• ErPasoliniDeNoantri
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    • 26 aprile 2014 in Vita

    Il Signore dei Bordelli: The World Won’t Listen.

    Non pensavo che alla fine ci sarei tornato, proprio ieri scrivevo che in Italia non sarei mai andato più a buddhane ed invece eccomi qua di nuovo dove tutto è cominciato. Avevo detto a me stesso in Italia no, perché c’è troppo squallore, troppe situazioni al limite e quello dei NightClub è un ambiente che proprio non mi piace. Molti li definiscono i locali per “spenna polli” ed in Italia proliferano, i gestori si muovono su due binari paralleli e il confine tra legale ed illegale non è mai ben definito. E’ un business per pochi, quei pochi rischiano grosso, devono avere le spalle coperte, ma hanno i contatti giusti e sanno come oleare l’ingranaggio. Dal Night puoi uscirne con le ossa rotte, lo sapevo bene, il Geometra che, mi ha avvicinato a questo mondo, ora ha perso tutto, perseguitato da Equitalia e dall’Agenzia delle Entrate, non lo sento da tempo, lui è rimasto in paese, io no, sto in città adesso e vivo quasi da solo. Un uomo come lui del resto nel Night era un bersaglio facile, vedovo sulla via dei cinquanta, una moglie morta di tumore, due figli adolescenti problematici, con lui le ragazze ci andavano a nozze, loro  sanno toccare i tasti giusti e sanno quando premerli  per farti spremere più “euri” possibili. Poi il Geometra i vizi ce li aveva proprio tutti donne, gioco, sigarette, quante ce ne siamo fumate in quelle notti folli assieme abbracciati a quelle cosce di donne straniere dalla dubbia moralità. Lui poi si era voluto fidanzare con Diana, una prosperosa rumena, che chiamava amore tutti i giorni al telefono, e la doveva “sponsorizzare” con uscite da 200-300 euro a volte anche 1000, come il giorno del suo compleanno, il trattamento dopo era all inclusive di tutte le sigle possibili e immaginabili. Io no, non mi ero mai fatto prendere la mano, la malattia, mi aveva fatto sempre rimanere coi piedi ben piantati per terra, sapevo che nelle mie condizioni i soldi erano di vitale importanza, mi interessava solo farmi una scopata ogni tanto per trascorrere una serata diversa, 200  euro ogni quindici giorni potevo spenderli ma non di più ed il Geometra cercava qualcuno che lo accompagnasse lungo il tragitto, poi da buoni amici dividevamo le spese della benzina e delle sigarette. Prima con quei soldi ci pagavo i lussi, le cene fuori con la ragazza, il cinema, la partita a Bowling, anzi forse spendevo molto di più, avevo quasi sempre il portafoglio vuoto all’epoca, soprattutto durante le innumerevoli feste. Non rimpiangevo quella vita, ma la salute, che ormai non avevo più, anche volendo tornare indietro non avrei potuto, certo avevo scelto la via più semplice ma anche la più praticabile, conoscevo quelle sere donne di tutte le nazionalità, piacevo soprattutto alle latine e me le scopavo pure. A viaggiare ancora non ci avevo pensato, avevo iniziato a leggere su internet, di questi locali gli FKK, ma non potevo fisicamente muovermi più di tanto; del resto già era difficile così mettermi in macchina del Geometra per buttarmi poi sul divano centrale del locale e tra un drink e una toccata, si concordava e si concludeva una prestazione standard senza sigle ma tornavo a casa sereno. Quando poi veniva qualche parente o amico sporadico e mi vedeva in quelle condizioni, faceva sempre la stessa domanda retorica: “che fai di bello?” a cui avevo sempre risposto nulla, stavolta guardando la risatina ironica di mio fratello, che sbuffava e diceva “ma stai sempre li buttato come un cadavere” gli avevo risposto : “ beh sai in realtà qualcosa faccio da diverse sere”. Ovviamente mio fratello non la prese bene, in Italia questi argomenti sono tabù, non se ne può e non se ne deve parlare, un conto sono i sospetti ma ammetterlo pubblicamente mai soprattutto alle persone che ti sono vicino, ma io sono sempre stato una persona sincera o almeno mi sono sforzato di esserlo, certe cose non sapevo reprimerle e tenermele dentro, lui poi mi avevo sfidato, ero stanco di essere etichettato come il malato cronico, il pazzo, in quell’istante avevo gridato a lui e al mondo intero : “ vedi che il pazzo scopa, la testa forse non mi  funziona bene, ma il cazzo si , e piace tanto alle ragazze”. Del resto le ragazze pay, sanno come prenderti, in quei momenti ti fanno sentire come un signore, un “lord”, un dio del sesso, è una loro tecnica di seduzione e ti aumenta l’autostima a mille. In quello sfogo avevo cantato il mio momento di gloria, ma era durato poco, lui aveva prontamente risposto : “ si vabbè le paghi così sono bravi tutti” e poi aveva spifferato tutto alla moglie, forse in preda all’invidia, ed io in famiglia ero diventato non solo il pazzo ma anche il degenerato, portatore sano di malattie a cui si negava anche il bacio alle feste comandate sulle guance in segno di buon augurio. Avevo dovuto spiegare anche la faccenda a mia madre, tornado dalla psicoterapia glielo avevo voluto dire. La seduta era andata malissimo il dottore aveva voluto un confronto a tre con mia madre, mio  padre non aveva voluto ascoltarlo per lui era un caso perso, ed erano venute fuori cose molte brutte cose che in realtà già sapevo. Il rapporto tra i miei genitori era in crisi già prima che nascessi e lei non sapeva di essere incinta , non mi voleva, voleva divorziare da quell’uomo. Mentre ero ancora nel suo feto lei era depressa ed aveva fatto abuso di psicofarmaci, il dottore allora l’aveva accusata di non essere stata una buona madre, di non aver lasciato quell’uomo, di non avermi dato una vita serena. Quel giorno pioveva ed io avevo deciso di dirle tutto era quello il momento di parlare. In macchina lei ripeteva sempre le stessi frasi: “Cosa voleva dire quello lì, che non sono stata una buona madre?  Che ne sa lui? Di quello che ho passato? Non è che non ti volevo, ma se nascevi deforme, poi tuo padre non c’era mai, già avevo tuo fratello ed ero sola. Forse è meglio che non ci torniamo da questo qui, non è professionale, farmi dire quelle cose davanti a te”.  Fermai la macchina davanti la farmacia, lei prese le sue medicine per il diabete, salendo le dissi :”Mamma non è colpa tua io sono stato sempre un ragazzo difficile, un ribelle era questo il mio destino, noi non ce lo scegliamo, io ho sempre cercato di renderti orgogliosa di me. Ti ricordi quando avevo abbandonato l’università ed ero scappato in India? Io per amore tuo ero tornato, sapevo che soffrivi per la mia lontananza, sapevo che eri rimasta delusa, allora ero tornato a studiare, avevo preso tre lauree e l’avevo fatto per te, ero diventato il genio della famiglia, mi è costato molti sacrifici ma l’ho fatto per te. Adesso invece sento che devo pensare a me, questa cosa non si risolve, hai ragione tu questo psicologo lasciamolo perdere hai ragione tu questo psicologo lasciamolo perdere tu mi sei stata vicino nella malattia ed è l’unica cosa che conta. A volte la sera esco e sto meglio , sai quello che faccio ormai lo sanno tutti, sento che la vita mi sta scorrendo via e voglio viverla a modo mio, qualunque cosa ti diranno non mi giudicare, lasciami fare come credo, ho deciso di  ristrutturare la casa della nonna e voglio andare vivere da solo, ma una stanza per te la lascio, così quando vorrai potrai passare a trovarmi”.


