• Sette giorni in Tibet

    “Man is the most insane species. He worships an invisible God and destroys a visible Nature. Unaware that this Nature that he has been destroying is this God he’s worshiping”

    Hubert Reeves

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    Serata impiegata a scegliere le cose da mettere in valigia, appena qualche ora di sonno e alle cinque di mattina, partenza da Kunming.
    Mi muovo verso un luogo che nel immaginario collettivo occidentale resta inaccessibile e speciale, l’ incarnazione della nostra necessita` di credere che ci sia un luogo abitato da gente che ha tutte le risposte di cui abbiamo bisogno.
    Invece so perfettamente, dopo tanti viaggi, che questo luogo non esiste e non ho nessuna aspettativa a riguardo, se non la curiosita` riguardante la sua difficile accessibilita`, che lo avra` senz’ altro reso un posto molto particolare, unita alla sua presenza sulla scena politica internazionale degli ultimi decenni.

    Faccio scalo a Shangri La e qui mi rendo immediatamente conto che andro` ad impattare in un viaggio decisamente fuori dai canoni.
    La gente che sale sull’ aereo e` delle minoranze piu` disparate, alcuni di loro non solo non hanno mai preso un aereo, ma sono totalmente analfabeti, per cui mi ritrovo ad accompagnare un anziano signore che non sa leggere il suo biglietto, al posto assegnatogli.

    All’ approssimarsi della piana di Lhasa, i primi scorci di un paesaggio lunare, roccioso e brullo, e in lontananza le catene montuose innevate.

    A queste altezze tira spesso vento e sul piccolo aereo si balla fino a che non ci abbassiamo abbastanza da farci coprire dalle montagne, che quietano l’ atterraggio.

    Quest’ altopiano e’ il piu’ elevato del Mondo, chiuso ai tre lati dalle catene montuose piu’ alte: a sud l’ Himalaya, a ovest il Karakoroum e a nord le catene Kunlun e Tanggula.

    Lhasa risiede ad un altitudine di quasi 3700 metri e appena sceso a terra, non avendo preso nessuna medicina precauzionale nè avendo effettuato l’ ascesa gradualmente, vengo colto dal mal d’altitudine.

    La percentuale di ossigeno nell’ aria e’ di molto minore e l’ aumento della frequenza degli atti respiratori non basta ad ossigenare gli organi. Ne consegue mal di testa, vertigini, nausea, tachicardia, inappetenza, fame d’aria per sforzi minimi, fino ad arrivare anche a casi molto piu’ gravi determinati da condizioni particolari.
    Nel giro di qualche giorno il corpo risponde producendo piu’ emoglobina e ci si acclima alla nuova situazione.

    I locali nascono con polmoni piu’ grandi a seguito di migliaia d’ anni d’adattamento e pare abbiano piu’ problemi a scendere di quota piuttosto che a salire.

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    Con il corpo in lotta per tornare in omeostasi incontro Norbu, la mia guida tibetana alla quale sono costretto a ricorrere per poter visitare il Tibet, che mi accompagna fino al mio albergo a Lhasa.

    Norbu ha 33 anni, avendo antenati lontani di discendenza reale e portando lo stesso cognome, ha diritto ad avere piu’ mogli… ci scherziamo sopra e gli dico che per me una moglie sarebbe anche troppo e sto cercando un altro uomo con cui dividerla.

    Si e’ fatto leggere il futuro da un lama nel libro tibetano destinato a questo scopo… ne e’ venuto fuori che a 47 anni incorrera’ in un bruttissimo incidente, per cui all’ eta’ di 46 smettera’ di lavorare per prepararsi al suo funerale celeste, l’ antica pratica vietata dalle autorita’ cinesi.
    Dopo la morte il corpo viene trasportato in montagna, dove il Tomden, maestro bhuddista addetto alla cerimonia, lo scuoia e taglia a pezzi, bruciando foglie di ginepro e pronunciando le parole “Shey, Shey” (“cibatevi, cibatevi”) per attirare gli avvoltoi che mangeranno il corpo.
    Questo rito risale a piu’ di 2300 anni fa, quando si credeva che gli spiriti provenissero dal cielo e li dovessero tornare, nella circolarita’ della vita.
    I bambini vengono invece dati ai pesci, che sono animali considerati sacri e che in Tibet non vengono mangiati.

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    Norbu mi raccomanda di non fare domande sulla politica al di fuori del furgone e di non fare foto a polizia e soldati cinesi, pena perdita della fotocamera e della sua licenza.

    E’ pero’ abbastanza loquace e parecchio “incazzato” col governo cinese, e non va tanto per il sottile nelle conversazioni.

    Entriamo a Lhasa e noto immediatamente un tappeto di bandiere della Cina, una ogni cinque metri.
    Ne hanno addirritura messa una in cima al Potala e hanno vietato l’ esposizione di bandiere tibetane, per far capire chi comanda qui.

