• Scorci di India dal diario di CCSP

    23 Novembre 2012 SOI SUKHUMVIT- BANGKOK

     

    Da lungo tempo, sento per L’ India una fatale attrazione, nutro nei suoi confronti grande rispetto e una sorta di timore reverenziale.

    Non e` certo uno dei paesi piu` facili da vivere, ma non e` questo il punto…

    Sento che affrontero` un viaggio diverso dal solito, sperando che sia da un certo punto di vista, illuminante.

    Quello che non so`, e` in che modo e in quali tempi mi si presenteranno le situazioni che mi aspetto, e che spero mi faranno vedere il mondo con occhi nuovi e diversi, che e` poi lo scopo del vero e autentico Viaggiare….

    A dire il vero, non so` nemmeno dove andro`, se non la citta` dove atterrera` il mio aereo e quella da dove tornero` indietro.  In mezzo a queste due date, c’ e` un arco di tempo e di spazio da riempire istintivamente, andando dove mi portano il cuore e la voglia del momento.

    Mi appresto quindi a partire, con lo spirito di chi si presenta ad un appuntamento importante…

     

    24 Novembre  AEROPORTO SUVARNABHUMI- BANGKOK

     

    Doppie misure di sicurezza sul volo che mi portera` a Mumbai.  Controlli classici e ulteriore perquisizione di bagagli a mano e persone, con metal detector, subito prima dell’ imbarco.

    Misure probabilmente dovute agli attentati, che tra il 2006 e il 2008, causarono quasi 400 morti nella metropoli indiana.

    Io che sono europeo, passo i controlli agevolmente, quasi ignorato dai thailandesi del servizio d’ordine del aeroporto, che, invece, trattano gli indiani con estrema durezza.

    Non li biasimo…la maggiorparte di quelli che vengono in ferie qui, sono la feccia di questo popolo, di un miliardo e duecentocinquanta milioni di persone…

     

    25 Novembre MUMBAI – MAHARASHTRA

     

    L’ India ti aggredisce, aggredisce tutti i tuoi sensi e non puoi nasconderti…

    Ti aggredisce la vista con la forza delle sue immagini e dei suoi colori sgargianti, ti aggredisce l’ olfatto con odori a tratti evocativi e a tratti rivoltanti, ti aggredisce l’ udito con lo strombazzare dei clacson suonati in ogni dove, ti aggredisce il gusto con i suoi sapori estremamente decisi.

    E` pesante, pazza, sporca, malata, a volte stupefacente, molto spesso stomachevole.

    Si vedono immagini di una tale forza che difficilmente le emozioni che suscitano saranno ripetibili in un altro paese.

    Queste incredibili immagini rischiano di diventare come una sorta di droga, senza la quale non ci si riesce piu` a stupire di nulla….

    Si dice che l’ India, o la si ama o la si odia, ma non ti lascia indifferente.

    Io la sto amando e odiando contemporaneamente…

     

    26 Novembre MUMBAI- MAHARASHTRA

     

    Innumerevoli volte ho pregato Dio per delle sciocchezze egoiste.  Solo oggi mi rendo conto…

    Ovunque intorno a me gente senza luce in fondo agli occhi,senza nome e senza speranza…Riscoperta la mia fortuna, per me non ci sono piu` preghiere, le riservo per loro…

     

    27 Novembre DHARAVI- MUMBAI

     

    E` il piu` grande slum, o baraccopoli, dell’ Asia….piu` di un milione di persone strette in 1,75 Km quadrati (praticamente vivono gli uni sopra gli altri).

    Mi aspettavo mendicanti, spacciatori e nullafacenti…

    Mi ha colto di sorpresa, una citta` nella citta`, che lavora, vive e sopravvive con orgoglio.

    La maggiorparte delle case sono baracche coi tetti di lamiera ondulati, in alcune zone c’ e` un bagno ogni 70000 persone (anni fa` nemmeno quello…) e i bambini giocano a calcio, o a cricket, su cumuli di immondizia.

    La baraccopoli e` divisa in zone: quelle miste, quelle dei musulmani, quelle degli hindu` e quelle di persone provenienti da determinati stati dell’ India, specializzate nello svolgere determinati lavori.  La paga media qui, e` di 200 Rupie (poco meno di 3 euro) per 12 ore di lavoro, spesso a contatto con materiali tossici.

    I bambini sono amichevoli e solo poche persone chiedono l’ elemosina agli stranieri che entrano nello slum.

    Quando alcuni lavoratori mi sono passati vicino, trasportando qualcosa, a testa alta e con sguardo fiero, mi hanno guardato dritto negli occhi, per capire se fossi li perche` davvero interessato alla loro condizione, o solo per soddisfare la morbosa curiosita` di vedere degli animali al macello…

     

    28 Novembre MUMBAI

     

    Se dovessi fermarmi, non so dove vorrei vivere, ma so perfettamente dove non vorrei: Mumbai.

    Una citta` che conta circa 17 milioni di persone di notte, e 27 di giorno, quando dieci milioni di lavoratori la invadono dalle zone vicine.

    Dove sei in pace solo quando dormi, piena di sciacalli e dove la miseria ti colpisce come un pugno in faccia, ad ogni angolo di strada.

    Non e` questa l’India che cerco…

    Dormo abbastanza vicino a Khamatipura, il quartiere a sfondo sessuale di Mumbai.  Oggi ci ho fatto un giro…ci vuole dello stomaco per andare a scopare dove sono passato io.

