• Viaggio nel Nazionalsocialismo

    CaVi Amici della Filibusta ™ , di ritorno da un viaggio in terra TeTesca ecco un resoconto attraverso la storia ed il Nazionalsocialismo.

    A questo giro, in occasione di un incontro a metà strada con la Bambina ™ russa, oltre ad un reload su Munich abbiamo abbinato una Norimberg, ridente e storica cittadina, anche questa interamente ricostruita dopo la WWII, cittadina che tra le altre cose è stata appunto sede dei fasti dei raduni del partito Nazionalsocialista negli anni ’30.

    norimberg

    In effetti in prossimità del centro cittadino c’è l’immensa area, a suo tempo appositamente costruita, che ha ospitato i più importanti raduni del partito nazista e che è stata teatro di oratorie universalmente conosciute, quelle che si vedono sempre nei documentari in bianco e nero sul nazismo.

    Allora, questi avevano costruito un vero e proprio colosseo, un’arena soltanto parzialmente ultimata prima dello scoppio della WWII.

    norimberg2

    Nelle immediate vicinanze c’è il famoso campo Zeppelin, prende il nome dal fatto che lì sono state effettuate le prove di decollo del noto dirigibile, negli anni ’30 poi sullo stesso posto è stato costruito lo Zeppelinfeld un’altra arena che tutti abbiamo visto nei documentari storici in bianco e nero dei raduni nazi.

    zeppelinfeld

    zeppelinfeld2

    Devo dire che trovarsi in un posto tipo questo qualcosa ti trasmette, delle vibrazioni le senti, non direi positive, un’energia senti che c’è, poi è tutto da vedere che roba è, in particolare l’ho sentito quando sono salito sul podio da cui quel forsennato faceva le oratorie ed ho visto la visuale a 360 gradi dello Zeppelinfeld, ho provato per un attimo ad immaginare tutte le gradinate e l’arena piene di folle esultanti come avevo visto nei filmati storici, beh, indubbiamente fa un certo effetto.

    [Scherl] Reichsparteitag 1937. Der grosse Appell des Reichsarbeitsdienstes auf dem Zeppelinfeld. Übersicht während der Rede des Führeres. 11651-37

    Sempre nelle immediate vicinanze c’è anche ciò che rimane di un’altra arena, quella che ospita ancora oggi il monumento ai caduti della Grande Guerra, anche questa teatro a suo tempo di raduni storici.

    norimberg3

    norimberg4

    Nel sito c’è anche un museo sul Nazionalsocialismo, un altro c’è anche a Munich, proprio vicino alla vecchia storica sede della Gestapo, li ho visti entrambi, beh, molte foto storiche e documenti originali, anche qualcosa di interessante se vogliamo, la cosa che mi appare strana è la presenza di questi siti, nel senso, da noi questa cosa non c’è, è come se una parte di storia fosse stata completamente cancellata, del resto c’è anche un espresso divieto nella nostra costituzione al riguardo, per loro evidentemente non è così, poi a dire il vero non ho capito se è qualcosa che vivono come una sorta di memoria storica oppure se in parte è anche una sorta di nostalgica riconciliazione con questo passato, boh!

    Devo comunque riconoscere che una sorta di obiettività storica c’è, nel senso, in questi musei accanto alle foto nazi ci sono anche le foto delle città bombardate e della distruzione che ne è derivata così come ci sono le foto dei campi di concentramento.

    Ne ho anche visitato uno, quello di Dachau, dove sono stati deportati anche molti italiani, beh, li si che senti sensazioni davvero forti, ritengo che nella vita vederne uno aiuti a capire tante cose.

    dachau

    Per il resto CaVi Amici della Filibusta ™ tutto a posto, in terra TeTesca come sempre volavano birre a volontà ad ogni ora del giorno che sembravano cappuccini, wurstel, maiali fatti in tutti i modi, anatre ed animali strani vari, insomma, mangiare in qualche modo si mangia anche lì, figa di qualità in giro come sempre ne ho vista davvero poca ed ancora una volta al riguardo mi trovo a dovere concordare con quello che diceva il buon vecchio @Loui ; )


    DrMichaelFlorentine ha scritto anche:




    • :keantbl Porca miseria che titolo, CaVo MiHele! Viaggio nel Nazionalsocialismo mi ha ricordato quello de La Corazzata Potemkin di Fantozziana memoria :dreaming ed in effetti anche i contenuti sono un po’ sulla stessa falsariga se vogliamo. :)) :dontsee :-P
      ‘Stì caSSo di TeTeschi hanno un po’ tutti un piccolo Darth Vader dentro…insomma quello è il loro Spirito in fondo in fondo. :skull
      Riguardo il diverso approccio alla questione della memoria storica credo che non sia molto differente dal nostro in fin dei conti. L’apologia del nazismo è punita con pene fino ai tre anni di carcere, termini di uso comune che assunsero forti connotazioni a quell’epoca tipo Fuhrer (autista) e Vaterland (Padrepatria, equivalente del nostro “madrepatria”) sono stati sostituiti da altri privi di tale bagaglio, ed il Mein Kampf è pubblicato solo e strettamente in versione commentata, in modo da evidenziare tutte le assurdità in esso contenute e che portarono a quel che portarono.
      InZomma non direi che l’abbiano presa con filosofia. :D :a-a
      Dici la verità….ti sarebbe piaciuto indossare l’elmetto di Darth Vader e comandare dal podio dello Zeppelinfeld le tue armate… B-) …effettivamente dev’essere una figata. :dreaming

