• Non ho mai avuto paura di niente e di nessuno!

    Quando sento qualcuno pronunciare le parole “non ho mai avuto paura di niente e di nessuno” la mia prima reazione generalmente é quella di scoppiare in una risata così forte da farmi volare via la dentiera, e la prima reazione della dentiera a terra é quella di continuare a ridere motu proprio fino a che non la prendo e me la rimetto in bocca.

    La mia seconda reazione invece è quella di pensare tra me e me qualcosa sulla falsariga di “beh, si vede che non sei stato dove sono stato io allora”, con un ghigno indelebile sul volto.

    In linea di massima ciò che distingue un uomo d’azione da una vittima è la capacità imbrigliare la propria paura senza lasciarsi sopraffare ed utilizzarla come motore delle proprie reazioni, e quanta più lucidità si riesce a mantenere in questo frangente tanto più esitosa sarà la riuscita della mossa.  I veri Guerrieri poi si considerano già morti e si sono già anche pianti il proprio funerale; proseguono mossa dopo mossa la Grande Battaglia della Vita non temendo una eventuale sconfitta ma piuttosto partendo da presupposto della avvenuta sconfitta prospettiva ed impegnandosi in una sfida con sè stessi oltre che con il Gioco per vedere fino a quale punto si riesce a mantenere la vittoria.

    Una delle volte in cui sicuramente ho avuto più paura in assoluto é stata quella in cui, in circostanze che non starò a dettagliare, anni addietro ed in un altro continente mi stavo occupando assieme ad un socio del trasferimento di valori tra il punto A e il punto B per conto di un committente. Ora, generalmente ci sono due diverse modalità di eseguire lavori di questo tipo; una é quella di ingaggiare aziende specializzate che viaggiano armate, blindate e scortate ma che operano perlopiù entro ambiti territoriali limitati (ad esempio i confini di una nazione). L’altra é la modalità Stealth che si basa essenzialmente sulla discrezione di tutte le parti coinvolte nell’operazione. A seconda dei casi specifici può essere più adatta una oppure l’altra opzione.

    Nella mia modestissima esperienza gli importanti flussi di denaro/valore raramente seguono percorsi semplici e lineari ma c’è sempre un quantum di contorsione di qualche tipo.

    Anyway, una sera mi trovavo nel bel mezzo del lavoro facendo tappa obbligata in un luogo straniero ed inospitale quando io ed il mio socio ci rendemmo conto che c’era stata una falla nel sistema e come risultato di questa falla c’era una banda di tagliatori di teste certificati che ci braccava nella località in cui eravamo stati costretti a fermarci come da programma. Una situazione del genere sarebbe già stata di una certa gravità in Europa, e lo era ancora di più in questo posto dove la vita valeva ancora meno ed il valore del bottino era ancora più spropositato ed allettante per i tagliatori di teste che mai avevano annusato tali fortune nelle loro miserabili vite né mai le annuseranno in futuro. Oltretutto la responsabilità era tale da non poter far fronte ad una eventuale perdita, e qualora non ci avessero tagliato la testa gli indigeni che ci braccavano c’era un concreto rischio che quella stessa sorte ce la avrebbe riservata il committente nel caso ci fossimo fatti scippare il malloppo.
    Per alcuni attimi ci fu il panico totale e l’istinto era quello di andare a nascondersi sotto al letto.
    Riuscimmo però a pianificare un’azione diversiva in cui con un abile gioco di prestigio e separandoci per qualche ora riuscimmo a mettere sia i culi che il bottino in salvo. Gli indigeni avevano sicuramente tutte le cattive intenzioni di questo mondo, ma fortunatamente il loro piano era il frutto di menti sfacciate e primitive, e con un po di fortuna riuscimmo a disinnescarlo.
    Il mio socio dovette poi espatriare per un paio di anni in attesa che si calmassero le acque a seguito di questo episodio, questo si, ma alla fine della fiera vincemmo noi.

    Un paio di settimane dopo ero comodamente seduto nel bel salotto di casa di una mia amica ad Amsterdam, raccontavo tutta l’avventura nei dettagli ad un amico che sedeva con me mentre lei ascoltava distrattamente dalla cucina preparando il tè.
    Quando il tè fu pronto e versato nelle tazze lei lo portò al tavolino e mi chiese quanti cucchiaini di zucchero volevo nel mio.

    Quattro o cinque, risposi io.

    Macché sei matto? esclamò lei …lo zucchero fa male, ti può uccidere!

    Ci guardammo negli occhi io ed il mio amico e lui esclamò; Siii, come no…proprio lo zucchero lo ucciderà a questo quì!

    …e tutti giù a ride…ci mancava davvero solo il gatto con il papillon rosso che accompagnasse il momento di ilarià dal piano bar con note incalzanti.

     

    Qual’è stata la volta in cui voi avete avuto più paura?


    LittleTruths ha scritto anche:




    • Eccolo…

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      • aurelius
      • aurelius