    Ho visto anche delle ragazzine in quella zona.  Non posso dire con certezza che fossero li per i piu` ovvi motivi, ma quello che non ho visto posso sempre immaginarlo…

     

    2  Dicembre   GOA

     

    Sono qui per rallentare il passo e prendermi il mio tempo…

    Quanta gente si e` bruciata il cervello in questo verdissimo statarello dell’ India, dove la vita sembra scorrere su ritmi differenti: quello frenetico della musica goa e quello lento dei contadini e delle donne, che incedono adagio coi loro cesti sulla testa.

    E` uno spettacolo unico assistere alle scene quotidiane di queste persone, che lasciano alla natura, al giorno e alla notte, alle stagioni, il compito di dettare i ritmi della vita…

    L’ atmosfera e` molto libera e dove le persone si ritrovano l’ odore di charas persiste nell’ aria.

    Mi trovo in uno stato d’animo splendido, in pieno possesso del mio equilibrio…

    In alcuni momenti sono pervaso da una gioia pura, senza ombre e senza motivazioni apparenti, di quelle che si provano solo da bambini.

    Dormo in un posto meraviglioso, di proprieta` di una famiglia nativa del Goa, molto cordiale, come del resto, lo e` la maggior parte della gente di questo piccolo stato.

    Mangio in un ristorante tibetano appena fuori dalla porta del  bellissimo giardino della guest house.

    Credo sia il ristorante in cui mi sia trovato piu` a mio agio durante i miei viaggi.  Saranno le immagini del Dalai Lama, sara` che sono tibetani e la tolleranza fa` parte del loro temperamento…non so, tantopiu` che loro non fanno nulla di speciale per mettermi a mio agio, tranne essere loro stessi.

    La gentilezza del loro animo l ho letta nei loro gesti, quando stasera cercavano di mandare via un cane che girava tra i tavoli, accarezzandolo e indicandogli la strada…

    Hanno un gatto che si struscia sulle sedie e sulle gambe dei clienti per richiedere cibo…se non viene accontentato si incazza come una bestia, miagolando forte e guardando fisso negli occhi.  Deve aver capito che, a volte, l’arroganza paga!

    6 Dicembre GOA

     

    Spesso e volentieri, mi fermavo a parlare con un indiana, che ha un negozio di stoffe, se cosi si puo’ chiamare la tenda dove appende i 4 stracci che vende.

    Le ho pure comprato qualcosa, piu` per simpatia che per altro.  Ora che ho visto sua figlia, mi fermo piu` spesso e piu` volentieri di prima…

    Sui 19 anni, occhi verde acqua, con un eleganza e dignita` fuori dal comune, e ogni giorno, un sari di colore diverso.

    Da come mi guarda noto il suo interesse…con me e` molto timida, ma ogni tanto, non senza difficolta`, facendo lo scemo riesco a farla ridere…

    E` incoraggiante vedere come, quando si ride assieme a qualcuno, per un attimo cadono tutte le barriere, anche quelle linguistiche…

    D’ altronde una risata e` una risata, a prescindere da quale lingua si parli e da dove si provenga.  Ma a parte questo….la guardo come si guarda qualcosa di bellissimo, ma estremamente differente, senza sperare in punti d’ incontro ulteriori, nel senso biblico del termine.

    Troppe barriere da abbattere e differenze da appianare, in troppo poco tempo, per una bellissima e devota indiana in sari e un sorridente viaggiatore italiano, in maglietta e jeans corti…

     

    7 Dicembre GOA

     

    Oggi, mentre ero steso sulla spiaggia a prendere il sole, si sono avvicinati due indiani sulla trentina, chiedendomi se sapevo nuotare e se potevo insegnarglielo.

    Inizialmente ho pensato volessero derubarmi di qualcosa…

    Invece sono, davvero, due ragazzi di Bangalore, che a trent’ anni suonati, fanno il primo week end di vacanza della loro vita, ed era la prima volta che vedevano il mare.

    Due uomini adulti, spaventati, che provano qualcosa di nuovo con gli occhi di due bambini…incredibile per noi europei…

    Abbiamo chiaccherato un paio d’ ore e sono due brave persone.  Confesso che mi e’ molto dispiaciuto non essere riuscito ad insegnar loro a nuotare….

     

    8 Dicembre GOA

     

    Passo le serate a leggere e scrivere, bevendo Chai Masala, il te` indiano con aggiunta di latte, dolce e speziato.

    Sento le rane gracchiare all’ unisono, dal bosco attorno al mio albergo, con un’ intensita` straordinaria…danno l’ idea di essere migliaia!

    Ogni tanto vedo passare qualche bufalo indiano…se ne stanno stesi ovunque, spesso in mezzo alla strada, masticando erba, oppure, quando non ne trovano, fogli di giornale.

    Se dovessi definirne il temperamento, direi che e` un animale “che se ne frega”, nel senso indiano del termine.

    Probabilmente, se una macchina dovesse investirlo, darebbe “indianamente” la colpa al karma di una vita precedente, e non al fatto di dormire steso in mezzo a una carreggiata…

    Ad ogni modo, mi conforta vedere il rispetto che certi indiani hanno verso gli animali, a tal punto da dare alle loro divinita` le sembianze di alcuni di essi…l’ umilta` di non sfruttare tutto cio` che non e` umano a proprio uso e consumo…

    E` invece deprimente, venire a conoscenza della condizione di determinati gruppi di persone, o delle donne, in alcune zone del paese…ma d’ altronde l’ India e` anche questo, il paese degli estremi…

    Milioni di persone che muoiono di fame, e, a pochi metri di distanza, alcuni che vivono nel lusso; indiani estremamente spirituali ed altri estremamente materialisti; bastardi della peggior specie e persone profondamente buone, dalla grande integrita` morale, vivono in simbiosi in questo immenso formicaio….