    Passo la serata a riposo, per poter acclimatarmi meglio. Il mal di testa e’ insopportabile e faccio una fatica enorme a camminare.
    Nella notte due persone del gruppetto di stranieri del quale faccio parte dovranno ricorrere all’ ospedale a causa di questo malessere e un altra si vedra’ costretta a tornare a casa.

    Alla mattina la situazione rientra nei ranghi e mi sento meglio.

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    Alle 8 30 il sole ancora deve sorgere… inizialmente mi chiedo se sono le traveggole per l’ altezza, poi mi sovviene che l’ orario e` impostato sull’ orologio di Pechino malgrado i 5000 chilometri di distanza.

    Ci avviamo a visitare i piu` importanti monasteri del Tibet.

    Di fronte a quella che dovrebbe essere la residenza del Dalai Lama, il Potala, e` stata prosciugata una parte del lago per far posto ad una piazza cinese del tutto simile a Piazza Tienanmen, con monumenti cinesi autocelebrativi.
    Nel 98 alcuni tibetani tentarono di rimuovere la bandiera cinese ma vennero uccisi a fucilate.

    Le immagini del Dalai Lama sono vietate in tutto il Tibet e la lingua tibetana viene insegnata solo i primi anni a scuola, per poi lasciare definitivamente spazio al cinese.

    Stando a quel che Norbu mi dice, tutti vogliono l’ indipendenza, ma solo a farlo presente perderebbero come minimo il posto di lavoro.
    Perlomeno la causa del Tibet, grazie alla simpatia che i suoi abitanti e il Dalai Lama suscitano ad Occidente, ha avuto una grande risonanza mediatica… altre centinaia di ingiustizie ben peggiori in altri luoghi del Mondo, non hanno avuto la stessa fortuna.

    Attorno al potala e al monastero di Jokhang e’ una fiumana di gente delle etnie e minoranze piu’ svariate, personaggi incredibili con le facce secche per la mancanza di umidita’ e bruciate dal sole, puzzolenti di yak, scesi da chissa’ dove.

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    E’ un perpetuo pellegrinaggio e si viene avvolti da un’atmosfera incredibile.
    Ora c’e’ un treno e la situazione e’ piu’ semplice, ma la guida mi dice che tanti di questi sono scesi dalle montagne e ci hanno messo mesi a venire, un viaggio che faranno una sola volta nella vita.
    Purtroppo questo si nota e specialmente a Jokhang, il templio piu’ sacro del Tibet, la situazione e’ ai limiti dell’ invasamento.
    La fila e’ lunga e per entrare spintonano a ciclo continuo, continuando a ripetere i mantra in modo maniacale.
    Dentro baciano colonne, si buttano per terra, strisciano gli indumenti ovunque per caricarli di energia positiva.
    Ma in tutta questa foga perdono ogni nozione comportamentale e c’e’ una ressa incredibile.
    All’ interno invece che provare un senso di pace, mi viene solo da chiedermi cosa succederebbe in caso di incendio e ne stenderei una decina a cazzotti.

    Non trovo senso nel veder venerati luoghi e oggetti al punto di mancare di rispetto al vicino.
    E un’ altra cosa che non condivido per nulla e’ questa gerarchia che hanno, coi lama adorati come divinita’ viventi, che hanno scale solo per loro dove nessun altro puo’ passare e tutta una serie di altri privilegi, comprese stanze dove nessuno puo’ metter piede… considerati semidei a tutti gli effetti.
    I luoghi di culto e queste imposizioni non mi sono mai piaciuti, resto della mia idea e vedo la natura come unico segno divino tangibile.
    Mi sento comunque un privilegiato a poter assistere a tutto questo, e vige sempre la sacra regola…contenti loro contenti tutti.

    Negli splendidi Mandala del Monastero di Sera milioni di granelli di sabbia colorata sono accuratamente disposti su di una superfice piatta, a rappresentare in splendidi disegni multicolore l’ Universo e la mente del Bhudda.
    Il lavoro e’ difficilissimo, accurato e richiede svariati mesi per essere completato…
    Poi, poco dopo il completamento, il Mandala viene distrutto e gettato in un corso d’ acqua, per sottolineare l’ impermanenza della vita e l’ importanza del non attaccamento alle cose.

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    Dopo un paio di giorni passati a Lhasa, ci dirigiamo verso l’ Himalaya, e piu` precisamente in direzione del monte Everest, dove dormiremo.
    Il viaggio e` lungo e va spezzato in due giorni.

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    Risaliamo le sponde del fiume Brahmaputra, che nasce nel Tibet sud – occidentale prima di entrare in India, dove andra` a confluire nel Gange.
    Il paesaggio sembra lunare, non ci sono alberi nè erba, ma solo rocce e sassi.

    Le latrine sono tra le peggiori mai viste… dei semplici buchi con, nel fondo, quintali di escrementi.

