• The best of ItaGlians all’ estero

    Successo un mese fa, lo raccontavo a LittleTruths ed Aurelius, ma voglio aprire un articolo specifico sul “Best of”, il meglio del peggio degli itaGliani scappati da casa, incontrati da ognuno di noi.

    Ogni nazionalita` ha la sua discreta quantita` di cretini in trasferta, vediamo un po’ quali sono i nostri….

    Volo Bologna/Amsterdam, cou un ritardo di tre ore causa VentoFortissimo ™ sulla capitale olandese.

    L’ aereo, che definirei un bus con le ali (due file da due con un corridoio in mezzo), e` un vecchio cityhopper della KLM, che a causa delle dimensioni ridotte tende ad accusare molto qualsiasi tipo di turbolenza.

    Faremo successivamente un atterraggio da brividi, con la classica mossa di mantenere l’ aereo in diagonale alla pista, contro la direzione del vento, raddrizzandolo solo all’ ultimo secondo prima che tocchi terra. L’ applauso questa volta parte dagli olandesi…..

    Gia` in aeroporto a Bologna vedo aggirarsi cinque figuri, palesemente itaGliani, aventi dai 20 ai 40 anni circa.

    Parlano a voce alta, in dialetto….. purtroppo il mio dialetto.

    Capisco che stanno muovendosi alla volta di Dublino e, testuali parole, non ” vedono l’ora di andare a fighe nei pub”.

    Gia` me li immagino i risultati, fischiando e parlando in dialetto romagnolo alle irlandesi.

    Purtroppo due di ‘sti coglioni me li ritrovo pure nella fila davanti a me.

    Dei simpaticoni olandesi(che, LittleTruths mi corregga se sbaglio, generalmente non ci vedono di cattivo occhio e ci considerano dei simpatici bamboccioni) tentano con loro un dialogo in inglese.

    Smarrimento totale sulla faccia dei due….ma ecco che arriva la perla di saggenza del itaGlian che all’ estero riesce a cavarsela in tutte le situazioni :

    “Quando ti parlano in inglese tu annuisci e sorridi!”

    Mi segno sul taccuino questa perla di saggezza e ci provero` appena torno a Melbourne, magari a un colloquio di lavoro.

    Gli olandesi ormai se la ridono allegramente e si disimpegnano prendendoli bonariamente per il culo con un ” Bello di Mamma!”

    Ma i due non si scoraggiano, continuando ad armeggiare con i bocchettoni dell’aria condizionata sopra le loro teste, parlando e gesticolando.

    A un certo punto arriva una hostess e chiede ad uno dei due ” Are you ok?”

    Altri sguardi di smarrimento tra le parti, non capiscono neanche questa frase basica, cosi` la hostess si rivolge agli olandesi in inglese imitando il gesticolio e dicendo loro “Ho visto che si muoveva e pensavo stesse male!”

    Non so se mi spiego, questo ha gesticolato talmente tanto da richiamare l’ attenzione del personale dell’ aereo….

    Poi non so perche`, ma proprio in quegli attimi in cui la hostess spiegava agli olandesi il motivo della domanda, l’ itaGlian in questione ha deciso di peggiorare ulteriormente la sua situazione e la nostra reputazione, allargando le braccia al cielo e urlando alla hostess ” Beautiful !!! Beautiful !!!”

    Gli olandesi ormai piangevano di gioia, io dalla disperazione…..avrei dovuto bruciar loro i passaporti per evitare che arrivassero a Dublino.

    Qua siamo gia` a livelli di itaGlianita` medio alti…..chi offre di piu`?


    CCSP ha scritto anche:



