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      L' Estrema Unzione di Capa di Morto...
    • 9 giugno 2014 in Curiosità, Vita

    L’ incredibile storia della prima Coppa del Mondo: il Trofeo Rimet

    Mancano appena pochi giorni all’ inizio del Mondiale di calcio….
    Come da qualche anno a questa parte, me ne sbatterò altamente le palle, il calcio ha per me perso completamente il suo fascino, corrotto com’è dal potere dei soldi.
    Ma voglio riportare alla luce una storia che ha dell’ incredibile, una storia dei tempi in cui “il gioco più bello del mondo” era ancora dominato dalla passione popolare….
    L’ incredibile storia della prima Coppa del Mondo, detta anche “Coppa Rimet”.
    La storia del trofeo inizia il 29 maggio 1928.Il regolamento FIFA prevedeva l’assegnazione definitiva della coppa alla nazionale che avesse vinto la rassegna per tre volte…
    Il presidente della FIFA Jules Rimet accolse la proposta dell’Uruguay di organizzare il torneo in concomitanza con il centenario della propria indipendenza.
    Ma il viaggio in Sudamerica era troppo costoso, e solo quattro squadre europee parteciparono, delle quali tre affrontarono il viaggio sulla stessa nave.
    La Coppa arrivò in Uruguay e ci rimase quattro anni, perché i padroni di casa vinsero e dunque la tennero lì, prima di portarla a Roma nel ’34 e lasciarcela, dato che quell’ edizione la vinse l’ Italia davanti agli occhi del Duce.


    Gli azzurri trionfarono anche nei mondiali di Francia del 38 e riportarono la stessa Coppa a Roma per altri quattro anni.
    L’Italia avrebbe dovuto custodirla fino al momento della consegna alla nazione organizzatrice del Mondiale successivo.

    A causa della Seconda Guerra Mondiale, fu prelevata segretamente dalla banca dove era in deposito e presa in custodia dall’ingegnere Ottorino Barassi, segretario della Federcalcio e vice presidente della FIFA, che la nascose nella sua abitazione.
    Roma venne invasa dai nazisti, che cercavano oro per finanziare l’ esercito…
    Si presentarono in cerca del trofeo a casa di Barassi, uomo di polso e coraggioso, che dichiarò di aver dato la Coppa al Coni, a Milano.
    I tedeschi perquisirono l’ abitazione, ma miracolosamente non trovarono la Coppa, nascosta in una scatola da scarpe sotto a un letto.
    Lo stesso Barassi portò poi la coppa in Lussemburgo nel 1946.
    Il Mondiale non venne più giocato fino al 1950 a causa della guerra, anno della famosa finale Brasile – Uruguay, con i 200.000 del Maracanà in lutto così come una nazione intera.

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    Il Primo Furto


    Nel 66 il Mondiale si gioca in Inghilterra, la nazione che si rifiutò di giocare la prima edizione in quanto madre patria del calcio, troppo superiore per mischiarsi ad altri.
    A marzo venne organizzata una mostra di francobolli sportivi nella quale venne esposta anche la Coppa.
    Il Trofeo venne rubato e fu chiesto un riscatto di 15000 sterline. Venne arrestato l’ uomo che si presentò all’ appuntamento per lo scambio, che si dichiarò un semplice intermediario.
    A pochi mesi dall’ inizio del Mondiale la coppa ancora non c’ era. Venne ritrovata da Pickles, un cane senza pedigree che era a spasso con David Corbett, il suo padrone, a Beulah Hill, a sud di Londra. Pickles si fece attrarre da un pacchetto avvolto nel Daily Mirror sotto un cespuglio. Lì dentro c’era la Coppa del Mondo.

    L’ Assegnazione Definitiva


    Nel Mondiale del 1970 arrivarono alle semifinali tutte e tre le squadre che avevano già vinto due volte il trofeo: il Brasile, l’Italia e l’Uruguay.
    Il regolamento FIFA prevedeva l’assegnazione definitiva della coppa alla nazionale che avesse vinto la rassegna per tre volte.
    La Celeste fu eliminata dalla Selecao, così l’Italia e il Brasile di Pelè si affrontarono in finale il 21 giugno a Città del Messico. La nazionale italiana, reduce dalla lunga e faticosa semifinale con la Germania (quella che verrà poi definita la Partita del secolo), fu sconfitta dai sudamericani 4 a 1.