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    Alla mattina presto il freddo alimentato dal vento e’ micidiale e malgrado tutti i vestiti che indosso non resisto all’ aperto per piu` di qualche minuto. Mentre penso a come cazzo facciano a vivere qui, mi passa vicino un pazzo che se ne va in giro totalmente nudo, con solo uno scialle sulle spalle.
    Roba da matti…
    Norbu mi dice che e` un folle che da diec’anni gira per il Tibet in quello stato.

    A parte sulle montagne, di neve non se ne vede molta.
    Gli interventi cinesi per costruire strade, dighe ed estrarre minerali hanno drammaticamente modificato il clima, che ha subito un surriscaldamento e provocato l’ abbassamento delle montagne di qualche decina di metri.

    Ci avviciniamo all’ Himalaya, la strada sale e ci vogliono nuovi permessi, che vengono controllati a svariati posti di blocco.

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    Ancor piu’ che nelle zone remote della Cina e non avendo nemmeno le televisioni, la gente e’ incredula di vedere stranieri.

    A tratti passiamo abbondantemente i 5000 metri di altitudine e il malessere torna a farsi sentire.
    Malgrado la miseria, ho sempre trovato poetiche le zone remote tropicali e non posso fare a meno di notare quanto queste siano fredde e inospitali a confronto, senza alcun conforto a cui appigliarsi se non la spiritualita’.

    La prima vista di uno scorcio dell’ Himalaya e dell’ Everest sono emozionanti e mi ripagano delle sofferenze che mi sono autoimposto.

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    Ci avviciniamo fino al campo da dove partono gli alpinisti, a circa 5500 metri di altezza, a fianco del monastero piu’ alto del Mondo, abitato da un solo monaco.
    Di questo monaco non posso certo dire che ha fatto una scelta facile per non lavorare, come ho spesso pensato di altri, con i loro posti a sedere riservati nei pressi dell’ area check in degli aeroporti d’ Asia, il loro riso offerto dalla gente ai tak bat dell’ alba e i loro iphone che, a detta loro, hanno comprato perche’ sono gli unici telefoni in grado di scaricare i testi in tibetano.

    La vista e’ limpida e la cima dell’ Everest sembra a un passo, in un paesaggio che non sembra essere di questo pianeta.

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    Il vento e’ forte e gelido e contribuisce a creare per la montagna un timore e rispetto reverenziali.
    Ammetto di non aver mai provato una sensazione simile, di stare immerso in una forza del genere… lasciato lì morirei in un paio d’ore.
    Davvero siamo piccole cose persi dietro a piccole cose… aldila’ di quello che il nostro ego vorrebbe farci credere.

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    Vediamo gli ultimi fuochi del tramonto cadere sulla montagna, per poi andare a dormire all’ addiaccio in un posto senza riscaldamento nè docce nè acqua corrente, a poche centinaia di metri dal campo.
    La stellata e’ la piu’ limpida della mia vita, non essendoci luci per centinaia di chilometri.
    Dormo appena tre ore, a causa del mal di montagna, con giubbotto, berretta, cappuccio, guanti e sciarpa sul volto.
    Abbiamo delle bombole di ossigeno per alleviare il malessere.

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    Alla mattina l’ acqua della mia bottiglia e’ congelata, segno che la camera e’ sotto zero.
    Anche i cristalli liquidi dello schermo del mio telefono, che ho appoggiato sul tavolino, sono in frantumi.
    Almeno siamo ancora vivi, contro tutti i pronostici, e ripartiamo per poi sostare a vedere il sole nascere alla vista di quattro montagne di oltre 8000 metri, Everest compreso, prima del lungo viaggio di ritorno verso Lhasa.

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    Questa sensazione e’ stata l’ highlight di un viaggio sottotono, non tanto per il viaggio in se’, ma per il disincanto con cui l’ ho affrontato.
    Gli occhi non sono piu’ quelli di prima e a tratti mi sono chiesto cosa faro` ora per accendermi, per appassionarmi.
    Ormai ogni sistema mi pare una mezza follia e anche nei migliori dei casi, non c’e’ nessuna persona e nessun posto che sfugga alle misere regole che la condizione umana impone.

    Non saprei dire se e’ meglio rendersene conto o vivere nella speranza che ci sia un posto con degli esseri umani che, nel rimpicciolimento del quotidiano, non diano il peggio di se’ stessi e non siano schiavi dell’ ego.
    Il Tibet, questo gia` lo sapevo, non fa eccezione alla regola.
    Resta un luogo di un paesaggio che non e` di questo Mondo, che l’ isolamento ha reso molto particolare e dove la durezza della vita ha accentuato la spiritualita`.