     

    10 Dicembre  KARNATAKA

     

    E` stato duro lasciare la tranquillita’ del Goa per tornare nell’ opprimente traffico indiano, quando per tanti giorni gli unici ostacoli da schivare erano i bufali stesi lungo la strada…

    Ho passato un po` di tempo con uno steward dell’ ecuador, che vive a New York e lavora per una compagnia aerea americana.

    L’ ho conosciuto su un bus, grazie ad un vecchio indiano ubriaco che ha dato spettacolo, toccando una tedesca mentre le diceva ” Bless you baby! “, scambiando una giapponese per un’ americana e cadendo due volte.

    Questo equadoregno, e` uomo di notevole spessore.  Ha vissuto un anno a Firenze, viaggiato tantissimo e parla correttamente sei lingue, italiano compreso.

    Ci siamo confrontati parecchio e credo abbiamo imparato qualcosa l’ uno dall’ altro.

    Quello che ci divide e` la visione di alcune situazioni….

    Io vedo una vecchia indiana con un bel sari e una cesta sulla testa e lui vede una vecchia e sudicia indiana con dell’ immondizia sul capo. Per me un viaggio su di un bus scoperto e’ un esperienza meravigliosamente indiana e per lui maledettamente scomoda.

    In un vecchio palazzo indiano io ci vedo un fascino decadente e lui un muro da abbattere per fare spazio a qualcosa di nuovo, bello e pulito.

    Sono sempre stato attratto dalla confusione delle citta` vecchie e povere, sono talmente disordinate loro che mi sento meno in disordine io…

    Le citta` dove tutto e` pulitissimo, ovunque c’e` aria condizionata e tutto e` in perfetto orario mi levano il respiro, mi viene l’ ansia di dover essere puntuale anch’ io …

    Troppo poetico io o troppo cinico lui?  Forse ambedue le cose…

    Lo stesso paese raccontato da due persone diverse sono due storie differenti…

     

    12 Dicembre KOCHI- KERALA

     

    Dopo un lunghissimo viaggio, sono finalmente arrivato nel kerala, che significa ” Terra dell’ acqua e delle palme da cocco “…

    Sono millenni che la palma da cocco aiuta a sfamare gli abitanti delle backwaters, ovvero le vie d’ acqua che penetrano nell’ entroterra.  Con questa pianta fanno di tutto, reti da pesca  e materiale per barche compresi.  Sono fermamente convinti che sia un albero sacro disceso dal cielo e che se dovesse cadere addosso a qualcuno, questa persona rimarrebbe illesa.

    Io preferisco non provare, ma gli credo sulla parola…

    Queste backwaters sono le strade piu` belle del kerala e costeggiano piccoli villaggi, dove il tempo sembra essersi fermato da un secolo….

    Uomini che pescano sulle canoe, donne che lavano i panni nei fiumi e splendide case galleggianti con cui scivolare lentamente nei canali, lontani dai clacson del traffico…

    Sono tanti giorni che parlo pochissimo con altre persone, se non per brevissimi dialoghi o saluti.

    Mi sono accorto di una cosa straordinaria….i pensieri si fanno piu` frequenti,  piu` intensi e piu` chiari e la mia sensibilita` verso il mondo esterno pare accentuata….

    Come se le energie risparmiate nel parlare, ascoltare ed interagire con gli altri, venissero impiegate dalla mente per intensificare la sua attivita`…

     

    15 DICEMBRE ALEPPEY- KERALA

     

    Mi capitano dei fraintendimenti esilaranti….nel Kerala tanti ristoranti scrivono sulle loro insegne HOTEL…ho fatto un figurone al mio arrivo qui, presentandomi in un ristorante pieno, con la mia valigia, per chiedere una stanza…penso stiano ancora ridendo!

    A dire il vero, anch io ho riso degli indiani, in particolare trovo divertente il gesto che fanno per annuire, un movimento ondulatorio con la testa, molto simile al nostro modo di dire no.

    Inizialmente, quando chiedevo informazioni, questa cosa mi depistava..poi ho capito e tuttora mi stupisce e diverte molto!

    E` invece dolcissimo il gesto che vedo fare spesso dalle mamme, che coprono con il loro sari, la testa dei bimbi piccoli che hanno in braccio, per proteggerli dal sole….

    Questa diversita` nei gesti, e non solo in quelli, la trovo una ricchezza, l’ ho sempre cercata, mi ha sempre incuriosito e  sempre affascinato….

     

    17 Dicembre KOVALAM – KERALA

     

    Sono vicinissimo a Kaniakumari o Cape Comorin, la punta estrema dell’ India, dove si puo` vedere il tramonto coincidere con il sorgere della luna, e, dove si incontrano e si abbracciano tre mari: quello del Golfo del Bengala, l’ Oceano Indiano e il Mare Arabico.

    Da questa localita` parte anche il treno settimanale per Jammu Tawi, la tratta ferroviaria diretta piu` lunga dell’ India, 3734 Kilometri…

    Da Kovalam si puo` osservare un tramonto stupendo, dove il cielo, le nuvole, tutta la spiaggia e gli scogli diventano rosa per pochi minuti.

    Puo` diventare tutto rosa, il sole apparire come una palla di fuoco perfettamente tonda e lontana, oppure creare un gioco di luci e di forme con le nuvole…non si sa mai quale tipo di scenario il Grande Capo srotolera` nel cielo per noi…

    Dalla cima del faro sopra la collina, si puo’ guardare talmente lontano da vedere, sul mare, la curva tondeggiante del pianeta.