      • 8 maggio 2014 at 14:43

      Mah caVo Capitano…io come lei ben sa’ al Gatto col papillon rosso e pianola difficilmente mi posso sottrarre.
      Sorvolando su alcune volte in cui ci sono state alcune paure tra amici in cui si stava facendo qualcosa che non si doveva fare, et uomini vestiti tutti uguali su macchine bicolore chissa’ perche’ avevano l’ardire di cercarci instancabilmente…e piu’ che paura e’ adrenalina bacata che si ha, in quei frangenti.Ne racconto un’altra dove l’incoscienza e’ andata a braccetto con la paura.
      Ma non paura mia, e si evince come in effetti si sta’ sempre cullati tra le braccia del Fato, per tutta la vita. Semplice o meno, inutile od interessante. Sotto casa o nella foresta.
      Avevo sui tredici anni, piu’ o meno, et gia’ facente parte di un allegro gruppotto di persone tra cui appena un paio di maggiorenni.
      Abruzzo, fine anni 70. Fionde fatte con nervo di cavallo per infinite lotte tra muretti di quartieri, con rientro in casa zozzi, feriti a sangue e dove ci attendeva il resto, ovviamente. Ed archi e frecce fatti con le stecche dell’ombrello e nailon da pesca; tutti giu’ nei campi a mirare a topi e gatti, a volte uccelli. Magri bottini comunque.
      E poi fu’ la volta dei fucili, da caccia. Doppiette, sovrapposti, e cartuccere a pallini medi e piccoli. Si andava tentando per fagiani, quaglie. Poi merli, alla fine Piccioni stancamente accovacciati in casali abbandonati. Durante le gite di caccia non si dovrebbe mai stare in fila indiana, ne mai portare il fucile carico: o comunque sempre appoggiato in spalla rivolto in alto. Almeno trenta e passa anni fa’.
      Fatto sta’ che ci addentriamo nel bosco, si vede un casale, piccola corsa per prendere ” li mejo posti”…ed un amico scivola, ruzzola e cade a culo aterra sul greto della strada. Io dietro. E dal fucile che aveva sottobraccio, carico…parte una schioppettata, una gragnuola di pallini sparati all’impazzata. Io avevo il cappello e mi vola, istintivamente metto le mani faccia !!! Ho sentito caldo e vento corrermi davanti la faccia, e paura e sudore dietro la schiena.
      Sono rimasti secoli, attimi, millesimi di secondi con le mani in faccia…corsi i miei amici, tutti ragazzetti quindicenni davanti ame. Mi levano le mani dalla faccia…io avevo le braccia di marmo.
      Niente, non avevo un graffio, un segno, niente. Il colpo passato non so’, a qualche millimetro mi ha fatto volare il cappello e dato caldo alle guance, nulla piu’.
      Tutti ci guardiamo terrorizzati, chi fa’ finta di niente, chi da’ del coglione, giustamente, all’altro ragazzo. Scuse, risate, abbracci, cazzeggio…e io che rido e stronzeggio. Incosciente si, chiaramente…ma ricordo che mi venne subito in mente mia madre, chissa’ perche’.
      Abbiamo portato a casa sei o sette piccioni; io ne presi tre e li feci cucinare a mio padre che gli piacevano. Anche a me.
      Ma quelli stranamente, quella sera, non li mangiai.

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      • Matt
      • Matt

      • 8 maggio 2014 at 15:27

      Tagliatori di teste??? Credevo ti riferissi a quei professionisti che licenziano la gente!! Per non aver paura in circostanze simili bisognerebbe essere totalmente incoscienti. O magari sul momento uno è reso coraggioso dall’adrenalina e dall’istinto di sopravvivenza, poi scampato il pericolo gli arriva addosso tutta la paura.
      Per quanto mi riguarda, a parte le ansie e i timori irrazionali, la paura peggiore la provo quando mi tocca volare su un vecchio Tupolev o Ilyushin e magari c’è un temporale. Anche il mare in tempesta mi fa sempre paura, specialmente di notte.

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 8 maggio 2014 at 15:42

      Sharm El Sheik.
      Ultimo giorno di vacanza. Libero la stanza dell’hotel alle 12 ma siccome il volo di rientro era alle 21:30 decido di passare l’ultima giornata di Mar Rosso in spiaggia, in compagnia di Diana, una bella ragazza bionda di San Pietroburgo conosciuta alcuni giorni prima. La nottata precedente l’abbiamo passata insieme…dalle vie piene di luci di Naama Bay alle lenzuola del mio letto, tirando fino all’alba in quel misto di sesso, coccole e torpore mattutino.
      Si offre gentilmente di custodire nella stanza che divide con la sua amica i miei bagagli mentre chiamo il taxi che ci condurrà alla spiaggia di El Fanar (Il Faro). Diana infatti, era impaziente di vedere quella spiaggia fuori Naama di cui le avevo parlato la sera prima.
      Giunti sul posto ci abbandoniamo ad un oretta di riposo riparati dagli ombrelloni in pagila. Il caldo è veramente tanto…gurado Diana e le propongo un bagno. “portati la maschera” le dico…”uno spettacolo così, nella spiaggia del nostro hotel non lo avresti mai potuto vedere..”
      Mano nella mano arriviamo al pontile che passa sopra al fondale di corallo e ci incamminiamo verso il reef.
      Al momento di calarsi in acqua le prendo la mano e la conduco verso sinistra. Uno spettacolo meravigloso! Pesci di tutti i colori, forme e dimensioni che si lasciano quasi accarezzare prima di scansarsi all’ultimo e fuggire tra i coralli. Un espolosione di vita che fa emozionare Diana, tanto che sento la sua mano stringere forte la mia.
      veniamo come trasportati da questo mondo sommerso appena sotto il pelo dell’acqua, perdiamo la cognizione del tempo.
      Quando riemergiamo per una boccata d’aria vedo che siamo lontani dal pontile, molto lontani….troppo lontani.
      Come era posssibile? Avevo fatto quel tratto di mare ogni giorno e mai in così poco tempo la corrente mi aveva portato così lontano…La corrente, appunto. Mi rendo conto della enorme stupidità commessa. Diana mi sorride, io non riesco a ricambiare il suo. Il panico cresce dentro di me ma cerco di trattenere l’agitazione per non spaventarla. Mi dice “siamo un po’ lontani…meglio se torniamo indietro”. Le faccio OK con la mano, abbasso la maschera comincio a nuotare in direzione del pontile. Sul fondale osservo un grande masso. Sto nuotando con tutta l’energia che ho in corpo ma vedo questo masso sempre fermo allo stesso punto. Non mi sto muovendo di un centimetro e la corrente mi spinge sempre più distante sia dal reef che dal pontile ormai lontanissimo. Emergo per un attimo per vedrere dove fosse Diana e la vedo dimenarsi in preda al panico. Mi chiama col mio nome di battesimo dicendomi di avere tanta paura.
      Le dico di mettersi a dorso e di fare il morto sprecando meno energie possibili. Non ce la faccio più, sono distrutto dalla fatica per rimanre a galla e l’acido lattico ha ormai reso i miei muscoli come di legno.
      Mi sento andare giù.
      Mi scorre tutta la vita davanti. In quel momento mi rendo conto di essere finito, vedo il mio cadavere sul fondale e nella mia mente balena un flash dei notiziari italiani che danno la triste notizia di un turista connazionale annegato a Sharm.
      In quegli ultimi momenti di vita, sento come un richiamo ancestrale, una voce silenziosa che mi fa scoccare un barlume, una speranza. Il mio Angleo. Il Mio Angelo Custode. L’Angleo che la mamma quando ero piccolo mi insegnò a pregare prima di addormentarmi la sera. Con le ultime forze residue butto la testa fuori dall’acqua e comicio a pregare. Mentre prego, in lontananza, ben oltre il pontile della spiaggia scorgo una nave che sta accostando a riva. E’ lontanissima ma ci credo! Se non ce la faranno le mie corde vocali ed i miei polmoni chiedo che sia Lui, il mio Angelo a portare il mio grido al personale sulla prua. “Help!” ripeto con cadenza battente. Mi accorgo nuovamente di Diana che chiede aiuto anch’ella. Credo di avere un allucinazione….ho l’impressione che la nave abbia virato e cambiato rotta….Incredibile! Non posson averci sentiti! Non ci credo…non ci credo! vengono verso di noi….ci hanno visti!!!! L’acido lattico nei muscoli mi da finalmente tregua, lo stress mi cala di colpo e riesco di nuovo a stare a galla decentemete. Il personale di bordo della nave è già visibile ad occhio e si avvicina sempre più. Quando due ragazzi dell’equipaggio si tuffano in acqua con dei salvagenti mi sento come nel sogno più bello che abbia mai fatto. Il giovane, che avrà all’incirca la mia età mi esorta ad afferrare il salvagente e a nuotare con lui verso il reef. Gli chiedo “Where’s the girl?” ed al suo “the girl is OK” scoppio a piangere come un bambino, come forse non ho mai fatto in vita mia. Piango, piango, piango, nuoto e rido tra le lacrime…
      Ce l’avevamo fatta. La sera stessa avrei rivisto casa mia.
      A volte bisogna credere nei miracoli.

