• Nuotatori fuori corso (Italia-Germania 2 a 1)

    Il Giancarlo era un dorsista puro: credo che girato sulla pancia sarebbe annegato. Una volta il suo allenatore non so se per punizione o per puro esibizionismo, ai campionati regionali lombardi gli fece fare i 1500 stile libero a dorso, tra l’ilarità generale. Pero’ se la cavo’ benissimo anzi surclasso’ molti avversari che nuotavano a crawl, e alla fine non rideva piu’ nessuno.

    Sergio invece era un eclettico, nuotava bene tutti gli stili, cosi’ finiva che gli facevano fare il tappabuchi della squadra: se mancava un ranista ci pensava lui, poi delfinista, e poi a crawl, e i misti, e cosi’ via. Era un po’ corto ma aveva una forza e una tecnica eccezionali. Somigliava vagamente a McEnroe, mentre il suo allenatore era uguale paro paro a Bud Spencer (che fu un grande nuotatore italiano).

    Eravamo bambini quando iniziammo a conoscerci alle prime garette, venivamo da città diverse e nuotavamo per squadre avversarie, ma gara dopo gara era naturale diventare amici, vivendo la stessa vita di sacrifici, speranze, soddisfazioni e delusioni. Crescemmo insieme tra campionati regionali, campionati italiani, fino alla nazionale con gli allenamenti collegiali e qualche incontro internazionale (uniche occasioni dove eravamo compagni di squadra).

    Poi da grandi uno dopo l’altro appendemmo il costume al chiodo, perché in Italia è quasi impossibile conciliare lo sport agonistico con gli studi. Ma ci ritrovammo qualche anno dopo all’università a Milano.

    Se nel nuoto avevamo primeggiato nello studio eravamo parecchio scarsi: voglia di studiare zero, distrazioni tante tra sport e cazzeggi vari.

    Per fortuna tutti gli anni a maggio c’era una bella manifestazione sportiva ad Antibes che radunava diverse università commerciali europee, soprattutto francesi, italiane e tedesche, con gare di nuoto, tennis, calcio, rugby, pallavolo e windsurf. Come perdersela? Una bella occasione per divertirsi in un bel posto, e conoscere ragazzi e ragazze straniere (le migliori erano le francesine). La sera entravamo tutti (tanti) in un tendone da circo dove si mangiava, si beveva e si ballava, poi uscivamo per qualche localino della Costa Azzurra.

    Un anno noleggiammo in loco una Renault Espace, guidava il Giancarlo e davamo passaggi a tutti tra residence, impianti sportivi, tendone e spiaggia. Una sera Sergio senza avvisare se ne impadroni’ per portare fuori una certa Caroline, bellissima. Noi appiedati e incazzati, ma a lui ando’ buca. All’ultimo giorno la macchina era conciata da buttar via, a riconsegnarla ando’ il Giancarlo e non gli fecero problemi: era sempre stato un “cristone”, mi ricordo che mangiava due pizze alla volta, le sovrapponeva e poi le piegava a mo’ di panino a quattro strati. Io e Sergio invece quel’anno andavamo avanti a mele (offerte dall’organizzazione) e caramelle di vitamine che mi ero portato per combattere un raffreddore: dopo due giorni eravamo gli unici abbronzati come negri (a quei tempi si poteva ancora dire).

    Quando cominciavano le gare pero’ smettevamo di scherzare. Nei tre anni che abbiamo partecipato, noi del nuoto abbiamo sempre dominato, perché eravamo ex nuotatori di alto livello anche se fuori allenamento e in declino fisico (io smagrito, gli altri appesantiti), ma essendo le gare su distanze molto corte (50 metri) facevamo valere la tecnica e lo spunto di velocità.

    Ad ogni edizione pero’ diventava piu’ difficile perchè c’erano dei tedeschi che durante l’anno si allenavano di brutto, si preparavano seriamente e infatti si vedeva dai loro fisici tirati. Arrivavano in cinque su una vecchissima mercedes giardinetta verde palude, che secondo me usavano solo per quella trasferta. Fuori dall’acqua facevano gli amiconi, uno di loro, Ralf, mi scrisse addirittura delle lettere (un principio di FdD) io la prima volta gli risposi poi interruppi perché feci l’errore di dirlo ai compagni che ovviamente mi massacrarono di lazzi e sberleffi.