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    Se qualcosa di sovrannaturale c’e`, quella e` solo e soltanto la Natura…
    Alla fine di questo viaggio, lo sconforto per il cominciare a trovare tutto questo girovagare un po’ ripetitivo, lascia spazio alla consapevolezza che il girovagare stesso ha regalato al me di ora quel minimo di pace che mi era tanto necessaria.

    Questa e` l’unica cosa che conta… il resto e` come sempre tutto da ridere.

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    CCSP ha scritto anche:




    • :dreaming :dreaming :dreaming
      Un viaggio non solo ai confini del mondo ma ai confini della Vita stessa… :skull …devo dire che le domande che più mi hanno accompagnato durante la lettura sono state; “Ma che caSSo di posto sarebbe questo? Ma che caSSo ci fa quella gente là?” :-? :meh :Boh
      Condivido invece pienamente i sentimenti di disillusione con tendenze di disgusto espressi sia nei confronti della pochezza umana, sia in quella dell’infamia delle religioni e della pugnetta in sapor di gonorrea che esse rappresentano.
      Per l’amor del Cielo, tanto di cappello a quelli cui la religione rappresenta un qualcosa di positivo nelle loro vite. Avercene.
      Sono daccordo sul fatto che nessuna di queste regga il confronto con la meravigliosa semplicità di Madre Natura in tutte le sue espressioni. :dreaming
      Anzi, sono sempre più convinto che tanti dei mali e dei malesseri della vita moderna siano riconducibili alla lontananza dalla Natura e della sintonìa con essa.
      A proposito dello sky burial, sbaglio o dovrebbe essere una pratica abbastanza comune anche in Thailandia e tra i buddhisti in generale?
      InZomma un viaggio su un’altro pianeta, su cui vivono forme di vita aliene. Un viaggio che solo uno del rango di Capa di Morto poteva permettersi di affrontare… :dreaming
      Buona la prima Capa! :skull
      E Bentornato sul Pianeta Terra! :)) :doubleup :clap

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 20 marzo 2017 at 0:42

      E Se c’era qualcuno che poteva arrampicarsi fin lassú, questo non poteva essere che lei reverendissimo @CCSP CapadiMorto.
      Un relato in cui i motori della sua verve narrativa vanno a pieni giri e offrono a piene mani spunti di riflessione filosofico-esistenziali.. :dreaming
      Che peró i Tibetani non mangiassero pesce era na cosa che ignoravo completamente.
      Alle volte a quelli che mi rompevano i coglioni con la storia che neanche io lo mangio rispondevo faceto ” Non lo mangio per motivi religiosi”
      Poi quando mi chiedono di quale religione si trattasse in genere improvvisavo qualche panzana punto ignaro che nientepopodimeno che il Buddismo Tibetano mi sarebbe servito all’uopo.
      Un altro punto che ho in comune con sti tizi é sull’uso da fare dei miei resti mortali : mi riprometto da tempo di lasciare in testamento di venderli all’industria dell’alimentazione per gli animali domestici:
      scelta ecologica e economicamente conveniente che purtroppo temo sia illegale.
      Le mie affinitá col popolo tibetano peró temo finiscano qui:
      l’alta montagna non mi aggrada penniente e le sofferenze del giovine CdM me lo han, se lo avessi scordato, rimembrato e il fanatismo religioso é qualcosa che mi lascia alquanto “smonato” ( annoiato ) .
      Quando alla fine peró menziona il “disincanto” e alla difficoltá di accendere le emozioni che un tempo magari ti si accendevano appena passavi il confine con la Svizzera…
      ( non in quel senso lí…. :Whis )
      Svizzera in generale dico…
      ecco qui mi pizzica in un tema che ho sentito abbastanza negli ultimi tempi.
      Infatti ho uno scritto in cantiere che tocca in qualche modo questa questione: penso lo pubblicheró tra qualche settimana ( credo sia meglio aspettare che gli eventi che stanno facendo il suo corso si compiano del tutto ).
      Belle comunque sempre pure le foto,
      soprattutto quelle a tema bovino :vaca che vedo raramente mancano nei suoi report…
      sempre suo fan,
      que viva CdM !!!