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 8 maggio 2014 at 18:37

      Bel pezzo Little, la modalità Stealth :)) , comunque non finisci mai di stupirmi, cit. “ciò che distingue un uomo d’azione da una vittima è la capacità imbrigliare la propria paura senza lasciarsi sopraffare ed utilizzarla come motore delle proprie reazioni, e quanta più lucidità si riesce a mantenere in questo frangente tanto più esitosa sarà la riuscita della mossa” Bravo :clap

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 8 maggio 2014 at 19:01

      cit:
      ” ciò che distingue un uomo d’azione da una vittima è la capacità imbrigliare la propria paura senza lasciarsi sopraffare ed utilizzarla come motore delle proprie reazioni, e quanta più lucidità si riesce a mantenere in questo frangente tanto più esitosa sarà la riuscita della mossa ”
      Mi ha fatto fare un po’ un esame di coscienza…non mi viene nessun episodio particolarmente curioso ma tirando due somme mi son reso conto che sono piu portato a fare il Rambo che Donald Trump: soldi, affari etc.. mi mandano in panico come niente; ma se devo scaraventarmi contro qualcuno armato di coltello per proteggere un amico non ci penso un secondo….

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      • dionisio
      • dionisio

      • 8 maggio 2014 at 23:49

      Di paure ne ho avute tante….e mai mi sognerei di dire tale stolta frase….
      Tra quelle che ricordo come vivide ci fu un incontro con uno squalo toro troppo affettuoso……in quel di cuba …
      il vs. Addetto all’ancora….si era immerso in un canalee dove siffatti simpatici cuccioloni si sono abbituati alla presenza dell’uomo ….ed offrono uno spettacolo avvicinandoti e mantenendo le giuste distanze.
      Quel giorno in acqua c’era poca visibilita’ ma il pirlone della guida per non perdere i soldi decide di portare cmq il gruppo giu’…
      Il vs.fedele apprendista pirata di terza …nutrendo cmq. una certa perplessita’ sull’aspetto del mare …non proprio azzurro in superficie …decide di seguire la guida ritenendolo esperto.
      Primo errore…fidarsi sempre del proprio istinto….ma cosi non fu, e giu’tutti.
      Arrivati sotto……con non poca corrente…dei suddetti squali nemmeno l’ombra ….e fino a qui…
      La guida…apre un sacco…tira fuori dei pesci e li apre con un coltello….panico tra i partecipanti ma nulla di piu’….nessuno squalo si vede ….
      Dopo un paio di pesci ed una nuvola di sangue in acqua si fa segno al pirla di risalire….
      Mentre in fila indiana ci si avvia verso su io passo dove avevano lasciato i pesci…ed ecco il solito culo…..ARRIVANO..
      Essendo l’ultimo della fila…. per via del brevetto piu alto….resto in pratica isolato dal gruppo in mezzo a questi bei Pescioni di circa 3 o 4 metri…in pratica lunghi quanto una macchina e doppi quanto una 500 ……
      Uno in particolare era molto curioso e veniva vicino come un cagnolone a vedermi curioso……..
      Ecco ….li mi sono cagato addosso……. Vedendomi non piu’sull apice della catena alimentare ….ma ridotto al ruolo di costatella…….
      Cmq. Piano piano…quatto quatto …..mi sono allontanato ……seguito a tre metri dal mio nuovo amico…..
      La cosa bella e che realmente erano tranquilli LORO….io molto meno….
      L’amico pesce-cane mi appariva col suo bel faccione dai lati…davanti…mi seguiva..e lo ha fatto quasi fino in superfice …
      Una volta emerso …il cubano mi guarda tranquillo e davanti a tutti…mi chiede se avessi incontrato una bella chica visto che cavevo messo tanto……
      Ecco li ha avuto paura lui…… :ar

