• Planned Obsolescence

    Faccio una vita abbastanza monotona e non ho racconti avventurosi da proporvi, ma vorrei raccontarvi alcuni pensieri sul consumismo, un argomento pratico che può influenzare anche la nostra filosofia di vita.
    L’obsolescenza pianificata è quell’odioso fenomeno per cui vengono messi sul mercato dei prodotti che sono progettati per rompersi entro un determinato tempo, in modo che se ne debba comprare un altro. A volte si usano sistemi simili per ottenere lo stesso effetto. Un esempio è l’obsolescenza percepita: il consumatore è spinto ad acquistarne un nuovo prodotto anche se il vecchio è perfettamente funzionante (telefonini, abiti). Un altro esempio è la messa sul mercato di oggetti che sono prodotti in modo da non poter essere riparati ma solo sostituiti.
    Nella mia illusione di essere anti-consumista ho sempre odiato questo tipo di tecniche “commerciali”, visto che mi sento preso per il culo. Anzi peggio. Usando queste tecniche te lo mettono in quel posto facendoti credere che tu stia meglio. Un po’ come dicono i romani di Cincillà: quello che se lo prendeva ar culo e diceva che stava a scopà.
    Siamo tutti così contenti dopo aver acquistato un nuovo oggetto che non ci rendiamo nemmeno conto della fregatura.
    Ma vengo al punto. Oggi sono rimasto sconvolto quando ho scoperto due cose sull’obsolescenza pianificata.
    Per prima cosa io pensavo che fosse parte del marketing moderno e spietato, un’invenzione moderna. Invece no. Già nel 1932 Bernard London scriveva un saggio intitolato “Ending the Depression Through Planned Obsolescence”, su come uscire dalla depressione attraverso l’obsolescenza pianificata. E qui arriviamo alla seconda scoperta: lo scopo conclamato non era quello di ottenere maggiori profitti per i “perfidi industriali” ma addirittura quello di salvare l’economia! Il consumo avrebbe favorito la produzione che a sua volta avrebbe favorito l’occupazione che a sua volta avrebbe sostenuto l’economia. Un circolo in apparenza perfetto.
    Ma dopo 80 anni l’economia non è più la stessa. Adesso anche se stimoli i consumi è molto probabile che la grande maggioranza dei prodotti acquistati vengano prodotti in Cina, o altrove. Quindi lo stimolo all’occupazione è quasi insignificante. In poche parole, il sistema prospettato da London avrebbe potuto funzionare nel 1932 ma non in tempi di globalizzazione. Forse dovremmo ribellarci e trovare un modo per evitare di venire presi per il culo dal consumismo senza però ridurci a fare i punkabbestia :-)
    Vale la pena di ribellarsi? E come lo vogliamo fare?

    Mierenneuker ha scritto anche:



      • mierenneuker
      • mierenneuker

      • 29 novembre 2012 at 23:04

      il mio post si è ispirato a un articolo della BBC in due puntate, dove dicono che addirittura mettono i componenti delle televisioni nei posti caldi perché si rompano più presto. Vi posto il link alla seconda puntata che linka alla prima
      http://www.bbc.com/future/story/20121129-the-cost-of-our-throwaway-culture/1

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    • Grazie Caro Mierenneuker per il contributo proposto e per l’interessante spunto di riflessione.
      Siamo in molti ad essere ciechi rispetto a certi temi pur avendoli sotto il naso quotidianamente.
      Ho dovuto ufficializzare una nuova categoria; Follìa Assortita per accomodare il tuo singolare contributo… B-)

      ;-)

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      • mierenneuker
      • mierenneuker

      • 29 novembre 2012 at 23:45

      forse è meglio creare la categoria di: quelli che invece di godersi la vita si fanno le pippe mentali (i mierenneukers appunto)
      :-))

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    • e’ un argomento molto interessante… su youtube si trovano delle cose, per esempio questo http://www.youtube.com/watch?v=v3LMnJtrSvw ma trovate anche un servizio molto interessante di Report del 1999….

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    • Secondo me quest’articolo puo servire a farci capire che quando siamo tutti felici perchè inculiamo qualcheduna, non siamo consapevoli che a noi ci si incula quotidiniamente. Interessanti informazioni, ne avevo sentito parlare anche riguardo a certe parti del motore di alcune macchine, alla freelander per esempio fanno apposta ad utilizzare la bachelite per il radiatore anzichè l’acciaio che durerebbe più a lungo proprio per fottere sull’intervento meccanico, ma gli esempi potrebbero essere molteplici. Ottimo spunto di riflessione.

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    • sexybangkok,

      Grazie per il link del video che é interessantissimo e rende bene l’idea di come questo sistema rappresenti in realtà una sorta di strada senza uscita in cui le prospettive di guadagno a breve termine facciano a pugni con diversi concetti, primo tra tutti quello della sostenibilità.
      Un tema piuttosto ampio questo quì, e con implicazioni profonde nelle vite di tutti noi…

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      • mierenneuker
      • mierenneuker

      • 30 novembre 2012 at 21:00

      LittleTruths,

      io però non volevo essere pesante, la vita ci riserva già abbastanza preoccupazioni più importanti delle politiche industriali… semplicemente (mi) chiedevo se c’è un modo per girare la frittata e soprattutto se ne vale la pena

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      • mierenneuker
      • mierenneuker

      • 30 novembre 2012 at 21:47

      LittleTruths,

      facciamo due

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      • gnocchettaro
      • gnocchettaro

      • 30 novembre 2012 at 21:57

      epicureo:
      Secondo me quest’articolo puo servire a farci capire che quando siamo tutti felici perchè inculiamo qualcheduna, non siamo consapevoli che a noi ci si incula quotidiniamente. Interessanti informazioni, ne avevo sentito parlare anche riguardo a certe parti del motore di alcune macchine, alla freelander per esempio fanno apposta ad utilizzare la bachelite per il radiatore anzichè l’acciaio che durerebbe più a lungoproprio per fottere sull’intervento meccanico, ma gli esempi potrebbero essere molteplici. Ottimo spunto di riflessione.