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 20 marzo 2017 at 8:34

      Alcuni Viaggi sono Metafisici, è quello di @CCSP e’ uno di questi!
      Sono Viaggi che di “corporeo” hanno ben poco! Ma hanno a che vedere con una sfera pura, incontaminata, fresca & impalpabile come i nevai d’alta quota (mai calpestati da essere vivente) che albergano in noi.
      Quelli fatti verso un “certo” tipo di Oriente poi sono vere & proprie peregrinazioni, Transumanze, Attraversamenti fatti di puro Spirito.
      Non solamente un corpo da “spostare”, un biglietto kilometrico da vidimare e un passaporto da timbrare.
      Sono percorsi ricchi di simbolismi, tracce & facce, orme da decriptare, Religioni, Fedi diverse & Filosofie assortite da confrontare per confrontarci…per Liberarci.
      Alla base di tutto questo che spinge c’è una “tranquilla inquietudine”, c’è una sete mai soddisfatta a dovere e che probabilmente non lo sarà mai di essere Finalmente Liberi dalla Gravità/Stupidità che ci tiene ancorati & imprigionati in Recinti come animali da allevamento.
      Non è da tutti! “Attraversarsi”. La cosiddetta “massa” percorre una via Maestra che li porterà inevitabilmente alla Mediocrità.
      C’e’ qualcosa di inspiegabile & Magico nella Natura di ognuno di noi che ci fa Unici & Irripetibili.
      Al di là della fede che unisce & le religioni che separano. Quello che interessa e’ quel l’aria rarefatta in cui si fa fatica a respirare.
      Non è paradossalmente l’aria d’alta quota, ma quelle immense altezze che abbiamo dentro e che difficilmente scaliamo per i più disparati motivi.
      “siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” (Shakespeare)
      (Vedi come ha ispirato il tuo viaggio, anche se il PdN, un po’ spazientito da queste mie digressioni filosofico/esistenziali, mi tira per la giacchetta ricordandomi “impellenze” ben più materiali che filosofiche…chissà, forse ha ragione lui…boh!)
      Ps. belle immagini come al solito, un caro saluto & tanti Auguri di buona Vita.

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    • AtiLeong:

      Belle comunque sempre pure le foto,
      soprattutto quelle a tema bovino:vacache vedo raramente mancano nei suoi report…
      sempre suo fan,
      que viva CdM !!!

      :dreaming :rotfl :)) Eh si eh…i primi ammMMMmmmori non si scordano mai! Ne sarà passata di acqua sotto ai ponti dai tempi dei manage-a-trois del Nostro CdM con la squinzia thailandesa ed il water buffalo ma a quest’ultimo continua ad essere riservato un posticino speciale nel nero e rinsecchito Quore del Nosro CaVissimo! :vaca :rotfl :)) :ohplease :dreaming :bz

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      • Matt
      • Matt

      • 20 marzo 2017 at 18:38

      Non serve viaggiare quando si puo’ godere dei reportage del nostro mitico CdM, complete di foto, riflessioni e sensazioni piu’ vere del reale.
      L’amara conclusione pare in linea con uno stato d’animo diffuso, un disincanto che ultimamente condivido. Sarà l’età?
      Per combattere la noia avevo intenzione di pubblicare una storia ordinaria di zoccole. Attendero’ tempi peggiori.

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 21 marzo 2017 at 16:25

      @Matt “Per combattere la noia avevo intenzione di pubblicare una storia ordinaria di zoccole. Attendero’ tempi peggiori.”
      :dreaming No! No! :pray La prego Sig.Matt pubblichi…pubblichi pure, un bel 3D bello pregno di coTeste storie pecoreccie et scollacciate.
      Magari alla Decameron Boccacccccesco o pur anco alla Lino Banfi style movie anni 70 :D please… :youdaman :youdaman :youdaman
      Facci, facci up to you! :-P :dreaming
      Su questo legno Ci aPpiamo pisogno de na botta de vita :doubleup Si!… Zoccole a volontà :bz TorPide storie di donne perdute et peccaminose :bz :bz :bz
      Un po’ di sana LiPidine non può far altro che stimolare ste vele ammosciate da troppi giorni di bonaccia! :ar et rinvigorire la mascolinità di questo equipaggio et evitare che la FdD prenTa il sopravento :bz :bz
      Ringraziandola prematuramente, confido in una sua sollecita esposizione dei fatti da lei sopra citati.
      Con OsSequianza et Massimo Rispetto la Salutiamo (PdN compreso).
      Un saluto a @Tutti et in particolare al Ns. Emerito & Coraggioso Capitano :ar @LittleTruths, con la speranza ci faccia presto sbarcare in qualche isola Caraibica per fare un po’ di caciara & imbriacarci in qualche bettola con battone incorporate! :ar :heyhey

         3 Mi Piace


      • il sindaco
      • il sindaco

      • 22 marzo 2017 at 0:40

      Sig. CCSP complimenti per il suo racconto, per le foto, ma soprattutto per la sua vita fatta di curiosita’ e di viaggi. L invidia e’ un pessimo sentimento che in generale nn mi appartiene, ma in questo caso invidio la sua liberta’ e la sua curiosita’ ….sinceri complimenti.

