• IT’S MORE FUN IN THE PHILIPPINES

     

     

    Erano ben 5 anni che progettavo un viaggio in questo paese ma ho sempre rimandato perché non mi convinceva, informazioni contraddittorie e non sempre positive.

    Anche Zest mi aveva messo in guardia sulle scarse possibilità di divertirsi con un budget non proprio altissimo (60-100 euro al giorno) e con l’idea di rimediare passerotta Free tra commesse, cameriere e studentesse…

    Nei due mesi trascorsi nelle Filippine, ho viaggiato 45gg da solo e 3settimane in compagnia del collaudatissimo compagno di scorribande Valerio, dal quale ho imparato tantissimo, specialmente sull’atteggiamento da tenere con le donne locali.

    Viaggiare da soli può sembrare noioso, negativo o comunque poco piacevole, e talvolta lo è, però ci sono anche tanti aspetti positivi; tanto tempo per riflettere, per scrivere e osservare, sei spronato a conoscere, a parlare con la gente del posto, a rompere gli indugi, a farti avanti con le donne.

    I primi 7-10 giorni di Filippine non sono stati semplici, mi stavo rompendo le palle, non avevo capito il paese e stavo per capitolare, pensando di fuggire a Jakarta nonostante una pioggia torrenziale quotidiana. Ora invece vi dico che è stato un viaggio FANTASTICO, che ho trombato come un assassino e che ci sarei rimasto altri 2 mesi!

    Un ringraziamento speciale va al mitico OBRONI e al grande ZEST per tutte le dritte ricevute.

    Mi sono spostato continuamente, ho preso bus, traghetti e non meno di 8-10 voli interni (spesa totale 4000neuri), tornando talvolta nello stesso posto. Ho descritto ognuna delle zone visitate, ma se vi rompete le scatole potete zompare direttamente alla parte finale dove ho riassunto le mie impressioni sui Filippini, sulle possibilità di vivere e fare business e sulle bellezze Pinay. Buon viaggio;)

    MANILA

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    Manila mi è sembrata la città più brutta, sporca e insignificante che abbia mai visto. In confronto Jakarta (hotel più economici) è una città d’arte. La prima volta siamo stati a Quezon city, zona tranquilla, ottima sistemazione nell’affidabilissimo Tune hotel(1800P) sulla Timog ave, in posizione strategica, vicino alla Tomas Morato ave. con diversi bar, club come l’88 oppure il Vanity Club.

    Nel pomeriggio, una Pinay 43nne, simpatica, ormai sfiorita e delusa dalla vita ma ancora vergine (come ce ne sono tante…) ci fa da guida per la visita by MRT della zona chic di Makati (Glorieta, Ayala, Greenbelt 3) con ristoranti cari e raffinati e il mitico Havana Cafe col suo giro di mignotte freelance e di attempati ciccioni made in USA a caccia di una preda (aveva ragione Leandro, qui pure io mi sentivo giovine e belloccio ahaha).

    L’ambiente ricorda i barettini del Pelourinho o di Barra ma senza il fascino tutto Brasileiro di Salvador Bahia. Conosciamo Aya e altre due amichette che ci puntavano da tempo, le incontreremo la sera al Vanity Club ma a parte scroccarci una cena a Starbucks, non riusciremo a rimediare un tubo di niente.

    Una seconda volta siamo capitati a Manila “per sbaglio” nel senso che il volo per Puerto Princesa è stato cancellato causa vento. Ci siamo accomodati al Rothmans Hotel (2150P), hotel confortevole, a Malate. Il quartiere è considerato non del tutto sicuro, un tempo era la zona a luci rosse di Manila, a me è sembrato molto tranquillo, col suo lungomare brutto ma caratteristico e una incredibile sfilza di clochard, famiglie intere, madri con bambini, alcuni clochard-massaggiatori e in mezzo a loro gruppetti di simpatiche ragazzine ad ascoltare musica di Michael Jackson.

    Caso ha voluto che accanto al nostro tavolo, in un piccolo e affollato ristorantino di strada, ci fosse un gruppetto di ragazze di cui 3 niente male. Nonostante la mattina seguente dovessimo alzarci prestissimo, ho puntato una delle ragazze, e quando questa è andata in bagno, ho lasciato alla sua amica un bigliettino con mio nome e numero di cell. e poche speranze. Invece tempo di raggiungere il lungomare che subito la signorina mi manda un messaggino dicendo che la sua amica e vicina di tavolo sperava di essere LEI l’oggetto dell’Italico interesse. Comunque , vista l’ora tarda, vado subito al sodo (Valerio mi aveva già catechizzato in questo senso) e la invito “to my place”) al che lei, come da copione replica tutta incazzata, che lei non è di quelle, non fa certe cose e bla bla bla. Io la tranquillizzo, dicendole che avremmo SOLO parlato e ci saremmo conosciuti meglio e lei, accetta.

    Valerio sale in camera a dormire, mentre io resto nella lobby con M., due chiacchiere, una mano “birichina”le massaggia la schiena senza trovare resistenze, accosto allora le mie labbra alle sue e senza indugi la invito in camera.

    Al buio si fa presto a tirare giu i vestiti, la “brava” ragazzina si da da fare alla grandissima col mio attrezzo al punto da disturbare e svegliare il buon Valerio che, dopo aver indossato il suo bel condom, e atteso che io facessi il mio dovere, si avvicina da dietro e ZAC un bel e inaspettato threesome è servito…siamo distrutti, non abbiamo dormito un tubo, ma chissenefrega, evviva le Filippine ahahaha.

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    Pasay è l’ultima zona di Manila fugacemente visitata, posizione strepitosa per arrivi e partenze dal terminal 3, quartiere incasinato, affollato e che in certe viuzze ricorda il Vietnam, non lontano dal Farmers Market, zona Cubao. Ci sono diversi hotel proprio accanto al Pasay Rotonda (Hotel Kamagong, Hotel Sogo), non conviene prenotare con Booking perchè una camera la trovate sempre e spesso potete avere tariffe orarie, 6 o 12 ore, a prezzi molto piu bassi (700-1000P)che su booking. Conviene evitare il traffico infernale usando MRT, io con la mia pupetta di turno, gentilmente passata dall’amico Valerio, sono andato al Rizal Park. Non è bello come il Lumpini, ma è comunque un’oasi di pace e tranquillità, con il suo laghetto, le fontane, il giardino cinese, il cambio della guardia di fronte al monumento dell’eroe nazionale J.Rizal e i soliti gruppetti di studentesse. Insomma se avete un pomeriggio da passare prima del volo, ne vale la pena.

    Un italiano che vive da anni tra le Filippine, dove la figlia ha un ostello, e l’Australia, mi diceva che le zone più piacevoli e interessanti di Manila sono Laguna, Cavite, Santa Cruz dove puoi avere gli stessi servizi di Manila ma costi più bassi e miglior qualità di vita.

    OLONGAPO CITY & ANGELES CITY

    Senza tanti giri di parole AC mi ha fatto veramente schifo! Mi perdonino gli amanti di questo postaccio, ma è veramente squallido. E non lo dico solo perchè non sono un amante del Pay. A Pattaya e nella vicina JomTieng ad esempio ci passo sempre volentieri qualche giorno quando sono a Bangkok, ma davvero non riuscivo a trovare un senso a questa città, la mia prima destinazione nelle Filippine. Una sfilza di barettini, figacce che ti invitano ad entrare (mi riferisco ai barettini sulla via del Tune Hotel, nella walking street il livello sembrava migliore), frotte di americani settantenni che sembrano avere il culo inchiodato su quegli sgabelli e che passano la giornata a tracannare birra fin dal primo pomeriggio. Ho anche provato a fermare e conoscere qualche fanciulla in strada o nel vicino SM Mall, ma a parte qualche timido sorrisino, buio più totale. Ho incontrato anche una bella topa di discendenza cinese, pelle madreperlacea, 172cm di altezza, conosciuta in chat, questa però si è rivelata una furbetta che voleva sembrare una verginella di primo pelo, per cui l’ho mandata via dopo un breve pranzo al mall. Ho conosciuto anche una sorcetta alta 150cm mezza ubriaca che insieme all’amico Bakla,(mi hanno abbordato in mezzo alla strada dal SUV dell’amico) diceva di cercare un farang con cui fare sesso, la situazione mi è sembrata troppo assurda per essere sicura, quindi, forse sbagliando, ho declinato l’offerta.

    OC invece non mi è dispiaciuta affatto, ho alloggiato al Kelly Hotel (1600P ma non ne vale più di 1000P) nella zona centrale dell’SM Mall, vicino al ponte che collega con la ex base americana. Molto più interessante la zona vicino al Victory Line terminal, più ruspante, un bel mercato nelle vicinanze e una vasta scelta di Hotel come il West Corner oppure il Win Hotel (entrambi sui 1000P). Preferivo alloggiare in città e trasferirmi con uno dei tanti jeepney blu a Barrio Barretto. Ho passato un pomeriggio al Treasure Island (cameriere molto carucce e disponibili) e uno all’Arizona (anche qui diverse ragazze che a giudicare dagli sguardi mi sembravano “piranhas” a caccia di clienti/sponsor). La spiaggia non è il massimo ma decente per passarci qualche giorno. Qui, sempre tramite chat, avevo un buon contatto, C, una ragazza caruccia di 24anni, commessa al Robinson mall e impegnata fino alle 21. Ho dovuto lavorarci un po’, ma è stato piacevole andare a cenare al Magic Lagoon (zuppe e sashimi molto buoni) e passare una domenica nel vicino parco a fare zipline, rappelling, Big loop e cazzate varie. Pure lei da presunta santarella, per niente apprezzata dagli uomini locali (ha avuto due Boyfriends stranieri) si è rivelata una ottima chiavona oltre che una ragazza molto simpatica e di compagnia. Manco a dirlo, gli americani hanno lasciato campi da basket, piscine, e attrezzature sportive di prim’ordine agli abitanti di OC. Pure qui però non ho notato la presenza di ragazze molto “reattive”, magari la vicinanza del puttanaio di Barrio Barretto non aiuta, non so…

    Avevo anche intenzione di visitare Baguio e i terrazzamenti di Banaue ma le perturbazioni siberiane con relative temperature “freezing” (così definite da un conoscente austriaco) mi hanno dissuaso dall’idea.