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      • CCSP
      • CCSP

      • 9 maggio 2014 at 1:27

      Io ero in India, mi ero messo in testa che per tutto il viaggio volevo spostarmi solo via terra, dato che lo considero un modo di viaggiare molto più autentico che prendere l’ aereo. Ma dopo 3 o 4 spostamenti durati dalle 20 fino alle 30 ore di viaggio, un po’ stanco decisi di prendere almeno un volo e risparmiarmi una tratta…..
      La notte prima sognai che avrei avuto un incidente aereo. Mi capita ogni tanto, come credo a tutti….
      Il pomeriggio dopo, poco prima di partire dal albergo, chiamai a casa e mia mamma mi disse di aver sognato che avrei avuto problemi in aeroporto.
      Questa coincidenza mi scosse un po’….
      Mi mossi a prendere il mio volo con qualche pensiero che gironzolava già in testa….
      Dopo aver imbarcato il bagaglio, ecco che nei tabelloni appare la segnalazione della partenza posticipata di mezz’ora. Dopo un altra manciata di minuti posticipano di un altra mezz’ora. Poi ancora, ancora e ancora fino ad accumulare un totale di cinque ritardi.
      Mi era capitato già altre volte, anche ritardi più consistenti…..una volta quasi in fase di decollo per un roma-pechino ci fecero tornare in hangar, tenendoci quasi 3 ore seduti dentro per una riparazione al condizionatore.
      Ma stavolta nella mia testa si era insinuato il pensiero che avrei avuto grossi problemi. Iniziai ad aver paura seriamente, ma mi imbarcai comunque. L’aereo era un vecchio air-india….
      Stavo seduto nel posto vicino alla porta di emergenza, ed arrivò la hostess a farmi il pistolotto su come aprire in caso di incidente e a chiedermi se accettavo quella mansione o preferivo cambiare posto con un altro passeggero…
      Lo interpretai come un ulteriore segno e peggiorò ulteriormente la situazione.
      Ormai mi ero auto convinto che ci avrei lasciato le penne.
      Mi sono sempre considerato un coraggioso, immaginandomi agli ultimi attimi della mia esistenza con poca paura….
      Invece, in quella convinzione, ero terrorizzato.
      Il volo andò più che bene, anche se sbiancai ad ogni minima turbolenza ed anche quando abbassarono le luci per il relax dei passeggeri, come succede sempre sugli aerei.
      Era tutto nella mia testa, che è assolutamente l’ arma più potente che abbiamo e che può lavorare per noi oppure contro di noi.
      Ebbi paura per almeno 4 o 5 dei voli successivi, senza averne mai avuta nemmeno l’ ombra per più di un centinaio….

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 9 maggio 2014 at 8:11

      ……………..?????????????????? :skull

      …Rimanere prigioniero dall’altra parte del monitor del mio pc!

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 9 maggio 2014 at 12:14

      L’immagine postata da @dragodoro mi ha fatto venire in mente una cosa, la dico e la chiudo qui, mi auguro senza polemiche da parte di nessuno, ognuno che si troverà a leggerla ne tragga semplicemente e personalmente le considerazioni che ritiene più opportune per se stesso.
      Una cosa che mi ha fatto paura è vedere il terrore negli occhi di chi, inconsapevolmente e probabilmente per un naturale non troppo marcato attaccamento alla vita reale, si trova a volte staccato dal corpo.
      Quel terrore vivo che riflettono gli occhi nel momento in cui con tanto sforzo riesci a farti dare un pò di apertura ed a farti raccontare qualcosa.
      Quel terrore che senti anche dentro di te per tutte le vibrazioni che percepisci nel momento in cui ti vengono raccontati vivi dettagli e rappresentate immagini e dimensioni di cui in questo percorso terreno è meglio non occuparsi.
      Quel terrore che continui a vedere negli occhi di chi fa di tutto per non addormentarsi pur di aspettare il giorno dove sembra che sia meno frequente il manifestarsi di certi fenomeni.

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      • pv1
      • gt1

      • 9 maggio 2014 at 17:55

      Vi racconto anch’io la mia storia.

      La mia vita è un’avventura!
      Avevo 16 anni e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana.
      L’equipaggio eravamo, me compreso, 11 uomini, 11 uomini… 5 turchi, tra i quali il capitano, e 5 marocchini ed io.
      Al posto mio anche zietta dj si sarebbe preoccupato.

      Vabbe’, il resto ve lo racconto la prossima volta, però solo dopo che ventofortissimo avra’ fatto un resoconto dettagliato delle “sue prigioni”: le 60 giornate trascorse in una cella con 33 marocchini.

      p.s.: se gt1 scherza, come fa sempre, CHE NESSUN SE LA PRENDA.
      Si sa che gt1 è fatto così: di tutti disse mal fuorché di Elcristo, scusandosi col dir non lo conosco.

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        • Matt
        • Matt

        • 9 maggio 2014 at 18:38

        Forte @gt1 mi diverte molto questo tuo ammutinamento. Sei l’unica voce dissidente. Puoi contare sul mio appoggio morale.
        Ovviamente se poi il Capitano decidesse di buttarti a mare non esiterei un istante a rinnegarti.
        P.S. è possibile cancellare o modificare i commenti già postati?