    Non ho ancora capito, se le candele sui tavoli dei ristoranti, servano a scopo decorativo, o per le interruzioni di corrente, che si verificano in media tre volte al giorno….forse ad entrambi gli scopi…

    Nel Kerala ho notato che la maggior parte delle donne per strada, non vogliono parlarmi, nemmeno per darmi indicazioni,in quanto uomo e straniero.

    Cosi` mi limito ad osservarle senza interagire.  Di donne belle, non ce ne sono tante, ma quelle che lo sono, sono belle in una maniera particolare.

    Meravigliosi occhi, neri come petrolio e a volte verde acqua, sguardi sfuggenti, ma quell’ attimo in cui ci si incrocia, basta loro per scavarti dentro….

    Il fatto che la media sia bassa, rende queste rare perle ancora piu` belle….

     

    20 Dicembre TAMIL NADU

     

    A volte la vera destinazione, e` il viaggio stesso…

    Per me il viaggio in India e` via terra, soprattutto sui treni, dove si imparano e si capiscono piu` cose sugli indiani che su qualsiasi libro, e dove la meta viene guadagnata assieme al mutare del paesaggio, e alla vista della ressa dei venditori che si accalcano sotto i finestrini ad ogni stazione.

    Sul treno ci si trova il lavoratore, i piu` svariati venditori, i piu’`svariati religiosi dell’ India, l’ ubriaco, la pazza che parla da sola, quello che chiede l ‘ elemosina, quello che sale con la gallina, quelli che salgono sul tetto e tutta una serie di personaggi intermedi, stranieri compresi.

    Con 1,5 milioni di dipendenti sul libro paga, l’ Indian Railways, e` l’ ente che offre lavoro a piu` persone sul pianeta.

    E` bello godersi questo viaggio e la vista dell’ assortimento umano che ne consegue, con compagna solo la mia valigia, che e` stata la mia casa su rotelle per buona parte degli ultimi due anni…

    Solo chi ha il cuore calmo e` adatto a vivere a lungo nello stesso posto…

     

    23 Dicembre MADRAS- TAMIL NADU

     

    Per la mia ultima cena indiana, sono andato appositamente in un ristorante per mangiare il cervello di coniglio fritto, specialita` culinaria  che ora posso annoverare, con un pizzico di orgoglio, al mio carnet di cibi strani, mangiati in giro per il mondo.

    Appena seduto al tavolo, mi sono sentito gentilmente chiedere di andare a lavare le mani, prima di venir servito…

    Stavo gentilmente per rispondere, che invece di pensare alle mie mani, pensassero a lavare le centinaia di migliaia di strade del loro paese, sporche di escrementi, liquidi di scarichi fognari e chissa` cos’ altro…

    Alla fine ho lasciato perdere, pensando che anche queste situazioni, collimano col modo di dire ” Incredible India! “.

    Prima di lasciare il mio albergo, ho dato una mancia all’ anziano signore che prepara le colazioni e compie tutto il lavoro sporco dietro le quinte, senza mai prendere nessun merito.

    Da come gli si e` illuminato il viso, quando mi ha sorriso con tutta la bellezza del suo unico dente, ho capito che in tanti anni di servizio, nessuno aveva mai riconosciuto il valore del suo lavoro.  Mi vengono gli occhi lucidi a ripensarci ora, sul riscio` che mi sta portando all’ aeroporto…

     

    23 Dicembre AEROPORTO DI MADRAS- TAMIL NADU

     

    Finisce qui il mio viaggio nel paese dei mille sapori, mille colori, mille contrasti e contraddizioni.

    Un paese che ha speso un patrimonio per costruire la bomba atomica e ha dichiarato di possederla come un vanto, quando milioni di persone muoiono di fame nelle sue strade…

    Il paese che poteva essere l’ ultimo baluardo contro l’ avanzare della modernita` all’ occidentale.

    Un paese che in dei giorni mi ha esaltato, in dei giorni mi ha massacrato e in dei giorni mi ha dato la pace…

    Un paese dove ci si rende conto di essere  formiche e dove mi sono chiesto come faccia Dio ad ascoltare le preghiere di tutti…

    L’ india e` un posto che ti costringe a fare ragionamenti che non hai mai fatto…

    Un posto che anche se non da` le risposte, aiuta a porsi le giuste domande e a vedere le cose sotto una luce nuova.

    Un posto che ho amato e odiato in egual misura, con forza, passione e tutti i miei sensi.

    Un posto che non dimentichero` mai…

     

    24 Dicembre 2012 SOI SUKHUMVIT – BANGKOK

    In un certo senso e non nel modo in cui mi aspettavo, l’ India mi ha dato quello che cercavo: un contributo al mio viaggio interiore, forse il viaggio piu` importante, e uno stato d’ animo…che non si esaurisce nel arco di un minuto, o nell’ attimo di una risata, ma persiste in me per giorni e a volte per settimane…

    Lo stato d’ animo in cui sono gentile con gli altri, in cui provo piacere per le cose semplici, per la natura, per l’ arte di perdere tempo sui miei libri o nei miei pensieri…

    Senza nessuno che mi aspetta, senza orari e senza scadenze…

    Lo stato d’ animo in cui mi dico: “…e` cosi` che dovrei essere…”

    Ed e` cosi` che vorrei essere.  Sempre.


