• ErPasoliniDeNoantri
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    • 10 giugno 2014 in India, Vita

    Frammenti di India Parte 4

    Arrivati a Nuova Delhi prendemmo il primo aereo per Pune.

    Cambiai due banconate da cento euro, erano talmente tante rupie che l’impiegato inizio a spillarle in mazzetti da dieci.

    Fittammo di nuovo un’auto con autista, prendere di nuovo mezzi pubblici non era il caso.

    Alle porte di Pune lo scenario che si presentava era davvero triste,  c’era una povertà incredibile: gente storpia, mutilata dormiva per strada in sudice baracche.

    Un donna con un bambino in braccio si avvicinò all’auto mentre eravamo fermi per il traffico; abbassai il finestrino e  mi disse “Baba, baba, sono povera,  puoi darmi qualche rupia? il mio bambino ha fame”.

    Dalla tasca estrassi una di quelle mazzette spillate e gliela diedi. Lei s’inginocchio  a terra in segno di prostrazione assoluta, rimase così finchè l’auto non ripartì.

    Arrivati nei pressi dell’Ashram lo scenario cambiò radicalmente: birrerie, negozi, uomini occidentali vestiti da Hippie, sfrecciavano su vecchie motociclette Honda.

    Quando  vidi il centro di Osho in lontananza iniziai a chiedermi chi fosse stato quell’uomo e i suoi sannyasin , com’era stato possibile che  un semplice professore di filosofia, con la sola forza del suo pensiero dei suoi scritti  fosse stato capace di creare tutto quello che si presentava ai nostri occhi.

    Oggi per capire qualcosa su di lui basta leggere qualche riga su wikipedia:

    “Fautore di una ribellione fondata sul senso critico e sul rifiuto di assumere qualsiasi norma di vita o valore sociale solo perché comunemente accettati, fu un forte oppositore delle religioni organizzate e di ogni tipo di potere.

    Osho è l’autore più prolifico a livello mondiale con i suoi 650 titoli, i 7000 discorsi in formato audio e i 1700 discorsi in formato video; su Youtube oltre un milione di utenti unici ogni mese visualizza i suoi discorsi, che vengono pubblicati dai maggiori editori mondiali e da centinaia di altri editori minori.”

    (http://it.wikipedia.org/wiki/Osho_Rajneesh)

    (alcune immagini sulla povertà di Pune)

    (estratto di un diaologo  di Osho)


    ErPasoliniDeNoantri ha scritto anche:



      • dragodoro
      • dragodoro

      • 10 giugno 2014 at 15:28

      Come sempre i tuoi scritti sono godibilissimi,oltre a suscitare emozioni & ricordi di chi c’è stato! In India & Nepal ci sono stato 25 anni fa’….di anni ne avevo 35…senza Internet,senza Google map,senza sta’ fottuta globalizzazione,che rende tutto asettico & insapore come una pietanza al microonde! Ero una spugna che dove si posava assorbiva! 3 mesi da vagabondare! Solo un taccuino pieno zeppo di indirizzi,indicazioni,percorsi…di qualche amico che c’era già stato,e pieno di appunti da me scritti e di sensazioni! Purtroppo e’ andato perduto! Farei carte false per averlo oggi con me! Tutt’ora mi ripropongo di ritornarci!….chissà con che occhi……. :heyhey

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      • blackfox
      • blackfox

      • 10 giugno 2014 at 16:55

      :clap

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      • pv1
      • pv1

      • 11 giugno 2014 at 0:56

      Io ci tengo a fare i complimenti e a ringraziare oasiall per questi suoi interventi. Per adesso mi limito solo a un grandrissimo GRAZIE. Per dare un giudizio più approfondito aspetto che si sia completata la serie e quindi aspetto “frammenti di india, parte 260”.

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