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        • Col cazzo che lo butto a mare! :a-a
          Anzi, gli ho dato un Mi Piace! :D

          @Matt no, non mi risulta sia possibile cancellare né modificare i commenti…

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    • Bella la modalità Stealth, grazie Little per avermi insegnato un termine nuovo :-)
      Ho avuto paura tante volte, ultimamente, nel febbraio scorso, mi son trovato di fronte ad un cane, sulla spiaggia di Freedom Beach a Phuket, che sembrava il Mastino di Baskerville (Sherlock Holmes).
      Per non pagare l’escursione mi ero addentrato in una stradina impraticabile, dopo il bagno rilassante ho improntato un altro cammino senza leggere il cartello che lo sconsigliava, ho trovato prima delle mucche, poi questa bestia che mi si avventava contro.
      In un attimo mi sono ricordato del Ragazzo dal Kimono doro, quando si concentra e con un pugno stordisce il toro, poi gli ho sferrato un calcio a piede nudo e sono entrato in una spesie di cabina col cesso alla turca, lurdissimo, e mi sono chiuso dentro, col cane scatenato che sbatteva contro la porta e cercava anche di passare da sotto :skull
      Finalmente, dopo le mie urla, sono arrivati dei thai, gridavano contro di me, io ho inventato che stavo sul soprastante Meridian Hotel, erano pure incazzati, ma quando ho cacciato la testa ed ho visto che tenevano il cane sono uscito.
      A quello che faceva il capo ho gridato di brutto, dicendo di tenere quel sheet dog, lui non ha detto niente, quando me se sono andato mi hanno chiamato ed io ho cacciato il Dito Medio, prima di ributtarmi in acqua e raggiungere il barcone dei turisti, mi hanno pure buttato le pietre, ma ormai mi sentivo come quello di Fuga di Mezzanotte quando evade. Ci ho rimesso un asciugamano e le ciabatte, e chi se ne fotte :)) Tra l’altro sul barcone ho raccontato che il biglietto l’aveva mangiato il cane, mostrandolo :)) .

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    • Si’ fratello, l’avevo accennato, qui è nei dettagli :-)

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      • pv1
      • gt1

      • 10 maggio 2014 at 0:46

      Voglio fare qualche precisazione, questa volta senza scherzare come faccio di solito:
      Sono venuto su questo multiblog (non forum) oltre che per ricordare a chi di dovere che i giuramenti sono una cosa sacra (NON sto scherzando!), anche perché ho veramente stima e simpatia per i nick qui presenti. Non sto a fare nomi perché dovrei citarli tutti e sarebbe troppo lunga.
      Mi permetto di trolleggiare perché a volte ho l’impressione di trovarmi come in un convegno di professori universitari, qui c’è un concentrato di intelligenza esagerato ed anche un relazionarsi tra i nick che ricorda i convegni, con grande rispetto (almeno apparente) reciproco.
      Mi viene una voglia matta di trolleggiare, mi piacerebbe vedere anche qui begli acari di una volta, qualche melanzana (quanto mi manchi put-tania), dei bei flames (loui dove sei?), quei ragionamenti di master cosi’ lucidi e rigorosi ed al tempo stesso cosi’ poco politically correct da sconfinare nel borderline (come diceva Jacques Lacan: la psycose est un essai de riguer). Che nostalgia per quel bel nonnismo, per il plotone di esecuzione; quante risate che mi sono fatto.
      Signori Senatori vi invito ad un maggior trollaggio.

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      • CaVo @gt1 Io me li sogno la notte a DjRaffa, CazzodiCane, L’uomo che amava le donne, aiutate un povero bifolco…
        Credimi, darei oro per avere quei gioielli quì su PV…altro che bannarli, ‘stiHazzi!
        Ma che posso farci io se l’idiozìa scarseggia da queste parti? Semplicemente non c’è il microclima adatto quì per la proliferazione di certe forme di vita…
        Sei in grado tu di portarli quì?
        Prego, fai pure…

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          • DrMichaelFlorentine
          • DrMichaelFlorentine

          • 10 maggio 2014 at 1:44

          @LittleTruths , Michael e Aurè, stasera occasionalmente uniti, ottimizzano, anzi ti dirò di più, qualche trollettino guardo se te lo trovo io, cmq DJ Raffa varrebbè oVo quanto peSa su PV, concordo e oTTimiZZo B-)

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        • CCSP
        • CCSP

        • 10 maggio 2014 at 2:06

        @gt1 a mare? Finchè sta in barca il nostro amico leone con l’ ernia siamo tutti in una botte di ferro! :))
        gt1 e con chi trolliamo o facciamo il plotone di esecuzione, anche volendo? Non c’è un esercito di casi umani che si rinnova settimanalmente.
        Il rispetto tra gli utenti che si legge tra le righe non è solo apparente…..era un affinità che c’era già da prima, altrimenti non si sarebbe andati via l un per l altro. Poi c’ è scritto e scritto, a volte il cazzeggio è ai massimi livelli, anche se non è il cazzeggio che tu hai inteso nel tuo post. Per quello ci vuole la marmaglia, che non naviga queste acque ( per fortuna dico io,dato che non è il posto giusto, ma sono opinioni…..)
        Credo che quando il Capitano ha aperto questo blog nel 2012 era questo che si immaginava. Un angolo dove poter spartire passioni comuni con gente della sua stessa pasta….
        Io nemmeno pensavo che mi sarebbe calzato così a pennello come invece è, plasmato da noi.
        La mia personale opinione è che il fatto che qualcuno abbia rovinato un altro giochino è totalmente indipendente da questo spazio. Sono due cose che non collimano, non ci si può far nulla qui.
        Detto questo, che è solo un mio pensiero, aggiungo anche che capisco i tuoi sentimenti a riguardo, ma non siamo noi e nemmeno questo spazio la causa di quella mancanza che tu esponi…..
        Ad ogni modo tu e Leone di Lernia avete licenza di trollare impunemente su di noi, da veri senatori del supercazzeggio quali siete, io non mi offendo e anzi, vi rompo il culo :ar

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      • aurelius
      • aurelius

      • 10 maggio 2014 at 2:38

      trolla quanto vuoi @gt1 …@LittleT l’ha aperto apposta stoi’ blog. Poi quando ci scrivi qualcosa di sensato, di viaggi, o magari di Fregna ci fai un favore… :dreaming