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 23 ottobre 2016 at 15:26

      Caro @DrMicheal , questo
      “viaggio nella culla del nazionalsocialismo” era un tassello che mancava ai suoi percorsi negli spazi e nei tempi della storia.
      Una mancanza che, adesso che la ha colmatata, mi rendo conto quando facesse difetto al saporito e rispettabile “corpus letterario” che la contraddistingue ( dentro di questo multibloggo intendo ).
      Quello che mi piace di questo report,
      ma anche di altri suoi sullo stesso tono,
      é la semplicitá espositiva senza forzature moralistiche e sentimentali
      cui, specie dato il tema trattato stavolta, ci si sente quasi in obbligo manifestare.
      Le invidio poi come ci spiattella la sua cultura con totale nonchalanche,
      e di pari ci confessi la sua ignoranza quando é il caso con la stessa rilassata e sorridente prosa di chi ha un aperitivo in mano, le scarpe di marca ma mica per questo un cervello spento….
      Leggerla mi apre sempre un poco il cuore,
      quello che spesso purtroppo mi si chiude in rabbioso odio quando leggo i giornali con le infamitá piene di supponente ignoranza scritte da gente pagata per questo.
      Sul rapporto dei tedeschi col nazismo sottoscrivo quello che Herr Kapitan
      ha scritto qui sopra e anzi
      riforzo: credo che dal punto di vista psicologico gli abbiano cercato di fare un vero lavaggio del cervello che ha prodotto tra quel popolo soggetti il cui anti-nazismo li ha transformati in delle perfette SS dal grande sorriso candido e dagli occhi di peluche.
      Il mio rapporto conflittuale col popolo tedesco ha radici antiche.
      Da piccino andavo con i miei nonni a fare la villeggiatura sul lago di Alleghe, tra le dolomiti.
      I turisti di lingua tedesca erano molti,
      non pochi in quegli anni ( fine anni ’70) erano reduci della 2ª guerra e ne portavano ancora i segni:
      na gamba in meno, brutte cicatrici e brutte vecchie facce.
      Mia nonna durante la guerra aveva avuto una Kapó in fabbrica, descritta come l’archetipo della fredda figliadiputtana nazista.
      In seguito i tedeschi in ritirata gli avevano sequestrato (rubato cioé ) ‘na bicicletta e soprattutto ammazzato il parroco sotto i suoi occhi.
      Mia nonna era na donna povera semplice e ignorante e aveva sviluppato un pavloviano instinto di paura al solo sentire parlare la lingua tedesca.
      Che neanche dopo decadi era passata.
      Credo abbia finoto pe trasmetterla pure a me.
      Se sento parlare in tedesco i miei circuiti cerebrali piú profondi mi fanno entrare in ” allert mode” di forma inconscia.
      Razionalmente controllo la cosa, ovvio,
      e ho convissuto amichevolmente svariate volte con persone di quelle genti negli anni.
      Venero JS Bach incondizionatamente e apprezzo assai certi aspetti della cultura e way of life teutonica…
      Ma la in fondo al mio io instintuale la paura rimane.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 23 ottobre 2016 at 18:46

      Little interessante questa tua riflessione sull’apologia del nazismo, quindi diciamo che in un certo senso è confermata l’obiettività storica che ho riscontrato in questi musei, cioè il fatto che come dici tu l’hanno presa con filosofia, ma anche il mio sospetto sulla romantica e nostalgica riconciliazione con questo passato, ovvero sempre come dici tu, che un pò di Darth Vader dentro c’è comunque.
      Poi boh, io questi crucchi riconosco di non conoscerli troppo, ci ho sempre avuto poco a che fare, valuto male.
      Beh, per il resto, vedi Little, proprio prima dell’estate ho fatto un corso (a gratis) sul SEO organizzato dalla CCIAA, con un titolo al 3D di questo tipo prova ad immaginare che personcine squisite e di riguardo possono incappare su PV attraverso la ricerca organica :dreaming :)) :dreaming

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 23 ottobre 2016 at 19:35

      Sig. @AtiLeong graSSie davvero per l’apprezzamento del 3D, in effetti anche io prima di scrivere e pubblicare avevo un pò riflettutto sulla sensibilità del tema e soprattutto sull’opportunità di questa cosa, da quando sono rientrato sono già passate un paio di settimane, qualche accortezza narrativa onestamente poi l’ho presa, mi fa piacere che Lei l’abbia apprezzata e colta ;-)
      Soprattutto graSSie a Lei per lo spessore del Suo commento e per le storie di famiglia che ha voluto condividere su PV, questa cosa cit.”..delle perfette SS dal grande sorriso candido e dagli occhi di peluche” è un bellissimo aforismo che condivide le mie riflessioni sul tema e che forse non mi ero sentito di esplicitare in modo troppo palese non conoscendo queste genti più di tanto personalmente, il tutto si inquadra poi perfettamente in quell’ordine “teutonico” da Lei citato nel commento che in più di un’occasione quando sono stato lì mi ha comunque fatto sentire vittima contemporanea del nuovo ordine costituito, cose banali, ci mancherebbe altro, sempre UE è, in ogni caso per me meglio le cose ordinate ed organizzate che il casino, questi però a volte nel loro ordine “teutonico” ci mettono uno schema mentale che sinceramente mi sfugge nonostante sia Omo ™ di numeri e persona precisa e concreta, insomma, boh! :))

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    • DrMichaelFlorentine:

      Beh, per il resto, vedi Little, proprio prima dell’estate ho fatto un corso (a gratis) sul SEO organizzato dalla CCIAA, con un titolo al 3D di questo tipo prova ad immaginare che personcine squisite e di riguardo possono incappare su PV attraverso la ricerca organica:dreaming:)):dreaming

