
      si stanno solo facendo i cazzi loro
      ( anche giustamente )
      Che peró non sono i nostri….
      Ma dovremmo essere tutti assieme appassionatamente nel Sogno ? Europppeo…..
      Viste dal Portogallo e da funzionario pubblico ( ci ho avuto la troika in casa ) le cose forse si vedono sotto una luce diversa.
      Potrei inondarvi di documenti e parole,
      ma stasera no, non ci ho la forsa e la voglia.
      Pestasera me prendo la pillolina come il sSior Capitano…
      e mi sintonizzo gia sulla Telenovela Brasileira abbracciato alla moglia che cosí e contenta…
      ” I love Paraisopolis ”
      e mi addormo e sogno Marizete…
      :lov :lov :lov

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 1 marzo 2016 at 0:02

      DrMichaelFlorentine, vedi, anche a me piacerebbe ragionare nei termini del marketS, il problema e’ che siamo ormai al Next Level ™.
      Stare liquidi, ottimizzo, mettere soldi solo in cose dalle quali si esce in 200 millisecondi, ottimizzo.
      Ma come fai, oggi, con le premesse neretto su bianco, a ragionare in termini di core tier 1 e di FITD ?
      In italia ormai il rischio e’ SISTEMICO: tradotto per tutti, che vada tutto a puttane dal venerdi sera al lunedi mattina, limite prelievo bancomat di 50 euro, limite bonifici internazionali a 1000 euro, divieto all’uso delle banconote di taglio superiore ai 50 euro.
      Questo e’ il Next Level ™ siorri e siorre.
      Una cosa la vedo certa, le banche europee sono off limits: la liquidita’ va tenuta lontana dalla tempesta. Il problema e’ globale ma questo non significa che non esistano posti piu sicuri di altri, anzi.
      Sull’immobiliare beh io la vedo in maniera diametralmente opposta, in un mondo dove ormai tutto si muove al microsecondo, un bersaglio immobile per definizione e’ molto, molto piu’ facile da tartassare. E quello che puo essere rendita oggi, la settimana prossima puo diventare una palla al piede.
      Le obbligazioni sono carta straccia, su questo concordo assolutamente. Lo stock market non e’ nemmeno piu’ un mercato quindi non lo prendo in considerazione.
      I tassi di interesse negativi, poi, sono la ciliegina sulla torta. Le banche (= governi) tassano i depositi a vista, e pretendono che i depositanti non prelevino tutto in contanti per lasciarli nel materasso dove almeno rendono lo 0 ZERO %.
      Per funzionare sta cosa, dovranno prima o poi mettere fuorilegge il contante. E lo faranno!

      A mercati estremi, estremi rimedi.
      Ci sto ancora rimuginando parecchio ma al momento, se ci avessi i soldi, quello che vedrei fattibile e’:
      1) liquidita’ offshore in valute USD, CHF, EUR, possibilmente in nazioni ricche, a basso debito pubblico, e senza scambio automatico di informazioni
      2) bitcoin e litecoin comprati in accumulo contro EUR e detenuti in proprio wallet core collegato via Tor, con crittografia e backup.
      3) oro comprato in accumulo contro EUR tramite cfd su conto trading.
      4) carry trade su valute con tassi elevati in versione “polistil” – vedi ad es. rublo sul mio post precedente.
      5) arbitraggio XTI/XBR con trading algoritmico automatizzato, cross-broker (e qui cominciamo ad andare sul difficile)

      Adesso prendo la pillolina Uomo Medio ™ e vado a SCOPAREEEEEEEEEE
      :ar

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 1 marzo 2016 at 1:05

      DeeJay, lo sapevo che alla fine riuscivo a farti sbottonare un pochino :))
      Immaginavo che qualche strategia ti passasse per la testa.
      Alla fine è venuta fuori una bella discussione interessante.
      Ma, ti dirò, sempre in termini di confronto aperto:
      la 1) la posso anche condividere e non è male;
      la 3) l’avevo accennata anche io;
      la 4) l’avevamo già discussa nell’altro 3D;
      la 5) trattandosi di petrolio, riesco anche a capirla ed anche io avevo speso qualche parola;
      Con l’algoritmo automatizzato, il cross-broker e soprattutto con i bitcoin e litecoin con wallet collegato via Tor : :$$$ :)) sei riuscito a farmi venire il malditesta :timeout
      Ma se il problema è quello che ipotizzi, invece della via Tor non è meglio un sacco con i soldi dentro :-? :))
      Ma a te non scoppia la testa ad immaginare e ragionare su queste cose :))

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      • dionisio
      • dionisio

      • 1 marzo 2016 at 1:17

      Ok… capito tutto… io mi occupo d’immobili … adesso vado a dormire … e domani ..con calma … mi sparo.
      Col caxxo che avranno il mio scalpo ….
      Cmq… non so’che pesci pigliare … ne’ io ..ne’ i miei clienti.
      Quasi quasi … faccio una montagna di debiti .. e sparisco in qualche paese sud americano … tipo Santo Domingo .
      :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl
      Se muoio …. vendicatemi …. :bz

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    • AtiLeong:

      Pestasera me prendo la pillolina come il sSior Capitano…
      e mi sintonizzo gia sulla Telenovela Brasileira abbracciato alla moglia che cosí e contenta…
      ” I love Paraisopolis ”
      e mi addormo e sogno Marizete…:lov:lov:lov

      DeeJay:

      Adesso prendo la pillolina Uomo Medio ™ e vado a SCOPAREEEEEEEEEE
      :ar

      …ecco, BRAAAAAAVI!!! :doubleup :bz :dreaming

      :rotfl :rotfl :)) :ohplease

      Che tanto a fine serata ci aspetta a tutti lo stesso plotone d’esecuzione… :skull …tanto vale cercare di godersela questa ultima cena, che se fosse per quelli lì…i crucchi, i politici, l’anima de li mortacci loro…sarebbero cazzi di farci strafogare col boccone e morire con la schiuma alla bocca ancor prima di arrivare ad incontrare il destino nelle sedi opportune.
      Limortacci loro…
      :ar

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    • dionisio:

      Se muoio …. vendicatemi ….:bz

      SEMPRE!!! B-) :bz :ar :dreaming :doubleup

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 1 marzo 2016 at 7:43

      La 2) fidati e’ piu difficile a dirsi che a farsi, e realizzata in questo modo consente di detenere moneta virtuale in modo totalmente decentrato e anonimo. E’ cash, e in piu’ e’ impossibile da identificare, rubare o confiscare. Poi puo’ essere anche un investimento speculativo o meno (e lo e’ pure), ma non lo vedo in quest’ottica.
      La 3) e’ un semplice hedge che in questi giorni mi sembra si stia rivelando azzeccato
      La 5) e’ speculativa al 100% con rischio quasi nullo (meno della 4) ed essendo un arbitraggio non importa quale sia il sottostante; l’importante e’ che i 2 strumenti siano correlati al 100% e visto che parecchi broker li stanno offrendo entrambi e’ diventato fattibile, nonostante l’HFT si stia mangiando vivo il forex.

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 1 marzo 2016 at 8:28

      …Sorry my friends… :D :youdaman a little break… :bz :bz :ar

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    • @dragodoro :dreaming :bz :lov

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