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      • aurelius
      • aurelius

      • 10 maggio 2014 at 2:44

      Evviva DjRaffa…ad avercene !!! :doubleup

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      • magic_mirror
      • magic_mirror

      • 10 maggio 2014 at 7:30

      LittleTruths,

      Grazie Capitano!
      Che paura comunque…
      Pensa che Diana la sento ancora per gli auguri di Natale et simili…e non manchiamo mai di ricordare questa esperienza che entrambi non credo dimenticheremo mai…

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      • Matt
      • Matt

      • 10 maggio 2014 at 8:53

      @gt1 a proposito di prof universitari e colleghi che si stimano:

      http://www.youtube.com/watch?v=P7v2qXt21_Q

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      • Zest
      • Zest

      • 10 maggio 2014 at 13:05

      la mia piu’ grande paura e quella di morire soffrendo, parlando al passato ho avuto terrore quando mi sono visto la mia faccia davanti a me, eppure non ero davanti ad uno specchio, e non avevo assunto nessun tipo di droga strana, e non so neanche come spiegare questo fenomeno accaduto….

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 10 maggio 2014 at 16:05

      Zest,

      Soffrendo buttato in un letto, a non riuscire ad alzarsi neanche per andare al cesso, con una stronza vestita di bianco che ti infila un tubicino in un cazzo ormai inerme che qualche anno prima gli avresti schiaffato in culo senza pietá. Vedo questo film dell’ orrore tutti i giorni.
      Spero di sentire quando la mia ora sará vicina e avere la forza fisica e morale di sottrarmi a questa umilante agonia.

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      • piranha
      • piranha

      • 10 maggio 2014 at 16:35

      @LittleTruths,caro capitano ,scusami se come mozzo di questa nave mi permetto di dirti che io sono fra coloro che non hanno paura di nulla e di nessuno.Io mozzo contadino rozzo e rude ,nonche ignorante di fronte a questa ciurma di letterati chiedo venia per aver peccato di presunzione.Sono anni che mi porto dietro quello che è stato il momento peggiore della mia vita nonche il momento in cui ho avuto paura senza riuscire a trovare una via di uscita,mi permetto di raccontare il fatto.
      Era il 18 dicembre del 2011 ,era di pomeriggio,circa le 1530 ed io stavo contrattando con un compratore nelle mie terre per una vendita che sarebbe dovuta iniziare a breve.Il tel suona,era mia moglie,sempre nei momento meno opportuni,vabbe che ci vuoi fare,rispondo al telefono e mia moglie piangendo mi dice che sia lei che mio figlio di quasi due anni era stati investiti da una auto,mia moglie incinta ed il piccolo a terra che non si muoveva.Lasciai la persona con cui parlavo e corro,come un pazzo,con l’auto non so quanti semafori rossi ho passato,quanti accidenti mi sono preso e nel giro di pochi minuti sono sul posto,la mia mente ha ancora tutto chiaro,sono li anche ora che sto scrivende sul posto,mio figlio a terra con la faccia piena di sangue,mia moglie ad un metro che piangeva quasi immobile con le gambe che non riousciva a muovere io che sono sul corpo di mio figlio pieno di sangue e la gente ,distante,si distante non so perche,ed il silenzio,un silenzio di tomba quasi da far rabbrividire tutti,forse perche tutti colpevoli,ma di cosa?Non lo so ,ed io chino sul corpo di mio figlio che cerco di tenere fermo mentre si aspetta l’arrivo della ambulanza,io in ginocchio che provo ad alzare il collo,ma faccio fatica e senza urlare chiedo,CHI è STATO,i miei occhi cercano il responsabile ,mentre mio figlio inizia a piangere,mi chiama,papa,e non smette,io con le mani cerco di pulirgli il sangue dagli occhi,lo rassicuro,ma lui niente ,prova ad alzarsi ma io lo tengo fermo giu a terra,cerco di bloccargli ta testa ed il corpo,mi avvicino a lui sfiorandolo come a fargli sentire che non è solo,dimenticandomi completamente che anche mia moglie era li,anche lei colpita dall’auto ma era in piedi anche se immobile,non riusciva a camminare.I miei occhi continuano a cercare il responsabile ed un signore anziano dice sono io che li ho investiti,chiedo come è successo,e lui mi dice che non ha colpa,Urlo come un disperato dicendo di nuovo,come è successo,in quel mentre arriva l’ambulanza,il silenzio era sempre tombale,anche se c’erano centinaia di persone che non erano vicine ma si tenevano a oltre 20 mt di distanza,quasi avessero paura.Dall’ambulanza scendo gli infermieri ma decidono di prendere il bimbo non con la lettiga ma con un altro barella di alluminio e stecche trasversali per evitare danni qualora ci fosse qualcosa di rotto.Io osservo tutto con attenzione e controllo che facciano tutto nei dovuti modi in quanto so come va preso un ferito.Lo caricano sull’ambulanza,sia lui che mi a moglie e via di corsa in ospedale.Io dietro con la mia auto arrivati presso l’H cerano gia dei medici pediatri che aspettavano,ma dopo poco mi dicono che il bimbo era stato intubato e che lo avrebbero trasferito al gaslini di genova.Via,un’altra corsa fino a genova,dove rimarra dapprima intubato.Nei giorni a venire mi dicono che il bambino aveva subito una forte compressione al torace,scusate l’ignoranza ma non ricordo i termini tecnici medici,due ferite alla testa e dopo diverse tac fatte in periodi diversi non è stato riscontrato nessun problema,mentre per il dolore al petto era tenuto sotto morfina.Mia moglie ricoverata in altro ospedale ed incinta aveva anche lei riportato dei traumi alle ginocchia i quali la hanno tenuta ferma quasi due mesi prima di poter riacquistare la totale liberta di movimento,e la bambina che portava in grembo è nata sei mesi dopo.Non entro nei particolari,ma questa esperienza,la paura che ho provato in quei momenti,anche se indiretta bhe,ti assicuro che non e da meno di una paura provata direttamente,anzi ,questo episodio mi ha tolto almeno 5 anni di vita,quindi,concordo su tutto cio che hai scritto,anzi,chi dice il contrario per me ,e ripeto per me è un gran bugiardo,anche perche la paura è sinonimo di vita.Chiedo scusa a tutti se mi sono dilungato ma ho fatto molta fatica a scrivere,ma credo di stare meglio ora.Un saluto a tutti ed in particolare a @dragodoro,mio mentore nonche maestro di vita.Dimenticavo,il bambino sta benissimo,non ricorda nulla,ed io ho molti piu capelli bianchi in testa.