      D’ accordissimo, ma anche senza spaccare il capello in quattro mi viene in mente quell’ impiastro fossile alias oro nero, alias petrolio, che imperterrito continua il suo ruolo di tiranno indiscusso e la cui funzione sembra essere tanto insindacabile e insostituibile. Parlando di motori ci sarebbe quell’ alternativa chiamata idrogeno, che genererebbe inquinamento zero, costi ridottissimi e zero business ;-)

      Ssiori e Ssiore venite … avvicinatevi .. puntare prego puntare… dov’è la donna ? Si vince con la donna, gli assi perdono… questa è la donna, questi sono gli assi…la donna vince Ssiori e Ssiore… prego fate il vostro gioco B-)

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      • loup_garou
      • loup_garou

      • 30 novembre 2012 at 22:30

      Mah… io faccio un esempio: i computer portatili che si rompono e si scassano sempre quando termina la garanzia. Cristo santo secondo me lo fanno apposta!
      L’ultimo netbook che c’avevo si è fuso il disco rigido a 2 anni e 3 mesi dall’acquisto, dico per 3 mesi non sono rientrato in garanzia! Non so se è sfiga oppure che altro, però è vero che se ti si rompe un computer o altri elettrodomestici ormai stai prima a comprarne uno nuovo che a ripararli…..

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    • Mah, a dire il vero in fatto di computers non mi posso proprio lamentare…ne ho avuti un paio che hanno prestato anni ed anni di onorato servizio.
      Non posso dire lo stesso dei cellulari invece…

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      • gnocchettaro
      • gnocchettaro

      • 30 novembre 2012 at 22:42

      LittleTruths:
      Mah, a dire il vero in fatto di computers non mi posso proprio lamentare…ne ho avuti un paio che hanno prestato anni ed anni di onorato servizio.
      Non posso dire lo stesso dei cellulari invece…

      Per i cellulari oserei dire che piu’ vecchi sono, piu longevi sono in termini di funzionalità. Quelli altamente tecnologici stracolmi di applicazioni vanno in pappa presto o vengono subentrati da nuove macchine ancora piu avanzate… ed ecco che riparte il circolo vizioso del consumismo. :1234

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      • Si, certo…più “raffinato” é il modello più facile é che se ne vada a puttane in men che non si dica…

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      • dionisio
      • dionisio

      • 30 novembre 2012 at 23:43

      Bhe io sui cellulari non posso lamentarmi… Normalmente li cambio dopo anni e sempre per rotture o usura.
      Sul portatile (al singolare perche unico) dopo du anni e 7 mesi e’partito lo spinotto di alimentazione…saldato sulla scheda madre… :-( quindi se lo rivoglio in funzione devo cambiare la scheda madre preventivo circa 200 € ….in pratica con altrettanti euro ne compro uno nuovo e con prestazioni triple…..
      Inculato… :cry

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      • loup_garou
      • loup_garou

      • 1 dicembre 2012 at 12:41

      Sono d’accordo con gnocchettaro… anche i computer un po’ più datati (quelli che ancora supportavano XP per capirsi) alla fine sono i sempre i migliori…. anche se sembra un discorso del tipo “ai miei tempi…”
      comq ormai se ti si scassa un computer o un cellulare e lo porti a riparare la prima cosa che ti dicono è che come costi stai prima a cambiarlo (se non sei in garanzia)…. questa è la vera planned obsolecence!

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      • Conte di Cesa
      • Conte di Cesa

      • 9 dicembre 2012 at 11:51

      Diciamo anche che la ricerca di siti in giro per il mondo , dove la vida costa meno , e un modo per sottrarsi a questa imposizione .
      Ma applicare tecniche efficaci sul sito dove ci troviamo al momento e ancora meglio . È lì si inizia dal consumo di base , mangiare , bere , abbigliamento , signorine . Lucida consapevolezza della filosofia da applicare in stile di vita ……

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      • tirofijo
      • tirofijo

      • 28 dicembre 2012 at 11:14

      Bravo! Questo tuo approfondimento non è assoluatamnte offtopic, anzi, è una delle tante piccole/grandi verità che ci tengono legittimamente (per chi ne trae lucro), nascoste!
      Meritatamente nella sezione “follia assortita”, quindi.Giusto l’altro ieri mio padre lamentava l’ennesimo crollo del finestrino della sua ” meravigliosa” skoda Octavia, immacolata nel tempo. Per la terza volta il finestrino è crollato a causa di un pezzettino di plastica inserito nel maccanismo, di consistenza a dir poco ridicola. Ecco vedermi bollato ancora una volta per “pazzo” nel mio vano tentativo di aprirgli lo spioncino della porta verso queste pratiche onnipresenti.
      Alla domanda “che fare?”, l’unica via d’uscita che mi è venuta in mente è stata quella di portarla in Ucraina dove ci avrebbe ricavato qualcosa. Come noi tutti sappiamo da quelle parti c’è chi si prende il mal di pancino di eseguire una…RIPARAZIONE.
      E di ritorno:
      “Pensi solo alla figa tu…!”
      Che dire, siamo dei folli…

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