    ErPasoliniDeNoantri ha scritto anche:



      • oasiall

      • 26 aprile 2014 at 13:28

      Qui non c’è audiotraccia The World Won’t Listen, è una roccolta degli the smiths “il cui titolo rappresenta tutta la personale frustrazione di Morrissey riguardo alla mancanza di riconoscimenti ufficiali, di pubblico e di vendite, da parte della band.”
      fonte wikipedia

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      • CCSP
      • CCSP

      • 26 aprile 2014 at 14:11

      Bravo oasiall! Sei una persona molto originale per cui sei al posto giusto! Non vedo l’ora di leggere qualcosa di quando scappasti in India e cosa hai combinato la! :ar

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      • Matt
      • Matt

      • 26 aprile 2014 at 20:44

      Oasiall mi unisco all’invito di CCSP. Se non mi confondo avevi accennato di aver conosciuto Tiziano Terzani in India, sarebbe bello che ce lo raccontassi bene.

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    • Vai compare :youdaman sempre interessante, e quando ti si rilegge si scoprono sfumature sempre nuove ;;)

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      • oasiall

      • 26 aprile 2014 at 22:23

      Matt,

      sarà un casino ricordare tutto e soprattutto scriverlo ci sono molti vuoti e quasi tutto il materiale di quel viaggio è andato perso. Pure va a finire che delle belle donne degli fkk mi ricordo e di Terzani no ahhahahaah ma poi Terzani lo posso mettere qua dentro mi sa che i familiari mi faranno causa. Per fortuna ho una foto stampata mezza sbiadita nel soggiorno della mia vecchia casa capitan littletrusth l’hai vista quando sei venuto?

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