    CEBU CITY

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    Ci sono tornato diverse volte, anche solo per fare una sosta di 1 giorno quando dovevo fare scalo verso altre destinazioni. A me è piaciuta moltissimo, ormai ero di casa al ristorante Vienna del mitico Elio, pizze da favola, primi molto buoni e finalmente ottime insalate. L’hotel Diplomat (1200P) , sulla Ramos st., consigliato insieme al Kiwilodge da Obroni non è malaccio. All’Ayala Mall il Banana Leaf ha un’ottima selezione di cucina Thay e Vietnamita, a me piaceva molto bazzicare il Robinson Mall sia per la grande scelta di pietanze a buffet nel food court, sia per il gran numero di studentesse (non è per niente facile approcciarle, come ho constatato insieme all’amico Mauro) che girano da quelle parti. Vicino al Robinson ho fatto un buon massaggio accanto al Data bank e sempre accanto al Robinson andavo a fare spuntini a base di frutta.

    Sulla Ramos, vicino al Diplomat, c’è un ristorante Thay, il Mae Krua che fa un’ottima cucina e un Tom Yang Kung che tuona. Occhio perché chiude abbastanza presto e a una certa ora poco ci manca che vi caccino fuori. Meglio essere li per le 20:00. Sempre sulla Ramos st c’è un ristorante che fa cucina filippina, Abuha si chiama, niente male. Di fronte all’Abuha ci sono diversi barettini affollati da studentesse che passano la giornata sui libri, non so come cazzo facciano a studiare in un bar..evidentemente non esistono alternative (biblioteche???) più silenziose. Uno di questi bar, il Soda, è molto simpatico perchè pieno di peluches e con tavoli che ricordano la camera da letto di un bambino con letti a castello al posto dei tavolini, insomma un gusto molto nipponico direi.

    Vicino a questi barettini, accanto al collegio Velez c’è un cambiavalute molto buono anche se al mattino apre quando gli pare.

    In centro ho visitato la cattedrale del Santo Nino, pochi giorni prima del Sinulog, era affollatissima, e la mia amica D mi consigliava di stare bene attento sia accanto alla cattedrale che nelle vie del centro , a borseggiatori e delinquentelli vari. Non ci è successo nulla di male ma l’atmosfera in effetti non era il massimo.

    Oltre al puttanaio di Mango square, col consueto assortimento di mignotte, gay, ladyboy, disperate ecc., che a lungo andare stufa, a me è piaciuto molto il City Time Square, a 15 minuti di taxi da Mango square. Ci sono diversi barettini e il Liv Club. Qui Valerio ha beccato una bella single mum 32nne che nel giro di poche ore lo ha raggiunto in hotel e lo ha trattato con grande “riguardo”, io invece ho puntato una panterona del Botswana, studentessa, 175cm di forme mozzafiato, simpaticissima (ovviamente sembrava una marziana in mezzo alle mezze seghine locali ehehe) ma mi è andata male, non ha mai risposto ai miei messaggi, probabilmente perché un ricco studente Angolano le aveva già fatto una proposta di matrimonio con tutti gli annessi e connessi.

    L’idea che mi sono fatto è che se si vuole andare Free a Cebu bisogna battere zone un po’ periferiche rispetto a Mango Ave, nel senso di bazzicare mall fuori mano e club in direzione aeroporto, aiutandosi come al solito con le noiosissime ma utili chat.

    Non conosco l’isola ma il tratto da Cebu city a sud fino a Santander è bellissimo, spettacolare da vedere in bus, figuriamoci se uno affitta una moto e si ferma in diverse tappe. Elio mi diceva che anche la zona montuosa intorno a Toledo è bellissima.

    Poi ovviamente Bantayan e Malapascua penso meritino una visita così come la più selvaggia Sumilon il cui unico resort mi dicono sia molto caro ma anche molto bello, e il mare di Sumilon pare sia straordinario.

    PUERTO PRINCESA E EL NIDO (PALAWAN)

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    Premessa obbligatoria: volare a Palawan costa molto di più che volare in altre isole. Tanto per fare un esempio, Manila – Davao mi è costato 30-40euro solo andata, mentre Manila – PP tra andata e ritorno più di 200 euro. Ovvio che prima prenoti e meno paghi. Ritardi , cancellazioni e smarrimento di bagagli (noi viaggiavamo col solo bagaglio A MANO) sono pane quotidiano nel disastroso aeroporto di Manila.

    PP: città brutta, incolore, anonima se si esclude il Baywalk, una specie di lungomare dove si danno appuntamento giovani gruppi di studenti/studentesse in cerca di fidansato/a ma anche ragazze , famigliole e amici. Il tutto in un clima rilassato e arricchito da ristorantini di pesce, non economici per la verità, che preparano calamari, filetti di tonno o di Blue Marlin alla griglia. Anche il Robinson Mall è una buona zona di imbarco, i costi del tricycle sono irrisori e diffusi ovunque.

    I miei due ristoranti preferiti sono il Balingsasayaw, cibo vario e saporito, ambiente gradevole con tavoli posti su simil-palafitte sulla Rizal Ave. Sempre su questa strada c’è l’ottimo Skylight, buonissimo il pesce alla piastra così come chopsuey e kangkong.

    Alloggiamo all’Acacia Tree Resort (2200-2500P con breakfast), hotel un po’ fuori mano, pulito e con belle camere ma che probabilmente non vale quei danari spesi.

    La sera ci sono diversi bar-ristorantini, alcuni vuoti come La Cueva mentre altri come il Tiki, sono abbastanza affollati di farangs, quasi sempre in coppie, e filippini., una di queste sere quando eravamo sul punto di gettare la spugna e andarcene a nanna, notiamo due belle e alte passerone Pinay, ci buttiamo nella mischia, e cominciamo a strusciarne una a testa. Scopriamo che sono sorelle, che abitano a Laguna e che sono a PP in visita a dei parenti, che sono single mum (ma che strano eh????) e che hanno 27 e 21 anni. All’1am dopo aver scambiato i numeri torniamo in hotel.

    Io crollo dal sonno dopo un paio di sms alla mia sorellina, mentre il tenace Valerio martella la sua come un dannato, inviandole 50 sms oltre a diverse telefonate. Alla fine, alle 4 del mattino, questa si convince e appena messo piede in camera si rende disponibile a tutte le posizioni possibili e immaginabili, anzi…tra il serio e il faceto, aggiunge che se mi fossi fatto avanti anche io…pure questa volta ci scappava un bel threesome (tutte santarelle queste Pinay ahahah). Tra l’altro Valerio aveva dimenticato di chiudere a chiave la porta della camera e durante la prestazione una vicina di stanza, Pinay tardona, “per sbaglio” ha aperto la porta non una ma DUE volte ahahaha probabilmente eccitata dalle urla.

    Fortunatamente la mattina seguente arriva l’altra sorellina, la quale, una volta assicuratasi che in camera eravamo soli io e lei, fa la sua parte e delizia il mio “regale augello”.

    Buon esordio pure nella moscia PP.

    Il giorno seguente visitiamo la vicina Pristine Beach, piccolina, circondata da mangrovie, poca gente tra cui 2 figacce scroccone e una bella Pinay 48ne ( e lo dice uno che predilige le under24) che vive in Quebec e cui facevo una certa simpatia.

    Il principale motivo per rimanere a PP è quello di usarlo come base per visitare il famoso SUBTERRANEAN RIVER(SABANG): la barca per arrivare all’entrata costa 700P e molto difficilmente troverete altra gente con cui dividere perché sembra che arrivino già tutti organizzati con i loro gruppi. L’ingresso alle grotte costa 250P. L’acqua all’ingresso delle grotte è magnifica, con azzurro che sfuma al verde smeraldo, la guida è simpatica, fa le solite 20 battutine idiote imparate a memoria. Questa è una delle pochissime grotte al mondo visitabili in barca, o meglio soltanto i primi 4 dei 21Km sono visitabili. All’interno ci sono pipistrelli, insetti e serpenti non velenosi (molti di questi presenti solo in queste grotte) uno dei quali ha usufruito di un passaggio “gratuito” nella nostra canoa tra le urla generali. Tante magnifiche stalagmiti dalle forme più strane e originali: Sagrada Familia, T-Rex, Volto di Gesù, Pannocchia di mais e molti altri, insomma una gran bella escursione che vi consiglio ma assolutamente una cazzata dire che fa parte della nuova lista delle 10 meraviglie del mondo (le grotte di Frasassi sono altrettanto belle !).

    EL NIDO: Questo paesotto di mare raggiungibile in 5 ore di van da PP (l’isola sembra veramente selvaggia, verdissima e poco abitata), deve il suo nome all’attività di raccolta stagionale dei nidi di un certo tipo di rondini che nidificano nelle alte scogliere circostanti e che li costruiscono rigurgitanto una specie di saliva che,in seguito a una certa lavorazione, finisce nelle tavole di ricchi orientali capaci di pagarli cifre spropositate per le sue supposte qualità nutritive e toniche.

    EN è un minuscolo e brutto (a me i posti zeppi di turisti non piacciono) villaggio che si è sviluppato tantissimo e male negli ultimi 10-15 anni sfruttando in pieno il boom turistico straniero, da Dicembre a Febbraio, e interno, da Marzo a Maggio. I prezzi, specialmente degli hotel, spesso costruiti a ridosso della spiaggia, sono piuttosto alti. Noi abbiamo pagato 1700P per una minuscola cameretta che altrove sarebbe costata 6-700P, se poi volete una bella camera spaziosa con vista mare, preparatevi a pagarla 3-5000P, mentre in seconda o terza linea ve la cavate anche con 2-3500P.

    Abbiamo esplorato anche la zona dietro al porto, dove abitano i locali e dove un simpatico Canadese (?) ha costruito un piccolo ostello, anche qui si spende sui 2000P. La zona è molto più “pinay” della vicina El Nido, con tutte le famiglie di pescatori e torme di simpaticissimi bambini che si prestano entusiasti alle nostre foto mentre danzano e cantano.