      :rotfl :)) :ohplease Beh, mi immagino! :dreaming Non ti dico che razza di mail arrivano a PV dopo la pubblicazione del pezzo su Latitanza ed Estradizione :rotfl :bz B-)
      :hallow :hallow :hallow
      TornanTo ai Krukken ti Faterlant Cermania, devo dire che mentre nemmeno io ci ho avuto a che fare un granché in linea di massima per quel poco che é me ne sono fatto un’idea abbastanza positiva.
      Ci sono alcune aree del paese (quella confinante con Belgio e Olanda in cui la gente ha un qualcosa di inquietante (e sono pure brutti come la merda), ed altre come il sud in cui il Darth Vader in loro è più evidente che altrove, ma nella media si può dire che siano persone civili ed oneste e trovo anche piuttosto facile per una persona solare e simpatica esercitare su di loro un certo ascendente che finisce per smussare le spigolosità tipiche del loro carattere/modo di fare. :clown
      InZomma, spesso riesci ad ammarpionarteli abbastanza facilmente. :-P ;-) Per quanto sono quadrati hanno un debole per l’estemporaneità tipica dei caratteri mediterranei. Vanno pazzi per Napoli. :dreaming :)) :bz

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 24 ottobre 2016 at 19:33

      Beh, CaVo Little, riconosco che quella del pezzo su Latitanza ed Estradizione è stato un vero e proprio colpo di genio :dreaming :)) :dreaming
      Si, questa cosa che probabilmente con la solarità riesci a sorprenderli per quello che ho visto può funzionare anche secondo me, li spiazza completamente :))
      Beh, poi questa cosa di Napoli probabilmente è universale, non mi ricordo se lo avevo già scritto, cmq, quando ancora non ero mai stato in Russia ebbi occasione di parlare con un ragazzo di Napoli che anTava lì spesso per lavoro, gli chiesi: “Come è questa Russia?” Lui rispose: “Io mi trovo benissimo, è come a Napoli!” :))
      Ad anni di distanza da questo curioso episodio devo riconoscere che su molti aspetti questo tipo aveva ragione :))
      Oh! Cmq, a parte tutte le storie del 3D, mi sono visto anche il bel museo della BMW, caZZo, sembra un’astronave, c’è lo show room con tutti gli ultimi modelli e poi direttamente collegata c’è anche tutta la parte con i modelli storici, direi notevole ;-)

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      • CCSP
      • CCSP

      • 25 ottobre 2016 at 17:58

      Bel pezzo Michele, argomento tra l’ altro mai affrontato su pv mi pare.
      Ti cito testualmente…
      “Devo dire che trovarsi in un posto tipo come questo qualcosa ti trasmette, delle vibrazioni le senti, non direi positive, un’energia senti che c’è, poi è tutto da vedere che roba è, in particolare l’ho sentito quando sono salito sul podio da cui quel forsennato faceva le oratorie”
      Ecco, non ho ancora avuto modo di vedere i campi di concentramento ma ho avuto un’ esperienza analoga al liceo Tuol Sleng a Phnom Phen, dove ammazzavano i bambini a bastonate per risparmiare i proiettili durante l’olocausto cambogiano degli anni 70, quando quasi meta` della popolazione venne epurata.
      Bhe`, la sensazione la ricordo bene, il silenzio angosciante della zona periferica pure.
      Mi venne un gran mal di testa, sara` stato vedere foto su foto di gente ammazzata con la bava alla bocca causata dagli arresti cardiaci per la paura che avevano.
      Dovevo andare anche alle Killing Fields quel giorno, ma mi feci portare in un localino sul Mekong invece, ne avevo avuto abbastanza e le Killing Fields non le ho mai viste.
      Sara` che sono particolarmente empatico per natura e per mestiere.
      Sui tedeschi odierni la vedo come LT, amano quei nostri lati e da noi hanno sempre sentito e apprezzato quell’ aria di anarchia e liberta` che ognuno in vacanza vuole annusare… d’altro canto sanno perfettamente della nostra inaffidabilita` unita agli altri nostri caratteristici difetti, e su quel lato ci dispregiano.
      Noi viceversa, mi pare apprezziamo la loro serieta`, efficenza ed affidabilita` ma non troviamo nulla di realmente interessante sul lato della brillantezza caratteriale, se cosi` vogliamo chiamarla, a parte qualche eccezione.
      Io comunque li rispetto abbastanza, perlomeno quelli che ho conosciuto mi sono sempre parsi piu` average di noi, piu` uniformi, mentre i latini non hanno mezze misure, o trovi il figlio di mignotta che ti deruba o quello che ti apre il cuore e la porta di casa…