      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 29 aprile 2015 at 20:05

      :dontsee
      Ho giá descritto sta storiella nell'”aldilá” nei tempi….ma non ho voglia di cercarla e oltretutto il “copia incolla” non so se sarebbe un bel gesto sicché …
      new version, let’s go:
      Il primo e naturalmente sgradevole mio imbattimento in orda italiota in trasferta che ricordi rimonta alla fine degli anni 80, estate ’89 se non erro.
      Caldo torrido da primo pomeriggio d’ agosto a Barcelona, io 19 anni e qualcosina in piú il mio compagno di viaggio che ci aggiriamo coraggiosamente nel espletare la nostra visita culturale della capitale catalana: sagrada famiglia, Gaudí, Dalí etc…
      Ma la sete ci obbiga a rinfrescarci in un baretto se non vado errando proprio sulle Ramblas. Sul tavolino al nostro fianco ci sono altre due turiste come noi. Sui vent’anni come noi. Suppongo Stravolte dal caldo come noi. Solo i turisti come noi sono tanto folli da girare a quelle ore in agosto.
      Dall’ aspetto sono di razze da qualche parte a nord delle alpi.
      Carucce. Niente di ché, ma gradevoli. Una delle due, resasi conto che c’erano altri ospiti nel baretto silente e deserto, alza la testa dalla guida turistica che studiava e mi accenna un sorrisetto timido.
      Io comincio a farmi delle idee…ma mentre ordino la bibita e medito su come attaccar bottone il silenzio del meriggio é rotto da un esuberante vociare che man man s’avvicina. Richiami scherzosi mezz’abbaiati e accenni di qualche canzonetta intonata.
      Quando ormai li vedo stanno per fare irruzzione nel baretto con tutta la loro romanesca caciara. 4 o 5 capello ingellato, occhialone scuro, maglietta vistosa : senza batter ciglio si siedono, senza naturalmente chiedere il permesso al tavolino delle due tipette. Gli si assiepano attorno come lupi famelici radunando tutte le sedie necessarie attorno al tavolinetto.
      E li intavolano una convesazione in cui spiccó la domanda
      “Do you know Vasco Rossi ? ” era una delle poche frasi in inglese che sapessero articolare correttamente. Purtroppo per costoro non riuscí a causare il grande entusiamo sperato delle fanciulle che sembravano intimidite e si esprimevano a monosillabi.
      Io e il mio non osavamo neanche parlare.
      Ci si scambiava occhiate e aspettavamo di vedere come finiva la pantomima.
      Fini cosi: quando il cameriere venne a presentare il conto, naturalmente ai “cavaleros”
      Questi iniziarono con un isistita spiegazione :
      “PAGAREMO, PAGA-REMO….understand ? ”
      E giú a ridersela tra di loro.
      Le tipe allora si alzarono, salutarono con un educato cenno del capo e li lasciarono lí.
      Fieri di se stessi. Credo che abbiano accompagnato il defilarsi delle prede con qualche serafico “anvedi ste zoccole….”

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      • luporosso
      • luporosso

      • 29 aprile 2015 at 22:20

      Una fresca fresca di tre o quattro giorni fa: interno giorno, ora di pranzo, ottimo ristorante tradiZZionale marocchino che viene in tutte le guide sul Marocco.
      Musica classica egiziana in sottofondo, la gente, per lo piú coppie locali, parla piano, atmosfera rilassata, appena un pó languida.
      Io e la Signora Luporossa stiamo aspettando che ci portino i secondi, quando da un tavolo vicino una voce stentorea con forte accento milanese lancia un’urlo belluino, che lacera l’atmosfera :
      “ADESSO GLIELO CHIEDO ! SCUSI, PUÓ VENIRE UN ATTIMINO ?”
      Due camerieri si precipitano verso la signora, pensando che le sia successo qualcosa, dato il volume da sirena di bombardamento.
      Premetto che nel ristorante in questione hanno il menu in italiano e in varie altre lingue con una breve descrizione dei piatti e relative FOTO degli stessi.
      Tutti gli astanti si sono girati verso il tavolo delle tipe, che rendendosene conto , abbassano il volume e chiedono qualcosa al cameriere che non capisce la domanda.
      Rimangono lí un bel pó gesticolando.
      Io vado spesso in quel locale e conosco tutto il personale, sono l’unico europeo nel locale in quel momento e il cameriere, vedendo che sto osservando la scena, mi guarda con occhi da cerbiatto smarrito, cosí mi alzo e (tecnica ormai collaudata) mi avvicino e dico loro:
      “Hablan ustedes español?” Una mi dice: “Sí, claro!”
      Io penso, “ebbé , dai, almeno un’altra lingua la parlano…” Sí , claro ‘sto cazzo!
      Dico, con un bel sorriso, “En qué puedo ayudarles ?”
      Risposta: “Volevo saber se nel Tajin di pollo la tomata é cotta, perché se la tomata non é cotta no me gusta”
      Alla faccia! Spagnolo Castigliano puro! Cervantes non avrebbe potuto fare meglio…
      Ripeto, ci sono le foto dei piatti e questo é uno stufato di pollo con sugo al pomodoro in un recipiente di terracotta (chiamato appunto Tajin) dove si vede benissimo che il pomodoro é cotto, e la descrizione del piatto é in italiano.
      Faccia di bronzo che non sono altro, rispondo: “Sí, la tomata é cotta”, per farle vedere che il castigliano lo so pure io, la tipa mi ringrazia con un perfetto “Grazzias”, e sarebbe finita lí, ma mentre mi allontano sghignazzando sento che una della amiche dice alla esperta di spagnolo, “Ma allora lo parli proprio bene, brava” e l’altra, modesta, replica “Eh, sai, quando hai un pó di pratica, non é poi tanto diverso dall’italiano”.
      Come direbbe Pablo Neruda : “Allas faccias dels cazzos!”
      Ce ne sarebbero tante…

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      • il sindaco
      • il sindaco

      • 29 aprile 2015 at 22:51

      Casso, sto pulendo l affettatrice e rido da solo come un pazzo…..i camerieri mi guardano come se fossi psicopatico.