    Molti ristoranti e bar sono belli e trendy (il cibo spesso e volentieri non vale un tubo e se arrivate dopo le 21:30 vi cacciano via), musica a tutto volume, tanta patonza straniera di difficile approccio, un rasta bar sempre affollato sulla spiaggia e un altro appena fuori dall’abitato, con terrazza panoramica e numerosi ragazzotti USA, Australiani e nordici che a una certa ora si danno appuntamento per sboccare e trascinarsi a casa, dopo faraoniche sbevazzate.

    La zona più economica, sia per alloggiare sia per mangiare (c’è una cooperativa di donne di EN che cucina ottimi piatti di pesce alla griglia) è quella davanti all’unica chiesa di El Nido.

    Anche qui è assolutamente necessario noleggiare un motorino (4-500P al giorno) per visitare le spiagge circostanti:

    Nacpan Beach: Bella spiaggia lunga almeno 2km, sabbia bianca, circondata da palme, baracchini per mangiare e favolosi piatti di frutta con 200P. Ci vogliono circa 30min by bike per arrivarci.

    Las Cabanas Beach: a pochi minuti di motorino uscendo da EN, bella spiaggetta, tramonto magnifico, tanti risto-bar molto belli, zipline che collega questa spiaggia a una vicina isoletta e tanto pelo nordico di elevata qualità…ma di difficile “fruizione”.

    Per le escursrioni in barca, quel diavolo di Valerio consigliava SEMPRE di presentarsi in spiaggia, con calma, all’ultimo momento, diciamo verso le 9 sfruttando l’effetto last minute e ottenendo prezzi vantaggiosi e più economici rispetto a quelli ufficiali:

    Tour A (900P incluso maschera e pinne e ottimo pranzo):

    Belle Shimizu island e 7th Commando, invece Small Lagoon e Big Lagoon (visitata con kayak noleggiato) sono di una bellezza disarmante, incredibile, mai visto roba del genere, un paradiso terrestre! Peccato per la troppa gente, le troppe barche, le casse a tutto volume di qualche idiota di barcaiolo.

    Tour C (1000P tutto incluso):

    Secret Island pericolosa da raggiungere (bisogna fare un piccolo tratto di mare aperto a nuoto e poi infilarsi al momento giusto dentro un anfratto nella roccia) ma gustosissima. Hidden island chiusa da più di un mese perché usata come set per una puntata di Survivor, Helicopter island bella spiaggetta ma molta corrente e infatti la spiaggia digrada in maniera molto ripida.

    Maticlan Shrine mistico e affascinante con un panorama sulla baia mozzafiato e infine Star Island dove penso di aver fatto uno degli snorkeling più belli e incredibili della mia vita e dove ci siamo fermati a pranzare. Il nostro gruppo comprendeva oltre a me e Valerio, una coppia di spagnoli con bimba e 8, dico 8, simpaticissimi froci. Il meno simpatico era un inglese panzone col suo fidanzatino Pinay contento pure lui della sua bella pancia che testimoniava il benessere e il culo che aveva avuto nel sistemarsi con l’antipatico inglese.

    La baia di EN , non EN, in definitiva è stato uno degli highlight del viaggio, probabilmente uno dei posti più belli mai visitati, non oso immaginare cosa sarebbe fare una settimana o due con la propria barca a vela. Peccato non aver visto Port Barton di cui mi hanno detto un gran bene, clima rilassato, belle spiagge, prezzi modici.

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    MINDORO

    A Mindoro ho fatto una settimana di relax dopo aver salutato l’amico Valerio. Ho invitato una mia cara trombamica Indonesiana, R, già testata qualche giorno a Jakarta, e posso dire di non essermi pentito del piccolo investimento.

    M è una delle isole più grandi delle Filippine e vista la vicinanza a Manila (2 ore di bus più una di traghetto da Batangas) è una zona abbastanza conosciuta da turisti stranieri e Filippini. Avendo una donna al seguito ho preferito una zona più tranquilla di Sabang, dove scuba diving e puttanai vari aiutano ad avere una stagione turistica molto lunga, come Talipanan Beach a pochi Km dall’orrenda e minuscola White Beach.

    Abbiamo alloggiato all’Amami Resort (1500P al giorno colazione inclusa) gestito da Fabio, di padre milanese e mamma Filippina e da Max, cuoco dalle grandi virtù che ha letteralmente fatto fare il salto di qualità al resort attirando tanti turisti, italiani, francesi, inglesi provenienti anche dai resort vicini. Abbiamo sempre mangiato divinamente dal pesce alla pasta, dalle bruschette alle insalate.

    Puerto Galera è una piccola cittadina con una bella marina, qualche barettino di expat, un mercato della frutta minuscolo e caro, qualche bakery e alcuni piccoli negozietti. Niente di speciale insomma ma decisamente più piacevole e più Filippino di White Beach.

    A White Beach ho fatto una sola immersione al Pacific Diving (1400P a bombola) del simpatico Didier, un vero personaggio che vive nelle Filippine da 30 anni ed è il nucleo di una nutrita e simpatica colonia di expat francesi. Il tempo ha fatto schifo, pioggerella fastidiosa e freddina, la visibilità scarsa in superficie ha poi lasciato spazio a una microfauna e microflora a dir poco entusiasmante, coloratissimi coralli, minuscoli crostacei, insomma ho capito il motivo per cui questo luogo è famoso nel mondo per la fotografia subacquea. Il diving mi è sembrato poco professionale: lingua parlata quasi sempre francese (Didier parla anche inglese e italiano), nessun controllo dei rispettivi brevetti, nessun briefing prima dell’immersione, nessun sistema di controllo a coppie!

    Durante l’immersione il barcaiolo mi ha pure fregato 1000P poi prontamente rimborsati da Didier che ha avuto una donna australiana e adesso ne ha una Russa. Mi diceva che potrebbe scoparsi tutte le ragazze che lavorano da lui, molto carine, ma preferisce non avere a che fare con le Pinay perchè gelose e perché a lungo andare ti creano problemi.

    Sono riuscito a contrattare da un privato, uno scooter a 330 P al giorno e con quello abbiamo girato come dannati nella zona compresa tra Talipanan Beach e Calapan city.

    Le spiagge sono in generale abbastanza belle ma non eccezionali, invece alcuni scorci di strade tra montagne e mare sono semplicemente spettacolari, soprattutto la zona compresa tra Puerto Galera e San Teodoro.

    Tuttavia la zona più bella di Mindoro, pare sia quella a ovest dell’isola, zona difficilmente raggiungibile perché bisogna prendere un traghetto che dal porto di Balatero , tra White Beach e Talipanan, in 1 ora ti porta a Abra de Ilog e da lì, attraverso una strada tanto infame (il 4×4 guidato da una persona esperta è il minimo indispensabile) quanto spettacolare e scenica, vi porta fino a Sablayan, un piccolo villaggio di pescatori dove c’è pure un resort economico. Da qui si prende una barca fino a Pandan Island, molto bella, dove c’è un unico resort, non economico, gestito da un francese che cucina molto bene ma rifiuta amenità come Internet, TV, AC ecc. Inoltre da Pandan island potete raggiungere il bellissimo parco naturale di Apo Reef, dove potete fare snorkeling spettacolari.

    Vale la pena vedere e fare un bel bagno a Tamaraw Waterfalls sulla strada principale poco dopo Puerto Galera, ancora più belle e naturali le Tukuran Waterfalls, raggiungibili da San Teodoro. Non avete bisogno di noleggiare il carretto con i buoi, si tratta di una passeggiata piacevole di 15min mentre è buona cosa accettare una delle guide locali che con pochi peso (50 P a testa bastano) vi racconteranno tante cose, vi descriveranno piante e alberi del posto, vi parleranno dei disastri causati dall’ultimo uragano e vi mostreranno dove e come vivono i veri nativi delle Filippine, molto scuri di pelle, simil melanesiani, emarginati dalla società e molto frugali.

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    CAMIGUIN ISLAND

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    Da Cagayan de Oro si fanno 2 ore di bus fino a villaggio di Balingoan, poi poco più 1 ora di traghetto e si arriva a Camiguin. Da Cebu ci si arriva in 30min di aereo.

    Si tratta di un’isola vulcanica, anzi, è l’isola delle Filippine col maggior numero di vulcani, due dei quali ancora attivi (Mount Volcano e Hibok-Hibok) per metro quadrato.

    Siamo rimasti 4 o 5 giorni e ne siamo rimasti subito incantati.

    L’isola è piuttosto piccola, lunga 23Km e larga 14km, in motorino (300P) si percorre la sua circonferenza in circa 2 ore (63km), abitata da circa 80.000 persone tutte molto simpatiche e curiose.

    C’è un incredibile concentrato di bellezze naturali, ma nessuna spiaggia di sabbia bianca. Abbiamo alloggiato al Seascape Lodge, una semplice ma spaziosa stanza in una palafitta di legno a pochi passi dal mare alla modica cifra di 600P al giorno.

    La maggior parte dei lodge si trova a Nord-Ovest alle porte del capoluogo Mambajao, dove si trovano alloggi per tutte le tasche, solo per citarne alcuni; si va dai 600P del nostro, ai 1500P del Casaroca fino ai 2500-4000P del Paras Beach Resort. Anzi fa specie una simile abbondanza di alloggi, ma anche di ristoranti, in un’isola tanto piccola e con una stagione turistica molto ristretta che comprende una settimana a Ottobre per il Festival dei Lanzones, un picolo e dolce frutto locale, qualche settimana a cavallo del Capodanno, e il periodo Pasquale.

    Tanti expats, alcuni dei quali Italiani, hanno comprato terreni, costruito resort o aperto ristoranti nella tranquillità dell’isola.

    Ci sono tanti ristoranti vicino alla zona dei resort, alcuni sono sempre tristemente VUOTI, come: Dolce Vita , lo Shardana, la Isla Cocina. I nostri preferiti erano di gran lunga La Luna gestita dai veneti Guido e moglie, che da poco più di un anno, sono diventati soci del simpaticissimo napoletano Vincenzo, trasferitosi nelle Filippine 25 anni fa. Qui abbiamo mangiato pizze favolose, ottimi primi e magnifici crostini. L’insalata quasi sempre introvabile, il pesce fresco e tutto a prezzi abbordabilissimi (150-250P).

    Guido mi ha spiegato tantissime cose sulle problematiche di una attività nelle Filippine e sull’idea che si è fatto delle donne del posto (più avanti vi faccio un bel sunto).