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 25 ottobre 2016 at 19:21

      CaVo @CCSP graSSie per l’interessante contributo del tuo commento e per gli spunti di riflessione che offre alla discussione.
      Anche io quando ho visto Dachau ho provato cose simili a quelle che tu hai descritto in merito a Tuol Sleng ed è esattamente per questo che ho postato soltanto la foto del cancello, per rispetto e perché è bene che ognuno veda e provi.
      Allora, in breve e se ci riesco, lo stesso silenzio angosciante di cui hai parlato, tanta gente ma ognuno chiuso nella propria individualità riflessiva, già questo capita raramente, poi ho sentito qualcosa di davvero forte, la sofferenza che c’è stata lì la senti anche ora, ti vibra dentro, ho visto delle foto che non trovi nei documentari e nemmeno sull’internetS, non le immagini dei corpi scheletrici accatastati che ormai purtroppo associamo quasi comunemente a questa cosa, mi riferisco più alle immagini individuali, tipo la foto di quello che si è impiccato al rubinetto della zona lavaggio parziale della baracca perché non ne poteva più, tipo la faccia nella foto di quello sparato che volontariamente ha attraversato il fossato per farla finita, gli occhi vivi di quello a cui sta per essere somministrata una dose sperimentale letale, la successiva foto con la smorfia di sofferenza e poi quella con gli occhi spenti della morte sopraggiunta.
      Quello che capisci leggendo i documenti con l’orario di lavoro del campo, sveglia ore 5.00, ore 6.00 inizio dell’attività lavorativa, 1 ora di pausa per la brodaglia del pranzo che veniva somministrata soltanto una volta al giorno, e da lì a diritto fino al calare del sole, poi a letto senza la cena ed il giorno dopo si ricomincia alla stessa ora.
      Quello che provi vedendo i nidi vespaio dei letti a castello in legno delle baracche dove la sera immagini come crollavano stremati senza nemmeno potere dismettere le divise a righe del campo sudate per la giornata di lavoro.
      Questo è anche il meno, entrare nella casetta dove c’erano i forni crematori è una cosa che davvero è bene che ognuno provi a suo modo, capire come era realmente ubicata, fuori dal perimetro recintato del campo, quelli che erano lì nemmeno se ne rendevano conto, vedere la mecolosità operativa con cui erano state organizzate le camere a gas, la zona spogliatoio dove c’era quello che ti spiegava e ti diceva di spogliarti, la scritta finta in tedesco “doccie” all’entrata, il senso angosciante ed opprimente quando entri dentro pensando alla gente che è passata di lì, quei rubinetti finti che pendono dal soffitto, la porta di uscita che porta direttamente all’area di cremazione per fare meno fatica a trascinare i corpi e la porta dell’area spogliatoio che porta invece alle camere di disinfestazione per potere riutilizzare le divise a righe da internato nel campo. Una freddezza nell’organizzazione della morte che davvero ti lascia qualcosa dentro, ognuno a suo modo penso, come è giusto che sia.
      Poi CaVi Amici della Filibusta ™ sapete quale è una cosa altrettanto se non più sconvolgente, è quella che senti comunque un’energia anche quando sei nello Zeppelinfeld, quella a mio avviso è quasi inebriante quanto altrettanto ingannevole, c’è un confine davvero sottile, questa è la cosa davvero pericolosa ;-)

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      • CCSP
      • CCSP

      • 26 ottobre 2016 at 3:17

      DrMichaelFlorentine:
      CaVo @CCSP graSSie per l’interessante contributo del tuo commento e per gli spunti di riflessione che offre alla discussione.
      Anche io quando ho visto Dachau ho provato cose simili a quelle che tu hai descritto in merito a Tuol Sleng ed è esattamente per questo che ho postato soltanto la foto del cancello, per rispetto e perché è bene che ognuno veda e provi.
      Allora, in breve e se ci riesco, lo stesso silenzio angosciante di cui hai parlato, tanta gente ma ognuno chiuso nella propria individualità riflessiva, già questo capita raramente, poi ho sentito qualcosa di davvero forte, la sofferenza che c’è stata lì la senti anche ora, ti vibra dentro, ho visto delle foto che non trovi nei documentari e nemmeno sull’internetS, non le immagini dei corpi scheletrici accatastati che ormai purtroppo associamo quasi comunemente a questa cosa, mi riferisco più alle immagini individuali, tipo la foto di quello che si è impiccatoal rubinetto della zona lavaggio parziale della baracca perché non ne poteva più, tipo la faccia nella foto di quello sparato che volontariamente ha attraversato il fossato per farla finita, gli occhi vivi di quello a cui sta per essere somministrata una dose sperimentale letale, la successiva foto con la smorfia di sofferenza e poi quella con gli occhi spenti della morte sopraggiunta.
      Quello che capisci leggendo i documenti con l’orario di lavoro del campo, sveglia ore 5.00, ore 6.00 inizio dell’attività lavorativa, 1 ora di pausa per la brodaglia del pranzo che veniva somministrata soltanto una volta al giorno, e da lì a diritto fino al calare del sole, poi a letto senza la cena ed il giorno dopo si ricomincia alla stessa ora.
      Quello che provi vedendo i nidi vespaio dei letti a castello in legno delle baracche dove la sera immagini come crollavano stremati senza nemmeno potere dismettere le divise a righe del campo sudate per la giornata di lavoro.
      Questo è anche il meno, entrare nella casetta dove c’erano i forni crematori è una cosa che davvero è bene che ognuno provi a suo modo, capire come era realmente ubicata, fuori dal perimetro recintato del campo, quelli che erano lì nemmeno se ne rendevano conto, vedere la mecolosità operativa con cui erano state organizzate le camere a gas, la zona spogliatoio dove c’era quello che ti spiegava e ti diceva di spogliarti, la scritta finta in tedesco “doccie” all’entrata, il senso angosciante ed opprimente quando entri dentro pensando alla gente che è passata di lì, quei rubinetti finti che pendono dal soffitto, la porta di uscita che porta direttamente all’area di cremazione per fare meno fatica a trascinare i corpi e la porta dell’area spogliatoio che porta invece alle camere di disinfestazione per potere riutilizzare le divise a righe da internato nel campo. Una freddezza nell’organizzazione della morte che davvero ti lascia qualcosa dentro, ognuno a suo modo penso, come è giusto che sia.
      Poi CaVi Amici della Filibusta ™ sapete quale è una cosa altrettanto se non più sconvolgente, è quella che senti comunque un’energia anche quando sei nello Zeppelinfeld, quella a mio avviso è quasi inebriante quanto altrettanto ingannevole, c’è un confine davvero sottile, questa è la cosa davvero pericolosa;-)

