• Inconfort in Romania – Troie, Rincoglioniti e sprazzi di tragicomicità ad Arad

    Ergo, quel senso di disagio che ti tiene per mano durante il cammino in terra Draculina.

    Ebbene, son stato qualche giorno pisellando in giro per Arad in Romania.  Prima volta per me.  Viaggio di lavoro, partenza con un paio di giorni di preavviso come da copione.  Chettelodicoaffare.
    La mia guida è stata un italiano che ha bazzicato quei paraggi per un bel po’, con il doppio dei miei anni.

    L’autista che viene a prenderci all’aeroporto di Timișoara cambia 74 stazioni radio prima di trovarne finalmente una che trasmetta roba non suonata con una fisarmonica.  Arriviamo ad Arad dopo dieci ore di auto, treno, aereo, taxi e francamente mi sento uno straccio.  Usciamo per metter qualcosa sotto i denti in un bar bistrot sulla via principale.  Prima impressione del posto abbastanza neutra, città un po’ squalliduccia ma neanche poi tanto, qualche bella fiGia qua e là che butta uno sguardo, ambiente magari un po’ retrogrado ma anche no…insomma, ok.

    Per quelli di voi che si fossero mai lamentati del tipo di rumeni che arrivano in itaglia, sappiate che potete dormire sonni tranquilli nella sicurezza che abbiamo ricambiato il favore egregiamente…

    Arad è letteralmente invasa di vecchi, grassoni, pelati, brutti, cafoni, pervertiti, molestatori, capre ignoranti, rincoglioniti, emarginati sociali e sono tutti rigorosamente made in italy.  Vecchi di settant’anni che siedono sui muretti delle strade di passaggio e molestano con richiami ogni singola donna che passa di lì.  Desperados della gnocca che si inventano fantomatici viaggi di lavoro ed interessi commerciali per avere la scusa di recarsi in Romania a trollare zoccole e puttane o più generalmente a collezionare grandissime figure di merda per loro stessi e per i loro compatrioti.  Uno spettacolo vergognoso.

    Ho avuto la mia guida alle calcagna per tutto il tempo e come risultato mi sono ritrovato immerso nella realtà dei vecchi bicucchi rincoglioniti che bazzicano la città in maniera più o meno stabile.  Mi riferirò a loro come a quelli del Club Geriatrico.  La mia guida, che il Cielo lo benedica, si è dimostrato l’uomo più logorroico ed inutilmente prolisso, pur essendo al contempo sconclusionato, che io abbia mai avuto modo avere a contatto per così tanti giorni (solo quattro giorni in realtà, ma son sembrati un millennio).  Alla prima sera mentre mangiavamo all’aperto il Club Geriatrico si è riunito attorno a noi, ognuno si è presentato ed ha dato prova di una certa disfunzionalità che ha alcune caratteristiche della sociopatia giovanile unite all’arteriosclerosi e alla malsana attrazione per ragazzine troppo giovani.  Gente anche simpatica in un certo senso, per l’amor di Dio, ma un po’ troppo sopra le righe per i miei gusti.
    La prima sera si è conclusa presto e siamo andati a dormire, giorno dopo al lavoro, seconda sera mi ritrovo con in Club Geriatrico al gran completo a recarmi nel club al pian terreno dell’Hotel Continental…me incluso facevamo settecento anni in sei…ci mancavano solo i berretti color arancio vivo sulle teste dei bicucchi ed una bandierina dello stesso colore in mano mia, ma andiamo avanti.
    In questo clubbettino si tiene un spettacolo di intrattenimento ad opera di due coppie di ballerini, giovanissimi, che ballano e cantano in playback e roba del genere.  Niente di osé.  Lo stesso club però è bazzicato anche, a dire dei bicucchi, da tutta una schiera di giovani donne di facili costumi.
    Mah, vamo a vedé…
    Arriviamo lì e vedo tre mezze zingare dalla pelle olivastra ed il pelo corvino con le sopracciglia tatuate, una è carina e mi fa gli occhi dolci, non la avvicino ma resto ad ascoltare i racconti della fiGia ai tempi in cui Ceaușescu andava ancora a scuola con il grembiulino.
    Mi ci vuole ben poco per realizzare che le zoccole che bazzicano questo locale sono una manica di pantegane spennacchiate…tutti mezzi cessi che manco aggratise mi farei a meno che io non fossi ben ubriaco e loro molto simpatiche.
    La migliore è proprio quella che mi faceva gli occhi dolci all’inizio, ma che nel frattempo deve essersi sentita rifiutata ed ha iniziato a guardarmi con disprezzo.  Decido di lasciarla perdere e penso a quanto sono antipatiche ‘sté rumene.
    Peccato, non c’è che dire, però devo ammettere che sono d’accordo con la sua politica di disprezzare ciò che non si può avere, seppure in questo caso trattasi di un malinteso.
    La serata trascorre molesta e senza colpi di scena, unica nota positiva essendo una delle due ballerine che è davvero carina…ben fatta, evidentemente appartiene ad una razza diversa dalle pantegane gipsy spennacchiate che infestano il locale; biondina, dai lineamenti dolci, fresca; insomma, un autentico bijoux.
    Anche i bicucchi sono un autentico bijoux, molti di loro in grande spolvero con tanto di giacca e foulard…mi sento di nuovo un bambino a passeggio con il nonno, solo che stavolta sono sei i nonni.