      Io non sono bravo come i 2 geni che hanno scritto prima di me, ma mi avete fatto ricordare un mio cliente che alloggiava a Patong per 6 mesi consecutivi e non riusciva neanche per sbaglio a dire 2 parole in inglese consecutive. Lui entreva in disco o in un bar puntava e chiamava una ragazza, e lui a brucia pelo gli diceva: ” bunbun a uan tausen ok?”. Se ci penso mi piscio ancora addosso.

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    • :rotfl :rotfl :rotfl ah beh, questo è un tema battuto e ribattuto così tante volte che se fosse una donna sarebbe Jolanda a fine carriera seduta in reggicalze vicino ad un piccolo falò a Trastevere, oppure su qualche fantomatica statale. :dreaming
      Ma tant’è…direi che un’altra ripassata gliela do con piacere… :bz

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      • luporosso
      • luporosso

      • 29 aprile 2015 at 23:13

      @il sindaco il tuo cliente, come il sottoscritto, era chiaramente un poligrotta e per di piú autodilatta!

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      • aurelius
      • aurelius

      • 30 aprile 2015 at 6:23

      CaVo Fratello Capa e Fratelli della Filibusta tutti…che dire ormai? :Boh Come ormai ben sai, la mia avversione e’ totale, evito come la peste ogni luogo con assembramento di piu’ di 3 persone, come suoleva farsi nelle dittature. LavoranTo et vivenTo di turismo et in citta’ turistica lo sapete…se ne vedon delle belle. Ogni giorno! :-S
      Adesso stanno scemando le orde di scolaresche e gite di Maturita’ ( mah…) e se ne son viste di ogni ( a proposito: ancora molti non capiscono perche’ ci sia quest’usanza tipica Italica o Mediterranea perche’ forse c’e’ qualche gita Spagnola e basta): si arrampicano sui monumenti, assomigliando a Babbuini d’un Tempio Indu’ d’un tempo che fu’. Sbracati sui parchi dove si ci sono anche altre persone, ma in composta dignitosa tranquillita’; mentre “loro” si accovacciano come in un pollaio circolare et cominciano gli insulsi sberleffi, la caciara, gli strilli chiocci che evidenziano solo un becero liberarsi di istinti repressi troppo a lungo. Cioe’ l’ItaGliota, giovane o meno, in gita o meno…all’estero deve PER FORZA esagerare, fare macchietta dei suoi caratteri, enfatizzare il peggio(che egli crede sia il meglio) delle sue radici. Si sfoga insomma, sicuro dell’auto incensamento del gruppo. E basta. Come i soggetti del Sig. @AtiLeong che si danno spallucce e pacche sulle spalle ridendo tra loro, per darsi forza e credibilita’ ma in realta’ chiudendosi in concetti alieni ai prossimi: un eterno Campanilismo di difesa, che risulta ormai stantio e ridicolo.
      -Come il dialogare in lingua Inglese, a tozzi e bocconi ovviamente, laddove risulta incomprensibile quando neanche fanno un minimo sforzo per uscire dall’accento dialettale Romano, Veneto, Bergamasco, Napoletano, Romagnolo o Barese di citta’ Vecchia: e tant’e’. Dialoghi degni delle parodie dei migliori show Ammmericani di mezzanotte.
      -Nei ristoranti si atteggia a gourmet a prescindere, anche se a casa mangia i Quattro Salti; a volte a ragione perche’ comunque e’ caduto nell’ennesima trappola del “menu’ turistico a soli TOT Euro…” e lo vedi che lacrimando davanti un piatto di spagEtti Bolognese, GnoCCi pollo e spinaci :-? o i mitici CaNeLoni comunque rincuora la Sig.a Pina di turno con un :-” Vabbe’ Cara dai…non e’ malaccio!” :)) :dontsee
      -Alle prese coi mezzi pubblici, segnalazioni, cartelli sembrano bimbi al Luna Park, o Pinocchio nel Paese dei Balocchi.
      .Stendiamo veli impietosi sugli aerei, aereoporti, controlli valigie e documenti in viaggio: una Via Crucis, soprattutto per chi li segue nell’operazione.
      -Vestiti orrendamente, la Moda Italiana ormai e’ solo un ricordo, o roba per ricchi veri d’oltre frontiera, oltre cortina, oltre oceano: agli ItaGliani son rimasti solo sciarpetta e borsello; alle ragazze jeans osceni e piumoni imbottitti che le gonfiano e le rendon tozze e brutte piu’ di quanto siano “nature”. :a-a Una loro coetanea Europea le frega a mani bassi 1000 a uno, solo con una gonnina e un tacchetto 7.
      L’ultimissima a cui ho assistito proprio ‘sta settimana girovagando per il centro con un amico che e’ passato qua’ ? Ecco, una salamella ItaGliota contornata da un’altra mezza dozzina di salsicciotti paesani :D stava armeggiando orrendamente aggrappata ad un SegWay nel tentativo di domarlo. Ma niente, l’oscuro oggetto non ne voleva sapere di piegarsi ai comandi della lavatrice Zoppa ™ e, nonostante i rapidi et secchi ordini della guida in un Inglese direi equino( cioe’ con frasi dai toni rigidi, a volume alto…anche con qualche calcio come quando si addrestrano gl’asini in Aspromonte per caricar la legna :ouch )…il fiero oggetto meccanico ha preso improvvisamente vita ed in una reminescenza d’orgoglio gia’ abbondantemente ferito dall’insulsa ospite, si e’ bloccato di scatto, ha emesso rumori meccanici d’ogni sorta e quindi disarcionando la Ventricina vivente l’ha catapultata sull’asfalto!!! :rotfl :goril
      Ovviamente grasse risate dei compagni in primis, dell’istruttore guida( si sono sentiti rumori d’ingranaggi e pulegge meccaniche come se anche il futuristico biciclo emettesse sghignazzi), degl’astanti tutti e varie facce di diniego e ribrezzo dei turisti di passaggio. :-( :1234 :fulvit
      E’ stata poi tardamente soccorsa e portata in un noto e caratteristico ristorante di carne li vicino, dove si pensa sia stata venduta come Porchetta Originale d’Ariccia DOC e quindi servita a trance al forno come Prosciutto di Praga!!! :rotfl :skull :rotfl
      E ce ne sarebbero di ogni, ogni giorno…poi ormai con la stagione, ne vedremo, e forse ne racconteremo delle belle. CaVo Capa, volevo farne un 3D un paio di giorni fa’, ma pensavo che ormai non interessasse, o comunque fosse argomento noto agl’astanti: ma c’e’ sempre qualcosa di nuovo, forse d’antico nell’aria! ;-)
      – La cosa piu’ triste e’ che sono ormai anni e decenni, che tutto cambia perche’ nulla cambi.E l’ItaGliota continua a non sentirsi tale, ma io per fortuna o purtroppo Italiano lo sono. :clap :doubleup
      E rispetto a cio’, continuo la mia singolare vita da topo-ragno. Tanto alla fine Ssiori et ssiori…l’e’ sempre e comunque tutta da ridere! :)) :doubleup :))
      :ar