      Guarda, a leggere alcuni passi del tuo commento e la scaletta della loro giornata cosi’ come l’ hai descritta c’e’ da rabbrividire. Rende perfettamente l’idea…
      E sono d’ accordo sul “confine sottile”, sul fascino di quello che non parla al cuore, ma alle nostra budella, che tira fuori determinati sentimenti dalle nostre viscere con i quali spesso ci si sente uniti, che creano aggregazione.
      Bisogna onestamente ammettere che noi umani abbiamo un lato oscuro ancestrale e che talvolta e’ pure molto appagante tirarlo fuori.
      Una cosa su cui riflettere…

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    • :dreaming Un con inchino con scappellamento agli ultimi commenti di tutti e due…
      :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman
      E’ come se i luoghi rimanessero intrisi dei fatti che ivi sono accaduti. Chissà se si tratta della pura suggestione di coloro che sanno o se c’è davvero qualcosa di più…qualcosa che non è stato spiegato, capito, verificato… :skull :dreaming :a-a

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 26 ottobre 2016 at 19:54

      Beh, CaVo Little, in effetti è davvero una riflessione interessante, suggestione oppure qualcosa di più… !? :skull
      Beh, a Dachau onestamente mi è sembrato un fenomeno generalizzato, stavano tutti soggettivamente e riflessivamente in silenzio, però oggettivamente è anche vero che lì la situazione è talmente evidente che la suggestione può benissimo essere generalizzata. Chissà!?
      Effettivamente ritengo, e questo come pura e semplice opinione personale, che sia anche una questione di sintonia individuale con queste energie, non la chiamerei però suggestione, più predisposizione tecnica alla sintonia, faccio un esempio per spiegarmi meglio.
      Per la gioia dei nuovi potenziali Amici da ricerca organica :)) prendiamo ad esempio il punto “G” del lato oscuro e dell’energia inebriante come allo stesso tempo ingannevole, il balconcino delle oratorie dello Zeppelinfeld, ho osservato curiosamente le persone, vanno lì, magari non sanno un cazzo delle storie di Norimberg negli anni ’30, però rimangono lì impiantati per minuti silensiosi, poi boh, anche la Bambina ™ ha avuto una reazione curiosa, non sto a dilungarmi nei dettagli, non servirebbe allo scopo, magari non ha visto i documentari che mi sono visto io però mi conosce e quindi empiricamente non fa testo per la validità di un campionamento.
      Insomma, questo è il punto G del lato oscuro come appare oggi, e come tutti ci vanno:

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 26 ottobre 2016 at 19:58

      Questo per completezza di informazione è come invece era negli anni ’30 ai tempi dei raduni di Norimberg:

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    • :dreaming Si tratta di una prospettiva senza dubbio affascinante, ma altrettanto difficile da confermare o confutare. :dreaming
      Potrebbe esserci qualcosa di vero sicuramente. Ci sono un sacco di storie di gente che si è trovata ad avere a che fare con cose che vanno al di là di quel che è comunemente accettato come realtà e che possono difficilmente essere spiegate altrimenti.
      Storie di fantasmi e di luoghi infestati. Luoghi in cui sono accaduti episodi tragici o importanti. E’ difficile stabilire una linea di confine. Io tendenzialmente ci credo. Ci credo “senza impegno” per così dire ma ci credo, perché so per esperienza personale che c’è ben più nella realtà di quel che si vede e si sente, di quel che ci dicono… :hallow …c’è questo stomaco che “sente” cose prima che queste accadano, c’è questo subconsio che riceve messaggi chissà come da una parte all’altra del mondo.
      E me capita di continuo. Sono episodi grandi o piccoli che si verificano quasi ogni settimana. Lo sento quando c’è qualcosa nell’aria che sta per accadere, come anche gli animali si comportano in modo strano quando chessò, sta per arrivare un terremoto o roba del genere.
      C’è qualcosa di più nell’aria, di quel che vediamo e sentiamo con le orecchie.
      Cosa sia non lo so, ma so che qualcosa c’è di sicuro. :ar

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 29 ottobre 2016 at 17:30

      Non ho mai visitato i campi di concentramento e i “luoghi storici” del nazionalsocialismo tedesco anni ’30.
      E tanto meno i campi di rieducazione dei Khmer Rossi,
      Ma qualcosa di simile l’ho provato a Teotihuacan tra le piramidi e a a di Cittá del Messico in piazza a Tlatelolco teatro di 2 massacri ( il primo fu l’ultima resistenza a Cortez nel 1521 e il secondo nel 1968 della polizia sugli studenti: fu mitragliata e data per morta pure Oriana Fallaci li come giornalista, ma giá all’obitorio si sveglió ).
      Suggestione ?
      Reali “presenza spirituali” ?
      Difficile dirlo,
      io d’instinto sarei scettico ma non mi piace esserlo e non condivido degli gli scettici stentificisti la supponente arroganza di fronte ai fenomeni che non si spiegano e non capiscono.
      Su questo tema,
      in una versione piú soft e anche dozzinale
      ( basata su infantili stereotipi
      dei film “de paura” )
      vi propongo la storia, anche in prossimitá del di di Ognissanti,
      un fatto occorsomi alcuni anni fa.
      Vi posto il 3D tra un poco.
      :skull

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 30 ottobre 2016 at 8:56

      Sig. @AtiLeong ho visto anche io le piramidi di Teotihuacan (caZZo quanti scalini mi sono fatto), così come Chichen Itza così come le piramidi d’Egitto dove sono anche entrato dentro. Beh, in effetti mi trova concorde con la sua opinione, anche lì si sente qualcosa anche se il tutto molto confuso per la folla della gente. Chichen Itza per questo motivo la feci la mattina presto all’apertura, risucii ad evitare gli abituali pulmoni degli yankees da Cancun, io invece da Playa del Carmen ero andato appositamente a Valladolid il giorno prima dove poi ho pernottato, fui il primo ad entrare nel sito la mattina e riuscii così a vivermi per qualche attimo la vetta del Castillo con tranquilla individualità ;-)
      Attendo il Suo 3D :dreaming, non facci come quello che mi aveva anticipato qualche anno fa poi rinviato a tempo indeterminato fino alla prescrizione dei termini :))