    Secondo giorno di lavoro si cena in un ristorante italiano, cucina decente e camerierine intriganti, una biondina ed una mora dagli occhi grigio-verdastri.  Dopo cena viene riproposto il club al Continental; mi dico massì…al massimo se la fauna panteganesca non migliora attenterò alle grazie della bionda ballerina.
    Torniamo lì e lo spettacolo è ancora più desolante della sera prima; meno pantegane e sempre le stesse…grazie al Cielo c’è la ballerina che a differenza della sera prima performa anche senza maschera e conferma la sua bellezza.  Sono lì seduto con i bicucchi pensando che spero la Balena mi trascini all’inferno molto prima che io possa ridurmi come loro, quando incrocio lo sguardo con la ballerina, accenno un sorriso, lei ricambia.

    All’improvviso entra nel locale un’altra panteganella, tutta scura e vestita di scuro, si da un’occhiata in giro, si sfila la giacca e Bam!  Belle tette.  Si da una volta e Bam!  Bel culo tondo…e bel pancino…bel viso; molto femminile lei.  Bene!
    Siede a tiro d’occhio e tutti la notano.  Mentre ascolto i bicucchi e soprattutto la mia guida che parla e parla e parla come se stesse seguendo una terapia ormonale di estrogeni, vedo che la fiGetta mi fa gli occhi dolci.
    Mi guardo un altro po’ la ballerina e poi all’ennesima occhiata d’ammmore della panteganella le faccio segno e la chiamo al tavolo.
    Mi aveva scambiato per rumeno, non so se offendermi, poi mi chiede cosa ci fa un tipo come me in quel locale e le dico che sono con quelli del Club Geriatrico, che sono lì in Arad per lavoro.
    Non appena pronuncio la parola lavoro lei mi spara una risata in faccia che manco quelle che gli faccio io a loro quando mi dicono ti amo.
    Sono un po’ confuso.  Si vede che questa storia del lavoro in Romania è abbastanza gettonata tra i nostri compatrioti nullafacenti.
    Le chiedo un po’ com’è la storia e lei mi dice cento, al ché rispondo un po’ confuso cento per ché, per tutta la notte? E lei mi fa; macché, cento per una volta!
    Una volta che, scusa? Io te li voglio pure dare stì cent’euro, ma ci mettiamo perlomeno due o tre ore…replico io.
    Lei rilancia con; allora una ora! Ed io; macché una ora, tre ore! Lei; no, tre ore troppo.

    Ok, sparati allora!

    Ok, buona serata…e si alza per tornare al suo posto.