    CCSP ha scritto anche:




    • :clap :clap :clap
      Gran bella entry Fratello… complimentoni!
      Effettivamente anche i miei sentimenti verso questo paese (che non ho visitato) e la sua gente sono alquanto contrastanti.
      Generalmente tendono più dal lato dello steward equadoregno che hai incontrato sul bus, anche se devo ammettere che in alcune rare occasioni mi é capitato di rivalutare anche solo parzialmente la mia idea….sopratutto in presenza di un paio di quelle indiane dagli occhi verde acqua! :lov
      …hehehehehehhe…
      Ad ogni modo, ben fatto Compare….aspettiamo con ansia le prossime entries del tuo diario di viaggio in oriente!
      :dreaming

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      • CCSP
      • CCSP

      • 24 dicembre 2012 at 17:35

      Anche i miei sono contrastanti a dire il vero( a parte quelli per le indiane con occhi verde acqua che vanno tutti nella stessa direzione :drool )
      Non posso dire che in India “si stia bene”, se lo star bene e’ inteso ad esempio nel senso godereccio o thailandese del termine…
      Un grandissimo scrittore che ci ha vissuto, diceva che ” in India non si vive bene…ma si impara a morire, e anche quella e un arte da mettere da parte…”
      Un esperienza pesante e illuminante al tempo stesso

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      • Ah, ecco! :dreaming
        Beh si, comunque non si può certo dire che non abbia il suo perché…

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      • Zest
      • Zest

      • 25 dicembre 2012 at 4:36

      Bel Racconto CCSP ;-)

      ci ho vissuto un anno in India, e so di cosa parli, io ero a New Delhi, ho visto cose che gli umani…. (citando questa famosa parabola) l’India e’ un qualcosa che ti stravolge il tuo essere interiore, una volta che la vivi, paese dai millemila contrasti, di qualsiasi natura, sociale, culturale, dialettale, io lo amata lIndia, ma alcune volte ho avuto dei rigetti incredibili, ho visto posti stupendi, quali il Kashmir, il Manali, Jaipur, Agra, il Punjab, Uttar Pradesh, tanti stati, tanti paesi, tutti diversi, tutti con la loro storia, un emozione indescrivibile che ho avuto la fortuna di vivere per un anno intero, visitando paesi, lavorando con gli indiani,frequentando, ricchi e poveri, escort di lusso e freelancers, ho frequentato i peggiori posti di Delhi, come posti da mille e’ una notte per ricchi indiani. Ho visto il piu brutto posto dellIndia che Mumabi a confronto e una reggia ;-) KOLKATA, un tempo si chiamava Calcutta. Vai li e poi vedrai si l’India, ma di quella da star male sul serio, :-)

      Come vedi oltre alla Thai ora abbiamo anche in comune l’India ;-)

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      • CCSP
      • CCSP

      • 25 dicembre 2012 at 5:06

      Grazie Zest! I tuoi complimenti mi fanno molto piacere…
      In effetti Mumbai, tranne alcune zone nevralgiche dove non si sa se quelli stesi a terra siano vivi o morti, e’ meno estrema di dheli o calcutta, tanti indiani me l hanno detto…mi dicevano anche che a dheli in questo periodo tantissime persone muoiono di freddo, non so se sia vero. A vedere questa gente mi sono sentito veramente stupido, viziato e fighetto per tanti capricci che si hanno senza conoscere le situazioni altrui

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 28 dicembre 2012 at 21:58

      CCSP en voyage :bz

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      • CCSP se lo sta facendo coi controcazzi il voyage mi sa’….é a Bangkok con la febbre… :keantbl
        Poveraccio…speriamo che ogni tanto un piombo glielo stiano facendo lo stesso! :D

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 28 dicembre 2012 at 22:21

      :)) :)) mandiamoli espresso le medicine ……subito , e se è già guarito ……un buon ricostituente in pillole , affinché diventi più forte di prima ….. :))

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      • Ma quali pillole e medicine… :nono …piuttosto chiamiamo Sexybangkok e mandiamogli una gogo a domicilio, che sicuro apprezzerà di più! :bz

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 28 dicembre 2012 at 22:42

      Terapia domiciliare ADI ;;) :))

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      • CCSP
      • CCSP

      • 29 dicembre 2012 at 12:43

      La visita a sexybkk e rimandata causa febbre, ora sono in un isola ai confini con la Malesia….mi collego molto meno finche’ non torno in terraferma dato che la connessione e’ lentissima e costa una marea…la febbre e’ passata, ma la tipa mandatemela lo stesso! Metto sul conto di PV ovviamente, dato che l’ idea e’ venuta da voi! :))

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      • Dacci l’indirizzo, Compare…dicci isola giungla ed albero e provvederemo ad inviarti una scimmietta come si deve!
        :goril

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          • CCSP
          • CCSP

          • 30 dicembre 2012 at 11:07

          Se pagate voi mi va bene anche una scimmia! A caval donato non si guarda in bocca…. xo’ il trattamento del pirata non glielo faccio, per quello ci vuole un eroe! :))
          Con la media bellezza che c’ e’ all’ est europa il freddo non lo sentite neanche!