         4 Mi Piace



    • Matt:

      …L’amara conclusione pare in linea con uno stato d’animo diffuso, un disincanto che ultimamente condivido. Sarà l’età?…

      :-? Beh se si trattasse di una questione di età allora quello che sta messo peggio sarebbe proprio il CaVo CdM :skull che é il più giovane di tutti… :dontsee :))

      dragodoro:

      Un saluto a @Tutti et in particolare al Ns. Emerito & Coraggioso Capitano:ar @LittleTruths, con la speranza ci faccia presto sbarcare in qualche isola Caraibica per fare un po’ di caciara & imbriacarci in qualche bettola con battone incorporate! :ar:heyhey

      :dreaming CaVo @dragodoro / PdN una volta di più hai assolutamente ragione. :youdaman
      Ammiro la grazia che dimostri nell’esprimerti, e mi piacerebbe riuscire ad esserne anche io all’altezza un giorno o l’altro.
      Lo avrete notato, é oramai da un pezzo che non condivido più molto della mia vita privata. Mi sono anche autoabbannato dai social network perché francamente non ho nessuna voglia di mettermi nella vita della gente, né tantomeno trovo soddisfazione nel condividere i dettagli della mia con gente a casaccio.
      Il tempo passa e passando ci insegna delle lezioni preziose. Smettiamo di sbattercene i coglioni, e questo fa si che l’io più intimo e recondito si faccia sentire sempre più presente, imponendo poco a poco le proprie regole su tutto il resto.
      Sono diventato una persona più tranquilla e meno vulnerabile alle passioni ed agli istinti di cui un tempo fui succube. Ho sviluppato una reverenza quasi sacrale per la parola Amico e per il concetto di amicizia, ed é ormai difficile che questa parola esca dalla mia bocca riferendosi a qualcuno se non a pieno diritto. E’ diventato molto difficile per me immischiarmi a qualsiasi titolo con persone verso cui non provi qualcosa di speciale, ovvero amore per le donne ed amicizia per gli uomini (eccetto i perfetti sconosciuti, ovviamente). InZomma sto diventando sempre più estremista in quelle che già erano le peculiarità che mi caratterizzavano.
      Non so se questo sia un bene o un male.
      Ho anche attraversato un paio di momenti difficili, che per fortuna sono passati come passa tutto, ma ecco, in generale sto vivendo un vita un po meno avventurosa di quella di qualche anno fa, ed anche per questo non condivido quasi più niente.
      Per l’amor del Cielo, il Vostro umile servitore continua a combinare magagne su tutte le ruote :ar ma queste sono quasi sempre del genere “vietato ai minori di 200 anni” e quindi é possibile discuterle solo tra fantasmi e non certo in pubblico. :hhhw
      Magari questo vecchio legno flagellato dal vento e flagellato dal tempo fosse un luogo reale dove poterci riunire la notte, come i fantasmi, illuminati dal bagliore delle stelle e delle lanterne, a raccontarcene di tutti i colori e farci quattro risate bevendo rum. :dreaming
      Ci tengo molto a voi tutti. Davvero.
      Non ve lo dimenticate mai.
      Anche quelli che apparentemente avrei lasciato andare senza troppi problemi.
      Non agii mai per malvagia.
      Sono solo uno a cui é toccato ottimizzare tutto sin da piccolo, anche l’inottimizzabile…e mi comporto di conseguenza.
      :ar

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 22 marzo 2017 at 8:08

      CaVo @LittleTruths, graSSie per le belle parole. But in primis ti auguro che i famosi brutti “quarti d’ora” siano passati.
      D’altronde, un Capitano del tuo calibro non affonda di certo per un paio di brutte tempeste tropicali!
      È risaputo, quando si va per mare, solcando oceani a volte si tranquilli et cristallini, ma altre volte sono veri & propri oceani di merda opaca & puzzolente, che somiglia più che altro a una latrina Turca open air.
      Per fortuna, sometime, da qualche scoglio affiorante al tiepido sole primaverile rinfrescato da gli Alisei, una Sirena intrigante, liPidinosa et popputa ci fa’ l’occhiolino, regaladoci…ehm…(quando è Free of course) qualche gioioso et ludico momento!
      Tutto il resto (per quanto Mi riguarda) sono solo “chiacchiere & distintivo”.
      Naturalmente capisco et conTiviTo le riflessioni e gli upgrade che a un certo punto della vita scattano in automatic mode.
      Il bisogno di “raccattarsi”, cambiare aria alle stanze, mettere insieme come in un puzzle le tessere al posto giusto, cestinando doppioni & coglioni e’ cosa giusta & saggia.
      In genere sono upgrade che si attivano intorno ai 40/50 anni, sono delle vere & proprie Naturali difese immunitarie che ci proteggono dal famoso mare di (M) sopra citato.
      Per poi continuare a perfezionarsi & aggiornarsi negli anni a venire molto più spesso & velocemente.
      Certo bisogna essere “accesi” & ricettivi nel momento che si presentano e intuisci il treno che si avvicina sferragliando con i suoi vagoni carichi di ogni puttanata possibile & immaginabile.
      Bisogna fare un po’ come gli Indiani d’America che poggiavano l’orecchio sul terreno per sentire la Cavalleria dei Lunghi Coltelli che si avvicinavano minacciosi per decimarli.
      Personalmente detesto i cosiddetti “social”, quelli…”n’tanto ar kilo” per intenderci!
      Amici dici? A malapena mi guardò in cagnesco, di sfuggita et obliquamente allo specchio! Volo basso, mi mimetizzo! Certo c’è stato un tempo che a causa del mio lavoro la vita era più SoCCialmente frenetica.
      L’unico Vero Amico che riconosco in quanto tale, quel vecchio depravato quanto saggio del PdN! Certo, sometime vorrei mandarlo affanculo, lui è le sue teorie di vita et idee discutibili & bislacche del cazzo.
      Ma poi riconosco in lui il Vero Amico, quello che ti affiancherà sempre et ti accompagnerà fino alla tomba.
      Ogni giorno che passa, questa cosiddetta Umanità, la cosiddetta “massa”appare sempre più distante, inutile, quando non…pericolosamente:…Pericolosa!
      Come diceva il Battiato:…” cercare un centro di gravità permanente” e stare il più possibile lontano da recinti dove “stupide galline si azzuffano per niente”.
      Sempre un grande abbraccio a Voi @Tutti e per dirla (tanto per restare in tema) come il Pirata Barbanera:…”la Vita è un letto di cosce”.

