• ErPasoliniDeNoantri
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    • 9 giugno 2014 in India

    Frammenti di India Parte 3

    Rimanemmo a dormire all’hotel Almora.

    Almora è situata nel Nord dell’India ed è forte la presenza di militari.

    La mattina uscimmo a fare una passeggiata verso mezzogiorno l’area era irrespirabile.  Le fognature a cielo aperto della città emanavano un odore nauseabondo.

    Mi fermai a guardare vicino ad alcuni contenitori della spazzatura, vidi una mucca smagrita che masticava alcuni vecchi cartoni. Poco più avanti ne vidi un’altra partorire in strada, nessuno dei passanti, ci faceva caso erano scene di vita quotidiana.

    Verso sera la città iniziò a rimpiersi di militari il President mi spiegò che erano in licenza, siccome i rapporti con il Pakistan non erano buoni giungevano dalle frontiere del Nord, Almora era una città di confine.

    In mattinata fittammo una macchina con autista,  volevo raggiungere la stazione dei treni più vicina per proseguire verso Mumbai.

    Mentre procedevamo lungo l’autostrada, scene sempre più assurde si susseguivamo. L’India era una nazione dai forti contrasti sociali dove la ricchezza era concentrata nelle mani di pochessime persone e la classe media ancora non esisteva, come la conosciamo in Occidente.

    Lungo quell’autostrada, dove al posto dei guard rail c’erano alberi con strisce bianche orizzontali, si vedevano sfrecciare automobili di lusso Ferrari, Lamborghini, Maserati, Mercedes, vecchi camion con centinaia di persone ammassate, famiglie sopra a carrozze antiche trainate da buoi.

    Mentre mi godevo quello spettacolo, d’un tratto apparve una fila interminabile di automobili incolonnate.

    L’autista scese e rientrò poco dopo, spense l’automobile, abbassò il proprio sedile e si mise a dormire. Gli chiesi cosa stesse accadendo mi disse che c’era stato un incidente e ci sarebbe voluto molto tempo per ripartire,  non restava altro da fare che dormirci su.

    Scesi dall’auto e vedi scene per me inconsuete: c’era chi pregava, chi cantava, chi aveva iniziato ad accendere dei fuochi per arrostire un po di carne da mangiare.

    Rimanemmo tutta la notte a dormire nell’auto e la mattina ripartimmo.

    Arrivati alla stazione iniziarono a perquisirci accuratamente, aprirono tutti i nostri bagagli e sequestrarono tutte le batterie stilo che avevamo con noi.

    Ci spiegarono che c’era stato un attentato terroristico e sul treno per Mumbai era espoloso un ordigno, erano morte undici persone.

    Se avessimo preso quel treno forse il nostro viaggio si sarebbe concluso lì.


    ErPasoliniDeNoantri ha scritto anche:



      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 9 giugno 2014 at 22:18

      Oasiall bellissimo pezzo davvero, mi ero perso le altre due parti, sono andato a leggermele adesso, un contributo a PV davvero di spessore :dreaming

      Peccato che in questo momento dilaghi la forceria da diporto, c’è il rischio che passi tutto sottotono, questa è roba da salotto buono di una volta, bravo !

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      • dionisio
      • dionisio

      • 9 giugno 2014 at 22:47

      Io i complimenti te li rinnovo ogni volta perche’ veramente reputo i tuoi scritti di ottimo livello…….ma stavolta devo notare che hai avuto piu’culo che anima a non prendere il treno…….eppure mi ti immagino tirar giu’santi dal paradiso mentre cercavi una posizione comoda per passare la notte in auto.
      Saluti caro

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      • oasiall

      • 10 giugno 2014 at 0:04

      DrMichaelFlorentine,

      dionisio,

      Grazie CaVVissimi per i compliments sempre graditi in realtà posto questo racconto qui perché quando sono in giro la gente mi chiede di leggerglielo allora caccio lo smartphone e tutti incantati ascoltano sta storia si riuscisse a scopare FreE sarebbe già una cosa buona e giusta. Vediamo seun giorno riusciró a riassemblare tutto e a pubblicare sto benedetto romanSo almeno per un risCaTTo morale altrimenti c’êsempre l!alternativa dell!isola deserta!!!!!

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    • :dreaming :dreaming :dreaming
      :clap

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      • blackfox
      • blackfox

      • 10 giugno 2014 at 10:19

      Altre volte avevo aperto questo e gli altri due racconti.. ed ogni volta li avevo richiusi senza leggerli, non avevo ne il giusto tempo ne il giusto spirito..
      Oggi ho letto tutti e tre e tutti d’un fiato e non posso che farti i complimenti :clap
      Aneddoti, emozioni e parole, tutti messi nel giusto ordine e volti a creare emozione in chi legge… bravo!
      L’unico peccato che puoi fare ora è smettere di scrivere… mi spiace, hai intrapreso un viaggio nel quale ti è concesso fermarti solo per riposare qualche istante per poi ripartire. Aspetto con ansia il seguito ;-)

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      • Matt
      • Matt

      • 10 giugno 2014 at 11:31

      @Oasiall bel racconto, condivido i tuoi ricordi e le tue sensazioni sull’India, pensa che anche io sono stato protetto da una buona stella: il 26 novembre 2008 un commando di terroristi pakistani arrivo’ dal mare e attacco’ diversi punti di Mumbai tra cui l’Oberoi hotel dove avrei dovuto stare anche io, ma per fortuna decisi di andarci una settimana prima. Tennero in ostaggio molta gente per 3 giorni e fecero 160 morti.

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