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      • CCSP
      • CCSP

      • 30 aprile 2015 at 8:45

      Eggia`, sapevo che avrei smosso un vespaio! :))
      Questo e` un evergreen che non passa mai di moda! :dreaming

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      • CCSP
      • CCSP

      • 30 aprile 2015 at 8:49

      il sindaco:
      Casso, sto pulendo l affettatrice e rido da solo come un pazzo…..i camerieri mi guardano come se fossi psicopatico.

      Io non sono bravo come i 2 geni che hanno scritto prima di me, ma mi avete fatto ricordare un mio cliente che alloggiava a Patong per 6 mesi consecutivi e non riusciva neanche per sbaglio a dire 2 parole in inglese consecutive. Lui entreva in disco o in un bar puntava e chiamava una ragazza, e lui a brucia pelo gli diceva: ” bunbun a uan tausen ok?”. Se ci penso mi piscio ancora addosso.

      Te pensa che io ho un amico che va in Thailandia per 4/5 mesi all’ anno dal lontano 91, e che quando deve sapere quanto vogliono si fa ancora scrivere la cifra sul telefonino perche` non capisce una parola! :))
      Ogni tanto in discoteca vedo la luce dello schermo di un cellulare che si accende in pista e capisco subito che e` lui che sta contrattando con una troia! :rotfl

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      • dionisio
      • dionisio

      • 30 aprile 2015 at 10:04

      @ccsp ….. :rotfl :rotfl :rotfl
      ” Ogni tanto in discoteca vedo la luce dello schermo di un cellulare che si accende in pista e capisco subito che e` lui che sta contrattando con una troia! “

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      • dionisio
      • dionisio

      • 30 aprile 2015 at 10:08

      @aurelius …
      E quelli che continuano a parlare in italiano … alzando il tono della voce ed arrivando ad urlare in faccia a povere ragazze che hanno avuto il garbo di fermarsi pensando di poter essere d’aiuto al povero turista..
      Ed i buzzurri che terminano sempre le urla dicendo tra loro che questa e’scema e non capisce un caxxo.
      Scena vissuta proprio a piazza Venceslao …