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    Il momento in cui i verde-oro alzano la Coppa è da tanti definito come il momento di “massima gloria del Calcio”.
    I brasiliani, aggiudicandosi per la terza volta la coppa, ne presero definitivo possesso.
    Al suo posto fu assegnata, a partire dal Mondiale successivo (ospitato dalla Germania Ovest nel 1974), la Coppa del Mondo FIFA, che sarà eterna, a differenza della precedente.
    Il Secondo Furto
    Lo progetta un ex dipendente della Federazione, Sérgio Pereira Alves, detto Peralta, lo propone a un italiano, Antonio Setta, che però ama troppo il calcio per togliere un simbolo conquistato per sempre, e che ha visto pure morire il fratello d’infarto durante la finale di Messico 70.
    La Coppa Rimet fu rubata nuovamente il 19 dicembre 1983, dalla sede della Confederazione Brasiliana di Calcio. Venne tagliata in sette pezzi, fusa e venduta, dopo un’ incredibile storia lunga 53 anni. Il sogno di ogni ragazzino, il simbolo di ogni partita, di ogni ginocchio sbucciato, di grandi ed eroiche storie e grandi drammi, fuso e venduto per quattro spiccioli.

    La Maledizione della Coppa Rimet


    Per un moto di coscienza di Antonio Setta, l’italiano che si era rifiutato di partecipare, vengono arrestati i tre autori del colpo.
    Quando legge la notizia, denuncia il progettista del furto.
    Il progettista muore nel ’99 abbandonato da tutti, mentre è in libertà vigilata.
    Brutta fine anche per Barbudo, il secondo del trio, assassinato nell’89 nello stesso bar in cui Peralta aveva parlato ad Antonio Setta del progetto, cercando complicità.
    Quello che la scampa, ma nemmeno tanto, è Bigode, il terzo. Almeno sopravvive, ma prima passa dal carcere duro di Bangu (viene catturato nel ’95), poi in libertà vigilata sente il terrore della maledizione e fornisce materiale ai racconti popolari: hanno detto di averlo visto spesso in un giardino giocare con un cane immaginario. Che chiama Pickles e al quale si rivolge chiedendo quando finirà la rabbia della Rimet: «Quand’è che quel maledetto trofeo sarà sazio e ci lascerà in pace?»
    Pure il cagnolino Pickles morì nel ’67, strangolato dal proprio guinzaglio mentre inseguiva un gatto.Il padrone lo seguì un anno più tardi.

    Vincitori del Trofeo Jules Rimet


    1930 Uruguay

    1934 Italia
    1938 Italia
    1950 Uruguay
    1954 Germania Ovest
    1958 Brasile
    1962 Brasile
    1966 Inghilterra
    1970 Brasile


    TRATTO DA ” The Unbelievable Story of the First World Cup : The Rimet Trophy” Documentario 2010 (Durata 52 Min)


    CCSP ha scritto anche:



      • Matt
      • Matt

      • 9 giugno 2014 at 11:38


      • Matt
      • Matt

      • 9 giugno 2014 at 11:45

      C’era un bellissimo sketch di Giorgio Bracardi nei panni del gerarca fascista Catenacci che raccontava di quando il Duce ando’ in visita alla nazionale di Vittorio Pozzo prima dei mondiali, intimandogli di tornare con la coppa Rimet, poi tirava un rigore dimostrativo con il portiere che aveva ordine di buttarsi dall’altra parte. Purtroppo non lo trovo.

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      • Stenka
      • Stenka

      • 9 giugno 2014 at 11:53

      Matt,

      Ricordo quello sketch Matt. Stupendo e con un bravissimo Bracardi che parlava del “Doooce”. Bellissimo.