    Ma guarda un po’ te sté panteganacce mi dico, mentre mi scolo la sesta o settima Stella.
    Mi guardo un altro po’ dello spettacolino, questi ragazzi sono simpatici, alcune delle loro mosse mi fanno sorridere, e loro spesso mi vedono e sorridono a loro volta.  Il Club Geriatrico cazzeggia alla grande intanto, e si sfottono su chi di loro ha la panza più grande o più cadente e su chi c’ha il cazzo più moscio o deve doparsi di più per sperare di riuscire a farsi una scopata.  La comicità si spreca.  Sono proprio forti questi bicucchi.

    Becco nuovamente la panteganella a farmi gli occhi dolci da lontano e le rispondo con un sorriso mentre faccio tre con la mano e poi traccio una linea da un orecchio all’altro con il dito indice passando per la gola ad indicare che la faccio secca e sorrido alla grande.  Te li voglio pure dare ‘stì cento sporchi euro e così smettere di difendere la mia verginità in terra rumena ma cazzo ti ci devo fare uscire le scintille da quel vasetto di pasta d’acciughe che ti porti tra le gambe!

    Passa un’altra Stella e la biondina ballerina ricattura la mia attenzione, altro incrocio di sguardi, altro sorrisino, penso che questa qui è l’unica fiGetta decente che c’è in questa topaia.  Passa il cameriere e gli dico hey, ma dimmi un po’…non son mica troie anche le ballerine qui? Lui assertivo mi fa; …no, questa è una ragazzina di sedici anni, che studia…

    Rivolgo lo sguardo al suolo, anche per cercare di individuare le palle che nel frattempo mi sono cadute a terra e staranno rotolando via chissà dove tra i tavoli e le sedie di questa topaia.  Mi dico ok, serata conclusa.  Mi alzo, dico alla guida …ce ne andiamo? Mentre mi infilo giacca e cappello lui mi fa; si, adesso andiamo, è quasi finita…stanno all’ultimo numero.
    Attacca una musica lenta, tipo valzer o roba del genere, alzo gli occhi e vedo la biondina ballerina a due passi da me che mi tende la mano…la prassi dell’ultimo numero è che una o più ballerini invitano alcuni tra il pubblico a scendere sul palco e ballare con loro.  Non la so ballare per un cazzo io questa merda, ma come tirarsi indietro con una tan gentile donzella?  Così le prendo la mano, la seguo sul palco e come un vero cavaliere do volta su volta alla mia damigella.  In effetti da vicino è più piccina di quanto sembrasse dal fondo della sala dove ero rintanato con il Club Geriatrico.  Non me la cavo male in fondo, sono un po’ più veloce del tempo ma perlomeno non le pesto i piedi.  Sono un paio di minuti ed il ballo finisce, lei mi sorride e mi dice multumesc , io le sorrido e le dico ciao.

    Giorno dopo siamo di nuovo a pranzo al ristorante italiano, di nuovo in compagnia di uno che lì è di casa.  Non appena siamo seduti lui in confidenza mi chiede se sono libero ed io gli dico che Sono sempre libero, anche quando non lo sono! Non è vero, ma non resisto alla tentazione di dire qualcosa d’effetto.  Allora lui; no perché c’è quella morettina che era di turno ieri che mi ha chiesto di te, ha detto che ti presenti bene, però lei è fidanzata e che magari se sei disponibile si può organizzare qualcosa ma con discrezione però perché nemmeno le sue colleghe devono sapere niente…
    Mappensa te, mi dico, stè volpine sono capaci di farla sotto al naso non solo degli uomini…che effettivamente dormono a bocca aperta…ma finanche delle loro simili con cui sono in contatto tutti i giorni.  Comunque sì, glielo disloco con piacere l’utero beh, ok, si può fare…con piacere, parlaci tu e fammi sapere…

    Ok, ma visto che te ne stai andando credo che sarà per la prossima volta…

    Si, ok…non c’è problema…quando vuole e dove vuole!