    Oppure siamo andati al Casaroca, poco distante dalla Luna, da cui si gode un tramonto mozzafiato e si gustano, a prezzi onesti (2-300P), piatti un po’ più oriental-internazionali. Inoltre il simpatico proprietario Canadese è l’unico che sta cercando di animare una scena notturna pressoché INESISTENTE organizzando disco music il sabato sera e una Guitar Session la domenica pomeriggio.

    Se venite a Camiguin, avete due possibilità: o vi portate una donna al seguito oppure vi rilassate/ammazzate dalle seghe per tutto il periodo del soggiorno. Io e Valerio siamo andati a segno con l’ennesimo, incredibile, insperato 3some pure qui. Stavolta si è trattata di una botta di culo

    ATOMICA; finita la cena alla Luna,Vincenzo, ex figlio dei fiori nella Boracay anni ’80, ci dice che, forse, ma proprio forse, c’è una specie di discoteca, in una strada imboscata che porta sulle montagne.

    Io e il mio compagno di avventura ci incamminiamo poco convinti, verso le colline, quando all’improvviso noto una bella luce strobo accanto alla strada. A questo punto scendo dal motorino e vado a chiedere se era la discoteca, scoprendo invece che si trattava di una locale tardona 40nne, non bellissima che cercava di animare una misera serata in compagnia di amiche (alcune niente male) e del tomboy che ci aveva affittato la camera. Accettiamo l’invito, beviamo qualcosa in giardino finché, con nostra somma delusione, tutte le amiche carucce se ne tornano a casa. A quel punto la gentile signora ci ripete insistentemente che gli uomini italiano sono “handsome”. Io e il buon Valerio non facciamo in tempo a guardarci in faccia increduli che ci ritroviamo all’interno della villetta (gentilmente pagata dall’ex marito inglese). Et voila che mentre il mio amico la pompa ben bene in piedi, io mi rilasso sdraiato sul lettone (erano 4 giorni che non dormivamo più di 5 ore a notte e alle 5 del mattino avevamo il volo per Cebu), finito il suo turno Valeriuccio spiega bene come doveva trattare il mio ammennicolo, e la bravissima signora si dimostra una pompinara di gran classe, leccando e succhiando in ogni dove, concludendo con un ottimo smorzacandela…evviva Camiguin ahahaha.

    Come detto prima, si possono fare tante escursioni e visitare tantissimi posticini, tutti puliti e ben tenuti, facili da trovare e con entrance fee molto economici (20-50P), tranne Mantigue island o White Island che richiedono il noleggio di una barca, magari da dividere con altri passeggeri.

    1. Sunken Cemetery: in zona Catarman, si tratta di un antico cimitero spagnolo inabissatosi durante l’eruzione del Mount Volcano nel 1871, si può fare uno snorkeling niente male con una enorme croce sommersa, pochi pesci e numerosi coralli e anemoni. Al mattino ci può essere un po’ di corrente, ma niente di troppo impegnativo.

    2. Mantigue Island: è una splendida minuscola isoletta di sabbia bianchissima, palme e acque azzurre cristalline con tantissimi pesci. Ci abitano pochi pescatori che presto verranno fatti sloggiare mentre si attua un programma di piantumazione e ripristino di piante autoctone. Si tratta di un parco naturale in cui si può restare soltanto 4 ore.

    3. White Island: si trova sempre vicino a Mambajao, a soli 5km, è una lingua di sabbia bianca ma a parte questo niente di speciale.

    4. Katibawasan Falls: altissime(76m) e imponenti, circondate da felci, molto bello immergersi nelle sue acque gelide e tonificanti.

    5. Tuasan Falls: più piccole ma altrettanto spettacolari, a circa 6km da Catarman, le strade sono tenute molto bene.

    6. Ardent Hot Spring: acque calde ma non bollenti, aperte tutta la notte, molto rilassanti, solito costo irrisorio per l’ingresso.

    7. Bura Natural Soda Water Swimming Pool: acqua ricca di sodio, buonissima da bere, splendido nuotarci, anche qui eravamo solo noi due.

    8. Laguna: si trova a sud del Benoni Pier, è una bella Laguna con allevamenti di pesce, reintroduzione di mangrovie e un piccolo ristorante, Laguna Bistrot, dove fanno una deliziosa zuppa (Chowdury) di pesce. Molto bello al tramonto.

    9. Giant Clams Sanctuary: non semplicissimo arrivarci tra stradine scoscese e fangose, molto interessante questo allevamento di molluschi giganti che una volta cresciuti verranno introdotti in mare. Si può fare snorkeling, facendo attenzione a non appoggiare i piedi tra le “fauci” di questi bestioni. C’è anche un simpatico cimitero.

    MINDANAO

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    Alcune zone dell’isola, ma NON tutte, sono da EVITARE assolutamente. Durante il mio soggiorno sono stati uccisi una quarantina di soldati nelle province di Manguindanao e Cotabato dagli indipendentisti islamici (Elio sostiene che in parte hanno ragione, nel senso che quella è casa loro da secoli e che il governo Filippino cerca di portargli via la terra e di cacciarli via).

    La stessa Zamboanga City mi è stata ripetutamente sconsigliata, addirittura dicevano che le compagnie aeree lasciano imbarcare solo gli stranieri residenti e anche a sud di Mati un Olandese mi ha detto di aver percepito un clima ostile da parte dei locali.

    Come già sottolineato da Obroni e Zest, molte di queste zone (salvo forse Davao city) non sono facili né tantomeno fruibili per il turista medio che ama zone di spiaggia, bei localini e vasta scelta di cibo, che nelle Filippine non è il massimo. Insomma se non si è dotati di grande spirito di intraprendenza e di adattamento, meglio lasciar stare questa isola. Almeno secondo me!

    DAVAO CITY

    Con una popolazione di quasi 1,5 milioni di abitanti, DC è la città più grande di Mindanao, trafficata, importante centro commerciale e industriale, è famosa per essere una delle città asiatiche più estese al mondo, oltre che la capitale del Durian (frutto puzzolente e burroso, a me piace).

    A me DC non è piaciuta granché, mi è sembrata abbastanza anonima e poco festaiola.

    Elio del Vienna, che ha un ristorante in società anche qui (si chiama La Toscana Garden in Arellana Ave), mi diceva che se sei giovane Cebu City è il posto giusto, dove divertirti, uscire, andare a donne e fare business. Poi quando cominci ad avere una certa età, DC diventa, secondo lui, la scelta migliore proprio perché si tratta di una città sicura, tranquilla, ben organizzata. In particolare mi diceva che le montagne a un’ora di auto dalla città, nella zona di Valencia, sono splendide, natura al 100%, gente semplice e onesta, donne affidabili. Mi pare che questa zona di montagne tra DC e Cagayan de Oro si chiami Bukidnon e altre persone mi hanno confermato la bellezza di questa regione.

    Alloggiamo al Tinhat Hotel, 1350P con colazione, tra Quezon Ave e Artiagara str. Camera non grandissima ma ottima posizione, staff cordiale e nessuna obiezione quando portavamo qualcuna in camera.

    Siamo riusciti a mangiare una sola volta al La Toscana Garden (buone le bruschette offerte, scarsina la pizza, fantastica l’insalata mista), locale raffinato, bravissime le cameriere. Peccato che chiudesse molto presto la sera.

    Abbiamo anche mangiato al BBQ Boss, economico ma orribile, vicino al People’s Park, poco distante dal nostro hotel e potenziale punto di imbarco.

    L’amica K. conosciuta pure lei in chat, bassina e non certo bella, accetta di dormire con noi, ma nonostante Valerio fosse già pronto con tanto di asciugamano all’ennesimo 3-some, la nostra amica fa la difficile quindi la mattina seguente viene rispedita a casa senza tanti complimenti.

    Facciamo una bella escursione in giornata a Samal Island (molto meglio dedicarci almeno 2-3gg con trombamica al seguito), partendo dal SASA Wharf ci sono barche ogni ora dalle 6 fino alle 2 del mattino al prezzo di 20P portano fino a sl porto di Babak.

    Samal è un’isola abbastanza grande, molto verde e poco abitata. Molto gettonato il Paradise Island Resort per i suoi prezzi contenuti e una piccola spiaggia privata. Abbiamo contrattato a fatica una porcheria di moto (abbiamo forato 3 volte in un pomeriggio e i freni facevano schifo) a 300P. I ragazzotti al molto partono chiedendo 1500P ma con un po’ di pazienza si riesce a scendere fino a 3-500P. La costa in certi tratti di montagna è altamente spettacolare, a noi è piaciuto molto il Giant Clam Sanctuary a Taklobo , gran bella spiaggetta e la possibilità di fare tour in barca a Malipano beach a prezzi modici.

    La sera Valerio riesce ad adescare su Wechat una ragazza di 27 anni, minutina, single mum che ne dimostra 10 in meno e dopo 2 ore di estenuante petting e contrattazioni varie la tromba pure…”senza averle offerto neppure un bicchiere d’acqua” come ama sottolineare!

    Facciamo una bella serata al Vplace (30P di ingresso); cibo abbastanza buono, tanti tavolini con gruppetti di tope single e friendly, musica assordante. Conosciamo un paio di ragazzine con cui alla fine non combineremo un tubo, anzi queste hanno cominciato a stracciare i maroni in maniera costante finché non gli abbiamo detto chiaramente che le volevamo SOLO trombare.

    In questa cazzo di città TUTTI i locali devono spegnere la musica tra mezzanotte e l’una, SEMPRE, anche nel week end. Questo per volere del “sindaco-sceriffo” (bella espressione coniata da Obroni) per combattere una criminalità che mi sembra INESISTENTE.

    Anche il Gaisano Mall può essere un punto di abbordaggio, sulla via del gaisano, a Chinatown, ci sono tantissimi negozietti che cambiano i soldi.

    Spesso e volentieri, dopo un sano cazzeggio pomeridiano abbiamo fatto un buon massaggio (250P) col risultato che ci riducevamo a tentare di cenare a un’orario italiano…grave errore perché dalle 21:15 in poi diventa quasi impossibile trovare un ristorante aperto. Alla fine mangiamo al Pikado, sempre vicino al People’s Park, cibo senza infamia e senza lode, cameriere simpatiche e forse disponibili.