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    • Ottimizzo CaVo @dragodoro :dreaming e comunque si tornerà a fare baldoria presto! :doubleup :bz :ar

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      • CCSP
      • CCSP

      • 22 marzo 2017 at 11:37

      Signori, vi saluto tutti con affetto! :ar
      Sono impegnatissimo fino al week end,in luna di miele e d’ aMMore con melanza al seguito, poi leggero’ e rispondero’ con immenso piacere… a presto! :ar

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    • CCSP:
      Signori, vi saluto tutti con affetto! :ar
      Sono impegnatissimo fino al week end,in luna di miele e d’ aMMore con melanza al seguito, poi leggero’ e rispondero’ con immenso piacere… a presto! :ar

      :O :dontsee :rotfl :)) :ohplease …ecco fatto, abbiamo perso pure a quest’altro! :rotfl :rotfl :rotfl :)) :ohplease :skull :dreaming :ar

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 22 marzo 2017 at 16:14

      :dreaming :dreaming :dreaming …”Sono impegnatissimo fino al week end,in luna di miele e d’ aMMore con melanza al seguito..” :-? :-? :-? :keantbl :keantbl :keantbl

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 23 marzo 2017 at 19:19

      Bellissimo reportage come sempre CaVo CCSP, cazzo che viaggi che ti stai facendo, complimenti anche per le bellissime foto, ti avevo già suggerito di cercare il modo di farti pagare per queste cose, secondo me c’è ;-)
      Bella anche l’analisi politica della situazione dagli occhi dell’uomo della strada locale.
      2 passaggi da morire dalle risate :)) :
      Cit. “……..mi rendo immediatamente conto che andro` ad impattare in un viaggio decisamente fuori dai canoni. La gente che sale sull’ aereo e` delle minoranze piu` disparate, alcuni di loro non solo non hanno mai preso un aereo, ma sono totalmente analfabeti, per cui mi ritrovo ad accompagnare un anziano signore che non sa leggere il suo biglietto, al posto assegnatogli.” :)) :dreaming :))
      Cit. “……gli dico che per me una moglie sarebbe anche troppo e sto cercando un altro uomo con cui dividerla.” :)) :rotfl :))

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    • dragodoro:
      :dreaming:dreaming:dreaming …”Sono impegnatissimo fino al week end,in luna di miele e d’ aMMore con melanza al seguito..” :-?:-?:-?:keantbl:keantbl:keantbl

      :dreaming :dreaming :dreaming :rotfl :rotfl :rotfl :)) :ohplease :dreaming :dreaming :dreaming

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 25 marzo 2017 at 7:54

      :dreaming :dreaming :dreaming :-? :-?
      …seeeeeee…c’è poco da ridere Ssior Capitano! :-?
      Secondo il mio sommesso quanto inutile parere, sarebbe piaciuto dipingerlo al Sig. Edward Munch, dopo il suo famoso “Urlo”, :skull anche questo dipinto nel suo Museo di Oslo avrebbe fatto la sua sporca figura al suo fianco! :doubleup
      Il titolo dell’opera?…”Proposta Indecente”, of course! :D
      Ps…(chiedo scusa :pray al Sig. @CCSP da parte di quel burlone del PdN per l’utilizzo del suo avatar e spero lo perdoni). :pray
      Con Severa et Secolare Ossequianza con Riverenza et Rispetto… :youdaman genuflettendomi… Vi saluto. :heyhey