    Segue una giornata intensa di lavoro, fino a tarda sera…è venerdì e di passaggio per il centro andando a cena vedo che in giro cen’é di roba buona, ma ovviamente si trova in locali assolutamente off-limits per gli eroi del Club Geriatrico così come per la mia loquace, loquace guida.
    Mezzanotte passata, si conclude l’ultimo colloquio di lavoro e finalmente posso dirmi missione compiuta.  La guida mi chiede cosa ho intenzione di fare adesso ed io ascolto la vocina del Pirata sulla spalla sinistra che mi fa Suvvìa, ma come casseruola si fa ad andare in Romania e non inzuppare il biscottino? Andiamo all’arrembaggio e diamoci dentro perdìo!  Non ti sarai mica inOscarito per caso? Poi ascolto l’altro Pirata, quello sulla spalla destra che mi dice Questo è un viaggio di lavoro Fratello, lascialo stare a quello lì…ricorda; M. O. B. nigga!  Money Over Bitches mothafucka!!! Si, raccontaglielo alla panteganella di ieri sera, gli dico…vedrai che risate!
    Guardo sconsolato il tizio che ho di fronte e già penso a tutte le chiacchiere con cui mi surriscalderà le orecchie nelle prossime ore fino a che saremo tornati in Italia e lo avrò lasciato sotto casa e decido di mandare i titoli di coda.  Andiamocene a casa a dormire!

    Questo viaggio è stato un presa di coscienza agghiacciante…non sono un grande fan dell’umanità, ma questa selezione di campioni che ho visto in Romania mi ha dato veramente un senso di disagio che è a metà strada tra il Madre de Dios e la Vergogna.  Tutti questi buzzurri che non sanno nemmeno parlare italiano, si spacciano per imprenditori in viaggio per affari e vanno in Romania con le loro facce da bifolchi, vestiti come zingari, raccontando cazzate e trollando zingaracce.  Questa è gente che ha imparato a guidare il trattore prima che la bicicletta, e che dal finestrino dell’aereo in fase di taxi scatta foto agli aerei fermi a bordo pista.  Questo osservato in Romania è lo stadio più primitivo del turismo sessuale all’italiana, in cui il bifolco abbandona momentaneamente le sue campagne o la montagna per recarsi all’avventura in territori inesplorati…e riportando a casa in nome del popolo italiano le stesse figure di merda e lo stesso disprezzo che le controparti rumene incassano in terra italica.  Uno scambio alla pari insomma.
    Per chiudere citando il buon vecchio Calculon; Che Dio lavi con il fuoco questa Italia immonda.

    LittleTruths pisellando in Romania.  Quest’è quanto, passo e chiudo.

     


    LittleTruths ha scritto anche:



      • dionisio74

      • 23 settembre 2012 at 22:32

      Bella capitano….
      Tu sulle spalle c’hai i pirati…… Io mi devo accontentare di Odino e Marte..
      Cacchio dovevi essere proprio stanco per tornare con la sciabola intonza…hahaha :rotfl

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      • aurelius
      • Aurelius

      • 23 settembre 2012 at 23:15

      EH si Caro mio…mica e’ sempre Domenica !!!
      Si, mai stato…ma da quello che sento, che so’…ancora girano quei pittoreschi personaggi. Antico retaggio post comunista, rimasti incastrati tra quelle spoglie colline dopo il viaggio in terra Rumena , col sogno di fica e donne!!!
      E ne girano, non solo nella terra di Dracula…
      Cmq…te se fatto un giro…e forse, da come leggo, pure due risate.
      A presto B-)

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      • xaus
      • Xaus

      • 24 settembre 2012 at 8:29

      little non sei l’unico vergine di transilvania. Anche io sono scappato dalla Romania senza averne timbrata una, ma mi sono rifatto dopo il confine con l’ungheria :ar

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      • ehheheheh…ah beh! :chick Buono a sapersi che non sono l’unico pollastro sulla piazza… :D
        Ritorno all’arrembaggio in questi giorni comunque… :bz

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      • xaus
      • Xaus

      • 24 settembre 2012 at 12:41

      sono stato in romania solo una volta , a natale del 2003 ad accompagnare un amico sua moglie ed un loro amico rumeno che rimpatriava dopo parecchi anni. Incuriosito dalla faccenda sono partito con loro (o meglio , loro con me visto che siamo andati con la mia macchina….) vi risparmio i dettagli di un viaggio allucinante fino a SATU MARE, passando per slovenia ed ungheria.