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    • La settimana scorsa, ritorno da Vienna, in aereo due donne baresi vogliono comprare un profumo, credo 65 euro, decidono di dividere la spesa, poi si rendono conto che arrivano a 50, ed una dice all’altra “Tant ce lo dà lo stess, che te n”import”
      Chiamano lo Stuart “Scus, SCUSAAAA”
      Quant cost (c’è il prezzo sul catalogo)?
      Lui risponde e loro dicono “NOOOO, è trop, che nel negoz lo stess ié, ti diamo cinguant. Mia figlia Angela, 8 anni, separata dal corridoio, ride e dice Fifty allo stuart sbigottito, e una di queste le dice “Tu bellina parli l’ingles, se lui non vuol, puoi dirgli se ci dà u campiongin, come si dice gampioncin?”
      Angela chiede a me,ed io rispondo “very little parfum”, serio, mostrando con le dita le dimensioni.
      Lo Stuart, dopo vari minuti di negoziazioni estenuanti, le manda a cagare dicendo che lui sta lavorando :))

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      • il sindaco
      • il sindaco

      • 30 aprile 2015 at 10:37

      Ahahahaha glande @luporosso. Effettivamente sto tipo era molto polielettrico e esterofico.

      @CCSP madona che ridar…”tu biutiful” “quantos much” “me kiss yu” e dopo il must l incredibile richiesta con tanto di bigliettino per ricordarsi le parole; “blowjob inside, you eat ok?” E dopo ci chiediamo perche’ tutte le zoccole thai bevono e fumano ice……io andrei direttamente di eroina intromuscolo…..altro che storie.

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    • I peggiori io li hotrovati a Lione, e li ho puniti. Faccio copia-incolla
      In occasione dei campionati europei di calcio del giugno scorso, ho deciso di contattare il gruppo “Gli italiani a Lione, per festeggiare insieme (da non confondere con gli italiani DI Lione). Ho esitato prima di contattarli, perchè, nel “gruppo chiuso” lo statuto presentava molte restrizioni: “Per essere accettato nel nostro gruppo, devi avere una certa cultura, essere una persona distinta, non amare Eros ramazzotti o Toto cutugno, avere vari hobby, etc.

      Non ricordo le parole precise, ma in sintesi si doveva trattare di persone riuscite, benestanti e di classe che accettavano solo chi fosse stato alla loro altezza, e a causa di troppi iscritti erano costretti a fare una selezione ferrea.

      Dentro di me ho capito che erano dei coglioni, allora ottime prede da prendere in giro qualora mi avessero accettato.

      Mando la richiesta di amicizia, serissima, in un ottimo italiano, e non mi risponde nessuno dei due “capi”.

      Dopo 10 giorni rinnovo la mia richiesta, niente.

      Eccomi trasformato su FB in Martina De Vitis, splendida 22enne (con tanto di foto fake serie per non dare nell’occhio, tette da paura, culo mozzafiato, in vacanza con la mamma ), appena giunta da Brindisi, in cerca di amicizia italica perchè ancora non conosce la lingua, richiesta inviata ad entrambi i capi.

      Dopo neanche 5 minuti mi arriva l’accettazione. Nella mia descrizione, specifico di provenire da una zona di campagna,( faccio un bel po’ di errori mentre scrivo), che ascolto musica italiana (eros e laura pausini i miei preferiti), che a causa delle mie difficoltà economiche devo trovarmi un lavoro come badante e che divido l’appartamento minuscolo con una ragazza dell’ucraina.

      C’è Italia Croazia, tutti hanno deciso di andare in un pub vicino allo Stadio, è un gruppo stupendo mi dicono, misto,, ma io, Martina, non conosco la città, e voglio stare vicino casa mia, cosi’ andro’ al pub irlandese St James “pecato ragazi, mi sarebbe bello conoscervi, ala prosima volta. Io sono piccolina senza tacchi, spero che riuscite a vedermi tra la folla se cambiate idea.” Erano innamorati, scrivevano “non ti preoccupare, sembri carina dalle foto, etc…

      Dopo dieci minuti, mi ricontattano, ognuno da solo (non sapevano che scrivevo a tutti e due) e mi dicono “va bé dai, anche li’ è bello, non ti garantisco ma forse veniamo li’.

      Nel pomeriggio chiedo se poteva venire con me un italiano, il ragazzo della modella ucraina, epicuro, simpaticissimo. Loro rispondono di si’, anche la ragazza pero’, e io Martina dico “vi raggiungeremo io e Jana alle 21h00, epicuro sarà con voi dall’inizio.

      10 minuti prima della partita, trovo nel locale un ammasso di 15 maschi, due donne che mi sono grattato i coglioni quando le ho viste, e in disparte due stupidi elegantissimi e profumati come due puttane, brutti da morire, che discutevano animatamente su chi aveva il diritto di corteggiarmi prima.

      . Aspettavano in piedi per non consumare.

      . Arrivo e dico “ciao sono epicuro, martina mi ha parlato di voi, stanno per raggiungerci con Jana, hanno trovato traffico (a piedi). –

      Che nome strano, dice uno ed io “si’, sono mezzo greco”. Prendo il tavolo, mi ordino una bottiglia di bianco da solo, li guardo e dico “ma voi non bevete un cazzo” e questi “non abbiamo sete”.