    Più tardi incontro un’altra tipetta conosciuta in chat, Weng, dentona, brufolosa, magrella, insomma la sorella brutta di quella vista in foto (Obroni mi aveva messo in guardia su questo “problema “ delle chat). Comunque il Vplace a mezzanotte stava per chiudere allora andiamo insieme al Matina Town Square, ma pure qui bar e gruppi musicali live sbaraccano in fretta e furia poco dopo la mezzanotte e un bel vaffanculo ci viene spontaneo! Insomma a quest’ora restano solo mignotte freelance e club-puttanai tutti in zona People’s Park.

    Di fronte a Samal c’è un’altra isola ancora più piccola, che si chiama Talikud island. Noi ci arriviamo stupidamente passando dal SASA wharf fino a Babak, ma ci si può arrivare direttamente dal più vicino Santa Ana wharf vicino a Chinatown direttamente a Kaputian.

    Comunque arriviamo by mototaxy (200P) fino a Kaputian, lì pranziamo con due belle bistecche di tonno alla griglia con chopsuey e kangkong, quindi ci rilassiamo sulla bella spiaggia da cui partono le barche per Taclobo, facciamo due chiacchiere con delle ragazzine locali appena uscite dalla scuola con le quali scherzo un po’, finché non mi chiedono il numero di telefono martellandomi per una settimana intera, loro, le loro amiche e i loro amici ladyboy…

    A Taclobo alloggiamo nell’economico e molto spartano Isla Reda Resort, accanto al villaggio di Santa Cruz, dove paghiamo 700P per una ampia camera su palafitta con bagno in comune, acqua di mare per farsi la doccia e neanche uno straccio di asciugamano.

    In compenso la spiaggia del resort è magnifica, ampia, sabbia bianca e acqua azzurrissima.

    La sera ovviamente senza compagnia femminile ci si taglia le vene, si guarda insieme ai ragazzi del posto un merdoso match di basketball Filippino e poi tutti a nanna.

    Il giorno dopo visitiamo in mototaxi il Coral Gardens Marine Park, abbastanza bello, non facile entrare in acqua dalla spiaggia durante la bassa marea.

    CAGAYAN DE ORO

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    Più piccola di DC, fa circa 600.000 abitanti, si trova nella costa nord orientale di Mindanao, in una posizione strategica perché a 8-10 ore di bus si può andare a DC, a Surigao, a General Santos.

    Ho quasi sempre alloggiato al New Dawn Hotel sulla Velez Ave.(980P per una bella doppia, Wifi, con matrimoniale più letto singolo, con Booking costa di più!) e solo una volta al Philtown Hotel (830P, camera meno bella, Wifi solo nella lobby). Si può spendere anche meno, basta andare nella vicina Tiano str. dove ci sono il Demiren Hotel e tanti altri sui 5-600P.

    La posizione secondo me è ottima perché siete vicini a tutti i punti interessanti, anche a piedi:

    andando sulla sinistra, a 50m troverete, oltre che numerosi college, un bel complesso sportivo, il Vicente de Lara Park con anziani che giocano a scacchi e che vi inviteranno a giocare (ci hanno detto che il vicecampione del mondo è…Italiano), tante belle e simpatiche ragazzine che studiano, chiacchierano, provano qualche ballo e che moriranno dalla voglia di fare quattro chiacchiere con voi. Vicino al Parco c’è pure un Gaisano Mall, valido per fare un giro e vedere come butta.

    Dietro all’Hotel, come detto sulla Tiano str. Troverete numerosi ristoranti, alcuni con live music la sera (come il Lexis Bar), vecchie botteghe, barettini come il Cafe Pop Rock e proseguendo sulla Rizal st. c’è una piccola carenderia con piatti semplici, gustosi ed economicissimi. Proprio accanto troviamo un bel localino chiamato CORAS pieno di mignotte (il CORAS 2 si trova sulla Borja st.), un paio di venditori di Buko (acqua di cocco), qualche freelance come Tricia, 21 anni, che vi propone alla luce del sole un 69 o un pompino o un servizio completo per poche centinaia di pesos (secondo me anche un pranzo in qualche fast food può bastare), poi sbuca una mamasan sdentata che vi propone qualche ragazza “very very young”. Io non mi sono mai azzardato vista l’abbondanza di topa di questi giorni. Alla fine della Rizal si sbuca sulla Abejuela st che qui tutti chiamano DIVISORIA e che altri non è che un marciapiede centrale, con un piccolo giardinetto centrale, qualche targa, qualche statua che ricorda i fondatori spagnoli. Ai lati troviamo un sacco di negozietti di frutta, vestiti, CD tarocchi e soprattutto decine di fast food di merda sempre affollati, da McDonalds a Wendy’s da Jollybee and KFC.Anche Divisoria ha il suo fascino, si possono fare incontri interessanti (vicino si trova la Xavier University…) tra ragazzi che provano passi di break dance e altri che si cimentano nel tango e altri ancora che suonano il violino.

    Proseguendo da Divisoria sulla Pabayo st troviamo il Vienna Cafè dove ci si può rilassare davanti a un biscottino mediocre e un tè, qui il personale andrebbe preso a calci in culo tanto sono sfaticati. Poi oltre il Vienna Cafè Haus la sera troviamo due o tre cafè sempre affollati, all’interno di una specie di piazzetta, con musica dal vivo e proseguendo sulla Tiano st, angolo Carmen Bridge (poco prima del ponte troviamo la Cattedrale più antica di CDO…una vera schifezza) troviamo le due discoteche più in voga a CDO, ossia il PULSE e il BEAT. Il Beat ha un target di ragazzini tra i 14 e i 18 anni, alcune ragazzine sono da urlo, ma oltre a dover fare attenzione all’età (attenzione alle minorenni !!)bisogna anche stare attenti che non dicano cazzate perché molte presunte single hanno invece un fidanzatino geloso e incazzereccio. Sempre su questa fascia di età troviamo il bar De Calzada, comunque sono molto simpatici anche questi adolescenti e non c’é bisogno che vi dica che ci sono un casino di Ladyboy pure qui.

    Il top resta invece il Pulse, specialmente il Venerdi e il Sabato sera, mentre la Domenica è un po’ moscio. Qui se siete un minimo simpatici, vestiti decentemente, parlate inglese avrete ottime possibilità di uscire dal locale con decine di numeri di telefono se non addirittura qualche bella fidanzatina disposta a seguirvi in hotel (non facile però quest’ultima cosa). Basta che teniate gli sguardi alti in cerca dei segnali che le donzelle vi lanciano con i loro occhietti (Flirting Game), poi un ballo, qualche foto insieme e via. Spesso al Pulse organizzano sfilate di bellezza e gare di strip-tease con premi in denaro offerti dal pubblico, e alla fine della gara tutte le ragazze, insieme alle loro amiche e cugine, sono in pista a ballare.

    Altra zona interessante è la Corrales Ave, qui ci sono tantissimi localini interessanti per il pre-Pulse: LOKAL, LED (una parte del locale è a pagamento, ma costa pochissimo).

    Infine per mangiare, pure qui bisogna fare un po’ le corse nel senso che alle 21:30 riuscivamo a mangiare solo al Jerry’s Grill che con 3-500P ci faceva mangiare alla grande. La zona comunque è quella di Limketkai, zona piena di Mall, dove si trova anche il Tune Hotel e dove ci sono diversi ristoranti anche Giapponesi come il Ramentei e Thailandesi come il Siam Thai. L’angolo tra la Velez e la General Luna (la strada che porta a Limketkai) è sempre frequentato da mignotte di strada.

    Per quanto riguarda le escursioni, CDO è famosa per il suo Kagay Whitewater Rafting che io e Valerio abbiamo fatto nel livello intermedio, è divertente, per niente difficile e il tratto finale, quello più facile, abbastanza noioso. Oppure c’é il Dahilayan Adventure Park famoso per avere uno zipline tra i più lunghi e alti al mondo, ma per arrivarci occorrono almeno 3 ore ad andare e altrettanto per tornare, quindi meglio restare a dormire una notte in zona.

    Anche a CDO ne ho castigate un paio, bassine ma gostose, avrei potuto aggiungerne almeno altre 2 ma poi ti affezioni e rischi di incasinarti.

    In definitiva CDO è una città brutta, inquinata, abbastanza insignificante ma piena di energia e di divertimento, i ristoranti chiudono presto, invece i locali notturni sono numerosi e sempre pieni nel fine settimana.

    SURIGAO CITY

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    Surigao City è molto più piccola di CDO, fa non più di 250.000 abitanti, l’aeroporto è grande come casa mia e quando ti promettono lo shuttle transfer…si tratta di una corsa di 10 minuti.

    Da CDO in bus (4-550P) si impiegano 8-9 ore, ci si stanca parecchio, si mangia da schifo durante le soste, ma il paesaggio a tratti è altamente spettacolare, specialmente da CDO a Gingoog City (gran belle spiagge) e allo splendido Lake Mainit incastonato tra le montagne di Agusan del Norte.

    Ho alloggiato in diversi posti, EY Hotel ha solo un’ottima posizione ma non vale assolutamente 1000P (camera senza finestre Brazilian-style), Miami Suites (1000P) é da verificare, The Grande Suites Hotel (1250P) è ottimo anche se un po’ fuori mano e infine il Traveller’s Inn (600P) hotel molto modesto in zona fluviale piena di zanzarini ma anche molto ruspante, chiamata Navalca, con un piccolo mercato serale e un mercato enorme 2 giorni a settimana.

    La scelta gastronomica qui è ancora più modesta che a CDO, anzi molto più modesta ; di giorno compravo qualche piatto da una signora del vicinato, brava, ma con poca fantasia…SEMPRE gli stessi cazzo di piatti! La sera nel mercatino di Navalca c’era una bella scelta di pesce fresco (sui 100-350P alKg più 25P al Kg per grigliarlo) di verdura e frutta, e soprattutto ogni ragazza, bambino, o adulto ci guardava come fossimo marziani. Un altro posto in cui ho trovato una certa scelta di cibo è stato al secondo piano del Metro Surigao di fronte al Luneta Park, mentre il Gaisano resta un po’ fuori mano, vicino all’aeroporto. C’é anche il Terrace, che sembra un Hotel ma anche un ristorante di livello, tuttavia quando sono stato era deserto a parte qualche ubriacone americano, quindi sono andato sul “lungoporto”che chiamano Boulevard, ma pure qui dopo le 21 o mangi spiedini di carne oppure ti attacchi, forse verso le 19-20 si trova qualcosa di decente. Se poi siete amanti dei fast food allora non c’é problema.