      Sistemazione in un albergo che 70 anni or sono era sicuramente superlusso, ma oggi (anzi nel 2003…)senza riscaldamento e senza acqua calda.
      Depressissimo per la cosa, dissi ai miei amici italiani che avrei tolto le palle da lì nel giro di 12 ore invece dei 3 giorni previsti, ossia la mattina seguente.

      Il romeno ci venne a prendere in Albergo alle 10 del 25 dicembre per portarci a vedere le meraviglie del posto e , rivolgendosi a me, prometteva meraviglie e sesso a go go. Nell’arco di 10 minuti cambiai idea due volte. La prima, quando vidi un interminabile processione di fighette giovani vestite a festa che andavano a messa a piedi. Veramente impressionato dalla quantità e qualità della merce (Satu Mare è a 15km in linea d’aria dall’Ukraina). :trongo

      La seconda quando notai che tutte le abitazioni , tipo villette indipendenti ma fatte di lamiere e muri posticci , avevano immancabilmente il cesso in giardino, costituito da una buca nel terreno, muri e soffitto in lamiera ondulata. :vomit

      Sconvolto dalle condizioni igienico-sanitarie delle passerine locali , rifiutai l’invito a pranzo e, caricati marito e moglie in macchina, feci rotta su Budapest a 180 fissi.
      La sera mi stavo trastullando nella mia confortevole camera con due biondine ordinate sulle pagine gialle… :ar

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      • Ah beh, mica tanto male in fondo….sei rimasto in terra Draculinica solo per poche ore tutto sommato…not too bad. :skull
        Guarda caso presto devo tornare lì e sarà esattamente nei paraggi di Satu Mare…ti farò sapere se nel frattempo hanno familiarizzato con il concetto dei cessi indoor e con quella diavolerìa dell’acqua calda! :))

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          • xaus
          • Xaus

          • 25 settembre 2012 at 13:32

          ancora non è freddo ma lo spero vivamente per te capità…non vorrei ti venissero le placche alla gola :skull

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        • :ar

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      • whitestyle
      • whitestyle

      • 24 settembre 2012 at 20:25

      Eh.. mica è sempre natale capitan Little!:) già stai pensando a come recuperare?:D …comq dico…. non sono mai stata in Romania ma non ho molta simpatia per questo popolo che conosco abbastanza bene… qualche anno fa ci ho vissuto a stretto contatto per 7 mesi.. per dei lavori di ristrutturazioni in ufficio la l’impresa ne aveva 4 nel team… personaggi bifolchi nonostante a detta loro fossero tutti ingegneri… sporchi in primis, maleducati, ubriaconi ore 8.00 del mattino grappa anche sul posto di lavoro, bestemmiatori, violenti, tendenti alla rissa continua…. ho assistito ad una scena in cui uno dei personaggi ha mollato un ceffone alla compagna incinta che era venuta a fargli una sorpresa sotto il nostro ufficio ..la tipa era uscita senza permesso attraversando una parte di centro a Roma che secondo lui nn andava fatto.. in quel frangete stavo bevendo un caffè in pausa.. non ho resistito e mi sono intromessa dicendogli “se tocchi ancora questa donna chiamo i carabinieri..” lui di tutta risposta “chiama chi vuoi tanto qui siamo in Itaglia e al massimo mi fanno una tirata di orecchie ” (ovviamente chiunque mette piede sul nostro territorio subito comprende che l’italia è il paese dei pagliacci)…. la ragazza mi ringraziò dicendomi che si stava guardando intorno e sperava di trovarsi un compagno italiano… io le consigliai di mollarlo all’istante anche per il suo futuro figlio… lei era disposta a fare qualunque tipo di lavoro ma ovviamente solo dopo aver partorito. Cmq al di là del loro comportamento, un’incompetenza e una superficialità dal punto di vista lavorativo senza pari… in compenso parlavano benissimo l’italiano meglio dei nostri connazionali, verbi e congiuntivi compresi.