      Mi sono vergognato, tanti miserabili intorno al mio tavolo, lecchini, confusi, agitati…

      , viene il barman e s’incazza con loro in inglese, dice di uscire se non consumano.

      Le ragazze e due maschi

      si buttano al mio tavolo dicendo che stavano con me. Io guardo il giovane e dico”Va bé, porta qualche bicchiere in più per questi” La partita stava per cominciare, questi cercavano tra le tasche i soldi per la spina piccola da dividere, non scherzo, la meno brutta mi diceva che assomigliavo a Bruce Willis per avere il bicchierino, io le dico che assomiglio a Rocco e che il bicchierino glielo offrivo lo stesso, se non diceva puttanate.

      Tra parentesi,

      a causa di questi pidocchi pensano che siamo tutti cosi’, a Corfù prima pagavano solo gli italiani in discoteca.

      I ragazzi:”ma quando arriva Martina”, il loro profumo perdeva di essenza, ed io fingevo telefonate in cui si scusavano ma erano in ritardo, in compenso visto che si era aggiunta una terza russa avremmo festeggiato il dopopartita con i due capi. Alla fine spiego con precisione dettagliata l’appartamento, in cima ad una scalinata spaventosa in collina, accanto alla basilica, giuro oltre trecento scalini.

      Il problema è che Martina non la troveranno mai, e neanche jana e petra

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      • aurelius
      • aurelius

      • 30 aprile 2015 at 12:31

      Eh CaVo Frate @dionisio dal Cilento ™ :)) …scene di ordinaria antropologia ItaGliota. Ampiamente documentate: l’ho anche scritto, visto a Budapest( o Varsavia non ricordo) all’aereoporto: quando pensano che “strillare in ItaGliano” gesticolando, significa parlare in corretto british di Londra W1. :)) :O :Boh :dontlisten :dontsee
      Fortunatamente per me, prendevo voli IntraEU et non diretti in ItaGlia. Laddove ho dovuto ultimamente ( Bari-Praga et Praga-Bergamo-Praga) beh…la solita tecnica del topo-ragno!!! :)) :ohplease :dreaming
      -Compare @epicuro …beh poi gli ItaGlians all’estero sono un capitolo a parte. Nel quale molti di noi albergano, ma solo come statistica anagrafica.Questi ritrovi, circoletti, baretti e Case dell’Emigrante di Albertoniana memoria li evito a prescindere; mi provocano infinita tristezza et sconforto, e mi fermo… :ouch :pray :keantbl

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      • dionisio
      • dionisio

      • 30 aprile 2015 at 14:42

      @aurelius …al limite dionisio della costa d’amalfi ™ ti prego non confondere la lana con la seta ….hahahahah :rotfl
      Si cmq belle esperienze con questi italian’s …
      Io oramai sono arruginito in tutte le lingue …vive.. morte ed in crisi d’identita’ …
      Ma almeno inizio sempre con un sorry od un esculpame ….almeno capiscono che non li sto a prendere per il culo …che sono ignorante … ma si mettono sempre a disposizione ed il piu delle volte si finisce a ridere …di me ovviamente ..ma ho sempre fatto amicizia e finito a fare caciara con i ragazzi/e del posto.
      Quello che colpisce di piu e maggiormente irrita …e l’arroganza di certi soggetti … che non solo si trovano a casa d’altri …ma si arrogano anche diritti che non hanno neanche a casa loro.
      Caro @luporosso … che dirti .. nella speranza di conoscerci presto …ringrazio iddio che parli TU italiano … altrimenti in spagnolo farei la triste figura delle signore …. unica differenza .. che sul Tajin .. posso dare amplie spiegazioni anche al cuoco …. :)) e cmq io avrei consigliato quello al limone … che mi hanno detto essere molto buono.
      E vabbe cari … allora ci dobbiamo solo organizzare per luglio … la location c’e’ .. mettiamoci d’accordo altrimenti il buon @piranha deve aprire un albergo … e ci si vede da lui …
      A sor Emilio …. prepara le vanghe … che sti sfaticati …tutti a zappare … ci dobbiamo pagare l’alloggio in qualche modo ….. :Boh :Boh

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      • CCSP
      • CCSP

      • 30 aprile 2015 at 18:08

      … gia ` che siamo in tema di ItaGlians, quest’ anno viene anche Smarketto che ci porta 3 4 bionde vichinghe urlanti dal Radisson e che voleva incontrarci di persona per farci capire quanto siamo sfigati! :))

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      • piranha
      • piranha

      • 30 aprile 2015 at 18:23

      @dionisio,felice di ospitarvi,niente zappe ,orti,maiali scrofe e cavalli nonché muli e asini pecore sciancate polli da accudire,ma manco topa,solo ed esclusivamente quattro belle chiacchierate in compagnia mangiando bevendo e cazzeggiano.