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    • :dreaming :dreaming :dreaming

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      • dionisio
      • dionisio

      • 1 novembre 2016 at 11:24

      Bellissimo 3d @drmichaelflorentine ..
      Bellissimi interventi a @tutti e concordo con le strane “sensazioni” che si provano in certi luoghi .
      Io a Dachau sono stato 2 volte ..la prima un 15 anni fa.. con amici .. e prima di entrare ovviamente si rideva e scherzava sul viaggio ..ed il resto … appena entrati tutti abbiamo avuto lo stesso senso di angoscia ed oppressione.
      Immotivato .. alla fine oramai e’un museo e la storia la.conosciamo tutti …
      Abbiamo visitato prima la parte museale .. e gia’li .. la voglia di andarcene era comune.
      Poi il campo …anche se oramai ci sono solo due baracche ..ed a terra graziosa ghiaia .. che di certo non rendono l’idea della lurida fanghiglia in cui quelle persone erano costrette a trascinarsi con ai piedi solo dei zoccoli in legno tipo olandesi ed addosso una specie di pigiama.
      Poi fatto un giro per le “docce” ed i forni senza dirci nulla siamo usciti …
      Alla fine lo appoggio al caro @ccsp … tanta crudelta’ ti destabilizza…
      La seconda volta con la mia dolce meta’ ..ed altri amici ..un 5 anni fa..
      Stessa sensazione per tutti … io pensavo di essere preparato avendolo gia’visitato .. ma quel senso di angoscia si e’fatto presente come la prima volta.
      Una curiosita’ … nonstante il campo sia andato avanti per anni ..anche se come campo di concentramento solo dal 41 .. tutti i residenti ed abitanti della zona non immaginavano lontanamente cosa avvenisse tra quelle mura.
      Almeno cosi dichiararono …. ma vista la precisione teutonica … non ho difficolta’ a credere nella loro buona fede .
      D’altronde anche gli alleati hanno scoperto questi campi solo liberando i primi …. avevano si notizie …ma non potevano credere a quello che veniva loro riferito … d’altronde come pensare che l’uomo potesse scendere cosi in basso.
      Eppure ancora oggi siamo in guerra uno contro l’altro …. la lezione non e’servita.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 1 novembre 2016 at 17:34

      GraSSie per il bel contributo al 3D CaVo @dionisio e per le sensazioni che hai descritto. Interessante questa cosa che Dachau ti ha fatto lo stesso effetto anche la seconda volta, c’è davvero qualcosa di forte lì.
      Si, anche io ho letto che quelli del paese sembra non ne sapessero nulla, comunque sia andata hanno fatto bene i soldati americani a portarceli poi tutti dentro a vedere uno ad uno.
      Io ho visto anche quello che lì è chiamato il bunker, la costruzione su un lato del campo dove dentro c’erano le cosiddette celle di punizione (a me già sembravano punitive le baracche) lì addirittura, quando non li bastonavano, li attacavano a testa in giù dentro la cella, sempre lì c’erano le stanze di tortura vere e proprie.
      Per il resto, beh, in effetti entrare nella “casetta degli orrori”, quella delle doccie e forni, è davvero completamente destabilizzante come hai descritto, poi altra cosa crudele è che da fuori sembra la “casetta di Hansel e Gretel” anche carina se vogliamo, quando dopo ti ritrovi di colpo nelle stanze degli orrori l’effetto è ancora più sorprendente e devastante.
      E questa appunto è l’unica foto che mi sento di mettere.

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      • dionisio
      • dionisio

      • 2 novembre 2016 at 22:53

      Si … la sensazione di entrare nelle docce .. non la scordo piu’.. infatti la seconda volta non ci volli entrare per nessun motivo … la cosa allarmo’oltremodo il gruppo che mi accompagnava .
      Sinceramente non sono uno che si spaventa facilmente … ma quel soffitto basso con quelle finte bocche delle docce … non mi fece per niente bene la prima volta ..e sinceramente me lo sono risparmiato al secondo giro.
      Si le celle di punizione me le hai fatte ritornare in mente … come i vari vestiti lerci ..valige.. scarpe ecc..ecc..
      Comprai anche il libro…. giusto per cercare di capirci un qualcosa.. un motivo .. ma l’unica cosa che sono riuscito a capirci … e che l’assurdo del male .. e che non c’era nessun motivo … era cosi punto e basta.
      Non vi era odio vero e proprio … era solo che non erano considerati umani.
      I carnefici facevano il loro abberrante lavoro …appunto come impiegati.
      Alcuni erano veri psicopatici … ma la maggior parte erano talmente indottrinati al mito della razza ariana ..che non provavano assolutamente nulla.
      E forse questo era peggio di provare cattiveria.
      Cmq. Anni or sono in un viaggio in treno conobbi un signore molto simpatico .. che parti’con me da Salerno a Roma.. andava a trovare il figlio che aveva avuto un nipotino .. era il 95 .. io avevo 20 anni ..lui 75 ben portati ..
      Viveva in un paese sperso nel cilento .. parlava bene l’italiano …. e mai avrei pensato che venisse proprio da Monaco ..
      Si era arruolato giovane nelle SS .. avendo seguito da subito il partito come i suoi zii e cugini.
      Mi ha raccontato della campagna in Albania …poi Grecia … poi l’Africa .. con Rommel .. alla fine era sbarcato in Italia e messo di stanza a mo’di premio ad Agropoli … quando erano sbarcati gli americani in Sicilia ed a Salerno loro si erano trovati tagliati dalla via di fuga per il centro e la famosa linea gotica .. a quel punto avevano deciso di combatrere fino all’ultimo .. ma le rispettive fidanzate conosciute proprio in Italia .. gli avevano fatto cambiare idea ..
      Alla fine lo stesso paese che li aveva temuti li aveva accolti ed adottati ..
      Erano 6 ragazzi che ne avevano viste di tutti i colori…
      Li fecero spogliare dalle divise … e li aiutarono con gli americani .. che invece di arrestarli li lasciarono tranquilli .. visto che il paese intero grantiva per loro.
      Alla fine lui che parlava anche russo .. fece da interprete con un gruppo di ufficiali sovietici che erano venuti a vedere come svolgevano le operazioni gli americani ..
      Questa cosa all’inizio mi lascio’perplesso .. russi in italia con gli americani ..??
      Alla fine pensai ad un allegro vecchietto che mi aveva semplicemente preso in giro…
      Ma lui insitette sulla cosa dicendomi che partecipo’in veste di consigliere su svariate operazioni top secret..
      Alla fine ci lasciammo alla stazione .. vidi il figlio .. che veniva a prendere l’anziano padre…
      Era in divisa… e doveva essere un pezzo grosso visto che aveva la scorta ed un ufficiale al seguito …che stava dietro a mo’di zerbino.
      Alla fine nel 2000 … uscirono dagli archivi di stato …desecretati dopo oltre 50 anni … proprio le notizie che lui mi aveva dato su quel treno.
      Lui era un SS combattente …quindi in teoria di quelli piu feroci.. ma alla fine.. era solo un ragazzo che una volta innamorato aveva mandato liscio lo zio Adolfo …e tutte le sue stronzate.