    Io gareggiavo nella gara principe: i 50 metri stile libero, dove ero imbattuto. Ma quell’ultimo anno capii subito nelle batterie che sarebbe stata dura perché uno dei tedeschi era in ottima forma e molto determinato a riscattare le precedenti sconfitte.

    In finale partivamo vicini, io alla corsia quattro lui alla cinque. Ero un po’ teso anche perché erano venuti a vederci in tanti, tra cui le ragazze della pallavolo. Al via lui scatto’ in anticipo, era una netta falsa partenza ma lo starter inesperto gliela diede buona. Cosi’ all’uscita dal tuffo mi ritrovai indietro di almeno un metro, ma bracciata dopo bracciata lo ripresi e gli ultimi dieci metri eravamo appaiati. Sprint finale: sforzo sovrumano, muscoli e nervi al 150% (era la mia dote principale, in carriera ne ho persi pochi) ma non riuscii a staccarlo e toccammo insieme. Ma visto che lui aveva fatto il furbo in partenza io feci il furbo in arrivo (che è quello che conta): esultai come se avessi nettamente vinto, influenzando il giudice che non ebbe dubbi nell’attribuirmi la vittoria! Una lezione per il tedesco che credeva di fregare un italiano….

    Poco dopo c’era la finale dei 50 delfino. La nostra punta era Giuseppe detto Kalle (Rummenigge). Mi ero qualificato anch’io, ma il favorito era il tedescone di prima, che infatti vinse nettamente e si lascio’ andare ad un plateale gesto dell’ombrello. In risposta lo mandammo affanculo, poi lui si penti’ e si scuso’ mille volte, evidentemente non ne poteva piu’ delle scoppole subite in tre anni e alla prima vittoria non aveva resistito.

    Perdonato, tanto i conti li dovevamo regolare nell’ultima gara, quella rappresentativa della forza di squadra: staffetta 4 x 50 mista. Erano in gioco l’onore e il prestigio nostri, e di tutta la razza italica (esageriamo). Non potevamo perdere davanti alle nostre ragazze. Anche altri compagni erano venuti a vedere, terminate le loro partite di rugby e di tennis.

    Noi di nuovo in corsia 4, quella dei favoriti, i biondi tedeschi alla 5, poi francesi, belgi, svizzeri e altri francesi.

    In prima frazione, a dorso, avevamo il Giancarlo che ci regalo’ quasi 2 metri di vantaggio. Diede il cambio a Sergio, che a rana aumento’ il divario, poi parti’ Kalle a delfino e riusci’ a contenere il ritorno del tedesco, infine io a crawl chiusi in bellezza con quattro o cinque metri di vantaggio. Grande esultanza e festeggiamenti in vasca e sugli spalti, con le ragazze che ci abbracciavano eccitate, e i tedeschi ancora a rosicare.

    Quello fu l’ultimo anno che partecipammo.

    Perdonate l’enfasi, è un ricordo di giovinezza.

    Dedicato al Giancarlo, che non c’è piu’.


    Matt ha scritto anche:



      • dionisio
      • dionisio

      • 15 agosto 2014 at 18:11

      Bel racconto caro @matt ….e non sai che piacere mi ha fatto quel 2-1 nel titolo .. :D

         2 Mi Piace


      • Matt
      • Matt

      • 15 agosto 2014 at 20:57

      Grazie caro @dionisio, alla fine li battiamo quasi sempre, siamo la loro bestia nera!

         0 Mi Piace



    • Bella storia Matt, davvero ben scritta, e sopratutto un bel ricordo di un Amico… :dreaming
      :youdaman :youdaman :youdaman

         0 Mi Piace


      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 16 agosto 2014 at 16:35

      Caro signor @matt, non mi erano sfuggiti i cenno che qua e lá ci aveva lasciato dei suoi trascorsi di sportivo.
      Mi giunge qual cosa gradita questa storia, cosí “estiva”, cosí adatta alla stagione, in cui ricorda gli amici e le avventure di quei giorni.
      Quindi l’ enfasi, almeno da parte mia, é piú che perdonata, che anzi ci sta pproprio bbene. :clap
      Adesso peró devo confessarle :dontsee che l’ immagine che mi ero fatto di lei era di qualcuno in leggero sovrappeso ( non certo obeso, ma con qualche chiletto in piú ) e sto racconto mi ha quindi messo in difficoltá. :-l

