• ErPasoliniDeNoantri
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    • 6 giugno 2014 in India

    Frammenti di India Parte 2: Blacksitar

    Il giorno dopo andai a trovare il Maestro, alloggiava nella migliore stanza del rifiugio.Aveva un bel divano in pelle, l’acqua calda, internet.

    Mi disse che da alcuni anni aveva raggiunto il Brahmacharya: il controllo del pensiero, della parola e dei sensi. Nemmeno finì di pronunciare quelle parole che dal bagno della sua stanza uscì una ragazza bionda dell’est in asciugamano. Guardando quella scena iniziai a sorridere, ma il Mestro subito si proccupò di dire ” @Oasiall lei è la mia perpetua, si occupa di custodire le mie stanche membra, ma non farti strane idee come già ti ho detto io ormai ho raggiunto la pace dei sensi, quindi non pratico più sesso da molti anni”.

    Ci sedemmo sul divano in pelle io e il President a discutere con lui dei nostri affari: io dovevo comprare un sitar, il president alcuni mobili in stile coloniale.

    Il Maestro ci portò da un liutanio famoso, a suo dire, mi propose di acquistare un Sitar nero, costava all’incirca mille euro. Dopo aver sfiorato le sue corde per alcuni minuti, mi resi conto che aveva un suono orribile e il materiale con cui era fatto era di scarsissima fattura.

    Andammo via e dissi al President : ” Questo ci ha preso per due fessi, se per una ciofeca di sitar vuole mille euro , chissà sui tuoi mobili quanto ti vuole inculare”.

    Dopo il mancato acquisto il Maestro iniziò ad essere sospettoso nei mei confronti. Tutti gli altri del gruppo pendevano letteralmente dalle sue labbra, facevano qualunque cosa lui dicesse.

    Per captare la mia fiducia mi organizzò un incontro con un sitarista indiano, mi diede l’indirizzo e mi recai a casa sua.

    Era un brav’uomo, mi offri del chai, mi presentò sua figlia una ragazza molto carina, timida e riservata e mi diede la mia prima lezione di sitar.

    Dopo una settimana di lezioni, il sitarista indiano fu molto chiaro con me mi disse ” tu hai molto talento, ma dovresti restare qui almeno sei mesi per imparare le basi della musica indiana, dopo potrei farti ammettere al conservatorio. Se non segui questo percorso è inutile che continui a venire, stai solo perdendo il tuo tempo”.

    Pagai il sitarista per le lezioni, mi chiese poche rupie , gli lasciai una lauta mancia, lo salutai dicendogli che non sapevo se me la sentivo di restare sei mesi li, ma lo ringraziai per la sua onestà.

    Mentre riflettevo su quale strada prendere nella vita, il President mi propose di lasciare il gruppo ed andare con lui a Pune nell’ashram di Osho.

    Salutammo  gli altri del gruppo ;  il Maestro ci rimase molto male per quella decisione e a stento ricambiò i nostri saluti.

    Adesso eravamo solo io e il President e dovevamo capire come raggiungere Pune.  (continua)


    ErPasoliniDeNoantri ha scritto anche:




    • :dreaming
      In questi giorni di Froceria da Diporto ™ e Rane Zoppe e N.P.C.D. un racconto come questo potrebbe sembrare passare inosservato, ma di certo non é così… ;-)

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      • dionisio
      • dionisio

      • 7 giugno 2014 at 16:10

      Oasial … seguo con attenzione i tuoi racconti dove esprimi veramente una profondita’di animo che lascia interdetti ed ebbri di piacevole stupore.
      Sei una bella persona ricca di esperienza e che riesce a trasmettere agli altri quel senso di irrequietudine che spesso accompagna il ns. cammino su questa terra… senza pero’farla mai sfociare nell’angoscia.
      Di questo ti ringrazio e mi complimento per il tuo condividere con noi quello che e’il personale bagaglio di un viaggiatore.

      Ps.
      Dopo questa dichiarazione i soliti malpensanti peTerasti @pelato @dragodoro e zietta @degaia penseranno che anche io ho fatto outing… ma cio’non avverra’ MAI….io sono frocio dentro ma non ve lo verro’di certo mai a dire su un multibigolo qualsiasi……….
      Oppss….scusate multibloggolo …..altrimenti quell’altra checca impazzita di @littletruths non mi restituisce il perizoma in pelle che ho scordato da lui …con la storia che gli sputtano il multiblog..

      Ciao maschioni….. alla prox :blush :blush :bz

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      • luporosso
      • luporosso

      • 7 giugno 2014 at 21:36

      @oasiall, qui invece su PV abbiamo raggiunto e superato il Ayrahcamharb che, come ben sai é l’esatto contrario del Brahmacharya, dato che i nostri sensi,parole e pensieri sono incontrollabili e incontrollati
      Tutti i sentieri portano alla conoscenza…
      Bella la foto del sitarello…

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      • oasiall

      • 8 giugno 2014 at 12:13

      luporosso,

      ahhahaahah Grazie ma non è il mio (è una foto presa dal web) quello che ho comprai è identico a quello che hai pubblicato in un posto su PV. Quando ho un po di tempo ci faccio una foto e la carico.

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      • luporosso
      • luporosso

      • 8 giugno 2014 at 12:22

      ah, allora comprasti un mini sitarello, come questo eheheh

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      • oasiall

      • 8 giugno 2014 at 13:16

      luporosso,

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