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      • CaVo @piranha io altro non sono che il Vostro umile servitore, nonché amico…e ci tengo che tu sappia; tutto ciò che scrivi in modo sentito quì non è mai sprecato, non va mai perduto…
        Ho apprezzato molto il fatto che tu abbia voluto condividere questa storia con noi, e sono sicuro che altrettanto è stata apprezzata dagli altri amici.
        Hai centrato appieno lo Spirito di Piccole Verità, e non solo devo farti i complimenti ma anche ringraziarti per questo. :clap :youdaman :ar

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 10 maggio 2014 at 17:23

      @piranha
      Ma quali scuse!

      Credo che chiunque qua dentro legga quello che hai scritto,possa capire il tuo “brutto momento” e quello che in quei momenti hai vissuto e hai provato….pazienza per i capelli bianchi…l’importante come si suol dire,che dopo la caduta ci si rialzi!

      ps.” …a pira’ qua dentro ognuno e’ maestro…! Si! Ma della propria di vita!
      L’unico maestro che dobbiamo riconoscere come tale e’ quello che nascostamente alberga dentro di noi! A lui e solo con lui dobbiamo dare conto & misurarci giorno dopo giorno!”.
      Vedi ora mi stai facendo fare un ragionamento serio….proprio io che ho la sindrome di Peter Pan,come giustamente qualcuno ha sottolineato! ;-)
      Io c’ho la “crescita bloccata”. Ha volte penso di averne ancora una 25inquina di anni…meno male che mio figlio che ne ha 29,…4 più di me :D mi dice ” ma non ti stanchi ancora di andare a zonzo?…e che la flebo del Kamagra ogni tanto mi riporta alla realtà … :)) :)) :))
      Sempre cari saluti… :heyhey

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      • piranha
      • piranha

      • 10 maggio 2014 at 18:18

      Grande @dragodoro,ognuno è maestro della propria vita nonche delle proprie scelte.Caro amico mio,come gia sai viaggiamo sullo stesso binario,in particolar modo sul fatto che noi invecchiamo con il corpo e non con la mente.Sempre cari saluti amico mio,a risentirci

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    • Vedo che col compare @Dionisio (come con AtiLeong) dividiamo la passione per i fondali, passione che stava per costarmi cara ed anche al nostro @magic, quando si è vivi per miracolo la vita la si apprezza ancora maggiormante.
      Ho avuto paura di leggere la fine del racconto del nostro @Piranha, ho tiraato un gran sospiro di sollievo, chi è papà come noi sa che significa, ed anche chi non lo è puo’ ben immaginarlo.
      Fanculo raga, stappiamo la bottiglia e brindiamo al culo che ci ha accompagnato in tante occasioni, sia esso fortuna o Angelo Custode :-)

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    • I trollaggi del GT sono sempre divertenti, come quelli di Leone, come ha scritto CCSP qui non entra il pollo che chiede quanto tempo ci vuole tra la prima e la seconda eiaculazione, o se deve mandare soldi alla zoccola conosciuta su internet a videocamera spenta, prima ci fiondavamo con enorme piacere :)) siccome siamo uomini di spirito ci accontentiamo di coglionarci tra di noi :-)

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    • Volevo dire del GT :-)

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    • Come cazzo è che non mette l’1, GT1 cazzo

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      • :))

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        • CCSP
        • CCSP

        • 11 maggio 2014 at 2:30

        @epicuro sono stati gli hackers pagati da mr GT per la pubblicità occulta a cavarti l 1 ! :))

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          • CCSP
          • CCSP

          • 11 maggio 2014 at 2:32

          Voi pensate a che punto siamo arrivati! Delle volte ho la sensazione che qualcuno mi stia seguendo…..succede anche a voi? :))

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          • CCSP
          • CCSP

          • 11 maggio 2014 at 2:40

          Ho saputo di cimici nascoste, inseguimenti e una sparatoria al meeting di Amsterdam! :))

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        • …il mistero si infittisce e comincia a far capolino un intrallazzo internaziUnalO! :skull

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 10 maggio 2014 at 20:17

      Bellissimo commento @piranha mi hai fatto davvero venire i brividi anche a me mentre lo leggevo, sono davvero contento che hai superato la cosa, lo vedo da come hai stemperato la cosa cit. “Il tel suona,era mia moglie,sempre nei momento meno opportuni,vabbe che ci vuoi fare..” assolutamente vero, le mogli per questa cosa hanno le antenne.
      Cmq a parte tutto, tutto è bene quello che finisce bene, sui figli non si scherza, fanculo ai capelli bianchi, quelli fanno parte del gioco, come la fine dell’addominale scolpito, spero che almeno nella disgrazia tu sia riuscito a beccare qualche soldo, io gli avrei fatto un culo tanto che ancora se lo ricordava B-)

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      • DrMichaelFlorentine
      • DrMichaelFlorentine

      • 11 maggio 2014 at 12:35

      CCSP:
      Voi pensate a che punto siamo arrivati! Delle volte ho la sensazione che qualcuno mi stia seguendo…..succede anche a voi?