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      • Certo che stò pensando a come recuperare…stò mettendo a punto un complotto a dir poco diabolico e la mia vendetta sarà tremenda! MWHAWUAWHUAWHUAWHUAWHUAAAAA!!!! :devil

        Purtroppo la mia esperienza diretta con i rumeni si limita ad incontri ravvicinati del terzo tipo con vacche da bordello, quindi ho ben poco da dire, apparte che tutto sommato la gente che ho visto lì non é trashy come quella che ho visto in itaglia, e che lì ho sentito dire che il braccio della legge é piuttosto forte, lungo e violento; ergo appena fanno una stronzata al paese loro li sbattono in gattabuia e buttano via la chiave. Va da sé che appena atterrano in itaglia si sentono come spinellomani incalliti ad Amsterdam. :clown

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      • Zest
      • Zest

      • 24 settembre 2012 at 21:17

      Oggi , mi sono fatto l’ultima sex jam session in terra georgiana, domani si salpera’ per nuovi mari, nuovi orrizzonti, una piccola capatina in Italia giusto per fare il cambuio guardaroba, e poi’ dritto nella Terra delle mandorle :-)

      Non ti preoccupare LittleT, vedrai che al prossimo giro andra’ meglio, ma lascia stare sta Romania, non e’ posto per noi, ste 4 zingare oramai sembra che c’e’ l’hanno d’oro ;-)

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      • Caro Zest, in terra Draculina ci vado prettamente per lavoro *eco della risata della zoccola rumena in sottofondo*… :quakquak …e comunque mi pare che siano perloppiù quelle che stanno in itaglia o che hanno a che fare con i maledetti itaglians ad alzare il naso al cielo forever and ever.
        La gente di lì mi ha dato l’impressione di essere più normale; non son né tutti zingari né tutte prostitute…insomma, vedremo!
        Intanto se ti registri ti abilito ad Autore come ho fatto con altri, giacché mi pare di capire che hai voglia di metterci del tuo! ;-)

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      • whitestyle
      • whitestyle

      • 24 settembre 2012 at 21:20

      esattamente… più di qualche volta li ho sentiti farneticare qualcosa sui terribili “soggiorni” in siberia anche solo per un eccesso di velocità…

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      • dionisio74

      • 25 settembre 2012 at 0:35

      In romania se ti beccano a rubare …tipo in casa ..o peggio a rapinare a mano armata…finisci al gabbio e ti fai tutti gli anni della condanna.. Furto 5 anni … Rapina da 7 a 10 …
      Io ho.avuto.parecchi rumeni come operai …in media brava gente e buon lavoratori … Qualche testa calda ha tentato ….ma e’ sviaggiata veloce come la luce..
      Ma d’altronde tutto il mondo e’paese..

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      • descarao
      • descarao

      • 25 settembre 2012 at 0:54

      Oyeee que pasò?

      mi si è Oscarizzato il Capitano?

      sarà stata l’apertura e conseguente scrittura sulle piccoleverita di Tortuga a causare questo declassamento?

      quien sabe… :chick

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      • Oddìo…mi sà proprio che la giornata Oscar capita a tutti…a chi più e a chi meno…e senò allora che te devo dì, mi sarò Oscarizzato… :chick

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      • whitestyle
      • whitestyle

      • 25 settembre 2012 at 1:14

      dionisio74:
      In romania se ti beccano a rubare …tipo in casa ..o peggio a rapinare a mano armata…finisci al gabbio e ti fai tutti gli anni della condanna.. Furto 5 anni … Rapina da 7 a 10 …
      Io ho.avuto.parecchi rumeni come operai …in media brava gente e buon lavoratori … Qualche testa calda ha tentato ….ma e’ sviaggiata veloce come la luce..
      Ma d’altronde tutto il mondo e’paese..