    I punti di ritrovo a Surigao fondamentalmente sono due: di giorno si va al Luneta Park che pullula di vita, tra numerosissimi studenti (anche Surigao è zeppa di scuole e college) che ballano, flirtano, chiacchierano, signore che fanno massagi e pedicure open-air. Insomma un bel posto per passare qualche ora, fare qualche foto e conoscere qualche bella ragazzina del posto. La sera quel poco di movida che c’é si sposta sul lungoporto del Boulevard, dove ci sono diversi ristorantini , karaoke e venditori ambulanti.

    Veniamo ai locali notturni, pure qui non è che ci sia chissà quale scelta: Powerplay è un piccolo bar, vuoto e bruttino quando ci sono stato, Abansa è un disco-bar con musica dal vivo, più grande, un sacco di gruppi, moltissimi ladyboy, qualche donnina, c’era pure uno straniero con due mignotte al seguito. Comunque non mi ha entusiasmato neppure questo posto. Mario’s sta accanto al Luneta Park, sembra il meno peggio, musica dal vivo con ampio palco, tanti giovani, sempre ovviamente in gruppi, qualche possibilità di abbordaggio. Infine l’unico piccolo puttanaio serio, di proprietà di un Olandese che giura di far controllare regolarmente le ragazze, si chiama Mystique, per portare via una ragazza occorrono 1500-2000 più 500P di barfine, alcune sono belle tope.

    Escursioni possibili: considerando che il clima tra Gennaio e Febbraio fa schifo, clima simil irlandese per intenderci, oltre alla famosissima Siargao island (carina ma non mi ha entusiasmato, la zona sud adatta specialmente a surfers MOLTO in erba, ma poco a chi ama nuotare/fare snorkeling), ci sono altre isole come Basul island, piccola isoletta con spiaggia sabbiosa, Danawan island rinomata per la vita marina sottomarina, Punta Bilar è un ottimo sito per fare scuba diving, Dayasan è invece un bel villaggio di pescatori su palafitte che hanno l’ardire di paragonare a Venezia, a Mabua c’è una spiaggia di sassi, tipo la sassonia di Fano e infine a Hikdop Island dove c’è come principale attrazione Buena Vista Cave.

    Le più rinomate escursioni a Britannia Islands e a Enchanted River, famoso per le sue acque azzurre e trasparentissime oltre che profonde, si trovano più a sud e conviene fare base nel villaggio di Hinatuan.

    In conclusione a Surigao si respira una bella atmosfera provinciale, molto rilassata con tantissime possibilità di conoscere e avere numeri di telefono, ma poi concretizzare non è per niente semplice (io non ci sono riuscito, bidoni a ripetizione a parte una ragazzina di 19 anni ancora totalmente inesperta con cui ho fatto i primi emozionanti bacini ehehe). Ma sicuramente con un po’ di pazienza, dedizione e testardaggine alla fine si riesce a pescare le tante porcelline che vivono a Surigao. Serve tempo.

    APRIRE UN’ATTIVITA NELLE FILIPPINE

    Siccome è una cosa che mi incuriosiva, ho provato a fare questa domanda ai tanti Italiani incontrati che da più o meno tempo vivo e lavorano in questo paese, e mi permetto di riassumere in poche righe:

    1)Devi cominciare con qualcosa di PICCOLO, capire di cosa i Filippini/turisti(se sei in una zona turistica) hanno bisogno e che puoi fare MEGLIO dei Filippini.

    2)Fare in modo che TUTTO risulti nelle mani di un Filippino, perché se è a nome di un farang , appena vedono che le cose vanno bene, si fanno avanti tutte le autorità come avvoltoi a chiedere soldi.

    3)Gli italiani sono fissati con le gelaterie artigianali che qui NON funzionano!

    4)Se in Italia è difficile trovare personale valido, nelle Filippine diventa una sorta di Mission Impossible nel senso che qui, nelle Cattolicissime Filippine, il personale viene perquisito prima di andare a casa perché hanno le mani MOLTO lunghe. Poi anche quei pochi validi, (Fabio mi diceva che i Filippini si dividono in Scaltri, quelli che rubano, e tonti, quelli che non rubano) quando gli gira male non vengono a lavorare senza preavviso…

    5)Essenziale tenere un profilo BASSO, come fanno anche i Filippini, anche quando le cose vanno bene.

    6)Max mi diceva che per aprire un ristorante serve un budget di 25.000 euro e il doppio per un resort.

    7)Riuscire ad attirare le migliaia di studenti, alcuni con un buon potere di acquisto, può essere una mossa vincente anche se hanno un casino di ferie.

    LA DONNA PINAY TRA VERITA’ E LEGGENDA

    Secondo me le ragazze Filippine sono molto simpatiche, disponibili, curiose,in media non altissime, ma carine, sullo stile Asiatico insomma. Poi se uno cerca BELLE fighe alte e statuarie, ha sbagliato paese!

    Anche qui la mia è una analisi assolutamente parziale, probabilmente banale, basata sulla mia esperienza personale e sulle tante chiacchiere fatte con expat italiani e stranieri:

    La prima decina di giorni è stata quasi fallimentare per la mia ricerca di gnocca-free Pinay, sia ad AC che a Subic, ma anche a Cebu City, i miei numerosi tentativi di approccio in strada, nei mall, nei cafè (sempre in zona Mango Ave. però) erano ricambiati, nel migliore delle ipotesi da timidi sorrisi, qualche frettolosa risposta e niente più. Neppure il minimo segno della curiosità riscontrata in Indonesia forse perché molte zone delle Filippine sono piene di turisti o expat USA. Lo scoramento era tale che stavo pensando, stupidamente, di gettare la spugna.

    Per fortuna avevo diversi contatti “preparati” su Pynalove (probabilmente ci sono siti migliori, tipo Philippines-Cupid o DateInAsia) che mi hanno dato la possibilità di rompere il ghiaccio sia come trombata sia come conversazione. Sono infatti convinto che il primo passo, sia a Jakarta sia nelle Filippine, conviene farlo via chat, stabilire un certo numero di contatti facendo però bene attenzione a fare le domande giuste e SOPRATTUTTO a visionare la ragazza via webcam su skype onde evitare sorprese (come lo stesso Obroni mi aveva detto). Più di una volta ho avuto l’impressione di incontrare ragazze TOTALMENTE diverse da quelle viste in foto, un conto è scegliere una foto in cui sei venuto bene, altra cosa è fare un editing totale o affidarsi a un fotografo professionista. Comunque è incredibile quanti stranieri, specialmente USA e Australiani, vengono nelle Filippine in cerca della moglie “perfetta”. Può sembrare ridicolo, forse lo è, eppure sul volo MNL- DVC ho parlato con un americano 60nne, probabilmente una gran brava persona, che dopo numerose delusioni e divorzi negli USA, a torto o a ragione, aveva riposto grandi speranze di trovare una compagna di vita dolce e affidabile, a Davao City.

    Quasi tutti gli expat con cui ho parlato hanno un’opinione abbastanza bassa delle donne Pinay, spesso le disprezzano; Elio mi diceva che hanno una “data di scadenza di 7-10 anni” (se ci fai un figlio, anche meno), dopo si guastano, cominciano a chiederti il mondo: scarpe, vestiti, auto e via discorrendo. Mi ha suggerito di fare come lui, di prendermi una Pinay 30nne valida “che ti pulisca il culo” e quando ne hai voglia vai a trombare con studentessa 18nne in cambio di “un aiutino “per i suoi studi. Diceva che di TUTTE le coppie expat-pinay che transitano nel suo ristorante, ce n’é UNA SOLA che è rimasta integra negli anni, la cosa mi sembra in effetti sintomatica.

    Anche Guido del ristorante Luna nel suo ristorante vede centinaia di ragazze fare le “cascamorte” col turista di turno, secondo lui, per le Pinay gli uomini stranieri sono soltanto “banconote ambulanti”.

    Probabilmente qui come in tutto il mondo c’é un po’ di tutto, dalla furba alla tranquilla, dalla stronza alla brava, di sicuro sono molto diverse dalle Indonesiane. Le ragazze Indo, sia quelle più “sportive” sia quelle più conservatrici, sono estremamente curiose, aperte e schiette. Ti dicono CHIARAMENTE, senza tanti preamboli, cosa vogliono e cosa possono offrire. Quali sono i loro limiti insomma. Con le Pinay invece è tutto un giochetto delle parti che a un occhio inesperto le fa sembrare tutte brave, caste, sante e pure. Talvolta mi sembrava di essere tornato ai tempi del Brasile , fatte le debite proporzioni ovviamente.

    Ogni volta che parli con queste ragazze, ti sentirai dire da tutte o quasi che sono timide, riservate, modeste, ecc. spesso sono cazzate, ma bisogna tenere conto che fin da bambine gli vengono inculcati questi valori, che devono almeno in apparenza rispettare. Guai a farsi vedere dai vicini o dai parenti con un atteggiamento diverso da questo, penso anzi che questi valori vadano ben oltre la religione cattolica (così come la religione musulmana c’entra poco o niente con l’atteggiamento di molte ragazze Indo). Quindi appena uno arriva crede a tutte queste parole, non si azzarda a fare il primo passo e se ne torna in camera con un pugno di mosche pensando che in questo paese l’unico modo di divertirsi sia andare a zoccole….SBAGLIATO! Me lo ha fatto capire l’amico Valerio; più le trattava male, più si mostrava deciso, più andava dritto al sodo e chiedeva papale papale che la ragazza venisse in camera più queste, dopo un iniziale momento di naturale incertezza, rispondevano in modo positivo. E una volta in camera, come molti di voi sapranno, diventavano le amanti più porche, disinibite, dolci, aggressive, zozzone del mondo!

    Io stesso ho provato a essere deciso con la stessa ragazza di Olongapo city con cui prima ero stato timido e tranquillo e la risposta è stata da lasciar a bocca aperta! Quella ragazzina tanto timidina e ritrosa si è trasformata in una pornostar.