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    • :dreaming :dreaming :dreaming Fantastica questa storia del vecchietto nel treno! :youdaman :dreaming :doubleup

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 3 novembre 2016 at 18:40

      Bellissima questa storia che hai riportato CaVo @dionisio :dreaming
      A volte la storia è fatta anche di piccoli grandi Omi ™ , con la tua storia mi hai fatto riflettere, proprio in questi giorni per l’appunto ne è uscita una su Firenze, una che nessuno conosceva, roba locale che non penso sia anTata a livello nazionale, quinTi forse vale la pena riportarla.
      E’ noto che quanTo i TeTeschi si ritirarono sulla Linea Gotica per ostacolare gli Angloamericani fecero saltare tutti i ponti di Firenze, tutti tranne uno, il noto Ponte Vecchio, lì si limitarono a fare saltare in aria un mezzo quartiere su ogni lato per creare più o meno lo stesso effetto, sembrava che al riguarTo fossero giunte dirette disposizioni da Berlino in considerazione della Città d’arte.
      Ora si scopre che non è anTata così, in realtà c’era uno che a vederlo sembrava uno di questi strani con handicap che camminano tutti torti per mancanza di coordinamento dei movienti a causa di una grave malattia, questo però aveva una mente lucidissima e non compromessa dalla malattia, i TeTeschi lo ritenevano inoffessivo e malato, uno di quelli strani, per questo lo lasciavano circolare liberamente.
      Questo in realtà gironzellando ha assistito a tutta la posa delle mine sul Ponte Vecchio, poi parlando con uno degli orefici con la bottega sul Ponte disse: “Sa da fare qualcosa anche noi per questa guerra!”
      InZomma, questo, con ammirevole coraggio e bontà d’animo qualche attimo prima è anTato lì e semplicemente ha staccato il cavetto di rinvio dalla scatoletta dove convergevano tutti i collegamenti delle singole mine piazzate sul Ponte Vecchio.
      Onori a tutti i piccoli grandi Omi ™ che con la loro specifica individualità sono riusciuti ad andare oltre la storia :dreaming

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 4 novembre 2016 at 8:57

      Leggo ora questo suo interessante 3D @DrMichaelFlorentine.
      Che manco a dirlo capita a fagiolo! Trovandomi in Cambodia.
      È proprio stamani ho visitato per la seconda volta un altro luogo degli “Orrori/Errori” di questa pazza Umanità.
      Il: Genocide Museum Tuol Sleng a Phnom Penh.
      Pensavo di non riprovare più a distanza di anni le stesse sensazioni…ma…mi sbagliavo!
      “The Shadow Area” dell’Animo Umano si annida nei posti più improbabili, lontani & insospettabili!
      Il silenzio irreale di certi luoghi, eppure così maledettamente assordante, come il vociare simultaneo di migliaia di persone che lo hanno abitato, sofferto…per essere poi torturato, massacrato & ucciso!
      Vedendo le foto di quei volti tumefatti, immaginando le loro indicibili sofferenze, il loro vivere un incubo da cui non si sarebbero mai risvegliati….si entra in quella “zona d’ombra” per l’appunto! che determina le distanze & misura & divide, il comprensibile…dall’incomprensibile, il razionale dall’irrazionale.

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 4 novembre 2016 at 8:58

      ,

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 4 novembre 2016 at 8:59

      .

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 4 novembre 2016 at 9:08

      …eppoi all’uscita, mi imbatto in questo sorriso di questa bimba che, appoggiata ad una parete, vendeva qualche gomma da masticare.
      Un autentico raggio di Sole, dopo tanta tristezza & bruttura!

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    • :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming

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      • dionisio
      • dionisio

      • 4 novembre 2016 at 9:43

      @drmichaelflorentine ringraziando Odino … anche nelle notti piu’buie …a volte si trova una stella che ci guida.