         1 Mi Piace


      • luporosso
      • luporosso

      • 17 agosto 2014 at 14:36

      Molto bella, @Matt e un gran bel modo di ricordare il tuo amico Giancarlo. :clap :clap :clap

         1 Mi Piace


      • Matt
      • Matt

      • 17 agosto 2014 at 15:02

      Grazie amici @LittleTruths @AtiLeong @Luporosso temevo che questo mio racconto risultasse un po’ noioso, ma allo stesso tempo sapevo che qui su PV c’è una sensibilità d’animo particolare.
      Signor AtiLeong mi considero tuttora un tipo longilineo e sportivo con solo qualche chilo di troppo nel girovita.

         0 Mi Piace



    • Pravo…diglielo Matt! :dreaming

         3 Mi Piace


      • Matt
      • Matt

      • 17 agosto 2014 at 18:07

      OK per porre fine alle voci incontrollate sulla mia forma fisica, ecco una mia foto (notare l’eccellente esecuzione del tuffo di partenza)

         3 Mi Piace


      • Matt
      • Matt

      • 17 agosto 2014 at 18:09

      Eccomi da un’altra angolazione, notare il rispettoso timore che incuto nei bagnanti

         3 Mi Piace



    • :rotfl :rotfl :rotfl
      Matt The Fat Cat :dreaming

         0 Mi Piace


      • AtiLeong
      • AtiLeong

      • 18 agosto 2014 at 16:35

      Abbiate pietá , non continuate a infierite sulla mia povera @matt-immaginazione…. :D

         1 Mi Piace


      • aurelius
      • aurelius

      • 20 agosto 2014 at 9:36

      Complimenti @Matt …semplice, ben scritto. Bei ricordi: di gioventu’, d’amicizia e d’amici. Che continuano ad esserci finche’ c’e’ il ricordo ! :-)
      ps: per la forma fisica: siamo tutti longilinei con un giro vita piu’ ampio di qualche anno fa’…logico ! ;-)

         1 Mi Piace


      • Matt
      • Matt

      • 20 agosto 2014 at 10:17

      Grazie @Aurelius hai detto proprio bene, le amicizie continuano ad esistere finché vive il ricordo :dreaming

         0 Mi Piace



    • :doubleup Yesssssss, tedeschi di merda, odiosi francesi, grandissimo Matt, chi come me vive all’estero diventa ancora più tifoso e segue tutte le manifestazioni. Mi dispiace per Giancarlo ma se ci guarda dall’alto sarà felicissimo di essere stato ricordato.
      Ricordo quando feci il tifo per una squadra giovanile italiana in un torneo europeo a Nantes (Lupoli mi regalo’ la maglietta). Essendo l’unico tifoso italiano, mi invitarono a festeggiare la vittoria con loro e vai con le foto tutti insieme.
      Hai tenuto alto l’onore della patria :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman :youdaman

         1 Mi Piace



    • Riguardo alla riflessione del caro @atileong, che saluto, spesso ci si fa un’idea errata della persona con cui si parla.
      Mi è successo due volte in un altro sito, chissà quale :)) dopo aver letto di uno stallone che si era chiavato le donne di tutte le venti regioni d’Italia fornendone le caratteristiche fisiche e caratteriali, e sottolineando puntualmente alla fine dei suoi commenti che se ci sai fare e sei bello e parli le lingue è facilissimo trombare con tutte, anche da 10 e lode, mi sono trovato davati un bambino, piccolo piccolo e timidissimo che non sapeva una parola di francese, tremava al cospetto di una donna “media” benchè stesse qui a Lione, mi ha fatto tenerezza e ho dovuto approcciare io per lui.
      Inversamente, il mio amico fischiaforte, che mi contattava in privato scusandosi in continuazione e congratulandosi con me per la mia maniera di mettere a posto acari e stupidi, di cui avevo un immagine di uno piccolino e timido, è un bestione campione italiano di pugilato dei pesi massimi, che quando lo vedi ti caghi addosso, ma un ragazzo dal cuore d’oro. Potenza dell’anonimato.

         1 Mi Piace



    Post a Comment!