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    • :)) E’ vero compariello Aurelius, niente di più patetico di simili ritrovi, per questo ho sempre evitato il gruppo “Gli italiani di Lione” per conoscere “Gli Italiani a Lione”. Mi conosci, lo sai come mi piace prendere per il culo stupidi e presuntuosi, e li sono andato a nozze :))

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      • aurelius
      • aurelius

      • 30 aprile 2015 at 18:58

      Vabbe’ frate @dionisio dicevo come Brovinicia :)) …poi nun zo’ se sei piu’ animalO di mare o di montagna! :D :ohplease Ok…detto l’Amalfitano !!! :doubleup
      – E si Capa CaVo…un jolly da prenTere allegramenti a schiaffoni sulla collottola durante il lauto pasto che Sor @piranha offrira’, sarebbe cosa buona e giusta, tanto per scaricar lo stress!!! :)) :clown :clap

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      • dionisio
      • dionisio

      • 1 maggio 2015 at 0:10

      Come nin Zai se sono animalo di mare o di montagna …. a me che nasco pirata e bucaniero … so’ de mare …so’ de mare ..

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    • Beh, i punti forti degli itaGlianS in trasferta in generale mi sembrano sempre i soliti; chiassosità, ignoranza, allupamento, squattrinaggine.
      Le quattro pietre angolari su cui si costruiscono le più mirabolanti figure di merda.
      A me francamente, dopo aver criticato e svergognato le Opere et gli Argomenti degli itaGlioti per anni ed anni devo dire che ho visto spesso alcuni comportamenti anche negli stessi olanTesi in trasferta.
      Tutti fanno caciara quando stanno in gruppo, e l’idiozia fermenta al massimo coadiuvata dall’eccitamento di un viaggio di gruppo e con la voglia di divertirsi e rendere quella esperienza indimenticabile.
      Certo è che mentre un itaGliota medio non parla nemmeno bene l’italiano un olandese in media parla più di tre lingue e quindi almeno quella vergogna diciamo che se la risparmia.
      Litagliano salta di più all’occhio perché gesticola e parla ad alta voce by default, mentre gli olandesi sono generalmente poco espressivi ma vi assicuro che ne ho viste e sentite di tutti i colori su ambo i versanti.
      Fatta questa premessa torniamo a noi e soprattutto ai nostri beniamini. Tra il peggio del peggio annovero senza dubbio il gruppo di cinque o sei ragazzi di Scampia che in aereo di rientro da Amsterdam non fecero altro che prendersi a ceffoni e arruolarsi epiteti l’un l’altro durante tutto il viaggio. Uno di loro sganciò a metà volo una loffa talmente puzzolente che causò un attimo di scompiglio tra gli astanti, oltre che ulteriori schiamazzi tra di loro.
      Una signora americana che viaggiava con due pargoletti giusto nella fila dinnanzi alle due occupate dal gruppo si alzò voltandosi ad un certo punto per protestare, ed uno di questi le strillò in faccia qualcosa sulla falsariga di; “…ma statt zitt, granda cess! Fa bbuòn Bbinladénn ca ve fa zumbà in aria!” Al che la signora scoppiò comprensibilmente in lacrime. Accorsero gli assistenti di volo a cercare di placare gli animi ed insomma vi lascio immaginare la drammaticità del momento. In fase di atterraggio nel preciso istante in cui l’aereo posò le ruote posteriori sulla pista un paio di questi si alzarono a prendere i bagagli per avviarsi verso l’uscita. Tenete presente che l’aereo andava ancora a mille km all’ora e che ancora manco il ruotino anteriore aveva toccato il suolo. Richiamo dell’assistente attraverso l’altoparlante con tono misto tra l’isterico e il perentorio. All’atterraggio c’erano le forze dell’ordine ad attendere l’apertura dei portelloni. :))

      Altra Perla; due conoscenti in viaggio a Disneyland con famiglie e pargoletti al seguito. A Parigi durante il tragitto in taxi tra l’hotel e non so dove decidono di fare un breve pit stop su una piazza di spaccio per comprare due stecche di fumo. Comprando le stecche di fumo ad uno dei due gli si accende la lampadina in testa e nonostante il fatto che avessero decine di migliaia di euro a testa in contanti in tasca in quel momento decide di rubare il sacchetto intero che lo spacciatore tiene in una crepa nel muro.
      In quel preciso istante mentre questo sta con le mani nella fessura c’è un blitz della polizia in borghese; un Negro di due metri solleva a questo di peso e ne nasce un parapiglia. Le vaiasse loro mogli che assistevano la scena da dentro i taxi scendono dalle auto e si fiondano nella mischia e vengono trattate a suon di tazer o spray urticante non ricordo bene. Comunque questi spendono le prossime 14 ore in questura e poi vengono deportati. :rotfl

      Un’altra; Una coppia di sposi in viaggio di nozze negli stati uniti. Arrivano al JFK e mentre passano tra i controlli di sicurezza ed immigrazione il novello sposo che mal sopporta il zelo degli agenti credendo di fare il sarcastico esclama qualcosa del tipo; “eh, si, si…teng’ à bBomb int à valigGia!” :rotfl
      Ammanettati ed imprigionati ambedue per poi essere deportati due o tre settimane dopo senza aver conosciuto niente degli stati uniti se non le patrie galere.