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      • CCSP
      • CCSP

      • 29 dicembre 2012 at 12:45

      Oppure da buoni pirati :ar , si paga in dobloni…ma credo che qui non la prendano bene! :punch

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 29 dicembre 2012 at 14:24

      CCSP,

      Ganza questa ! :)) rimarrà nell historia del sito ! :)) :))
      Sentiamo ke dice il cpt……se passa , marco visita ank io :)) :)) grande CCSP natural pirate ……montiano :)) :))

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 29 dicembre 2012 at 17:06

      Cazzo, i pirati sono tutti in asia con le palle al caldo in questo periodo mentre io masochisticamente mi sto gelando le chiappe nell’est europa! :1234
      Sottoscrivo in pieno per quanto riguarda le indiane :ar

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      • Non sei l’unico…anche io ho riportato le palle al freddo e al gelo in occasione delle feste… :cry

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 30 dicembre 2012 at 1:05

      Tornare in patria …… A los caribes !! :))

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      • Magari!!! Adesso mi sa che per un mesetto o due farò anche io i ghiaccioli ai coglioni invece… :cry

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 30 dicembre 2012 at 1:34

      :)) :)) pare che basse temperatura proteggano i cogliombeli e fortifichino il seme , quindi i periodi freschi preparano ad affrontar quelli più caldi .
      Figas rovientes :pig

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 30 dicembre 2012 at 1:40

      LT , a proposito di preparazione , ci racconti , un giorno , com e quel famoso trattamento del pirata :ar :pig , di cui accennasti in un post , e se è valido a tutte le latitudini , o se funziona e ha successo solo con determinate razze , diciamo , e via dicendo :)) ?

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      • …heheheheh….mah, Caro, il trattamento del Pirata consiste semplicemente nel darci dentro duro, senza fronzoli e senza pietà come se non ci fosse un domani.
        Non é una tecnica ben definita ma piuttosto un modus operandi e può essere applicato a tutte le razze e latitudini anche se alcune razze e/o tipologie di donzelle sono meno ricettive a questo tipo di trattamento.
        Insomma, qualcuna lo sopporta di buon grado, a qualcuna piace ma parecchie finiscono col dirti cose del tipo “oh, ma che stai fuori di testa? Non sono mica una vacca io!” :rotfl

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 30 dicembre 2012 at 10:51

      :)) :)) :)) ok !
      Great Mestre Cpt LT !
      At the same time ,if is possibile , there is a question of differents styles too . :ar
      The decision is of the :ar
      :)) :)) :))

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    • CCSP,

      Ah no eh…se non sei disposto a somministrare il trattamento del Pirata la scimmietta non te la mandiamo allora!!!
      :goril :goril :goril

      :))

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 31 dicembre 2012 at 0:53

      Il trattamento pirata sta suscitando interesse :)) :)) può darsi approfondiremo l argomento :)) :ar

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      • CCSP
      • CCSP

      • 31 dicembre 2012 at 10:43

      Piu’ che un trattamento, mi sembra una colonscopia! :))

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 31 dicembre 2012 at 11:33

      :)) :)) :)) Nooo……..CCSP ….our LT col camice bianco durante il trattamento…. :)) .sembrerebbe quel francese che manda i suoi filmetti nel web :)) :))….preserviamocelo in divisa :)) :))

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    • :rotfl :rotfl :rotfl

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      • piranha
      • piranha

      • 26 settembre 2014 at 11:35

      @ccsp,caro fratello devo dirti che questo tuo scritto non mi piace affatto,anzi,avrei preferito non leggerlo in quanto è scritto talmente bene che mi sembra di essere stato in india,con te .Quindi perché andare a visitare l’india visto che me la hai fatta conoscere tu,sembrava di essere li con te e con tutte le persone che hai descritto,mi son venuti anche i brividi lungo la schiena talmente ero immedesimato nel leggerlo.Tu e molti altri su sto sitarello avete il talento di saper come scrivere e coinvolgere le persone,un pregio che io non ho,beh,ne ho altri ma vi invidio nel senso buono ovviamente.Grazie fratello per avermi fatto provare tutte ste sensazioni.

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      • CCSP
      • CCSP

      • 26 settembre 2014 at 11:56

      @piranha grazie a te fratello per averlo letto…. ;-)
      Ai tempi in cui lo postammo su PV ce lo comprarono pure quelli di Vanity Fair, e noi reinvestimmo il vil danaro in pessimo Ron, donne di facili costumi e una nuova gamba di legno per Aurelius…. :))

      http://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/forum-viaggi/i-viaggi-dei-lettori/13/04/22/viaggio-in-india,-il-diario-di-viaggio-di-un-lettore

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 26 settembre 2014 at 12:32

      Ecco, questo pezzo invece me lo ero perso.
      Non ci sono mai stato, ma hai descritto bene le atmosfere :dreaming

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      • aurelius
      • aurelius

      • 26 settembre 2014 at 13:00

      No, io l’avevo letto e l’e’ sempre un piascer rivederlo ! :dreaming …non avevo commentato forse ancora non sapevo come si faceva, con tutti sti bottoncini… :Boh
      Eehhh si, atmosfere splenTite et semplici, che resero Pv pure piu’ famoso della Grappa Bocchino sigillo nero ™ :)) …sempre piu’ in Alto!!!
      – E certo, proprio a Natale 12 mi si stava “crepando” per benino il marcio legno della zampa… :hairpull : :-S :ouch
      :ar

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      • Matt
      • Matt

      • 26 settembre 2014 at 13:20

      Bellissimo, non mi stupisco che sia stato comprato da una rivista, te lo dissi nel topic della Birmania che i tuoi diari di viaggio hanno una profondità e delicatezza rara.
      OK finite le sviolinate ecco la mia esperienza, non posso certo dire di conoscere bene l’India (quasi nessuno puo’ dirlo) ma qualche pezzetto e dal punto di vista limitato del viaggiatore d’affari, da quasi 20 anni. Mumbai è cambiata molto, altre città e soprattutto le zone rurali meno. Resta il posto dove vado meno volentieri, impossibile abituarsi a certe visioni, difficile restarne distanti. Gli Indiani che conosco io: gente apparentemente pacifica ma difficile, mediamente noiosa e inaffidabile. Pero’ con due di loro ho un’amicizia fraterna.