      Confermo per le dure pene che danno in loco per reati più o meno gravi, li sentivo parlare spesso… Quanto a lavorare… mamma mia… ad ogni cambiamento con progetto alla mano corrispondeva uno “smadonnamento” da parte loro… non vedevano l’ora di togliere tende… Vero che insieme al progettista abbiamo fatto vari cambi e aggiunte durante le manovre grazie al mio capo che non trovava pace… ma li stavamo pur sempre pagando a giornate di lavoro e con regolarità impeccabile!… per non parlare dell’approssimazione dei lavori svolti…mosaici nei bagni incollati alla meno peggio, pavimenti storti, una coibetazione del sotto tetto da fare schifo… peggio quando gli abbiamo proposto lavori di piombatura per le docce in muratura (lavoro fuori capitolato sorto dopo)… si guardavano fra loro come se gli avessimo chiesto di toccare strutture portanti.. insomma della “nostra” edilizia ne conoscono veramente poco… poi magari siamo stati sfortunati noi a beccare un team di incapaci…. morale per risparmiare pochi soldi hanno chiamato una seconda ditta ad arginare i danni… e pensare che quando mi vedevano arrivare con la bolla in mano li sentivo borbottare “sta arrivando la scassacazzo” … magari sarà anche vero… ma i soldi so soldi e quando si commissiona qualcosa ci si aspetta un pò di competenza… che poi tutto il mondo è paese d’accordissimo… ogni volta che ci sono lavori di ristrutturazione o costruzione sono sempre mal di fegato!

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      • Nei paesi sottosviluppati é così che funziona…non é una questione di razzismo o di classismo ma la triste verità.
        In Thailandia sedevo al ristorante di un’amico e guardandomi attorno vedevo dieci cameriere…guardavo i tavoli e l’afflusso di clientela ed avendo lavorato anche io come cameriere a vent’anni mi dicevo “ma questo ristorante lo potrei fare anche io da solo, tutto, e prestando un miglio servizio come cameriere” ed infatti così é…l’unica differenza stà nel fatto che quei dieci camerieri prendevano 200 euro al mese ognuno, mentre a me avrebbe dovuto pagarmi 2000 euro al mese….ergo, nessuna differenza, tranne quella di avere un cameriere invece di dieci.
        Stessa cosa ho visto in sudafrica ed in tutti i posti in cui sono stato…in tutti i paesi al di fuori del “primo mondo” ti ci vuole molta più gente per raggiungere a mala pena le capacità e la funzionalità di anche solo un lavoratore di “noi”. True story.

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      • dionisio74

      • 25 settembre 2012 at 11:07

      Mal di fegato e dir poco……ho avuto un impresa edile abbastanza grande..tra operai e committenti ogni giorno facevo le capriole..
      I primi volevano fare di testa loro…tutti.maestri..
      I secondi inventavano storie assurde quando era il momento di pagare..
      Io stavo nel mezzo…dopo 15 anni ho chiuso e faccio il professionista.
      Meno soldi ma vivo piu tranquillo.

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      • whitestyle
      • whitestyle

      • 26 settembre 2012 at 2:32

      LittleTruths,

      verissimo…

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 4 dicembre 2012 at 13:58

      Saludos !
      Arad puede ser argomiento interesante !
      :-) tiengo un hijo pequenho ma de major eta’ , desde poco tiempo , en esta ciudad .
      Por estudio en universidad !
      grande maravilha !
      Universidad llena de italianos !
      Ahora , segura una mission en esto sitio con valutaciones dal vivo ! :-)

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 5 dicembre 2012 at 9:02

      :)) ….club geriatrico in aumento :))

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