• ErPasoliniDeNoantri
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    • 10 giugno 2014 in Vita

    Ode vers. 1.0

    Oh immobile città
    in questa torrida estate
    mentre le tue genti ti lasciano
    trascino le mie stanche membra
    mendicando il tuo amore
    per i quei vicoli bui
    che un tempo si credevan
    infestati dalle Janare.
    Questo nefasto vento ti fa tacere,
    allora invoco Iside,Diana ed Ecate
    Perché nemmeno le tue dee  mi rispondono?
    Soffia la tua benevolenza verso di me
    Te ne prego
    Non sono forse anch’io un tuo figliuolo?
    Non v’è forse anche in me
    l’ardore di quel popolo che per un giorno
    umiliò la grandezza di Roma?
    Non v’è forse anche in me
    quel sangue che scorse a fiumi tra Pontelandolfo
    e Casalduni?
    Mentre risalgo tra le sponde del fiume Sabato
    ti invocò ancora
    ma tu insensibile non rispondi
    mi siedo a contemplarti
    Non sarà più triste del Manfredi
    il mio destino
    Non lascerò qui le mie spoglie mortali
    Adesso io ripudio te che mi hai fatto
    sentire apolide nella mia stessa patria.
    recido le tue radici
    come l’antico noce divelto.


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