      Succede anche a me @CCSP :))

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        • CCSP
        • CCSP

        • 11 maggio 2014 at 12:56

        @DrMichaelFlorentine se capita a te e ad @epicuro sono le vostre mogli! :))

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    • Ovviamente :)) queste strane interferenze a qualcosa sono dovute :))

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      • piranha
      • piranha

      • 12 maggio 2014 at 8:49

      @DrMichaelFlorentine,grazie per le belle parole,dette da lei per me hanno un gran valore.Per quel che riguarda l’investitore non ho avanzato alcuna richiesta in quanto il fatto si è svolto cosi.
      Mia moglie con il piccolo stavano su un marciapide,il piccolo teneva un regalo piu grande di lui che portava ad un compleanno,mia moglie glielo prende dicendo che era piu grande di lui,non fa in tempo a riprendergli la mano che lui scappa e mia moglie dietro,in quel mentre arrivava l’auto ,il resto lo sa gia.Per quel che mi riguarda il giorno successivo ho chiamato i vigili intervenuti chiedendo se avevano fatto l’esame dell’alcool,mi dicono di si e che era tutto ok.Nei giorni a venire l’investitore si è piu volte fatto vivo per conoscere gli eventi,e questo mi ha fatto piacere.Per questi motivi non ho intrapreso nessun tipo di azione legale nei confronti di questo signore anziano.Se avesse bevuto la posso assicurare che avrei preso altre iniziative nei confronti del tizio.Comunque sia è andata bene cosi e possiamo raccontarla.Di nuovo grazie e cordiali saluti.@epicuro,grazie per la vicinanza,e per quanto riguarda la bottiglia se capitera l’occasione di conoscerci la stappiamo veramente una bottiglia.@LittleTruths,@dragodoro,e@tutti,grazie a tutti per le belle parole.
      Il vostro umile mozzo piranha.

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        • DrMichaelFlorentine
        • DrMichaelFlorentine

        • 12 maggio 2014 at 10:36

        Sei di animo buono @piranha , bravo, non mi dare del lei però, non me lo vedo proprio addosso, mi sembra sempre di essere un ragazzo, anche se qualche volta capita :))
        L’unico galantuomo del blog che tiene un pochino alle formalità è @AtiLeong :))

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      • piranha
      • piranha

      • 12 maggio 2014 at 10:53

      @DrMichaelFlorentine,sara fatto,pero’,ma te lo ricordi e non sto parlando di secoli quando si usava dare del voi?conosco dei calabresi che hanno una attivita qui in liguria ed il figlio di costoro quando si rivolge a me lo fa dandomi del voi.Ora,la cosa mi piace ,ed piacevole sentirsi dare del voi. Per quanto riguarda @AtiLeong se avro modo di dialogare con lui faro attenzione a dargli del lei.Di nuovo tanti saluti.

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      • aurelius
      • aurelius

      • 12 maggio 2014 at 12:25

      A parte la storia, che posso capire. Auguri a tuo figlio e io anche se il mio non lo vedo, ogni tanto butto gli occhi al cielo e dico sempre: fallo stare bene, casomai prenditi la mia d’anima, che’ ormai e’ sporca abbastanza.
      E deve essere cosi: la natura non prevede che un padre sopravviva al figlio. E’ terribile. Ho avuto madri di amici morti: erano morte pure loro dentro.
      PS: il Voi si usa anche in Campania, specie nel Napoletano, Salernitano. E’ un retaggio dal Latino, che usano anche nel portoghese. E’ chiaramente poi forma di rispetto intergenerazionale.

      ps:

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      • piranha
      • piranha

      • 12 maggio 2014 at 17:53

      @aurelius,concordo su tutto,specialmente sul fatto che un genitore non deve sopravvivere ad un figlio.Amico mio,a volte mi viene da pensare che sono un bastardo,come dici te che ho l’anima sporca,forse è anche vero,ma che ci vuoi fare,noi siamo fatti cosi,ho 4 figli,una bella moglie,ed io a cosa penso?che non ne ho mai abbastanza,che me le tromberei tutte,ma che ce voi fa,noi siamo fatti cosi.

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 12 maggio 2014 at 19:03

      …..@piranha

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 12 maggio 2014 at 19:05

      …..piranha

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 12 maggio 2014 at 19:06

      ……….

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      • dragodoro
      • dragodoro

      • 12 maggio 2014 at 19:10

      ….scusate…ma non capisco come c….e’ che mi ha caricato tutta sta roba…vabbe” che un paio di tette in up fanno sempre comodo….. :D

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      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 13 maggio 2014 at 0:34

      piranha,

      Caro signor @piranha , puó darmi del tu a suo piacimento , spero solo non se ne abbia se io autisticamente continueró a darle del lei :-)
      Ia sua storia é una piccola veritá del “day by day” di chi ha famiglia e figli, la telefonata che ha ricevuto é quella che si ha il timore ci piombi tra capo e collo qualunque giorno che il sole invitto manda sulla terra. E stato un sollievo leggere che alla fine tutto é finito bene.

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      • piranha
      • piranha

      • 13 maggio 2014 at 8:47

      @dragodoro,di tette piu ne metti meglio è.
      Concordo sul fatto che di sensi di colpa fin dalla tenera eta ci hanno fatto il lavaggio del cervello,ad iniziare,non farti le pippe che senno diventi cieco,mentre io come vedevo una minigonna via di corsa a fare cinque contro uno.Per fortuna sono andato via di casa all’eta di 17 anni,cosi ho potuto fare tutto quel che mi pareva.@AtiLeong,purtroppo non posso fare altro che darle ragione,spero di non riceverne piu di telefonate simili.Un caro saluto.

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      • DeeJay
      • DeeJay

      • 17 maggio 2014 at 0:37

      CaVo @LittleTruths vedo che anche Lei si diletta con la modalità Stealth da A a B… :Whis Beh se si parla di modalità Stealth modestamente… B-)

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