      Ultima Chicca; altro malfattore in vacanza con la famiglia intera a Barcelona. Le vaiasse che fumano per i corridoi dell’hotel cinque stelle in cui alloggiavano mentre i guest attendant li pregavano in tutte le lingue di non farlo e quelle ovviamente non solo non capivano ma se pure avessero capito non avrebbero smesso comunque di fumare nella hall e spegnere i mozziconi nei vasi delle piante o sui soprammobili. Highlight della vacanza quando una sera mentre escono da un ristorante un poveraccio ignaro ha la pessima idea di avvicinare gentilmente il capo famiglia e chiedergli se per caso gli sapesse indicare dove si trovava tale locale. Il tipo gli risponde tutto entusiasta “Aspé mò ti ci mando io!” e gli azzecca un ceffone di proporzioni BudSpenceriane dritto in faccia con tanto di rincorsa. :punch
      Un perfetto sconosciuto eh… :dontsee

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      • CCSP
      • CCSP

      • 1 maggio 2015 at 9:25

      “Tutti fanno caciara quando stanno in gruppo, e l’idiozia fermenta al massimo coadiuvata dall’eccitamento di un viaggio di gruppo e con la voglia di divertirsi e rendere quella esperienza indimenticabile.”
      Ottimizzo e sono altresi` convinto che su scala mondiale, in quanto a maleducazione all’ estero non siamo nemmeno nella top 5…. :dreaming

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 1 maggio 2015 at 12:33

      http://youtu.be/hiZ80iu8jyE

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      • luporosso
      • luporosso

      • 2 maggio 2015 at 16:14

      dionisio:
      @luporosso … che dirti .. nella speranza di conoscerci presto …ringrazio iddio che parli TU italiano … altrimenti in spagnolo farei la triste figura delle signore …. unica differenza .. che sul Tajin .. posso dare amplie spiegazioni anche al cuoco …. e cmq io avrei consigliato quello al limone … che mi hanno detto essere molto buono.
      …..

      Caro @dionisio , il problema non é non conoscere lo spagnolo, ma CREDERE di conoscerlo al punto di rispondere “Sí , claro!” e poi vantarsene con le amiche.
      D’accordissimo per il Tajin di pollo al limone, specie se accompagnato da una salsetta fatta con olive verdi, olio extravergine e fegatini di pollo…tipico dei battesimi e matrimoni.
      Se vuoi ti mando la ricetta, se non ce l’hai giá.

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      • Sexplorer
      • Sexplorer

      • 3 maggio 2015 at 10:32

      hahaha l’italiota che parla SOLO dialetto con la terza elementare e che si vanta di stare “andando a fighe a xyz” e’ il personaggio piu’ classico e comune direi, li ho beccati praticamente anche in capo al mondo, perfino in Nepal e in Mongolia anzi in Mongolia si trattava di un personaggio veramente pittoresco di Trieste che mi ha trascinato in 3-4 night clubs pieni di mignotte di alto bordo con cui poi non ha miseramente combinato un cazzo hahahahaha …. !!!!!
      concordo su Amsterdam, io ci ho anche abitato qualche anno ne ho viste di tutti i colori e anzi uno dei motivi per cui me ne sono andato e’ proprio perche’ non ne potevo piu’ degli expats italiani in olanda che se non altro all’epoca erano veramente una pestilenza e causa di sputtanamenti continui, poi ci si lamenta che abbiamo una reputazione di merda, e te credo, altro buon motivo per andare in oriente dove almeno ancora ci trattano bene e su di noi non so come ma hanno una buona opinione.

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    • 8 italiani su 10 all’estero mi stanno tutti sul cazzo, il peggio sono quelli che frequentano i paesi del sud est asiatico, in Australia ho conosciuto bravi italiani che si sono inseriti bene e con voglia di fare, e direi anche quelli inseriti nelle comunita’ americane e canadesi. all’ultimo viaggio nelle Philippines, ho conosciuto un paio di italioti cerebrolesi, che dopo 10min che parlavano li ho mandati bonariamente afareinculo, comunque se volete il peggio del peggio dell’italians do it sucks fatevi un giro in Thai, e rendetevi conto che gente gira da quelle parti….. roba da metterli davanti a un plotone di esecuzione e sparagli una raffica di mitra addosso.

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