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      • CCSP
      • CCSP

      • 26 settembre 2014 at 13:30

      E poi volevano comprarsi anche PV assieme a tutto il Ron, le Gambe di Legno e la Froceria da Diporto, e fù allora che il Capitano disse “Niet”…. :ar
      Ovviamente scherzo, non è stato affatto pagato, anzi, sti barboni si presentarono con un cappello incantevole e se ne volevano pigliare altri aggratis, il vero Free che non esiste insomma… :))
      Anyway thanks guys! ;-)

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      • piranha
      • piranha

      • 26 settembre 2014 at 14:46

      @ccsp,comunque sia,na bella colletta pe l’artro fratello @aurelius la potemo fa,je comprano da bella gamba de legno tipo picpain non so come si scrive ,ma è un legno canadese se non sbaglio e veniva usato qui in liguria dove sono nate le prime serre ,prime in italia,per fare i telai delle vetrine superiori ed aveva il pregio di non marcire e durare per decine di anni.che ne dite?A proposito,scusate se mi permetto,ma ogni tanto quando non vedo nessuno scritto di coloro con i quali ho legato di più inizio a preoccuparmi,ma che fine a fatto il grande compare @Stenka?è ancora in vacanza?gli hanno messo l’anello al dito?è ricaduto dal mitico letto mentre trombava l’ennesima cinesina milf di 30 anni?Chi lo ha visto?stenka dicci se è tutto a posto.

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      • onegold
      • onegold

      • 26 settembre 2014 at 15:12

      Bel racconto, comprendo gli stati d’animo.
      Personalmente sono stato in Sri Lanka, anche nel profondo della zona Tamil dove fino al 2009 se non erro vi fù conflitto. Intenso anche se penso sia solo un assaggio, l’india “vera” è quella continentale. Bravo :ar

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    • :dreaming :dreaming :dreaming

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      • aurelius
      • aurelius

      • 26 settembre 2014 at 17:57

      @piranha …forse sara’ rimasto chiuso in ascensore al 93° piano circondato da una Milf, la sorella e due figlie…sai com’e’ !!! B-) :D :Whis

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      • wolfarang
      • wolfarang

      • 28 settembre 2014 at 2:31

      Mi ero perso questo tuo racconto CCSP, davvero bello complimenti, gran viaggio e come sempre gran capacità di raccontarlo.
      Ho visto che quelli di vanity fair han tagliato alcuni pezzi, ora pero’ mi chiedo che cosa succederà quando un tuo altro racconto in cui parli di olio extravergine verrà visto da quelli di:

      L’Olivo News

      “l’Olivo News” è la rivista trimestrale specializzata dedicata alla filiera olivicolo-olearia.

      Dal 1984 “l’Olivo News” si fa portavoce di quanti operano all’ombra dell’olivo.

      @CCSP tu operi all’ombra dell’olivo? :)) :rotfl

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      • CCSP
      • CCSP

      • 28 settembre 2014 at 7:12

      @wolfarang mi inviteranno alla ” Prova del Cuoco”….. se c’è ancora la Clerici io la Bottiglia la porto :))

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      • dionisio
      • dionisio

      • 28 settembre 2014 at 10:16

      Bellissimo pezzo caro @ccsp …… si legge veramente con piacere e ci si immedesima al punto che sembra di essere li con te.
      Sei veramente un’ottima penna caro :youdaman

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      • CCSP
      • CCSP

      • 29 settembre 2014 at 3:07

      dionisio:
      Bellissimo pezzo caro @ccsp …… si legge veramente con piacere e ci si immedesima al punto che sembra di essere li con te.
      Sei veramente un’ottima penna caro:youdaman

      @dionisio grazie amico mio! ;-)

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      • Stenka
      • Stenka

      • 29 settembre 2014 at 7:10

      @CCSP. Aldilà del doverti fare i complimenti direi che il tuo “reportage” potrebbe benissimo essere pubblicato su qualche (seria) rivista del settore. Complimenti anche per la delicatezza e per la sensibilità dei tuoi pensieri. Del resto, credimi, su di te non avevo dubbi…
      @piranha e p.c. @tutti. Sono tornato da una breve vacanza (vacanza un Cazzo, ho lavorato come un matto!) in Italy e devo dire che, lavoro a parte, la vacanza mi ha soddisfatto. Infatti, ho ritrovato una mia (non troppo) vecchia fiamma che, ricordando i bei tempi passati, mi ha fatto un BJ gigante, tale da farmi scoppiare il cuore. In ogni caso, con lei ero al sicuro, perchè essendo lei infermiera qualunque cosa mi fosse successa sarei stato curato immediatamente. Ora devo ritornare alle mie “vecchiette” cinesi che tanto mi piacciono. Ho portato loro un regaluccio “made in Italy”, e cioè, ad ognuna una confezione di Cantuccini di Firenze (qui piacciono molto) accompagnata da una confezione di EC (European Condoms). Infatti, i condoms cinesi sono troppo piccoli, anche per me che sono un “normodotato” (…i soliti 35 cm….). Domani dovrei incontrare Lin “Figa di Lupo” per un meeting speciale. Vedremo come andrà e poi, se Lin non mi avrà sbranato, vi racconterò tutto (spero….).

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      • CCSP
      • CCSP

      • 29 settembre 2014 at 7:55

      Ciao @Stenka e grazie! ;-)
      E’ un piacere ritrovarti|

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 29 settembre 2014 at 14:43

      L’ India.
      Ho un disincontro antico co sto posto.
      Perfino per scrivere qualche riga di commento a questo diario di viaggio dell’ egregia capa e’ muort’ @CCSP.
      Son 3 giorni che quando comincio appare qualcuno ad interrompermi.
      Anni fa stavo per partire con un amico per un giro per nord ( zona Agra-Dehli- Rajasthan ) il tipo e architetto, je piacciono e’ costruzioni…. ma scoppio qualche casino nella zona, neanche ricordo quale e finimmo in…Guatemala ( ho invece un fato implacabile che mi sbatte verso occidente ) .