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      • pelato
      • pelato

      • 9 giugno 2014 at 13:51

      appunto storico dei mondiali di calcio la prmia coppa fifa quella del 74 fu vinta dalla germania ovest e fu giocata proprio in germania ovest a parte qsto li ci fu il primo ed unico derby chiamamolo cosi fra le due germanie vinse la ddr con gol di jurgen sparwasser fantasista del magdeburgo che in quegli anni vinse pure una xcoppa delle coppe 2 a 0 in finale col mio amato diavolo :Boh

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        • il sindaco
        • il sindaco

        • 9 giugno 2014 at 15:52

        Pelato ti ga tutte e sfighe de sta tera e in piu ti xe mianista! Hahahahah

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          • pelato
          • pelato

          • 9 giugno 2014 at 18:07

          milanista na sfiga???ma che cazzo dici sindaco??? :)) :)) :)) abbiamo vinto 5 coppe campioni negli ultimi 30 anni abbiamo giocatori come van basten,savicevic ,baresi,maldini,sheva e kaka abbiamo un presidente che è un noto puttanieri macchè sfiga è una fortuna essere un diavolo :devil :devil poi io lunica sfiga che c ho è d un avere una lira poi sono bello giovane simpatico erudito e con uccellaccio che funge che è una meraviglia

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 9 giugno 2014 at 15:11

      Sta storia della coppa rimet non la sapevo con tutti questi particolari “noir” .
      Devo dire, che pur mantenendo un discreto livello di interesse, la mia passione per il calcio e alquanto scemata negli ultimi anni. Quello che mi chiedo a volte e se sia colpa mia o colpa sua.
      Vivo una specie di Alzhaimer calcistico in cui ricordo benissimo giocatori e partite degli anni ´80 e dimentico tutto quello che succede negli ultimi anni.
      Sicche credo di sapere ancora a memoria tutti i risultati delle partite del mondiale 1982 e ricordarmi a malapena le semifinaliste dell’ ultimo nel 2010.
      I mondiali del 1982 sono stati unici e temo saranno irripetibili. Ma anche qui non so se dipenda in buona parte dal fatto che non riusciro mai a tornare ad avere 12 anni :-?

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      • aurelius
      • aurelius

      • 9 giugno 2014 at 19:19

      Bella Fratello. Alcune cose le sapevo, dati tecnici. Le avventure che a volte circondano anche un oggetto, no. Come la Follia degli uomini coinvolti…bello !!! :doubleup
      ps. come il Sig @AtiLeong anch’io ormai vivo in un limbo pregresso. Ma sara’ appunto legato ad altro…Comunque pure questi me li vedo alla grande , Embe’ !!! :clap :dreaming :clap

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      • il sindaco
      • il sindaco

      • 9 giugno 2014 at 20:02

      pelato,

      Io conosco solo la Fc Internazionale, non seguo le squadre minori……

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    • Bella storia! Me ne sbatto le palle del calcio ma questa storia m’ha garbato un bel po’! :dreaming

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      • CCSP
      • CCSP

      • 10 giugno 2014 at 7:36

      Gracias Fratelli! :doubleup
      Storie impensabili al giorno d’oggi… :dreaming
      Un altro calcio, meno soldi, meno business e più passione….con meno ombre.
      Il Documentario è molto bello, per gli appassionati vale davvero la pena!

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        • pelato
        • pelato

        • 10 giugno 2014 at 8:38

        giovane @CCSP se sei milardario compa il pisa ch li vuoi finire tutti a troie :bz

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      • CCSP
      • CCSP

      • 10 giugno 2014 at 9:38

      @pelato chiedi a Gunther IV quanto vuole! :))
      A proposito, è ancora vivo? Dovrebbe essere vecchio ormai!

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        • pelato
        • pelato

        • 10 giugno 2014 at 11:42

        gunther iv lo gestiva maurizio mian imprenditore farmacetico che fu presidente delpisa promuovemmo in c 1 e predemmoi play off con l albinoleffe poi è stato anche socio del pontedera con 2 pornostar(fra cui valentine demy gran porca l ho pure conosciuta io ;-) )poi socio dell unita e compro la villa di miami che era di madonna un personaggione ci sono voci che dovrebbe riprendersi il pisa ma qste cose girano in maniera stramba fra trattative cazzi e mazzi vari :Boh

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      • CCSP
      • CCSP

      • 10 giugno 2014 at 9:42

      E comunque non sono io che voglio finire tutti i soldi a troie…..Sono le troie che vogliono finirmeli! :))

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