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      • luporosso
      • luporosso

      • 6 novembre 2016 at 14:44

      Anzitutto complimenti al @DrMichaelFlorentine per il 3D, giá validissimo per se stesso e che poi é servito da spunto per interessantissime riflessioni di altri colleghi Pirati.
      Sí, sono d’accordo che alcuni luoghi rimangono come intrisi dalle cose che lí sono accadute, poi certo le persone piú sensibili forse lo notano di piú ma indubbiamente questa “energía” sembra essere presente.
      Tutto ció ci fa pensare che, come dice il Capetano, “qualcosa” che sfugge al freddo appoggio scientifico esiste eccome. O almeno alcune persone avvertono che qualcosa sta per accadere, o pensano a qualcuno e a quest’ultimo é successo qualcosa o giusto in quel momento ricevono una telefonata o email proprio da questa persona.Credo anche che non succeda proprio a tutti.
      Ricordo una notte d’estate in una localitá marittima spagnola, Figueres, dove viveva Salvador Dalí.Un amico ed io uscivamo con due sorelle gemelle ed eravamo andati a passare il weekend lí in un piccolo hotel. Arrivammo il venerdí pomeriggio, fummo a vedere l’impareggiabile Museo Dalí, a cena e poi ognuno in camera sua.Verso le tre di notte Joana ed io fummo svegliati di soprassalto da sua sorella che, isterica, pretendeva che andassimo a Barcellona all’istante perché aveva sognato che suo padre era morto e aveva chiamato a casa e non rispondeva nessuno.Era talmente sconvolta che decidemmo farle caso.Purtroppo arrivati a Barvellona scoprimmo che il padre aveva avuto un incidente mortale mentre tornava a casa dal lavoro.
      Pero Joana stava lí addormentata placidamente e all’inizio non voleva manco tornare a vedere mentre la sorella sentí qualcosa di cosí tangibile da farle avere quella reazione.
      Per quello dicevo che forse non tutti lo percepiscono allo stesso modo.
      Poi si é parlato di questo lato oscuro dell’anima umana, capace di atrocitá accuratamente pianificate ed eseguite.Genocidio degli indios sudamericani in nome della Chiesa, quelli del Nord sterminati dagli yankees, i nazisti,i khmer, i boia in nome di Allah dell’ultimo periodo…e me ne lascio un sacco.
      Purtroppo “homo homini lupus” è una definizione antica ma vigente.
      Siamo capaci, in certe circostanze, di bassezza ed abiezioni inenarrabili.
      Ma senza arrivare alle guerre o genocidi, basta vedere la totale indifferenza per la povertá estrema, per chi non ha acqua potabile, per chi ogni giorno deve scavare negli immondezzai per sussistere, anche questa é crudeltá, anche questa é ferocia.
      Ricordo che mia nonna che era nei partigiani delle montagne liguri mi spiegava che, soprattutto all’inizio, prima che gli alleati li prendessero sul serio e cominciassero ad aiutarli con armi e vettovaglie, piú di una volta avevano spogliato tedeschi caduti di tutto ció che poteva servire,non solo le armi ma anche scarponi, calze ecc.
      Mi diceva che piangevano nel farlo e che a volte erano proprio ragazzini, avrebbero potuto essere i suoi figli.
      Dal libretto rosso dei pensieri di Lupo:
      “Una delle ragioni per la quale credo in Dio é che il diavolo lo vedo tutti i giorni”.
      Meno male che ci sono raggi di Sole come la bimba della foto di @dragodoro o mia figlia che deve ripassare il francese e adesso vi lascio per aiutarla.
      Un abbraccio a tutti.2

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    • :dreaming :dreaming :dreaming :ar

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      • CCSP
      • CCSP

      • 7 novembre 2016 at 17:12

      @luporosso con te alle spalle, sulle lingue straniere tua figlia sta in una botte di ferro! :dreaming

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      • luporosso
      • luporosso

      • 7 novembre 2016 at 18:16

      Yin Hao @CCSP ! Modestamente a forza di ripassare le straniere con la lingua…qualcosa rimane… eheheh.

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    • luporosso:
      Yin Hao @CCSP ! Modestamente a forza di ripassare le straniere con la lingua…qualcosa rimane… eheheh.

      Meno male dai, temevo fossero solo STD’s e poco altro! :dreaming :-P :bz

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      • luporosso
      • luporosso

      • 7 novembre 2016 at 20:09

      LittleTruths: Meno male dai, temevo fossero solo STD’s e poco altro!

      :rotfl :rotfl :rotfl rotfl
      Devo dire che in decenni ho solo avuto una volta la “Candida” , poca roba, pomada e via.Per il resto le mie STD sono state Splendide Troie Docili o Santarelline Totalmente Debosciate ;-)

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      • luporosso
      • luporosso

      • 7 novembre 2016 at 20:22

      Vedo peró che apprezzate il mio direi immane sforzo linguistico… pensate che c’é gente che sussurra che io lo faccia per viZzio! Per l’Amor d’Iddio non sia mai! Vili fandonie atte a minare i miei sforzi per la propagazZione della Cultura e basta! Meno male che voi mi capite.

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      • dionisio
      • dionisio

      • 8 novembre 2016 at 0:43

      :rotfl :rotfl :rotfl

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 8 novembre 2016 at 17:44

      Ringrazio anche @dragodoro e @luporosso per i notevoli contributi al 3D :dreaming
      Beh, questa cosa che sottolinea il Lupo, ovvero che si possano sentire le cose in modo speciale tra persone della famiglia e/o cmq sentimentalmente coinvolte in modo reciproco la condivido e posso anche dire di averla provata pesonalmente in più di un’occasione.
      Ma cmq, al di là di quello che posso affermare io personalmente, basta vedere le Mamme, quelle si che sentono tutto a km di distanza, immagino che sia cosa universalmente (per non dire scientificamente) nota.

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