      Davvero nelle riviste si legge di ben peggio e i suoi relati verrebbero a nobilitare molte pubblicazioni e non sfigurerebbe neanche in quelle di maggior qualita.
      Ripeterle comunque i miei elogi mi par ormai quasi stucchevole e in odore di FdD…..ma no riesco a non sottolinearmi questo passaggio:

      “Sono tanti giorni che parlo pochissimo con altre persone, se non per brevissimi dialoghi o saluti.
      Mi sono accorto di una cosa straordinaria….i pensieri si fanno piu` frequenti, piu` intensi e piu` chiari e la mia sensibilita` verso il mondo esterno pare accentuata….
      Come se le energie risparmiate nel parlare, ascoltare ed interagire con gli altri, venissero impiegate dalla mente per intensificare la sua attivita`…”

      Mi riassume tutta la bellezza del viaggio in solitaria, la silenziosa liberta che ti apre nuovi occhi e ti accende sentimenti che magari manco sapevi di avere.
      Vorrei spendere due parole infine su Goa. Ho visto che non ha fatto cenno alla “particolarita” storica di questa regione che e stata territorio portoghese dal XVI secolo fino al 1961 quando la recentemente indipendente repubblica indiana ( 1947 ) la invase mettendo termine a questo secolare dominio. Ho conosciuto parecchi Goensi e loro discendenti che vivono in Europa, quelli, le elite credo, che preferirono mantenere i legami con i vecchi colonizzatori ( stanno a Lisbona soprattutto ) : gente con nomi portoghesi, di cultura cristiana che si stanno fondendo con noi Europei poco a poco. Alcuni ( i piu idioti a mio avviso ) addirittura si infastidiscono se qualcuno gli chiede delle loro origini che l’ aspetto fisico gli fa tradire.
      Certe ragazze invece piu “sofisticate” sulla loro indianita ci marciano un pochetto……vox populi avrei pure avuto una storia con una..anzi due di loro ma non vi e nulla di vero ( uno non puo essere amico di na donna e…ma questa e n’altra storia ).
      Deduco dal suo scritto ( ma avevo gia questa idea ) che la particolarita storica di Goa si stia rapidamente cancellando e mi chiedo in che misura questo avvenga per impulso delle autorita centrali piuttosto che per naturale deriva culturale dei suoi abitanti.

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      • CCSP
      • CCSP

      • 29 settembre 2014 at 15:18

      @AtiLeong gracias amigo! :D
      Mi fa sorridere che da buon Magellano quale sei, ti sia sovvenuta la dominazione portoghese su Goa.
      Non saprei dire se il governo ha accelerato il processo di cancellazione dei “residui coloniali”….
      Prima di andare lessi che non era inusuale imbattersi in indiani anziani che conversavano in portoghese…
      A me non è capitato ma ricordo un bellissimo forte portoghese sul quale mi arrampicai, nelle colline a picco sul mare, da dove era possibile osservare una buona fetta della regione….

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 29 settembre 2014 at 15:54

      Mi e difficile dimenticarlo in sti giorni, caro Capa e’ Muort : al telegiornale mi propinano a tutte le ore il faccione indiano di Antonio Costa che ha vinto ieri le primarie del Partito Socialista per le elezioni del prossimo Maggio.
      Il tipo ( che e l’ attuale sindaco di Lisbona ) e figlio di uno scrittore di origine Goense e di una portuga.
      E soprattuto Mezza Goense e anche la persona che
      mi ha fatto si che mi trasferissi da ste parti anni or sono……

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      • luporosso
      • luporosso

      • 29 settembre 2014 at 17:35

      CaVissimo @CCSP, non solo coincido con la tua esperienza ,in quanto i sentimenti che io ho provato sono piú o meno gli stessi, ma quello che mi é piaciuto di piú (ed é una costante nei tuoi
      Scritti) sono le tue riflessioni sul viaggio in sé , ossia il viaggio interiore della persona, senza il quale il viaggio é ridotto alla becera categoria di semplice spostamento.
      Un capolavoro, o come si dice in castigliano: Palabras Mayores!
      :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming :dreaming
      :youdaman youdaman youdaman youdaman youdaman youdaman youdaman youdaman youdaman

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      • piranha
      • piranha

      • 29 settembre 2014 at 20:11

      @Stenka,ma allora te ciai il vizio,scusa ma dove vai vai lasci il segno,sei peggio de zorro,e poi,hai scritto che una tua fiamma ti ha fatto un BJ da infarto caro amico mio,secondo me ti ha fatto un prelievo di sperma. :rotfl :rotfl

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      • CCSP
      • CCSP

      • 30 settembre 2014 at 3:10

      grazie @luporosso, come ben sai, la stima che mi porti è totalmente ricambiata! ;-)
      Se avessi trovato un indianina come quella sarei ancora la….
      Diciamo che quelle che beccai andavano più verso questa direzione….insomma,l’ Olio solo nell insalata! :))

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      • Stenka
      • Stenka

      • 30 settembre 2014 at 3:38

      @tutti. Questo topic è la dimostrazione pratica che tutti i porconi dell’equipaggio sono anche (direi:sopratutto) delle persone sensibili. E di questo me ne compiaccio, non solo, ma, come già detto in altre occasioni, sono ben felice di fare parte dell’equipaggio. Tanto vi dovevo.

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