    Quindi bisogna essere DECISI, scavare, raspare via lo strato superficiale e far capire quello che si vuole. Ovviamente gentilezza, simpatia, essere un minimo brillanti (ma pronti a dare calci in culo se fanno le furbe e se ne approfittano) sono qualità che non dovrebbero fare difetto in un italiano.

    Poi ovvio capita anche quella che, quando la inviti a venire “in my place” si incazza MA pure lei spesso tornerà sui suoi passi, mandandovi altri messaggi perché comunque voi, col vostro bel nasone e con la vostra pelle bianca e la vostra posizione siete comunque una PRIMA scelta, meglio dei tanti disgraziati che le fanno la corte, siete l’”occasione” della sua vita eheheh

    Poi bisogna dire che ci sono i due estremi: da un lato donne che hanno sempre obbedito alle assurde richieste dei genitori e, specialmente in piccoli paesi di provincia, non sono mai uscite la sera, hanno fatto le brave, hanno servito i genitori e si sono ritrovate 40enni avvizzite, tristi, sole e vergini. Meglio sono andate le ribelli, quelle che davanti dicono si, ma che alla prima occasione si sono staccate dal clan (nelle Filippine tutto funzione secondo regole di clan; clan di parenti, di amici, di colleghi..), non hanno paura di vivere e viaggiare da sole e appena intravedono l’opportunità sanno come divertirsi.

    Ci sono tantissime donne e pochi pochi uomini perché se consideriamo che ogni 10 uomini, 4 sono Bakla, froci(come cazzo fanno ad esserci così tanti ladyboy nelle Filippine???Pazzesco!), altri 3 sono disgraziati, ne restano solamente 3 disponibili. Infatti ogni qualvolta mi vedevano da solo in un resort, in un parco o in un club, la prima domanda era : “Are you alone sir”o “Who is with you?” e quando rispondevo che ero da solo, queste sgranavano gli occhi manco avessi detto che avevo 3 teste e 8 uccelli ahahaha.

    IMPORT PINAY SI o NO????

    Parlando con Max, in quel di Mindoro, gli avevo scioccamente consigliato di far venire la sua donna in Italia per qualche mese onde perfezionare le sue già discrete doti culinarie. Lui mi ha risposto che è uno dei più grossi errori che un farang possa fare, infatti mentre nelle Filippine le ragazze possono ancora accontentarsi di andare ogni tanto al bar a bere una birra con le amiche, appena mettono piede in Europa, diventano incontrollabili, mi spiegava che un expat Danese, sposato da 8 anni con una brava Pinay con la quale aveva un pargolo di 6 anni, aveva incautamente mandato la sua donna a Copenhagen per fare un corso di massaggio di 3 mesi. Ebbene questa, dopo poche settimane lo ha chiamato dicendogli che aveva già trovato un altro boyfriend e che non sarebbe più tornata nelle Filippine. Ancora una volta, meglio non generalizzare ma, come si dice, l’occasione fa l’uomo ladro e la donna…

    TUTTO E’ RELATIVO.

    Sempre Max mi raccontava di uno Svizzero, un certo A.W. piuttosto ricco in quanto proprietario di diversi hotel nel suo paese, dunque ricchissimo per gli standard Filippini e probabilmente l’unico in tutta Mindoro ad avere dei cancelli automatici nel suo villone, ha la passione delle fanciulle giovani, molto giovani, diciamo dai 14 ai 17. A. ne tiene sempre una decina nella sua residenza, dà a ognuna di loro una diaria di 1000P (sia che le trombi sia che non le trombi) e alle rispettive famiglie, che gliele consegnato ben volentieri, un mensile di 10.000P al mese, anche quando lui si trova in Svizzera. Risultato è che le stesse famiglie lo considerano un benefattore perché con quei soldi possono mantenere un sacco di persone, mentre in Europa o in USA verrebbe considerato un porco, depravato, pedofilo e pervertito. Chi ha ragione? Dove sta la verità? La mamma di Fabio, concorda con Max sulla versione “benefattore”in quanto le fanciulle molto probabilmente avrebbero subito la deflorazione ad opera di uno zio, un vicino, un pescatore, o dal fidanzatino stronzo di turno, tutta gente che magari l’avrebbe messa in cinta e lasciata single mom come milioni di altre…senza il becco di un quattrino.

    FILIPPINI

    In generale i Filippini mi hanno fatto una buona impressione, gente simpatica, tranquilla, amichevole e gentile. Difficilmente si incazzano quando ti metti a trattare sui prezzi, scherzano quando ti vedono per mano con la tua fidanzatina di turno. E’ un paese asiatico sui generis, la cucina locale è molto scarsa paragonata con quella Vietnamita, Thailandese o indonesiana. Se dimentichi qualcosa in giro, hai la stessa probabilità di ritrovarla che avresti in Sud America (ZERO), nonostante i tantissimi cartelli che richiamano all’onestà(“Be Honest even if the others are not, can not, will not) e ai valori cattolici. In pratica esiste una doppia morale (pure noi italiani in quanto a ipocrisia non siamo malaccio eh?), una interna al proprio clan, che sembra funzionare bene, e una molto più permissiva nella vita pubblica in cui il più furbo e scaltro cerca di avere la meglio sugli altri. Andrei a vivere nelle Filippine? Boh, forse preferirei vivere in Indonesia, nonostante il traffico bestiale e una corruzione notevole, e andare di tanto in tanto nelle Filippine in vacanza.

    Elio mi spiegava che Dumaguete è una delle città Filippine col maggior numero di expat residenti e con la migliore qualità di vita, magari la prossima volta verifico e vi faccio sapere.

     

     

     


    Tusci ha scritto anche:




    • Bravissimo come sempre Tusci, sprizzi Gioia da tutti i pori sulle foto. A parte che due sono proprio carine, la cosa che ti invidio maggiormente è di essere stato a El Nido, che per gli amanti dei fondali come me è praticamente un sogno. Da molto che ci devo andare, bah vedremo.
      Grazie anche per la foto da vicino. Giusto una riflessione, che non intende sporcare il tuo bellissimo lavoro. Quando parli dello svizzero ricco che si tromba le 14enni, se sia giusto o no, io quelli cosi’ li schifo, 14 anni cazzo, già che queste sembrano bambine a 18 anni. Per me è una merda, e non credo sarebbe contento se sua figlia a quell’età trombasse con uno della sua età. Io a Cuba ne ho allontanate tante, e ne sono fiero.
      Dire che tanto è lo zio che le svergina è una stronzata, un’alibi, se vado nelle Filippine me lo inculo io e dico che è per il suo bene B-)

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      • CCSP
      • CCSP

      • 3 aprile 2015 at 22:36

      Gran bel giro Tusci, e recensione molto approfondita degna del tuo nome! :clap

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    • Che mi venga un colpo!!! Bellissimo viaggio, tremende foto e Mitologica Recensione!!! Chapeau CaVo Tusci!!! :youdaman :youdaman :youdaman
      :ar

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    • Perla assoluta quella dell’amico che consiglia di “trovarsi una trentenne tenuta bene che ti pulisca il culo, e trombarsi diciottenni in cambio di pensierini” :rotfl
      A volte non saprei dire se siamo noi ad esser fuori di testa e siamo degli alienati, o se semplicemente siamo gente pragmatica e sincera. :dreaming
      In ogni caso, lunga vita a noi. :ar

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      • aurelius
      • aurelius

      • 4 aprile 2015 at 8:12

      Ecco perche’ vale sempre la pena farsi un giro sul ponte de’ sto’ legno, anche a dispetto di squaletti, acari, secchiate di vomito controvento e vermi del legno che tentano inutilmente di farlo naufragare… :-P :godown :ar
      Perche’ c’e’ uno come Tusci che ti prende per mano e ti porta nelle Filippine; le giri, le vedi, le osservi e le conosci. :clap Senti le urla della strada, le risate delle Pinay, il menefreghismo cinico e fatalista dell’uomo che tira il carretto, e tanto e molto altro ancora.
      E poi ti tuffi nel mare azzurro e verde delle foto, e ti prendi sottobraccio e a pacche sulle spalle te ne vai con Tusci al mercato a comprare pesce e veder spaccare cocchi. I bimbi corrono e ridono e ti guardano come allo zoo, mentre magari ti mangi un’aletta di pollo al chiosco de ‘na strada polverosa.
      Rigorosamente in mutande e ciavatte, e mente e cuore aperti: perche’ solo cosi un uomo vive un viaggio che ha la dignita’ d’esser chiamato tale.
      Per poi avere storie da raccontare, davvero.Grazie Tusci. :dreaming
      :ar

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      • Matt
      • Matt

      • 4 aprile 2015 at 15:08

      Questo si chiama un rapporto di viaggio con i controcazzi! :clap
      Per quanto mi riguarda ho incontrato solo Pinay zoccole patentate in trasferta, e mi sono sempre trovato bene.

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      • luporosso
      • luporosso

      • 4 aprile 2015 at 17:10

      Mitico @tusci ,se fosse una tesi ti davo 110 e lode con abbraccio accademico.
      Come disse un famoso torero: “Useró solo due parole: Im Pressionante !!!”

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      • dionisio
      • dionisio

      • 5 aprile 2015 at 2:00

      Grandissimo @tusci …. non ti si e’sentito per un po’…. ma sei ritornato alla grande con una bellissima rece … e cacchio ..sembrava di essere con te e sentire perfino gli odori del mercato …e delle bancarelle che arrostivano..
      Complimenti vivissimi …

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      • Matt
      • Matt

      • 5 aprile 2015 at 8:40

      Comunque questa faccia non mi è nuova :-?