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      • CCSP
      • CCSP

      • 25 marzo 2017 at 19:13

      Eggia’, dopo aver cavalcato squali, scalato montagne e varcato i 7 mari, Capa di Morto è Morto per mano d’un italica! :))
      Forse a breve farà finta di non conoscervi… neghera’ fino alla morte d’aver fatto parte dell’ equipaggio di quel manipolo di Uomini che ha cavalcato un legno attraverso fulmini e tempeste.
      Oppure risorgera’ al grido di “Come può uno scoglio arginare il mare…”… e il millenario impeto che ha nel petto riesplodera’ più forte di prima.
      Chi vivrà vedrà inZomma! :ar
      Vi ringrazio ad uno ad uno dei commenti e mi fa davvero un gran piacere risentirvi.
      Mi trovo in terra italica dopo un passaggio veloce in Thailandia e qualche giorno nella Città Eterna, in attesa di partire per il Canada e starci qualche mese a lavorare.
      Vedremo la calma che millanto nello scritto quanto durerà. :))
      Appena ho un po’ di tempo metterò anche qualche foto che ho fatto in giro per la Cina…

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    • :)) :rotfl CaVo @dragodoro , l’urlo di Munch é quello che abbiamo fatto noi quando siamo venuti a sapere che il prode @CCSP era caduto vittima nientepocodimenoche di una Melanzana! :dontsee :bz :tgtgtgt
      Questo oramai da un momento all’altro davvero ci blocca e ci rinnega tutti… :skull :rotfl :bz …per l’ammMMMmore della sua dolce donzella :dreaming :lov :-P
      InZomma, non per fare il tragico ma diciamo che mi aspetto una coltellata nei fianchi, appenasotto le costole, da un momento all’altro. :skull :rotfl :))

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      • dionisio
      • dionisio

      • 5 aprile 2017 at 9:00

      Sicuramente arrivera’ la coltellata … 😂😂😂😂😂😂 della serie ..mi sono fiTanzaTo e lei non vuole che frequenTTi le bruTte amicizie…. che poi i compagni mi portano sulla cattiva straTa…
      😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
      Si scherza caro .. goditela la storia .. e ricordati che puoi stare anche con 100 donne ….ma sposati la donna che ne vale 100
      😘 ti auguro ogni bene…

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    • :rotfl :)) :ohplease :D :dreaming :dreaming :dreaming

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 5 aprile 2017 at 12:42

      :dreaming @dionisio ” e ricordati che puoi stare anche con 100 donne ….ma sposati la donna che ne vale 100″ :-?
      Chiedo venia se dissento Sig.Dionisio, :D non mi travii il Sig.CCSP. Che veTo con gioia, nonché con estrema & sana InviTia (anche per i suoi anni), :D svolazzare libero & leggero :bz :bz :bz per il MonTo e a cui Auguro di continuarlo a fare ancora per mooolto tempo! :doubleup
      Per carità! Diamine! Niente di più disumano & orrido di Uno Spirito Libero che soccombe al canto della Sirena di turno, truffaldina & inCantatrice! :dontsee :-? :cry :cry :cry
      Gia’ sposarsi di per se e’ un “operazione” che richiede Coraggio, :ar Calma et Sangue freddo,(è una barca di solTi se poi ti molli). >:-(
      Sposarsi poi 1 che ne vale 100 & dico 100! Ad oggi la vedo un po’ duretta. :-? Certo c’è ne’ sarà rimasta ancora qualche fonTo di magazzino da qualche parte…ma a cercarla con il lanternino…… :Boh
      Diciamo, sarebbe preferibile, visto i tempi che corrono (& le mie personali passate esperienze), :skull sareppe auspicabile una Tonna … uhmm…come dire…al trancio. ;-)
      MaCari morTi et fuggi! Poco importa se sia:…Free, semi free, a scartamento ridotto, alla Puttanesca o ai quattro formaggi & a pummarola n’coppa. :-P
      L’importante è che non rompa i maroni e non ci faccia smettere di Sognare & Curiosare… :dreaming :bz
      Inchinandomi al Vs. ReverendiSSimo cospetto di Voi @Tutti, Vi Auguro Buona Vita. :heyhey

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      • dionisio
      • dionisio

      • 5 aprile 2017 at 15:39

      Esimio @dragodoro come non essere d’accordo ..sulla donna a trancio..😂😂😂
      Ance se io propendo piu’per l’affitto a breve termine … brevissimo sarebbe ancora meglio.
      Ma i miei consigli sono proprio atti a raggiungere il fonTo di magazzino … che come il sacro graal si sa’oramai sono quasi una legGgenTa .
      Cmq stia sereno … se conosco un poco il ragaZzzo …questo a breve la.molla … per scappare in giro per il monTo…
      Salutoni affettuosi … e non smettiamo mai di sognare …. che appena trovo il tempo e la forza vi racconto gli ultimi 4 mesi della mia vita… ma londevo fare su un 3d mio … non voglio incasinare il 3d degli amici.
      Bacioni a tutti

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    • Perle come se piovesse… :dreaming …CraSSie Venerabile Sig. @dragodoro / PdN :youdaman :youdaman :youdaman

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