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    • Caro Epicuro, io la penso come te al 100%, se mai sono stato tentato, si trattava di 17nni già formose e sviluppate, ma appena mi dicevano l’età, mi guardavo bene dal fare qualcosa che non fosse scambiarci due chiacchiere o fare una foto insieme (la morettina fuori dalla disco Beat ad esempio). Come penso di aver scritto, ho l’impressione che quando si vive all’estero, nel giro di poco tempo si comincia a modulare il cervello nella funzione locale, accettando il buono ma anche il marcio che il paese offre. A me ad esempio sembrava assurdo che un ragazzo che lavorava all’Amami non avesse dato i 100Pesos che dovevo a Max, ma lui insisteva nel dirmi che lì è una cosa NORMALE, che il concetto di ONESTA a simili livelli di ignoranza e povertà, è sconosciuto. E allora? chi ha ragione? Io che li ci passo 2 mesi o lui che ci vive da 6 anni?Ripeto, sono cose diversissime, io NON giustifico assolutamente uno che si tromba una ragazzina di 14 anni,ma quando vivi quotidianamente in un paese, anche aspetti palesemente negativi per la nostra cultura assumono sfumature molto. Vincenzo aveva avvertito Guido e la moglie (“Non trattare il personale come se fossi in Italia”), e loro inizialmente non ci credevano ma poi…

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    • La recensione mi ha occupato almeno 1 oretta al giorno per un mese (riprendere gli appunti, controllare certi dati su wikipedia, sistemare le foto, selezionarle, buttare giù una bozza, modificarla ecc.). Fino all’ultimo secondo avevo mille dubbi anche sull’opportunità di certe foto, sull’eccessiva lughezza della recensione ecc. Dubbi tipo il giorno prima di un importante esame universitario ehehehe comunque sono contento che vi sia piaciuta, al solito l’ho fatta di cuore e per viaggiatori in gamba come voi, non certo per merdacce come se ne trovano in abbaondanza (senza generalizzare ovviamente) su FB o GT.

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      • obroni
      • obroni

      • 5 aprile 2015 at 20:51

      Bravo Tusci, ottima recensione. Sono contento che ti sei trovato bene :ar

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    • E’ vero quello che dici caro Tusci, Paese che vai usanza che trovi, ovviamente non vale il discorso per le 17enni tipo Rubitroia o altre, sfido chiunque ad allontanarle.
      L’hai preparata come un esame quindi :)) :)) :)) si vede il lavoro che c’è dietro, è un reportage non solo bellissimo ma anche utile, un modello di recensione.
      Hai fatto benissimo a mettere le foto, in particolare la tua quarta foto, su cui sei affiancato da tre fanciulle, la ragazza alla tua destra è bellissima, almeno per i miei gusti :lov

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 7 aprile 2015 at 19:51

      Ci ho messo un po’ tra lavoro e cazzi vari di una pasqua ad alta intensitá sociale a finire di leggere questa piccola guida turistica dello sterminato arcipelago ( o un coacervato di arcipelaghi ) che costiuiscono ste filippine.
      Molto mi sono allietato alla lettura, con ricco corredo fotografico, delle sue schermaglie con le pinay che viene in sostanza a confermare l’idea che ho di loro.
      Una nota negativa senza dubbio la merita lo studente angolano “ricco” – mi si evocano immagini di certi stronzi che san tutto loro, che conoscono tutti loro e con lo zio generale che traffica diamanti. Dio ce ne scampi e liberi.
      Anche lo svizzero genera una certa antipatia. Il buon cugino Bongolo ci vorrebbe:
      Un conto é il “relativismo culturale” che ti fa guardare con indulgenza a pratiche che troveresti esacrabili tra i membri della tua tribú, un altro é approfittarsi e autogiustificare la propria condotta con le medesime.
      Una cosa che ho appreso con una discreta sorpresa é come i ristoranti chiudano presto. Gli spagnoli, popolo che notoriamente cena tardissimo, erano passati di li….han lasciato solo cognomi e crocifissi mi par di capire.
      Delle filippine piú ne vengo a sapere piú mi rendo conto che ci sarei dovuto andare 20 anni fa: Mi sarei fidanzato 2-3 volte in un mese, avrei seminato aline qua e lá…
      adesso non so, non ci ho piú l’etá o meglio ancora non sono in quel tipo di “fase” .
      Ma é sempre bello leggere relati cosi, grassie.

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    • Caro AtiLeong, pure io sono rimasto basito nel constatare che in questo paese 40anni di occupazione USA hanno lasciato un’impronta INFINITAMENTE superiore ai 400 di dominazione Spagnola(qualche chiesa, qualche parola, cognomi delle persone e nomi di località). Forse i conquistadores consideravano queste isolette un possedimento di secondaria importanza? Forse avevano la panza già piena dal’America Latina?Non erano certo degli stinchi di santo i conquistadores, hanno razziato e sterminato alla grande (Portoghesi e Inglesi non erano da meno..)ma almeno non invadevano le loro colonie di orribili fast food ehehehe
      I ristoranti chiudono presto o prestissimo, dipende dai punti di vista, anche in Indonesia, non mi spiego il motivo.
      Finisco dicendo che Asia e Africa, forse più Asia che Africa (per la presenza di ottime cliniche), sono ottimi posti per passare una vita over 60 tranquilla e rilassata.

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    • tusci:
      …forse più Asia che Africa (per la presenza di ottime cliniche), sono ottimi posti per passare una vita over 60 tranquilla e rilassata.

      …ed infatti non per niente il Sud est asiatico l’è pieno di vecchi giovanotti. Infinitamente più che in Africa, almeno secondo la mia percezione…o sbaglio?

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 8 aprile 2015 at 17:01

      Ho piú ho meno la stessa percezione, sior Capitano : per quel che ho visto e saputo personalmente ( non una esperienza enorme ma qualcosetta si )
      Il continente nero attrae piú che altro filibusta in fuga, trafficanti vari e gente diciamo piú dedita all’ “avventura” che al “buen retiro” .

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    • Beh in Kenya, specialmente a Malindi, di residenti Italiani se ne trovano parecchi, molti non proprio giovincelli, spesso si sono trasferiti con relativa moglie/compagna italiana in cerca di un buon clima caldo e prezzi più abbordabili.Dai loro discorsi però mi sembrava che avessero i loro problemini di assalti, domestiche ladrone ecc. In Senegal ho visto invece una situazione più rilassata,molti expat francesi, alcuni con compagna francese ma molto felicemente sposati e/o accompagnati da una bella gazelle. In Senegal esistono cliniche private valide, ma il punto di forza secondo me è la relativa vicinanza all’europa, in poche ore di aereo sei in Italia. Nelle Filippine se paghi penso che hai un’assistenza sanitaria di ottimo livello, in Thailandia poi hanno cliniche galattiche. Si, Asia logisticamente meglio dell’Africa.

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    • Ottimizzo ™
      Per me, visto che al Quore non si comanda, Africa tutta la Vita… :dreaming …e per il resto spero francamente di finire in bocca a un pesce ben prima di dovermi porre il problema delle cliniche e la sanità. :ar :bz :doubleup

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      • aurelius
      • aurelius

      • 9 aprile 2015 at 6:27

      Ma va’ la’, va’ la’ ErCa ™ @LittleT Acciacco :)) …ma mi faccI il piacere, che come ha un mal di testa comincia a lamentarsi e a scassare i coglioni a tutti i medici del ciVcondaVio !!! :D :trongo :-P
      – Comunque il buen retiro Asiatico e’ sempre stato preferito sia per vicinanza dagli Ammmericani, che da Nord EU e Inglesi, per motivi di lingua, storici di dominazioni e vuoi per la moneta forte: che sia stata il dollaro, la sterlina o l’ex Marco ot similia. Poi negli anni tutta una serie di sbandati o stanchi, o stufi della vita son seguiti. Certo si gli standard sono comunque bassi, o mediamente decenti diciamo: per quel poco in piu’ che si possa avvicinare ad un ” brutto standard EU (leggi medio Italiano)” bisogna alzare il prezzo, et il costo della pensione; cosi come per il mangiare e dormire etc etc…
      L’Africa si, sicuramente piu’ avventurosa e meno comoda e pratica, anche soprattutto all’idea della baby-pensione d’oro: anche perche’ bisogna distinguere tra quello che vuole “davvero” farsi la pensione in ciavatte e drinks in spiaggia a 60 anni e passa magari con moglie, dall’avventuriero cazzone mezzo frikkettone della stessa eta’ o dal giovine all’avventura sui 30…le esigenze son diverse, ovvio.
      Gl’ItaGliani cari miei vanno a Malindi…perche’ come al solito sono dei baluba: vanno perche’ fa’ figo, perche’ rompono i coglioni allo staff dei resort, le melenSane per farsi sfondare dai BB e i Cumenda per accarezzare l’ultima volta pelli d’ebano. E perche’ ” nun ze sa’ mmai”…possono incontra’ BViatoVe, MaVcuzzi o la VentuVa e fasse la foto ar mare…”cosi poi la postamo su FeisBucche, sai le risate coll’amici” !!! :)) :dontsee :)) :hairpull :Boh
      E tant’e’ Ssiori et ssiori: paese che vai, penZionati che trovi. O che eviti. ;-) :dreaming
      :ar

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    • Ciao @Tusci, grazie per questo bellissimo report diario di viaggio, completo di tutto e di piu’ , te la sei goduta alla grande in questo paese meraviglioso e le Filippine ti hanno ricompensato bene bene. Questi sono i topic che vorrei sempre leggere…. :-) complimenti ancora ;-)

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    • Carissimo Zest, che dire…ricevere i complimenti da un maestro di vita e di viaggi come te è sempre un grande onore! Vediamo se dopo l’estate riesco a visitare qualche posticino nuovo che mi dia tante emozioni come le Filippine.

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      • pietra_vivente

      • 9 agosto 2015 at 20:30

      Nelle Filippine escludendo boracay, cebu, manila, davao e tutto il mindanao+ palawan, con 1700 euro di pensione dove consigliereste di andare. Grazie per le risposte

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    • Mi hanno parlato molto bene di Leyte(Tacloban) e di Negros (Dumaguete). Scusa ma perché vuoi escludere tutti quei posti?

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      • pietra_vivente

      • 10 agosto 2015 at 13:25

      lunga storia

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    • Fai un pensiero su Puerto Galera, ottimo compromesso visto che a circa 3 ore di bus o macchina sei a Manila e nelle Vicinanze di PG hai belle spiagge e mare come coco beach o white beach per sollazzarti bene. 1700 euro senza strafare troppo ci vivi decorosamente ovviamente non pensare di andare a zoccole tutte le sere. Magari ti fai un giro di badanti tromboamiche dietro ovviamente un lauto compenso e vedrai che te la puoi vivere bene da quelle parti.

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